Tragedia a Recanati: scontro tra auto e moto sulla SP77, muore un 62enne (FOTO)
Cronaca
11/06/2026 11:10

Tragedia a Recanati: scontro tra auto e moto sulla SP77, muore un 62enne (FOTO)

Una mattinata di sangue sulle strade del Maceratese. Intorno alle ore 9:45 di questa mattina, si è verificato un drammatico incidente mortale lungo la Strada Provinciale 77, nel territorio comunale di Recanati, che ha visto coinvolti un'automobile e una moto. La tragedia si è consumata nei pressi del distributore di carburante Is, nel tratto che dal quartiere delle Grazie conduce verso Macerata.  Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, una Fiat Panda di colore nero e una moto BMW GS si sono scontrate violentemente. Ad avere la peggio è stato il centauro, il 62enne Federico Magnarelli, per il quale purtroppo non c'è stato nulla da fare. Magnarelli era una figura estremamente stimata e conosciuta a Recanati: storico dipendente del Comune di Recanati, era andato in quiescenza da pochissimo tempo dopo aver prestato ben 38 anni di servizio nel ruolo di falegname per l'amministrazione locale. L'uomo era un grande appassionato di due ruote e amava dedicare il proprio tempo libero ai viaggi in sella alla sua amata motocicletta. A testimoniare la violenza dello scontro, gli ingenti danni visibili sulla parte anteriore sinistra della Fiat Panda. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi del 118, per l'uomo non c'è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma è stata coperta con un lenzuolo bianco in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria. Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Recanati per effettuare i rilievi di legge necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e per gestire la viabilità, pesantemente rallentata a causa del sinistro. Sul posto è arrivato anche un carro funebre dell'agenzia Bamo di Recanati per prendere in carico il corpo della vittima. Presente anche il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa. La salma di Magnarelli è stata successivamente trasferita presso l'obitorio dell'ospedale di Civitanova Marche dove resta a disposizione per i successivi ed eventuali riscontri disposti dall'autorità giudiziaria. L’Amministrazionedi Recanati esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa diell'uomo, ex dipendente comunale. "Per 38 anni Federico ha prestato servizio al Comune di Recanati con impegno, competenza e grande disponibilità, si legge in una nota. Era una persona stimata da tutti, sempre pronta ad aiutare, a trovare una soluzione, a esserci quando c’era bisogno". "Un vero punto di riferimento, ricordato con affetto da colleghi e cittadini per la sua umanità e per quel modo concreto e generoso di affrontare ogni situazione. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va la vicinanza dell’Amministrazione e dell’intera comunità recanatese". Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, che aveva lavorato con Magnarelli negli anni trascorsi a Recanati. «Federico Magnarelli era una persona straordinaria, un dipendente pubblico modello. Ho avuto l'onore di averlo come collega dal 2011 al 2019 e ho sempre apprezzato la sua disponibilità, la sua professionalità e il suo sorriso. Era una risorsa preziosa per la comunità recanatese, sempre pronto a dare una mano dove ce n'era bisogno. La notizia della sua scomparsa è stata un vero fulmine a ciel sereno e lascia un grande vuoto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». (Servizio in aggiornamento) 

Tragedia a Recanati: scontro tra auto e moto sulla SP77, muore un 62enne (FOTO)

Tragedia a Recanati: scontro tra auto e moto sulla SP77, muore un 62enne (FOTO)
11/06/2026 11:10

Una mattinata di sangue sulle strade del Maceratese. Intorno alle ore 9:45 di questa mattina, si è verificato un drammatico incidente mortale lungo la Strada Provinciale 77, nel territorio comunale di Recanati, che ha visto coinvolti un'automobile e una moto. La tragedia si è consumata nei pressi del distributore di carburante Is, nel tratto che dal quartiere delle Grazie conduce verso Macerata.  Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, una Fiat Panda di colore nero e una moto BMW GS si sono scontrate violentemente. Ad avere la peggio è stato il centauro, il 62enne Federico Magnarelli, per il quale purtroppo non c'è stato nulla da fare. Magnarelli era una figura estremamente stimata e conosciuta a Recanati: storico dipendente del Comune di Recanati, era andato in quiescenza da pochissimo tempo dopo aver prestato ben 38 anni di servizio nel ruolo di falegname per l'amministrazione locale. L'uomo era un grande appassionato di due ruote e amava dedicare il proprio tempo libero ai viaggi in sella alla sua amata motocicletta. A testimoniare la violenza dello scontro, gli ingenti danni visibili sulla parte anteriore sinistra della Fiat Panda. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi del 118, per l'uomo non c'è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma è stata coperta con un lenzuolo bianco in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria. Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Recanati per effettuare i rilievi di legge necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e per gestire la viabilità, pesantemente rallentata a causa del sinistro. Sul posto è arrivato anche un carro funebre dell'agenzia Bamo di Recanati per prendere in carico il corpo della vittima. Presente anche il sindaco di Recanati, Emanuele Pepa. La salma di Magnarelli è stata successivamente trasferita presso l'obitorio dell'ospedale di Civitanova Marche dove resta a disposizione per i successivi ed eventuali riscontri disposti dall'autorità giudiziaria. L’Amministrazionedi Recanati esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa diell'uomo, ex dipendente comunale. "Per 38 anni Federico ha prestato servizio al Comune di Recanati con impegno, competenza e grande disponibilità, si legge in una nota. Era una persona stimata da tutti, sempre pronta ad aiutare, a trovare una soluzione, a esserci quando c’era bisogno". "Un vero punto di riferimento, ricordato con affetto da colleghi e cittadini per la sua umanità e per quel modo concreto e generoso di affrontare ogni situazione. Alla famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va la vicinanza dell’Amministrazione e dell’intera comunità recanatese". Tra i tanti messaggi di cordoglio anche quello del comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, che aveva lavorato con Magnarelli negli anni trascorsi a Recanati. «Federico Magnarelli era una persona straordinaria, un dipendente pubblico modello. Ho avuto l'onore di averlo come collega dal 2011 al 2019 e ho sempre apprezzato la sua disponibilità, la sua professionalità e il suo sorriso. Era una risorsa preziosa per la comunità recanatese, sempre pronto a dare una mano dove ce n'era bisogno. La notizia della sua scomparsa è stata un vero fulmine a ciel sereno e lascia un grande vuoto in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». (Servizio in aggiornamento) 

Cronaca

Caso di Dengue a Recanati, il  sindaco: "Disposte misure urgenti di prevenzione"

Caso di Dengue a Recanati, il sindaco: "Disposte misure urgenti di prevenzione"

11/06/2026 19:00

RECANATI – Scatta a Recanati un intervento straordinario di disinfestazione dopo l’accertamento di un caso di Dengue in città. La segnalazione è arrivata dall’Ast di Macerata, che ha confermato la presenza dell’infezione in un soggetto residente in via degli Alpini. A seguito della conferma, il sindaco Emanuele Pepa ha disposto misure urgenti di prevenzione per limitare il rischio di diffusione della malattia, trasmessa all’uomo attraverso la puntura della zanzara tigre. Le operazioni di disinfestazione interesseranno l’area compresa tra via Loreto, via Beato Benvenuto da Recanati, via Loreto Prima Traversa e via Offagna e saranno effettuate nelle ore notturne, dalle 23 alle 5 del mattino, nelle seguenti notti: tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, tra venerdì 12 e sabato 13 giugno e tra sabato 13 e domenica 14 giugno. Gli interventi saranno eseguiti dal Cosmari e, in caso di condizioni meteorologiche avverse, verranno rinviati alla prima notte utile successiva. Il sindaco invita inoltre i residenti e i titolari di attività presenti nella zona interessata ad adottare una serie di precauzioni: "Rimuovere contenitori con acqua stagnante, proteggere o svuotare vasi e recipienti che possano favorire la formazione di focolai larvali e collaborare alle operazioni di prevenzione". "Durante i trattamenti, la popolazione è invitata a rimanere all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse, sospendere eventuali sistemi di ventilazione e condizionamento, evitare di esporre all’esterno alimenti, biancheria e oggetti sensibili e tenere al riparo gli animali domestici". L’intervento si inserisce nelle attività di prevenzione sanitaria attivate per contenere il rischio di diffusione della malattia e garantire la tutela della salute pubblica.

