Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)
Sanità
11/08/2026 09:20

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica. Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine. Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra. Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra. A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente, ma gli attuali orari esposti non indicano comunque il servizio nella giornata di domenica. Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali. Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)
11/08/2026 09:20

Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica. Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine. Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra. Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra. A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente, ma gli attuali orari esposti non indicano comunque il servizio nella giornata di domenica. Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali. Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.

Cronaca

Incidente all'alba in A14, auto contro la parete di una galleria: a bordo anche due bambini

Incidente all'alba in A14, auto contro la parete di una galleria: a bordo anche due bambini

11/08/2026 10:20

Un'auto è finita contro la parete della galleria San Giorgio, lungo l'A14 in direzione nord, provocando un incidente che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre una passeggera dall'abitacolo. A bordo della vettura viaggiavano anche due bambini di 5 e 8 anni: fortunatamente, nessuno dei quattro occupanti ha riportato conseguenze gravi. L'incidente si è verificato intorno alle 5:30 di questa mattina, nel territorio comunale di Porto San Giorgio. Si è trattato di un sinistro autonomo: per cause ancora in fase di accertamento, la vettura ha perso il controllo andando a schiantarsi contro la parete della galleria. A bordo, oltre al conducente, si trovavano una donna seduta sul lato passeggero anteriore e due bambini di cinque e otto anni sui sedili posteriori. La parte dell'auto sul lato della donna ha riportato i danni maggiori nell'impatto, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a liberarla dall'abitacolo. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 e gli agenti della polizia autostradale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell'incidente. Fortunatamente, nessuno degli occupanti ha riportato gravi conseguenze. L'incidente ha comunque provocato rallentamenti al traffico in direzione nord durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della carreggiata.

Uomo bloccato al quarto piano, scatta il soccorso con l'autoscala: calato dalla finestra sulla barella

Uomo bloccato al quarto piano, scatta il soccorso con l'autoscala: calato dalla finestra sulla barella

10/08/2026 19:40

È stato necessario l'intervento dell'autoscala dei vigili del fuoco per portare in salvo un uomo rimasto bloccato al quarto piano di una struttura ricettiva. L'intervento è avvenuto nel pomeriggio di oggi a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. L'uomo, a causa di un problema a un arto inferiore, non era infatti in grado di scendere autonomamente le scale dell'edificio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto del Tronto, insieme al personale sanitario. Dopo essere stato stabilizzato e sistemato sulla barella, i soccorritori hanno valutato la situazione, constatando l'impossibilità di utilizzare le scale per trasportarlo al piano terra. A quel punto i vigili del fuoco hanno predisposto l'intervento dell'autoscala. La barella con l'uomo è stata movimentata all'esterno della struttura e quindi calata dal quarto piano fino a terra, in condizioni di sicurezza. Una complessa operazione di soccorso che ha permesso di portare l'uomo fuori dall'edificio e consegnarlo alle cure del personale sanitario, completando l'intervento senza utilizzare le scale della struttura.

Attualità

Vendemmia 2026, il vino marchigiano tra caldo e grandine: "Annata in chiaroscuro"

Vendemmia 2026, il vino marchigiano tra caldo e grandine: "Annata in chiaroscuro"

11/08/2026 11:30

L'anticipo della raccolta, lo stress idrico e i danni del maltempo preoccupano i viticoltori. Ma la qualità delle uve resta promettente La vendemmia 2026 nelle Marche parte con luci e ombre, tra un anticipo della raccolta che in alcune zone raggiunge i 15 giorni, lo stress idrico provocato dal caldo e dalla prolungata assenza di piogge e i pesanti danni causati dalla grandine, soprattutto nelle province di Fermo e Ascoli Piceno. A questo si aggiungono le difficoltà del mercato, con elevate giacenze nelle cantine e un calo strutturale dei consumi di vino. È il quadro tracciato da Cia Marche, attraverso l'analisi del presidente regionale Alessandro Taddei e dei presidenti provinciali dell'organizzazione. "Il settore vitivinicolo marchigiano condivide tutte le difficoltà che l'agricoltura, in senso più ampio, sta sopportando", spiega Taddei. La situazione varia sensibilmente in base alle varietà. I vitigni precoci, come il Pinot Nero, sono in anticipo di circa quindici giorni rispetto alla norma: alcune aziende hanno già iniziato la vendemmia, quando fino a pochi anni fa la raccolta partiva a ridosso di Ferragosto. Più complessa la situazione per i vitigni a maturazione intermedia, tra cui Sangiovese, Merlot, Cabernet e Verdicchio, che in diverse aree stanno affrontando un forte stress idrico. La siccità prolungata e le temperature elevate spingono infatti la pianta a rallentare il proprio sviluppo per preservarsi. In molti vigneti l'invaiatura non si è ancora completata e, soprattutto per il Sangiovese, sono ancora presenti acini verdi o appena rosati. La situazione preoccupa ancora di più per i vitigni tardivi, come il Montepulciano, dove in molti casi l'invaiatura non è ancora iniziata. "La preoccupazione è ancora maggiore per i vitigni tardivi, come il Montepulciano, dove in molti casi l'invaiatura non è nemmeno iniziata", sottolinea Taddei, ricordando come lo scorso anno alcune piogge di agosto avessero permesso alle piante di recuperare, contribuendo a una buona annata. Dinamiche analoghe interessano anche Verdicchio e Trebbiano, seppure meno evidenti a livello visivo. I campionamenti evidenziano differenze importanti tra le zone: nei terreni più freschi la situazione è migliore, mentre quelli più aridi e sciolti, che trattengono meno acqua, mostrano maggiori difficoltà. Si iniziano inoltre a registrare i primi fenomeni di scottatura degli acini. "Ancora una volta sarà il meteo a fare la differenza", osserva Taddei. Grandine, danni fino al 100% della produzione A preoccupare particolarmente Cia Marche sono poi gli effetti degli eventi estremi che hanno colpito le province di Fermo e Ascoli Piceno e, in parte, anche Ancona. In alcune aree i danni hanno raggiunto il 100% della produzione. "A Fermo e Ascoli si registrano perdite del 100% della produzione", evidenzia Taddei, spiegando che le conseguenze potrebbero estendersi anche alle prossime stagioni. La vite, infatti, produce sui tralci nuovi e la loro distruzione a causa della grandine può compromettere anche i raccolti futuri. In alcuni casi i chicchi, grandi come palline da tennis, sono stati talmente violenti da lacerare persino le reti antigrandine. I danni non hanno interessato soltanto il comparto vitivinicolo, ma anche il settore florovivaistico. Cia Marche sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori e chiede un confronto con la Regione. L'organizzazione invita inoltre le aziende colpite a presentare le denunce attraverso il sistema SIAN, così da documentare l'entità dei danni. A fare il punto sulle province meridionali è Matteo Carboni, presidente Cia Ascoli-Fermo-Macerata: "Qualcuno non vendemmierà affatto e vede in pericolo anche il prossimo anno, se non riuscirà a trovare la forza economica per riparare ai danni da grandine". Per le aziende non colpite, invece, la raccolta è già partita in anticipo, ma il caldo avrà ripercussioni sulle quantità. "La grandine, in alcuni casi, si è limitata a togliere le foglie e gli acini, scoperti al sole, sono sottoposti a scottature. Non avremo problemi per la qualità, ma per la quantità di certo", aggiunge Carboni. Pesaro-Urbino, tra clima e nuove abitudini Nel Pesarese la vendemmia procede regolarmente, ma anche in questo caso il settore deve fare i conti con trasformazioni che vanno oltre le condizioni climatiche. "Il settore registra non solo problematiche assimilabili a quelle generali dell'agricoltura, ma risente anche di alcuni trend delle nuove generazioni", osserva Sabina Pesci, presidente Cia Pesaro-Urbino, citando il progressivo spostamento dei consumi verso bevande come gin tonic e spritz durante gli aperitivi e gli effetti dei nuovi limiti del tasso alcolemico. Ancona, raccolta in anticipo e mercato sotto pressione In provincia di Ancona la vendemmia 2026 inizia con un anticipo di circa 10-15 giorni a causa delle temperature eccezionalmente elevate dell'estate. "Già nei primi giorni di agosto alcuni produttori hanno iniziato la vendemmia con il taglio delle uve destinate alle basi spumante", spiega Franco Gianangeli, presidente Cia Ancona, indicando Pinot Nero e Chardonnay tra le prime varietà raccolte. Per i principali vitigni del territorio, invece, come Verdicchio e quelli destinati alla produzione del Rosso Conero, la raccolta è prevista verso la fine di agosto. Dopo caldo e grandine, però, la preoccupazione si sposta sempre più sul mercato del vino. Le cantine presentano infatti elevate quantità di prodotto in giacenza, mentre i consumi registrano un calo strutturale, legato anche al cambiamento delle abitudini delle nuove generazioni. Da qui la necessità di un cambio di passo, con un settore sempre più orientato verso la qualità e meno verso la quantità. Verdicchio, taglio delle rese e stoccaggio Un elemento centrale riguarda il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, per il quale l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini ha approvato un piano di riequilibrio del mercato con l'obiettivo di tutelare il prezzo di filiera e gestire l'eccesso di offerta determinato dalle abbondanti giacenze della scorsa stagione. Tra le misure previste c'è la riduzione delle rese commerciabili a 110 quintali di uva per ettaro, contro i 140 previsti dal disciplinare: un taglio di circa il 21,4%. È previsto inoltre uno stoccaggio precauzionale: le uve raccolte oltre il limite dei 110 quintali verranno trattenute in cantina fino al 30 giugno 2027. Nonostante il quadro complesso, arriva però un segnale positivo: nel primo semestre dell'anno l'imbottigliamento è aumentato di circa il 2,7%. Più della metà della produzione marchigiana di vino è inoltre destinata al mercato estero. E proprio dalla qualità arriva il principale elemento di fiducia per la vendemmia 2026. "Le uve si presentano in ottimo stato di salute e promettono una vendemmia di qualità elevata", conclude Gianangeli. Il quadro resta dunque quello di una vendemmia in chiaroscuro: quantità condizionate da caldo, siccità e grandine, ma con prospettive qualitative che, almeno sul fronte agronomico, continuano a lasciare spazio all'ottimismo.

