Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"
Cronaca
17/08/2026 10:00

Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"

FALCONARA - È morto nella giornata di domenica, all'età di 72 anni, Kruger Agostinelli, uno dei volti più noti e amati dell’intrattenimento marchigiano. Dj, giornalista, fotografo, organizzatore di eventi e comunicatore, Agostinelli si è spento dopo una lunga malattia. Era ricoverato all’ospedale di Chiaravalle. La notizia ha scosso l’intera riviera e il mondo della notte marchigiana, dove per decenni Kruger era stato un punto di riferimento per generazioni di appassionati, professionisti e artisti. Nato a Roma il 21 novembre 1953 e cresciuto nel quartiere di Monteverde, dove da ragazzo giocava in parrocchia anche con Francesco De Gregori, Agostinelli era arrivato giovanissimo nelle Marche. Qui avrebbe costruito una lunga e intensa carriera nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Il suo nome è rimasto indissolubilmente legato alla stagione d’oro delle discoteche marchigiane. Ha fatto ballare intere generazioni in locali come il Krakatoa, il Carillon, il Papagayo, il Covo Nord Est e soprattutto il mitico Piranha di Falconara, di cui amava ricordare la leggendaria inaugurazione con il concerto di Donna Summer. Nel corso della sua carriera aveva incontrato e lavorato accanto ad artisti di fama internazionale come Ray Charles, Gloria Gaynor e Sister Sledge. Capogruppo per le Marche dell’Associazione Italiana Disk Jockey, nel 2016 aveva ricevuto il Disco Diva Award, riconoscimento a coronamento di una vita dedicata alla musica e alla consolle. A Falconara Marittima, la città dove viveva, Agostinelli aveva fondato Disco Fantasia, storico negozio di dischi diventato nel tempo molto più di un'attività commerciale: un vero punto di incontro per appassionati, dj, musicisti e addetti ai lavori. Ma Kruger non è stato soltanto un uomo della notte. La sua curiosità e la sua energia lo avevano portato a cimentarsi nel giornalismo, nella fotografia, nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione. Una personalità istrionica, poliedrica e creativa, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi senza perdere il contatto con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva continuato a raccontare il mondo dei locali, la musica e il territorio attraverso i social, mantenendo quella ironia e quella capacità di coinvolgere che lo avevano sempre contraddistinto. Tra i tanti messaggi di cordoglio c’è quello di Aldo Ascani, che con Agostinelli aveva condiviso dal 2012 un lungo percorso professionale nel mondo dell’intrattenimento. «Oggi se ne va un grande personaggio, ma soprattutto una persona per me davvero speciale: Kruger Agostinelli», scrive Ascani, ricordando un rapporto nato nel mondo degli eventi dedicati a un pubblico adulto e sviluppatosi attraverso numerosi locali e progetti. «Tra noi esisteva un’intesa unica: bastava uno sguardo per comprenderci, poche parole per dare forma a un’idea e trasformarla in un nuovo progetto», racconta Ascani, ricordando le esperienze vissute insieme al Babaloo, al Deep Blue, a Villa Taunus, al Sottovento di Numana e poi allo Shada. Insieme avevano dato vita a diversi format, tra cui “Love is in the Air” e “Legati a un granello di sabbia”, contribuendo, come sottolinea Ascani, a sviluppare e in qualche modo rivoluzionare il concetto degli eventi over 30. «Kruger è stato il mio braccio destro, il compagno di un percorso costruito realmente a due. Oggi perdo quasi un fratello professionale», scrive ancora Ascani, definendolo un uomo «creativo, brillante e generoso», capace di lasciare un segno profondo nelle persone e nei progetti ai quali aveva dedicato la sua passione. Particolarmente toccante uno degli ultimi messaggi pubblicati da Agostinelli sui social. Era il primo agosto e, dalla struttura di Chiaravalle dove stava affrontando il suo percorso di cura, aveva scritto: «Ho voglia di darvi un buon week end… Ho cambiato struttura, sono a Chiaravalle e ho voglia di ritornare a voi». Anche durante la malattia aveva cercato di rassicurare familiari, amici e le tante persone che lo seguivano, raccontando con ironia e leggerezza la quotidianità e i piccoli progressi. Fino alla fine aveva mantenuto quella voglia di vivere, comunicare e guardare avanti che aveva accompagnato tutta la sua esistenza. Con Kruger Agostinelli se ne va un pezzo della storia della musica, della radio, delle discoteche e della notte marchigiana. Ma resta il ricordo di una figura capace di attraversare più generazioni, sempre con un microfono, una macchina fotografica, un disco o una nuova idea tra le mani. La redazione di Picchio News si unisce al cordoglio di amici e familiari.

Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"

Addio a Kruger Agostinelli, se ne va un’icona della notte marchigiana. il ricordo di Aldo Ascani: "Perdo quasi un fratello"
17/08/2026 10:00