Macerata, perde il controllo dell'auto e si ribalta: donna di 40 anni trasportata all'ospedale

Macerata, perde il controllo dell'auto e si ribalta: donna di 40 anni trasportata all'ospedale

11/06/2026 18:09

MACERATA - Una donna di 40 anni è stata trasportata in ospedale dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio in via Cincinelli. L'allarme è scattato poco dopo le 15 quando, per cause in corso di accertamento, l'auto condotta dalla donna si è ribaltata finendo sottosopra sulla carreggiata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Macerata che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad estrarre la conducente, rimasta bloccata all'interno dell'abitacolo dopo il cappottamento. La 40enne è stata quindi affidata al personale sanitario del 118, che dopo le prime cure sul posto ne ha disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti. Presenti anche gli agenti della Polizia locale, incaricati dei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Attualità

“Gravi disfunzioni nella gestione degli esami di idoneità nelle Marche”

“Gravi disfunzioni nella gestione degli esami di idoneità nelle Marche”

10/06/2026 12:51

Criticità organizzative e ritardi nella gestione degli esami di idoneità da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. È quanto denuncia la Filins, attraverso il proprio delegato per Marche, Abruzzo e Molise e componente del direttivo nazionale, Salvatore Iorio, che segnala una situazione definita di “grave disorganizzazione” con possibili ricadute su candidati, famiglie e istituzioni scolastiche. Secondo quanto riportato dall’associazione, solo l’11 maggio 2026 l’Usr Marche avrebbe richiesto alle scuole paritarie l’elenco dei candidati agli esami, fissando la scadenza per la trasmissione al 18 maggio, a distanza di diversi mesi dall’entrata in vigore del decreto ministeriale di riferimento. Le nomine dei presidenti di commissione sarebbero poi state effettuate soltanto il 3 giugno 2026, a ridosso dell’avvio delle sessioni d’esame già programmate dagli istituti. Filins sottolinea come tale tempistica abbia creato difficoltà organizzative, anche perché diversi dirigenti scolastici nominati risulterebbero già impegnati in altre attività istituzionali. L’associazione ritiene che una programmazione anticipata avrebbe potuto evitare le criticità, evidenziando inoltre la possibilità di ricorrere a soluzioni alternative per la nomina dei presidenti di commissione. Ulteriori perplessità riguardano il criterio adottato per la distribuzione delle nomine, che avrebbe previsto un presidente ogni 35 candidati. Secondo FILINS, tale parametro non risulterebbe esplicitamente previsto dalla normativa vigente e non avrebbe ricevuto chiarimenti da parte dell’amministrazione, nonostante le richieste formali avanzate dalle istituzioni scolastiche. L’associazione richiama inoltre il quadro normativo di riferimento, sottolineando come il decreto ministeriale n. 218 dell’11 novembre 2025 non preveda un criterio numerico specifico per la composizione delle commissioni. Viene inoltre ricordato che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione aveva inizialmente proposto un parametro numerico, poi non recepito dal Ministero. Secondo Filins, la situazione determinatasi nelle Marche sta generando disagi organizzativi e incertezze per studenti e famiglie, oltre a difficoltà operative per le scuole già impegnate nella predisposizione delle attività d’esame. L’associazione ritiene pertanto necessario un intervento chiarificatore da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di verificare le criticità segnalate e garantire il regolare svolgimento delle prove su tutto il territorio regionale. La Filins, tramite il delegato Salvatore Iorio, auspica infine una maggiore programmazione nelle procedure amministrative, "per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro".

San Severino, via Barletta chiusa al traffico per lavori di asfaltatura

San Severino, via Barletta chiusa al traffico per lavori di asfaltatura

09/06/2026 15:00

Mercoledì 10 giugno scatta il divieto di transito veicolare in via Barletta, in località Colmone, per l'asfaltatura del tratto che va dall’intersezione con la Strada 502 di Cesolo e fino alla strada vicinale Borgianelle. Lo prevede un'ordinanza dell'Area Vigilanza del comune di San Severino Marche. Il provvedimento si è reso necessario per concludere l'esecuzione in sicurezza di lavori stradali di rifacimento della pavimentazione ammalorata, coordinati dall'Ufficio Manutenzioni. Dalle ore 8, e per tutta la durata del cantiere stradale, sarà in vigore il divieto di transito veicolare in via Barletta, limitatamente al tratto compreso tra l'intersezione con la S.R. 502 (Cesolo) e l'intersezione con la strada vicinale "Borgianelle". Per chi proviene da Cesolo (incrocio S.R. 502 Cingolana) in direzione Colmone, la strada risulterà interrotta al km 1+500, nei pressi della struttura ricettiva "Villa Rosetta". In direzione Cesolo, il divieto di transito scatterà invece a partire dal km 2+750, all'altezza dell'incrocio con la strada vicinale "Borgianelle" (nei pressi del civico n. 11).

Politica

Centro commerciale, Tittarelli replica a Simonetti: "I 400 posti di lavoro? A saldo zero e la viabilità è già al collasso"

Centro commerciale, Tittarelli replica a Simonetti: "I 400 posti di lavoro? A saldo zero e la viabilità è già al collasso"