Civitanova, uffici comunali chiusi il 17 agosto: i servizi garantiti

Civitanova, uffici comunali chiusi il 17 agosto: i servizi garantiti

10/08/2026 12:45

Gli uffici del Comune di Civitanova Marche resteranno chiusi nella giornata di lunedì 17 agosto. Come previsto nelle giornate festive, saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali e quelli di pronta reperibilità. Faranno eccezione il servizio di Polizia Locale, che continuerà a essere operativo, e lo sportello dei Servizi Cimiteriali presso la Delegazione della Città Alta, aperto dalle 10 alle 13. Gli uffici comunali torneranno a funzionare con il consueto orario a partire da mercoledì 19 agosto.

Politica

Macerata, Guardia Medica chiusa domenica. Parcaroli: "Nessuna contrapposizione con l’Ast, ma servono soluzioni"

Macerata, Guardia Medica chiusa domenica. Parcaroli: "Nessuna contrapposizione con l’Ast, ma servono soluzioni"

10/08/2026 14:50

La chiusura della Guardia Medica di Macerata nella giornata di domenica 9 agosto, nel pieno dell’estate e durante un periodo caratterizzato da un’elevata presenza di cittadini e turisti, ha suscitato la preoccupazione dell'amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli e la vicesindaca con delega alla struttura ospedaliera Francesca D'Alessandro hanno immediatamente rappresentato ai vertici dell’Ast il proprio disappunto, chiedendo chiarimenti sull’accaduto. "La chiusura della Guardia medica, di domenica, ad agosto, nel pieno dell’ondata di caldo e nel cuore della stagione turistica, è un fatto che ha richiamato subito l’attenzione e la preoccupazione dell'amministrazione comunale", spiegano Parcaroli e D’Alessandro. L’amministrazione ha quindi sottolineato all’Ast "l’importanza di garantire la continuità dei servizi sanitari territoriali". "L’episodio, al di là delle ragioni organizzative che possono averlo determinato, richiama l’attenzione sulla necessità di una programmazione dei servizi che sappia rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità, soprattutto nei periodi e nelle giornate caratterizzati da una maggiore presenza di cittadini, visitatori e situazioni di fragilità socio-sanitarie", affermano sindaco e vicesindaca. "È quindi importante che eventuali difficoltà organizzative possano essere affrontate attraverso una programmazione preventiva e soluzioni che consentano di evitare, per quanto possibile, interruzioni o scoperture dei servizi", sottolineano. Il Comune pone inoltre l'accento sul rischio che eventuali carenze nell'assistenza territoriale finiscano per ripercuotersi sul pronto soccorso. "In questa ottica è necessario pertanto scongiurare ad ogni costo che il pronto soccorso supplisca alla criticità del territorio", evidenziano Parcaroli e D’Alessandro. L'amministrazione comunale ribadisce, allo stesso tempo, la volontà di mantenere aperto il confronto con l’Ast, in un'ottica di collaborazione istituzionale e senza alimentare tensioni. "In un’ottica di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di contribuire a individuare le soluzioni più appropriate e sostenibili", spiegano sindaco e vicesindaca, "l’obiettivo comune deve essere quello di assicurare ai cittadini un servizio sanitario territoriale efficace ed efficiente, organizzato tenendo conto della popolazione residente, dei flussi di persone che interessano la città e delle specifiche esigenze del territorio". Da parte del Comune, dunque, "non c’è alcuna volontà di alimentare una contrapposizione con l’Ast, ma la precisa richiesta di prestare la massima attenzione alla programmazione dei servizi e alla loro continuità". "La tutela della salute e la continuità dei servizi rivolti alla comunità restano una priorità: su questo l’Amministrazione continuerà a mantenere alta l’attenzione, nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali e con l’obiettivo di assicurare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini", concludono Parcaroli e D’Alessandro

