Tragico pomeriggio in via Goffredo Mameli a Macerata, dove una donna di 72 anni ha perso la vita dopo essere precipitata dalla finestra di un’abitazione.
L’allarme è scattato immediatamente, intorno al pomeriggio di oggi. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con l’automedica e un'ambulanza, supportati dalle squadre dei Vigili del Fuoco. Il personale medico ha tentato a lungo di rianimare la donna, ma le lesioni riportate a causa dell'impatto si sono rivelate troppo gravi e non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso.
In via Mameli sono intervenute tempestivamente anche le forze dell'ordine per i rilievi di rito. Gli agenti sono ora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica della tragedia e chiarire le cause del drammatico gesto. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un gesto volontario.
Tragico pomeriggio in via Goffredo Mameli a Macerata, dove una donna di 72 anni ha perso la vita dopo essere precipitata dalla finestra di un’abitazione.
L’allarme è scattato immediatamente, intorno al pomeriggio di oggi. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con l’automedica e un'ambulanza, supportati dalle squadre dei Vigili del Fuoco. Il personale medico ha tentato a lungo di rianimare la donna, ma le lesioni riportate a causa dell'impatto si sono rivelate troppo gravi e non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso.
In via Mameli sono intervenute tempestivamente anche le forze dell'ordine per i rilievi di rito. Gli agenti sono ora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica della tragedia e chiarire le cause del drammatico gesto. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di un gesto volontario.
Un sabato sera di intenso lavoro per le forze dell'ordine a Civitanova Marche, dove l'abituale servizio di vigilanza della polizia di stato contro il degrado urbano e la criminalità diffusa ha dovuto far fronte a gravi episodi legati all'abuso di alcol e a risse sfiorate tra giovanissimi.
L'intervento più delicato ha riguardato un ragazzo minorenne trovato svenuto in un giardino pubblico, dopo aver perso completamente i sensi a causa dell'eccessivo consumo di sostanze alcoliche. Il giovane è stato soccorso dagli agenti e dal personale del 118, che lo ha trasportato d'urgenza al pronto soccorso, dove è stato successivamente affidato alla madre, rintracciata nel corso della notte.
La tensione è salita ulteriormente a partire dalle ore 4:00, in coincidenza con la chiusura delle discoteche e dei locali. Gli operatori sono dovuti intervenire ripetutamente per sedare sul nascere diversi focolai di rissa durante il deflusso della movida.
La situazione più critica si è registrata in pieno centro cittadino, dove due folti gruppi di giovani si sono affrontati per futili motivi mentre attendevano i rispettivi autobus per tornare a casa. Soltanto il tempestivo interposizionarsi delle pattuglie ha evitato che la discussione degenerasse in una maxi rissa.
Le forze dell'ordine hanno calmato gli animi e scortato i ragazzi a bordo dei mezzi, uno diretto a Tolentino e l'altro a Senigallia, monitorando la loro rapida partenza. Poco prima, gli agenti erano già intervenuti all'esterno di un locale per allontanare alcuni soggetti in evidente stato di alterazione a cui la sicurezza privata aveva giustamente negato l'ingresso.
Nel corso della notte è scattato l'allarme anche per un tentato furto all'interno di uno chalet del litorale. Un equipaggio dei carabinieri è piombato sul posto constatando il taglio del telo esterno della struttura: l'attivazione dei sistemi di sicurezza e il rapido arrivo dei militari hanno costretto i malviventi alla fuga prima che potessero asportare qualcosa.
L’operazione ad alto impatto, disposta dal questore di Macerata in conformità con le linee guida del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto l'azione congiunta del commissariato locale, della guardia di finanza e dell'arma dei carabinieri. I
l bilancio complessivo dell'attività di prevenzione ha registrato 137 persone controllate, di cui 22 di nazionalità straniera e 18 già note alle forze di polizia per precedenti specifici. Nel corso dei 9 posti di blocco stradali sono stati inoltre ispezionati 36 veicoli ed eseguite 2 perquisizioni personali, che hanno dato esito negativo.
Pomeriggio di alta tensione nel pieno centro di Civitanova Marche, dove un normale controllo delle forze dell'ordine è degenerato in un'aggressione ai danni dei militari operanti. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia locale hanno denunciato a piede libero un cittadino nigeriano di 35 anni, residente a Fermo e già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, lesioni personali aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.
L'episodio ha avuto inizio intorno alle ore 19:30 in Corso Umberto I, a seguito di alcune segnalazioni giunte al numero di emergenza 112 che indicavano un uomo intento ad arrecare forte disturbo all'interno di un pubblico esercizio. Intercettato poco dopo in via Duca degli Abruzzi, il 35enne è apparso subito in evidente stato di alterazione alcolica, spingendo i militari a richiedere l'ausilio del personale del 118.
Durante le procedure di identificazione, l'uomo ha repentinamente cambiato atteggiamento: ha sputato in pieno volto a uno dei carabinieri e ha opposto una violenta resistenza attiva. Nel disperato tentativo di sfuggire al fermo, l'aggressore ha iniziato a compiere atti di autolesionismo battendo ripetutamente il capo contro il palo di un segnale stradale, per poi darsi a una precipitosa fuga a piedi tra le vie limitrofe.
Nonostante sia riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce, i successivi e immediati accertamenti hanno permesso ai militari di identificarlo e deferirlo all'autorità giudiziaria, mentre il personale in divisa ha riportato lievi lesioni personali a causa della condotta violenta del soggetto.
Sul fronte dei controlli straordinari del territorio, l'azione dei carabinieri è proseguita senza sosta anche nel capoluogo di provincia nei punti di maggiore aggregazione giovanile. A Macerata, i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno intercettato un cittadino camerunense di 22 anni, residente a San Severino Marche, mentre si trovava all'interno dei Giardini Diaz.
L'atteggiamento guardingo del ragazzo ha insospettito la pattuglia, che ha deciso di approfondire l'accertamento con una perquisizione sul posto. All'interno di un pacchetto di sigarette sono stati rinvenuti due pezzi di hashish per un peso complessivo di quasi 10 grammi.
La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro amministrativo e il giovane è stato prontamente segnalato alla Prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale non terapeutico.
TOLENTINO – Un'autovettura è finita fuori strada all'alba di oggi a Tolentino, andando a schiantarsi contro un impianto semaforico. L'incidente si è verificato intorno alle ore 5:15 in via Nenni, lungo la corsia di marcia che conduce verso il centro storico cittadino. Al volante del mezzo, una BMW Serie 1 di colore scuro, si trovava un uomo che, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha perso il controllo del veicolo terminando la sua corsa direttamente contro il palo della segnaletica luminosa.
Il violento impatto ha provocato un forte boato che ha svegliato i residenti dei condomini della via, i quali hanno subito allertato i soccorsi. Nonostante la potenza dell'impatto e i danni riportati dalla parte anteriore della vettura, il conducente fortunatamente non ha riportato conseguenze fisiche rilevanti e non ha necessitato del trasporto in pronto soccorso da parte del personale sanitario.
A causa dell'impatto l'impianto semaforico è stato gravemente danneggiato e parzialmente divelto, costituendo un immediato pericolo per la circolazione stradale. Sul posto è stato quindi necessario l'intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno provveduto a rimuovere definitivamente la struttura danneggiata dalla carreggiata e a mettere in sicurezza l'intera area. Ai rilievi di legge per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro hanno proceduto i carabinieri della locale Compagnia.
Dopo i lavori di ricostruzione e recupero seguiti agli eventi sismici del 2016, la Pinacoteca di Serrapetrona torna ad aprire le sue porte, restituendo alla comunità e ai visitatori un luogo che si propone come vero e proprio scrigno di arte, memoria e identità locale. Un ritorno atteso, che segna non solo la riapertura di uno spazio espositivo, ma anche un passaggio simbolico di rinascita per il territorio.
