Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro
Cronaca
03/10/2026 11:10

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro

Quasi 54mila euro sottratti con un raggiro online, ma oltre 35mila recuperati grazie alla tempestività dell’intervento della Polizia di Stato. È il bilancio di un’indagine condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, che ha portato alla denuncia di tre persone, intestatarie dei conti correnti sui quali era transitata parte del denaro. La vittima è un 35enne, artigiano nel settore delle calzature, finito nella trappola dopo aver ricevuto sul proprio smartphone un sms apparentemente riconducibile a Nexi. Nel messaggio veniva segnalato un presunto addebito relativo a un acquisto che l’uomo non aveva mai effettuato. Preoccupato, il 35enne ha contattato il numero di telefono indicato nel messaggio. Dall’altra parte della linea ha risposto una persona che si è presentata come operatore del servizio antifrode. Convinto di dover mettere in sicurezza il proprio conto corrente, l’uomo ha seguito le istruzioni ricevute ed effettuato alcune operazioni bancarie. In realtà, quelle operazioni stavano consentendo ai truffatori di trasferire il denaro dal suo conto. Solo dopo aver parlato con alcuni familiari, il 35enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è immediatamente rivolto al Commissariato di Civitanova Marche. La tempestività della denuncia si è rivelata decisiva. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle somme e individuato i conti correnti sui quali era confluita parte del denaro. Grazie all’intervento degli agenti è stato possibile intercettare e recuperare oltre 35mila euro, prima che potessero essere ulteriormente trasferiti. Una parte della somma, circa 19mila euro, era invece già stata trasferita su conti esteri e piattaforme di criptovalute, rendendo più complicate le operazioni di recupero. Gli accertamenti hanno permesso inoltre di individuare i titolari dei conti utilizzati per ricevere il denaro: si tratta di due donne, rispettivamente di 50 e 40 anni, e di un uomo di 30 anni. I tre, risultati con precedenti di polizia, alcuni dei quali specifici, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. Le indagini non sono comunque concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intero percorso delle somme sottratte e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. La vicenda riporta l’attenzione anche sulle modalità utilizzate sempre più frequentemente nelle truffe online. I criminali possono presentarsi come operatori di banche o società conosciute e utilizzare tecniche informatiche che consentono persino di falsificare il numero visualizzato sul telefono, facendo apparire una chiamata come proveniente dall’istituto bancario o da un ufficio apparentemente affidabile. La Polizia invita quindi a non comunicare mai credenziali, codici di sicurezza o altri dati bancari e a non effettuare operazioni sul proprio conto seguendo le indicazioni ricevute telefonicamente. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la comunicazione e contattare direttamente la banca o il servizio interessato utilizzando esclusivamente i canali ufficiali. Fondamentale, infine, segnalare immediatamente eventuali truffe o operazioni sospette alle forze dell’ordine: come dimostra il caso di Civitanova, la rapidità della denuncia può essere determinante per bloccare i trasferimenti e recuperare almeno una parte delle somme sottratte.

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro

Civitanova -"Metta al sicuro il conto", ma era una truffa: artigiano perde 54mila euro
03/10/2026 11:10

Quasi 54mila euro sottratti con un raggiro online, ma oltre 35mila recuperati grazie alla tempestività dell’intervento della Polizia di Stato. È il bilancio di un’indagine condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, che ha portato alla denuncia di tre persone, intestatarie dei conti correnti sui quali era transitata parte del denaro. La vittima è un 35enne, artigiano nel settore delle calzature, finito nella trappola dopo aver ricevuto sul proprio smartphone un sms apparentemente riconducibile a Nexi. Nel messaggio veniva segnalato un presunto addebito relativo a un acquisto che l’uomo non aveva mai effettuato. Preoccupato, il 35enne ha contattato il numero di telefono indicato nel messaggio. Dall’altra parte della linea ha risposto una persona che si è presentata come operatore del servizio antifrode. Convinto di dover mettere in sicurezza il proprio conto corrente, l’uomo ha seguito le istruzioni ricevute ed effettuato alcune operazioni bancarie. In realtà, quelle operazioni stavano consentendo ai truffatori di trasferire il denaro dal suo conto. Solo dopo aver parlato con alcuni familiari, il 35enne si è reso conto di essere stato raggirato e si è immediatamente rivolto al Commissariato di Civitanova Marche. La tempestività della denuncia si è rivelata decisiva. Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti delle somme e individuato i conti correnti sui quali era confluita parte del denaro. Grazie all’intervento degli agenti è stato possibile intercettare e recuperare oltre 35mila euro, prima che potessero essere ulteriormente trasferiti. Una parte della somma, circa 19mila euro, era invece già stata trasferita su conti esteri e piattaforme di criptovalute, rendendo più complicate le operazioni di recupero. Gli accertamenti hanno permesso inoltre di individuare i titolari dei conti utilizzati per ricevere il denaro: si tratta di due donne, rispettivamente di 50 e 40 anni, e di un uomo di 30 anni. I tre, risultati con precedenti di polizia, alcuni dei quali specifici, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di truffa. Le indagini non sono comunque concluse. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intero percorso delle somme sottratte e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone. La vicenda riporta l’attenzione anche sulle modalità utilizzate sempre più frequentemente nelle truffe online. I criminali possono presentarsi come operatori di banche o società conosciute e utilizzare tecniche informatiche che consentono persino di falsificare il numero visualizzato sul telefono, facendo apparire una chiamata come proveniente dall’istituto bancario o da un ufficio apparentemente affidabile. La Polizia invita quindi a non comunicare mai credenziali, codici di sicurezza o altri dati bancari e a non effettuare operazioni sul proprio conto seguendo le indicazioni ricevute telefonicamente. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la comunicazione e contattare direttamente la banca o il servizio interessato utilizzando esclusivamente i canali ufficiali. Fondamentale, infine, segnalare immediatamente eventuali truffe o operazioni sospette alle forze dell’ordine: come dimostra il caso di Civitanova, la rapidità della denuncia può essere determinante per bloccare i trasferimenti e recuperare almeno una parte delle somme sottratte.

Cronaca

Civitanova, malore alla stazione: uomo soccorso dal 118

Civitanova, malore alla stazione: uomo soccorso dal 118

03/10/2026 21:35

Paura attorno alle 20.30 alla stazione di Civitanova, dove un uomo di circa 40 anni è stato trovato privo di sensi. L'allarme è scattato per una sospetta overdose. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la Croce Verde, impegnati nelle prime operazioni di soccorso. Poco dopo è arrivata anche una pattuglia della Polizia. Dopo aver ricevuto le prime cure direttamente sul posto, l'uomo è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova per ulteriori accertamenti e assistenza medica. Secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.

Fiuminata, perde il controllo del quad: ferito e trasportato a Torrette

Fiuminata, perde il controllo del quad: ferito e trasportato a Torrette

03/10/2026 18:55

Incidente nel pomeriggio di oggi, sabato 3 ottobre, a Fiuminata, dove un uomo è rimasto ferito dopo aver perso il controllo del quad sul quale viaggiava. L’episodio si è verificato intorno alle 17 in località Spindoli. Secondo le prime informazioni, il conducente, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, finendo coinvolto nell’incidente. A seguito dell’impatto l’uomo ha riportato un trauma toracico. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che, valutata la situazione, ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza. L’elicottero ha raggiunto Fiuminata e il ferito è stato trasportato all’ospedale di Torrette di Ancona per le cure del caso.