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

Guardia medica assente a Macerata, PD: "Il Sindaco intervenga a tutela dei cittadini"

09/08/2026 15:50

Sulla mancata attivazione del servizio di Continuità Assistenziale a Macerata nella giornata di oggi, 9 agosto, intervengono il Circolo PD Macerata e il Gruppo consiliare PD, che chiedono al sindaco di attivarsi nei confronti dell’Ast per limitare i disagi e fare chiarezza sulla situazione. «Oggi, 9 agosto, dalle ore 9 alle ore 20, il servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica, non sarà attivo a Macerata – sottolineano gli esponenti dem –. Una situazione che determinerà certamente ulteriori accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino, già impegnato a fronteggiare condizioni operative particolarmente complesse». Il Partito Democratico riconosce come alla base delle difficoltà vi sia una problematica più generale legata alla disponibilità di personale sanitario, ma ritiene che la situazione richieda comunque un intervento delle istituzioni locali. «Siamo consapevoli che questa criticità, che esiste ormai da mesi, deriva dalla grave carenza di medici che interessa il sistema sanitario. Tuttavia, ciò non può tradursi nell’assenza di un servizio essenziale per una città di oltre 40 mila abitanti». Da qui la richiesta rivolta direttamente al primo cittadino: «Chiediamo al sindaco di Macerata, in qualità di massima autorità sanitaria locale, di attivarsi immediatamente nei confronti dell’Ast affinché siano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi ai cittadini e garantire un’adeguata informazione alla popolazione». Secondo il Circolo PD e il Gruppo consiliare, a rendere la questione ancora più delicata sono anche le alte temperature di questi giorni e le possibili conseguenze sulle fasce più vulnerabili della popolazione. «La vicenda assume una rilevanza ancora maggiore in giornate segnate dall’allerta per le alte temperature, che aumentano i rischi per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche. In questo contesto, la sospensione della Guardia Medica rappresenta un elemento di ulteriore preoccupazione». Il PD chiede inoltre che venga chiarito se quella di oggi sia una circostanza isolata o se possano verificarsi nuove interruzioni del servizio nel corso dell’estate. «Riteniamo necessario che il sindaco verifichi con l’Ast se si tratti di un episodio eccezionale o se esista il rischio che analoghe sospensioni possano ripetersi nel corso delle prossime settimane. I cittadini hanno il diritto di sapere quali misure si intendano adottare per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria territoriale durante il periodo estivo». In chiusura, Circolo PD Macerata e Gruppo consiliare PD ribadiscono la richiesta di una risposta da parte delle istituzioni competenti. «Non possiamo accettare che una città come Macerata resti priva per un’intera giornata di un presidio sanitario fondamentale senza che venga messa in campo una risposta adeguata da parte delle istituzioni competenti».

Sanità

PPI Tolentino, la maggioranza chiede chiarezza alla Regione Marche

PPI Tolentino, la maggioranza chiede chiarezza alla Regione Marche

10/08/2026 10:00

Le liste di maggioranza Tolentino Popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale chiedono alla Regione Marche di chiarire con urgenza le proprie intenzioni riguardo al futuro del Punto di Primo Intervento (PPI) di Tolentino. Secondo i gruppi di maggioranza, i cittadini hanno il diritto di sapere se sia in corso un progetto di ridimensionamento del servizio e, in particolare, se sia prevista la soppressione della presenza del medico durante i turni notturni. «Riteniamo inaccettabile apprendere notizie di questa portata dalla stampa», sottolineano le liste, evidenziando come la città stia già affrontando criticità sanitarie legate alla carenza di medici di medicina generale. Un ulteriore indebolimento della sanità territoriale, sostengono, potrebbe avere conseguenze significative sia per i cittadini sia per gli operatori del settore. La maggioranza ricorda inoltre quanto avvenuto nel 2017, quando fu scongiurata la trasformazione del PPI in PAT grazie a una forte mobilitazione politica. Un precedente che viene richiamato per ribadire la volontà di difendere un presidio considerato fondamentale non soltanto per Tolentino ma per un ampio comprensorio dell’entroterra maceratese. Nel comunicato viene evidenziata anche la situazione della Guardia Medica di Caldarola, che registra ancora numerosi turni scoperti. In questo contesto, l’eventuale eliminazione del medico del PPI durante le ore notturne rischierebbe di compromettere l’assistenza sul territorio, determinando un maggiore ricorso al Pronto Soccorso di Macerata e un aumento delle richieste inappropriate al servizio di emergenza. Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Tolentino ha approvato una mozione che impegna alla convocazione di un tavolo tecnico tra AST, sindaco e Regione Marche, con l’obiettivo di affrontare la questione e individuare soluzioni condivise. La posizione della maggioranza resta comunque chiara. Il Punto di Primo Intervento non deve essere ridimensionato ma rafforzato, attraverso l’introduzione di nuove strumentazioni, come un ecografo e un analizzatore ematologico, e con un potenziamento del personale che consenta di ampliare le prestazioni offerte e garantire risposte più rapide ai cittadini. «Difendere il PPI significa difendere il diritto alla salute di un intero territorio. Su questo non faremo passi indietro. Quando un territorio fa sentire con forza la propria voce, i risultati arrivano», concludono le liste di maggioranza.

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

Estate al mare, attenzione ai rischi per la salute: dai tuffi alle meduse, i consigli del dottor Vita

