Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia
Politica
26/06/2026 13:00

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

MACERATA - Per commentare il “parto” della giunta di Macerata si dovrebbero scomodare categorie della politica che vanno da Machiavelli a Winston Churchill, ma il livello della campagna elettorale e quello di alcuni assessori incaricati consiglia di rifugiarsi nel nazional popolare. Va detto però che appena scattata la foto dell’esecutivo cittadino è già sfocata e lunedì si capirà perché. Ci sono due canzonette che, adattate alla civitas Mariae, si prestano. La prima intonata, tra gli altri, da Lando Fiorini fa più o meno così: il “Parcarolo va contro corrente e quando canta l’eco s’arisente”; l’altra portata al successo da Alan Sorrenti ha questo motivetto: “Noi siamo figli della luce, figli della luce che ti porta i voti”. Solo che queste due canzonette rischiano di essere la colonna sonora di una giunta destinata a morire nella culla. Per due peccati originali che Esopo, guardando alla Lega, spiegherebbe con la favola del bue e della rana che per invidia della bestia si gonfiò tanto da scoppiare e, guardando al sindaco, col corvo e la volpe: l’uccello, sentendosi adulato, finisce per dare il suo pezzo di formaggio in pasto alla volpe. Dette così le cose forse anche qualche neo-assessore le capisce. Partiamo dall’eco che s’arisente. È quello del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: un signore dai modi felpati soprattutto in politica. Pare che al varo di questa giunta le urla si sentissero dal Passetto. Lui si era raccomandato che la formula fosse 3, 2, 2, 1, 1 (tre assessori a Fratelli d’Italia, due alla Lega e Forza Italia, uno ciascuno alle due formazioni di centro e cattoliche). Acquaroli è ben consapevole che farà fatica a spiegare ai suoi di Fratelli d’Italia perché, avendo vinto le elezioni in Regione e, anche se con qualche patema, a Macerata subisce un k.o. tecnico dalla Lega. In più Acquaroli ha già enormi problemi a Civitanova Marche e a San Benedetto dove il suo partito è di fatto solo un portatore di voti, ma non ha adeguati posti di responsabilità. Il presidente della Regione guarda lungo: verso le politiche, e sa che la giunta Parcaroli, composta com’è composta, darà durissimi contraccolpi. Sicuramente Acquaroli esce sconfitto dalla partita di Macerata e si vocifera che Mauro Lucentini – commissario ad acta della Lega – vada in giro vantandosene e destinando al Presidente epiteti non proprio da alleato. Questo è il difetto della Lega che si è fatta rana. Perché intanto Acquaroli ha rinfoderato l’idea di allargare la giunta regionale a otto assessori. Significa che Renzo Marinelli resta consigliere, che Filippo Saltamartini non rientra nell’assise regionale e che Giorgia Latini, segretario regionale della Lega, tra un anno, se vuole tornare in Parlamento, dovrà sudare le sette camicie. Evidentemente a Lucentini deve sfuggire il detto che la vendetta è un piatto che si gusta freddo. Ma una finestra sulle politiche l’ha aperta anche il sindaco Parcaroli: vedremo come. Tra gli sconfitti di questa giunta ci sono sicuramente quattro figure storiche della destra: Pierfrancesco Castiglioni, che resta consigliere semplice e forse viene retrocesso anche da capogruppo di FdI; Simone Livi, che azzoppato in Regione non riemerge neppure a Macerata; Andrea Blarasin, scontentato su tutti i fronti; e soprattutto Massimo Belvederesi, il segretario provinciale di Macerata, che deve spiegare il flop di Civitanova Marche e perché ha ceduto a Macerata alle pretese della Lega. Dunque la giunta Parcaroli parte con Francesco Acquaroli che la guarda in cagnesco e con Fratelli d’Italia largamente insoddisfatti. C’è l’altra canzonetta. Non è un mistero che don Gianluca Merlini abbia dirottato centinaia di voti sulla Lega. Lui è il “padre” dei cosiddetti “figli della luce” che in realtà sono ragazze e che a Macerata la vulgata popolare ha già ribattezzato come le “sottanone”. Pare che abbia cercato di arginare i “comunisti” facendo votare i leghisti. Ma non era previsto che Deborah Pantana e Marco Caldarelli fossero sfrattati. Pare che il vescovo, che pure ufficialmente si è tenuto lontanissimo dalla disputa elettorale, non abbia gradito e che con molta probabilità don Merlini sia destinato a breve ad altro incarico in un’altra diocesi. Sin qui le conseguenze meno visibili: Sandro Parcaroli con la sua giunta si è giocato in un colpo solo l’appoggio della Regione e la benevolenza della Chiesa. Ma lui ha la sindrome del corvo e non si accorge che c’è una volpe, anzi ci sono molte volpi, in attesa che lui apra il becco per fargli cadere il formaggio. È sufficiente aspettare lunedì quando il consiglio comunale dovrà votare il nuovo presidente dell’assemblea. L’accordo di maggioranza dice che deve toccare di nuovo a Francesco Luciani, stavolta eletto nei “Maceratesi per Parcaroli” dopo aver lasciato la Lega. A Luciani servono almeno 17 voti che, sulla carta, il centrodestra ha avendo la coalizione incassato il premio di maggioranza che la porta a venti consiglieri. Ma con la giunta appena formata Sandro Parcaroli è riuscito a fare ciò di cui quasi nessuno è stato capace: perdere il consenso ancora prima di insediarsi. Deborah Pantana ha già annunciato che farà opposizione, Marco Caldarelli ha avuto le mani libere dall’Udc che c’è rimasta malissimo dall’esclusione. Da venti consiglieri di maggioranza siamo già a diciotto.   In Forza Italia ci sono due scontenti (con la nomina degli assessori entrano in consiglio alcuni non eletti e la “Lega rana” di questo non ha tenuto conto) e altri due stanno in Fratelli d’Italia. Se va così, e l’opposizione vota compatta contro, Luciani non va oltre i 14 voti. E a quel punto lui pretenderà un posto in giunta. Chi è disposto Sandro Parcaroli a sacrificare? Teoricamente a farsi da parte dovrebbe essere Giuseppe Romano che, avendo già accettato la delega, si deve dimettere da consigliere. Ma se esce dalla giunta si trova con un pugno di mosche in mano. E cosa questo significhi come conseguenza Sandro Parcaroli lo sa fin troppo bene. Se Luciani non passa, chi assicura a questa giunta di avere i voti per andare avanti quando ci saranno da approvare atti esiziali come il bilancio? Il Consiglio comunale sarà trasformato in un suk dove si mercanteggiano i voti? Sono considerazioni che, a tutta prima, la Lega pigliatutto (seguendo il manuale Cencelli si è portata a casa 6 posti su 10 avendo solo il 12% dei voti: ha retto grazie all’apparentamento con i commercianti e con gli elettricisti di “mago” Merlini) pare non aver fatto. C’è il serio rischio che la famosa anatra zoppa di cui si vociferava in caso di vittoria di Gianluca Tittarelli sia la compagna di Sandro Parcaroli. Che però due conti se li deve essere fatti. A lui serve constatare che non ha la maggioranza, ma deve evitare di farsi sfiduciare, altrimenti con la politica ha chiuso, per dimettersi e poi presentarsi da vittima sacrificale a Matteo Salvini (ammesso che il capo attuale della Lega regga un anno) e chiedere la candidatura blindata al Senato fregando sia Giorgia Latini che Filippo Saltamartini. Perciò si stanno già stampando le nuove schede elettorali per Macerata. Ma è ipotesi remota; molto più prossima è la possibilità che a Parcaroli si ponga un dilemma che fu di Enrico di Navarra: se Luciani vuole il posto da assessore, fare il sindaco val bene un saluto (a) romano? PS - Queste cose succedono se uno per consigliere politico si sceglie chi per due volte ha cercato di fare il Sindaco in un paese di 4 mila abitanti e al massimo ha raccolto il 23% dei voti. La politica è una scienza: la furbizia non basta.