All’interno della Pinacoteca trovano posto opere d’arte sacra e contemporanea, il Museo dell’Uomo – custode di strumenti e testimonianze legate alle arti e ai mestieri dell’età preindustriale – oltre a una suggestiva sezione dedicata alla mostra ornitologica. Un percorso museale articolato che restituisce la complessità della vita rurale e culturale del territorio.
A sottolineare il valore simbolico e comunitario dell’iniziativa è intervenuta per prima il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi, che ha richiamato il significato profondo del legame tra comunità e territorio: «Pavese in La luna e i falò disse che un paese vuole dire non sentirsi soli, nel paese ci sono le nostre radici. Questo è quello che rappresenta questo luogo».
Come ben si sa, il sisma segna un prima e un dopo, ed è proprio il “dopo” quello che la Pinacoteca significa per Serrapetrona: la restituzione alla comunità di un luogo così identitario rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rinascita che le popolazioni del cratere stanno costruendo giorno dopo giorno. «Oggi parliamo di rinascita, non di resilienza. Resilienti lo siamo per natura», ha affermato il primo cittadino. «Siamo come la vernaccia, vitigno prepotente coltivato in un piccolo pezzo di terra: il chicco è duro, ma diventa amabile da chi sa come trattarlo». Un’immagine efficace per raccontare la capacità di trasformazione della natura e delle persone.
Tra gli interventi tecnici, Luca Vallesi ha evidenziato la funzione del museo come spazio di trasmissione della memoria: «Un museo ha il compito di tramandare, fare in modo che le radici non si perdano». Il percorso espositivo, ha spiegato, restituisce pienamente questo intento, esprimendo la ruralità del territorio attraverso tre sezioni capaci di raccontare l’eterogeneità dell’entroterra marchigiano.
Sul versante venatorio è intervenuto il presidente provinciale di Federcaccia, Nazzareno Galassi, che ha sottolineato quanto la caccia e la salvaguardia della fauna selvatica siano radicate nella cultura locale. Ne è testimonianza proprio la sezione museale di ornitologia, che conserva tracce e documenti di questa tradizione.
Il direttore artistico dell’Appennino Foto Festival, Stefano Ciocchetti, ha invece rimarcato il valore simbolico del tema scelto per l’edizione: «Il tema è rinascita e questo luogo lo incarna in pieno. Anche noi proviamo a portare rinascita attraverso piccoli eventi».
La giornata inaugurale è stata arricchita anche dall’apertura della mostra temporanea “Quello che resta”, del poeta e fotografo Emiliano Cribari, inserita nel programma dell’Appennino Foto Festival. Lo stesso Cribari ha offerto una riflessione sul senso del suo lavoro: «Attraverso la fotografia cerco di ascoltare ciò che i luoghi comunicano. L’arte serve a far passare il sangue della ferita, ma anche la luce della rigenerazione».
Momenti di forte partecipazione hanno accompagnato anche l’intervento dell’ex sindaco e presidente dell’Unione Montana, Giampiero Feliciotti, che ha espresso soddisfazione per il percorso di recupero e per il ruolo svolto dalle associazioni e dal volontariato nella gestione degli spazi pubblici.
La chiusura istituzionale è stata affidata al senatore e commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli, che ha richiamato il valore trasformativo degli eventi sismici: «La catastrofe lascia cicatrici ma anche segni di vitalità». E ancora: «Da questi piccoli borghi, grazie alla concretezza che vi contraddistingue, si schiude una capacità operativa che diventa anche sorriso». Un invito a non cedere alla rassegnazione: «Il nostro solo nemico è la rassegnazione».
La giornata si è conclusa con la benedizione di don Osman e il ringraziamento a don Aronne, in un clima di partecipazione corale che ha suggellato il ritorno della Pinacoteca alla vita pubblica. A chiudere simbolicamente la cerimonia, un brindisi ideale alla comunità e alla sua identità: «Viva Serrapetrona, viva la vernaccia».
La città di San Severino Marche ha celebrato la riapertura ufficiale al pubblico del Castello di Pitino, uno dei siti storici e archeologici più rilevanti dell'entroterra maceratese, restituito alla fruibilità in totale sicurezza dopo un complesso intervento di restauro e valorizzazione.
L'opera è stata interamente finanziata attraverso i fondi comunitari europei nell'ambito del Piano Nazionale Complementare (Pnc) per le aree colpite dal sisma, per un importo complessivo di 1 milione 731 mila euro, gestiti dall'ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione. Per la municipalità settempedana si tratta del quarto e ultimo cantiere inserito nella programmazione strategica del fondo a giungere a compimento.
I lavori hanno richiesto una complessa sinergia tecnica ed edilizia per operare su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia, sorgendo sulla sommità di un colle a 660 metri di altitudine dove si sviluppò il più importante insediamento piceno dell’entroterra provinciale tra il VII e il V secolo a.C.
Il cantiere ha visto la rimozione delle macerie e della vegetazione infestante, il consolidamento delle mura perimetrali e la ricostruzione filologica del fabbricato d'ingresso, oggi adibito a biglietteria e punto informazioni, rivestito con le pietre originarie posate a secco.
Parallelamente si è intervenuti sulla chiesa di Santa Maria della Pietà, la cui facciata rischiava il ribaltamento; grazie a speciali scansioni del sottosuolo sono state individuate e messe in sicurezza alcune cavità ipogee che stavano cedendo, consentendo poi il restauro degli affreschi interni. Recuperata anche la chiesa di Sant'Antonio Abate, liberata dai crolli e riaperta nel suo antico ingresso originario.
Tutta l'area esterna è stata ridisegnata realizzando percorsi pedonali in cemento drenante per evitare il fango, strutturati completamente senza barriere architettoniche per garantire l'accessibilità a chiunque. Il sito è stato inoltre dotato di un moderno impianto di illuminazione per le aperture serali e di un sistema di videosorveglianza collegato alla polizia locale contro gli atti vandalici.
"La riapertura del Castello di Pitino è un traguardo che ci riempie di orgoglio – ha sottolineato il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei –. Oggi riconsegniamo a tutti un pezzo straordinario della nostra anima collettiva che torna finalmente a vivere". Il primo cittadino ha inoltre colto l'occasione per chiedere ulteriori fondi utili a completare il recupero delle restanti mura storiche.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario alla ricostruzione, il senatore Guido Castelli, che ha rimarcato l'importanza del presidio culturale: "La riapertura conferma come la ricostruzione possa diventare occasione di rigenerazione, tutela e valorizzazione del patrimonio. Pitino è un presidio culturale, un simbolo dell'identità settempedana e un balcone affacciato sulle Marche capace di raccontare il legame profondo tra uomo, territorio e bellezza. La ricostruzione significa anche consegnare alle nuove generazioni luoghi sicuri, accessibili e capaci di continuare a custodire la memoria collettiva".
L'inaugurazione del castello, che nel Medioevo fu al centro di dispute tra i comuni limitrofi e che subì l'ultimo assedio nel 1426, si è conclusa con la benedizione religiosa e un ideale brindisi della comunità alla propria storia.
Sabato sera di paura e tensione in una nota discoteca di Senigallia, dove un tentativo di rapina ha rischiato di trasformarsi in un pericoloso momento di panico collettivo. Un uomo è stato bloccato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di rapina impropria, dopo aver strappato una catenina d'oro dal collo di un giovane e aver utilizzato dello spray al peperoncino per aprirsi un varco tra la folla e fuggire.
I fatti si sono svolti nel corso dell'ultima notte. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli inquirenti, il malvivente, dopo aver puntato la vittima e averle sottratto il monile con un gesto fulmineo, avrebbe immediatamente consegnato la refurtiva a un complice. Quest'ultimo è riuscito a dileguarsi tra la calca pochi istanti prima che scattasse l'allarme.