09/08/2026 11:30

Siamo in piena estate, le temperature sono alte, anzi altissime e tutti vorrebbero trovare refrigerio in un bel soggiorno nelle località di mare o di montagna. Naturalmente il soggiorno può essere più o meno lungo, ma ognuno si aspetta comunque riposo, una bella abbronzatura, al mare bagni rinfrescanti e soprattutto tanta serenità. Tutto questo deve fare i conti con alcune situazioni che potrebbero rovinare le belle aspettative e che sono direttamente derivanti proprio dalle condizioni che si possono creare anche nei luoghi di vacanza. La salute è un bene prezioso e ha bisogno di essere salvaguardata dappertutto. ù Per meglio descrivere, in questo caso nei luoghi di mare, i possibili pericoli e le precauzioni a cui ricorrere abbiamo avuto una bella conversazione con il dottor Andrea Vita, originario di Tolentino, che per tanti anni ha svolto il suo lavoro di guardia medica e primo intervento a Numana e Sirolo, località molto conosciute e frequentate nel periodo estivo. Ha anche svolto la sua professione di medico di medicina generale a Falconara Marittima. Dr. Vita, per sua esperienza quali sono le emergenze che possono capitare ai villeggianti in località di mare? "Nella mia lunga esperienza ho dovuto affrontare situazioni di emergenza di vario tipo, alcune rare come il quasi annegamento ed alcuni stati di shock e crisi cardiache, ma sempre molto circoscritti nel numero. Più frequenti le emergenze traumatologiche. Al mare in seguito a tuffi dagli scogli si possono determinare lesioni ossee traumatiche in tutte le parti del corpo, le più pericolose sono i traumi cranici e quelli distrattivi della colonna cervicale. Altro capitolo che ha caratterizzato i miei interventi nel periodo del lavoro in località marine sono le emergenze dermatologiche, rappresentate dalle ustioni che possono essere di primo grado con semplice interessamento degli strati superficiali dell’epidermide, o di secondo grado con lesioni più profonde e formazioni di bolle riempite di liquido sieroso. Altri casi frequenti e che creano comunque parecchio disagio sono le dermatiti acquatiche provocate dai celenterati: le punture delle meduse. Tali lesioni sono provocate dai tentacoli di questi animali contenenti sostanze altamente urticanti quando si viene accidentalmente a contatto con essi. Ultima emergenza, che con una certa frequenza ho dovuto affrontare, ma non direttamente collegata all’ambiente marino, è il caldo eccessivo e le sue possibili conseguenze come il colpo di calore e il colpo di sole. Naturalmente per tutto quello che abbiamo descritto i punti di assistenza nelle nostre città rivierasche sono molto attrezzati ed il personale specificamente istruito". - Dr. Vita, le emergenze gastroenterologiche? "Quelle legate direttamente alle località di mare possono essere l’ingestione di frutti di mare, spesso crudi, e di pesci in seguito alle quali possono essere evidenziate sindromi dissenteriche febbrili. Sono da ricordare certe sostanze tossiche presenti in pesci e crostacei in conseguenza di inquinamento delle acque marine e sostanze tossiche che si sviluppano in seguito alla mala conservazione del pesce. I soggetti colpiti da tali affezioni accusano dolori addominali, con scariche dissenteriche continue, con vomito e febbre, astenia profonda e tendenza al collasso per la notevole perdita di liquidi ed elettroliti da parte dell’organismo". - Dr. Vita ha descritto i pericoli estremi conseguenti a certi tipi di alimentazione di questo periodo. Può suggerire norme dietetiche e igieniche durante il soggiorno in ambiente marino o nel periodo estivo in generale? "Considerando le condizioni climatiche estive favorenti un’eccessiva sudorazione l’organismo presenta un aumentato fabbisogno idrico ed elettrolitico. I bambini risultano esposti assai più degli adulti a rischio di andare incontro ad una disidratazione per il maggior valore del rapporto tra superficie e peso corporeo. A ciò aggiungasi, sempre nei bambini, la loro maggiore suscettibilità alle infezioni virali, molte delle quali causano perdite idroelettrolitiche abnormi attraverso il vomito e la diarrea. I liquidi quindi sono da somministrare in quantità maggiore rispetto alle altre stagioni. Per quanto riguarda gli anziani bisogna tener conto della loro perdita del senso della sete e allora bisogna sollecitare queste persone a bere acqua per evitare pericolosi stati di disidratazione. Una sola bevanda è indispensabile: l’acqua. Bisogna berne almeno 1.5- 2 litri al giorno. Le bevande alcoliche e quelle ricche di zuccheri non sono in nessun caso necessarie. Se durante i pasti piace assumere un bicchiere di vino quello bianco è più facilmente tollerato a livello intestinale nel periodo estivo. Per quanto riguarda la dieta essa deve abbondare di frutta e verdura riservando anche uno spazio pur ridotto all’alimentazione proteica (carne bianca e pesce azzurro preferibilmente). I grassi il meno possibile. Questa alimentazione equilibrata, associata ad una attività fisica regolare, senza eccessi, nel periodo estivo costituiscono la migliore garanzia di un buono stato di salute".

Sport

Eccellenza, ecco i calendari: subito un derby maceratese alla prima, si parte il 6 settembre

Eccellenza, ecco i calendari: subito un derby maceratese alla prima, si parte il 6 settembre

11/08/2026 12:10

Il Comitato Regionale Marche ha reso noti i calendari ufficiali del campionato di Eccellenza 2026/2027. Un torneo che si preannuncia caldissimo e che vedrà la provincia di Macerata assoluta protagonista con ben sette formazioni ai nastri di partenza: Tolentino, Trodica, Sangiustese, Chiesanuova, Aurora Treia, Matelica e Montefano. Il sipario si alzerà domenica 6 settembre (fischio d'inizio alle 15:30) e regalerà subito il primo derby provinciale della stagione: al "Giovanni Paolo II" andrà infatti in scena lo scontro diretto tra Matelica e Montefano. Esordio casalingo tra le mura amiche anche per il Tolentino, che ospiterà la Fermignanese, e per il Chiesanuova, atteso dal big match contro la Fermana. Impegni esterni invece per le altre tre maceratesi: il Trodica farà visita a Castelfidardo, l'Aurora Treia sarà di scena a Urbino, mentre la Sangiustese affronterà la trasferta di Jesi. La seconda giornata (13 settembre) regalerà subito altri due derby infuocati del territorio: Aurora Treia-Matelica e Montefano-Chiesanuova. La terza giornata (20 settembre) vedrà poi il Tolentino ricevere l'Osimana e il Trodica attendere il Montegranaro. Il calendario proporrà una fitta serie di sfide dirette tra le nostre rappresentanti lungo tutto l'arco del girone d'andata: alla 5ª giornata (4 ottobre) spiccano Tolentino-Sangiustese e Trodica-Aurora Treia, alla 6ª (11 ottobre) si giocherà Sangiustese-Trodica, mentre all'8ª (25 ottobre) spazio ad Aurora Treia-Tolentino e Sangiustese-Chiesanuova. Alla 10ª (8 novembre) andrà in scena Matelica-Chiesanuova, per poi arrivare all'11ª giornata (15 novembre) con il derby Trodica-Montefano. Nel finale di girone, riflettori puntati sulla 13ª giornata (29 novembre) con Sangiustese-Montefano e Tolentino-Trodica, sulla 14ª (6 dicembre) con Tolentino-Chiesanuova e Aurora Treia-Montefano, fino al penultimo turno (13 dicembre) con la sfida tra Chiesanuova e Trodica e il derby Sangiustese-Aurora Treia. Il girone d'andata si chiuderà prima della sosta natalizia, domenica 20 dicembre, lasciando poi spazio alla fase di ritorno al via dal 10 gennaio 2027.

La Rata batte un doppio colpo: arrivano il centrocampista Baumwollspinner e l'esterno Simonelli

La Rata batte un doppio colpo: arrivano il centrocampista Baumwollspinner e l'esterno Simonelli