FALCONARA - È morto nella giornata di domenica, all'età di 72 anni, Kruger Agostinelli, uno dei volti più noti e amati dell’intrattenimento marchigiano. Dj, giornalista, fotografo, organizzatore di eventi e comunicatore, Agostinelli si è spento dopo una lunga malattia. Era ricoverato all’ospedale di Chiaravalle. La notizia ha scosso l’intera riviera e il mondo della notte marchigiana, dove per decenni Kruger era stato un punto di riferimento per generazioni di appassionati, professionisti e artisti. Nato a Roma il 21 novembre 1953 e cresciuto nel quartiere di Monteverde, dove da ragazzo giocava in parrocchia anche con Francesco De Gregori, Agostinelli era arrivato giovanissimo nelle Marche. Qui avrebbe costruito una lunga e intensa carriera nel mondo della musica e dell’intrattenimento. Il suo nome è rimasto indissolubilmente legato alla stagione d’oro delle discoteche marchigiane. Ha fatto ballare intere generazioni in locali come il Krakatoa, il Carillon, il Papagayo, il Covo Nord Est e soprattutto il mitico Piranha di Falconara, di cui amava ricordare la leggendaria inaugurazione con il concerto di Donna Summer. Nel corso della sua carriera aveva incontrato e lavorato accanto ad artisti di fama internazionale come Ray Charles, Gloria Gaynor e Sister Sledge. Capogruppo per le Marche dell’Associazione Italiana Disk Jockey, nel 2016 aveva ricevuto il Disco Diva Award, riconoscimento a coronamento di una vita dedicata alla musica e alla consolle. A Falconara Marittima, la città dove viveva, Agostinelli aveva fondato Disco Fantasia, storico negozio di dischi diventato nel tempo molto più di un'attività commerciale: un vero punto di incontro per appassionati, dj, musicisti e addetti ai lavori. Ma Kruger non è stato soltanto un uomo della notte. La sua curiosità e la sua energia lo avevano portato a cimentarsi nel giornalismo, nella fotografia, nell’organizzazione di eventi e nella comunicazione. Una personalità istrionica, poliedrica e creativa, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi senza perdere il contatto con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva continuato a raccontare il mondo dei locali, la musica e il territorio attraverso i social, mantenendo quella ironia e quella capacità di coinvolgere che lo avevano sempre contraddistinto. Tra i tanti messaggi di cordoglio c’è quello di Aldo Ascani, che con Agostinelli aveva condiviso dal 2012 un lungo percorso professionale nel mondo dell’intrattenimento. «Oggi se ne va un grande personaggio, ma soprattutto una persona per me davvero speciale: Kruger Agostinelli», scrive Ascani, ricordando un rapporto nato nel mondo degli eventi dedicati a un pubblico adulto e sviluppatosi attraverso numerosi locali e progetti. «Tra noi esisteva un’intesa unica: bastava uno sguardo per comprenderci, poche parole per dare forma a un’idea e trasformarla in un nuovo progetto», racconta Ascani, ricordando le esperienze vissute insieme al Babaloo, al Deep Blue, a Villa Taunus, al Sottovento di Numana e poi allo Shada. Insieme avevano dato vita a diversi format, tra cui “Love is in the Air” e “Legati a un granello di sabbia”, contribuendo, come sottolinea Ascani, a sviluppare e in qualche modo rivoluzionare il concetto degli eventi over 30. «Kruger è stato il mio braccio destro, il compagno di un percorso costruito realmente a due. Oggi perdo quasi un fratello professionale», scrive ancora Ascani, definendolo un uomo «creativo, brillante e generoso», capace di lasciare un segno profondo nelle persone e nei progetti ai quali aveva dedicato la sua passione. Particolarmente toccante uno degli ultimi messaggi pubblicati da Agostinelli sui social. Era il primo agosto e, dalla struttura di Chiaravalle dove stava affrontando il suo percorso di cura, aveva scritto: «Ho voglia di darvi un buon week end… Ho cambiato struttura, sono a Chiaravalle e ho voglia di ritornare a voi». Anche durante la malattia aveva cercato di rassicurare familiari, amici e le tante persone che lo seguivano, raccontando con ironia e leggerezza la quotidianità e i piccoli progressi. Fino alla fine aveva mantenuto quella voglia di vivere, comunicare e guardare avanti che aveva accompagnato tutta la sua esistenza. Con Kruger Agostinelli se ne va un pezzo della storia della musica, della radio, delle discoteche e della notte marchigiana. Ma resta il ricordo di una figura capace di attraversare più generazioni, sempre con un microfono, una macchina fotografica, un disco o una nuova idea tra le mani. La redazione di Picchio News si unisce al cordoglio di amici e familiari.

Cronaca

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

16/08/2026 21:40

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sulla spiaggia del lungomare nord di Civitanova Marche, dove un giovane ha accusato un malore mentre si trovava vicino alla riva. L'episodio si è verificato poco prima delle 19. Il ragazzo si è improvvisamente accasciato sulla sabbia e ha perso conoscenza, facendo scattare l'allarme tra le numerose persone ancora presenti sull'arenile. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dei bagnanti che si trovavano nelle vicinanze. Il giovane è stato assistito in attesa dell'arrivo dei soccorsi e, grazie all'intervento delle persone presenti, ha successivamente ripreso conoscenza. Nel frattempo è stato allertato il 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Verde. Il ragazzo è stato quindi trasferito all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, dopo il trasferimento in ospedale, sono migliorate e non destano preoccupazione.

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

16/08/2026 16:20

Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi sul lungomare Nord di Civitanova Marche, dove un uomo sulla settantina ha avuto un malore mentre si trovava in acqua. L'episodio è avvenuto intorno alle 15 allo chalet La Contessa. Il primo ad intervenire è stato un ragazzo di soli 13 anni, che stava giocando con la sorella. Ha visto l'anziano in mare a pancia in giù e si è immediatamente attivato per raggiungerlo e riportarlo sulla spiaggia. L'uomo si trovava al mare insieme alla moglie. Nel frattempo la sorella di 11 anni ha prontamente avvertito il bagnino, che è intervenuto con tempestività. In attesa dell'arrivo dei soccorritori dell'emergenza, tre medici presenti in spiaggia hanno iniziato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco. Le manovre hanno consentito la ripresa del battito. L'uomo è stato quindi affidato ai soccorsi e trasportato in ambulanza all'ospedale di Civitanova, dove è successivamente atterrata l'eliambulanza. Al momento del trasferimento in ambulanza non era cosciente. Le operazioni di soccorso e le cure in ospedale sono tuttora in corso. Notizia in aggiornamento

Attualità

Corridonia, 6mila persone all'ippodromo per Fabrizio Corona. Ma scatta la diffida del Masaf

Corridonia, 6mila persone all'ippodromo per Fabrizio Corona. Ma scatta la diffida del Masaf

14/08/2026 17:30

La presenza di Fabrizio Corona al Gran Premio Città di Corridonia ha acceso i riflettori sull'ippodromo Martini, ma anche provocato la presa di posizione del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La serata, che ha richiamato circa 6mila persone, è stata infatti preceduta da una tappa a Sirolo per Corona e accompagnata da una formale diffida nei confronti della società che gestisce l'impianto. Corona è arrivato nelle Marche da Milano e, prima di raggiungere Corridonia, ha trascorso la serata a Sirolo. Qui ha cenato da Casacon insieme ad alcuni amici e conoscenti. Terminata la cena, Corona ha raggiunto l'ippodromo Sigismondo Martini, dove era stato invitato come ospite in occasione della 52ª edizione del Premio Città di Corridonia, uno degli appuntamenti di riferimento della stagione di corse al galoppo. La gara principale della serata è stata vinta da Sea and Sea. Proprio intorno alla presenza dell'ex fotografo dei vip si è sviluppata la posizione del Masaf. Il ministero ha notificato una diffida a Caroli Global Srl, società tarantina che gestisce il Martini, chiedendo di non utilizzare i loghi Masaf e Grande ippica italiana per iniziative che non siano direttamente riconducibili all'attività ippica sportiva. Il ministero ha chiarito che l'iniziativa legata alla partecipazione di Corona, a suo giudizio, non rientra nelle attività promosse dal Masaf. La stessa posizione è stata ribadita dal sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha ricordato come le sovvenzioni siano destinate alla gestione delle giornate di corse e agli interventi per infrastrutture e servizi. La diffida contiene anche un avvertimento per il futuro: secondo il Masaf, eventuali ulteriori utilizzi impropri dei due loghi potrebbero determinare il ricorso alle sedi giudiziarie competenti. Da parte della gestione dell'ippodromo, Cosimo Caroli aveva rinviato a oggi eventuali dichiarazioni sulla vicenda, spiegando di essere impegnato nei preparativi della serata e limitandosi a confermare la presenza di Corona.