Attualità

Messaggio alle 22.47, risposta pretesa alle 22.49: l'assurdo galateo delle chat

Messaggio alle 22.47, risposta pretesa alle 22.49: l'assurdo galateo delle chat

Per anni abbiamo imparato una strana forma di educazione digitale: se qualcuno ti scrive, devi rispondere, e possibilmente anche in fretta, perché il telefono ha già comunicato all’altro che il messaggio è arrivato, che forse lo hai letto e magari eri anche online. Così una possibilità tecnica è diventata quasi un obbligo sociale. Hai visualizzato alle 22.47? Perché non hai risposto? Eri su Instagram? Hai pubblicato una storia? Quindi il telefono lo stavi usando. Il problema è tutto qui: essere raggiungibili non significa essere disponibili. Forse la nuova educazione digitale dovrebbe ripartire proprio da questo principio. Viviamo con notifiche continue, gruppi WhatsApp, email, Messenger, DM e chat professionali che arrivano a qualsiasi ora. La tecnologia ha cancellato molti confini tra tempo personale e tempo di lavoro. Sta a noi rimetterli. Scrivere a qualcuno alle 22.47 può essere perfettamente legittimo. Pretendere una risposta alle 22.49 è un’altra cosa. Nel lavoro il fenomeno è ancora più evidente: il cliente che scrive la domenica, la mail serale seguita dal messaggio “ti ho mandato una mail”, il sollecito dopo pochi minuti, il classico “ci sei?” accompagnato magari da due punti interrogativi. Nessuno dice apertamente “devi rispondermi subito”. Eppure spunte blu, accessi e stato online hanno creato una nuova pressione: se hai letto, devi reagire. Se sei connesso, devi esserci. Nel mondo analogico sarebbe impensabile. Nessuno suonerebbe al campanello di casa di un professionista alle undici di sera solo perché vede la luce accesa. Online, invece, sembriamo aver perso questa misura. Anche i vocali interminabili appartengono alla stessa cultura. Cinque minuti di audio possono essere comodissimi per chi li manda, ma sono cinque minuti del tempo di chi li riceve. Una piccola differenza che dice molto: il nostro tempo non vale più di quello degli altri. Il punto non è demonizzare la tecnologia. Le piattaforme sono costruite per richiamare continuamente la nostra attenzione attraverso notifiche, badge, reazioni e indicatori di lettura. Proprio per questo diventa importante recuperare la capacità di decidere quando esserci. Non tutto è urgente. Una persona può essere online senza essere disponibile per noi. Può leggere, guardare un video, pubblicare una foto o semplicemente perdere tempo senza dover rispondere a nessuno. Vale anche professionalmente. Stabilire dei confini non significa essere meno efficienti o meno attenti ai clienti, significa riconoscere che la rapidità non è l’unico parametro della qualità di una relazione. Una risposta data il giorno dopo non è necessariamente disinteresse. Una domenica senza WhatsApp di lavoro non è scarsa professionalità. Un messaggio letto e lasciato lì per qualche ora non è maleducazione. Forse dovremmo iniziare a considerare elegante anche il silenzio digitale: quello che non pretende, non sollecita e lascia all’altro il diritto di scegliere quando tornare disponibile. Per anni abbiamo pensato che la buona educazione online consistesse nel rispondere velocemente. Forse oggi dovremmo insegnare qualcosa di più evoluto: saper aspettare. La tecnologia ci ha resi tutti raggiungibili, siamo stati noi a trasformare la raggiungibilità in reperibilità permanente. CHIC: rispettare il tempo digitale degli altri.NON CHIC: considerare “online” sinonimo di “disponibile”.  

Centro Servizi Volontariato, Paolo Gobbi confermato presidente

Centro Servizi Volontariato, Paolo Gobbi confermato presidente

03/10/2026 12:30

Paolo Gobbi è stato riconfermato alla guida del Csv, il Centro servizi per il volontariato. Maceratese, 43 anni, ingegnere e docente, da sempre attivo nell'Avis cittadina, è donatore dall'età di 18 anni. Gobbi è stato rieletto dal nuovo direttivo, in carica da maggio 2025, e resterà al vertice dell'organizzazione per i prossimi quattro anni. Confermata anche la vicepresidente vicaria Sonia Brunetti, della Pubblica assistenza Avis Montemarciano, mentre il nuovo tesoriere è Giacomo Di Marco, dell'Avis provinciale di Pesaro. Il Csv è un'associazione di secondo livello, composta da oltre 450 enti del Terzo settore (Ets), che gestisce l'omonimo ente, attivo nelle Marche da 28 anni. Il suo compito è organizzare, gestire e fornire supporto alle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio. Una platea ampia: nella regione si contano oggi oltre 4.800 Ets e più di 91.000 volontari.

Politica

Ztl in corso Dalmazia, i commercianti insorgono: "Una scelta che penalizza le attività"

Ztl in corso Dalmazia, i commercianti insorgono: "Una scelta che penalizza le attività"

03/10/2026 12:00

CIVITANOVA – Su 28 attività commerciali di corso Dalmazia, 22 si dicono contrarie alla Ztl della domenica pomeriggio, che scatterà il 4 ottobre e durerà fino a maggio 2027. Lo rende noto l'associazione ViviAmo Civitanova Aps, che il 1° ottobre ha interpellato uno per uno gli operatori della via e ora chiede al Comune, con una Pec indirizzata a sindaco, assessori e consiglieri, di sospendere il provvedimento. Il quadro emerso dalla consultazione, svolta su sollecitazione degli iscritti, è netto: 22 attività contrarie, 3 favorevoli, 3 indifferenti. Il 78,6% degli interpellati boccia dunque la chiusura al traffico del tratto tra via Duca degli Abruzzi e piazza XX Settembre, che riguarderà ogni domenica pomeriggio per quasi otto mesi. A loro si sono aggiunte le istanze di diversi residenti, che hanno chiesto la sospensione della Ztl, pur non rientrando nel campione delle 28 attività. Non si tratta, precisa l'associazione, di una crociata contro le isole pedonali. I commercianti riconoscono che la Ztl abbia un senso nel periodo natalizio, quando ci sono i mercatini e la strada si anima. Il punto è un altro: la chiusura prolungata a tutte le domeniche pomeriggio, anche in assenza di iniziative capaci di generare movimento, rischia di penalizzare il commercio e creare disagi ai residenti. Da qui la Pec, indirizzata in particolare all'assessore al Commercio Roberto Pantella, per chiedere la sospensione e il riesame del provvedimento. Un'istanza che, ricorda ViviAmo Civitanova, ripropone quella già presentata nel 2025. A oggi, fa sapere l'associazione, nessuna risposta. «Una strada pedonale deve essere frequentata», sostiene l'associazione. «Deve portare persone, favorire il passeggio e aiutare le attività a lavorare. Chiudere alle automobili, da solo, non garantisce questi risultati». E ancora le domande: se l'accessibilità cala e il passeggio non cresce, quale vantaggio concreto giustifica la chiusura? Se la strada resta vuota, come si convincono le attività a restare aperte la domenica? Il timore è che la scarsa affluenza porti i negozi a serrare le saracinesche e che le vetrine spente allontanino ulteriormente i passanti. Pesano anche le difficoltà di accesso al centro e la disponibilità di parcheggi nelle vicinanze, che secondo l'associazione vanno valutate insieme alle esigenze di commercianti e residenti. La riapertura della piazza ai parcheggi è utile, riconoscono, ma non risolve automaticamente i problemi di corso Dalmazia. Uno spiraglio, almeno a parole, c'è. Nelle dichiarazioni via stampa, l'assessore Pantella si è detto disponibile a modificare le scelte qualora non dovessero funzionare. L'associazione chiede che quella disponibilità si traduca nell'ascolto delle istanze già raccolte, prima dell'attivazione della Ztl.   La richiesta finale è di sospendere l'avvio e rivedere la decisione, tenendo conto delle caratteristiche della strada e distinguendo i periodi animati da iniziative dalle domeniche prive di occasioni di richiamo. «Corso Dalmazia ha bisogno di accessibilità, persone e occasioni di lavoro. Le esigenze di chi vi lavora e vi abita devono pesare nelle scelte che riguardano la strada».