10/06/2026 19:50

Non si è fatta attendere la replica di Gianluca Tittarelli, chiamato in causa dall'imprenditore Alberto Simonetti sul caso del centro commerciale di Piediripa dopo il recente pronunciamento del Tar. Tittarelli, ex candidato sindaco per il centrosinistra, interviene con una nota netta per chiarire la propria posizione e spostare il focus del dibattito dal terreno politico a quello tecnico e territoriale. "Non ho mai avuto il piacere di parlare con il sig. Simonetti, né di persona né al telefono", esordisce Tittarelli, stigmatizzando la scelta di sollevare la questione a mezzo stampa all'indomani dell'esito elettorale a Macerata. "Replico alle farneticanti affermazioni apparse sui giornali premettendo una cosa fondamentale: i fatti relativi alla votazione del consiglio comunale di Macerata sono avvenuti a maggio del 2025, più di un anno fa, quando per quel che mi riguarda non c’era nessun progetto politico all’orizzonte. La mia candidatura è emersa solo molti mesi dopo, nell'ottobre dello scorso anno". Tittarelli rivendica poi il proprio diritto alla partecipazione civica, respingendo le accuse sulla sua presenza in aula durante le sedute comunali: "Non ero l’unico uditore, c’erano residenti di Piediripa e altri maceratesi. Seguire l’assise è un diritto sacrosanto di ogni cittadino. Riguardo poi a presunte campagne e fantomatici striscioni contrari all'iniziativa, vorrei capire a cosa alluda Simonetti: non è mai esistito nulla di tutto ciò. Ho sempre e solo espresso la mia opinione da cittadino e da professionista". Tittarelli entra poi nel merito economico della vicenda: "Siamo abituati alle cifre propagandistiche, ma parliamo di fatti. In passato è stato dichiarato che i negozi del nuovo centro sarebbero in buona parte provenienti dalle strutture esistenti sul territorio, come il Val di Chienti o il Corridomnia. Se così fosse, i 400 posti di lavoro tanto sbandierati risulterebbero a saldo zero: si tratterebbe solo di un trasferimento di attività". Una logica che, secondo l'esponente di centrosinistra, si scontra anche con la realtà proprietaria del territorio: "Molti operatori commerciali del Val di Chienti sono proprietari delle mura del proprio negozio. Sarebbe antieconomico lasciare vuoto un locale di proprietà per andare ad aprirne uno identico nel nuovo centro pagando l'affitto". La nota si sposta poi sulla sostenibilità complessiva dell'opera. Tittarelli chiede al promotore del progetto di fare chiarezza sui reali players e sulle catene commerciali concretamente interessate, in un territorio che - nel raggio di 30 chilometri - conta già 8 strutture commerciali. "Si tratta davvero di un'opportunità o dell'ennesimo consumo di suolo senza un chiaro piano commerciale?", incalza Tittarelli. L'affondo finale riguarda la vivibilità di Piediripa, quartiere in cui Tittarelli vive e lavora: "Simonetti ha pensato a come garantire la viabilità? È previsto un investimento importante in tal senso? Chi parla non vive i problemi quotidiani di Piediripa, dove la mattina e dopo le 17:30 si creano file interminabili di auto. Pensare di risolvere tutto con l'allargamento del tratto finale di via Bramante è un'illusione, le due rotatorie vicine farebbero comunque da tappo". "Io non respingo gli investimenti - conclude Tittarelli - ma favorisco quelli che hanno un riscontro positivo effettivo sulla comunità. Un progetto del genere poteva avere senso 12 o 15 anni fa. Oggi, con la contrazione dei consumi e un mercato già maturo, non è attuabile. Se la stragrande maggioranza dei cittadini non sente il bisogno di questo nuovo centro, una domanda bisognerebbe farsela".

L'attraversata nel deserto del centrosinistra maceratese: l'oasi non è il campo largo. E ora?

L'attraversata nel deserto del centrosinistra maceratese: l'oasi non è il campo largo. E ora?

09/06/2026 19:42

"Non perdiamoci di vista". Sembra essere questa, in estrema sintesi, la frase che meglio riassume le dichiarazioni rilasciate a caldo dal segretario provinciale del Partito Democratico, Angelo Sciapichetti, chiamato ancora una volta a commentare l'ennesima sconfitta del centrosinistra – o del "campo largo", che dir si voglia – nelle recenti elezioni amministrative maceratesi. Come spesso accade in questi casi, i vincitori festeggiano e i perdenti spiegano, prendendo in prestito la celebre espressione dell'allenatore Julio Velasco. Sciapichetti, nel commentare il risultato, ha scelto la strada della coesione e della ricostruzione: "Un grazie a Gianluca Tittarelli e a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia e si sono impegnati in una battaglia dura e difficile. Adesso ci vuole lucidità, calma e sangue freddo; analizzata la sconfitta, bisogna ripartire insieme da questo risultato per continuare un'attraversata nel deserto complicata, per nulla semplice e tanto meno breve. Perderemmo due volte se le tante risorse umane, gli entusiasmi che si sono creati, le amicizie che sono nate dovessero disperdersi". Parole condivisibili, che però si inseriscono in un copione ormai noto. Un Partito Democratico provinciale che sembra non aver ancora fatto davvero i conti con gli errori del recente passato. Ogni sconfitta viene analizzata, discussa, sezionata. Poi, puntualmente, alla tornata elettorale successiva, gli stessi limiti sembrano ripresentarsi sotto forme diverse ma con effetti analoghi. A pagare il conto politico più immediato è stata la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che ha rassegnato le dimissioni all'indomani del ballottaggio di Macerata. Una decisione maturata dopo una serie di battute d'arresto che hanno visto il centrosinistra uscire sconfitto già al primo turno a Fermo, Senigallia e San Benedetto del Tronto. Resta allora la domanda: esistevano davvero i margini perché il campo largo - peraltro non così largo, vista l'assenza degli esponenti di Azione confluiti nel progetto del candidato del Terzo Polo, Mattia Orioli - potesse vincere a Macerata? È una domanda legittima, alla quale non pretendiamo di dare una risposta definitiva. Alcuni elementi, però, meritano di essere osservati. La giunta guidata da Sandro Parcaroli ha certamente beneficiato di un'importante mole di opere pubbliche portate a compimento durante il mandato. Dal cantiere di via dei Velini al sottopasso di via Roma, fino al nuovo polo natatorio, molti interventi sono stati realizzati grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo Complementare Sisma, spesso completando percorsi amministrativi avviati da precedenti amministrazioni. La cosiddetta "filiera istituzionale", in questo senso, sembra aver funzionato. Non sono mancate, tuttavia, le difficoltà. La vicenda del mattatoio, l'aumento della Tari di circa il 50% in sei anni e le criticità del commercio cittadino hanno rappresentato dossier tutt'altro che marginali. La progressiva scomparsa dei negozi di prossimità alimentari, la chiusura del Mercato delle Erbe e la mancata attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo raccontano una città che continua a fare i conti con problemi strutturali. Macerata, insomma, non ha compiuto quel salto di qualità che molti cittadini e amministratori auspicavano. Né è diventata "l'Atene delle Marche", come era stato profetizzato all'inizio dell'esperienza amministrativa di Parcaroli. Lo stesso sindaco uscente ha impiegato molto tempo prima di sciogliere le riserve sulla propria ricandidatura, maturata anche grazie alla spinta decisiva del leader della Lega Matteo Salvini. Sul fronte opposto, il centrosinistra è sembrato partire ancora una volta in ritardo. La candidatura di Gianluca Tittarelli, imprenditore stimato e presidente della Val di Chienti e della Pallavolo, è arrivata soltanto nelle fasi finali delle trattative interne alla coalizione. Una coalizione che, peraltro, ha perso subito un pezzo importante con l'uscita della lista Officina delle Idee, che ha successivamente sostenuto la candidatura di Marco Sigona. Solo in vista del ballottaggio si è cercato di ricomporre il quadro, ma era probabilmente troppo tardi. Così come è apparsa una mossa della disperazione il coinvolgimento di Romano Mari, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Macerata ed ex presidente del Consiglio comunale, chiamato a intercettare il voto moderato, cattolico e quello delle frazioni, dove il centrodestra ha raccolto ampi consensi, soprattutto a Villa Potenza grazie all'exploit di Paolo Renna. Obiettivo che, evidentemente, non è stato raggiunto. Sarebbe facile, oggi, rifugiarsi nel consueto ragionamento sui numeri. Parcaroli ha ottenuto 10.716 voti su 36.441 aventi diritto, pari al 29,41% dell'intero corpo elettorale maceratese. Un dato che può alimentare riflessioni sulla rappresentatività politica e sull'astensionismo crescente. Resta però un fatto: Tittarelli non ha fatto meglio e la sconfitta è stata netta. Forse il margine per ottenere un risultato diverso esisteva. Ma la verità è che il consenso si costruisce molto prima delle campagne elettorali. Si costruisce attraverso una presenza costante sul territorio, con un'opposizione seria, credibile e riconoscibile. Non basta comparire a ridosso del voto nella speranza di aver individuato il candidato giusto o il "cavallo vincente" del momento. Nemmeno l'esito del referendum ha fornito indicazioni utili. Anche a Macerata hanno prevalso i No, ma si trattava di una consultazione caratterizzata da dinamiche politiche completamente differenti rispetto alle elezioni amministrative. Per il resto, la campagna elettorale non passerà alla storia per contenuti particolarmente innovativi. È stata lunga, spesso polemica, non priva di schermaglie da entrambe le parti. Dall'uscita del sindaco di Filottrano Luca Paolorossi contro la candidata di 'Altra Macerata' Helena Pieroni, alle accuse di attacchi personali denunciate dallo stesso Parcaroli, fino alle immancabili polemiche social. Altra nota stonata, l'assenza totale di donne nella corsa alla carica più alta: cinque candidati sindaco, tutti uomini. Un paradosso evidente, che stride ancor di più se si pensa che quest'anno l'Italia celebra l'ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne. Anche i festeggiamenti della vittoria amministrativa sono apparsi, a tratti, sopra le righe, quasi si fosse trattato di una finale di un qualche torneo calcistico. A uscire sconfitti, ancora una volta, sono stati soprattutto il confronto sui contenuti e la capacità di discutere serenamente del futuro della città. I social network hanno confermato di essere il ventre molle del dibattito pubblico, terreno fertile per tifoserie, rancori e contrapposizioni spesso lontane dai problemi concreti dei cittadini. Mentre la politica si divide tra analisi delle sconfitte, rivendicazioni delle vittorie, strategie, coalizioni e regolamenti di conti interni, Macerata continua a fare i conti con questioni ben più concrete: il commercio che arretra, i servizi da migliorare, le periferie che chiedono attenzione, i giovani che cercano opportunità. Per il resto, passata la sbornia elettorale, la città tornerà alla sua quotidianità. Le polemiche lasceranno spazio ai problemi di sempre, le promesse alla prova dei fatti e le analisi del voto alle necessità di chi in questa città vive ogni giorno. Come scriveva Ennio Flaiano: "E pensare che c'è un sacco di gente che vive e lavora a Macerata".   