Nel tentativo di assicurarsi a sua volta la fuga e seminare i presenti, il rapinatore non ha esitato a estrarre una bomboletta di spray urticante, spruzzando la sostanza nell'aria circostante. Il tempestivo intervento dei poliziotti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio nei pressi del locale, ha evitato il peggio.
Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il fuggitivo. L'uomo è stato così condotto presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per le procedure di identificazione e per la successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Restano serrate le indagini per identificare il complice riuscito a scappare con la collanina.
Occupava abusivamente un immobile dismesso e, alla vista degli agenti, ha reagito con violenza. Un uomo è stato denunciato nei giorni scorsi a Fabriano, nell'Anconetano, con le gravi accuse di invasione di edifici e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di estranei all'interno di una struttura ormai abbandonata. I poliziotti del locale Commissariato sono così intervenuti per un controllo, sorprendendo l'uomo all'interno di uno dei locali, che era stato di fatto arredato con diversi effetti personali.
La situazione è degenerata durante le fasi di identificazione. L'occupante ha rifiutato fin da subito di collaborare con le forze dell'ordine, opponendo una ferma resistenza fisica e tentando di guadagnarsi la fuga a suon di spinte e graffi contro gli agenti.
Una volta riportata la calma, l'uomo è stato accompagnato in Commissariato per gli accertamenti di rito e per la formale denuncia all'Autorità Giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio del Questore di Ancona, che sta valutando l'adozione di adeguate misure di prevenzione nei suoi confronti.
Una segnalazione è stata inviata alla redazione da un cittadino residente nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel Comune di Visso (MC), che denuncia una situazione di presunto disagio legata alla mancata manutenzione del verde nelle aree circostanti la propria abitazione.
Nel testo, firmato da Corrado Sala, viene descritta la presenza di erba alta e vegetazione incolta, condizione ritenuta particolarmente critica in un periodo caratterizzato da elevate temperature e condizioni climatiche secche.
Secondo quanto segnalato, tale situazione potrebbe favorire la presenza di animali potenzialmente pericolosi, come rettili, e aumentare il rischio di incendi, soprattutto in presenza di sterpaglie secche.
Il cittadino richiama inoltre il rispetto delle normative e delle ordinanze estive in materia di manutenzione e pulizia dei terreni, evidenziando la necessità di un maggiore controllo sia da parte dei proprietari privati sia degli eventuali enti competenti sul territorio.
Nella segnalazione viene infine richiesto un intervento urgente per il taglio dell’erba nelle aree interessate, al fine di ripristinare condizioni di sicurezza adeguate per i residenti e per l’ambiente circostante.
La redazione prende atto della segnalazione ricevuta e la pubblica integralmente per opportuna conoscenza.
La Segreteria Regionale di UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri Marche esprime il più sentito ringraziamento e il più vivo apprezzamento ai militari della Stazione Carabinieri di Loreto (AN) e a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che con un'operazione congiunta hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, responsabili di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana.
L'intervento, scaturito nel primo pomeriggio di ieri, 3 luglio, ha permesso ai militari di bloccare i due malviventi durante la fuga, evidenziando ancora una volta l'altissima professionalità dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e il loro incessante e quotidiano impegno nel presidio del territorio a tutela della cittadinanza.
I malfattori avevano messo in atto un piano criminoso ben orchestrato. Hanno contattato telefonicamente un'anziana di Porto Recanati, approfittando del fatto che si trovasse da sola in casa. Uno di loro si è finto un Maresciallo dei Carabinieri e, per terrorizzare la donna, le ha fatto credere che il marito fosse gravemente coinvolto in una rapina e che l'auto utilizzata per il colpo risultasse intestata a lui.
Sfruttando il profondo stato di shock e agitazione della vittima, i truffatori l'hanno convinta a radunare tutti i gioielli di famiglia e a disporli su un panno bianco, con il falso pretesto di doverli confrontare con la refurtiva. Successivamente, con un'ulteriore scusa, hanno persuaso la signora a consegnare i preziosi direttamente a un loro "incaricato", che si è recato sul posto per ben due volte. In totale, i truffatori sono riusciti a farsi consegnare gioielli e denaro contante per un valore superiore ai 5.000 euro, per poi darsi alla fuga.
È proprio in questa fase che l'intuito investigativo dei militari, la presenza capillare sul territorio e il perfetto coordinamento tra i reparti hanno consentito di individuare il veicolo con cui i truffatori stavano tentando di allontanarsi. I Carabinieri si sono coordinati tempestivamente riuscendo a bloccare l'autovettura prima che imboccasse l'autostrada al casello di Loreto-Porto Recanati.
Il fulmineo intervento dei Carabinieri di Loreto e Osimo ha consentito di recuperare integralmente il bottino sottratto alla vittima. I due malviventi, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati assicurati alla giustizia e tradotti in carcere.
"Torniamo con estremo piacere ed orgoglio a complimentarci vivamente con i militari operanti, ringraziandoli per la perfetta riuscita dell'operazione, che ha permesso di sventare l'ennesima truffa nei confronti di una persona anziana. Questo avviene a distanza di poche settimane da un'altra brillante operazione a contrasto del medesimo e vile reato. Un risultato che, se da un lato denota la presenza costante e la dedizione dei militari della Compagnia di Osimo, dall'altro evidenzia quanto questo crimine sia purtroppo frequente e quanto meriti ogni nostro sforzo per informare i cittadini su come difendersi", ha dichiarato in una nota il Segretario Regionale UNARMA Marche, Marco Campetella.
"Rinnoviamo il nostro appello a tutti i cittadini a mantenere alta la guardia contro queste truffe, che iniziano sempre con un contatto telefonico", prosegue il Segretario UNARMA Marche, Giuseppe Palermo. "Ribadiamo con forza che mai nessuna Forza di Polizia chiederà soldi o gioielli a domicilio. Esortiamo i cittadini, qualora ricevessero telefonate di questo tipo, a interrompere immediatamente la comunicazione e a segnalare tempestivamente l'accaduto chiamando il 112."
Prosegue la tensione nel centrodestra. "Il generale Vannacci è contro di noi". Così ha recentemente asserito Giorgia Meloni, presidente del consiglio ed esponente di spicco della giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, filoisraeliana e filoucraina, nemica giurata dell'interesse nazionale e vestale di un patriottismo di cartapesta.
La frase sembra, a un tempo, dire il vero e il falso. Dice qualcosa di plausibile, nella misura in cui il neofondato partito del generale sta letteralmente svuotando non soltanto la Lega di Matteo Salvini, ma anche Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.
Lo segnalano i sondaggi, che parlano di una crescita vertiginosa di "Futuro nazionale" e di un considerevole calo del partito di Giorgia Meloni. A sua volta, detto calo si spiega tanto in relazione al tradimento operato da Fratelli d'Italia, partito che si autoproclamava patriottico fintantoché era all'opposizione, e che, una volta giunto al governo, si è rivelato penosamente genuflesso a Washington, a Israele e al sistema finanziario, quanto in relazione al travaso di consensi che sta avvenendo a favore del partito del Vannacci.
La frase di Giorgia Meloni, tuttavia, risulta infondata, se si considera che "Futuro nazionale" è alfiere di posizioni che, grosso modo, coincidono con quelle predicate da Giorgia Meloni fintantoché era all'opposizione: anche il partito del Vannacci è fondamentalmente liberista e antisocialista, atlantista e antimultipolarista, e, dulcis in fundo, collocato a destra e dunque tale da mantenere in vita la demenziale dicotomia di destra e sinistra, cuore segreto della riproduzione capitalistica.
Il Vannacci si oppone, è vero, alla guerra in Ucraina, e bene fa a opporsi, ma non perviene nemmeno lontanamente a una messa in discussione radicale dell'ordine monopolare americanocentrico.