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia
26/06/2026 13:00

MACERATA - Per commentare il “parto” della giunta di Macerata si dovrebbero scomodare categorie della politica che vanno da Machiavelli a Winston Churchill, ma il livello della campagna elettorale e quello di alcuni assessori incaricati consiglia di rifugiarsi nel nazional popolare. Va detto però che appena scattata la foto dell’esecutivo cittadino è già sfocata e lunedì si capirà perché. Ci sono due canzonette che, adattate alla civitas Mariae, si prestano. La prima intonata, tra gli altri, da Lando Fiorini fa più o meno così: il “Parcarolo va contro corrente e quando canta l’eco s’arisente”; l’altra portata al successo da Alan Sorrenti ha questo motivetto: “Noi siamo figli della luce, figli della luce che ti porta i voti”. Solo che queste due canzonette rischiano di essere la colonna sonora di una giunta destinata a morire nella culla. Per due peccati originali che Esopo, guardando alla Lega, spiegherebbe con la favola del bue e della rana che per invidia della bestia si gonfiò tanto da scoppiare e, guardando al sindaco, col corvo e la volpe: l’uccello, sentendosi adulato, finisce per dare il suo pezzo di formaggio in pasto alla volpe. Dette così le cose forse anche qualche neo-assessore le capisce. Partiamo dall’eco che s’arisente. È quello del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: un signore dai modi felpati soprattutto in politica. Pare che al varo di questa giunta le urla si sentissero dal Passetto. Lui si era raccomandato che la formula fosse 3, 2, 2, 1, 1 (tre assessori a Fratelli d’Italia, due alla Lega e Forza Italia, uno ciascuno alle due formazioni di centro e cattoliche). Acquaroli è ben consapevole che farà fatica a spiegare ai suoi di Fratelli d’Italia perché, avendo vinto le elezioni in Regione e, anche se con qualche patema, a Macerata subisce un k.o. tecnico dalla Lega. In più Acquaroli ha già enormi problemi a Civitanova Marche e a San Benedetto dove il suo partito è di fatto solo un portatore di voti, ma non ha adeguati posti di responsabilità. Il presidente della Regione guarda lungo: verso le politiche, e sa che la giunta Parcaroli, composta com’è composta, darà durissimi contraccolpi. Sicuramente Acquaroli esce sconfitto dalla partita di Macerata e si vocifera che Mauro Lucentini – commissario ad acta della Lega – vada in giro vantandosene e destinando al Presidente epiteti non proprio da alleato. Questo è il difetto della Lega che si è fatta rana. Perché intanto Acquaroli ha rinfoderato l’idea di allargare la giunta regionale a otto assessori. Significa che Renzo Marinelli resta consigliere, che Filippo Saltamartini non rientra nell’assise regionale e che Giorgia Latini, segretario regionale della Lega, tra un anno, se vuole tornare in Parlamento, dovrà sudare le sette camicie. Evidentemente a Lucentini deve sfuggire il detto che la vendetta è un piatto che si gusta freddo. Ma una finestra sulle politiche l’ha aperta anche il sindaco Parcaroli: vedremo come. Tra gli sconfitti di questa giunta ci sono sicuramente quattro figure storiche della destra: Pierfrancesco Castiglioni, che resta consigliere semplice e forse viene retrocesso anche da capogruppo di FdI; Simone Livi, che azzoppato in Regione non riemerge neppure a Macerata; Andrea Blarasin, scontentato su tutti i fronti; e soprattutto Massimo Belvederesi, il segretario provinciale di Macerata, che deve spiegare il flop di Civitanova Marche e perché ha ceduto a Macerata alle pretese della Lega. Dunque la giunta Parcaroli parte con Francesco Acquaroli che la guarda in cagnesco e con Fratelli d’Italia largamente insoddisfatti. C’è l’altra canzonetta. Non è un mistero che don Gianluca Merlini abbia dirottato centinaia di voti sulla Lega. Lui è il “padre” dei cosiddetti “figli della luce” che in realtà sono ragazze e che a Macerata la vulgata popolare ha già ribattezzato come le “sottanone”. Pare che abbia cercato di arginare i “comunisti” facendo votare i leghisti. Ma non era previsto che Deborah Pantana e Marco Caldarelli fossero sfrattati. Pare che il vescovo, che pure ufficialmente si è tenuto lontanissimo dalla disputa elettorale, non abbia gradito e che con molta probabilità don Merlini sia destinato a breve ad altro incarico in un’altra diocesi. Sin qui le conseguenze meno visibili: Sandro Parcaroli con la sua giunta si è giocato in un colpo solo l’appoggio della Regione e la benevolenza della Chiesa. Ma lui ha la sindrome del corvo e non si accorge che c’è una volpe, anzi ci sono molte volpi, in attesa che lui apra il becco per fargli cadere il formaggio. È sufficiente aspettare lunedì quando il consiglio comunale dovrà votare il nuovo presidente dell’assemblea. L’accordo di maggioranza dice che deve toccare di nuovo a Francesco Luciani, stavolta eletto nei “Maceratesi per Parcaroli” dopo aver lasciato la Lega. A Luciani servono almeno 17 voti che, sulla carta, il centrodestra ha avendo la coalizione incassato il premio di maggioranza che la porta a venti consiglieri. Ma con la giunta appena formata Sandro Parcaroli è riuscito a fare ciò di cui quasi nessuno è stato capace: perdere il consenso ancora prima di insediarsi. Deborah Pantana ha già annunciato che farà opposizione, Marco Caldarelli ha avuto le mani libere dall’Udc che c’è rimasta malissimo dall’esclusione. Da venti consiglieri di maggioranza siamo già a diciotto.   In Forza Italia ci sono due scontenti (con la nomina degli assessori entrano in consiglio alcuni non eletti e la “Lega rana” di questo non ha tenuto conto) e altri due stanno in Fratelli d’Italia. Se va così, e l’opposizione vota compatta contro, Luciani non va oltre i 14 voti. E a quel punto lui pretenderà un posto in giunta. Chi è disposto Sandro Parcaroli a sacrificare? Teoricamente a farsi da parte dovrebbe essere Giuseppe Romano che, avendo già accettato la delega, si deve dimettere da consigliere. Ma se esce dalla giunta si trova con un pugno di mosche in mano. E cosa questo significhi come conseguenza Sandro Parcaroli lo sa fin troppo bene. Se Luciani non passa, chi assicura a questa giunta di avere i voti per andare avanti quando ci saranno da approvare atti esiziali come il bilancio? Il Consiglio comunale sarà trasformato in un suk dove si mercanteggiano i voti? Sono considerazioni che, a tutta prima, la Lega pigliatutto (seguendo il manuale Cencelli si è portata a casa 6 posti su 10 avendo solo il 12% dei voti: ha retto grazie all’apparentamento con i commercianti e con gli elettricisti di “mago” Merlini) pare non aver fatto. C’è il serio rischio che la famosa anatra zoppa di cui si vociferava in caso di vittoria di Gianluca Tittarelli sia la compagna di Sandro Parcaroli. Che però due conti se li deve essere fatti. A lui serve constatare che non ha la maggioranza, ma deve evitare di farsi sfiduciare, altrimenti con la politica ha chiuso, per dimettersi e poi presentarsi da vittima sacrificale a Matteo Salvini (ammesso che il capo attuale della Lega regga un anno) e chiedere la candidatura blindata al Senato fregando sia Giorgia Latini che Filippo Saltamartini. Perciò si stanno già stampando le nuove schede elettorali per Macerata. Ma è ipotesi remota; molto più prossima è la possibilità che a Parcaroli si ponga un dilemma che fu di Enrico di Navarra: se Luciani vuole il posto da assessore, fare il sindaco val bene un saluto (a) romano? PS - Queste cose succedono se uno per consigliere politico si sceglie chi per due volte ha cercato di fare il Sindaco in un paese di 4 mila abitanti e al massimo ha raccolto il 23% dei voti. La politica è una scienza: la furbizia non basta.

Cronaca

Guardia di Finanza Macerata, un anno e mezzo di controlli: sequestri per 52 milioni e 55 evasori totali scoperti (FOTO e VIDEO)

Guardia di Finanza Macerata, un anno e mezzo di controlli: sequestri per 52 milioni e 55 evasori totali scoperti (FOTO e VIDEO)

26/06/2026 16:28

In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, celebrato al Teatro Comunale di Appignano, le Fiamme Gialle hanno tracciato il bilancio dell'attività svolta dal Comando Provinciale di Macerata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026. I numeri confermano un'azione capillare sul territorio a tutela della legalità economica, delle famiglie e delle imprese. Nel periodo preso in esame sono stati eseguiti oltre 3.600 interventi e circa 670 indagini, con un impegno che ha interessato il contrasto all'evasione fiscale, alle frodi sui fondi pubblici, alla criminalità economico-finanziaria, al traffico di sostanze stupefacenti e alla contraffazione. Sul fronte dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha portato avanti 185 indagini di polizia giudiziaria, denunciando 71 persone per reati tributari. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per oltre 52,5 milioni di euro, oltre a bloccare 11 milioni di euro di crediti d'imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sono stati inoltre individuati 55 evasori totali e 482 lavoratori in nero o irregolari. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della spesa pubblica. Le Fiamme Gialle hanno effettuato oltre 220 controlli sui principali flussi di spesa, con verifiche che hanno riguardato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gli incentivi alle imprese, i fondi europei e le prestazioni assistenziali. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell'Unione Europea superano i 13 milioni di euro, mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 93 persone e alla segnalazione di 82 responsabili alla Corte dei Conti per danni erariali superiori a 6,8 milioni di euro. Intensa anche l'attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Sono stati eseguiti 373 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 38 persone denunciate e sequestri per oltre 700 mila euro. Sul fronte del cybercrime economico sono stati svolti 35 interventi, mentre le attività contro l'abusivismo bancario e finanziario hanno portato alla denuncia di sette soggetti. Importanti anche i risultati nella lotta al traffico di droga. Nel periodo considerato sono stati sequestrati circa 255 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente marijuana, con 40 persone denunciate, di cui 11 arrestate, e 93 segnalate alle Prefetture. Per quanto riguarda la tutela del mercato, i finanzieri hanno effettuato 87 interventi che hanno consentito di sequestrare circa 164 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri, denunciando 43 persone. Non è mancato il contributo ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 la Guardia di Finanza di Macerata ha garantito 545 giornate/uomo in occasione di manifestazioni ed eventi, cui si sono aggiunte 400 giornate/uomo nei primi cinque mesi del 2026, grazie anche all'impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego. Il bilancio illustrato in occasione della ricorrenza del 252° anniversario della fondazione del Corpo evidenzia un'attività operativa a tutto campo, finalizzata a contrastare i fenomeni di illegalità economica, proteggere le risorse pubbliche e garantire condizioni di concorrenza leale a favore di cittadini e imprese del territorio.    