Sanità

La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

La Rianimazione di Macerata compie 50 anni: congresso con i massimi esperti italiani

10/06/2026 13:21

La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva. L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico. Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi. Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni. La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.   L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.

Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

08/06/2026 11:08

Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria. La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa. Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini. Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online. «L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese». Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.

Sport

Basket, Macerata domina Tolentino in gara 2: la finale si deciderà in gara 3. Pala Chierici spettacolare

Basket, Macerata domina Tolentino in gara 2: la finale si deciderà in gara 3. Pala Chierici spettacolare

11/06/2026 16:20

Il verdetto per il salto di categoria è rimandato all'ultimo, definitivo atto. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che ha letteralmente assiepato il Pala Chierici di Tolentino, stracolmo in ogni ordine di posto e ben oltre la capienza regolamentare, il Basket Macerata riscatta il passo falso del debutto e si aggiudica gara-2 della finale playoff di DR1. I ragazzi di coach Pepi espugnano il parquet del team biancorosso con il punteggio finale di 63-74, impattando la serie sull'1-1 e guadagnandosi l'opportunità di giocare la sfida decisiva tra le mura amiche. Sarà infatti l'attesissima gara-3, in programma domani, venerdì 12 giugno alle ore 21:00 al Pala Virtus di Macerata, a decretare ufficialmente quale delle due formazioni conquisterà il campionato e la tanto agognata promozione in Serie C. A differenza dell'estremo equilibrio che aveva caratterizzato la prima sfida, la contesa del Pala Chierici ha visto gli ospiti prendere in mano il pallino del gioco dopo pochissimi minuti. Eppure l'avvio era stato di marca locale, con qualche distrazione iniziale che aveva costretto Macerata a inseguire. La reazione ospite, orchestrata dalle giocate di un monumentale Tiberi (top scorer del match con 21 punti), ha propiziato il primo sorpasso sull'11-13, prima che le iniziative di Severini (12 punti) e compagni scavassero il primo solco sul 13-20, parzialmente ricucito in chiusura di frazione da Marconi (16 punti totali) per il 18-22 del primo quarto. Nel secondo periodo Tolentino ha provato a sfruttare una temporanea superiorità sotto i tabelloni per rifarsi sotto, ma la lucidità della truppa di coach Pepi ha tenuto la scialuppa a distanza di sicurezza per poi piazzare la zampata a ridosso dell'intervallo lungo, siglando il break del 30-40 con cui le due squadre sono andate al riposo. Al rientro dagli spogliatoi l'inerzia del match è rimasta interamente nelle mani dei biancorossi. Macerata ha mostrato percentuali al tiro sensibilmente migliorate rispetto a sabato scorso, trovando in rapida successione due pesantissime triple consecutive di Tiberi che hanno fatto sprofondare Tolentino sul 32-51. Il canovaccio della terza frazione è scivolato via mantenendo inalterato il divario fino al 42-60 della sirena. Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa hanno tentato il tutto per tutto: Macerata è stata subito penalizzata da ben quattro falli di squadra spesi nei primi trenta secondi, permettendo ai ragazzi di coach Picotti di affidarsi ai frequenti viaggi in lunetta di Ponti (11 punti) per rosicchiare punti. In questa fase calda ci ha pensato tuttavia Illuminati (10 punti) a togliere le castagne dal fuoco con canestri pesantissimi dalla media e lunga distanza, mantenendo il controllo fino al 50-68. Subito dopo un time-out, Tolentino ha tentato l'ultimo disperato assalto: prima un break di 6-0 e successivamente una striscia di 5 punti firmata da Cobanaj (11 punti) hanno riportato i locali fino al -9 sul 63-72. Nonostante il forcing finale e le fiammate del tifo di casa, il tempo residuo sul tabellone si è rivelato troppo ridotto per completare la rimonta. Macerata ha stretto le maglie nell'ultimo paio di possessi difensivi, trovando anche i punti della sicurezza con Boffini (11 punti) e blindando il definitivo 63-74. Ora la palla passa al Pala Virtus per la notte più importante dell'anno. Il tabellino ufficiale della sfida: Basket Tolentino: Tiranti 2, Marconi 16, Ancillai 10, Nobili 4, Ponti 11, Marilungo 4, Pelliccioni 1, Bedetta ne, Gismondi ne, Salvatelli ne, Cobanaj 11, Giuliani 4. Allenatore: Picotti. Basket Macerata: Boffini 11, Spina, Tiberi 21, Severini 12, Iacobone ne, Soricetti 2, Torresi, Formentini 9, De Pompeis ne, Montanari 9, Illuminati 10, Panaro. Allenatore: Pepi. I punteggi parziali dei quarti sono stati di 18-22, 12-18, 12-20 e 21-14, con i progressivi fissati sul 18-22, 30-40, 42-60 e 63-74.