Vince Civitanova e Renzi esclusi dalla riunione di maggioranza: "Esperienza amministrativa conclusa"

Vince Civitanova e Renzi esclusi dalla riunione di maggioranza: "Esperienza amministrativa conclusa"

02/10/2026 16:21

«La città merita chiarezza, non giochi di potere». È il messaggio lanciato dal consigliere indipendente Nicolò Renzi insieme a Vince Civitanova, dopo l’esclusione dalla riunione di maggioranza della lista civica e dello stesso consigliere. Una decisione che riaccende le tensioni all’interno della coalizione e che, secondo Renzi e Vince Civitanova, rappresenta l’ennesimo segnale di una maggioranza sempre più divisa. «Siamo di fronte a una situazione surreale, con una maggioranza sempre più confusa – attaccano –. Si convoca una riunione e si decide di escludere Vince Civitanova, la lista civica che quella stessa maggioranza ha contribuito, e non poco, a costruire, e il consigliere indipendente Nicolò Renzi». Alla base dell’esclusione ci sarebbe la volontà di alcuni consiglieri di recarsi dal notaio per formalizzare le dimissioni da consiglieri comunali. Ma per Renzi e Vince Civitanova la questione va ben oltre la singola riunione. «Quando si arriva al punto di decidere chi può sedersi al tavolo e chi no, siamo ben oltre la normale dialettica politica. Siamo davanti a una gestione del potere fatta di convenienze, ritorsioni e due pesi e due misure». La posizione politica viene quindi messa nero su bianco: «Noi riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa. Punto». Renzi e Vince Civitanova respingono inoltre con fermezza qualsiasi ipotesi di accordo con il Partito Democratico. «È ridicolo soltanto pensare che ci possa essere una qualsivoglia alleanza con il Pd. È evidente la pretestuosità e la strumentalità di chi afferma una simile stupidaggine». Nel mirino finisce anche il tema del cosiddetto “tradimento”, evocato nelle ultime settimane nel confronto politico interno alla maggioranza. «In politica le parole molte volte sono dei macigni e, soprattutto, dovrebbero essere seguite dai fatti», sottolineano Renzi e Vince Civitanova. «Ci sono esponenti della maggioranza che oggi parlano di dimissioni, di sfiducia e di fine dell’esperienza amministrativa. Bene: vedremo se, quando arriverà il momento, alle dichiarazioni seguiranno davvero la votazione e le conseguenti assunzioni di responsabilità». Un passaggio che richiama anche precedenti iniziative politiche assunte da esponenti dell’attuale maggioranza insieme alle opposizioni. «Quando in passato altri esponenti dell’attuale maggioranza hanno assunto iniziative insieme alle opposizioni, nessuno ha pensato di convocare tribunali politici o di stabilire nuovi perimetri di maggioranza decidendo chi fosse degno di partecipare alle riunioni. Oggi, invece, sembra che ciò che ieri era legittimo sia improvvisamente diventato un tradimento. Alla faccia della coerenza». Renzi e Vince Civitanova rivendicano quindi la propria autonomia politica. «Se qualcuno pensa che basti escluderci da una riunione per cancellare il nostro ruolo, si sbaglia. Noi non abbiamo bisogno del permesso di Ciarapica o di altri per essere ciò che siamo». E ancora: «La nostra collocazione politica deriva dal voto dei cittadini, non dalle convocazioni di Ciarapica e nemmeno dalle decisioni di una maggioranza sempre più arroccata su sé stessa». Nel mirino anche il sindaco Fabrizio Ciarapica, rispetto al quale viene contestata l’attuale collocazione politica: «Oggi, è bene ricordarlo, non rappresenta più quella squadra politica con cui era stato eletto». Il messaggio finale è rivolto a tutti gli esponenti della maggioranza che in queste settimane hanno parlato di dimissioni e di fine dell'amministrazione. «Invece di organizzare riunioni a porte chiuse per decidere chi è dentro e chi è fuori, sarebbe molto più serio guardare in faccia la realtà e assumersi ciascuno le proprie responsabilità». La conclusione è altrettanto netta: «Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta e ci mettiamo la faccia: riteniamo conclusa questa esperienza amministrativa e siamo pronti a sostenerne le conseguenze politiche». E proprio a chi parla di sfiducia e dimissioni arriva l’ultima stoccata: «Dimostri, quando sarà il momento, che quelle parole non sono soltanto dichiarazioni da utilizzare nei comunicati o nelle interviste. Perché alla fine, più delle riunioni convocate per escludere qualcuno, più delle accuse di tradimento e più delle dichiarazioni di circostanza, conteranno le scelte concrete». «La città merita chiarezza, non giochi di potere», concludono Renzi e Vince Civitanova.

Sanità

Alimentazione, la perfezione non esiste: conta l’insieme delle nostre abitudini

Alimentazione, la perfezione non esiste: conta l’insieme delle nostre abitudini

03/10/2026 16:54

A volte l'idea di mangiare bene finisce per assomigliare più a una lista di regole che a qualcosa che dovrebbe semplicemente accompagnarci nella vita di tutti i giorni. Scegliere gli alimenti giusti, rispettare le quantità, non saltare i pasti, limitare gli zuccheri, evitare gli eccessi. E quando una di queste regole viene meno, può sembrare di aver compromesso tutto. Ma un'alimentazione equilibrata non si costruisce sulla perfezione. Mangiare bene significa innanzitutto guardare all'insieme delle proprie abitudini. Non è il singolo pranzo sbilanciato, la cena fuori con gli amici o il dolce mangiato a fine pasto a determinare la qualità della nostra alimentazione, così come non basta aggiungere un alimento considerato “sano” per rendere equilibrata una dieta. È ciò che facciamo con continuità, nel corso delle settimane e dei mesi, ad avere il peso maggiore. Eppure non è sempre facile guardare le cose in questo modo. Siamo abituati a pensare al cibo attraverso categorie nette: consentito o vietato, sano o poco sano, giusto o sbagliato. Anche il singolo pasto può così diventare qualcosa da “fare bene”, anziché semplicemente una parte della nostra giornata. Quando non rispetta lo schema a cui siamo abituati, può essere percepito come uno “sgarro”, anche se si tratta soltanto di un pasto diverso dal solito. Del resto, non tutte le giornate ci permettono di organizzare i pasti come vorremmo. Può capitare di rientrare tardi dal lavoro, di non aver fatto la spesa o di aprire il frigorifero e trovare ben poco a disposizione. In quei momenti si mangia quello che c'è: magari un pasto più semplice, poco vario o non perfettamente bilanciato. E non c'è nulla di sbagliato in questo. La varietà rimane un principio importante di una buona alimentazione, ma non è necessario ritrovarla in modo impeccabile a ogni pasto. Se una volta mangiamo in modo diverso dal solito, non abbiamo bisogno di compensare né di pensare di aver compromesso l'intera giornata. Ci saranno altre occasioni per mangiare in modo più completo e vario, senza che sia necessario fare qualcosa per “rimediare”. È questa, in fondo, la flessibilità che dovrebbe accompagnare un'alimentazione sana: avere delle buone abitudini, ma poterle adattare quando la vita lo richiede. Non significa mangiare senza attenzione e nemmeno considerare equivalenti tutte le scelte alimentari. Significa, piuttosto, non trasformare ogni piccola variazione in un errore da correggere. Perché la salute non si costruisce attraverso qualche giornata “perfetta”, ma attraverso comportamenti che riusciamo a mantenere nel tempo. E questo vale non soltanto per ciò che mangiamo, ma anche per il movimento, il sonno e, più in generale, per il modo in cui ci prendiamo cura di noi. Forse, allora, più che chiederci se abbiamo mangiato perfettamente, sarebbe utile chiederci se la nostra alimentazione, nel complesso, ci sta aiutando a prenderci cura della nostra salute e se è abbastanza sostenibile da poter far parte della nostra vita a lungo. Mangiare bene non significa che ogni pasto debba essere completo, programmato e perfettamente bilanciato. Significa avere un modo di mangiare che, nel suo insieme, ci permetta di prenderci cura di noi senza dover essere perfetti ogni giorno.

