Benvenuti a Nati per…, con questo Podcast ho scelto di dar voce a chi è riuscito a liberare il proprio Daimon (Destino)
Avete presente la "teoria della ghianda" dello psicoanalista James Hillman? L’idea è che ognuno di noi nasca con un codice unico, un destino dell’anima che chiede di essere realizzato per poter raggiungere la felicità; che altro non è, se non la buona riuscita del proprio Daimon. Una piccola ghianda che fin dall'inizio sa che diventerà una quercia maestosa.
In questo viaggio racconteremo le storie di persone che hanno saputo ascoltare quella chiamata: donne e uomini che hanno riconosciuto il proprio talento e hanno acceso la propria vita, illuminando anche quella degli altri.
L’ospite di questa puntata è Andrea Foglia, pronto a raccontarci il suo percorso e come sia riuscito a esprimere il suo daimon.
Ci sono persone che passano la vita a cercare la propria strada e altre che sembrano possedere una bussola interna fin da bambini. Il percorso di Andrea appartiene decisamente a questa seconda categoria.
Dottore in Fisioterapia specializzato in Riabilitazione Sportiva e Ortopedica, docente all'Università di Ferrara, Presidente di RED – Rete Educazione Digitale APS e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Salute delle Nuove Generazioni a Civitanova Marche: guardando la sua storia, si ha l'impressione che ogni tassello sia guidato da un'unica, nitida vocazione: l'arte della cura.
Un talento, il suo, che non si ferma alla conoscenza scientifica, ma affonda le radici in una straordinaria capacità di leggere l'essere umano. Nel suo studio Riabilita a Civitanova Marche, Andrea esercita prima di tutto l'arte dell'ascolto. Sul suo lettino da terapia ha capito che un corpo contratto o una postura scorretta sono quasi sempre il riflesso di una storia, di una tensione interna o di un dolore che non trova le parole per essere spiegato. Ascoltare il corpo, per lui, significa ascoltare l'anima.
La svolta arriva quando Andrea si accorge che il malessere non è più solo individuale. Osservando i più giovani, intercetta una sofferenza collettiva, una "frattura sociale" invisibile ma profonda, spesso alimentata dall'indifferenza del mondo adulto di fronte all'ansia e alle fragilità dei ragazzi. È qui che la sua scintilla innata si espande, trasformandolo da professionista della salute a vero e proprio punto di riferimento per un'intera comunità.
La storia di Andrea Foglia ci insegna che il talento non è un semplice possesso, ma un modo di stare al mondo. Per lui la "postura" non è solo fisica ma l'atteggiamento morale con cui decidiamo di guardare la realtà.
🎧 Ascolta la storia di Andrea Foglia: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su tutte le principali piattaforme di streaming!
Benvenuti a Nati per…, con questo Podcast ho scelto di dar voce a chi è riuscito a liberare il proprio Daimon (Destino)
Avete presente la "teoria della ghianda" dello psicoanalista James Hillman? L’idea è che ognuno di noi nasca con un codice unico, un destino dell’anima che chiede di essere realizzato per poter raggiungere la felicità; che altro non è, se non la buona riuscita del proprio Daimon. Una piccola ghianda che fin dall'inizio sa che diventerà una quercia maestosa.
In questo viaggio racconteremo le storie di persone che hanno saputo ascoltare quella chiamata: donne e uomini che hanno riconosciuto il proprio talento e hanno acceso la propria vita, illuminando anche quella degli altri.
L’ospite di questa puntata è Andrea Foglia, pronto a raccontarci il suo percorso e come sia riuscito a esprimere il suo daimon.
Ci sono persone che passano la vita a cercare la propria strada e altre che sembrano possedere una bussola interna fin da bambini. Il percorso di Andrea appartiene decisamente a questa seconda categoria.
Dottore in Fisioterapia specializzato in Riabilitazione Sportiva e Ortopedica, docente all'Università di Ferrara, Presidente di RED – Rete Educazione Digitale APS e Coordinatore del Tavolo Tecnico per la Salute delle Nuove Generazioni a Civitanova Marche: guardando la sua storia, si ha l'impressione che ogni tassello sia guidato da un'unica, nitida vocazione: l'arte della cura.
Un talento, il suo, che non si ferma alla conoscenza scientifica, ma affonda le radici in una straordinaria capacità di leggere l'essere umano. Nel suo studio Riabilita a Civitanova Marche, Andrea esercita prima di tutto l'arte dell'ascolto. Sul suo lettino da terapia ha capito che un corpo contratto o una postura scorretta sono quasi sempre il riflesso di una storia, di una tensione interna o di un dolore che non trova le parole per essere spiegato. Ascoltare il corpo, per lui, significa ascoltare l'anima.
La svolta arriva quando Andrea si accorge che il malessere non è più solo individuale. Osservando i più giovani, intercetta una sofferenza collettiva, una "frattura sociale" invisibile ma profonda, spesso alimentata dall'indifferenza del mondo adulto di fronte all'ansia e alle fragilità dei ragazzi. È qui che la sua scintilla innata si espande, trasformandolo da professionista della salute a vero e proprio punto di riferimento per un'intera comunità.
La storia di Andrea Foglia ci insegna che il talento non è un semplice possesso, ma un modo di stare al mondo. Per lui la "postura" non è solo fisica ma l'atteggiamento morale con cui decidiamo di guardare la realtà.
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Chicchi di grandine grossi come albicocche e gravi danni alle Soluzioni abitative d'emergenza (Sae), le casette post-terremoto. Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio Pieve Torina e altre località dell'entroterra maceratese come Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera, provocando una nuova situazione di crisi.«Una situazione mai vista» ha commentato a caldo il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci.
«Purtroppo – ha spiegato il primo cittadino – dobbiamo riscontrare diversi danni alle Sae, con tetti sfondati, guarnizioni forate e la conseguente precipitazione d'acqua all'interno delle abitazioni. Non solo, la grandine ha rovinato auto, vetri, tavolini e falciato rami e foglie, creando situazioni di potenziale pericolo anche lungo le strade».
L'amministrazione comunale e la macchina dei soccorsi si sono attivate senza sosta fin dai primi minuti successivi alla tempesta. «Ci siamo attivati immediatamente con la nostra Protezione Civile – ha concluso Gentilucci – e abbiamo già chiesto alla struttura nazionale di intervenire per ripristinare quanto prima l'agibilità delle Sae. Una popolazione già fortemente provata dall'esperienza del sisma e dal caldo torrido di queste settimane si trova a dover affrontare in queste ore una nuova emergenza».
MACERATA – Due cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione sono stati accompagnati alla frontiera dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. Le operazioni, una con destinazione aerea e una marittima, rientrano nei controlli finalizzati alla verifica della regolarità della presenza sul territorio provinciale.