Parco eolico "Monte San Pacifico": arriva lo stop definitivo

Parco eolico "Monte San Pacifico": arriva lo stop definitivo

14/08/2026 15:10

Il progetto per la realizzazione del parco eolico “Energia Monte San Pacifico” è stato definitivamente bocciato. L'impianto prevedeva sette aerogeneratori, per una potenza complessiva di 36 megawatt, distribuiti tra i territori di San Severino Marche, Serrapetrona, Castelraimondo e Camerino. A mettere la parola fine al progetto è il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme al Ministero della Cultura. Con il decreto n. 510 è arrivato un giudizio negativo sulla compatibilità ambientale dell'impianto e sulla sua incidenza sul territorio. Il progetto era stato presentato dalla società Fred. Olsen Renewables Italy S.r.l., ma durante l'iter di valutazione erano emerse diverse criticità. La Commissione Tecnica PNRR-PNIEC aveva già espresso parere negativo lo scorso 19 marzo, seguito dal parere contrario del Ministero della Cultura del 10 luglio. Tra le motivazioni dello stop vengono indicati i rilevanti impatti ambientali e le carenze nelle informazioni fornite sul progetto. Secondo la Commissione tecnica, le criticità emerse non avrebbero potuto essere risolte semplicemente imponendo ulteriori prescrizioni alla società. La decisione chiude così un lungo percorso amministrativo, durante il quale il Comune di San Severino Marche si è opposto alla realizzazione dell'impianto, coinvolgendo anche cittadini e associazioni. L'Amministrazione aveva promosso un'Inchiesta e un'Assemblea pubblica per raccogliere osservazioni e preoccupazioni della comunità, poi trasmesse agli enti chiamati a valutare il progetto. Soddisfatta la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, che ha accolto lo stop come una conferma della posizione assunta dall'Amministrazione e dalla comunità locale. Per il Comune, il progetto avrebbe avuto un impatto troppo pesante sul paesaggio e sull'ambiente delle montagne. La decisione ministeriale mette ora la parola fine all'iter per la realizzazione del parco eolico. Il Decreto n. 510 e i documenti relativi alla valutazione sono consultabili sul portale del Ministero dell'Ambiente.      

Politica

Morrovalle, Staffolani replica alla minoranza: "In 5 anni esplosione turistica, +72% di arrivi"

Morrovalle, Staffolani replica alla minoranza: "In 5 anni esplosione turistica, +72% di arrivi"

14/08/2026 18:30

"Stupisce notare con quale sfrontatezza l’opposizione di sinistra riesca a montare un "caso politico" attorno a una guida per gite scolastiche, dimenticandosi del tutto la realtà sotto i loro occhi: a Morrovalle il turismo non è mai andato così bene". Risponde cosi il sindaco Andrea Staffolani alla polemica sollevata dalla minoranza di sinistra "Cura e Partecipazione" relativa all’assenza del borgo dalla pubblicazione "Un viaggio fuoriclasse" (leggi qui). "L'opposizione "cura" soprattutto la propria visibilità, mistificando la realtà - aggiunge Staffolani - cerca un titolo, e pur di trovarlo dipinge Morrovalle come una 'destinazione invisibile'. Un solo strumento promozionale, tra i tanti che la Regione produce ogni anno, diventa per la minoranza la prova provata del fallimento di un’amministrazione. Un metodo - prosegue il sindaco - che dice più su chi scrive che su chi amministra: si vive di comunicati e non si ha la pazienza, o la competenza, di leggere i numeri veri, quelli che la nostra amministrazione ha costruito giorno per giorno da cinque anni e certificano presenze nel borgo in costante aumento". L’amministrazione puntualizza che il volume in questione non è un guida turistica della Regione Marche, né un censimento completo dei Comuni. "Mentre l'opposizione si sofferma su una guida didattica - evidenza Staffolani - Morrovalle viene celebrata su portali e circuiti nazionali e internazionali di primaria importanza". Il borgo, ricorda il sindaco, è "confermato tra le eccellenze del Touring Club Italiano come Bandiera Arancione, è presente sul portale ufficiale del turismo italiano Italia.it e sui circuiti Let's Marche della Regione. È promosso nelle principali guide nazionali dedicate al turismo dei borghi, dei percorsi enogastronomici (Colli Maceratesi Doc e Ciauscolo), della rete dei Cammini Francescani e delle mete per il turismo outdoor cicloturistico" "Altro che comune invisibile, il vero termometro del lavoro svolto dalla nostra amministrazione in questi cinque anni, è nei numeri ufficiali rilevati dall'Istat e dalla Regione Marche", ribadisce. "I dati per il periodo 2020-2025 raccontano un'esplosione turistica senza precedenti che ridicolizza qualsiasi attacco pretestuoso: Morrovalle ha registrato la bellezza di 86.486 presenze turistiche ufficiali e 34.888 arrivi. Siamo passati - prosegue - dalle 13mila presenze del 2020 alle 17mila dello scorso anno". "Nello stesso arco temporale, i Comuni vicini registrano numeri nettamente inferiori - chiarisce Strafflani -: Monte San Giusto: 59.041 presenze, Montecassiano: 46.829 presenze e Montecosaro: 35.739. Dal 2020 al 2025 gli arrivi in città sono passati da 4.044 a 6.959 (+72%), con presenze schizzate da 10.749 a 17.204 (+60%). Gli arrivi internazionali hanno segnato una crescita esponenziale, portando le presenze estere da 821 nel 2020 all'incredibile cifra di 5.218 nel 2025 (un balzo da capogiro superiore al +530%)". Staffolani evidenzia poi il grande lavoro svolto per il recupero del centro storico, portato avanti della sua amministrazione proseguendo nel percorso iniziato nel 2011 dall’allora sindaco Stefano Montemarani. "Se la sinistra avesse passato meno tempo a cercare polemiche e più tempo a leggere le delibere - punge il primo cittadino - saprebbe quali enormi sforzi sono stati fatti per la valorizzazione del borgo, della rete museale, con la riqualificazione di Palazzo Lazzarini, della cinta muraria appena restituita in tutto il suo splendore, della sentieristica collinare e del sostegno al tessuto enogastronomico e ricettivo della città". "Senza contare - conclude - i 4 milioni di euro a fondo perduto ottenuti per la ristrutturazione di Palazzo Vicoli, uno dei più importanti del centro storico, per il quale siamo in fase di ultimazione della progettazione". Sulla questione interviene anche l’assessore al Turismo Desirèe Lupi: "Credo sia importante ricordare che la valorizzazione turistica di Morrovalle passa dal lavoro che portiamo avanti durante tutto l’anno, insieme alle tante associazioni culturali del territorio e alle Pro Loco. Penso, ad esempio, al Presepe Vivente, uno degli appuntamenti più importanti della nostra programmazione, che si lega naturalmente al Museo Internazionale del Presepe, una realtà di grande valore per la nostra identità e le nostre tradizioni". "A questo si aggiungono importanti riconoscimenti e collaborazioni: siamo inoltre Bandiera Gialla del circuito PleinAir dedicato al turismo in camper e facciamo parte di Noi Marche Bike, il circuito che promuove il territorio marchigiano attraverso itinerari e percorsi dedicati al cicloturismo. Abbiamo un’area sosta camper proprio nel cuore del centro storico, che in occasione della Festa PleinAir arriva ad accogliere ogni anno più di 50 camper - aggiunge Lupi -. Possiamo contare inoltre su un’offerta ricettiva ed enogastronomica che negli ultimi anni si è arricchita e che rappresenta un ulteriore elemento di attrattività del nostro territorio. "Sono tutti tasselli - evidenzia l'assessore - di una proposta turistica che vogliamo continuare a far crescere, valorizzando cultura, tradizioni, enogastronomia, turismo lento e accoglienza. Il nostro obiettivo è far conoscere e vivere Morrovalle durante tutto l’anno, lavorando insieme alle associazioni e a tutte le realtà del territorio".