Università e sport fanno squadra: gli studenti di Unimc incontrano la Cbf Balducci Hr Macerata

Università e sport fanno squadra: gli studenti di Unimc incontrano la Cbf Balducci Hr Macerata

11/06/2026 15:28

Un'importante occasione di confronto tra mondo accademico e sport si è svolta nei giorni scorsi presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università di Macerata, dove è andato in scena l'incontro "Studentesse e studenti DED incontrano CBF Balducci HR Macerata". L'appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto sviluppato all'interno del corso di Marketing, coinvolgendo gli studenti in un'esperienza concreta legata al marketing sportivo. Protagonista dell'iniziativa è stata la CBF Balducci HR Macerata, una delle principali realtà sportive del territorio marchigiano, scelta come caso di studio per consentire agli studenti di confrontarsi con dinamiche reali di comunicazione, promozione e sviluppo del brand. Ad aprire l'incontro è stata la professoressa Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento e docente del corso di Marketing, alla presenza dei dirigenti del club arancionero. Particolarmente significativa la sessione dedicata ai pitch finali, durante la quale gli studenti hanno illustrato le proposte progettuali elaborate nel corso del semestre. Le idee presentate hanno riguardato diverse strategie per incrementare la presenza di pubblico al palazzetto, rafforzare la riconoscibilità del marchio CBF Balducci HR e sviluppare ulteriormente il rapporto con il mondo universitario e con le nuove generazioni. Un lavoro che ha permesso agli studenti di approfondire da vicino le attività organizzative, comunicative e commerciali di una società che rappresenta il territorio maceratese nel panorama sportivo nazionale. A presentare i progetti sono stati Stefano D'Annunzio, Lorenzo Peppoloni, Marco Romanelli, Alessandro Zacconi, Alessia Calmanti, Marilena Leonelli, Gioele Morresi, Matteo Pietroni, Zeno Lattanzi e Marco Frascarelli. L'iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra università, sport e territorio, offrendo agli studenti l'opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi e di confrontarsi con un caso concreto. Per la CBF Balducci HR Macerata, invece, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di apertura e dialogo con le realtà del territorio, con l'obiettivo di rafforzare il legame con il mondo giovanile. «Ringrazio l'Università di Macerata e la professoressa Elena Cedrola per questa opportunità – ha dichiarato il presidente di HR Volley, Pietro Paolella –. È stato particolarmente significativo vedere gli studenti dedicare tempo, competenze ed energie ad analizzare la nostra realtà e a sviluppare proposte concrete. Un confronto prezioso che conferma quanto il legame tra sport, università e territorio possa creare valore per il futuro».

Economia

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

Caro affitti a Macerata, Cna lancia l'allarme: "Dal 2019 i canoni crescono il doppio degli stipendi"

09/06/2026 10:10

Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità. È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese. Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani. Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese. Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività. "Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze. "Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere". Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo. "Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

05/06/2026 11:25

Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio. L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano. I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding. Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese. Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato. Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia. Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico. Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita. Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche. A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali. Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano. «In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio». Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda. «Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».

Scuola e università

AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

AlmaLaurea 2026, Unicam tra le eccellenze: "Occupazione al 92,8% a cinque anni dalla laurea"

11/06/2026 19:16

L’Università di Camerino si conferma una delle eccellenze del panorama universitario italiano, capace di coniugare una formazione di qualità con risultati concreti per il futuro dei propri laureati. A testimoniarlo sono i dati del Rapporto AlmaLaurea 2026 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, presentato ieri, che premiano Unicam su più fronti: dall’occupabilità alla soddisfazione delle studentesse e degli studenti, fino all’apertura internazionale e all’efficacia del titolo nel mondo del lavoro. Il 92,8% dei laureati magistrali biennali di Unicam, infatti, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio è occupato, mentre ad un anno dal conseguimento del titolo ad essere occupato è l’82% dei laureati magistrali biennali, percentuale superiore alla media nazionale. La retribuzione mensile netta a cinque anni, poi, è pari a 1.903 euro, esattamente uguale alla cifra media nazionale. Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati triennali Unicam. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è infatti pari al 79,1%. Molto significativo è inoltre il dato relativo alla efficacia della laurea: l’83,2% dei laureati Unicam ad un anno dalla laurea e l’85,1% a cinque anni dal conseguimento del titolo ritiene la propria laurea utile e spendibile nel contesto professionale, percentuali ben al di sopra della media nazionale. Dai dati riportati nel rapporto, Unicam viene premiata anche per i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dalle laureate e dai laureati. Il 91,8% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’87,4% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 90,5% si dichiara soddisfatto delle attività didattiche svolte. Più in generale, il 93,9% dei laureatisi dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? Il 74,5% delle laureate e dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo. “I risultati del Rapporto AlmaLaurea – sottolinea il rettore Unicam Graziano Leoni – rappresentano una conferma importante del lavoro che ogni giorno svolgiamo all’Università di Camerino. La nostra priorità è formare laureate e laureati competenti, in grado di affrontare con successo il mondo del lavoro, e questi dati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta. Investiamo costantemente nella qualità e nella innovazione della didattica e nella relazione diretta con studenti e studentesse, ascoltando le esigenze reali del mondo imprenditoriale e del territorio. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro. Vedere che le nostre laureate ed i nostri laureati trovano una adeguata occupazione, sono soddisfatti dell’esperienza vissuta e sceglierebbero ancora Unicam è per noi motivo di grande orgoglio e un forte stimolo a continuare su questa strada”. Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri, la percentuale di laureati stranieri di Unicam (11,6%) si mantiene su un livello molto superiore alla media sia regionale che nazionale. La percentuale di laureati stranieri nelle lauree magistrali è pari al 21,4%. La percentuale di laureati che non risiedono nella Regione Marche è del 28,4%, mentre le provenienze scolastiche dei laureati evidenziano la capacità di Unicam di accogliere e supportare al meglio sia gli studenti che provengono da istituti liceali sia quelli con orientamento tecnico. Unicam si distingue per un’alta percentuale di laureati, il 77,7%, che hanno svolto tirocini o stage riconosciuti durante il proprio percorso di studio. Anche la quota di studenti che hanno svolto esperienze di studio all’estero (13,7%) è superiore alla media complessiva degli atenei italiani, con una percentuale particolarmente elevata tra gli iscritti ai corsi di laurea magistrale.

Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

Dall'IA al modello Bergamo: il Master Unicam per farmacisti ospedalieri alla 24esima edizione