I provvedimenti hanno riguardato una donna colombiana di 36 anni e un uomo di origine albanese di 27 anni, entrambi rintracciati nel corso delle attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda la cittadina colombiana, gli accertamenti sono scattati dopo un controllo effettuato dai Carabinieri delle Stazioni di Fiuminata e Pioraco. La donna, risultata irregolare sul territorio nazionale, è stata accompagnata presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata per gli approfondimenti del caso.
Dalla consultazione delle banche dati è emerso che la 36enne era destinataria di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Roma, con una contestuale nota di rintraccio predisposta dalla Questura capitolina per consentire l’esecuzione del provvedimento.
Il questore di Macerata Luigi Mangino ha disposto l’accompagnamento coattivo presso l’aeroporto di Roma Fiumicino. Dopo la convalida del giudice di pace di Macerata, la donna è stata affidata agli agenti della Polizia di Stato specializzati nelle scorte internazionali e accompagnata su un volo diretto a Bogotà.
Un secondo provvedimento ha riguardato un cittadino albanese di 27 anni, rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche durante i controlli nelle strutture ricettive della zona.
L’uomo era destinatario di un precedente provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Perugia nel novembre 2025, al quale non aveva ottemperato rendendosi irreperibile. Dopo il decreto di espulsione emesso dal questore di Macerata e la convalida da parte del Giudice di Pace, il 27enne è stato accompagnato al porto di Ancona e imbarcato su una nave diretta in Albania.
L’attività si inserisce nel lavoro svolto dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, diretto dal commissario Massimo Santecchia. Dall’inizio dell’anno sono stati notificati 27 provvedimenti di espulsione, mentre sono state eseguite 8 espulsioni con accompagnamento coattivo alla frontiera, oltre a 7 trattenimenti presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, 12 ordini del questore a lasciare il territorio nazionale e 7 misure alternative al trattenimento.
Una violenta ondata di maltempo ha colpito nel primo pomeriggio di oggi la costa maceratese, con forti raffiche di vento, intense precipitazioni e una grandinata che ha provocato danni soprattutto nella zona di Porto Recanati e Civitanova Marche.
La perturbazione, annunciata dalle previsioni meteorologiche, si è abbattuta sulla fascia costiera con particolare intensità, causando disagi e diversi interventi di soccorso.
A Porto Recanati il fenomeno più rilevante è stata una violenta grandinata, con chicchi di ghiaccio delle dimensioni simili a noci. La grandine ha danneggiato numerose automobili parcheggiate e, in alcuni casi, ha provocato la rottura di finestre e serrande delle abitazioni.
A Civitanova Marche, invece, il vento ha raggiunto una forte intensità, creando una sorta di tromba d’aria che ha interessato anche la zona del lungomare. Le raffiche hanno sollevato e spostato diversi ombrelloni negli stabilimenti balneari, provocando danni a strutture, teloni e tende da sole. Il vento ha inoltre causato problemi ad alcuni impianti semaforici.
La tempesta, durata pochi minuti, è stata comunque sufficiente a creare disagi e danni lungo la costa.
L’ondata di maltempo ha interessato tutta la regione. Sono circa 50 gli interventi effettuati finora dai Vigili del fuoco delle Marche, con la fascia costiera tra le zone maggiormente colpite, in particolare nel nord della regione.
Le richieste di intervento hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti, coperture divelte dal vento e danni causati dalle raffiche.
Nel dettaglio, gli interventi effettuati sono stati: 22 in provincia di Pesaro Urbino, 16 in provincia di Ancona, 6 nel Maceratese, 4 nel Fermano e 6 nell’Ascolano.
Nel territorio maceratese le squadre dei Vigili del fuoco sono state impegnate soprattutto per far fronte alle conseguenze del violento passaggio temporalesco che ha interessato i comuni della costa.
È stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico e denunciato dai Carabinieri per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio dello scorso 17 luglio, quando i militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche erano impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio e prevenzione dei reati.
I Carabinieri sono intervenuti all’interno di un locale pubblico della città costiera e, durante le procedure di identificazione, hanno deciso di procedere con una perquisizione personale nei confronti di un 51enne residente a Castelfidardo.
Nel corso del controllo l’uomo è stato trovato in possesso di due coltelli a serramanico, che erano stati occultati sulla sua persona senza una giustificazione ritenuta valida. Gli oggetti sono stati immediatamente sequestrati dai militari.
Al termine degli accertamenti, il 51enne è stato deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria. I Carabinieri del norm di Civitanova Marche stanno procedendo con gli atti di rito.
Prosegue l'attività di contrasto allo spaccio di droga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. Nel corso di un servizio mirato di controllo del territorio è stato arrestato un cittadino marocchino di 26 anni con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L'operazione è stata condotta nella serata del 20 luglio. Il giovane, disoccupato, già noto alle forze dell'ordine e irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto a controllo dai militari, che lo hanno trovato in possesso di 10 grammi di cocaina già suddivisi in 13 dosi pronte per la vendita.
Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno inoltre sequestrato 100 euro in contanti, somma ritenuta provento dell'attività di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, il 26enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Stazione dei Carabinieri di Porto Recanati, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che ha disposto il giudizio con rito direttissimo nella giornata di oggi, 21 luglio.
Il Comune di Treia interviene per chiarire quanto accaduto nella serata di ieri alla Residenza sanitaria assistenziale, precisando che non si è verificato alcun principio d'incendio all'interno della struttura, diversamente da quanto riportato in precedenza.
In una nota, l'amministrazione comunale spiega che il personale della Rsa aveva avvertito un odore di bruciato proveniente dalla stanza della cappellina e, in via del tutto precauzionale, aveva richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco.
Una volta giunti sul posto, i Vigili del fuoco hanno accertato che l'origine dell'odore era dovuta al malfunzionamento del termostato del condizionatore installato nel locale. Il componente è stato rimosso e la situazione è tornata immediatamente alla normalità.
Il Comune sottolinea che non si sono mai sviluppate fiamme e che non è stato necessario alcun intervento di spegnimento. Viene inoltre precisato che non si è verificata alcuna situazione di pericolo per gli ospiti della struttura o per il personale, trattandosi esclusivamente di un guasto tecnico che ha provocato l'odore di bruciato e ha reso opportuno, a scopo precauzionale, il controllo dei Vigili del fuoco.
Con questa precisazione, l'amministrazione comunale intende ricostruire correttamente l'accaduto, evidenziando che l'episodio non ha mai comportato rischi per la sicurezza all'interno della Rsa.
Attimi di apprensione nella serata di oggi a Treia, dove intorno alle 22 si è verificato un principio d'incendio all'interno di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa).
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, che ha rapidamente domato il principio d'incendio, evitando che le fiamme si propagassero al resto della struttura.