Azienda ospedaliera Marche, gare complesse all'Anac: "Sottoporremo le decisioni alla massima verifica"

Azienda ospedaliera Marche, gare complesse all'Anac: "Sottoporremo le decisioni alla massima verifica"

03/10/2026 11:26

L'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) sottoporrà all'Autorità nazionale anticorruzione gli atti delle procedure di gara più articolate, per ottenere una valutazione che avrà anche funzione di supporto e consulenza. Lo ha comunicato la Direzione generale, specificando che la trasmissione avverrà "laddove ne ricorrano i presupposti". La scelta arriva dopo le interrogazioni presentate in Consiglio regionale dall'opposizione e le richieste di approfondimento avanzate dal Collegio sindacale. Tra la documentazione che sarà inviata figurano anche due determine su cui i consiglieri regionali avevano chiesto chiarimenti. La prima è quella del 30 aprile, che riguarda la sostituzione di apparecchiature ormai obsolete, in alcuni casi risalenti a prima del 2020, utilizzate per emodinamica, neurointerventistica e diagnostica oncologica. La seconda, del 17 giugno, concerne un accordo quadro scaturito da una gara bandita nel 2021, che prevedeva un'opzione contrattuale. Proprio il ricorso a quell'opzione, spiega l'Azienda, ha consentito di assicurare la continuità di un servizio essenziale, evitando il ricorso a proroghe illegittime. La Direzione definisce l'iniziativa un "ulteriore passo di trasparenza", assunto su base volontaria. "La trasparenza non può essere soltanto dichiarata", sostiene, "ma deve tradursi nella disponibilità a sottoporre le decisioni amministrative al massimo livello possibile di verifica".

Sport

Settempeda, blitz al “Ferranti”: P.S. Elpidio ko 2-0

Settempeda, blitz al “Ferranti”: P.S. Elpidio ko 2-0

03/10/2026 20:00

Una Settempeda concreta, pratica e con qualche sprazzo di bel gioco, espugna il “Ferranti” con il classico 2-0 all’inglese, infliggendo la terza sconfitta del campionato al P.S. Elpidio, la prima sul terreno amico. Una rete per tempo a firma Zappasodi, primo centro assoluto in maglia biancorossa, e Guermandi, primo acuto in stagione, sono bastate per violare il sempre difficile campo dei biancoblù. Successo meritato quello ottenuto dai ragazzi di Pierantoni, che proseguono così la marcia positiva (terza vittoria di fila) e la scalata in classifica (ad oggi quarto posto). Settempeda imperniata su di una difesa attentissima e organizzata (molto bene Zappasodi e Dutto) e trascinata da un Ceesay inesauribile motorino a tutto campo, oggi il migliore in assoluto. Partita condotta in porto con sicurezza dai biancorossi, bravi e pronti a sfruttare al meglio i due episodi decisivi che sono arrivati, ma anche con un po’ di sofferenza causata da un P.S. Elpidio volenteroso, capace di giocare in velocità, con buoni spunti e che ha saputo impegnare la retroguardia ospite, protetta dal solito inappuntabile Giachetta, che in almeno due circostanze ha saputo esaltarsi da perfetto ex di turno. Buona impressione quella lasciata dai rivieraschi, che potranno dire la loro nella corsa salvezza, soprattutto al “Ferranti”, anche se dovranno abituarsi a un torneo difficile e fino ad allora la giovane età del gruppo potrebbe essere un pegno da dover pagare in alcuni frangenti delle gare contro rivali più esperti. LA CRONACA - Per la trasferta in riva all’Adriatico, al “Ferranti” di Porto Sant’Elpidio, mister Pierantoni opera tre cambi rispetto al precedente impegno: Farroni a destra, Guermandi in attacco e il classe 2009 Massacci a centrocampo, con conseguente panchina per Brandi, Scocco e Cicconetti. Del Gatto, tecnico dei locali, può contare sull’organico al completo e schiera dunque la miglior formazione possibile (4-3-1-2). Inizio con buon ritmo da ambo le parti. Dopo soli sette minuti di gioco il risultato cambia ed è la Settempeda a gioire: primo tiro dalla bandierina del match che Farroni mette con traiettoria tesa sul primo palo, dove stacca con perfetta scelta di tempo Zappasodi, che gira di precisione in porta, togliendosi così la soddisfazione di andare a bersaglio dopo lunga attesa. Da qui in avanti la partita del P.S. Elpidio deve cambiare, dato che c’è da recuperare lo svantaggio e, in effetti, i locali prendono campo e attaccano, ma in concreto costruiscono poco, anche perché la difesa biancorossa è sempre attenta e molto organizzata. Si arriva al 35’ quando per gli ospiti c’è una chance importante per centrare il raddoppio: rinvio corto e sbagliato del portiere biancoblù, che in pratica serve un assist a Cappelletti, che avanza, entra in area e scarica il destro, che viene alzato sopra la traversa da Luccerini con un intervento provvidenziale. Prima del riposo sono pericolosi i rivieraschi con una palla messa a centro area, con Biagioli che si inserisce con perfetta scelta di tempo e, in allungo, devia al volo trovando la grande risposta d’istinto di Giachetta. Episodio che chiude il primo tempo. Ripresa che si apre con il primo cambio in casa Settempeda al minuto 5, con Brandi al posto di Farroni. L’ispirato Zappasodi all’8’ conquista palla sulla trequarti e poi va con un destro a giro che chiama alla respinta in tuffo Luccerini. È l’antipasto del raddoppio biancorosso. Massacci recupera palla sulla trequarti sinistra e avanza, contrasto con un avversario e palla che schizza a centro area, diventando un assist davvero invitante per Guermandi, bravissimo ad intuire il tutto, a scattare e a mettere dentro con una pregevole girata di sinistro. Partita ora in discesa per i biancorossi, anche se il P.S. Elpidio reagisce subito: sugli sviluppi del quinto corner a favore emerge nella mischia Berrettoni, che svetta e colpisce di testa in maniera angolata, ma Giachetta, reattivo, si distende e mette ancora in angolo. Al 28’ il neo entrato Cicconetti guadagna un calcio piazzato dopo uno spunto notevole sulla sinistra, fermato fallosamente. La punizione seguente è calciata dallo stesso numero 10 con destro che rimbalza davanti al portiere, abile a smanacciare in angolo con un rapido tuffo. Al 35’ ancora Cicconetti in azione: recupero palla, ingresso in area e diagonale fuori di poco. Al 41’ si ripete l’azione vista qualche minuto prima nei sedici metri ospiti: cross dalla bandierina, colpo di testa ravvicinato di Cingolani e intervento di Brandi, che respinge sulla linea di porta la sfera destinata a entrare. Minuti finali con il generoso forcing dei locali, che non riescono però a trovare nemmeno la rete della bandiera, che in realtà avrebbero anche meritato per l’impegno profuso. Si arriva nel recupero, che non muta il punteggio, e il match termina con la Settempeda che mette in cascina altri tre punti importanti e che può festeggiare sotto il settore ospiti insieme ai Boys, anche oggi presenti in gran numero e che hanno spinto la squadra per tutti i 90’. Prossimo turno al “Soverchia” contro AFC Fermo (sabato 10 ottobre ore 15.30). IL TABELLINO ATL. CALCIO P.S. ELPIDIO-SETTEMPEDA 0-2 MARCATORI: pt 7’ Zappasodi, st 18’ Guermandi FORMAZIONI ATL. CALCIO P.S. ELPIDIO: Luccerini, Mancini, Stortini (83’ Rossi), Biagioli (66’ Cellini), Marozzi, Berrettoni, Fuglini (72’ Quinzi), Marini, Cingolani, Santoro (31’ Ercoli), Rocchi (63’ Biondi). A disp. Faini, Foresi, Moroni, Fenni. All. Del Gatto SETTEMPEDA: Giachetta, Zappasodi, Romagnoli (79’ Monachesi), Pagliari, Pepi, Dutto, Farroni (50’ Brandi), Massacci (66’ Paciaroni), Guermandi (70’ Bonifazi), Ceesay, Cappelletti (55’ Cicconetti). A disp. Giulietti, Uncini, Sfrappini, Codoni. All. Pierantoni ARBITRO: Giustozzi di MC. ASSISTENTI: Gasperi e Zarletti Ilaria di SBT NOTE: ammoniti: Pepi, Brandi, Marozzi. Angoli 8-3. Recupero: pt 2’, st 4’