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

13/08/2026 13:00

La nuova guida per le scuole 2026 di Atim, l’ente della Regione Marche per la promozione del turismo e l’internazionalizzazione del territorio, e Didatour è recentemente uscita ma all’appello manca qualcuno: Morrovalle non è stata inserita. "Nella cartina, tra Macerata e la costa, il nostro Comune semplicemente manca". A denunciarlo è il gruppo di minoranza "Cura e Partecipazione" con una nota firmata dai consiglieri Paolo Manciola, Francesco Sopranzi, Silvia Dalloro, Francesco Puggioni e Marco Morresi.  "Eppure abbiamo un patrimonio che pochi territori possono vantare - viene sottolineato nella nota -: dal Beato Giovanni da Morrovalle a Sora Lalla, dai legami con Gioacchino Belli al Miracolo Eucaristico, dal Museo Internazionale del Presepe al centro storico, dalle nostre chiese ai ritrovamenti archeologici, dal Presepe Vivente alle tradizioni, al paesaggio e alle nostre eccellenze enogastronomiche. Il problema non è quello che abbiamo. È il modo in cui non siamo riusciti a farlo conoscere". La guida, intitolata "Marche – Un viaggio Fuoriclasse", si pone l'obiettivo di mettere in luce il territorio marchigiano come meta per le uscite didattiche e dei viaggi di istruzione per le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. La guida sarà distribuita in 20.000 copie ai docenti di tutta Italia, per far conoscere borghi, musei, storia e tradizioni delle Marche. Non manca una stilettata al sindaco Andrea Staffolani sulla vicenda: "La tanto sbandierata amicizia con il presidente della regione Acquaroli, immortalata in tante fotografie, vale davvero quanto ci raccontano? Oppure non siamo stati capaci di promuovere Morrovalle come meritava? O magari entrambe le cose. In ogni caso, una spiegazione ai cittadini è doverosa" "Amministrare un territorio non significa soltanto celebrarsi nei comunicati o nelle pubblicazioni istituzionali. Significa costruire una strategia perché quelle bellezze arrivino fuori dai nostri confini", viene ribadito dal gruppo 'Cura e Partecipazione'.  "In questi giorni un giornalino istituzionale, realizzato con risorse della collettività, racconta Morrovalle come una destinazione turistica sempre più importante, valorizzando la Bandiera Arancione - attaccano ancora i consiglieri di minoranza -. Ma la stessa Regione non inserisce Morrovalle nella propria guida dedicata ai viaggi d'istruzione. Che valore ha un riconoscimento se non viene trasformato in promozione concreta? Dopo il credito d'imposta della ZES, un'altra occasione persa".  "Morrovalle non ha bisogno di essere inventata. Non ha bisogno di slogan e di una narrazione propagandistica. Ha bisogno di essere conosciuta, di essere raccontata e di essere promossa. Perché nessun territorio diventa attrattivo se non sa valorizzare la propria identità. La storia non si celebra. Si conosce. E si valorizza. Il futuro di Morrovalle passa dalla conoscenza del suo passato", concludono dalla minoranza.

Sanità

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

11/08/2026 17:10

Facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle aree di confine: è questo l’obiettivo dello schema di accordo tra Marche e Umbria, approvato dalla Regione Marche e valido per il periodo 2026-2028. L’intesa stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che si rivolgono alle strutture dell’altra regione, con l’obiettivo di garantire percorsi più semplici e appropriati e una migliore integrazione tra i due sistemi sanitari. "È un accordo che mette al centro i cittadini - ha commentato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro -. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria”. L'accordo riguarda le principali prestazioni sanitarie per i cittadini delle due regioni, dai ricoveri alle visite specialistichee agli esami. Sono comprese anche prestazioni complesse come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per le Marche, l’intesa consente di gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria, cioè gli spostamenti dei cittadini che scelgono di curarsi fuori dalla propria regione. Le regole condivise permetteranno di programmare con maggiore precisione l’offerta sanitaria, monitorare i flussi e i costi e garantire ai pazienti l’accesso ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura. Una parte dell’accordo riguarda poi il comune di Cantiano. In caso di emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Per chi vive in quella zona, l’ospedale umbro può infatti essere più vicino rispetto ad altri presidi. Questo permetterà, quando previsto, di ridurre i tempi di intervento e di assicurare cure più rapide nelle situazioni in cui ogni minuto può fare la differenza.      

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

11/08/2026 09:20

Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica. Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine. Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra. Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra. A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente. Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali. Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.

Sport

Dai Dolphins Ancona alla storia olimpica: Petrilli e Rotelli portano un pezzo di Marche sul tetto del mondo

Dai Dolphins Ancona alla storia olimpica: Petrilli e Rotelli portano un pezzo di Marche sul tetto del mondo

17/08/2026 10:30

C'è anche un pezzo di Ancona nella storica qualificazione dell'Italia di flag football alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. A contribuire al percorso azzurro ci sono infatti Riccardo Petrilli e Raffaele Rotelli, due atleti legati ai GLS Dolphins Ancona, ormai da anni protagonisti nel movimento nazionale. La storia dei due giocatori non nasce però oggi. Entrambi fanno parte da tempo della famiglia Dolphins e hanno costruito proprio nel capoluogo marchigiano il loro percorso nel flag football. Nel 2026, Petrilli e Rotelli hanno scelto di concentrarsi sul programma della Nazionale, rinunciando anche alla stagione del football americano con i Dolphins per dedicarsi alla preparazione verso i Mondiali. La società dorica aveva sottolineato come i due fossero tra i propri atleti inseriti stabilmente nel programma federale. Il loro percorso azzurro ha raggiunto un primo grande traguardo nel settembre 2025, quando l'Italia ha conquistato il titolo europeo a Parigi. Petrilli e Rotelli erano entrambi nella rosa della Nazionale che ha affrontato la competizione continentale. Da lì è iniziata la corsa verso Düsseldorf. Nel marzo 2026 entrambi sono stati convocati per il raduno della Nazionale al Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, nell'ambito della preparazione ai Mondiali. E proprio ai Mondiali tedeschi è arrivata la svolta storica. L'Italia ha superato la fase a gironi battendo Gran Bretagna, Panama e Francia, poi ha eliminato la Germania nei quarti di finale. In semifinale gli azzurri hanno affrontato il Canada, imponendosi per 41-36 e conquistando per la prima volta nella storia la finale mondiale. Ma quella vittoria valeva molto più di una medaglia: il piazzamento tra le prime due squadre del torneo ha garantito all'Italia anche la qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, dove il flag football farà il suo debutto nel programma olimpico. L'Italia è così diventata la prima squadra italiana a ottenere una carta olimpica per Los Angeles. Per Petrilli e Rotelli si tratta dell'ennesimo capitolo di una storia cominciata molto prima del sogno olimpico. Nel 2021, Petrilli era già stato protagonista con la Nazionale ai Mondiali di Gerusalemme, mentre Raffaele Rotelli era stato convocato nel gruppo azzurro per il percorso verso quella competizione. Oggi entrambi rappresentano anche il lavoro portato avanti negli anni dai Dolphins Ancona, una delle realtà che hanno contribuito alla crescita del flag football nelle Marche. Nel gennaio scorso, in occasione del passaggio della Fiamma Olimpica ad Ancona, Petrilli e Rotelli erano stati celebrati proprio dalla società dorica insieme alle giovani atlete dei Dolphins campionesse d'Europa Under 17. Allora il sogno era Los Angeles. Ora quel sogno è diventato una certezza. E per Ancona, che da anni investe nel football e nel flag football anche attraverso i propri programmi giovanili, vedere due dei suoi atleti arrivare fino alla Nazionale e alla qualificazione olimpica rappresenta un riconoscimento importante. Un traguardo che porta il nome dei Dolphins ben oltre i confini delle Marche.

Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

17/08/2026 09:38

La sala conferenze di Fisiomed a Sforzacosta, nel centro più grande tra gli 11 che ormai contraddistinguono la ricchissima offerta del Gruppo Medico, ha ospitato l’incontro con il Borgorosso. Un appuntamento ormai rituale visto che è dal 2018 che Fisiomed supporta la società di calcio a 5 ed è partner del sodalizio di Tolentino. “Con il Borgorosso c’è sempre stata una vicinanza non solo professionale, medica e sportiva – ha detto Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – ma anche di carattere umano. Questo incontro mi ha riempito di belle sensazioni perché il Borgorosso manifesta proprio il senso della squadra. Le emozioni sono le cose più importanti che ci rimangono impresse. Il Borgorosso ha saputo aggiungere alla vecchia guardia anche nuove leve, dimostrando lungimiranza. Il calcio a 5 poi è sport genuino e loro sapranno farsi valere nei risultati e non solo nel prossimo campionato di C2. Un anno che per noi è speciale – ha concluso Falistocco – perché questo 2026 rappresenta il 30° anniversario di Fisiomed. Siamo partiti a pochi passi da qui nella sede storica, siamo partiti con qualche servizio, con qualche visita specialistica, qualche ecografia. Poi siamo cresciuti tanto, come una squadra. Ora possiamo fornire il massimo al territorio, garantiamo strutture moderne, macchinari avanzatissimi a livello tecnologico e soprattutto il calore umano”. Per il Borgorosso sono intervenuti il presidente Michele Borri, il tecnico Andrea Ranzuglia ed era presente una nutrita delegazione del team. “Abbiamo cercato ogni anno di rinnovare qualcosa – ha detto Borri – ma l'obiettivo è sempre quello, innanzitutto fare sport in sicurezza, quindi il supporto prezioso del Gruppo Medico Fisiomed è fondamentale per noi, per la nostra salute. Il nostro nome ovviamente è un richiamo al film con Alberto Sordi e pertanto la goliardia è nel Dna di questa società, bisogna divertirsi”. Il confermato mister Ranzuglia ha affermato: “L’ultima stagione è stata buona ma non esaltante e così abbiamo cercato di rinforzare la squadra e il mio staff. La stagione ricomincerà l'11 settembre con la Coppa Italia e il 3 ottobre con la prima di campionato. Noi inizieremo la preparazione il 24 agosto. Ancora una volta potremo godere delle risposte immediate e delle valide cure garantite dagli specialisti Fisiomed”.    

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia  e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

17/08/2026 10:55

MACERATA – Due corsi ai vertici delle graduatorie nazionali e una nuova laurea dedicata allo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata inaugura il nuovo anno accademico con risultati importanti e una nuova proposta formativa, rafforzando il proprio ruolo nella preparazione di educatori e insegnanti e ampliando un’offerta già consolidata nei settori del patrimonio culturale e del turismo. Nelle più recenti classifiche Censis, il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione si colloca al secondo posto in Italia nel proprio raggruppamento disciplinare, mentre la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria figura tra le prime cinque a livello nazionale. La principale novità dell’offerta è il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, pensato per formare professionisti in grado di utilizzare l’attività motoria e sportiva come strumenti di benessere, educazione, relazione e partecipazione sociale. Il percorso integra competenze scientifiche, pedagogiche, psicologiche e sociali e pone particolare attenzione alle persone con disabilità, ai bisogni educativi speciali, alle diverse fasce d’età e alle situazioni di fragilità. Nel piano di studi trovano spazio discipline come fisiologia e anatomia, psicologia dello sport, pedagogia speciale, tecnologie inclusive e gestione delle organizzazioni sportive. L’obiettivo è preparare figure capaci di progettare e condurre attività motorie e sportive adattate ai diversi contesti e alle esigenze delle persone. «Questi risultati riconoscono la qualità del lavoro svolto e la capacità del Dipartimento di accompagnare i cambiamenti della società», commenta il direttore Simone Betti. «Il nuovo corso in Scienze motorie nasce da un’idea precisa: considerare il movimento e lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumenti educativi, relazionali e di inclusione». Secondo Betti, lo stesso approccio caratterizza l’intera offerta del Dipartimento, che punta a mettere in dialogo formazione, territorio e patrimonio culturale, preparando professionisti in grado di operare nei diversi contesti sociali. Nel settore educativo, il corso in Scienze dell’educazione e della formazione prepara professionisti destinati ai servizi per l’infanzia, alle comunità e ai percorsi socioeducativi. La laurea magistrale in Scienze pedagogiche forma invece pedagogisti per la progettazione, il coordinamento e la valutazione dei servizi. Il corso quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, a numero programmato, consente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Accanto all’area educativa, il Dipartimento mantiene una forte presenza nei settori dei beni culturali e del turismo. L’offerta comprende la laurea triennale in Beni culturali e turismo e le magistrali in Management dei beni culturali e International Tourism and Destination Management. Quest’ultimo corso, interamente in lingua inglese, è orientato alla gestione delle destinazioni turistiche nel mercato internazionale e offre anche la possibilità di intraprendere percorsi a doppio titolo. A completare la proposta formativa sono i corsi di specializzazione per il sostegno, i master e i percorsi di formazione e perfezionamento, la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici e il dottorato nazionale in Teaching & Learning Sciences. Una filiera che mette in relazione formazione accademica, tirocinio, ricerca e mondo delle professioni e che, con la nuova laurea in Scienze motorie, amplia ulteriormente il raggio d’azione dell’Università di Macerata, puntando su inclusione, benessere e partecipazione.