Concluso lo spegnimento, i pompieri hanno effettuato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali. Fortunatamente non si registrano persone intossicate.
Al termine delle verifiche tecniche, l'intera struttura è stata dichiarata agibile, mentre è stato disposto il divieto di utilizzo della sola stanza interessata dall'evento, che resterà interdetta fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza.
Scatta il piano di prevenzione per l'allerta meteo. A seguito del bollettino diramato dalla Protezione Civile delle Marche, il sindaco Mauro Sclavi ha firmato un'ordinanza che dispone, a partire dalle ore 16 di oggi, martedì 21 luglio, la chiusura temporanea dei parchi pubblici, delle aree verdi comunali e del cimitero cittadino.
Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dopo che la Regione Marche ha emesso un'allerta arancione per temporali sulla zona di allerta 6, nella quale ricade anche Tolentino. Secondo il Centro Funzionale Multirischi, nella seconda parte della giornata sono attesi temporali forti o molto forti, con possibili grandinate di medie e grandi dimensioni e raffiche di vento particolarmente intense.
L'ordinanza prevede anche la sospensione di manifestazioni, mercati, eventi e attività sportive in programma nei parchi, nei giardini e nelle aree pubbliche fino al termine delle condizioni di pericolo.
L'amministrazione comunale invita inoltre i cittadini a prestare la massima attenzione, evitando di sostare o transitare sotto alberi, impalcature, grondaie, cartelloni e altre strutture che potrebbero risultare instabili a causa del maltempo. È raccomandato anche mettere in sicurezza gli oggetti presenti su balconi e terrazzi e limitare gli spostamenti non necessari durante le ore in cui è prevista la maggiore intensità dei fenomeni.
Il sindaco Sclavi richiama infine alla prudenza anche nelle aree interessate dalla ricostruzione post sisma, raccomandando particolare cautela nel transitare in prossimità delle impalcature installate sugli edifici oggetto di interventi.
Tolentino – Nuovi problemi tecnici per lo storico orologio della torre che domina piazza della Libertà. In questi giorni si stanno infatti registrando malfunzionamenti al sistema che ne regola il funzionamento, rendendo necessario l'intervento del servizio manutenzioni del Comune.
I tecnici si sono attivati tempestivamente per risolvere il guasto e, dopo una prima riparazione, sembrava che il meccanismo fosse tornato a funzionare regolarmente. Tuttavia, a distanza di poco tempo, l'orologio si è nuovamente fermato.
Il secondo stop ha permesso di individuare ulteriori criticità, riconducibili all'impianto elettrico che alimenta il sistema. Per questo motivo sono in corso nuovi interventi di manutenzione finalizzati a ripristinare il corretto funzionamento del meccanismo che muove le lancette dell'orologio e degli altri quadranti della torre.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di risolvere il problema nel più breve tempo possibile, restituendo piena efficienza a uno dei simboli più rappresentativi di Tolentino. L'orologio della torre, infatti, oltre a scandire il tempo della città, rappresenta uno degli elementi più caratteristici del centro storico ed è tra i monumenti più fotografati dai visitatori e dai turisti.
ANCONA – Dopo settimane di polemiche, il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge presentata dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli, ribattezzata nel dibattito politico e mediatico "legge anti kebab".
Il provvedimento, approvato con 19 voti favorevoli e 9 contrari, punta a fornire ai Comuni nuovi strumenti per la valorizzazione dei centri storici, favorendo le attività considerate espressione dell'identità del territorio e limitando l'insediamento di alcune tipologie commerciali ritenute non coerenti con il contesto urbano.
La norma nasce con l'obiettivo dichiarato di contrastare il progressivo impoverimento commerciale dei centri cittadini, sostenendo botteghe artigiane, produzioni locali, attività legate alla tradizione marchigiana e iniziative capaci di preservare il decoro urbano.
Per la maggioranza si tratta di una risposta concreta a un fenomeno che negli ultimi anni ha visto molti negozi storici chiudere i battenti, lasciando spazio a serrande abbassate e locali sfitti.
A difendere il testo in Aula è stato Marco Ausili, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e relatore di maggioranza.
«La legge approvata oggi serve a ridare identità, qualità e futuro ai nostri centri storici, non a discriminare nessuno», ha dichiarato, respingendo le accuse rivolte dalle opposizioni. Secondo Ausili, il provvedimento mette a disposizione dei Comuni strumenti per programmare meglio lo sviluppo commerciale e salvaguardare le caratteristiche delle città marchigiane.
Di segno opposto la posizione del centrosinistra, che ha contestato il provvedimento sia nel metodo sia nel merito.
Le opposizioni hanno criticato l'assenza di risorse economiche dedicate, ritenendo difficile rilanciare davvero il commercio senza investimenti concreti, e hanno evidenziato il mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori economici nella fase di elaborazione della legge.
Per Massimo Seri, consigliere della lista Ricci Presidente e relatore di minoranza, il testo non offre risposte efficaci alle difficoltà dei Comuni e delle imprese.
«Mi aspettavo qualche elemento innovativo che aiutasse concretamente amministrazioni e operatori economici, ma non lo ritrovo», ha affermato, tornando a sottolineare anche il tema delle coperture finanziarie.
Il confronto si è concentrato anche su uno degli aspetti più discussi della norma: la possibilità di limitare l'apertura di attività commerciali legate a prodotti etnici o non riconducibili alle produzioni tipiche locali. Un punto che ha alimentato il dibattito politico fin dalla presentazione della proposta e che ha portato il provvedimento a essere definito, dai suoi critici, "legge anti kebab".
Con l'approvazione in Consiglio regionale si chiude l'iter legislativo della norma. Ora l'attenzione si sposterà sulla sua attuazione concreta e sul ruolo dei Comuni, chiamati a tradurre le nuove disposizioni in strumenti urbanistici e regolamenti locali. Sullo sfondo resta un confronto politico destinato a proseguire, tra chi vede nella legge un'opportunità per rilanciare i centri storici e chi, invece, la considera un intervento privo delle risorse necessarie per affrontare la crisi del commercio di prossimità.
Il Partito democratico di Potenza Picena interviene sul tema della gestione dei rifiuti e dell’aumento della Tari, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale e annunciando un approfondimento sui dati, sui costi del servizio e sulle strategie future per il territorio. Nel comunicato diffuso dal Pd vengono evidenziate criticità legate al decoro urbano, alla raccolta differenziata e alla necessità di nuovi interventi strutturali. Vi copiamo integralmente il comunicato che è stato divulgato.
Una delle sorprese più scottanti di questa già torrida estate è l’impennata della tassa sui rifiuti, già aumentata negli scorsi anni e che non sembra destinata a riduzioni. Molti gli aspetti che concorrono a questa situazione per le tasche dei cittadini di Potenza Picena e il Partito Democratico si è preso l’impegno di approfondirli, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza.