Per quel che concerne la Palestina, si è già apertamente schierato dalla parte di Israele. Vero è che, allo stato dell'arte, il prode generale ha affermato di non voler fare da stampella al centro-destra, e questo va indubbiamente a suo onore: siamo però convinti che, quando le elezioni si avvicineranno, anche il partito del generale si riavvicinerà al centro-destra, svolgendo come prevedibile la parte di traghettatore del dissenso antisistemico verso il binario morto del sistema stesso; sistema al quale, giova insistervi, nemmeno ora si oppone realmente, per le ragioni già chiarite dell'atlantismo, del liberismo e del mantenimento della demenziale coppia dicotomica di destra e sinistra.
Insomma, come abbiamo mostrato nel nostro studio "Demofobia", che vinca la destra bluette o la sinistra fucsia, poco cambia: trionfa in ogni caso il partito unico fintamente articolato del turbocapitalismo.
Il segretario provinciale del Partito Democratico di Macerata, Angelo Sciapichetti, interviene sull’episodio avvenuto a Sarnano il 21 giugno, esprimendo forte preoccupazione e chiedendo chiarimenti alle istituzioni locali.
“Se non ci fosse stato il video, avremmo fatto davvero fatica a credere a quanto accaduto a Sarnano il 21 giugno u.s.; speravamo che scene dell’orrore con tanto di scritte tipo ‘camerati’ e canzoni del ventennio che testimoniano il ritorno dell’estrema destra appartenessero al passato o si potessero vedere organizzate altrove, non in una terra dai valori profondamente democratici come la nostra; a Sarnano è stato offeso il sentimento di un popolo, quello maceratese, che tanto ha contribuito con la Resistenza alla lotta di liberazione. Il ripetersi con troppa frequenza di scene simili significa che non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia, perché la nostra Costituzione, fondata su valori antifascisti, deve essere difesa quotidianamente e pertanto ogni tentativo di minimizzare o peggio giustificare gesti che richiamano il fascismo non può essere tollerato.
Quanto accaduto a Sarnano il 21 giugno scorso è inaccettabile e vergognoso, come inaccettabile è il fatto che, invece di essere condannato da tutte le forze politiche democratiche, a destra si faccia finta di non vedere e di non sentire, facendo passare totalmente sotto silenzio quanto accaduto.
Il Pd della provincia di Macerata condanna con forza l’accaduto e non intende per niente minimizzare, condividendo totalmente, facendole proprie, la lettera inviata al Prefetto di Macerata e l’interrogazione presentata in Consiglio comunale dai consiglieri di minoranza Sabina Ascenzi, Federico Dari e Giacomo Piergentili della lista “Insieme per Sarnano”.
Nonostante siano già passati diversi giorni, il sindaco è rimasto totalmente muto di fronte a quanto accaduto presso il cimitero di Sarnano alla presenza del consigliere comunale Bruschi; lo invitiamo pertanto a far sentire la propria voce e a prendere ufficialmente le distanze dall’accaduto, perché una cosa è certa: il fascismo è morto, ma i fascisti ci sono ancora e per questo vanno combattuti con la forza della democrazia.
Il sindaco inoltre deve chiarire se corrisponde a verità il fatto che lo stesso Bruschi abbia sostenuto in quella infausta occasione di rappresentare il Comune. Se così fosse, da chi è stato autorizzato? E inoltre, la commemorazione organizzata da fantomatiche sigle che si richiamano alla Repubblica Sociale Italiana è stata autorizzata? Se sì, quando e da chi? Sono domande che attendono una risposta chiara e inequivocabile, perché nel nostro Paese esiste una legge che vieta l’apologia del fascismo e deve essere fatta rispettare come tutte le altre.
Noi non resteremo fermi di fronte a manifestazioni che denotano derive nostalgiche che purtroppo negli ultimi tempi vanno sempre più infittendosi ovunque e per questo riteniamo che le organizzazioni neofasciste debbano essere sciolte come la nostra Costituzione prevede”.
Un gesto di solidarietà che si traduce in un concreto miglioramento dei servizi sanitari: il Centro Italiano Femminile di Montecassiano ha donato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata un nuovo lettino ginecologico e uno sfigmomanometro, acquistati grazie al ricavato della pesca di beneficenza organizzata lo scorso 8 marzo.
L’iniziativa, resa possibile dalla partecipazione della comunità, ha permesso di raccogliere fondi destinati all’acquisto di strumentazione sanitaria destinata all’ambulatorio urgenze, punto di riferimento per tutta l’utenza che afferisce all’Unità Operativa dell’AST Macerata.
La fornitura è stata effettuata presso lo “Strumedical Shop”, rivenditore che ha collaborato anche occupandosi gentilmente della consegna. I dispositivi, prodotti da un’azienda italiana e dotati di tutte le certificazioni richieste, sostituiscono apparecchiature già presenti, garantendo così continuità e aggiornamento tecnologico nelle attività ambulatoriali.
Alla consegna era presente una delegazione del Centro Italiano Femminile di Montecassiano, tra cui la vice presidente Maria Pia Cocciarini, anche presidente del CIF regionale e componente della Commissione Pari Opportunità delle Marche.
Un ruolo significativo è stato svolto anche dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Cinzia Paolucci, per il patrocinio concesso all’iniziativa. Il Comune di Montecassiano ha infatti sostenuto l’evento insieme ai cittadini, che hanno partecipato numerosi alla pesca di beneficenza, contribuendo alla riuscita del progetto.
L’associazione ha infine voluto ringraziare tutti coloro che, negli anni, continuano a sostenere l’iniziativa, permettendo di trasformare un momento di aggregazione in un aiuto concreto per la sanità del territorio e per la salute delle donne.
ANCONA – La Fondazione Ospedale Salesi ETS è stata insignita della benemerenza "Generazione Futuro – Giovani Eccellenze Marchigiane", un riconoscimento conferito a persone ed enti che si sono distinti per il contributo offerto nei settori sociale, scientifico, culturale, professionale e solidale, valorizzando il territorio marchigiano in Italia e nel mondo.
La cerimonia di premiazione si è svolta in Piazza del Plebiscito, nell'ambito del Plura Sport Fest 2026, la manifestazione che dal 29 giugno al 3 luglio ha animato Ancona con appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura e all'intrattenimento, avendo come principale vetrina nazionale la trasmissione Calciomercato – L'Originale di Sky Sport.
La Fondazione è stata premiata per il costante impegno a sostegno del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in particolare per i progetti di ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica, l'umanizzazione delle cure, la prevenzione e il supporto quotidiano ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
A ritirare il prestigioso riconoscimento sono stati la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco, e il vicepresidente Saverio Sabatini.
«La benemerenza – dichiara la presidente Cinzia Cocco – rappresenta un motivo di grande orgoglio e il riconoscimento di un percorso di crescita intrapreso dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS, investendo nella ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, in progetti volti all'umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità della vita in ospedale dei piccoli pazienti, delle donne e delle loro famiglie. Negli ultimi anni la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo sul territorio, ampliando la rete dei sostenitori e promuovendo nuovi progetti di ricerca in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con altri importanti partner».
La presidente ha poi sottolineato il valore sociale dell'impegno della Fondazione: «Dopo aver valorizzato e premiato tanti giovani marchigiani che si sono distinti nei più diversi ambiti, dallo sport allo studio, dall'imprenditoria all'impegno civile, oggi rivolgiamo il nostro sguardo a chi, a causa di una fragilità fisica, ha bisogno di un sostegno per raggiungere anche i traguardi più semplici. Il nostro impegno è quello di restituire nuove opportunità a chi vede il proprio percorso rallentato da una malattia, spesso complessa e difficile da affrontare. Per questo siamo al fianco dell'AOU delle Marche, sostenendo i pazienti e le loro famiglie con l'obiettivo di offrire non solo un aiuto concreto, ma anche speranza, vicinanza e nuove possibilità».
Anche il vicepresidente Saverio Sabatini ha evidenziato il significato del riconoscimento: «Per la Fondazione questa benemerenza rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione nella missione di sostenere la prevenzione, l'accoglienza e la salute dei bambini e delle donne, investendo in progetti sempre più innovativi e all'avanguardia».