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Cultura

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

13/08/2026 16:00

L'urna contenente le spoglie di San Pacifico sarà trasferita temporaneamente dal Santuario alla chiesa di San Domenico in vista dell'apertura dei cantieri per il restauro e il miglioramento sismico del complesso religioso, gravemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016. Il trasferimento solenne è previsto per martedì 18 agosto. Lo spostamento si rende necessario per consentire l'esecuzione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico che interesseranno l'intero complesso del Santuario. Il piano dei lavori, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza lo scorso febbraio, riguarderà l'intero impianto storico dell'edificio, compresi il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche. Per la comunità di San Severino Marche si tratta di un momento dal forte valore simbolico. San Pacifico, compatrono della città, al secolo Carlo Antonio Divini, nacque nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 e trascorse proprio in città parte della sua vita religiosa. Ordinato sacerdote all'età di 25 anni, morì il 24 settembre 1721, a 68 anni. Beatificato da Pio VI nel 1786 e proclamato santo da Gregorio XVI nel 1839, San Pacifico è da secoli al centro della devozione della comunità locale e rappresenta uno degli elementi più significativi dell'identità religiosa e culturale della città. Durante il periodo dei lavori, sarà la chiesa di San Domenico a diventare il punto di riferimento per le attività liturgiche normalmente ospitate al Santuario. Qui si terranno le celebrazioni quotidiane, le iniziative promosse dalla comunità dei Frati Minori e anche i tradizionali festeggiamenti di settembre dedicati a San Pacifico. Il padre guardiano del Santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato come il trasferimento rappresenti una parentesi necessaria, ma allo stesso tempo segnata dalla speranza di poter restituire alla comunità un luogo di culto rinnovato, sicuro e pienamente fruibile. La comunità dei Frati Minori ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all'Arcidiocesi e all'arcivescovo monsignor Francesco Massara per l'autorizzazione, al parroco don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le celebrazioni nella chiesa di San Domenico e al sindaco Rosa Piermattei e all'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio, per la collaborazione e il sostegno nell'organizzazione del trasferimento. L'urna di San Pacifico resterà dunque a San Domenico per tutta la durata dei lavori, in attesa del ritorno nel Santuario una volta completati gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza.

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

13/08/2026 11:40

Sette spettacoli in abbonamento, grandi interpreti della scena nazionale e una programmazione ricca anche fuori abbonamento. È stata presentata la nuova stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Feronia di San Severino Marche, promossa dalla Città di San Severino Marche e dai Teatri di Sanseverino in collaborazione con Amat, Ministero della Cultura e Regione Marche. Il filo conduttore della nuova stagione sarà "Trasform Azioni", un tema scelto dal direttore artistico Francesco Rapaccioni per raccontare il cambiamento come elemento centrale delle relazioni umane, dell'identità personale e della società. La nuova stagione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la città, dopo l'inserimento del Teatro Feronia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, nell'ambito del sito seriale "Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale". Un riconoscimento che valorizza il patrimonio storico e architettonico del teatro settempedano e che rappresenta, allo stesso tempo, un invito a custodirlo e promuoverlo. "Accogliamo questa nuova stagione teatrale con un'emozione del tutto speciale e con profondo orgoglio per il prestigioso riconoscimento attribuito dall'Unesco al nostro meraviglioso teatro Feronia", sottolinea il sindaco e sovrintendente dei Teatri, Rosa Piermattei. "Essere parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità valorizza la storia, la bellezza e l'identità di San Severino Marche, confermando la centralità del Feronia nel panorama culturale nazionale e internazionale". "Il cartellone di quest'anno, arricchito da un'offerta collaterale eccezionale e variegata, risponde al desiderio di offrire alla nostra comunità e ai tanti visitatori occasioni di incontro, crescita ed elevazione spirituale nel segno della cultura e della grande arte", aggiunge Piermattei. I sette spettacoli in abbonamento Il sipario sulla stagione di prosa si alzerà venerdì 23 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, spettacolo diretto dalla stessa attrice, che salirà sul palco insieme a Beatrice Cazzaro. Giovedì 26 novembre sarà la volta de Il ritratto di Dorian Gray, diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo. Il 13 dicembre spazio alla commedia con L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, interpretato da Lucia Poli e Giorgio Lupano con la regia di Geppy Gleijeses. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Laura Morante, protagonista di Insieme, testo scritto e diretto da Fabio Marra, dedicato ai rapporti familiari e ai cambiamenti che attraversano i legami. Il 12 febbraio sul palco saliranno Ettore Bassi e Galatea Ranzi con Ispettore in casa Birling, per la regia di Piero Maccarinelli, una storia caratterizzata da una forte componente di denuncia morale e sociale. Il 12 marzo sarà invece protagonista Davide Enia con il pluripremiato Autoritratto. A chiudere la stagione, il 6 aprile, sarà Amadeus di Peter Shaffer, diretto e interpretato da Ferdinando Bruni, con Daniele Fedeli. "Con 'Trasform Azioni' vogliamo rappresentare la traccia invisibile e profonda che attraversa l'intera rassegna", spiega il direttore artistico Francesco Rapaccioni. "Il concetto guida esplora come l'identità personale, le relazioni umane e le certezze sociali si ridefiniscano in un divenire continuo". Una stagione che va oltre la prosa Il cartellone del Feronia non si limiterà agli spettacoli in abbonamento. La programmazione comprenderà anche la stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, da novembre a maggio, i concerti di "Trame in Consonanza" realizzati in collaborazione con l'associazione musicale Appassionata tra ottobre e novembre e la stagione di circo contemporaneo, curata dalla direzione artistica del Circo El Grito, in programma da ottobre ad aprile. A completare l'offerta saranno la rassegna cinematografica al Teatro San Paolo, gli Incontri con l'Autore, la rassegna delle Altre Culture, i progetti dedicati alle scuole e una lunga programmazione fuori abbonamento con prosa, danza, concerti e teatro amatoriale. Abbonamenti e informazioni Gli abbonati della precedente stagione potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 20 settembre al botteghino del Teatro Feronia. I nuovi abbonamenti saranno invece disponibili il 22 e 23 settembre. I prezzi resteranno invariati. Gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20:45.  

Eventi

San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

17/08/2026 11:33

SAN SEVERINO MARCHE – Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato i festeggiamenti in onore di San Lorenzo nella frazione di Isola. La manifestazione “Isola in festa”, patrocinata dal Comune, ha animato il borgo con una due giorni all’insegna della tradizione, della condivisione e della riscoperta della comunità. Il programma si è aperto con una gara di briscola a coppie, che ha coinvolto numerosi partecipanti mettendo in palio ricchi premi. Il giorno successivo il momento centrale della manifestazione è stato rappresentato dalla solenne celebrazione eucaristica, presieduta da padre Luciano Genga, guardiano del Santuario di San Pacifico. La Santa Messa ha richiamato fedeli dalla comunità e dalle frazioni vicine. Alla celebrazione hanno partecipato anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, che al termine si sono intrattenuti con i cittadini per un momento conviviale. Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato all’arte e alla storia della frazione. In occasione della visita è stata infatti presentata al primo cittadino settempedano la preziosa statua lignea di San Lorenzo, custodita all’interno della chiesa di Isola. L’opera è stata realizzata dallo scultore Domenico Poloni, artista originario della frazione settempedana che da anni vive a Capannori, in provincia di Lucca. Nel Comune toscano Poloni ha allestito e curato diverse mostre, lavorando materiali differenti, dalla pietra di Matraia al marmo, dal legno fino ai comuni sassi. La presenza della statua ha rappresentato un ulteriore momento di valorizzazione del patrimonio artistico e religioso di Isola, inserendosi perfettamente nello spirito della manifestazione, nata anche con l’intento di riportare attenzione e vitalità nel piccolo borgo. La festa si è conclusa in allegria con una serata danzante, accompagnata dalla musica di Andrea Pugnotti e Michela Serretti. Un momento di festa che ha coinvolto abitanti e visitatori, chiudendo una due giorni caratterizzata da partecipazione e voglia di stare insieme. Al termine dell’evento, gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e hanno affidato ai ringraziamenti il bilancio di questa prima esperienza. «Avevamo un piccolo grande sogno: far rivivere e far conoscere Isola e speriamo di esserci riusciti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e creduto in questo progetto. Grazie a chi continua a curare le case e i luoghi di questo luogo magico, grazie a chi ha aiutato, grazie agli abitanti, grazie a chi è venuto anche solo per un saluto, grazie a padre Luciano e grazie all’Amministrazione comunale per averci appoggiato, aiutato e per aver partecipato e festeggiato con noi». “Isola in festa” ha così centrato l’obiettivo di riportare la frazione al centro della vita della comunità, attraverso fede, tradizione, cultura e convivialità. Un appuntamento che gli organizzatori auspicano possa diventare un momento fisso nel calendario del territorio.