Già a colpo d’occhio sconcerta l’impegno economico crescente richiesto ai potentini, per nulla ripagato da strade pulite e sgombre da rifiuti. Sacchetti conferiti nei giorni e nei momenti sbagliati, ingombranti a bordo strada e cassonetti differenziati ormai solo dalle scritte esposte, ma che in realtà ospitano ogni genere di rifiuto indifferenziato.
Partiamo quindi dalle basi, da quanto avviene dentro le nostre case. Come è possibile che il Comune che fu pilota del progetto porta a porta si sia ridotto a non distinguere i diversi cassonetti? Come possiamo giustificare che una comunità che ha bonificato una discarica non riesca a conferire uno stendino rotto all’isola ecologica e preferisca invece abbandonarlo a bordo strada? Cosa ha reso un territorio virtuoso una fotografia sbiadita e logora di sé stesso? Cosa è cambiato?
Innanzitutto è cambiato il governo del Paese. È infatti innegabile che quello che nei primi anni Duemila era solo un comune di provincia oggi è una città che esprime una giunta filogovernativa, ha eletto un suo concittadino presidente della Regione e può vantare addirittura il presidente della ditta Cosmari, Consorzio Smaltimento Rifiuti per l’appunto.
È giustificabile una tale involuzione proprio oggi, quando l’agire del nostro Comune potrebbe essere esemplare per la Regione o quanto meno rispettoso delle tasche dei cittadini? Noi crediamo di no.
Dati alla mano, la produzione totale dei rifiuti del nostro Comune è salita da 534,86 kg di rifiuti per abitante prodotti nel 2014 (anno che vede uscire il Pd dal governo della città) a 554,35 kg nel 2024. A questo va aggiunto un significativo calo nella raccolta differenziata, passata da 6.322,685 tonnellate nel 2014 a 6.188,086 tonnellate nel 2024: una flessione che produce un aumento dei rifiuti non differenziati, quindi destinati allo smaltimento in discarica.
Non si parla a caso di gestione dei rifiuti perché, come per qualsiasi questione amministrativa, le scelte dovrebbero essere oculate e aderenti alle specificità del territorio. Gestite, appunto, non lasciate all’emergenza o alla singola iniziativa virtuosa.
I costi che le famiglie sostengono sono infatti il risultato delle scelte fatte dalla politica e negli ultimi anni, purtroppo, gli investimenti che traducono le direzioni politiche delle giunte prima Acquaroli e poi Tartabini hanno solo perpetuato trascuratezza e mancanza di visione.
E pensare che qualche investimento sui rifiuti non nutrirebbe solo la gloria del Comune, ma anche la salute, il decoro urbano e, non ultimo, permetterebbe ai cittadini di risparmiare qualche centinaio di euro. È incredibile che in dodici anni di governo non si sia individuato un solo grande intervento strutturale.
Altrettanto grave è la mancanza di campagne di sensibilizzazione continue ed efficaci, che si sarebbero potute realizzare anche a costo zero attraverso i canali social. È certamente lodevole l’iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai turisti, così come necessaria la figura del vigilante dei rifiuti, ma si tratta di azioni puntuali e isolate in un contesto che avrebbe bisogno di interventi organici.
Quanto sarebbe invece risultato incisivo un intervento di formazione pensato per la cittadinanza residente, magari partendo dai quartieri con maggiori problematiche, così come il rilancio della pratica virtuosa attraverso una sperimentazione della tariffa puntuale, capace di premiare i cittadini più attenti?
Crediamo infatti che una corretta gestione dei rifiuti sia anche un veicolo di legalità, dove il rispetto delle regole tutela il territorio di tutti e le tasche del singolo.
Guardando al futuro, spiace constatare come le tematiche ambientali siano sempre molto lontane dalla sensibilità della giunta Tartabini. L’Unione Europea ha individuato il punto d’origine della catena del rifiuto come il più importante e impattante nella gestione dello smaltimento: produrre meno rifiuti significa gestire e smaltire meno rifiuti.
Sarà quindi necessario capire come riusciremo entro il 2035, secondo la Direttiva (UE) 2018/850, a limitare al 10% il conferimento dei rifiuti in discarica con gli attuali dati di produzione.
Una strategia di facile realizzazione come il compostaggio rionale potrebbe rappresentare un’ulteriore soluzione per ridurre i costi e contribuire alla cura del verde urbano, quartiere per quartiere.
Meno rifiuti in discarica dovrebbe essere un obiettivo chiaro della nostra Giunta, anche alla luce delle vicende che stanno interessando il Comune di Montefano e Macerata per la realizzazione della nuova discarica.
Il percorso dei rifiuti prodotti nelle nostre case attraversa infatti altri territori e spesso termina a casa dei “nostri vicini”. È proprio in questo contesto che un’amministrazione seria non può cedere alla propaganda né arroccarsi nei propri confini, considerando estraneo ciò che accade fuori dal proprio territorio.
Sappiamo bene che è proprio il percorso compiuto dai rifiuti a generare costi significativi sulle nostre tasche, così come sappiamo che la gestione consorziale dello smaltimento è nata per aumentarne l’efficacia, garantire un ambiente più pulito e contenere i costi.
Non vogliamo tornare indietro: lasciamo volentieri le roccaforti alle rievocazioni storiche. Dai banchi dell’opposizione esigiamo soluzioni efficaci, capaci di rispettare il nostro territorio e, soprattutto, i suoi abitanti.
Per il decimo anno consecutivo il Gruppo Fisiomed sceglie di non fermarsi durante il mese di agosto e conferma la piena operatività delle proprie strutture anche nel periodo tradizionalmente dedicato alle ferie.
Anche nell’estate 2026 le attività sanitarie non subiranno riduzioni, grazie alla disponibilità di oltre 300 specialisti, medici e collaboratori che hanno scelto di distribuire i periodi di riposo in altri momenti dell’anno per garantire continuità ai pazienti.
Una scelta che il gruppo medico lega alla propria idea di sanità: accessibile, professionale e attenta alla persona, con la possibilità di effettuare prevenzione, visite specialistiche, controlli ed esami anche durante il periodo estivo, offrendo un servizio utile anche ai tanti turisti presenti sul territorio.
Saranno operative tutte le 11 strutture del Gruppo Fisiomed, con dieci sedi nelle Marche, compresa quella di Casette d’Ete, nel Fermano, e il centro di Milano.
Rispetto alla scorsa estate, l’offerta si amplia con tre sedi in più: l’ex Centro Lisa di San Severino Marche, il Centro Aurora di Macerata e il nuovo poliambulatorio di Civitanova Marche in via Carducci.