Monte San Giusto - Compra una scuotitrice per olive online, ma è una truffa: denunciato un 35enne

Monte San Giusto - Compra una scuotitrice per olive online, ma è una truffa: denunciato un 35enne

26/06/2026 16:10

Si è conclusa con la denuncia di un 35enne originario e residente a Foggia, già noto alle forze dell'ordine, un'articolata attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto. L'uomo è ritenuto responsabile del reato di truffa. L'inchiesta ha preso avvio dalla denuncia presentata nell'ottobre 2025 da un cittadino di Monte San Giusto, rimasto vittima di un raggiro online. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 35enne aveva pubblicato sulla piattaforma Facebook Marketplace un annuncio per la vendita di una macchina scuotitrice per la raccolta delle olive, rivelatosi poi fraudolento. L'acquirente, interessato all'offerta, aveva concordato il prezzo di 100 euro, versando la somma tramite bonifico bancario sull'Iban indicato dal presunto venditore. La macchina agricola, però, non è mai stata consegnata. Non solo. Attraverso ulteriori artifici e raggiri, il truffatore sarebbe riuscito a convincere la vittima a effettuare altri tre bonifici, per un importo complessivo di 450 euro, portando così il danno economico totale a 550 euro. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito dapprima di ricostruire i flussi del denaro sottratto e, successivamente, grazie alla collaborazione con l'Ufficio Frodi di Poste Italiane, di intercettare e congelare circa 200 euro, somma per la quale è stato richiesto all'autorità giudiziaria il relativo decreto di sequestro. Al termine degli accertamenti, il 35enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l'accusa di truffa. Restano in corso gli ulteriori adempimenti finalizzati al recupero delle somme sottratte alla vittima.

Attualità

Assemblea Cosmari, Gattafoni: "Tari? Rincari graduali fino al 2030". Via libera ai terreni per la discarica di Cingoli

Assemblea Cosmari, Gattafoni: "Tari? Rincari graduali fino al 2030". Via libera ai terreni per la discarica di Cingoli

26/06/2026 17:40

L’assemblea dei comuni soci del Cosmari ha approvato a larga maggioranza, nel pomeriggio di ieri, il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio preventivo 2026. All'incontro, che ha visto la partecipazione dei sindaci e dei delegati per una quota pari al 75,25% delle azioni societarie, i vertici dell'azienda - rappresentati dal presidente Paolo Gattafoni, dal direttore generale Brigitte Pellei e dal presidente del collegio sindacale Franco Errico - hanno illustrato l'andamento economico dell'ente. Il consuntivo 2025, approvato con il 65,47% dei voti favorevoli (astenersi i comuni di Cingoli, Loro Piceno, Loreto e Montecosaro), ha fatto registrare un utile di 139.514 euro, in crescita rispetto ai 78.931 euro del 2024, come risultato delle politiche di efficientamento dei costi e nonostante le criticità finanziarie legate al disallineamento temporale nel recupero tariffario Arera. Sul fronte occupazionale, i dipendenti sono saliti a quota 602 (+15 rispetto all'anno precedente). L'assemblea ha poi dato il via libera al preventivo 2026 con il 66,32% dei voti (contrario Montecosaro, astenuti Cingoli, Loro Piceno e Loreto) e ha espresso parere favorevole (71,83% di sì, con la sola astensione di Cingoli) per l'acquisizione dei terreni a Cingoli destinati all'ampliamento della discarica, mentre è stato rinviato il punto sull'area di Civitanova Marche per la trasferenza rifiuti. Sotto il profilo delle scelte strategiche e impiantistiche, la governance ha ufficializzato alcune importanti variazioni: è stato confermato lo stop definitivo con archiviazione del progetto di biodigestione anaerobica ed è stata deliberata la rinuncia al progetto Pnrr per il recupero dei prodotti assorbenti, giudicato energeticamente non sostenibile. Proseguono invece gli iter per la terza vasca di Cingoli - il cui appalto integrato verrà pubblicato nei prossimi giorni dopo la certificazione del progetto - per il revamping del compostaggio e per il nuovo impianto Tmb. In merito al piano delle tariffe si è registrato l'intervento del presidente Gattafoni, il quale ha evidenziato come l'ente abbia finora garantito la qualità dei servizi a prezzi competitivi su scala nazionale. "Avevamo anticipato - ha ricordato il presidente del Cosmari - l'esigenza di dover inevitabilmente aumentare le tariffe applicate, stimando comunque come, pur con tali aumenti, saremmo rimasti ben al di sotto della media nazionale e sempre tra le più basse in Italia, visti i livelli di partenza delle tariffe degli altri ambiti e gli aumenti che avrebbero inevitabilmente interessato anche gli altri territori. A novembre 2025, l’aggiornamento annuale di 'Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi&Tariffe' conferma totalmente tale stima: pur con i significativi aumenti degli anni 2024 e 2025, Macerata è il ventunesimo capoluogo di provincia più economico, su 110 in tutta Italia, ed il terzo del Centro-Sud. La Tari di una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri si attesta sui 261 euro nel nostro territorio, contro una media nazionale di 340 euro".  Gattafoni ha poi tracciato lo scenario per i prossimi anni: "Il periodo 2026-2030 continuerà ad essere caratterizzato da incrementi tariffari graduali, più contenuti rispetto agli ultimi due anni, resi necessari da fattori straordinari: inflazione cumulata del periodo successivo al 2021, incremento dei tassi di interesse, conferimento dei rifiuti indifferenziati presso impianti fuori ambito, outsourcing di parte della forsu durante il revamping dell'impianto di compostaggio e necessità di finanziare gli investimenti strategici programmati". Per il futuro, in sinergia con l'Ata 3 guidata dal presidente Gentilucci, si prevede una rimodulazione della predisposizione tariffaria che potrebbe registrare una riduzione rispetto a quanto preventivato in passato.

Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

26/06/2026 15:29

Le associazioni LIPU – Sezione di Macerata e Civitanova Marche, LAV Macerata, WWF Ancona e Macerata, ENPA Macerata e OIPA Italia – Sezione di Macerata e Provincia esprimono forte perplessità per l'iniziativa che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia) nelle scuole primarie "Anna Frank", "Fratelli Cervi" e "Salvo D'Acquisto", dove sono stati installati nidi artificiali destinati all'avifauna selvatica. Secondo le associazioni, l'educazione ambientale rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e rispettosi della natura e, proprio per questo, le attività rivolte ai più giovani dovrebbero essere affidate prioritariamente a soggetti dotati di competenze naturalistiche, scientifiche e pedagogiche, capaci di trasmettere una conoscenza rigorosa della biodiversità e della sua conservazione. Nel documento si sottolinea come la tutela dell'avifauna richieda conoscenze specifiche sull'ecologia delle specie, sulla gestione degli habitat e sulle minacce che gravano sugli ecosistemi. L'installazione di cassette-nido viene considerata un'iniziativa positiva soltanto se inserita all'interno di percorsi educativi strutturati e basati su criteri scientifici, evitando che possa diventare occasione per diffondere messaggi ritenuti non coerenti con la salvaguardia della biodiversità e del benessere animale. Le associazioni ricordano inoltre che la costruzione e il posizionamento dei nidi artificiali non sono attività improvvisabili. Dimensioni, foro d'ingresso, esposizione e collocazione devono rispettare precisi criteri tecnici affinché possano risultare realmente efficaci. Un'apertura troppo ampia, spiegano, può favorire l'ingresso di predatori, mentre un posizionamento scorretto rende i nidi facilmente raggiungibili da animali come gatti e volpi. Per questo motivo Lipu, Lav, Wwf, Enpa e Oipa ritengono che scuole, amministrazioni pubbliche e istituzioni scolastiche debbano privilegiare la collaborazione con associazioni impegnate nella ricerca scientifica, nella conservazione della biodiversità e nell'educazione ambientale, garantendo agli studenti un approccio fondato sul rispetto degli animali e degli equilibri naturali. Le associazioni collegano inoltre la vicenda al dibattito nazionale sul DDL 1552 sulla caccia, sostenendo che, in una fase storica in cui la tutela della biodiversità dovrebbe rappresentare una priorità condivisa, sia ancora più importante promuovere una cultura ambientale fondata sulle evidenze scientifiche. A loro giudizio, programmi educativi che mettono in discussione anche il ruolo tecnico dell'ISPRA non rappresentano un valido strumento di divulgazione per i più giovani. Infine, le cinque associazioni confermano l'impegno a proseguire le proprie attività di educazione ambientale e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio, con l'obiettivo di "diffondere tra le nuove generazioni una maggiore conoscenza della biodiversità, della conservazione della natura e del rispetto per tutte le forme di vita".