10/06/2026 19:20

Il Master universitario di secondo livello in "Manager di Dipartimenti farmaceutici" dell'Università di Camerino inaugura la 24ma edizione, un traguardo che ne fa, a oggi, l'unico Master in Italia ad avere raggiunto questa continuità nella formazione manageriale specifica per il farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), una categoria di operatori sanitari di grande rilevanza decisionale e strategica per le sorti del SSN. Alla presenza di 300 partecipanti provenienti da 19 regioni italiane, di tutta la governance dell’Ateneo, del Senatore Guido Castelli, del Sindaco di San Benedetto del Tronto, del Direttore Generale e del Direttore della Farmacia dell’AST Ascoli Piceno, dell’Assessore al Bilancio della Regione Marche, della Presidentessa CUP, di membri di Istituzioni Sanitarie Regionali e Nazionali e del Presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha preso il via ieri a San Benedetto del Tronto la nuova edizione del Master. “L'introduzione continua di tecnologie innovative in ambito sanitario, i cambiamenti del quadro normativo e la necessità di rendere più efficienti i modelli organizzativi, anche attraverso una maggiore diffusione dell'assistenza domiciliare, pongono nuove sfide al farmacista SSN” sottolinea il prof. Carlo Cifani, Direttore del Master e della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera. In un contesto economico caratterizzato dalla costante ricerca di sostenibilità, questa figura professionale è chiamata a sviluppare competenze manageriali sempre più avanzate nella gestione di farmaci e dispositivi medici, contribuendo in modo significativo ai processi decisionali delle aziende sanitarie e delle Regioni. “Partendo da questa visione, il Master, edizione dopo edizione, ha aggiornato il proprio impianto didattico così da permettere ai farmacisti che operano nel SSN di arricchire le proprie competenze e le proprie esperienze professionali per affrontare le sfide emergenti: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance. Una longevità costruita sull'aggiornamento continuo in collaborazione con le società scientifiche di riferimento e garantita da una costante apertura ai temi emergenti tra cui l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica e gestionale” evidenzia la prof.ssa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, ViceDirettrice del Master e Membro della Commissione di Ateneo per l’Alta Formazione. In un contesto caratterizzato da differenti modelli regionali di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, risulta essenziale conoscere e analizzare esperienze di eccellenza per promuovere l'adozione di elevati standard di governance all'interno delle aziende sanitarie. Con questo obiettivo è stata confermata, anche per la presente edizione del Master, la collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale “Papa Giovanni XXIII”. Una specifica sessione formativa si svolgerà presso l’Ospedale di Bergamo, struttura riconosciuta a livello europeo per l'elevato grado di innovazione tecnologica. Accanto alle attività didattiche tradizionali, i partecipanti avranno l'opportunità di approfondire sul campo gli aspetti applicativi attraverso visite guidate e momenti di confronto diretto, con particolare attenzione all'analisi del modello dipartimentale della farmacia ospedaliera, articolato in unità centrali e periferiche e caratterizzato da una marcata integrazione con i percorsi assistenziali e clinici. Come afferma il Rettore prof. Graziano Leoni, il Master è stato progettato per rispondere in modo efficace alle esigenze sempre più complesse che caratterizzano l'attività professionale del farmacista nelle strutture ospedaliere. La sua consolidata presenza nel panorama formativo di Unicam è il risultato della capacità di adattarsi tempestivamente ai continui cambiamenti delle competenze richieste dalla professione, garantendo un'offerta didattica costantemente aggiornata. Il numero così rilevante di edizioni rappresenta un risultato unico a livello nazionale nel settore farmaceutico che testimonia l’interesse dei farmacisti ospedalieri alle attività formative erogate dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute – evidenzia il prof. Gianni Sagratini, Direttore della Scuola. In un panorama formativo sempre più orientato al digitale, il Master Unicam ha consapevolmente mantenuto la formula in presenza. "Una scelta che, spiega il prof. Cifani, è parte integrante del valore dell'iniziativa: garantisce non solo un approfondimento delle diverse materie sostenuto da continui confronti e dibattiti, ma anche, elemento oggi assai prezioso, un'esperienza di gruppo, di networking, di comunità: facilita lo scambio tra esperienze diverse e si trasforma in una risorsa preziosa per le carriere future”. Il questionario di valutazione del Master da parte degli iscritti della precedente edizione ha evidenziato eccellenti risultati, sottolinea il Delegato del Rettore per l’Alta Formazione prof. Riccardo Petrelli: il 98% dei partecipanti è completamente soddisfatto dal Master erogato, per il 97,5% degli iscritti il livello di competenza dei docenti ed i contenuti didattici hanno risposto pienamente alle aspettative ed il 98,8% suggerirebbe ad un collega di iscriversi a questo Master. Il successo di questa iniziativa – sottolinea la prof.ssa Giulia Bonacucina, ProRettrice alla Didattica – si fonda su tre pilastri fondamentali: una stretta sinergia con le società scientifiche e le istituzioni, un costante aggiornamento rispetto alle tematiche emergenti, in particolare quelle di carattere manageriale, e un forte coinvolgimento di professionisti che operano quotidianamente nei settori oggetto della formazione. La crescente complessità delle funzioni attribuite oggi al farmacista rende indispensabile una figura professionale capace di integrare competenze tecnico-scientifiche e capacità gestionali – rimarca il Direttore Generale ing. Andrea Braschi. In particolare, quando il farmacista assume incarichi di coordinamento o responsabilità a livello dipartimentale, alle tradizionali conoscenze specialistiche devono affiancarsi solide competenze manageriali, fondamentali per affrontare efficacemente le sfide organizzative e decisionali del contesto sanitario.

Cultura

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

Da Prosseda ai Gang, a Macerata debutta “Altre Armonie": un festival per ricordare Rodolfo Craia

11/06/2026 17:00

MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina. Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea. Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito. Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah. La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista. Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas. “Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.

Ussita, torna la rassegna di cinema in montagna "Croc": 11 appuntamenti e l'ospite d'onore Elio Germano

Ussita, torna la rassegna di cinema in montagna "Croc": 11 appuntamenti e l'ospite d'onore Elio Germano

11/06/2026 12:30

Riparte da uno dei luoghi simbolo della rinascita dell'entroterra maceratese la sesta edizione di "CROC - Una specie di cinema", la rassegna all’aperto promossa dall’associazione C.A.S.A. per restituire il grande schermo e uno spazio di fondamentale socialità alla comunità locale. Da sabato 4 luglio a venerdì 28 agosto, la suggestiva Area Caraceni di Ussita, situata nei pressi delle nuove aree abitative post-sisma nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ospiterà un ricco cartellone di 11 appuntamenti. In un anno particolarmente simbolico per l’Alta Valle del Nera, che segna il decimo anniversario del terremoto, la kermesse offrirà proiezioni di film e incontri alle ore 21:15, sempre preceduti a partire dalle ore 19:00 dall'apertura del "Barcroc" per cene e aperitivi e dal mercatino degli artigiani del territorio. Il momento più atteso della stagione è fissato per venerdì 10 luglio, quando Ussita accoglierà come ospite d’onore il pluripremiato attore Elio Germano, che accompagnerà la proiezione della pellicola "Ritorno al tratturo", incentrata sulla vita nel Molise interno. Il festival si aprirà invece il 4 luglio con l’anteprima nazionale del film "Le cose leggere" per la regia di Adriano Theill e prodotto dall’Accademia del Cinema di Berlino, un progetto cinematografico che ha visto il coinvolgimento diretto, sia come protagonisti che come maestranze, degli abitanti di Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera e Pievetorina. Tra gli altri titoli di rilievo legati alle terre alte figurano "Per silenzio e vento" di Matteo Righetto, "Il canto della foresta" e "Le note della Terra", quest'ultimo anticipato dalle musiche tradizionali dell'organettista Federico Cippitelli. Non mancherà lo spazio per i diritti umani con i documentari "La voce di Hind Rajab" e "Giulio Regeni - tutto il male del mondo", oltre a una serata speciale a Ferragosto dedicata al film cult "Stand by me" in omaggio al regista Rob Reiner. La grande novità di questa stagione 2026 è rappresentata dal format "Finché c'è luce", una striscia di conversazioni organizzata in collaborazione con Selvatica Libreria Nomade che anticiperà le proiezioni serali per dare spazio a libri, letture e podcast dedicati a temi cruciali come la memoria, i conflitti e i modi di abitare la montagna. Tra gli ospiti figureranno la giornalista Anna Maria Selini e lo scrittore Luigi Nacci. Inoltre, la macchina organizzativa di CROC scalderà i motori già dal 26 al 28 giugno curando la sezione cinematografica di Fiastrapalooza, il festival outdoor organizzato da La Catasta e dal Comune di Fiastra, che proporrà tre serate di cinema dedicate al tema dell'acqua nella splendida cornice dei Giardini di San Lorenzo al Lago.