10/08/2026 18:16

La Maceratese piazza un doppio colpo in entrata e rinforza il reparto di centrocampo e quello offensivo in vista della stagione 2026/2027. La società biancorossa ha ufficializzato gli arrivi di Ivan Baumwollspinner e Marco Simonelli, entrambi già aggregati alla squadra e al lavoro agli ordini di mister Alfonsi. Il primo nuovo volto è quello di Ivan Baumwollspinner, centrocampista centrale classe 2002, nato a Buenos Aires e di origini polacche. Alto 185 centimetri, il giocatore ha mosso i primi passi nel calcio nelle giovanili del Boca Juniors, completando l'intera trafila nel prestigioso club argentino. Nel gennaio 2022 Baumwollspinner è arrivato in Italia, trasferendosi in Sicilia e chiudendo quella stagione con il Santa Croce in Eccellenza. Successivamente ha vestito le maglie di Napoli United, Gioiese e Pompei, costruendosi un profilo con una discreta propensione alla rete. Particolarmente positiva la stagione 2022/23 con il Napoli United, chiusa con 12 gol, mentre con il Pompei ha conquistato anche i playoff nazionali di Eccellenza. Nel 2024/25 il centrocampista ha invece giocato in Serie D con il Teramo, nel Girone F. Nell'ultima stagione ha iniziato l'annata al Ragusa Calcio, prima di fare ritorno al Pompei, questa volta nel Girone H di Serie D. Centrocampista dalle buone doti agonistiche e dotato di discreta qualità tecnica, Baumwollspinner è chiamato a garantire fisicità e sostanza alla mediana biancorossa. Il giocatore ha firmato il contratto nella giornata odierna e ha già raggiunto i nuovi compagni per iniziare gli allenamenti. La Maceratese ha contestualmente annunciato anche l'arrivo di Marco Simonelli, esterno offensivo classe 2000 con un'importante esperienza maturata tra Serie C e Serie D. Cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, dove è arrivato fino alla Primavera 2, Simonelli ha esordito tra i professionisti a soli 19 anni con la Viterbese in Serie C. Nel corso della sua esperienza tra Viterbese e Fermana ha collezionato oltre 70 presenze in Serie C, considerando campionato e Coppa. Successivamente l'esterno offensivo ha proseguito la propria carriera in Serie D, vestendo le maglie di Flaminia Civita Castellana, Ostiamare, Vibonese e Real Monterotondo, squadra con cui ha disputato l'ultima stagione. Simonelli porta alla Maceratese rapidità, capacità nell'uno contro uno e qualità nell'ultimo passaggio, caratteristiche che potranno offrire nuove soluzioni al reparto offensivo di mister Alfonsi. Anche Simonelli ha firmato nella giornata odierna e si è già unito al gruppo per iniziare la preparazione con i nuovi compagni. (Credit foto: SS Maceratese)   

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

10/08/2026 12:00

L'amministrazione comunale di Macerata ha approvato la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico, in vigore a partire dalla stagione sportiva 2026/2027. Il provvedimento, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 319 del 6 agosto 2026, recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 7 aprile 2026, n. 53. L’adeguamento si rende necessario per conformare il regolamento comunale al nuovo quadro normativo, che disciplina in maniera uniforme le modalità di concessione degli impianti scolastici alle società e alle associazioni sportive al di fuori dell’orario delle attività didattiche. La nuova disciplina prevede che il Comune, d’intesa con le istituzioni scolastiche interessate, metta a disposizione le palestre e le relative attrezzature attraverso apposite convenzioni, mentre ai concessionari fanno capo gli obblighi di custodia, cura e pulizia degli spazi, oltre agli adempimenti necessari a garantire la piena funzionalità delle strutture al termine di ogni utilizzo. La rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali tiene conto anche del fatto che le stesse erano ferme da 13 anni, rendendosi dunque necessario un adeguamento in forza sia dell’evoluzione normativa sia dei costi di gestione delle strutture che nel negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati. Il ritocco della quota dovuta al Comune, fissata in 7 euro l’ora oltre IVA, non determina tuttavia un aumento sostanziale dell’onere complessivo a carico delle società sportive. Contestualmente all’aggiornamento della tariffa comunale è stata infatti eliminata la quota mensile di 19 euro, moltiplicata per le ore di utilizzo settimanali, precedentemente destinata agli Istituti Comprensivi. Una modifica che consente di compensare in larga parte l’adeguamento della tariffa comunale e di mantenere sostanzialmente invariato il costo complessivo per le associazioni, nel rispetto delle nuove disposizioni legislative. Le tariffe saranno aggiornate annualmente con deliberazione della Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT FOI. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Sport del Comune di Macerata ai numeri 0733 256250 e 0733 256287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ufficiosport@comune.macerata.it.

Cultura

Macerata Opera Festival, stagione da record: oltre 1,5 milioni di euro di incassi e quattro sold-out

Macerata Opera Festival, stagione da record: oltre 1,5 milioni di euro di incassi e quattro sold-out

10/08/2026 17:20

Oltre 1,5 milioni di euro di incassi, circa 30mila spettatori, un riempimento medio superiore al 90% e quattro sold out consecutivi. Si chiude con numeri da record la 62ª edizione del Macerata Opera Festival, che secondo la nuova governance segna la stagione di maggior successo degli ultimi sette anni sia sul fronte del pubblico sia per la ricaduta mediatica e territoriale. A trascinare i risultati è stato un cartellone che ha visto Il barbiere di Siviglia firmato da Daniele Menghini esaurito in tutte le recite, mentre Nabucco ha registrato una crescita costante fino al tutto esaurito dell'ultima rappresentazione. In aumento anche il successo de Il trovatore, mentre i Carmina Burana hanno fatto registrare il sold-out. Nel complesso, il Festival ha raggiunto un coefficiente medio di riempimento delle sale superiore al 90%, con un incasso medio che, secondo i dati diffusi dall'organizzazione, è il più alto degli ultimi nove anni. Un risultato che il Macerata Opera Festival interpreta come una conferma della validità delle scelte gestionali, artistiche e comunicative intraprese dalla nuova governance. Particolarmente significativo anche il dato relativo al pubblico internazionale: gli spettatori stranieri hanno rappresentato circa il 12% del totale, confermando la capacità dello Sferisterio di attrarre visitatori da fuori regione e dall'estero. Una componente che, secondo gli organizzatori, contribuisce a rafforzare il ruolo del Festival come motore turistico ed economico per Macerata e per l'intero territorio marchigiano. Il bilancio della stagione è positivo anche per l'indotto generato dalla manifestazione. Le migliaia di spettatori, insieme alle circa cinquecento maestranze coinvolte nella realizzazione degli spettacoli, hanno prodotto ricadute su strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali, consolidando il ruolo dello Sferisterio come uno dei principali attrattori culturali e turistici della regione. A sottolineare il valore dei risultati è il sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Sferisterio, Sandro Parcaroli: "Tre sold out nelle tre serate finali del Macerata Opera Festival. Non poteva esserci chiusura migliore per sancire il successo della edizione numero 62 del Mof". Parcaroli evidenzia come il risultato non sia soltanto artistico, ma anche economico: "I circa trentamila spettatori della stagione lirica appena archiviata, le centinaia di maestranze hanno determinato numeri da capogiro anche rapportati a un investimento importante quale quello sostenuto per l'allestimento della stagione lirica". Il sindaco rimarca inoltre il ruolo dello Sferisterio nel sistema turistico regionale, sottolineando la presenza sempre più consistente di visitatori stranieri e il ritorno dei gruppi organizzati. "Tutte persone che hanno affollato le strutture ricettive, bar e ristoranti di larga parte della regione: lo Sferisterio è un formidabile attrattore turistico e si è confermato in questa veste aumentando i numeri", afferma Parcaroli. Gli incassi della biglietteria hanno raggiunto quota 1,5 milioni di euro. Soddisfatta anche la sovrintendente Lucia Chiatti, che guarda soprattutto al percorso intrapreso dalla nuova governance: "Esprimo grande soddisfazione per la stagione appena conclusa. Il percorso intrapreso lo scorso anno sta dando i suoi frutti: cresce lo spirito di squadra e si rafforza un clima di collaborazione e partecipazione che rende il lavoro più produttivo, stimolante e anche più piacevole per tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della stagione". Per Chiatti, i dati economici rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire sulla strada intrapresa: "Ci incoraggiano a proseguire con convinzione nella direzione intrapresa, senza esitazioni e con sempre maggiore impegno, entusiasmo ed energia". Bilancio positivo anche sul fronte artistico per il direttore artistico Marco Vinco, che rivendica le scelte compiute per l'edizione 2026: "Il coraggio delle scelte artistiche ci ha premiati". Al centro della programmazione, sottolinea Vinco, c'è stata una forte presenza di giovani talenti affiancati da interpreti già affermati sulla scena internazionale. "Non posso dunque che festeggiare assieme alla Sovrintendente e a tutto lo staff questo grandissimo successo e guardare con positività e slancio al prossimo 2027", conclude il direttore artistico. Archiviata la stagione dei record, però, per il Macerata Opera Festival è già tempo di guardare avanti. La programmazione della prossima edizione è destinata a passare anche attraverso la promozione internazionale, con la partecipazione alle principali fiere di settore e nuovi progetti rivolti al tessuto economico italiano. L'obiettivo è consolidare il brand del Festival e rafforzare ulteriormente il legame tra Sferisterio, cultura, turismo ed economia del territorio marchigiano. (Credit foto: Simoncini)   