Proprio la struttura civitanovese mette a disposizione degli utenti 46 specialisti e 10 ambulatori, rafforzando ulteriormente la presenza del gruppo sul territorio e la possibilità di garantire assistenza anche nei mesi estivi.
Un gesto di grande generosità che offrirà una nuova speranza ad altre persone. Nei giorni scorsi all’ospedale di Macerata è stata effettuata una donazione di organi grazie alla volontà espressa in vita da una donna residente in provincia di Macerata, che aveva manifestato il proprio consenso alla donazione attraverso la dichiarazione riportata sulla carta d’identità.
L’intervento ha consentito il prelievo del fegato e delle cornee, nell’ambito di una procedura che ha coinvolto un’équipe multidisciplinare coordinata dal Centro Regionale Trapianti e dal NITp (Nord Italia Transplant Program), in collaborazione con i professionisti dell’ospedale maceratese.
L’Azienda sanitaria ha rivolto un sentito ringraziamento alla famiglia della donatrice, che ha affrontato questo momento con grande sensibilità e disponibilità, permettendo che il desiderio espresso dalla propria congiunta potesse tradursi in un concreto gesto di solidarietà.
«Donare gli organi è un atto d’amore capace di salvare altre vite e di offrire una seconda possibilità – ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini –. Per questa dimostrazione di solidarietà pura e gratuita ringrazio la famiglia della donatrice e tutti i professionisti della struttura ospedaliera maceratese, coinvolti nel prelievo e coordinati dalla dottoressa Valeria Zompanti, per il successo dell’intervento».
La donazione rappresenta un esempio concreto di come una scelta compiuta in vita possa trasformarsi in un'opportunità di cura e speranza per chi è in attesa di un trapianto, confermando il valore della cultura della donazione e della solidarietà.
La Civitanovese Calcio 1919 mette a segno un nuovo innesto in vista della prossima stagione e rende noto l'elenco dei giocatori convocati per il ritiro estivo, in programma da mercoledì 22 luglio.
Il club rossoblù ha infatti comunicato di aver raggiunto l'accordo preliminare per l'acquisizione delle prestazioni sportive dell'attaccante Fabricio Lovotti.
Classe 1998, Lovotti arriva dopo le esperienze con le maglie di Recanatese e Tolentino, maturate tra Serie D ed Eccellenza, andando a rinforzare il reparto offensivo a disposizione dello staff tecnico.
Contestualmente, la società ha ufficializzato i convocati che prenderanno parte al ritiro precampionato. Tra i portierifigurano Lorenzo Forconesi, Riccardo Sarracino (2009) e Pierpaolo Cellini (2009).
Nel reparto difensivo sono stati convocati Luca Patrizi, Davide Pagliarini, Emanuele Caruso, Diego Beruschi, Ivo Vallasciani (2008), Luca Fradiani (2008), Alessandro Ippolito (2008), Alessandro Sabalich (2009) e Leonardo Iachini (2009).
A centrocampo lavoreranno Jacopo Domizi, Matteo Ercoli, Ivan Visciano, Alex Buonaventura, Paolo Tortelli, Matteo Malaccari (2007), Joele Renzi (2008) e Lorenzo Paoletti (2008).
Per l'attacco, oltre al nuovo arrivato Fabricio Lovotti, sono stati convocati Alessandro Tascini, Alejandro Cabrera Guti, Francesco Persiani e Vincenzo Menghini (2009).
Con l'avvio del ritiro la Civitanovese inizierà ufficialmente la preparazione in vista della nuova stagione, con un gruppo che unisce giocatori di esperienza e numerosi giovani provenienti dal vivaio.
Il Bayer Cappuccini riparte dalla continuità e da un progetto costruito passo dopo passo. La squadra di calcio a 5 maceratese, anche in questa stagione, ha scelto di non snaturarsi, confermando quasi in blocco il gruppo della scorsa annata e intervenendo sul mercato con pochi innesti mirati per migliorare la rosa.
“Stiamo cercando di intraprendere un percorso di crescita sostenibile in base alle nostre possibilità, senza fare il passo più lungo della gamba”, spiega la società, che punta a consolidare quanto costruito finora mantenendo un’identità precisa.
Un percorso che deve fare i conti anche con la disponibilità degli impianti sportivi. A Macerata sono numerose le realtà sportive che necessitano di spazi e le strutture a disposizione non sempre permettono di ampliare i progetti. Il Bayer ringrazia l’istituto Salesiano, che ospita la squadra e consente di portare avanti l’attività, ma la disponibilità limitata rende difficile programmare ulteriori sviluppi, come la creazione di un settore giovanile.
La società guarda comunque con soddisfazione alla passata stagione, caratterizzata dal raggiungimento di due finali. Un risultato che, secondo il club, va letto nel suo complesso e non soltanto attraverso il risultato degli ultimi atti.
“Abbiamo sì perso due finali, ma abbiamo raggiunto due finali. Conoscendo le nostre risorse economiche ridotte, quello che ha fatto la nostra squadra ha qualcosa di straordinario”, sottolinea il Bayer, evidenziando come diverse società abbiano investito cifre maggiori senza riuscire a raggiungere gli stessi obiettivi.
Per la nuova stagione il gruppo è pronto a ripartire con ancora più determinazione. Gli sforzi fatti per migliorare la rosa rappresentano un passo avanti, ma da soli non possono garantire risultati: serviranno lavoro quotidiano, sacrificio e massimo impegno fin dalla preparazione.
L’obiettivo principale resta quello di creare un ambiente positivo e valorizzare il gruppo. “Il nostro primo obiettivo è far stare bene i ragazzi che giocano con noi e chiediamo loro di mettere tutto in campo. Poi sarà il campo, a fine anno, a dirci quali risultati avremo ottenuto”.
È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori.
L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete.
Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa.
La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività.
Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita.
Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori.
Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione.
«È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero».
Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare.
«Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».
I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno.
Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.
Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro.
Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.
Università, sport e territorio stringono un’alleanza per formare nuove professionalità nell’ambito del benessere e dell’inclusione. È stato presentato oggi a Villa Lauri l’accordo tra l’Università di Macerata e Lube Academy, sostenuto da Gruppo LUBE, che accompagnerà l’avvio del nuovo corso di laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, attivo dal nuovo anno accademico nel Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo.
L’accordo prevede un contributo di 43 mila euro per il primo anno e un valore complessivo indicativo minimo di 129 mila euro nel triennio. Le risorse saranno destinate alla didattica e ai laboratori, a seminari ed eventi scientifici e a borse di studio e premi per studenti meritevoli o in difficoltà economica, fino a sei contributi da tremila euro. Tecnici, professionisti, atleti e testimonial potranno inoltre partecipare alle attività formative. Sono previsti tirocini, visite, lavori di progetto ed esperienze nelle strutture del Gruppo LUBE e nelle realtà sportive collegate a Lube Academy.