San Marone, gran finale a Civitanova Alta: Tony Esposito e Filippo Graziani, poi i fuochi d'artificio

San Marone, gran finale a Civitanova Alta: Tony Esposito e Filippo Graziani, poi i fuochi d'artificio

16/08/2026 12:00

Lunedì 17 agosto si entra nella parte finale dei festeggiamenti del Santo Patrono di Civitanova Marche, San Marone, con una due giorni di spettacoli nella città alta promossi da Comune e Azienda dei Teatri, con special partner Banca Macerata. Si incomincerà proprio domani, dalle ore 21.30, in piazza della Libertà, con il concerto della Macapea Band con special guest Tony Esposito, con un omaggio a Pino Daniele. La serata è in collaborazione con l’associazione Cluana Musica. Martedì 18 agosto 2026 invece, sempre dalle 21.30 in piazza della Libertà, si esibirà Filippo Graziani con Ottanta - Buon compleanno Ivan per celebrare l’80° compleanno di Ivan Graziani. Show in collaborazione con IMARTS. Quindi, sempre martedì 18 agosto e dopo lo spettacolo di Graziani, allo scoccare della mezzanotte tutti gli occhi saranno puntati al cielo, con lo spettacolo pirotecnico che segnerà la conclusione delle manifestazioni di quest’anno per il Santo Patrono. Gli spettatori potranno assistere al lancio dai giardini del Pincio e da via Borgo Casette, via del Pincio, via della Repubblica, via del Sole e dal Tirassegno. I fuochi partiranno in un’area che si trova a sud della città alta. Lo spettacolo è curato dalla Pirotecnica Di Fabio Srl. Da segnalare il 17 e 18 agosto a Civitanova Alta, al piazzale della Tranvia, la Tradizionale Cozzata de Santo Maro, con stand gastronomici aperti dalle 19 a cura della Pro Loco di Civitanova Alta. Nella due giorni prevista anche l’apertura straordinaria della Pinacoteca Moretti dalle 21 alle 24. Le due serate in piazza della Libertà sono ad ingresso libero e ci sarà disponibilità di collegamento con bus navetta gratuita ai parcheggi dei Frati e dell’Itcg (dalle 19 all’1).

Curiosità

Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

17/08/2026 11:19

Novant'anni e una vita intera consegnata alla musica italiana. Mogol, al secolo Giulio Rapetti, festeggia oggi un traguardo importante. E tra le tante tappe della sua lunghissima carriera ce n'è una che, a Macerata, ha lasciato un ricordo particolare: quella del 2023, quando fu ospite d'onore della 34ª edizione di Musicultura. Un ritorno che aveva portato il grande autore nel cuore della città, tra gli appuntamenti de La Controra e le serate finali allo Sferisterio. Un passaggio che Musicultura volle dedicare a una delle figure che più hanno segnato la storia della canzone italiana. Ma prima delle luci dello Sferisterio, Mogol incontrò il pubblico di Musicultura attraverso la redazione Sciuscià, il progetto editoriale del Festival curato dai giovani giornalisti. A intervistarlo fu proprio una ragazza della redazione, in un confronto che mise in luce la grande umanità e semplicità dell'autore. Mogol ripercorse alcuni momenti della sua carriera, dal legame con Lucio Battisti a quello con Mario Lavezzi, raccontando ricordi e riflessioni sul suo lungo percorso artistico. Poi arrivò il momento dello Sferisterio. Durante la serata conclusiva di Musicultura 2023, Mogol fu accolto da una standing ovation. Sul palco parlò anche del suo modo di intendere la creatività e la nascita delle canzoni, prima di essere raggiunto da Gianmarco Carroccia, interprete del repertorio di Mogol e Battisti. Insieme riportarono sul palco alcuni brani simbolo di quel sodalizio: Emozioni, I giardini di marzo e Il mio canto libero. Ma quella sera non fu soltanto musica. Arrivò anche il riconoscimento che Musicultura aveva scelto di dedicargli: la Targa per Alti Meriti Artistici, conferita dalle Università di Macerata e Camerino. Un premio per una carriera che, all'epoca, superava già i sessant'anni e che ha attraversato la scrittura musicale, l'editoria, la tutela del diritto d'autore e la formazione. La motivazione parlava di una storia capace di diventare leggenda e di parole trasformatesi in patrimonio condiviso da più generazioni. Così, quel giugno del 2023, Mogol visse Musicultura da entrambe le parti: prima il confronto diretto, quasi informale, con una giovane voce della redazione Sciuscià; poi il grande palco dello Sferisterio, davanti a migliaia di persone, per ricevere un riconoscimento alla carriera. Due momenti molto diversi, ma forse accomunati dalla stessa caratteristica: la disponibilità di un grande autore a raccontarsi senza mettersi su un piedistallo. Ed è anche per questo che, a distanza di tre anni, il passaggio di Mogol a Musicultura resta una delle immagini più significative da ricordare oggi, nel giorno dei suoi 90 anni: un maestro della canzone italiana seduto davanti a una giovane intervistatrice, pronto a raccontare la propria storia, e poche ore dopo sotto le luci dello Sferisterio, circondato dagli applausi e dalla musica che quella storia ha contribuito a costruire. 