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

I Carmina Burana del MOF: nel giardino delle delizie la ruota continua a girare

08/08/2026 16:15

C’è qualcosa di profondamente teatrale nei Carmina Burana: la loro forza non risiede soltanto nella celeberrima O Fortuna, ma nella capacità di mettere in scena, attraverso il suono, l’instabilità stessa dell’esistenza. Fortuna, desiderio, piacere, primavera, vino, amore, carne e morte si susseguono in una giostra che non conosce equilibrio. È una musica fatta di contrasti, di improvvise esplosioni e altrettanto improvvise sospensioni, che chiede all’interprete soprattutto una cosa: il dominio del tempo. È proprio su questo terreno che si misura la prova del Macerata Opera Festival, che affida l’apertura dell’ultimo weekend della 62ª edizione a un’unica, attesissima serata dei Carmina Burana di Carl Orff, sold out allo Sferisterio. Sul podio Ramón Tebar, alla guida della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana; Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”; Gian Luca Paolucci, maestro del coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”; e i solisti Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e Karen Gardeazabal. Una prova che cresce nel corso dell’esecuzione e che trova il proprio punto di forza soprattutto nella seconda parte. L’impressione iniziale è infatti quella di un organismo ancora non perfettamente oleato: alcune entrate appaiono prudenti, gli ottoni non sempre compatti e il rapporto tra le masse sonore sembra per qualche momento più una rincorsa al tempo che il suo effettivo governo. È proprio qui, però, che la direzione di Tebar diventa interessante. Il direttore non cerca una facile spettacolarizzazione della partitura, né lascia che la potenza sonora finisca per schiacciare le diverse componenti dell’organico. Costruisce invece progressivamente una maggiore coesione, lavorando sulle dinamiche e sulla stratificazione dei blocchi orchestrali. Il suono prende corpo, il ritmo si fa più netto e l’esecuzione acquista quella necessaria fisicità che Orff pretende. È in “In taberna” che l’organico trova finalmente piena compattezza: scattante, brillante e scherzoso. Ed è qui che Ruzil Gatin, nell'ironico Cigno arrosto, affronta una delle pagine più complesse della serata, dimostrando notevole sicurezza tecnica e una spiccata capacità interpretativa. Una prova in cui la componente vocale e quella teatrale si fondono efficacemente. La direzione di Tebar segue la stessa traiettoria: dopo un avvio più incerto, orchestra e coro acquistano progressivamente coesione, fino a compiere un finale equilibrato e pienamente convincente. Quando la ruota di O Fortuna torna a chiudere il cerchio, la macchina sonora è ormai compatta e il direttore sembra reggerne con sicurezza le redini. Una lettura non priva di asperità, ma capace di crescere e di trasformare progressivamente un organico complesso in un corpo unico. Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, diretto da Christian Starinieri, attraversa un percorso analogo. L’avvio appare leggermente trattenuto, ma il coro acquista sicurezza con il procedere della partitura, fino a raggiungere una presenza più autorevole e brillante. È in “Ecce gratum” che mostra forse la sua prova migliore: qui il coro trova particolare capacità e brillantezza, restituendo con efficacia il senso di quel fiorire primaverile che attraversa la pagina, tra energia ritmica e slancio vitale. Accanto al coro, i Pueri Cantores, rappresentano una delle componenti più delicate della serata. Le loro voci introducono una qualità quasi sospesa, soprattutto in “Amor volat undique”, affidato a Karen Gardeazabal. È uno dei momenti più riusciti dell’esecuzione: il soprano spagnolo, al debutto al Macerata Opera Festival, dimostra grande agilità vocale e, allo stesso tempo, una notevole presenza espressiva. La voce assume una dimensione lirica, luminosa e quasi ultraterrena, capace di restituire ai Carmina il loro volto più intimo. Molto efficace anche il brevissimo e complicatissimo virtuosismo di “Dulcissime”, affrontato con naturalezza e precisione. Più discontinua la prova di Grisha Martirosyan, che conferma le qualità attoriali già mostrate nel Barbiere di Siviglia, ma appare meno sicuro nei passaggi in falsetto, dove il controllo vocale non raggiunge ancora la stessa maturità della presenza scenica. Se la componente musicale procede per accumulo e progressiva conquista, quella visiva compie invece fin dall’inizio una scelta precisa. Il grande fondale dello Sferisterio viene trasformato attraverso imponenti proiezioni affidate a Luca Agnani, che non si limitano a fare da sfondo, ma diventano parte integrante della lettura. Il riferimento a Hieronymus Bosch appare particolarmente felice. Le immagini evocano un vero e proprio giardino delle delizie: un universo popolato di corpi, mostri, piaceri e tormenti che sembra trovare nei Carmina Burana una naturale corrispondenza. È lo stesso mondo di eccessi e contraddizioni evocato dalla musica di Orff: la gioia che convive con la morte, la sensualità con la spiritualità, la festa con la caducità. Le immagini ampliano ciò che la musica racconta e, soprattutto, aiutano ad avvicinare una composizione che può risultare ostica proprio per la sua natura, restituendole una dimensione immediatamente sensoriale. Non è soltanto qualcosa da ascoltare: è qualcosa da guardare, attraversare, quasi abitare. Del resto, facendoci prestare le parole da Hans Mayer, «la musica di Orff non è solo musica, ma è anche danza; non solo melodia, ma anche timbro; non solo canto ma anche scena e teatro». Ed è forse questo il senso più profondo della serata maceratese. I Carmina Burana sembrano riportare in vita un Medioevo fatto di luci e ombre, di sacro e profano, un Medioevo lontanissimo nel tempo, ma incredibilmente vicino nel modo in cui racconta l’uomo: fragile davanti alla sorte, affamato di piacere, innamorato, peccatore, spirituale, ironico. La Fortuna, allora, non è soltanto quella che apre e chiude la composizione. È la struttura stessa dei Carmina: una ruota che sale e precipita, che concede e toglie, che rifiorisce per poi appassire; ed è proprio questo quello che succede durante la messa in scena: l'esitazione iniziale trova progressivamente il proprio centro, per arrivare a un finale in cui le diverse anime — orchestra, coro, solisti e immagini — finalmente coincidono. Non una lettura perfetta, dunque, ma una lettura capace di conquistare la propria forza strada facendo. E, per un’opera che ha fatto della mutevolezza il proprio cuore, non poteva esserci conclusione più coerente.