Eventi

Macerata-Loreto, torna il passaggio nel centro di Villa Potenza

Macerata-Loreto, torna il passaggio nel centro di Villa Potenza

11/06/2026 19:27

In occasione della Macerata-Loreto torna il passaggio nel centro abitato di Villa Potenza, ripristinando uno dei tratti storici della manifestazione che mancava da prima del periodo pandemico. A spiegare le novità organizzative è il comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, che sottolinea il lavoro svolto per garantire sicurezza e viabilità lungo il percorso. «Si torna al percorso che era previsto qualche anno fa, con il passaggio all'interno di Villa Potenza, proprio davanti alla chiesa. È un ritorno al percorso storico e rappresenta un segnale di massima vicinanza alla comunità di Villa Potenza e a tutti i maceratesi». La scelta di riportare il pellegrinaggio all'interno del centro abitato ha richiesto una complessa attività di pianificazione, soprattutto sul fronte della sicurezza e della gestione del traffico. «È stato predisposto un particolare piano di viabilità e sicurezza perché il passaggio all'interno del centro di Villa Potenza comporta inevitabilmente alcune criticità. Durante il transito dei pellegrini saranno attivi percorsi alternativi per i mezzi di emergenza. Tutto è stato organizzato insieme al 118, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri, con un lavoro condiviso in Prefettura e Questura». Doria evidenzia come il passaggio nel cuore della frazione presenti difficoltà maggiori rispetto a un tragitto esterno: «Non era semplice organizzarlo perché le strade della zona si intersecano tra loro e, nel momento in cui il percorso attraversa il centro abitato, ci sono inevitabilmente momenti in cui la viabilità viene completamente interrotta. Per questo motivo è stato necessario predisporre tutte le procedure necessarie per garantire eventuali interventi di emergenza durante il passaggio. È un aspetto importante che va sottolineato e che è stato previsto all'interno del piano di sicurezza». Secondo il comandante della Polizia Locale, il ritorno al percorso storico rappresenta anche una risposta alle richieste del territorio: «Da quando sono a Macerata è la prima volta che viene riproposto questo tracciato. L'ultima volta risale a prima del Covid. Il passaggio all'interno del centro abitato, davanti alla chiesa di Villa Potenza, è stato accolto molto positivamente dalla comunità. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere quanto questa scelta sia stata apprezzata dai residenti». Un consenso che, secondo Doria, ripaga l'impegno organizzativo richiesto: «Per noi significa sicuramente più lavoro, ma siamo contenti di poter andare incontro alle esigenze della comunità. Come Polizia Locale siamo soddisfatti di poter gestire questo evento insieme a tutte le altre istituzioni coinvolte. È giusto riconoscere il lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine, dal 118 e dai Vigili del Fuoco, perché grazie a una pianificazione condivisa siamo riusciti a predisporre un piano di sicurezza che ha permesso il ritorno a questo percorso storico».

Macerata-Loreto, parte il 48° pellegrinaggio: attese decine di migliaia di persone

Macerata-Loreto, parte il 48° pellegrinaggio: attese decine di migliaia di persone

11/06/2026 18:33

MACERATA – Prende il via sabato 13 giugno la 48ª edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, uno degli appuntamenti di fede più partecipati e significativi del panorama nazionale, che ogni anno richiama decine di migliaia di pellegrini da tutta Italia e anche dall’estero. L’edizione 2026 è guidata dal tema “Come mi conosci?”, la domanda che Natanaele rivolge a Gesù e che diventa il filo conduttore del cammino notturno. Un interrogativo che, come spiegato dal presidente del Comitato organizzatore, il professor Ermanno Calzolaio, esprime il desiderio profondo di ogni persona di essere accolta e riconosciuta nella propria verità, superando chiusure, diffidenze e conflitti interiori. Un’esperienza che, lungo il percorso verso Loreto, si trasforma in segno di speranza e di pace. La partenza è fissata allo Stadio Helvia Recina di Macerata, al termine della Santa Messa delle ore 20.30 celebrata dal cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Negli ultimi due anni la partenza era avvenuta al Centro Fiere di Villa Potenza, ma quest’anno si torna allo storico punto di avvio del pellegrinaggio. Ad aprire simbolicamente il cammino sarà anche la tradizionale Fiaccola della Pace, accesa da Papa Leone XIV al termine dell’Udienza Generale del 3 giugno. La fiaccola ha percorso oltre 250 chilometri attraversando Umbria e Marche, da Orvieto fino a Macerata, con staffette di atleti e volontari lungo un itinerario che ha toccato Terni, Assisi, Colfiorito, Camerino, San Severino Marche, Caldarola e Tolentino. Il pellegrinaggio conferma anche quest’anno una forte attenzione al tema della pace, testimoniata dagli interventi e dai contributi che accompagneranno il cammino. Tra questi il videomessaggio di monsignor Maksym Ryabukha, vescovo greco-cattolico ucraino ed esarca di Donetsk, e la testimonianza del giornalista Simone Tropea, che porterà la propria esperienza dai conflitti in Ucraina e in Terra Santa. Il significato del tema è stato approfondito anche dal vescovo di Macerata e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, mons. Nazzareno Marconi, che ha sottolineato come la domanda di Natanaele sia attualissima in un tempo segnato da sovrabbondanza di informazioni e dall’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Una domanda che diventa ricerca di verità e desiderio di uno sguardo capace di andare al cuore della persona. Mons. Giancarlo Vecerrica, ideatore del pellegrinaggio e vescovo emerito di Fabriano, ha ricordato le origini dell’iniziativa e il sostegno ricevuto negli anni, citando anche l’incontro con San Giovanni Paolo II che ne avrebbe riconosciuto il valore come esperienza di testimonianza per la Chiesa. L’Amministrazione comunale di Macerata, attraverso il saluto di Francesca D’Alessandro, ha evidenziato il valore universale dell’evento come segno di speranza rivolto a credenti e non credenti. Le adesioni confermano una partecipazione imponente, con pellegrini provenienti da tutta Italia e dall’estero. Migliaia anche le persone che, pur non potendo partecipare fisicamente, affidano le proprie intenzioni di preghiera attraverso il sito e le parrocchie. Tutte saranno portate a Loreto e successivamente bruciate nel tradizionale braciere davanti alla statua della Madonna. L’organizzazione sarà supportata da oltre 1.100 volontari, impegnati nei servizi di assistenza, sicurezza, illuminazione, comunicazione e accoglienza. Previsti anche servizi di trasporto con bus navetta dallo Stadio Helvia Recina e dal Centro Fiere di Villa Potenza nella giornata di sabato, e collegamenti di ritorno da Loreto nella mattinata di domenica.

Curiosità

Dance Music Awards, premiato Aldo Ascani: è il miglior direttore artistico d’Italia

Dance Music Awards, premiato Aldo Ascani: è il miglior direttore artistico d’Italia

10/06/2026 10:38

La movida maceratese conquista la ribalta nazionale grazie ad Aldo Ascani, premiato come miglior direttore artistico d’Italia nel corso dell’11ª edizione dei Dance Music Awards, gli ormai celebri Oscar del divertimento dedicati al mondo dell’intrattenimento e della nightlife. La cerimonia di premiazione si è svolta al Lamborghini Money Club di Milano e ha visto la partecipazione dei protagonisti del settore provenienti da tutta la penisola. Dopo settimane di votazioni, concluse a metà maggio, Ascani ha avuto la meglio su una nutrita concorrenza composta da circa 250 candidati suddivisi in 27 categorie. Direttore artistico della discoteca estiva Shada e del risto-show La Serra, Ascani rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento nelle Marche. Un percorso professionale costruito con passione, esperienza e una costante attenzione alle nuove tendenze del settore, qualità che gli hanno permesso di conquistare il prestigioso riconoscimento nazionale. Affidando ai social il proprio ringraziamento, Ascani ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Un premio che mi rende orgoglioso e che desidero condividere con tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, mi hanno sostenuto e soprattutto hanno scelto di votarmi». Parole che raccontano il valore di un riconoscimento che va oltre il risultato personale. «Questo riconoscimento non rappresenta soltanto un risultato personale, ma il percorso costruito in tanti anni di passione, sacrifici, intuizioni, collaborazioni e amore per l’intrattenimento», ha aggiunto. Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti, alle strutture con cui lavora e al pubblico che continua a seguirlo. «Grazie alla mia famiglia, ai miei collaboratori, agli artisti, ai nostri locali e al pubblico che continua a seguirci con affetto e fiducia». Infine, una riflessione sul significato del premio ricevuto: «I premi sono importanti, ma ancora più importante è continuare a meritarseli ogni giorno». Un successo che porta in alto il nome di Macerata e conferma il ruolo sempre più rilevante della movida marchigiana nel panorama nazionale dell’intrattenimento.

Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

08/06/2026 11:25

Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento. Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità. Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini. Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato. Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano». Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.      

Varie

Come il cervello umano affronta le decisioni: la psicologia dei giochi di logica

Come il cervello umano affronta le decisioni: la psicologia dei giochi di logica

11/06/2026 15:50

Il cervello umano è una macchina progettata per trovare un ordine nel caos e prevedere il futuro, una necessità biologica che si attiva ogni volta che occorre prendere una decisione in condizioni di totale incertezza. Per studiare da vicino questo meccanismo, le neuroscienze moderne utilizzano spesso i giochi di logica e di carte, poiché si tratta di veri e propri laboratori in miniatura che riproducono i dilemmi della vita quotidiana. All'interno di una partita si attivano infatti gli stessi identici processi mentali che una persona mette in atto quando deve pianificare un investimento finanziario o scegliere un percorso di studi, dimostrando come la mente utilizzi regole fisse per abituarsi a gestire l'imprevisto e calcolare i rischi. Memoria di lavoro e sforzo mentale nella pianificazione Durante un'attività che richiede il rispetto di regole precise, il cervello attiva la memoria di lavoro. Questo sistema temporaneo serve a conservare i dati utili per il tempo necessario a compiere un'azione logica. Lo sforzo non è indifferente: la mente deve isolare i rumori di sottofondo e concentrarsi su pochi dettagli, come il calcolo delle probabilità o il ricordo delle mosse passate dell'avversario. Molte ricerche scientifiche dimostrano che mantenere allenate queste funzioni aiuti a conservare la flessibilità cerebrale anche in età avanzata, rallentando l'invecchiamento delle cellule nervose grazie a un continuo esercizio di concentrazione. Il funzionamento dell'effetto Zeigarnik nei calcoli mentali Gli psicologi cognitivi studiano spesso un fenomeno curioso: la tendenza della mente a ricordare molto meglio i compiti lasciati a metà rispetto a quelli già conclusi. Questo meccanismo, noto come effetto Zeigarnik, si nota chiaramente quando si analizzano le persone impegnate a riorganizzare gruppi di numeri o sequenze geometriche non ancora completate. Un esempio perfetto si trova nei moderni portali dedicati a Scala 40, un passatempo in cui l'utente deve catalogare visivamente e aggiornare di continuo le informazioni in proprio possesso, basando ogni mossa sul ricordo delle carte già scartate e sul calcolo delle combinazioni matematiche rimaste nel mazzo. L'importanza del fattore emotivo sotto pressione Un altro elemento centrale nell'analisi cognitiva riguarda la gestione dello stress e delle emozioni durante una scelta strategica. Quando la mente si trova davanti a un bivio, la corteccia prefrontale deve collaborare con l'amigdala per evitare che l'ansia da prestazione comprometta la lucidità del calcolo numerico. Saper mantenere il controllo emotivo permette di non agire d'impulso, bloccando quelle reazioni automatiche che spesso portano a sottovalutare i pericoli evidenti. Questa capacità di autoregolazione è una delle competenze trasversali più preziose, poiché insegna a tollerare la frustrazione di un errore e a riformulare la propria tattica senza farsi condizionare dai fallimenti precedenti. Razionalità e teoria dei giochi nelle scelte di tutti i giorni Questi schemi mentali sono finiti al centro della teoria dei giochi, una branca della matematica e dell'economia che analizza le scelte strategiche di persone razionali in situazioni competitive. Davanti a diverse opzioni, la mente umana non sceglie quasi mai a caso. Al contrario, segue percorsi precisi per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo logico. Studiare questi comportamenti aiuta a capire come si sviluppi l'intelligenza pratica e come i modelli tecnologici attuali riescano a replicare questi scenari, creando ambienti digitali dove l'unica variabile che conta davvero è l'abilità di calcolo dell'individuo.  

Macerata, alla Cittadella della Carità nasce l'Ambulatorio Solidale: cure mediche gratuite per le fasce fragili

Macerata, alla Cittadella della Carità nasce l'Ambulatorio Solidale: cure mediche gratuite per le fasce fragili

11/06/2026 15:14

Un nuovo e fondamentale presidio a tutela dei diritti dei più deboli prende vita nel capoluogo. La Diocesi e la Caritas diocesana di Macerata hanno avviato ufficialmente le attività del nuovo Ambulatorio Solidale, situato in via dei Velini n. 221, all'interno degli spazi della Cittadella della Carità "Mons. Tarcisio Carboni". Il servizio, nato per offrire orientamento sanitario e assistenza medica di base a persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità socio-economica, è stato realizzato nell'ambito dell'iniziativa "Povertà e salute" grazie al decisivo contributo di Intesa Sanpaolo, che tramite Caritas Italiana sostiene la lotta alla povertà sanitaria sul territorio nazionale. All'inaugurazione ha preso parte un folto parterre di autorità civili, militari e religiose. Ad aprire i saluti è stato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, il quale ha sottolineato come la struttura aggiunga un tassello cruciale alla Cittadella, basandosi sui principi della Dottrina sociale della Chiesa: "il primato della persona, per cui nessuno è un numero o un problema da gestire, e il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente". Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il segretario di Caritas Macerata Andrea Marinozzi, il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini, la vicesindaca Francesca D’Alessandro per il Comune, Silvia Luconi per la Regione Marche, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Leonardo Catena, il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni, Marco Caldarelli, il sindaco di Treia Franco Capponi, l'assessore Camilla Palmieri e il coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale 15 Francesco Prioglio. Successivamente, la giornalista Tiziana Tiberi ha moderato un talk di approfondimento che ha visto protagonisti Gianni Genga, direttore sanitario della struttura, Laura Bianchi di Caritas Italia, il presidente dei Medici Cattolici Andrea Corsalini, insieme ai rappresentanti dell’area Terzo Settore di Intesa Sanpaolo, Alberto Neri e Maura Foglia. Proprio Neri ha evidenziato l'importanza dell'accordo con Caritas, fondato su "principi di replicabilità e sostenibilità, perché fare del bene non è cosa banale ma bisogna saperlo fare". L'Ambulatorio Solidale opererà come punto di primo accesso e valutazione medica, agevolando l'inserimento dei pazienti nei percorsi assistenziali del territorio. Il servizio è interamente garantito da personale e medici volontari, un'équipe che attualmente conta 11 professionisti ma che, come riferito dal direttore sanitario Genga, è destinata ad ampliarsi rapidamente per unire ai muri della struttura "tanta professionalità". Tra le grandi novità del centro spicca l'attivazione di un servizio odontoiatrico interno, finalizzato all'erogazione di prestazioni odontoiatriche di base, interventi conservativi e piccole procedure chirurgiche come le estrazioni dentarie, offrendo una risposta concreta a quanti, per motivi economici o sociali, incontrano barriere insormontabili nell'accesso alle cure private.

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