Al termine della cerimonia, la presidente e il vicepresidente hanno voluto ringraziare tutti i sostenitori e i partner che, con il loro contributo, rendono possibili le numerose attività e i progetti portati avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS.
Entra nel vivo il mercato estivo nel campionato di Eccellenza Marche, con le formazioni della provincia di Macerata pronte a recitare un ruolo da assolute protagoniste nella stagione 2026/2027. A guidare le danze in queste ore è la SSD Montefano Calcio, che ha perfezionato un doppio innesto di grandissimo spessore per lo scacchiere del confermato mister Lorenzo Bilò.
Il primo volto nuovo per la mediana viola risponde al nome di Pedro Costa Ferreira, centrocampista portoghese classe 1991 reduce da un'ottima annata a Trodica condita da 7 reti. Il calciatore vanta un curriculum di assoluto prestigio con trascorsi nei vivai di Inter e Sassuolo, prima di esplodere tra i professionisti in Serie B con la Virtus Entella e in Serie C con piazze storiche del calibro di Lecce, Trapani, Messina, Teramo e Potenza.
Insieme a lui, il reparto avanzato del Montefano si arricchisce dell'ala destra Alessandro Cognigni, classe 2004 proveniente dalla Sangiustese VP ma già protagonista nelle stagioni scorse in Serie D con l'Atletico Ascoli e in Eccellenza con la maglia del Castelfidardo, dove si era messo in mostra siglando 5 gol.
Non resta a guardare il Chiesanuova Calcio che, dopo aver definito lo staff tecnico, ha inaugurato ufficialmente la propria campagna acquisti regalando a mister Roberto Monteneri il bomber Lorenzo Grassi. Il centravanti moderno classe 2004, cresciuto nel settore giovanile della Fermana con cui ha anche debuttato e segnato tra i professionisti, rappresenta il primo grande tassello piazzato dal neo direttore sportivo Ivan Falcioni.
Grassi è reduce dalle felici esperienze con Sammaurese, Brindisi e soprattutto con la Sangiustese VP, compagine con la quale si è laureato capocannoniere del massimo torneo regionale nella stagione 2024/2025 firmando ben 15 reti, prima delle 6 marcature messe a segno nell'ultima annata agonistica.
Restando a Treia, la neopromossa e ambiziosissima Aurora comunica ufficialmente di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere Matteo Barbacani per la stagione sportiva 2026-2027.
Classe 2007, per un’altezza di 185 cm, Barbacani è un estremo difensore giovane ed affidabile pronto a difendere i pali dell’Aurora per il prossimo campionato di Eccellenza.
Il giocatore ha iniziato il suo percorso agonistico giovanile nella Curi Pescara, per poi proseguire con il Pescara, partendo dall’Under 14 fino ad arrivare a disputare presenze importanti con la Primavera 2. Nella stagione 2025-2026 ha militato tra le file del Teramo nel Campionato di Serie D.
Anche il Matelica Calcio lancia un chiaro segnale di ambizione per il proprio centrocampo formalizzando l'ingaggio del forte Angelo Brunetti. Il classe 2002, originario della Campania ed ex Lanciano, si trasferisce in biancorosso dopo quattro stagioni e mezza vissute da capitano all’Olympia Agnonese nell'Eccellenza molisana, un'esperienza straordinaria certificata da ben 45 gol e circa 50 assist complessivi.
L'operazione, condotta in porto grazie al lavoro della presidentessa Sabrina Orlandi, del dg Andrea Scandurra e del capitano della squadra Paolo Ginestra, metterà a disposizione di mister Giuseppe Santoni un profilo di assoluto livello. La dirigenza matelicese ha già preannunciato che la rosa verrà ulteriormente potenziata a partire dalla prossima settimana con nuovi annunci e importanti conferme.
(Credit foto: SSD Montefano Calcio, SS Matelica, Chiesanuova Calcio)
SAN SEVERINO MARCHE - La Settempeda prosegue con decisione nella costruzione della rosa in vista della nuova stagione, puntando su continuità e valorizzazione dei giovani. La società biancorossa ha infatti definito gran parte dell’organico della prima squadra, confermando il lavoro già avviato negli ultimi mesi e mantenendo saldo il progetto tecnico basato sulla crescita dei talenti under. In attesa di completare il gruppo con alcuni innesti mirati, il club ha ufficializzato la permanenza di diversi giovani protagonisti della scorsa stagione, segnale chiaro della volontà di dare continuità al percorso di sviluppo intrapreso.
Tra le conferme spicca quella di Lorenzo Giulietti, portiere classe 2007, arrivato la scorsa estate e ormai al secondo anno a San Severino Marche. Il giovane estremo difensore, al debutto tra i “grandi” nella passata stagione, ha saputo ritagliarsi spazio e fiducia grazie a un percorso di crescita costante, fatto di miglioramenti progressivi e prestazioni convincenti. Nel corso del campionato è stato impiegato più volte, anche da titolare, dimostrando personalità e maturazione tra i pali.
Continueranno a far parte dell’organico biancorosso anche altri profili interessanti del vivaio: il centrocampista Tommaso Massacci, classe 2009, e Francesco Paciaroni, classe 2008, oltre all’attaccante Leonardo Meschini, classe 2008. Si tratta di giovani considerati di prospettiva, già integrati nel gruppo e destinati a proseguire il loro percorso di crescita all’interno del progetto tecnico della società.
La Settempeda, dunque, conferma la propria linea: costruire una squadra competitiva senza rinunciare alla valorizzazione dei talenti locali, con l’obiettivo di unire risultati sportivi e sviluppo del settore giovanile.
Prendono il via domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 nelle Marche. La stagione delle vendite di fine stagione proseguirà fino al 1° settembre, rappresentando uno dei momenti più attesi da famiglie e operatori del commercio.
In un contesto ancora caratterizzato da una certa prudenza nei consumi, i saldi vengono considerati un’occasione importante di sostegno soprattutto per il commercio di prossimità.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche, la spesa media prevista è di circa 200 euro a famiglia, pari a circa 90 euro pro capite sul territorio regionale.
«I saldi continuano a rappresentare uno strumento importante sia per le imprese sia per i consumatori – afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche e di Federazione Moda Italia Confcommercio Marche Centrali –. Oggi il mercato è sempre più competitivo e le promozioni sono presenti tutto l’anno, ma ciò che distingue i negozi fisici è la qualità del servizio, la competenza e il rapporto di fiducia con il cliente, valori che nessuna piattaforma online può sostituire».
Le vendite di fine stagione, sottolinea l’associazione, consentono di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti, favorendo al tempo stesso sostenibilità e durata nel tempo dei capi. Il periodo dei saldi coincide inoltre con la fase di maggiore afflusso turistico nella regione.
L’auspicio delle associazioni di categoria è che una quota significativa della spesa di residenti e visitatori venga destinata alle attività commerciali locali, contribuendo alla vitalità economica dei centri urbani, dei borghi e delle località turistiche.
Confcommercio ricorda anche le principali regole a tutela dei consumatori: i prodotti in saldo devono indicare prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. In base alla Direttiva Omnibus, il prezzo di riferimento deve essere il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. I pagamenti elettronici devono essere accettati, salvo impossibilità tecnica. La prova dei capi e le sostituzioni restano a discrezione del commerciante, mentre per i prodotti difettosi restano valide le tutele previste dal Codice del Consumo, con diritto a riparazione o sostituzione.
L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale.
La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza.
Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa.
«Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese».
Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche.
«Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi».
Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio.
«Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».
Ci sono amicizie capaci di sfidare il tempo e che, anche dopo mezzo secolo, mantengono intatta la stessa straordinaria freschezza degli anni della giovinezza. Lo sanno bene gli ex studenti della 5ª B dell’Istituto Tecnico Commerciale "Luigi Einaudi" di Tolentino, che sabato 4 luglio si sono ritrovati per festeggiare un traguardo davvero speciale, ovvero i cinquant'anni dal conseguimento del diploma di ragioniere.