Politica

Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

Nuova Giunta, Parcaroli ha già le sue spine. Civici e Moderati. "Noi soci, non servitori"

26/06/2026 18:30

Si aprono i primi fronti politici all'interno della coalizione di centrodestra all'indomani della composizione della nuova giunta guidata dal sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. Attravento una nota congiunta a firma di Matteo Pompei (Civici Marche) e Maika Gabellieri (Noi Moderati), le componenti centriste della maggioranza hanno preso ufficialmente posizione contro la propria esclusione dall'esecutivo cittadino, che ha visto il mancato inserimento della rappresentante Deborah Pantana. "L'area moderata, civica e centrista che ha contribuito alla rielezione di Sandro Parcaroli prende atto della composizione della nuova giunta - esordisce la nota -: una squadra dalla quale resta esclusa ogni nostra rappresentanza, pur essendo noi a pieno titolo parte della coalizione di maggioranza. È un fatto politico, e come tale va detto con chiarezza. Non per polemica, ma perché chi ci ha votato ha diritto a una parola netta". I firmatari del testo rivendicano il peso specifico dei consensi ottenuti dalla lista Macerata Unica alla luce del serrato verdetto delle urne, ricordando come il primo turno si sia deciso per una manciata di schede, con Parcaroli fermatosi al 49,96%. "Noi Moderati e i Civici Marche, uniti nella lista Macerata Unica, hanno portato alla coalizione un apporto di voti determinante, ottenendo l'elezione di un proprio rappresentante in consiglio comunale (Pantana per l'appunto, ndr). Abbiamo vinto insieme agli altri, con tutti e da pari: non dietro nessuno. Per questo respingiamo, con fermezza e senza acrimonia, l'idea che l'area moderata possa essere trattata come un'opzione: un elemento accessorio da includere o escludere secondo convenienza, un alleato buono per raccogliere consensi ma non per sedere ai tavoli che contano. Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione: ne è socio". L'esclusione dai posti di comando della giunta, secondo quanto evidenziato dai rappresentanti civici e centristi, aprirà una fase di attenta osservazione sulle dinamiche interne della maggioranza. "Una scelta come quella maturata in questi giorni non è priva di conseguenze politiche - avvertono Pompei e Gabellieri -, e noi la registriamo per quello che è. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli. Lo diciamo senza alzare la voce, certi che chi deve comprendere comprenderà". Nonostante il mancato accordo sulla squadra di governo, i due esponenti politici confermano il presidio sul territorio e l'attività istituzionale sui banchi dell'assise civica maceratese. "Rappresentiamo una sensibilità precisa - moderata, civica, fatta di dialogo e concretezza - che è la voce di tanti cittadini che chiedono di essere rappresentati e che in altri spazi politici non si riconoscono. Quella voce è radicata nei territori, nei quartieri e nelle frazioni di Macerata, e lì continueremo a lavorare ogni giorno: in consiglio comunale, attraverso i nostri eletti, e fuori dal consiglio, accanto alle persone. Speriamo che la nuova amministrazione sappia governare bene, nell'interesse della città. Noi faremo la nostra parte con la responsabilità di sempre, ma anche con la piena consapevolezza del nostro valore e del nostro peso. Perché l'area moderata c'è, e intende farsi sentire: nei fatti, non solo nei ringraziamenti della sera della vittoria".

Terme di Sarnano, Fantegrossi: "Mai avuto il certificato antincendio, pronti al bando di privatizzazione"

Terme di Sarnano, Fantegrossi: "Mai avuto il certificato antincendio, pronti al bando di privatizzazione"

26/06/2026 16:00

Sulla situazione delle Terme di Sarnano e della società partecipata Sarnano Terzo Millennio srl è intervenuto direttamente il sindaco Fabio Fantegrossi, con una nota ufficiale in replica alle recenti prese di posizione politiche dei gruppi di minoranza. Il primo cittadino ha aperto il suo intervento soffermandosi sulla gestione dei dati societari e sul livello di coinvolgimento dei consiglieri. "Tutta la documentazione relativa alla società, alle sue condizioni economico-finanziarie e alle principali criticità gestionali è stata regolarmente trasmessa ai consiglieri ed è stato dato riscontro a tutti gli accessi agli atti ed alle interrogazioni presentate nel tempo - ha precisato Fantegrossi -. L’intero flusso informativo è stato inoltre portato, per conoscenza, anche all’attenzione del prefetto di Macerata, a garanzia della massima trasparenza amministrativa. Pertanto, non trovano riscontro le affermazioni secondo cui vi sarebbe una mancanza di informazioni o una gestione opaca della vicenda". Nella nota viene sollevata anche la questione relativa alla partecipazione ai tavoli di confronto istituzionali. "Ciò che invece risulta oggettivamente verificabile è la limitata partecipazione di alcuni gruppi consiliari alle riunioni istituzionali convocate negli ultimi mesi, in particolare alle conferenze dei capigruppo - ha evidenziato il sindaco -. Perché evitare il confronto alle riunioni e poi rivendicare il mancato coinvolgimento?". Per quanto riguarda lo stato economico della società, di cui il Comune detiene oltre l'87%, Fantegrossi ha spiegato che la strada della composizione negoziata della crisi non è percorribile a causa dei parametri normativi e che i contatti con i privati finora non hanno prodotto offerte vincolanti per coprire le fideiussioni esistenti da oltre 860mila euro. Il documento del sindaco si sposta poi sull'analisi dello stato dell'immobile, parlando di criticità emerse durante i controlli per l'accreditamento socio-sanitario. "Dalle verifiche effettuate è emerso che non sarebbe mai stato ottenuto il certificato di prevenzione incendi previsto dalla normativa vigente - ha reso noto Fantegrossi -. È emerso inoltre che la struttura utilizzata per la delocalizzazione presentava già all’epoca criticità riconducibili agli effetti del sisma. Sono evidenti le criticità strutturali dell’immobile, tra le quali quelle significative nei locali seminterrati e dell’impossibilità di utilizzo del piano primo, nonché numerose carenze manutentive che richiedono interventi non più rinviabili". Secondo quanto esposto dal capo dell'amministrazione, i decreti e i finanziamenti degli anni passati non sarebbero stati destinati all'adeguamento della sicurezza, spingendo la governance attuale a sospendere parzialmente le attività, a presentare un nuovo progetto ai vigili del fuoco e a ridurre temporaneamente gli spazi sotto i 500 metri quadrati per non interrompere la stagione. In merito alle prospettive future, a fronte della richiesta del revisore dei conti di valutare anche la liquidazione come "extrema ratio", il Comune sta valutando un piano attestato di risanamento e ha avviato l'iter normativo per il ricollocamento delle quote pubbliche. "È stato conferito incarico a una società specializzata per la predisposizione di un bando per la privatizzazione della propria partecipazione alla Sarnano Terzo Millennio srl previa perizia di stima - ha concluso Fantegrossi -. In conclusione, è necessario ribadire con chiarezza che la situazione attuale è critica e che tale condizione era ben nota sin dall’inizio. Le attuali gravose criticità non nascono oggi, ma sono il risultato di un processo lungo, stratificato e non risolto nel tempo. Oggi si assiste paradossalmente a un tentativo di attribuire responsabilità a chi si sta facendo carico di portare alla luce e affrontare con trasparenza problemi rimasti irrisolti per anni".