Promozione, una vittoria e due sconfitte per le maceratesi: risultati e classifica

Promozione, una vittoria e due sconfitte per le maceratesi: risultati e classifica

03/10/2026 19:05

Bicchiere mezzo vuoto per le squadre maceratesi impegnate in Promozione. Una vittoria, un pareggio e due sconfitte per le formazioni impegnate nel girone B in attesa della Civitanovese, che domani ospiterà l’Azzurra Colli nel big match di giornata. La Settempeda è la nota lieta del sabato, con i biancorossi che superano 2-0 in trasferta il Porto Sant’Elpidio grazie alle reti di Zappasodi e Guermandi e vola in terza piazza a quota 10 assieme al Colli, in campo domani. 1-1 tra Casette Verdini e Corridonia: botta e risposta al Nello Crocetti firmato Emiliozzi per gli ospiti e Campana per i locali, poi più nulla fino al 90’. Ambo le squadre restano nelle sabbie mobili di classifica, con i casettari che ancora devono trovare il primo successo. Stesso risultato tra Palmense e Potenza Picena in terra fermana: Bigoni sblocca per i giallorossi al 60’, Arias impatta al 70’. Il pari costa agli arancioneri la vetta. Cadono il Camerino, sconfitto 1-0 dall’AFC Fermo (decide Cerquozzi in avvio) e il Borgo Mogliano 0-3 a domicilio contro la Cuprense (doppietta di Zahraoui e gol di Marcantoni), con i bianconeri sempre al palo in graduatoria. Capolista in solitario il Monturano che supera 2-1 l’Elpidiense e mantiene il punteggio pieno, mentre l’Azzurra Mariner piega 2-0 in casa il Castel di Lama. Porto Sant’Elpidio Settempeda 0-2 (7’ Zappasodi, 63’ Guermandi) Casette Verdini Corridonia 1-1 (38’ Emiliozzi, 41’ Campana) Palmense Potenza Picena 1-1 (60’ Bigoni, 70’ Arias) AFC Fermo Camerino 1-0 (11’ Cerquozzi) Borgo Mogliano Cuprense 0-3 (25’ Marcantoni, 70’ 80’ Zahraoui) Monturano Elpidiense 2-1 Azzurra Mariner Castel di Lama 2-0   Civitanovese Azzurra Colli (domani ore 15:00)

Economia

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

Bollette luce e gas, autunno 'caldo' nelle Marche: "Aumenti fino al 36%, Macerata la provincia più cara"

01/10/2026 19:40

L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua. Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%. Provincia Spesa stimata settembre-dicembre 2026 Aumento annuo Macerata 1.047 euro +36,1% Ancona 970 euro +35,8% Fermo 959 euro +35,8% Ascoli Piceno 948 euro +35,9% Pesaro e Urbino 936 euro +35,7%   Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno. Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025. «Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette». L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026. Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc. Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

Da New York a Tokyo, Camera di commercio Marche porta nella regione le Camere di commercio italiane all'estero

29/09/2026 10:50

Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende. Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero. Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni. La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention. L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione. "Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali". La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.

Scuola e università

Festa della Laurea all'Università di Camerino: auditorium gremito per la consegna delle pergamene

Festa della Laurea all'Università di Camerino: auditorium gremito per la consegna delle pergamene

02/10/2026 17:00

Un pomeriggio dedicato ai traguardi raggiunti, alle emozioni e ai ricordi di un percorso universitario. L’Università di Camerino ha celebrato ieri, giovedì 1 ottobre, la tradizionale Festa della Laurea, con la consegna delle pergamene alle laureate e ai laureati che hanno conseguito il titolo nell’anno accademico 2024/2025. A fare da cornice alla cerimonia è stato l’auditorium Benedetto XIII, gremito di centinaia di neolaureate e neolaureati delle cinque Scuole di Ateneo, accompagnati da familiari e amici arrivati da diverse parti d’Italia e dall’estero. L’evento si è aperto con il saluto del rettore Graziano Leoni, che ha rivolto un messaggio alle studentesse e agli studenti sottolineando l’impegno e la determinazione che hanno accompagnato il loro percorso universitario. "È davvero emozionante vedere l’auditorium gremito. Vi ringrazio per aver scelto l'Università di Camerino e ringrazio tutte le vostre famiglie e i vostri amici che vi hanno supportato e dato la possibilità di fare questo percorso, che mi auguro sia stato formativo e di crescita personale", ha dichiarato Leoni. "Voglio quindi esprimere il mio più caloroso augurio a tutte e tutti voi per un futuro di grandi soddisfazioni non solo professionali, ma anche personali". Alla presenza dei Prorettori, dei Delegati, del Direttore Generale e dei Direttori delle Scuole di Ateneo, è quindi arrivato il momento della consegna delle pergamene, uno dei momenti più attesi della giornata. Per ciascuna delle cinque Scuole, la consegna è stata preceduta dalla testimonianza di una laureata o di un laureato, chiamati a raccontare la propria esperienza all'interno dell'Ateneo. Sono intervenuti Beatrice Marcelli per la Scuola di Giurisprudenza, Qendron Mema per la Scuola di Architettura e Design, Raffaele Camisa per la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Alice Rassu per la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e Vlad Dogariu per la Scuola di Scienze e Tecnologie.   La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per rivolgere un saluto speciale a docenti e personale tecnico-amministrativo che hanno concluso il proprio servizio nell'ultimo anno. A loro è stato dedicato un momento ufficiale di congedo dall'Università di Camerino, a chiusura di una giornata dedicata tanto ai nuovi percorsi professionali dei laureati quanto a chi ha contribuito alla vita dell'Ateneo nel corso degli anni.