La storica classe si è riunita per l'occasione presso il ristorante "da Lorè", nella splendida cornice del lago di Caccamo. È stata una giornata indimenticabile, interamente dedicata all'emozione dei ricordi e caratterizzata da una travolgente allegria, rimasta esattamente la stessa che un tempo animava le loro mattinate passate tra i banchi di scuola. Tra aneddoti, risate e il piacere di riavvolgere il nastro dei ricordi, gli ex compagni di classe hanno dimostrato che i legami veri non vanno mai in pensione.
All'appello per questo felice anniversario hanno risposto con entusiasmo: Roberto Bucossi, Paolo De Angelis, Paolo Del Bello, Romana Filoni, Mariella Marucci, Giuditta Sopranzetti, Antonio Pazzelli, Novella Domizi, Cecilia Ricottini, Giancarlo Cecchini, Michela Biondi, Rosina Ruffini, Augusta Spurio Giuseppetti, Emanuela Pelacani e Ivana Pascucci.
Un importante riconoscimento internazionale per la ricerca dell’Università di Macerata sui temi dell’inclusione, della disabilità e dell’innovazione educativa. Il TIncTec, Centro di ricerca su didattica, inclusione, disabilità e tecnologie educative (Teaching and learning, inclusion, disability and educational technology) del Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, diretto dalla professoressa Catia Giaconi, è entrato ufficialmente a far parte del WHO Disability Health Equity Network, la rete internazionale promossa e ospitata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il biennio 2026-2028.
L'ingresso nel network rappresenta un importante riconoscimento del lavoro scientifico e istituzionale che il Centro svolge nei settori della pedagogia speciale per l’inclusione, delle disabilità e dell'innovazione educativa e didattica, rafforzandone il posizionamento all'interno di una rete internazionale impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva delle persone con disabilità.
L'adesione consentirà alle ricercatrici e ai ricercatori del TIncTec di contribuire a una comunità globale di ricerca composta da università, centri di ricerca, organizzazioni internazionali e associazioni rappresentative, favorendo lo sviluppo di collaborazioni scientifiche, la condivisione di evidenze e la definizione di strategie orientate a promuovere politiche sempre più inclusive.
Il centro contribuirà a due linee di lavoro strategiche: “Rafforzare la leadership in materia di equità sanitaria tra le persone con disabilità” e “Definire indicatori, dati e sistemi di monitoraggio affidabili”. In tale ambito, metterà a disposizione le proprie competenze di ricerca per sostenere il rafforzamento della leadership delle persone con disabilità e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio a supporto delle politiche internazionali per l’inclusione.
“L’ingresso nel WHO Disability Health Equity Network - sottolinea la professoressa Giaconi - rafforza ulteriormente la dimensione internazionale del Centro e dell’Università di Macerata, confermandone l’impegno nella promozione di una ricerca capace di generare impatto sociale e di contribuire attraverso il dialogo con le principali istituzioni internazionali, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla costruzione di società più inclusive, eque e partecipative. Il riconoscimento conferma la centralità della Terza Missione dell'Ateneo e l'impatto sociale delle ricerche dei nostri studiosi sui temi dell'inclusione”.
Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori.
La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali.
A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano.
Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione.
Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale.
Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.
Proseguono le indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa a Fano, dove sorgono i resti della Basilica di Vitruvio, edificio progettato nel I secolo a.C. La conclusione della prima fase degli scavi ha restituito nuovi elementi di grande interesse, tra cui i resti di un muro absidato, una scoperta che potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'ubicazione dell'Aedes Augusti, il tempio destinato al culto imperiale.
Ad illustrare i risultati della campagna di scavo è stato Cristiano Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha presentato il bilancio scientifico delle attività svolte. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra Comune di Fano, Soprintendenza e Regione Marcheper la ricerca, la tutela e la valorizzazione del sito, accompagnato da nuovi investimenti destinati alle prossime fasi del progetto.
Nel corso delle indagini sono state acquisite importanti conferme, ma sono emersi anche dati completamente nuovi. Gli archeologi hanno approfondito diversi settori dell'area, riuscendo a definire con maggiore precisione strutture murarie e livelli pavimentali risalenti all'epoca romana.
Sul fronte di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetro della basilica, sono state documentate le operazioni di spoliazione avvenute dopo l'età romana. In quest'area sono stati rinvenuti materiali ceramici databili tra l'XI e il XII secolo d.C., testimonianza del riutilizzo del sito durante il periodo medievale.
Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo figura anche il basamento della sesta colonna sul lato Darderi, conservatosi solo parzialmente a causa di interventi successivi. Gli scavi hanno inoltre permesso di riportare alla luce un ulteriore tratto del pavimento romano e un nuovo segmento murario lungo via Montevecchio, elementi che contribuiscono a ricostruire con crescente precisione la planimetria del monumento attribuito a Vitruvio.
Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, i risultati rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere sempre meglio l'edificio. Pur non essendo ancora conclusivi, i dati raccolti consentono di definire con maggiore accuratezza quella che viene identificata come la Basilica di Vitruvio e di ricostruire le trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, confermandone la lunga continuità di utilizzo. Le indagini, inoltre, stanno contribuendo a ricostruire parti dell'edificio che Vitruvio, nel De Architectura, non descrive direttamente ma lascia intuire fossero presenti.
Sul fronte economico è stato annunciato un nuovo stanziamento di 400 mila euro, ripartito in parti uguali tra Comune di Fano e Regione Marche, con un contributo regionale finanziato attraverso il fondo per il turismo. Le risorse serviranno a proseguire il percorso di valorizzazione dell'importante scoperta archeologica.
L'amministrazione comunale punta inoltre a intervenire sull'immobile che ospita la pescheria, con un progetto di riqualificazione che comprende manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e un miglioramento complessivo del decoro e della fruibilità dell'area. L'obiettivo è definire l'operazione entro il prossimo mese di settembre.
Ulteriori risorse arriveranno anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato che sono già stati destinati 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e al proseguimento delle indagini archeologiche. È stata inoltre presentata una richiesta di ulteriori 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo, con l'obiettivo di approfondire e valorizzare un patrimonio ritenuto di eccezionale valore scientifico e culturale.
I risultati della prima fase delle indagini saranno infine presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.
(foto Ansa)
È ormai tutto pronto per la terza edizione del Los Passo Festival, in programma dal 10 al 12 luglio 2026 a Passo di Treia. Per tre giorni il Campo Sportivo "Giovanni Compagnoni" tornerà ad essere il cuore pulsante di una delle manifestazioni più attese dell'estate, con un ricco calendario di eventi dedicati alla musica, allo sport e all'intrattenimento per tutte le età.
Anche quest'anno l'organizzazione è affidata all'Associazione Passo Dopo Passo, che rinnova la collaborazione con Euphoria Eventi e Azure Club. Grazie all'esperienza e alla sinergia tra le realtà coinvolte è stato realizzato un programma capace di coniugare spettacolo, sport e momenti di aggregazione, offrendo un'esperienza coinvolgente per residenti e visitatori.
Il programma sportivo, concentrato nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 luglio, propone numerose attività e dimostrazioni: spettacolari esibizioni di auto da drift e moto da cross, prove di tiro con l'arco e scherma, sessioni di acroyoga dedicate al benessere psicofisico, tornei di ping pong e beer pong. Tra le esperienze più suggestive spicca inoltre la possibilità di salire a bordo di una mongolfiera per ammirare dall'alto il tramonto sui colli treiesi.
Grande protagonista sarà anche la musica, con un cartellone che vedrà alternarsi artisti di rilievo nazionale e internazionale. A inaugurare il festival, venerdì 10 luglio, sarà Andrea Mattioli, DJ e produttore discografico attivo dal 1995, che nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti di primo piano della scena musicale italiana.