Eventi

Dall'arpa a Colmurano alla lezione sui 4 zampe a Tolentino: il Festival dei Monti Azzurri chiude in bellezza

Dall'arpa a Colmurano alla lezione sui 4 zampe a Tolentino: il Festival dei Monti Azzurri chiude in bellezza

11/08/2026 12:00

Sarà il Rifugio per cani randagi in contrada Rotondo a Tolentino a ospitare domani, mercoledì 12 agosto alle 18:30, l'atto conclusivo del 7° Festival dei Monti Azzurri. L'appuntamento finale, intitolato "Miao, Bau, Hihooo: sogni un animale domestico?", vedrà l'intervento di Laura Menchetti, professoressa di fisiologia veterinaria ed etologia presso Unicam, per un approfondimento su emozioni, comunicazione e benessere nella relazione tra uomo e animali, seguito dalla visita della struttura e da un brindisi conclusivo.  Si chiude così un'edizione partecipatissima che ha toccato nove tappe dell'entroterra maceratese guidata dal filo conduttore "Se puoi sognarlo, puoi farlo", celebre citazione attribuita a Walt Disney. L'itinerario culturale ha affrontato argomenti di profonda riflessione sociale: dal modello del cohousing contro l'isolamento abitativo dibattuto a Ripe San Ginesio, all'impatto dell'intelligenza artificiale nei piccoli centri analizzato a Treia, fino alla riscoperta della poesia locale a Loro Piceno.  Tra i momenti più suggestivi del festival spiccano il concerto del maestro Mario Brunello all'auditorium di San Agostino a San Ginesio e la toccante esibizione dell'arpista Irene Piazzai a Colmurano, dove le note dell'arpa hanno risuonato all'ingresso del cimitero per ricordare il profumo di chi ci ha lasciati e dare nuova vita ai luoghi della memoria. La rassegna, promossa dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, ha confermato la vitalità dei borghi nell'offrire occasioni di incontro e sana ripartenza contro la solitudine delle aree interne.  

I cinque elementi trasformano Porto Recanati per una sera: "Eterea, The Halo Void" accende la piazza

I cinque elementi trasformano Porto Recanati per una sera: "Eterea, The Halo Void" accende la piazza

11/08/2026 11:40

Giovedì 13 agosto 2026 Piazza Brancondi ospiterà “Eterea, The Halo Void”, evento ad accesso libero patrocinato dal Comune di Porto Recanati. Musica elettronica, videomapping, luci e arti visive si uniranno in uno spettacolo immersivo ideato per dialogare con le caratteristiche architettoniche della piazza. Lo spazio urbano non sarà una semplice cornice, ma diventerà parte integrante di una narrazione visiva e musicale ispirata ai cinque elementi. Il percorso prenderà avvio dal fuoco, attraverserà acqua, terra e aria e si concluderà con l’etere. A ogni passaggio cambieranno sonorità, immagini, colori e atmosfere, accompagnando il pubblico durante tutta la serata. «Con questo evento vogliamo offrire una serata pensata in modo particolare per i giovani, sia per quelli di Porto Recanati sia per quanti stanno trascorrendo le vacanze nella nostra città – dichiara il sindaco Andrea Michelini –. “Eterea, The Halo Void” porterà in Piazza Brancondi una proposta contemporanea, capace di unire musica, creatività e innovazione tecnologica. Un appuntamento che arricchisce la programmazione dell’estate portorecanatese e conferma la volontà dell’Amministrazione di promuovere occasioni di incontro e divertimento aperte a cittadini e turisti».   Ad aprire il viaggio saranno Cim & Skinz, duo formato da Mirko Ciminari e Matteo Stacchiotti, ai quali sarà affidato il fuoco con sonorità melodic techno. L’acqua sarà interpretata da Luca Paoletti, tra progressive house e atmosfere più profonde; la terra dal tribal house di Alexander Jr; l’aria dal tech house di Francesco Luv. La parte conclusiva, dedicata all’etere, sarà affidata a Gianmaria Ascani, con una selezione club house.   Prima dell’inizio del percorso principale, l’apertura musicale sarà curata da Nhora, Antonio Agostinacchio e Karol Campoli. Elemento centrale dello spettacolo sarà il videomapping, sviluppato a partire dalle caratteristiche di Piazza Brancondi. Le proiezioni seguiranno le geometrie architettoniche dello spazio e si trasformeranno insieme alla musica, dando vita a una scenografia digitale nella quale immagini, illuminazione e suono saranno parte di un unico linguaggio espressivo. Il rapporto con i luoghi rappresenta uno dei tratti distintivi di Eterea: piazze ed edifici non sono semplici spazi destinati a ospitare gli eventi, ma entrano nella direzione artistica e vengono reinterpretati attraverso musica, tecnologia e immagini. Eterea è un progetto ideato e realizzato da DOOM Studio, realtà creativa marchigiana che ne cura lo sviluppo artistico, tecnico e organizzativo. L’idea e la direzione artistica sono di Alex Bellelli; la direzione tecnica è affidata a Riccardo Carli, mentre Luca Paoletti cura la direzione musicale. Con “Eterea, The Halo Void”, la programmazione estiva di Porto Recanati si arricchisce di una proposta dedicata in particolare ai giovani e capace di valorizzare Piazza Brancondi attraverso l’incontro tra musica, creatività e innovazione tecnologica.   Copyright foto: DOOM Studio

Curiosità

Da Montecosaro un filo di lana che unisce generazioni: gli anziani realizzano coperte per Ninetta ed Edda

Da Montecosaro un filo di lana che unisce generazioni: gli anziani realizzano coperte per Ninetta ed Edda