«Con questo corso apriamo l’Università di Macerata a un nuovo ambito di studi, mettendo in dialogo le scienze del movimento con le competenze pedagogiche, psicologiche, giuridiche, economiche e sociali che caratterizzano il nostro Ateneo», ha dichiarato il rettore John McCourt. «La parola decisiva è inclusione: lo sport non è soltanto competizione e risultato, ma educazione, relazione, salute e partecipazione. Vogliamo offrire ai giovani un percorso nel quale studio, sport, tutoraggio e incontro con il lavoro si rafforzino reciprocamente».
«Aspettavamo un percorso come questo», ha affermato l’amministratore delegato del Gruppo LUBE Fabio Giulianelli. «Troppi giovani atleti sono spinti a considerare lo studio secondario rispetto al sogno del professionismo e rischiano poi di trovarsi senza alternative. Borse di studio, tutor e occasioni concrete di formazione possono dare loro la certezza di non essere abbandonati. Non è una scommessa, ma la risposta a una necessità enorme del territorio».
Il direttore del Dipartimento Simone Betti ha sottolineato il radicamento territoriale del progetto: «Nel ventesimo anniversario del Dipartimento non aggiungiamo semplicemente un nuovo corso di laurea, ma sviluppiamo un percorso coerente con le nostre competenze e con la vocazione sportiva delle Marche. Colmiamo un vuoto con una proposta fortemente legata al territorio, della quale l’accordo con Lube Academy rappresenta un segno concreto».
«La carriera professionale degli studenti comincerà fin dall’immatricolazione», ha aggiunto la presidente del corso Alessandra Fermani. «La nostra aspirazione è che scuole, associazioni, imprese e servizi possano riconoscere in questi laureati una formazione di serie A».
Per Fabio Luna, presidente del Comitato olimpico nazionale italiano delle Marche, «il mondo sportivo ha bisogno di competenze sempre più solide e professionali. Questo corso formerà persone capaci di assumere responsabilità nelle organizzazioni sportive pubbliche e private, accompagnando i giovani non soltanto verso i risultati, ma anche nella loro crescita e formazione».
Alla presentazione sono intervenuti anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, rappresentanti di Unimc, di associazioni e federazioni sportive, di Lube Academy, Gruppo LUBE e Lube Volle.
Il corso sarà erogato in modalità mista, con lezioni in presenza e attività online, per agevolare studenti lavoratori, fuori sede e atleti impegnati nell’attività agonistica, anche attraverso il programma Dual Career. Anatomia, fisiologia, pedagogia, psicologia dello sport e metodologia dell’attività motoria saranno affiancate da laboratori, attività sul campo e tirocini. I laureati potranno lavorare come chinesiologi di base, educatori motori, operatori sportivi ed esperti di attività motorie adattate nei settori sportivo, educativo, sociale e della promozione della salute.
È stato inaugurato questa mattina il rinnovato asilo nido "Il Grillo Parlante", in via Saragat a Civitanova Marche. L'intervento di riqualificazione, che ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 490 mila euro, rappresenta un importante passo avanti nel potenziamento dei servizi educativi cittadini.
L'opera è stata finanziata per 910 mila euro attraverso i fondi del PNRR e per 490 mila euro tramite fondi FOI. Grazie ai lavori di ristrutturazione, la struttura ha aumentato la propria capacità ricettiva di 10 posti, arrivando ad accogliere complessivamente 35 bambine e bambini.
«Questa giornata rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per le famiglie di Civitanova – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Aumentare l'offerta educativa in strutture sicure, moderne e accoglienti è una priorità che abbiamo perseguito con impegno. Il "Grillo Parlante" è oggi un luogo d'eccellenza, progettato su misura per garantire ai più piccoli benessere, crescita e stimoli educativi di alta qualità».
L'intervento ha interessato numerosi aspetti della struttura con l'obiettivo di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e funzionalità. In particolare sono stati realizzati il consolidamento dell'edificio, la chiusura di uno spazio aperto per aumentare la superficie utile e gli interventi di bonifica e rimozione dell'amianto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'accessibilità, con la sistemazione della rampa di accesso e l'installazione di un nuovo elevatore. Il comfort degli ambienti è stato migliorato grazie alla sostituzione degli infissi e alla realizzazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento.
La riorganizzazione degli spazi interni ha consentito di ricavare, al piano inferiore, locali destinati a cucina, lavanderia e ripostigli, ottimizzando la gestione dei servizi. Anche le aree esterne sono state completamente riqualificate con la sistemazione del giardino, il rifacimento della pavimentazione e l'installazione di una nuova recinzione.
«Oggi consegniamo alla città un asilo all'avanguardia – ha affermato l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai –. Abbiamo radicalmente riqualificato la struttura, rendendola più sicura, accessibile ed energeticamente efficiente: dal consolidamento strutturale alla bonifica integrale fino al rinnovamento completo degli spazi interni ed esterni».
I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa Pipponzi Srl, mentre la progettazione è stata curata da Formae Studio Associato.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato anche gli assessori Claudio Morresi, Barbara Capponi, Mara Orazi, Roberta Belletti e Giuseppe Cognigni, insieme a Monica Rendina, in rappresentanza del Paolo Ricci, ente che gestisce la struttura.
A quindici anni dalla nascita del festival, Popsophia rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del made in Marche. Lunedì 27 luglio, alle 18, l'Auditorium San Francesco di Civitanova Alta ospiterà "Ai piedi delle star. Cesare Paciotti e la filosofia della scarpa", una conferenza-spettacolo dedicata allo stilista civitanovese recentemente scomparso, che fu tra gli ospiti simbolo della prima edizione del festival nel 2011.
A guidare l'incontro saranno Evio Hermas Ercoli e Lucrezia Ercoli, che ripercorreranno la figura di Paciotti e il valore culturale della sua produzione, trasformando la scarpa da semplice accessorio a oggetto capace di raccontare il desiderio, il potere, la seduzione e l'identità contemporanea.
L'appuntamento sarà anche un momento di ricordo della storica partecipazione dello stilista alla prima edizione di Popsophia, quando salì sul palco insieme a Giampiero Mughini e sostenne la mostra dedicata al "D'Annunzio Segreto", con gli abiti e gli oggetti personali del poeta provenienti dal Vittoriale.
Il dialogo proporrà una riflessione sul significato simbolico della calzatura nella cultura contemporanea. Le creazioni di Cesare Paciotti, con il loro stile neo-barocco e l'inconfondibile pugnale che ne caratterizza il marchio, saranno lette come elementi di un immaginario collettivo in cui la moda diventa linguaggio e rappresentazione sociale. Ad accompagnare gli interventi saranno immagini pubblicitarie, copertine, sequenze cinematografiche e televisive che hanno contribuito a trasformare la scarpa in una vera e propria icona del consumo.