Sabato 11 luglio saliranno sul palco i Marnik, duo formato da Alessandro Martello ed Emanuele Longo, tra i nomi più conosciuti della scena dance internazionale. Celebri per il loro sound che fonde melodie di ispirazione trance con sonorità EDM, hanno pubblicato brani per etichette prestigiose come Spinnin' Records, Revealed Recordings e Dim Mak, esibendosi nei principali festival internazionali, tra cui Tomorrowland, Creamfields e Sunburn Festival.
La serata conclusiva di domenica 12 luglio vedrà protagonista Francesco Luv, DJ e produttore italiano che dagli inizi degli anni Duemila si esibisce nei più importanti locali e festival della Riviera Adriatica e non solo. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con artisti di fama internazionale come Steve Angello, Ilario Alicante, Steve Aoki, Bob Sinclar, Sven Väth e Fatboy Slim. A chiudere il festival, come da tradizione, sarà Notti Indie, il format dedicato alla migliore musica indie italiana, affidato a tre DJ accomunati da percorsi ed esperienze artistiche differenti.
Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi gli stand gastronomici all'interno del Campo Sportivo "Giovanni Compagnoni", dove il pubblico potrà gustare specialità gastronomiche e drink in un'atmosfera di festa e convivialità.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle famiglie, grazie a un'area interamente riservata ai bambini con giochi gonfiabili e attività pensate per il loro divertimento.
Il Los Passo Festival si conferma un evento inclusivo, aperto a tutti e a ingresso gratuito: tre giornate all'insegna della musica, dello sport, della socialità e della voglia di stare insieme, capaci di valorizzare il territorio e offrire occasioni di incontro e condivisione.
L'Associazione Passo Dopo Passo invita tutta la cittadinanza e i visitatori a partecipare alla terza edizione del Los Passo Festival, pronta a regalare emozioni, spettacolo e divertimento in uno degli appuntamenti più attesi dell'estate marchigiana.
Prosegue a Camerino il NYCO Festival 2026 – Nuove Generazioni Connesse, il progetto dedicato allo scambio di esperienze artistico-formative giovanili attraverso musica, teatro e danza.
Dopo il successo del concerto degli allievi della Masterclass, andato in scena il 1° luglio all’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti”, la città si prepara ad accogliere il secondo appuntamento del festival.
Lunedì 6 luglio alle ore 21, la suggestiva cornice della Rocca Borgesca ospiterà “VIDEOTAPE: musicaXemozioni”, spettacolo che vedrà protagonisti Orchestra, Coro e Teatro Danza NYCO, al termine del percorso formativo del Music Camp. La serata sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria del giornalista Domenico Iannacone, ospite speciale dell’evento. Ingresso libero.
Il NYCO – Network Youth Choir Orchestra è un progetto formativo, artistico e inclusivo dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 20 anni: attraverso laboratori musicali, coro, orchestra, teatro danza e masterclass, i partecipanti vivono un percorso di crescita condivisa che culmina nel NYCO Festival – Nuove Generazioni Connesse.
«Come ogni anno tornano gli eventi del NYCO a Camerino – sottolinea l’assessore alla Cultura Antonella Nalli – La serata conclusiva del 6 luglio rappresenta un momento importante di condivisione e crescita, grazie anche alla partecipazione di ospiti d’eccezione come Domenico Iannacone. Il festival è un’occasione per valorizzare il territorio e soprattutto per mettere al centro i giovani, la musica e lo stare insieme».
Il festival coinvolge anche altri Comuni del maceratese, tra cui San Ginesio, San Severino Marche, Civitanova Marche e Castelraimondo, rappresentando un’importante occasione di valorizzazione del territorio e di crescita per le giovani generazioni.
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni.
Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari.
Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia.
Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità.
La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti.
La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza.
Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.
La Rai esce dai suoi spazi tradizionali per ritrovare il contatto diretto con il pubblico, le piazze e i territori. È questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi in occasione della presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, ospitata ieri venerdi 3 luglio al Teatro delle Muse di Ancona, che per un giorno è diventato il cuore della televisione italiana.
La giornata si è aperta con il confronto tra i vertici dell’azienda e la stampa, al quale ha preso parte anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, per poi concludersi con una serata di gala riservata agli ospiti.
Nel pomeriggio Piazza della Repubblica si è trasformata in un vero e proprio red carpet. Centinaia di persone hanno accolto i protagonisti della nuova stagione televisiva. Il più atteso è stato Stefano De Martino, reduce dal successo di Affari Tuoi, che si è fermato a salutare il pubblico tra selfie e autografi. Grande affetto anche per Lino Banfi, accolto con un lungo applauso.
Tra i protagonisti del photocall anche Elettra Lamborghini, indicata come una delle principali novità della stagione televisiva, insieme a Caterina Balivo, Tiberio Timperi, Alberto Matano, Marco Liorni, Elenoire Casalegno, Luca Barbarossa, Ema Stokholma, Gigi Marzullo, Lello Arena, Massimo Giletti, Roberta Bruzzone, Salvo Sottile, Monica Setta, Serena Rossi, Eleonora Daniele, Elisa Isoardi e Vittorio Brumotti, Piero Chiambretti, Sal Da Vinci, Luca Barbareschi.
Alle 20.45 il pubblico si è spostato all'interno del Teatro delle Muse, dove la serata è stata impreziosita dall'esibizione di Gianna Nannini. Da sola sul palco, accompagnata dal pianoforte, l'artista ha regalato una performance intensa ed energica, accolta da una lunga standing ovation.
La presentazione ufficiale dei palinsesti era iniziata già in mattinata con gli interventi dei vertici Rai. «Portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali per ricondurla nelle piazze, nelle vie, tra le persone e nei territori», ha spiegato Giampaolo Rossi, illustrando la filosofia che ha portato per la prima volta la presentazione dei palinsesti lontano dagli storici centri di produzione dell'azienda. Un concetto condiviso anche dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi.
Successivamente i direttori delle reti hanno illustrato le principali novità della stagione, rispondendo alle domande dei giornalisti. Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse resta ancora aperta la questione del futuro di "Chi l'ha visto?", con il nome dell'erede di Federica Sciarelli ancora da definire.
Tra le principali conferme spiccano Carlo Conti con Tale e Quale Show, Antonella Clerici alla guida di The Voice, Milly Carlucci con Ballando con le Stelle, Bruno Vespa con Cinque Minuti, Geppi Cucciari con Splendida Cornice, oltre ai programmi di approfondimento affidati a Massimo Giletti, Riccardo Iacona e Sigfrido Ranucci.
Per Stefano De Martino la Rai punta ancora più in alto: oltre a confermarlo alla guida di Affari Tuoi, gli affiderà anche il Festival di Sanremo 2027 e l'edizione successiva.
Tra le novità della prima serata figura "Le cose che non sai", il nuovo programma di Eleonora Daniele, mentre su Rai 2 Salvo Sottile prenderà il timone di Ore 14, Roberto Inciocchi debutterà con un nuovo talk politico e sociale, Francesca Fagnani tornerà con Belve ed Elettra Lamborghini sarà la nuova conduttrice di Boss in Incognito.
Nel daytime resteranno punti fermi Mara Venier con Domenica In, Caterina Balivo con La Volta Buona, Alberto Matano con La Vita in Diretta, Marco Liorni con L'Eredità, Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla a Unomattina, insieme agli appuntamenti con Eleonora Daniele e Antonella Clerici.
Spazio infine anche alle seconde serate, con Vittorio Brumotti alla guida di Ultima Chiamata, il ritorno di Fiorello con La Pennicanza e Nunzia De Girolamo che continuerà a condurre Ciao Maschio, preceduta da Elisa Isoardi con Bar Centrale.