11/08/2026 11:00

Una coperta può scaldare, ma quando a realizzarla sono le mani degli anziani per donarla a qualcuno che vive nella stessa comunità, il suo valore va ben oltre la lana. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dalla Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti di Montecosaro, che ha coinvolto i propri ospiti nella realizzazione di coperte destinate ad alcune donne del territorio unendo la lanoterapia al benessere degli anziani. Il progetto, nato in collaborazione con GomitoloRosa Fondazione Onda e con il comune di Montecosaro, è stato organizzato dalla Residenza con un obiettivo preciso: valorizzare le capacità, la creatività e il desiderio di partecipazione degli anziani, offrendo loro un’occasione concreta per essere protagonisti e, soprattutto, per prendersi cura degli altri con un progetto di maglia solidale. Il laboratorio di lavoro a maglia, inoltre, è un’attività occupazionale che valorizza abilità e memoria, stimola manualità e concentrazione e favorisce socialità e autostima, rendendo così le ospiti protagoniste attive nella realizzazione di progetti solidali nella fragilità. Con pazienza e impegno, le ospiti di Anni Azzurri Santa Maria in Chienti, affiancate dal servizio educativo della struttura guidato dalla dottoressa Donatella Cintio e dal prezioso aiuto di Mariella una volontaria del territorio, hanno lavorato alla realizzazione delle coperte, trasformando ogni punto di lana in un piccolo gesto di solidarietà. Non semplici manufatti, dunque, ma doni pensati per trasmettere vicinanza, attenzione e calore a chi li avrebbe ricevuti. Le coperte sono state quindi consegnate ad alcune signore del territorio, completando idealmente un percorso iniziato all’interno della Residenza e arrivato fino alla comunità di Montecosaro, nello specifico alla signora Ninetta di 103 anni e alla signora Edda di 90 anni: "Storie speciali legate da un filo di lana". Per la Residenza Anni Azzurri Santa Maria in Chienti la direttrice Monica Pennesi continua il percorso che punta a mantenere aperto e vivo il rapporto con il territorio, facendo della RSA un luogo integrato alla vita della comunità, uno spazio capace di generare relazioni, occasioni di incontro e partecipazione nonché speciali sintonie con la comunità locale. La Pennesi ringrazia "il Comune e il Sindaco Lorella Cardinali per la collaborazione e sinergia costantemente attiva e la Fondazione Onda per la preziosa opportunità sociale promossa con questo progetto".

SuperEnalotto, Marche a un passo dal colpaccio: sfiorato il “6” da 207 milioni

SuperEnalotto, Marche a un passo dal colpaccio: sfiorato il “6” da 207 milioni

10/08/2026 14:30

Il colpaccio è sfumato per un solo numero, ma nelle Marche il SuperEnalotto ha comunque regalato una vincita da oltre 30mila euro. Nel concorso di sabato 8 agosto 2026, come riporta Agipronews, a Fabriano, in provincia di Ancona, è stato centrato un “5” da 30.007,09 euro. La giocata vincente è stata registrata presso il Tabacchi di Piazza del Comune 12. Nessun “6”, invece, nell'ultima estrazione. Il jackpot continua così a crescere e, per il prossimo appuntamento di martedì 11 agosto, raggiungerà la cifra di 207,6 milioni di euro. Per trovare l'ultima sestina vincente bisogna tornare al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, vennero vinti 35,4 milioni di euro. Intanto, a Fabriano, qualcuno si porta a casa una cifra decisamente più piccola ma comunque superiore ai 30mila euro, sfiorando il sogno del jackpot.

Varie

I teatri condominiali marchigiani conquistano la Spagna: La Vanguardia celebra il Feronia

I teatri condominiali marchigiani conquistano la Spagna: La Vanguardia celebra il Feronia

10/08/2026 12:45

  Il riconoscimento dell’Unesco continua a portare i teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale sotto i riflettori internazionali. A raccontare questa particolare tradizione è ora La Vanguardia, prestigioso quotidiano spagnolo che ha dedicato un ampio reportage ai teatri riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’articolo, firmato dal corrispondente Francesco Olivo e intitolato “I vicini che costruivano teatri”, parte dalle Marche, dall’Umbria e dalla Romagna per raccontare un modello culturale nato tra il XVII e il XIX secolo e legato a una forma di partecipazione collettiva profondamente radicata nelle comunità locali. All’epoca, infatti, il termine “condominio” non indicava semplicemente un edificio residenziale condiviso. Famiglie, nobili e, successivamente, borghesi si riunivano per raccogliere fondi, acquistare quote e diventare comproprietari dei teatri cittadini, assicurandosi il diritto di utilizzare i palchi e contribuendo alla vita culturale della comunità. Un sistema che ha contribuito alla particolare diffusione dei teatri storici nell’Italia centrale. La sola provincia di Macerata conta 27 teatri storici distribuiti in 55 Comuni, molti dei quali di piccole dimensioni. Tra gli esempi scelti da La Vanguardia c’è il teatro Feronia di San Severino Marche, considerato uno degli edifici più rappresentativi e meglio conservati di questa tradizione. Il reportage raccoglie anche le parole del direttore dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, che ricostruisce l'evoluzione della proprietà del Feronia e il suo significato sociale. Nel regolamento del 1699 l'accesso alla proprietà era riservato alle famiglie aristocratiche titolate a eleggere i consoli. Nel 1734 il diritto venne esteso alla nobiltà, mentre con la costruzione dell'attuale teatro, progettato dall'architetto Ireneo Aleandri tra il 1823 e il 1828, la comproprietà si aprì anche alla borghesia. Il Feronia venne inaugurato nel 1828 con due opere di Gioachino Rossini. Nel corso dell'Ottocento il sistema si trasformò ulteriormente, arrivando a coinvolgere anche nuove fasce della popolazione, fino agli operai. Oggi gran parte di quelle proprietà è confluita nel patrimonio pubblico dei Comuni, ma la funzione originaria dei teatri come luoghi di partecipazione e di vita collettiva continua a rappresentare uno degli elementi distintivi di questo patrimonio. Il servizio de La Vanguardia porta così San Severino Marche e il Feronia oltre i confini nazionali, raccontando a un pubblico internazionale una storia fatta di teatri, comunità e partecipazione, diventata ora patrimonio dell'umanità.

San Severino Marche, "Isola in Festa": due giorni per San Lorenzo in festa

San Severino Marche, "Isola in Festa": due giorni per San Lorenzo in festa

10/08/2026 12:30

Domani e dopodomani (martedì 11 e mercoledì 12 agosto) la frazione Isola di San Severino Marche si vestirà a festa per celebrare la ricorrenza di San Lorenzo, suo patrono e protettore, con l'evento "Isola in Festa". La manifestazione, organizzata con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, rappresenta un classico e sentito momento di aggregazione per la comunità locale unendo la tradizione religiosa al divertimento popolare e alla valorizzazione delle tipicità locali. Questo il programma: martedì 11 agosto, alle ore 21, gara di briscola a coppie con ricchi premi in palio per i vincitori. Mercoledì 11 agosto, alle ore 19, santa messa solenne presieduta da padre Luciano Genga. A seguire momento conviviale con stand gastronomici e prodotti tipici. Dalle ore 21 serata danzante sulla storica "Pista d'Acciaio" con l'animazione e la musica dal vivo di Andrea Pugnotti e Michela Serretti. L'offerta enogastronomica sarà arricchita da prodotti tipici locali a chilometro zero, pensati per valorizzare le eccellenze del territorio e le filiere corte locali. Ad accompagnare le serate vi saranno inoltre i classici giochi popolari per grandi e bambini.

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