Erasmus a Civitanova, studenti austriaci e spagnoli ricevuti a Palazzo Sforza

Erasmus a Civitanova, studenti austriaci e spagnoli ricevuti a Palazzo Sforza

01/10/2026 16:00

Un incontro all’insegna dello scambio culturale, della conoscenza delle istituzioni e della cittadinanza europea. Una delegazione di studenti austriaci e spagnoli, ospiti del liceo “Leonardo da Vinci” di Civitanova nell’ambito del progetto Erasmus+, è stata ricevuta ieri a Palazzo Sforza dal vicesindaco Claudio Morresi. A guidare il gruppo è stata la professoressa Carola Turi, referente del progetto Erasmus+ dell’istituto civitanovese. Dall’Austria sono arrivati due studenti dell’Ingeborg Bachmann Gymnasium di Klagenfurt, accompagnati dalla docente Sibylle Schmiedmeier, mentre dalla Spagna sono giunte sei studentesse dell’Institut Ridaura di Platja d’Aro, in provincia di Girona, insieme alla loro insegnante Raquel Sánchez. Durante l’incontro gli studenti hanno mostrato grande interesse per il funzionamento delle istituzioni italiane, mettendo a confronto l’organizzazione amministrativa di Civitanova con quella dei loro Comuni di provenienza. Un confronto che ha evidenziato differenze e similitudini tra realtà locali di Paesi diversi, stimolando curiosità e partecipazione. Il vicesindaco Morresi ha accompagnato la delegazione nella Sala del Consiglio comunale e della Giunta, illustrando il funzionamento della macchina amministrativa e raccontando anche alcune curiosità legate alla storia della città e al Gonfalone civico. Prima dei saluti e della foto di gruppo, Morresi ha rivolto agli studenti un invito alla partecipazione democratica attiva, sottolineando il valore dell’essere cittadini europei. “È bello vedere l’entusiasmo e la curiosità di voi giovani nel cogliere la straordinaria opportunità del progetto Erasmus – ha detto il vicesindaco –. Questi scambi rappresentano una grandissima esperienza di crescita, sia dal punto di vista linguistico che culturale, grazie all’esperienza diretta con culture diverse. A nome della città e dell’Amministrazione comunale vi auguro una proficua prosecuzione del vostro soggiorno a Civitanova”. La permanenza dei ragazzi durerà complessivamente 12 giorni. Gli studenti sono ospitati dalle famiglie dei loro coetanei del liceo “IIS Leonardo da Vinci” e partecipano alle lezioni nelle classi dei rispettivi partner. Il programma prevede inoltre visite, incontri e attività alla scoperta di Civitanova e del territorio. La professoressa Carola Turi ha ringraziato l’Amministrazione comunale e il vicesindaco Morresi per l’accoglienza riservata agli studenti ospiti, sottolineando il valore dell’esperienza nel più ampio percorso internazionale dell’istituto. “Questa iniziativa – ha spiegato la docente – si inserisce all’interno di una più ampia strategia europea dell’Istituto Leonardo da Vinci, che da anni aderisce al programma Erasmus+ al fine di promuovere mobilità, inclusione e cooperazione educativa a livello internazionale”. L’incontro a Palazzo Sforza rappresenta così una delle tappe di un’esperienza che punta a mettere in relazione giovani di Paesi diversi, favorendo non solo l’apprendimento linguistico, ma anche la conoscenza reciproca, il dialogo interculturale e una più consapevole identità europea.  

Cultura

Giornate Fai d'Autunno 2026, otto aperture in provincia di Macerata: c'è anche il Cappellone di San Nicola

Giornate Fai d'Autunno 2026, otto aperture in provincia di Macerata: c'è anche il Cappellone di San Nicola

01/10/2026 12:50

Sono otto i luoghi della provincia di Macerata inseriti nel programma delle Giornate Fai d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Un percorso che attraversa il territorio da Camerino a Civitanova Marche, passando per Macerata, Tolentino, Recanati e Matelica, con aperture eccezionali e visite alla scoperta di edifici e complessi normalmente non accessibili o poco conosciuti. La quindicesima edizione delle Giornate FAI coinvolgerà complessivamente 29 comuni marchigiani, con 43 aperture in tutta la regione, grazie al lavoro di 19 gruppi e presidi FAI, oltre 350 volontari, 50 scuole e circa 1.200 Apprendisti Ciceroni. Nel Maceratese il programma comprende il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata a Camerino, l'Orto sul Colle dell'Infinito e l'Ex Palazzo Garulli - oggi sede BCC a Recanati, il Cappellone di San Nicola a Tolentino, i Palazzi dell'ex Banca d'Italia dell'Università di Macerata, Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini a Civitanova Marche e Palazzo Piersanti a Matelica. A Tolentino sarà possibile entrare nel Cappellone di San Nicola, nell'ala più antica della Basilica di San Nicola da Tolentino. Il complesso custodisce uno dei più importanti cicli pittorici del primo Trecento ed è rimasto chiuso per oltre dieci anni a causa dei danni provocati dal terremoto del 2016. Il restauro, concluso nel mese di settembre, ha riguardato il consolidamento e il recupero della leggibilità delle superfici e dei colori. Gli affreschi sono attribuiti a maestranze guidate da Pietro da Rimini, seguace di Giotto. Il percorso permette di ammirare le decorazioni della volta con gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, le scene dedicate alla Vergine, a Cristo e a San Nicola e la Crocifissione sopra l'altare. Al centro del Cappellone si trova inoltre l'arca in pietra con la statua policroma del Santo, progettata nel 1474 da Francesco di Simone Ferrucci e completata da Niccolò di Giovanni. A Macerata, le Giornate FAI porteranno alla scoperta dei Palazzi dell'ex Banca d'Italia, complesso rimasto a lungo chiuso dopo la dismissione della filiale bancaria e recentemente interessato da un importante intervento di restauro da parte dell'Università di Macerata. La visita comprende il piano terra di Palazzo Diamanti, con la facciata, l'ingresso, il cortile e la sala degli sportelli, per poi proseguire verso Palazzo Lazzarini. Qui sarà possibile vedere la sala dei portavalori, che conserva un affresco storico del Cinquecento, il cortile e il piano nobile con le decorazioni ottocentesche. A Camerino sarà protagonista il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata, in vista dei 500 anni dell'Ordine dei Cappuccini, che saranno celebrati nel 2028. Le visite interesseranno le parti più antiche del complesso, tra cui la chiesa, l'area del Cinquecento e il refettorio, oltre al museo storico con i suoi manufatti e la collezione di tabernacoli lignei marchigiani. Il percorso comprenderà anche gli spazi boschivi esterni al convento. Il complesso è inoltre tra i luoghi più votati del XIII censimento "I Luoghi del Cuore", tuttora in corso. A Civitanova Marche, invece, il percorso "Dall'ex Casa del Balilla alla Villa Bruscantini" permetterà di visitare eccezionalmente il giardino di Villa Bruscantini, mentre la villa resterà esclusa dal percorso in quanto residenza privata. L'iniziativa propone due esposizioni: una dedicata ad Adalberto Libera, con progetti e documenti relativi alla Casa del Balilla, e una dedicata alla storia della villa e alla figura del baritono Sesto Bruscantini, accompagnata anche da momenti musicali. Il programma maceratese comprende inoltre tre aperture a Recanati e Matelica. A Recanati sarà possibile visitare l'Orto sul Colle dell'Infinito, il bene FAI legato alla memoria di Giacomo Leopardi, e l'Ex Palazzo Garulli, oggi sede BCC. A Matelica è invece inserito Palazzo Piersanti. Le aperture fanno parte del programma regionale delle Giornate FAI d'Autunno, che quest'anno propone nelle Marche 43 luoghi distribuiti nelle diverse province. A livello nazionale saranno oltre 700 i luoghi visitabili in 350 città, con visite a contributo libero nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre. Per orari, modalità di visita ed eventuali prenotazioni, il FAI invita a consultare le singole schede dei luoghi sul portale ufficiale, poiché il programma può subire variazioni.