Sanità

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

Fermo, ischemia intestinale acuta: intervento d’urgenza salva una donna, “decisivi rapidità e lavoro di squadra”

24/06/2026 11:29

Una colica addominale apparentemente banale che, nel giro di poche ore, si trasforma in una grave emergenza chirurgica. È quanto accaduto la sera del 13 maggio a una donna poi ricoverata d’urgenza all’ospedale di Fermo, in un intervento che il compagno, Fabrizio Romozzi di Macerata, descrive come “una corsa contro il tempo” in cui determinanti sono stati la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra professionisti sanitari. Tutto inizia intorno alle 21, quando la donna avverte forti dolori addominali mentre si trova a Marina Palmense. In un primo momento il quadro sembra riconducibile a episodi già avuti in passato, ma nel giro di poco la situazione peggiora rapidamente fino a diventare insostenibile. "Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo, racconta Romozzi . Ho immediatamente allertato il 112 e, contemporaneamente, ho contattato Vincenzo Flaiani, che le abita d fronte e che aveva le chiavi dell'appartamento. Senza perdere un istante è entrato in casa trovando la mia compagna in condizioni gravissime, incapace persino di alzarsi dal letto a causa dei dolori. Con grande prontezza e senso di responsabilità si è subito adoperato per prestarle assistenza e per agevolare l'intervento dei soccorritori. "Successivamente, insieme a Roberta Ramadori, l'ha accompagnata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Fermo, rimanendole accanto e garantendole supporto fino al mio arrivo da Macerata. In quelle ore drammatiche la loro presenza, il loro aiuto concreto e la loro umanità hanno rappresentato un sostegno prezioso che non dimenticherò mai". Nonostante la forte pressione sul reparto, il personale sanitario individua rapidamente la gravità della situazione. Il dolore, riferito come estremamente intenso, richiede anche una doppia somministrazione di morfina per essere controllato. La svolta arriva con l’intuizione clinica che porta all’esecuzione immediata di una Tac, disposta dal dottor Marco Ercoli insieme al personale infermieristico. L’esame evidenzia un quadro critico: una grave ischemia intestinale massiva da volvolo, con ostruzione del circolo arterioso e rischio imminente di necrosi intestinale. A quel punto si attiva in tempi rapidissimi la macchina chirurgica. In circa mezz’ora viene predisposta la sala operatoria e richiamata l’équipe composta dai chirurghi Sergio Grani e Marco Massa, insieme al primario dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Daniele Elisei, sotto il coordinamento della struttura chirurgica diretta da Silvio Guerriero. L’intervento, durato circa tre ore, affronta una situazione definita dagli operatori estremamente critica. Il volvolo aveva compromesso in modo severo la vascolarizzazione intestinale. Grazie all’azione chirurgica, viene progressivamente ripristinata la circolazione sanguigna e recuperata la funzionalità dell’intestino, evitando l’esito più grave. Il decorso post-operatorio prevede anche una fase di coma farmacologico, gestita in terapia intensiva con un monitoraggio costante. Nel racconto viene sottolineato il ruolo centrale non solo dei medici, ma dell’intera équipe sanitaria: infermieri, anestesisti, rianimatori e operatori che hanno garantito continuità assistenziale in tutte le fasi dell’emergenza. Un ringraziamento viene rivolto da Romozzi anche ai professionisti Catalini e Ferrini, descritti come "figure di riferimento nel supporto informativo e umano durante l’intero percorso". Il compagno della paziente, che ha raccontato l’intera vicenda, sottolinea come "l’esperienza abbia mostrato che l’efficacia di una struttura sanitaria non dipende solo dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità di coordinamento tra professionisti nei momenti di massima emergenza". “È stata una corsa contro il tempo”, si legge nel suo racconto, “e se oggi possiamo parlarne è grazie alla competenza, alla prontezza e all’umanità di chi è intervenuto”.

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

Tumore al seno, al via uno studio sulla vitamina D per migliorare la qualità della vita delle pazienti

22/06/2026 16:39

SAN SEVERINO MARCHE – Una sinergia tra Università, sanità pubblica e volontariato per migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. È stato presentato questa mattina, alla Casa della Comunità di San Severino Marche, un innovativo progetto di sperimentazione clinica che valuterà gli effetti della vitamina D sulla fatigue, il senso di stanchezza cronica che colpisce molte donne sottoposte a trattamenti per il tumore della mammella. Lo studio nasce dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, l'Ast di Macerata e la Fondazione Onlus L'Anello della Vita di San Severino Marche. Si tratta della prima volta che un progetto osservazionale farmacologico promosso da Unicam viene realizzato grazie al sostegno economico determinante di un'associazione di volontariato e alla collaborazione tra ateneo e sistema sanitario territoriale. A rendere possibile la ricerca è stata una donazione di 100 mila euro da parte della Fondazione L'Anello della Vita, presieduta dall'avvocato Marco Massei. Le risorse hanno consentito di finanziare una borsa di studio per la dottoranda di Unicam Alba Ciattaglia, che seguirà il progetto sotto la supervisione scientifica del professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell'Ateneo camerte. Lo studio, che ha ottenuto il via libera del Comitato Etico delle Marche, coinvolgerà circa 140 donne operate per tumore al seno e si svilupperà nell'arco di oltre due anni. Le pazienti saranno seguite nelle strutture ospedaliere di San Severino Marche, Macerata, Civitanova Marche e Camerino. La parte clinica sarà coordinata dal reparto di Oncologia dell'ospedale di San Severino Marche, diretto dal dottor Luca Faloppi, con il coinvolgimento dell'intero Dipartimento Onco-Ematologico dell'Ast di Macerata guidato dal dottor Nicola Battelli. L'obiettivo della ricerca è verificare se la somministrazione di vitamina D possa contribuire a ridurre o alleviare la fatigue associata ai trattamenti oncologici, migliorando così il benessere e la qualità della vita delle pazienti. «La tutela della qualità di vita delle pazienti oncologiche è parte integrante della nostra missione di cura – ha sottolineato il direttore generale dell'Ast di Macerata Alessandro Marini –. Ringrazio l'Università, la Fondazione Anello della Vita, i professionisti coinvolti e tutte le donne che parteciperanno allo studio contribuendo al progresso delle cure». Soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha evidenziato come il finanziamento rappresenti «un riconoscimento concreto alla qualità della ricerca portata avanti dall'Ateneo in stretta sinergia con il territorio e con il sistema sanitario regionale». Per il professor Gianni Sagratini, promotore del progetto, si tratta di «un percorso costruito su misura per il territorio, nato dall'incontro tra competenze scientifiche e esperienza clinica, con l'obiettivo di generare benefici concreti per le pazienti». Secondo la professoressa Rosita Gabbianelli, che coordina la parte biologica dello studio, la sperimentazione potrebbe rappresentare un importante passo avanti nel supporto alle donne che affrontano il percorso oncologico, offrendo nuove prospettive per contrastare uno dei sintomi più diffusi e debilitanti delle terapie antitumorali.

Sport

Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

Volley A2, colpo internazionale per Macerata: Karil Dadash Adeh chiude il roster della Fisiomed

26/06/2026 19:17

La Banca Macerata Fisiomed completa il proprio roster per la stagione di Serie A2 Credem Banca con un innesto di assoluto valore: Karil Dadash Adeh è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un ultimo tassello, non certo per importanza, che va a chiudere una squadra costruita con attenzione, equilibrio e ambizione. Opposto assiro di oltre due metri, Dadash Adeh porta in dote potenza, talento offensivo e un bagaglio internazionale già significativo. Cresciuto nei principali club del volley iraniano – tra cui Paykan Teheran, Shahrdari Urmia e Saipa – si è messo in luce fin da giovane, arrivando anche alla Nazionale juniores iraniana e venendo selezionato tra i migliori prospetti del campionato. Dopo una stagione nella Super League iraniana, il suo percorso lo ha portato in Europa con il Chaumont VB 52 in Francia, esperienza maturata a soli 19 anni. Successivamente ha scelto di proseguire parallelamente carriera sportiva e studi, prima negli Stati Uniti e poi in Canada, dove ha vestito la maglia della University of Manitoba, uno dei programmi universitari più prestigiosi del Paese, dove nel 2024 ha chiuso la stagione come miglior battitore. Un percorso costruito passo dopo passo, che ha formato un atleta competitivo e determinato: un opposto dal gioco aggressivo e dall’elevato impatto in attacco e al servizio, ma allo stesso tempo una persona fortemente legata ai propri valori. «A volte le persone fraintendono la mia intensità per il mio modo di stare in campo, ma fuori dal taraflex sono umile e molto socievole!». Dopo diverse offerte provenienti dall’Europa orientale, Dadash Adeh ha scelto Macerata: "Venire in Italia è una grande opportunità per me. Conosco la lega da anni e ho già lavorato con coach Giannini ai tempi di un’esperienza di allenamento con la Lube Civitanova. Conosco anche alcuni dei ragazzi: credo che possiamo competere ad alto livello in questa stagione". Particolarmente significativo anche il reparto opposti, che si presenta come uno dei più interessanti della categoria: da una parte la potenza internazionale di Dadash Adeh, che vestirà la maglia numero 7, dall’altra il talento e il fiuto realizzativo del bomber veneto Novello. Una coppia di altissimo livello, capace di garantire qualità, profondità e soluzioni offensive. Un pensiero, infine, anche per i tifosi biancorossi: "Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di incontrare tutti i tifosi e dare il massimo per questo club". Con il suo arrivo, i biancorossi si presentano al via della stagione con una rosa completa in ogni reparto, frutto di un lavoro mirato e coerente con la visione tecnica dello staff. Karil Dadash Adeh chiude ufficialmente la costruzione della squadra 2026/2027.

Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

Nemo profeta in patria, tranne Ruani: la '10' della Maceratese resta sulle spalle di un "pistacoppo vero"

26/06/2026 19:00

La S.S. Maceratese ha annunciato ufficialmente il primo tassello di continuità in vista del campionato 2026/2027, definendo la prima riconferma ufficiale della rosa dello scorso anno nel proprio reparto di metà campo. Il club biancorosso ha, infatti, raggiunto l'accordo per il rinnovo contrattuale con il centrocampista Edoardo Ruani. Per il calciatore classe 2003 si tratterà della quarta annata consecutiva con la maglia della 'Rata', a conferma del forte legame con la squadra della sua città natale. "Un pistacoppo vero, pronto a continuare a dare tutto per i colori della sua città - si legge nella nota del club biancorosso -. Dinamicità, attaccamento alla maglia e qualità in mezzo al campo fanno di Edoardo una conferma importante per il nuovo corso biancorosso e motivo di soddisfazione per tutta la società".  (Credit foto: Francesco Tartari) 

Economia

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

26/06/2026 11:18

L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale. La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza. Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa. «Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese». Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche. «Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi». Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio. «Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».

La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

La BCC Recanati e Colmurano premia il merito: aperto il bando 2026 per le borse di studio agli studenti

25/06/2026 17:09

La Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano rinnova anche per il 2026 il proprio sostegno ai giovani del territorio, confermando il bando per l’assegnazione delle borse di studio riservate ai soci, ai figli dei soci, ai dipendenti e ai figli dei dipendenti che si siano distinti nel percorso scolastico o universitario. L’iniziativa, ormai consolidata, punta a valorizzare il merito e l’impegno nello studio, premiando i risultati raggiunti dagli studenti e rafforzando al tempo stesso il legame mutualistico che unisce la banca alla propria compagine sociale. Un’azione che si inserisce pienamente nei principi statutari dell’istituto, orientati alla crescita culturale e morale dei soci e delle comunità locali. Le borse di studio saranno assegnate in base al titolo di studio conseguito e alla votazione ottenuta. Per gli studenti che hanno completato la scuola secondaria di primo grado sono previsti 100 euro per chi ha ottenuto una votazione pari a 9 e 150 euro per chi ha conseguito il 10 o il 10 e lode. Per i diplomati della scuola secondaria di secondo grado, il contributo sarà di 150 euro con votazioni comprese tra 95 e 100 e di 200 euro in caso di 100 e lode. Per quanto riguarda il percorso universitario, le lauree triennali, magistrali, specialistiche e a ciclo unico conseguite nell’anno accademico 2024-2025 daranno diritto a una borsa di studio di 250 euro per votazioni comprese tra 108 e 110 e di 300 euro per chi ha ottenuto il massimo dei voti con lode. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2026 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo eventi@recanati.bcc.it, utilizzando il modulo disponibile sul sito della banca o presso le filiali. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento di identità in corso di validità e la documentazione attestante il titolo di studio conseguito o una certificazione sostitutiva riportante la votazione e l’anno di conseguimento. Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la dicitura “Borse di studio 2026_Cognome Nome”. L’assegnazione dei contributi avverrà sulla base delle domande pervenute e della documentazione presentata, secondo quanto previsto dal regolamento, a insindacabile giudizio del Consiglio di Amministrazione. Tutte le informazioni, il modulo di domanda e il regolamento completo sono disponibili sul sito della banca.

Scuola e università

Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

26/06/2026 15:47

L'Università di Camerino amplia la propria offerta formativa con l'attivazione, per l'anno accademico 2026/2027, del nuovo Corso Minor in "Sostenibilità", un percorso innovativo pensato per integrare la preparazione di studenti universitari e professionisti interessati ad approfondire le tematiche dello sviluppo sostenibile. I Corsi Minor rappresentano percorsi formativi complementari rispetto ai tradizionali corsi di laurea e sono progettati per offrire una preparazione trasversale e interdisciplinare, fornendo strumenti utili ad affrontare le trasformazioni sociali, economiche e ambientali della società contemporanea. Il nuovo Minor si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e punta a fornire competenze concrete per comprendere e gestire alcune delle principali sfide del nostro tempo. Il percorso prevede l'acquisizione di 24 crediti formativi universitari (CFU) nell'arco dell'anno accademico. Una prima parte, pari a 12 CFU, sarà dedicata agli insegnamenti di base in ambito giuridico, economico e sociale, mentre i restanti 12 CFU saranno personalizzabili scegliendo tra due indirizzi: Sostenibilità ambientale oppure Sostenibilità agroalimentare. L'obiettivo è formare figure professionali in grado di operare sia nel settore pubblico sia in quello privato, con competenze sempre più richieste nella gestione sostenibile dei processi ambientali e delle filiere agroalimentari. Il nuovo Corso Minor valorizza inoltre insegnamenti già presenti nell'offerta formativa dell'Ateneo, oggi distribuiti tra otto corsi di laurea appartenenti alle diverse Scuole di Unicam. Per la prima volta queste competenze vengono riunite in un unico percorso interdisciplinare e personalizzabile, pensato per rispondere alle esigenze della formazione continua e alle richieste del mercato del lavoro. Le modalità di partecipazione e tutte le informazioni relative al bando sono disponibili nella sezione dedicata ai bandi sul sito dell'Università di Camerino.

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

Macerata, festa per il Graduation Day 2026. Il rettore McCourt: "Tratteniamo i talenti nelle Marche"

25/06/2026 16:00

Più forte del caldo, più forte del sole di fine giugno, più forte perfino dell’emozione che accompagna ogni traguardo atteso a lungo. Piazza Vittorio Veneto si è riempita oggi di applausi, abbracci e sorrisi per la prima giornata dei Graduation Day dell’Università di Macerata, con centinaia di laureate e laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate. La mattina e il pomeriggio sono stati dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria. “Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità”, ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto. “Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive”. Nel suo intervento, McCourt ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta.  Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani donuts, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta - ha sottolineato il rettore -. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale”. La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. “Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa - ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati”. Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: "Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano". I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam (l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese), per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni. Come ha ricordato la presidente dell’Associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce “per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico”. Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.

Cultura

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, Fiorello e Papaleo: il Teatro Rossini svela la stagione 2026/27

26/06/2026 17:00

Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, da Giuseppe Fiorello a Rocco Papaleo, da Giulia Ottonello a Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli e Luca Bizzarri. Otto appuntamenti in abbonamento e due fuori abbonamento per una stagione che intreccia letteratura, grandi storie, musica, danza e contemporaneità. Il Teatro Rossini di Civitanova Marche apre il sipario sulla Stagione 2026/27, promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura. Una stagione che conferma il Rossini come punto di riferimento culturale del territorio e che propone un cartellone di grande qualità artistica, capace di coniugare il richiamo dei grandi protagonisti della scena italiana con produzioni di prestigio, nuovi allestimenti e testi che interrogano il nostro tempo. Ad inaugurare il cartellone, il 7 novembre, è l'anteprima nazionale di Assassinio sull'Orient Express, in residenza di allestimento a Civitanova Marche. Il celebre capolavoro di Agatha Christie, nell'adattamento di Ken Ludwig e con la regia di Roberto Valerio, vede Claudio "Greg" Gregori nei panni dell'infallibile Hercule Poirot, alle prese con uno dei casi più celebri della letteratura gialla. Un thriller teatrale elegante e avvincente che trasforma il celebre viaggio sull'Orient Express in una profonda riflessione sul rapporto tra verità, giustizia e responsabilità collettiva. Il 17 e 18 novembre Luca Zingaretti è il protagonista di Marco Polo e le città invisibili, spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di Italo Calvino nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del libro. L'adattamento di Edoardo Erba e la regia di Giuseppe Dipasquale trasformano l'universo poetico delle Città invisibili in un intenso confronto tra immaginazione e potere, offrendo una lettura sorprendentemente contemporanea dell'opera calviniana. Il nuovo anno si apre il 19 e 20 gennaio con l'esclusiva regionale di Educazione sentimentale, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Attraverso il racconto della vita di un uomo comune, lo spettacolo affronta con ironia e profondità i modelli culturali della mascolinità e le contraddizioni di un'educazione sentimentale che continua a interrogare la società contemporanea. Il 24 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse, testo di Emanuele Aldrovandi con l'adattamento e la regia di Daniele Finzi Pasca. Una rilettura poetica e sorprendente del mito omerico che restituisce un Ulisse fragile e profondamente umano, in un viaggio teatrale dove l'epica incontra l'intimità e la memoria. Il 9 marzo è la volta di Scheda bianca, tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità di José Saramago, con Rocco Papaleodiretto da Serena Sinigaglia in esclusiva regionale. Una parabola politica e civile di straordinaria attualità che racconta la crisi della democrazia attraverso una vicenda surreale e inquietante, sospesa tra ironia e disincanto. Il 1° aprile il Rossini accoglie Amélie – Il Musical, spettacolo ispirato al celebre film Il favoloso mondo di Amélie. Con Giulia Ottonello protagonista e la regia di Eugenio Contenti, il musical conduce il pubblico in una Parigi poetica e sognante, dove piccoli gesti e grandi emozioni diventano un inno alla gentilezza, alla fantasia e all'amore. Il 16 aprile Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, diretti da Antonio Zavatteri, guidano il cast di Cari Genitori, grande successo della drammaturgia francese contemporanea firmato da Emmanuel e Armelle Patron. Una commedia brillante e pungente che, tra colpi di scena e situazioni esilaranti, indaga i rapporti familiari, gli affetti e il delicato equilibrio tra sentimenti e interessi. A chiudere la stagione, il 5 maggio, è Le nostre donne di Éric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, diretti da Alberto Giusta. Una commedia raffinata e irresistibile che, attraverso il confronto tra tre amici di lunga data, affronta con intelligenza e humour i temi dell'amicizia, della verità e delle relazioni di coppia. Accanto agli spettacoli in abbonamento, la stagione propone due prestigiosi appuntamenti fuori abbonamento. Il 16 ottobre, nell'ambito del Civitanova Film Festival, Giorgio Pasotti e il Quintetto Saverio Mercadante rendono omaggio a uno dei più grandi compositori del Novecento con Ennio Morricone… la musica senza tempo. Un viaggio emozionante tra parole e musica che ripercorre le colonne sonore indimenticabili del Maestro, capace di trasformare il cinema in emozione universale e patrimonio della memoria collettiva. Il 28 dicembre spazio alla grande danza internazionale con Il lago dei cigni, interpretato dal Russian Classical Balletdiretto da Evgeniya Bespalova. Considerato il simbolo per eccellenza del balletto classico, il capolavoro di Čajkovskijtorna in scena con tutta la sua forza evocativa, tra virtuosismo tecnico, eleganza coreografica e la magia senza tempo della storia di Odette e Siegfried.