«Scegliere cosa indossare non è mai un gesto casuale – anticipa Lucrezia Ercoli –. L'abbigliamento segue una grammatica precisa ed è uno strumento attraverso cui comunichiamo chi siamo. La scarpa, in particolare, è il mezzo con cui entriamo nel mondo. Non è un caso che arte e filosofia, da Van Gogh a Heidegger, fino a Warhol e Jameson, abbiano affidato proprio alle scarpe il compito di raccontare le trasformazioni della società».
Per Evio Hermas Ercoli, «la scarpa di Paciotti non è soltanto un bene di lusso, ma un segno capace di raccontare un immaginario che dalla provincia marchigiana ha conquistato il panorama internazionale. Il celebre pugnale diventa così il simbolo della forza del desiderio e di un pensiero che prende forma».
La serata si aprirà con uno spazio dedicato ai progetti realizzati dagli istituti scolastici del territorio. Tra questi "Scarpopoli", ideato in collaborazione con il Liceo del Made in Italy Gentili di Tortoreto, che ha reinterpretato il celebre gioco del Monopoli per raccontare le fasi della produzione industriale della scarpa. Saranno inoltre presentate le creazioni delle studentesse dell'Istituto Bonifazi Corridoni, indirizzo Moda, che hanno realizzato un omaggio sartoriale dedicato a Marilyn Monroe.
L'incontro rappresenta così un tributo a Cesare Paciotti e, allo stesso tempo, una riflessione sul rapporto tra moda, filosofia e cultura pop, nel segno di uno dei marchi che hanno contribuito a portare il nome delle Marche nel mondo.
Montecosaro - Un appuntamento dedicato alla storia politica italiana contemporanea è in programma a Montecosaro Scalo con la presentazione del nuovo libro di Loredana Guerrieri, dal titolo “Ordine Nuovo. Il nostro onore si chiama fedeltà” (Futura editrice).
L’incontro si terrà giovedì 23 luglio alle ore 21.15 presso la casetta di legno “Cavalieri”, in via Tiziano, ed è organizzato dal Laboratorio di Idee di Montecosaro. A dialogare sui contenuti del volume saranno l’autrice e Reano Malaisi, vicepresidente dell’associazione.
Il libro propone una ricostruzione storico-politica del movimento Ordine Nuovo, formazione neofascista nata nei primi anni Cinquanta come centro studi interno al Movimento Sociale Italiano e successivamente separatasi dal partito.
Attraverso l’analisi di documenti di polizia, riviste e materiali prodotti dal gruppo, il volume approfondisce gli aspetti ideologici, culturali e politici che hanno caratterizzato l’evoluzione del movimento, inserendolo nel contesto del secondo dopoguerra italiano.
L’opera ripercorre le diverse fasi attraversate da Ordine Nuovo: dal tentativo di collocazione all’interno del sistema politico istituzionale fino alle posizioni più radicali che portarono una parte dei suoi esponenti verso la clandestinità dopo lo scioglimento del gruppo, avvenuto nel 1973.
Un lavoro di ricerca che punta a ricostruire, attraverso fonti e documentazione storica, uno dei fenomeni più discussi della politica italiana del Novecento, analizzandone il percorso e il rapporto con il contesto democratico nel quale si sviluppò.
Loredana Guerrieri, laureata in Scienze politiche e con un dottorato di ricerca in Storia politica contemporanea all’Università di Macerata, si occupa principalmente di neofascismo. “Ordine Nuovo. Il nostro onore si chiama fedeltà” rappresenta la sua prima monografia, ma arriva dopo una produzione scientifica composta da circa venti saggi, tra cui uno in lingua tedesca, e quattro curatele.
L’incontro di Montecosaro sarà quindi un’occasione per approfondire un capitolo complesso della storia politica italiana attraverso una prospettiva basata su fonti e ricerca storica.
Sarà Antonio Dimartino il protagonista del quarto appuntamento di Lunaria, la rassegna estiva promossa da Musicultura e realizzata in collaborazione con il Comune di Recanati. Il cantautore siciliano si esibirà in un set acustico sul Colle dell'Infinito, uno dei luoghi simbolo della città leopardiana, in un concerto pensato per dialogare con lo spazio e con la sua memoria.
L'edizione 2026 di Lunaria rinnova il proprio format proponendo un cartellone diffuso di concerti dal vivo nei luoghi più rappresentativi di Recanati, con l'obiettivo di trasformare la musica in un'esperienza di ascolto intimo e di condivisione.
In questo scenario suggestivo, Dimartino proporrà dal vivo i brani più amati del suo repertorio insieme alle canzoni del nuovo album "L'improbabile piena dell'Oreto" (Numero Uno/Sony Music), pubblicato lo scorso maggio. Il disco segna il ritorno dell'artista alla dimensione solista e si sviluppa come un racconto musicale continuo, in cui ogni brano si lega al successivo seguendo un flusso narrativo naturale.
Al centro del progetto discografico c'è il fiume Oreto, assunto come simbolo di trasformazione, memoria e cambiamento. Un luogo che diventa metafora del tempo e della vita, capace di custodire contrasti e suggestioni, tra realtà e immaginazione. Nei testi emergono atmosfere vicine al realismo magico, dove luoghi reali e dimensioni interiori si intrecciano dando forma a un racconto personale che attraversa ricordi, inquietudini e riflessioni sul presente.
Scritto tra Milano e Palermo, il disco raccoglie esperienze e cambiamenti vissuti dall'autore, mettendo a confronto l'incoscienza dell'adolescenza con le paure dell'età adulta, in una narrazione che si interroga sulla possibilità di continuare a emozionarsi.
Nato a Palermo nel 1982, Antonio Dimartino è oggi una delle voci più autorevoli della canzone d'autore italiana. Dopo l'esordio da solista nel 2010, ha firmato album apprezzati dalla critica, affiancando all'attività musicale anche quella di scrittore.
Grande popolarità è arrivata con il progetto Colapesce Dimartino. Il disco "I Mortali", pubblicato nel 2020, ha conquistato il Disco d'Oro grazie anche al successo di "Musica leggerissima", presentata al Festival di Sanremo 2021 e certificata con cinque Dischi di Platino. Nel 2023 il duo è tornato sul palco dell'Ariston con "Splash", premiata con il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla. Nello stesso anno i due artisti hanno debuttato al cinema con "La primavera della mia vita", aggiudicandosi il Nastro d'Argento per la migliore colonna sonora, prima della pubblicazione dell'album "Lux eterna beach".
Nel corso della sua carriera Dimartino ha inoltre collaborato con numerosi artisti, tra cui Tiziano Ferro, Ornella Vanoni, Fabri Fibra, Cerrone e Luca Guadagnino.