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

Teatri storici delle Marche, apertura straordinaria per l’Annibal Caro di Civitanova

30/09/2026 13:52

Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”. L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi. A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”. Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta. Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli. «Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia». Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta. L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.

Eventi

San Severino, a Colleluce torna la Sagra dell'Acquaticcio: via alla festa d'autunno

San Severino, a Colleluce torna la Sagra dell'Acquaticcio: via alla festa d'autunno

03/10/2026 12:53

Profumo di castagne, vernaccia e musica popolare: domani, domenica 4 ottobre, a partire dalle 15, il borgo del Castello di Colleluce, frazione di San Severino Marche, ospita la tredicesima edizione della storica "Sagra dell'Acquaticcio". Una festa che ogni anno richiama visitatori e appassionati da tutta la regione e che celebra i frutti dell'autunno e i sapori della cultura contadina locale. Per le vie e nella piazzetta del paese sono previste le bancarelle con le specialità della stagione. Protagonista indiscusso è l'acquaticcio, bevanda tipica e dissetante legata alla tradizione vinicola del territorio. Accanto ad esso, castagne arrosto calde e profumate, la pregiata vernaccia e un'ampia scelta di dolci della tradizione.   A rendere ancora più festosa la tredicesima edizione sarà la partecipazione del Gruppo Folkloristico "Balcone delle Marche" di Cingoli, che con canti, balli e costumi tradizionali coinvolgerà il pubblico tra momenti di svago e allegria.  

Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

Da Naza al cinema di Kubrick fino a Morricone: il Civitanova Film Festival accende la città

02/10/2026 15:58

Dopo i primi teaser, arriva il programma completo della dodicesima edizione del Civitanova Film Festival, in calendario dal 9 al 18 ottobre. Dieci giorni di appuntamenti con il cinema come filo conduttore, ma anche con teatro, letteratura, filosofia e impegno sociale. Il tema scelto per questa edizione è “Il torto e la ragione”, un filo rosso che accompagnerà proiezioni, incontri e momenti di confronto in diversi luoghi della città. Il programma è stato presentato oggi, 2 ottobre, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i direttori artistici Michele Fofi e Peppe Barbera, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nella rassegna. «Un’edizione ricca di sostanza, anche sotto l’aspetto delle collaborazioni», ha sottolineato Fofi, evidenziando il coinvolgimento di numerose realtà associative che hanno condiviso il progetto e le tematiche affrontate dal festival. «Il tema “Il torto e la ragione” – ha spiegato Barbera – si svilupperà non solo attraverso il cinema, ma anche nella filosofia, nel sociale e nella cultura in senso ampio». Un festival, dunque, che punta a uscire dalle sale cinematografiche per incontrare la comunità e intrecciare linguaggi e sensibilità differenti. L’inaugurazione è fissata per venerdì 9 ottobre alle 18, alla Palazzina Sud del Lido Cluana, con l’apertura della mostra fotografica “Scattando s’impara”, realizzata dagli utenti del Servizio Sollievo e curata da Benedetta Rusticucci e Alessandro Palombini. Alle 21.15, al cinema Cecchetti, spazio alla prima proiezione del documentario “Naza”, di Yuval Abraham e Rachel Szor, reduce dalla Mostra del Cinema di Venezia. La serata si sposterà poi al Bar Mariò, alle 22.30, con la musica dal vivo dei NIO e l’apertura di Nico Strappa. Sabato 10 ottobre il festival proseguirà al Bar Giardino, alle 17.30, con la visita guidata alla mostra sui manifesti del cinema cubano “Magma in Corso”, promossa dal Museo Magma. Al Cecchetti, alle 18.15, è prevista una nuova proiezione di “Naza”, mentre alle 21.15 sarà la volta di “Un anno di scuola” di Laura Samani, seguito dal confronto con la sceneggiatrice Elisa Dondi. Il film inaugura un trittico dedicato al tema dell’educazione, promosso insieme al Tavolo Tecnico Permanente per la Salute delle Nuove Generazioni del Comune di Civitanova. Domenica 11 ottobre, alle 17 al Lido Cluana, spazio alla musica dal vivo di Karenin, mentre alle 18.15 Don Antonio Loffredo sarà protagonista di un incontro-dialogo sul tema dell’edizione. Alle 21.15, ancora al Cecchetti, torna “Naza”. Il programma entrerà nel vivo nei giorni successivi, alternando cinema d’autore e appuntamenti culturali. Lunedì 12 ottobre, dalle 20, l’Osteria Popolare ospiterà una cena-simposio filosofico dedicata a “Il torto e la ragione”, condotta dalla professoressa Arianna Fermani dell’Università di Macerata. Da martedì 13 a giovedì 15 ottobre, le mattinate del Cecchetti saranno dedicate alla sezione Corti Young, con il coinvolgimento delle scuole cittadine. Nel pomeriggio e in serata si alterneranno diverse proiezioni, tra cui “Orfeo” di Virgilio Villoresi, “Ketticè” di Giovanni Tortorici, seguito dal confronto con i giovani attori Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa, e il documentario “Marco Bellocchio - La porta della realtà” di Fabio Lovino. Le serate saranno inoltre dedicate ai cortometraggi in concorso, cuore della competizione internazionale del festival. Mercoledì 14 ottobre, alle 18.15 alla Palazzina Sud del Lido Cluana, è prevista la presentazione del libro dedicato a Bud Spencer e Terence Hill, con gli autori Alberto Pallotta e Andrea Pergolati. Il secondo fine settimana Venerdì 16 ottobre, dopo la proiezione pomeridiana al Cecchetti de “Il grande Boccia”, alle 18.15, il festival si sposterà al Teatro Rossini per lo spettacolo “Ennio Morricone… la musica senza tempo”, con la voce narrante di Giorgio Pasotti e l’Orchestra Saverio Mercadante. Sabato 17 ottobre sarà invece la Biblioteca Zavatti a ospitare, alle 17, la presentazione del saggio dedicato a Christopher Nolan, curato dal docente Luca Malavasi. Alle 18.15 il Cecchetti renderà omaggio al cinema classico con la proiezione di “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick. In serata, dalle 21.15, spazio alla premiazione dei cortometraggi vincitori. La conclusione è affidata a una doppia proposta domenica 18 ottobre. Al Teatro Rossini andrà in scena “Una città per amare”, evento-concerto dell’Orchestra Parallela diretto da Renzo Morreale, con la regia di Vanessa Spernanzoni: un progetto inclusivo che mette al centro la dimensione sociale e partecipativa. Alle 21.15, al Cecchetti, l’ultimo appuntamento cinematografico sarà “Santiago - Un cammino per ricominciare” di Yann Samuell, realizzato in collaborazione con il Tavolo Tecnico. Il ricordo di Claudio Gaetani Nel corso della presentazione non è mancato il ricordo di Claudio Gaetani, al quale il festival continua a dedicare il premio al miglior attore del concorso internazionale di cortometraggi. «Il CFF è sempre con lui – ha detto Barbera – e speriamo di riuscire quanto prima a dare luce alla tanto attesa Biblioteca del Cinema a lui intitolata, frutto anche del crowdfunding. Ci auguriamo si trovi al più presto la sua giusta collocazione». La collaborazione con l’Azienda dei Teatri è stata ribadita anche dalla presidente Maria Luce Centioni, che ha definito il rapporto con il CFF una collaborazione che «prosegue con il sorriso» e con la convinzione che «la Settima Arte sia uno dei cuori pulsanti» dell’azione culturale cittadina. La vicepresidente Agnese Biritognolo ha invece sottolineato la passione per il cinema e il lavoro di squadra alla base della rassegna. Alla conferenza stampa erano presenti anche Andrea Foglia e Barbara Moschettoni per il Tavolo Tecnico, Renzo Morreale e Vanessa Spernanzoni per l’Orchestra Parallela, Lucia Vallesi per il Servizio Sollievo e Biondina Coralluzzo per Magma. Per le proiezioni al Cecchetti il biglietto è di 5 euro, con ridotto a 4 euro. Gratuito l'ingresso alle serate dedicate al concorso dei cortometraggi. I biglietti per “Ennio Morricone… la musica senza tempo” e “Una città per amare” sono disponibili nel circuito Vivaticket/Amat e alla biglietteria dei Teatri. Il Civitanova Film Festival è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.   