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

25/06/2026 17:30

Lo immagino così, affacciato dagli infiniti spazi oltre la siepe a rimirare il finito, assorto ad ascoltare i suoi immortali versi in lingua cinese, idioma che in vita l'aveva a lungo incuriosito ed affascinato. Giacomo Leopardi infatti si interessò della scrittura cinese, confrontando il nostro sistema fonetico con quello logografico del mandarino, già dal 1821 nello Zibaldone. Un altro rimando all'estremo oriente lo troviamo nella celebre poesia Canto notturno di un pastore errante dell'Asia dove il fascino per l'esotico si mescola alla malia della luna, la stessa che in ogni tempo e in ogni angolo della terra interroga e attrae come le maree l'animo umano. Chissà quale effetto farebbe al poeta recanatese ascoltare L'infinito non solo nella lingua natia, dalla penetrante voce dell'attrice concittadina Giulia Poeta, ma nell'idioma cinese tradotto dall'eminente professor Wen Zheng. È successo a Pechino e Shanghai grazie a un ispirato e ambizioso progetto che ha gettato ponti nello spazio e nel tempo attingendo a versi sempre attuali ed universali attorno ai quali possiamo dimenticare le nostre mille differenze e riconoscere la nostra comune radice umana assetata d'infinito. Il 16 giugno 2026, presso l'Istituto di cultura di Pechino, diretto dall'illuminato Federico Roberto Antonelli, è andato infatti in scena lo spettacolo "Leopardi: verso l'infinito", scritto e interpretato dalla stessa Giulia Poeta, in questi giorni non solo in veste di attrice e doppiatrice ma onorata ambasciatrice della cultura leopardiana in Cina. La particolarità dello spettacolo è stata immaginare il sommo poeta introdurre in prima persona i suoi più celebri canti la cui traduzione in cinese veniva proiettata sul grande schermo. L'ambizioso progetto è riuscito ad accostare due idiomi e due culture apparentemente molto lontane che si sono raggiunte proprio nel punto dove la nostra ragione si ferma attraversando quel limite solo con l'immaginazione e la poesia, col sentimento e l'emozione. Emozione fatta di versi e di note, quelle struggenti della violinista di Castelfidardo Melissa Cantarini, che ha accompagnato la recitazione delle liriche attraverso il linguaggio universale e magico della musica. La lettura dei versi in entrambi i due idiomi è avvenuta il giorno seguente nell'ambito della Beijing International Book Fair per la presentazione della prima edizione cinese dell'opera dei Canti di Giacomo Leopardi. Alcune delle più celebri poesie di Leopardi sono state magistralmente lette in italiano da Giulia Poeta e in mandarino dal prof. Wen Zheng per dare l’opportunità al pubblico cinese di far propri i nostri celebri Canti. E se crediamo con Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo” la condivisione di arte, filosofia e cultura tra i popoli potrebbe essere l’antidoto persino alla guerra. Questo percorso nell'anima del poeta si è concluso il 18 giugno a Shanghai, arricchendo la serata di Gala Dinner del Panda d'Oro dedicata alla premiazione degli italiani in Cina distintisi in campo sociale e imprenditoriale, con un estratto dello spettacolo messo in scena a Pechino, connubio perfetto fra musica e poesia. In quest’ultima occasione si è colta ancora una volta l'emozione del pubblico e la sensazione che la scrittura del poeta non serva a dar voce solo al proprio intimo, né sia diretta solo ai suoi contemporanei, ma riesca a raggiungere i più lontani confini della terra e l'uomo di ogni tempo, parlando non solo alla mente e alla cultura ma all'animo umano. Ha del miracoloso che un poeta vissuto secoli fa possa risorgere ogni volta che si leggono i suoi versi, soprattutto quando chi li declama è in grado di sprigionarne tutto il pathos celato. Proprio come riesce a fare Giulia Poeta, il cui cognome diventa destino quando presta la sua voce anche al poeta che non ha più voce terrena, riattivando ad ogni parola quel flusso vitale d'energia che anima i suoi versi. La potenza della poesia riesce a risvegliare perfino lo spirito assopito delle generazioni di nativi digitali che spesso lasciano l'attività creativa a una macchina senz'anima. L'attualità dei temi trattati e l'emozione che ancora suscita in noi la poesia di Giacomo Leopardi ci rassicura, in fondo, che siamo ancora uomini e come tali siamo ancora in grado di sentire il riverbero di quelle domande di senso che ognuno porta dentro di sé e che il poeta ha espresso in modo così luminoso e affascinante. Infatti, secondo il teorico del romanticismo italiano, la poesia è il recupero della facoltà immaginativa tipica dei fanciulli e degli antichi, capacità che da adulti concreti e razionali quali siamo rischiamo di perdere. Ma ora a rischio sono persino i piccoli uomini in formazione quando, davanti a un foglio bianco, invece di vedervi uno spazio di libertà per dare respiro al proprio mondo interiore, chiedono a un algoritmo di riempirlo al loro posto. Per questo i poeti come Leopardi sono necessari come il pane, soprattutto oggi, perché non si spenga la nostra vena poetica e creativa, perché nessun confine né alcun limite ci fermi ma anzi ci spinga a immaginare cosa ci sia oltre quella siepe, perché la nostra sete d'infinito non si plachi mai. [Nella foto da sinistra:  Federico Roberto Antonelli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino), Melissa Cantarini, Giulia Poeta, Filippo La Rosa (Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale)]. 

Eventi

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

26/06/2026 17:00

La città di San Severino Marche si prepara a rendere omaggio alla memoria del compositore Valentino Valentini Puccitelli nel settimo anniversario della sua scomparsa. Domenica 28 giugno, alle ore 18.30, nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, sarà celebrata una santa messa commemorativa promossa dalla famiglia Puccitelli con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, a testimonianza del forte legame che continua a unire la comunità al ricordo del maestro settempedano. La celebrazione sarà presieduta da don Aldo Romagnoli e rappresenterà non solo un momento di raccoglimento e preghiera, ma anche un'occasione per valorizzare il patrimonio artistico lasciato dal compositore. Ad accompagnare la liturgia saranno infatti alcune delle più significative composizioni per organo firmate da Valentino Valentini Puccitelli. A eseguirle sarà il maestro Luca Verdicchio, che interpreterà le opere del compositore restituendone la profondità artistica e spirituale. L'iniziativa vuole ricordare una figura che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale della città, mantenendone viva la memoria attraverso la sua musica. L'Amministrazione comunale e la famiglia Puccitelli invitano cittadini, amici e estimatori a partecipare alla celebrazione, condividendo un momento di ricordo e di omaggio a un protagonista della storia culturale di San Severino Marche.

Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

26/06/2026 11:43

Prosegue il viaggio tra musica dal vivo e gastronomia di "Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto", la rassegna organizzata da Mescola all'Otto Seaside di Civitanova Marche. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 30 giugno alle 21, con il concerto del progetto "Il Fossati", un originale omaggio jazz al repertorio di Ivano Fossati. Protagonisti della serata saranno Emilia Zamuner alla voce, Massimo Moriconi al basso, Ettore Carucci al pianoforte e Gianluca Nanni alla batteria. Quattro musicisti di grande esperienza che proporranno una rilettura raffinata di alcune delle pagine più amate del cantautore ligure. In scaletta brani diventati ormai dei classici della musica italiana, come "C'è tempo", "La musica che gira intorno", "La canzone popolare", "E non finisce il cielo" e "Panama", reinterpretati attraverso il linguaggio del jazz. Il progetto nasce da un accurato lavoro sugli arrangiamenti e sulle armonie. Le melodie originali rimangono riconoscibili, ma vengono arricchite dall'improvvisazione e dalla sensibilità dei musicisti, dando vita a una lettura nuova, elegante e contemporanea. Al centro della performance la voce intensa di Emilia Zamuner, sostenuta dal basso di Massimo Moriconi, che firma anche gli arrangiamenti, dal pianismo di Ettore Carucci e dalla batteria di Gianluca Nanni. La rassegna Fuori dal Guscio continua così a proporre un percorso fatto di contaminazioni artistiche e culinarie, trasformando ogni martedì in un'esperienza che unisce concerto dal vivo e cena in un'unica atmosfera. Il calendario proseguirà martedì 7 luglio con Skilarx, progetto guidato da Samuele Sorana. In programma anche giovedì 2 luglio la serata "La Terapia Latina", dedicata ai ritmi latinoamericani, mentre ogni domenica torna "Sunset Ritual", l'appuntamento al tramonto con dj set, musica live e un'atmosfera pensata per accompagnare il calare del sole sul mare.

Curiosità

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

Macerata, l'estate 2026 decolla alla piscina Filarmonica: record di presenze

23/06/2026 12:20

Nonostante il calendario abbia sancito l’inizio formale dell’estate solo questa domenica, la forte ondata di calore che da giorni sta investendo il territorio ha spinto moltissimi cittadini a cercare refrigerio alla piscina Filarmonica di Macerata, diventata immediatamente la meta prediletta da famiglie, coppie e giovani per godersi un tuffo rinfrescante e un po’ di relax senza dover attendere i tradizionali pienoni di luglio. Lo stabilimento balneare del capoluogo, curato anche per la stagione estate 2026 dal Centro Nuoto Macerata, ha registrato un notevole afflusso di bambini, genitori e nonni alla ricerca di una vera e propria "spiaggia in città" capace di evitare lo stress legato alla carenza di parcheggi sul litorale, al sovraffollamento dei balneari e alle lunghe code di rientro in superstrada. La grande vasca di via Ghino Valenti, con le sue dimensioni di 25 metri per 18, si conferma la location ideale non solo per nuotare e frequentare i corsi, ma anche per rilassarsi prendendo il sole con una suggestiva vista panoramica sui Monti Sibillini. L'impianto ha riaperto ufficialmente i battenti lo scorso lunedì 1° giugno rimanendo attivo tutti i giorni; in queste prime settimane la struttura ha già ospitato numerose colonie estive e i ragazzi delle tante associazioni con cui il Centro Nuoto Macerata collabora storicamente a livello sociale, tra le quali spiccano l’Anffas e la cooperativa Il Faro. Tutta l'attività viene svolta in assoluta sicurezza per l'incolumità dei bagnanti grazie alla presenza costante di uno staff qualificato composto interamente da assistenti di vasca muniti di regolare brevetto. La Filarmonica si sta rivelando un'oasi perfetta anche per pause rigeneranti mordi-e-fuggi: a riscuotere grande successo, soprattutto tra i ventenni in prossimità dell'orario dell'aperitivo, è la rinnovata area relax allestita appena fuori dallo specchio d'acqua, attrezzata con ombrelloni extralarge, lettini e sedie dal design moderno.

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

Treia festeggia Francesca Fino: la giovane atleta convocata in Nazionale per gli Europei di Reining

23/06/2026 11:30

Grande soddisfazione per la città di Treia: l'atleta locale Francesca Fino è stata ufficialmente convocata a far parte del Team Italia che prenderà parte ai prossimi Campionati Europei di Reining nella prestigiosa categoria Young Professional. La giovane amazzone treiese rappresenterà i colori azzurri sul palcoscenico internazionale insieme ai compagni di squadra Alessio Pizzuti, Mattia Malagnino, Francesca Bianchi e Riccardo Cellini. + Per le gare della rassegna continentale, la Fino monterà AC Like Flinn Out, un cavallo di proprietà di Lorenzo Ranucci. L’importante manifestazione sportiva si svolgerà dal 28 giugno al 4 luglio prossimi presso le strutture del BO Ranch, in Francia, dove si ritroveranno per confrontarsi i migliori interpreti europei di questa spettacolare disciplina equestre. Nel meticoloso percorso di preparazione verso l’appuntamento continentale, Francesca Fino sarà affiancata passo dopo passo dal trainer Mattia Nadalini e potrà contare sul supporto tecnico del coach della Nazionale Alessandro Meconi, oltre che sull'assistenza della mental coach Elena Giulia Montorsi. Per la giovane atleta della provincia di Macerata si tratta di un importantissimo riconoscimento in carriera e di una prestigiosa opportunità per difendere i colori dell’Italia ai massimi livelli europei, accompagnata dal più sincero "in bocca al lupo" giunto calorosamente da parte di tutta la comunità treiese.

Varie

"Un prato di emozioni", al Santo Stefano di Porto Potenza la mostra dei pazienti

"Un prato di emozioni", al Santo Stefano di Porto Potenza la mostra dei pazienti

26/06/2026 17:50

Da oggi, 26 giugno, fino al 5 luglio, l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza ospita la mostra di pittura "Un prato di emozioni", esposizione delle opere realizzate nell'ambito del laboratorio di arte come benessere dedicato ai pazienti dei reparti del Padiglione A, con il sostegno del Servizio Educativo e condotto dall'artista Stella Calvani. L'artista civitanovese, dopo aver conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, ha collaborato con gallerie d'arte di tutto il mondo ottenendo notevoli riconoscimenti. Parallelamente alla sua attività artistica, ha sviluppato il proprio percorso professionale come educatrice in strutture pubbliche e private dedicate alla disabilità, specializzandosi nell'arte come percorso di benessere. Le opere esposte sono nate nel silenzio, tra colori, materia e tempo dedicato a sé. Ogni lavoro racconta un percorso personale, fatto di emozioni che hanno trovato forma là dove le parole non riescono ad arrivare, trasformando la creatività in uno strumento di espressione e crescita. All'inaugurazione parteciperà come ospite anche l'artista Stefano Calisti, che prenderà parte all'evento dopo aver accolto nel proprio studio i ragazzi del Santo Stefano in occasione di una visita che ha rappresentato un significativo momento di incontro e condivisione artistica.

Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

26/06/2026 15:10

La raccolta differenziata non va in vacanza e si prepara a traslocare direttamente sotto l’ombrellone per garantire alti standard di pulizia e sostenibilità sul litorale maceratese. Anche per questo 2026, come è ormai tradizione alle porte della stagione estiva, è stato ufficialmente avviato il progetto per la raccolta differenziata presso gli stabilimenti balneari dei comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena. L'iniziativa, nata dal coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali e degli operatori balneari delle tre località insignite della prestigiosa Bandiera Blu, mira a tutelare l'ambiente marino attraverso una gestione capillare dei rifiuti. Il funzionamento della campagna è molto semplice: sulle spiagge degli chalet aderenti verranno installati i collaudati "Mini Ecopunti", composti da quattro bidoncini di diverso colore (verde per il vetro, grigio per la carta, blu per plastica e alluminio, giallo per l’indifferenziato) posizionati su un palo ben visibile grazie a una colorata bandiera e a una grafica rinnovata. I bagnanti potranno conferirvi i rifiuti che verranno poi prelevati dal personale degli chalet e stoccati nelle apposite isole ecologiche all'ingresso delle strutture. Per turisti e residenti saranno inoltre distribuiti depliant informativi con utili decaloghi per il corretto riciclo in spiaggia, a casa e nei campeggi. La vera novità dell'edizione 2026 è l'inserimento nei materiali di specifici QR code e link dedicati a Macerata Opera Festival e a tutti gli eventi estivi dei singoli comuni. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa a Porto Recanati dal presidente del Cosmari Paolo Gattafoni, dal sindaco portorecanatese Andrea Michelini, dal consigliere delegato all’ambiente di Potenza Picena Nicolas Sampaolo e dal direttore generale del Cosmari Brigitte Pellei, alla presenza dell'assessore Sonia Alessandrini, del consigliere Gianluigi Serena e dei vertici dell'Associazione Balneari Diego Scalabroni e Francesca Brutti. L'obiettivo comune resta quello di stimolare un cambio di mentalità quotidiano per azzerare l'inquinamento sull'arenile, ricordando che tutto il materiale informativo è liberamente scaricabile dal sito ufficiale del Cosmari.

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