Dopo l'apertura affidata a Morgan, il recital di Sandro Veronesi e Margherita Solarino, accompagnati dalla giovane cantautrice Giulia Trovò, e il concerto di Giorgio Poi, l'arrivo di Dimartino rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di Lunaria 2026.
La rassegna continua così a distinguersi per una proposta artistica costruita intorno a progetti live pensati appositamente per dialogare con i luoghi più evocativi di Recanati, restituendo alla musica una dimensione di ascolto autentico in cui la parola torna al centro dell'esperienza.
Castelraimondo si prepara a vivere una nuova notte di musica con la settima edizione del Castelrock Festival, l’appuntamento dedicato al rock e alle sue contaminazioni in programma venerdì 1° agosto in piazza Dante a partire dalle ore 19.
La manifestazione conferma la sua formula aperta ai diversi linguaggi musicali e propone un cartellone che spazia dal rock al rap, dall’indie alla musica elettronica. Il protagonista principale della serata sarà Brusco, rapper romano tra gli artisti più conosciuti della scena italiana, che salirà sul palco come main guest dell’evento.
Accanto a lui, sui quattro palchi allestiti per il festival, si esibiranno Notti Indie, Vili Maschi, Puritano, Malvax e Michelle Cavallaro, per una lunga serata all’insegna della musica dal vivo.
Il programma proseguirà per tutta la notte con le performance di Dj Saiko, Jacopo Jajani, Alessio Lazzarano, Le Colonne d’Ercole, Nudacustica, Giando, The Romantici, The Rascals of Swing e Filippo, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di festa e condivisione.
Durante l’evento saranno inoltre presenti attività commerciali aperte, street food e drink disponibili per accompagnare il pubblico per tutta la durata della manifestazione.
L’ingresso al Castelrock Festival sarà gratuito: un appuntamento pensato per appassionati di musica e per chi vuole trascorrere una serata di spettacolo, divertimento e aggregazione a Castelraimondo.
Un traguardo importante per il commercio tolentinate. Il Comune di Tolentino ha voluto celebrare i 50 anni di attività della EMME 2001 Srl - Supermercato Mercurio, realtà fondata nel 1976 e diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Il sindaco Mauro Sclavi, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, ha consegnato una targa ricordo ai titolari e alle maestranze per riconoscere il valore di un’attività che da mezzo secolo opera al servizio dei cittadini.
«Con dedizione, professionalità e competenza – ha sottolineato il sindaco Sclavi – titolari e lavoratori hanno collaborato per garantire servizi essenziali alla popolazione, contribuendo alla crescita economica e sociale della comunità tolentinate».
Nel corso dei suoi cinquant’anni di storia, l’azienda ha saputo rinnovarsi e adattarsi ai cambiamenti del settore commerciale, ampliando la propria esperienza nel campo della vendita di generi alimentari e non solo, mantenendo un rapporto costante con il territorio.
Un percorso costruito attraverso l’impegno quotidiano, la qualità del servizio e la capacità di evolversi, caratteristiche che hanno permesso al Supermercato Mercurio di diventare una presenza consolidata nella vita della città.
L’Amministrazione comunale ha espresso ai titolari e ai dipendenti i propri ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni, formulando l’auspicio di nuovi importanti successi per il futuro.
Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale.
Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione.
La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento.
Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina.
Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle.
Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese.
Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.
Via libera della Conferenza regionale al progetto per la demolizione e ricostruzione del Pensionato Sant'Antonio di Ussita, la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta in località Vallazza, gravemente danneggiata dal sisma del 2016-2017.
L'intervento prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e conforme alle più recenti normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie. La nuova struttura avrà una superficie utile lorda di oltre 1.369 metri quadrati e potrà accogliere 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti.
«L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Questo ci consentirà di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma. Ringrazio il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti gli enti coinvolti per il lavoro svolto finora».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Ussita, Silvia Bernardini. «Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta, finalmente la comunità ussitana potrà avere la certezza di riavere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e per il territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevata efficienza energetica e con spazi sicuri, moderni e adeguati alle necessità dei nostri anziani ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione. Un ringraziamento alla Struttura commissariale, all’Usr e alla Regione Marche per il lavoro svolto».
L'intervento nasce dalla necessità di sostituire l'edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo gli eventi sismici. Il nuovo Pensionato Sant'Antonio manterrà la funzione sociale svolta per decenni a servizio della comunità, ma con spazi completamente riorganizzati e adeguati agli standard contemporanei di assistenza e accoglienza.
Dal punto di vista progettuale, il nuovo edificio sarà sviluppato su tre livelli fuori terra, con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi collegamenti tra le diverse aree dell'abitato di Vallazza.
Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato ad elevate prestazioni sismiche. Grande attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale: il complesso sarà classificato come edificio nZEB (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura.
Il quadro economico dell'intervento ammonta complessivamente a 4.956.447 euro.
Con il via libera al progetto esecutivo prende forma un nuovo intervento della ricostruzione post sisma a Cessapalombo. L'Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto per il restauro e la riparazione dei danni del cimitero comunale, autorizzando un contributo complessivo di 535.000 euro a favore del Comune, che sarà il soggetto attuatore dell'opera.
L'intervento è finalizzato alla messa in sicurezza, al recupero strutturale e al ripristino della piena funzionalità del cimitero, danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia tra il 2016 e il 2017.
«L’approvazione rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di ricostruzione post-sisma e consentirà di restituire alla comunità un’infrastruttura fondamentale sotto il profilo storico, sociale e civile – afferma il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Ringrazio il lavoro svolto finora dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Soddisfazione anche da parte del sindaco Giuseppina Feliciotti: «L’approvazione del progetto esecutivo del cimitero comunale del capoluogo rappresenta un momento importante per Cessapalombo non solo per la realizzazione e la sistemazione di un’ulteriore opera pubblica danneggiata dal sisma, ma anche perché si tratta del recupero di un luogo che custodisce la memoria e l’affetto del nostro paese. Grazie al commissario alla ricostruzione Guido Castelli per la sensibilità e l’attenzione verso il nostro paese».
Il progetto prevede una serie di opere di consolidamento e recupero strutturale, tra cui il cuci-scuci delle murature, la stilatura dei giunti, il ripristino dei copriferro deteriorati, la sostituzione degli architravi ammalorati e la demolizione con successiva ricostruzione di alcuni solai e sbalzi in cemento armato.
Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture con il recupero dei coppi esistenti, l'installazione delle linee vita, la sostituzione di gronde e pluviali, il recupero delle finiture in marmo danneggiate, il rifacimento di intonaci e tinteggiature e l'adeguamento dell'impianto elettrico.