Cingoli, la gallina fa il “regalo” di Ferragosto: uovo da 220 grammi

Cingoli, la gallina fa il “regalo” di Ferragosto: uovo da 220 grammi

14/08/2026 14:15

Un regalo di Ferragosto decisamente fuori misura, arrivato direttamente dal pollaio. È quello che si è ritrovato tra le mani a Cingoli Giancarlo Marconi, che il 12 agosto 2026 ha fatto una scoperta davvero sorprendente: una delle sue galline ha deposto un uovo gigante del peso di ben 220 grammi. Per rendere l'idea, si tratta di un uovo che pesa più di tre uova normali. Una vera particolarità, tanto da lasciare lo stesso Marconi incredulo di fronte a una sorpresa che, racconta, non aveva mai visto prima. «La sorpresa quando mi sono accorto che c'era questo uovo gigante, eccezionale, mai visto una cosa del genere fatta da una gallina», racconta Giancarlo Marconi. «Per me è stata tutta una sorpresa». Il ritrovamento è avvenuto il 12 agosto, proprio alla vigilia di Ferragosto. E viene quasi da pensare che la gallina abbia voluto fare un regalo speciale per la festa: altro che uovo al tegamino, qui c'è materiale per una frittata formato famiglia. Prima di pensare alla frittata, però, Marconi ha voluto avere qualche rassicurazione sulla possibilità di consumare l'uovo. «Mi sono informato dalla veterinaria se può essere stato commestibile e mi ha detto che cotto bene non dovrebbe far male», spiega. Una cosa è certa: nel pollaio di Giancarlo Marconi, almeno per quest'anno, il Ferragosto è arrivato con un regalo davvero speciale. E se la gallina voleva stupire, ci è riuscita davvero alla grande.

Varie

Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

16/08/2026 15:45

Si chiude la XVIII edizione di “Castrum Sarnani – Il Medioevo che ritorna”, la manifestazione che per quattro giornate ha riportato il centro storico di Sarnano nell’atmosfera medievale, tra spettacoli, animazione itinerante, antichi mestieri, taverne e osterie. Sotto la direzione artistica di Alessandro Martello, artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia hanno animato le vie, le piazze e le taverne del borgo, coinvolgendo un pubblico numeroso. Particolarmente significativa la partecipazione nella serata conclusiva, quando Sarnano ha registrato un importante afflusso di visitatori e turisti. A chiudere i quattro giorni della rievocazione è stata l’esibizione del Gruppo Tamburini del Serafino in Piazza Alta. Proprio durante lo spettacolo ha fatto la sua comparsa anche il Serafino, l’angelo a sei ali simbolo di Sarnano e diretto richiamo all’identità della città. La presenza del Serafino ha assunto quest’anno un significato particolare, in linea con il tema scelto per la XVIII edizione: “Sulle Orme del Serafino – Le vie plurali del Francescanesimo”. Il filo conduttore della manifestazione ha permesso di mettere in evidenza il legame tra Sarnano, la tradizione francescana e la storia della comunità. Il recupero e la valorizzazione dell’antico manufatto rappresentano il desiderio di riscoprire uno dei simboli più significativi della città e, attraverso di esso, raccontare un legame con il francescanesimo che affonda le proprie radici nella storia medievale di Sarnano. Al termine dell’esibizione dei Tamburini, accompagnati dal ritmo dei tamburi, lo staff organizzativo e i volontari di Castrum Sarnani hanno sfilato in Piazza Alta, ricevendo l’applauso del pubblico per il lavoro svolto nel corso delle giornate della manifestazione. «Castrum Sarnani è prima di tutto il risultato del lavoro di tante persone – organizzatori, volontari, collaboratori, artisti e rievocatori – che ogni anno mettono a disposizione tempo, passione ed energie per riportare in vita il nostro centro storico», sottolinea Luca Tambella, presidente dell’Associazione Tamburini del Serafino APS. «Questa edizione ci ha permesso inoltre di approfondire un tema che sentiamo particolarmente vicino alla storia della nostra comunità, quello del francescanesimo e del legame con il Serafino, simbolo della nostra città». La chiusura della rievocazione non coincide però con la conclusione del programma della XVIII edizione di Castrum Sarnani. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 agosto, con l’escursione a piedi o in e-bike “Sulle Orme del Serafino”, lungo il Cammino Francescano della Marca, da San Liberato fino all’Eremo di Soffiano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con guide escursionistiche, terminerà con il concerto Tranceltic, a cura di Maurizio Serafini e Luciano Monceri. La partecipazione è con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.castrumsarnani.org. Il 29 agosto, invece, in collaborazione con il Centro Studi Sarnanesi, si terrà l’ultimo appuntamento del percorso culturale con la conferenza “Francescanesimo plurale a Sarnano”, alla quale parteciperanno la prof.ssa Maela Carletti e la dott.ssa Costanza Lucchetti. L’incontro sarà dedicato alla lettura diretta delle fonti documentarie conservate presso l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale di Sarnano, con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle diverse esperienze francescane nella storia e nella formazione dell’identità culturale del territorio. Castrum Sarnani prosegue così il proprio percorso anche oltre la rievocazione, attraverso un progetto che unisce storia, cultura, ricerca, spettacolo e valorizzazione del territorio, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità di Sarnano e il patrimonio storico che ne rappresenta l’identità. Associazione Tamburini del Serafino APS, socio del Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche. castrumsarnani@gmail.com – www.castrumsarnani.org

I due movimenti della vita: fuori e dentro

I due movimenti della vita: fuori e dentro

La psicologia analitica di Carl Gustav Jung ci insegna che l’esistenza umana si snoda attraverso due movimenti fondamentali, due respiri opposti e complementari. La prima fase della vita è un moto direzionato verso l’esterno. È il tempo della costruzione, dell’affermazione, della conquista di un ruolo nel mondo. Spinti dal bisogno di definire la nostra identità sociale, aderiamo con convinzione alle regole del contesto che ci ospita: studiamo, ricerchiamo un posizionamento professionale, costruiamo legami affettivi ed una famiglia. È una traiettoria che appare quasi prescritta, percorsa da gran parte di noi con una sorta di ingenua certezza. In questo stadio non c’è spazio per il dubbio o per la ricerca di strade alternative; procediamo protetti da convinzioni sociali così radicate in noi da essere ciechi di fronte alla nostra complessità interiore. Poi, imprevedibile, sopraggiunge l’inciampo. Un fallimento, una perdita, un dolore: un evento che spezza il ritmo e ci costringe alla resa. Indipendentemente dall’età anagrafica, la crisi ci richiama a noi stessi, invertendo la polarità del nostro viaggio: non più da dentro verso fuori, ma da fuori verso dentro. Ha così inizio la seconda metà della vita, il tempo del risveglio. Cade la necessità del riconoscimento sociale, si dissolve il peso del giudizio altrui e ci si affranca dalle aspettative genitoriali. Inizia un’opera di liberazione da ogni condizionamento ed un’azione di profonda selezione: le amicizie si filtrano, la carriera si riconsidera, la sintonia con il partner viene messa a nudo, chiedendoci se la persona che abbiamo a fianco respiri ancora in sintonia con la nostra anima. È un processo tutt’altro che indolore. Cambiare pelle richiede la fatica di smantellare l’immagine ideale che avevamo proiettato nel mondo per integrare le nostre fragilità e abitare la nostra Ombra. Ma sono proprio quelle parti nascoste che, se osservate e comprese, si rivelano la risorsa più preziosa a nostra disposizione. È da qui che nasce la maturità: smettiamo di sentirci vittime degli eventi, ci assumiamo la responsabilità di ogni nostra decisione e riconosciamo il potere di guidare il nostro destino, accogliendo ogni esperienza come un insegnamento fondamentale per crescere. Non ci interessa più raggiungere una meta prestabilita, ma avere il coraggio di attraversare il proprio disorientamento. Quando smettiamo di cercare la nostra immagine negli occhi degli altri, possiamo incontrare noi stessi.

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