Curiosità

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

"Cercasi nonne delle Marche per un documentario": il fondatore di ArteSettima lancia la ricerca sui social

30/09/2026 16:00

Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.  Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione. La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.  Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.  Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

Lou Ferrigno ad Apiro: l'Incredibile "Hulk" da Panatta per un tuffo nel mondo del fitness

30/09/2026 15:30

L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta. Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy". Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977. Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico. Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina. "Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo". Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.

Varie

Confisca del profitto, la Cassazione cambia le regole: a Macerata il confronto tra magistrati e avvocati

Confisca del profitto, la Cassazione cambia le regole: a Macerata il confronto tra magistrati e avvocati

02/10/2026 17:50

La confisca del profitto cambia volto dopo la pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. E cambia, di conseguenza, anche il lavoro di magistrati, investigatori e avvocati. È la questione al centro del convegno organizzato dalla Camera Penale di Macerata "O. Olivelli - D. Valori" all'Auditorium Dante Cecchi della Biblioteca Mozzi Borgetti. «Abbiamo chiamato fra i maggiori esperti nazionali in materia di confische», ha spiegato l'avvocato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola di formazione della Camera Penale, introducendo il confronto dedicato alla sentenza n. 13783, depositata l'8 aprile 2025. La pronuncia interviene sulla confisca nei casi di concorso nel reato e stabilisce che, esclusa ogni forma di solidarietà passiva, ciascun concorrente possa essere sottoposto a confisca limitatamente a quanto concretamente conseguito. La quota deve essere provata nel contraddittorio tra le parti e, quando non sia possibile individuarla, può essere applicato il criterio della ripartizione in parti uguali. Gli stessi principi valgono per il sequestro finalizzato alla confisca. A spiegare la portata della decisione è stato Raffaello Magi, consigliere della Corte di Cassazione, Prima sezione penale. Il punto centrale riguarda la posizione dei singoli concorrenti: «Mentre prima si poteva aggredire ciascun concorrente nel reato per l'intera somma che si era realizzata, adesso si può aggredire ciascun concorrente solo per la parte del profitto che è stata effettivamente incamerata». «Non è una riforma di tipo legislativo, è una riforma di tipo interpretativo», ha precisato Magi. La pronuncia è quindi già applicabile e incide direttamente sulle modalità con cui vengono affrontati sequestri e confische nei procedimenti penali. Una novità che interessa anche il lavoro di magistrati e investigatori. Giovanni Fabrizio Narbone, procuratore della Repubblica di Macerata, ha sottolineato come la sentenza «cambia il modo di lavorare di tutti noi», aprendo nuovi problemi soprattutto nella fase delle indagini. Il nodo è riuscire a ricostruire quanto abbia effettivamente ottenuto ciascun concorrente, mantenendo insieme «l'interesse della collettività a recuperare i profitti illeciti derivanti dai reati» e la tutela dei diritti delle persone sottoposte a procedimento. Il confronto ha riunito magistratura, avvocatura e università. Oltre a Magi e Narbone, sono intervenuti Lorena Puccetti, avvocata del Foro di Vicenza e componente dell'Osservatorio misure patrimoniali e di prevenzione dell'Unione delle Camere Penali, Vincenzo Gramuglia, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, e il professor Roberto Acquaroli, ricercatore di diritto penale all'Università di Macerata, avvocato e membro della Camera Penale. L'iniziativa è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Macerata e la partecipazione di Banca Macerata. A portare i saluti istituzionali sono stati, tra gli altri, l'assessore alla Cultura Lorella Benedetti, il presidente del Tribunale Paolo Vadala, la presidente della Sezione penale Francesca Grassi e il presidente dell'Ordine degli Avvocati Paolo Parisella.            

Volotea sospende 4 tratte dall'aeroporto di Falconara: lo stop fino a dicembre

Volotea sospende 4 tratte dall'aeroporto di Falconara: lo stop fino a dicembre

02/10/2026 17:30

Le cause dell'aumento dei prezzi del carburante si sono ripercosse anche sul traffico aereo. Volotea, la compagnia area low-cost spagnola che da dicembre 2026 inaugurerà ad Ancona anche la nuova base operativa, sta riscontrando dei problemi sul mantenimento della programmazione dei voli in partenza dall'aeroporto Raffaello Sanzio.  Lo stop riguarda i voli diretti verso la Spagna (Madrid e Barcellona) e verso la Sicilia (Palermo e Catania) nei mesi di ottobre e novembre. Il debutto per la tratta Ancona-Palermo, tra l'altro, sarebbe dovuto avvenire proprio il 6 novembre.  La ripresa avverrà per i primi quattro in maniera regolare nel mese di dicembre e la compagnia afferma che "non ci saranno altre cancellazioni per il 2026". La tratta diretta a Parigi, invece, risulta al momento l'unica che prevede ancora la possibilità di prenotazione nei mesi di ottobre e novembre. Dietro la decisione, oltre all'aumento dei costi del carburante, un piano di ristrutturazione per la compagnia, a cui segue una riduzione della flotta e ammortizzatori sociali.    

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