Oggi nella mia rubrica voglio presentare un progetto su cui stiamo lavorando da tempo. “La cultura della salute” è un progetto che dalla sua denominazione evoca la necessità di una diffusa informazione medico-scientifica organizzata, che si avvale delle fonti più autorevoli, degli operatori più preparati e con più esperienza, nel coinvolgimento generale per un principio ed un valore universale.
È infatti assolutamente auspicabile che tutti i cittadini, di qualsiasi ceto e grado di cultura, abbiano la cognizione basilare di come funziona il nostro corpo, di come dobbiamo comportarci per salvaguardarne la massima efficienza, come chiedere aiuto e a chi quando percepiamo segnali negativi, come meglio sfruttare le opportunità che la società ci concede per la salvaguardia della salute e la ricerca del benessere.
Sembrerà strano a prima vista, ma per una grande percentuale delle persone l’argomento salute ha bisogno di alfabetizzazione, di partire quasi dall’ignoranza più assoluta. Una grande analogia ed esempio calzante può essere il grande impegno che nel dopoguerra fu profuso per eliminare l’analfabetismo. I mezzi di comunicazione allora limitati furono però utilizzati con grande profitto.
“Non è mai troppo tardi” una trasmissione della TV nazionale ancora giovane, che avvalendosi dell’empatia del bravo maestro Alberto Manzi, insegnò a leggere e a scrivere a tantissimi italiani. I tempi sono cambiati, i mezzi di comunicazione si sono moltiplicati e sono diventati molto potenti, occorre solo la volontà di organizzare bene, di credere, far risaltare ad ogni livello politico ed amministrativo che la diagnosi e cura della malattia sono importanti ed indispensabili, ma le fondamenta della salute sociale ed individuale sono nella prevenzione.
Proprio della costruzione delle fondamenta vuole occuparsi il progetto “La cultura della salute”.
L’idea non è nuova; da tempo queste considerazioni sono dibattute ed evidenziate sia dal mondo scientifico degli operatori sanitari più illuminati, sia dagli operatori specifici della comunicazione e dalle autorità politico-amministrative.
Da qualche tempo si sta ragionando in un territorio compreso tra le province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno di come mettere in campo un servizio che possa essere utile a queste aspettative.
Chi scrive, Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico iscritto ASMI (Associazione Stampa Medica Italiana), già redattore delle pagine di medicina di gruppi editoriali importanti come il gruppo Gazzette, il Centro, il Messaggero, già presidente per più di dieci anni dell’Associazione Terme delle Marche, attualmente responsabile della comunicazione medico-scientifica dell’ importante gruppo medico Associati Fisiomed, ha coinvolto tanti attori possibili del mondo medico e della ricerca, rappresentativi ed autorevoli, dirigenti del Servizio Sanitario pubblico ed anche quelli del privato aperto a questa tematica, gli amministratori dei Comuni, i possibili supporter ed anche sponsor del progetto.
La sintesi è un programma che sarà presentato in una serata organizzata appositamente nel comune di confine tra le due province, Massa Fermana. Gli amministratori e gli abitanti del piccolo comune sono stati coinvolti e si dimostrano entusiasti dell’opportunità. Saranno presenti rappresentanti delle strutture sanitarie pubbliche e delle istituzioni locali e regionali.
I principi fondanti del progetto sono stati definiti anche se continuamente aperti al contributo di chi ha a cuore l’argomento.
Utilizzo settimanale di due rubriche giornalistiche già operative: “Sano a sapersi” di Picchio News Macerata e “La cultura della salute” di Vivere Fermo, Vivere San Benedetto, Vivere Ascoli Piceno. Inoltre la trasmissione radiofonica “Salute oggi” ogni lunedì su Radio Nuova Macerata. Questi gli appuntamenti fissi che godono già di grande seguito, con la collaborazione del mondo medico-scientifico territoriale.
Il progetto ha una redazione ed un comitato scientifico che si riserva di coinvolgere tutti i mezzi di comunicazione territoriali per argomenti di particolare importanza ed attualità.
Le amministrazioni comunali saranno stimolate, già alcune hanno aderito, ad organizzare manifestazioni con la partecipazione di specialisti conosciuti ed apprezzati. Nel 2026 sono previste 10 manifestazioni in altrettanti Comuni.
Indubbiamente il lavoro è molto impegnativo e necessita della passione costante di operatori in una struttura ben organizzata con l’ambizione di un sempre più ampio servizio. Tale progetto è inserito nell’attività dell’Associazione ai fini sociali denominata “Progetto comune APS” con sede nel comune di Monte San Pietrangeli.
Sono stati richiesti i patrocini delle istituzioni sanitarie pubbliche, la collaborazione delle AST e di tutti i loro operatori, il patrocinio del consiglio della regione Marche e quello dell’ordine dei giornalisti ed il coinvolgimento del terzo settore associativo operante nei territori. L’organizzazione ha bisogno del supporto economico di enti ed aziende che credono nel progetto con donazioni volontarie ed anche sponsorizzazioni di chi vuole legare il proprio marchio ad un simile progetto.
“La cultura della salute” ha già avuto una sua applicazione molto apprezzata nelle attività divulgative del centro medico Associati Fisiomed ed è stato un corso di punta dell’UNI3 Macerata.
L’impegno è di rendere quanto già sperimentato positivamente al servizio di tutti i cittadini che ne vogliono approfittare. “La cultura della salute” ha una direzione, un comitato scientifico di valutazione e sicurezza ed un’associazione no-profit di riferimento.
Nella prossima settimana sarà comunicata la data di presentazione a Massa Fermana.
C’è un’ansia contemporanea che tende a voler analizzare ogni istante della nostra esistenza. Viviamo con l’esigenza della spiegazione immediata, della risposta istantanea. Eppure, la nostra vita emotiva più profonda rifiuta la linearità. Vi sono incontri o deviazioni del destino che accadono senza un apparente motivo razionale, momenti in cui avvertiamo un’energia o un’inquietudine di cui non riusciamo a comprendere il reale significato.
La nostra reazione automatica è il controllo. Vogliamo capire subito, aggiustare il tiro, incasellare l’imprevisto nei confini rassicuranti della razionalità. Ma voler chiarire tutto troppo presto significa spesso ridurre il mistero a una realtà ben più banale di quella che stiamo effettivamente vivendo.
È in questi frangenti che ci viene richiesta una specifica competenza emotiva: la capacità di vivere nella realtà per quella che è, sapendo abitare il dubbio e sostare nell’incertezza. Forzare gli eventi per dare loro un senso immediato significa impoverire l’esperienza stessa. Il poeta John Keats la definiva «capacità negativa» (Negative Capability), ovvero l'abilità di persistere nel mistero e nel disagio del non sapere, senza l’ossessione di dover raggiungere una certezza razionale.
Dobbiamo uscire dalla pretesa di consumare tutto rapidamente, persino i significati, perché le transizioni più importanti della nostra vita hanno bisogno di oscurità per operare la loro metamorfosi. Se la luce della ragione è troppo forte e precoce, finisce per accecarsi anziché illuminarci.
La vita richiede il rispetto di una sintassi precisa: non possiamo pretendere la spiegazione prima del vissuto. Il senso profondo di ciò che ci accade emerge soltanto dopo che l’esperienza ha attraversato le quattro stazioni del suo flusso naturale.
La prima è l'intuizione. Accade qualcosa che non riusciamo a comprendere, avvertiamo una sottile confusione. Riusciamo soltanto a percepire un’energia nell’aria, ma la logica è ancora cieca. È quel «non so che» che ci lascia sospesi. In questa fase, il tentativo di razionalizzare è un errore: l’intuizione non va spiegata, va protetta, accettando il disagio di avvertire qualcosa che non sappiamo ancora nominare.
Poi, quell'energia si traduce in sentimento, in risonanza emotiva. Cominciamo a sentire l'evento prima ancora di pensarlo. Può manifestarsi come una forma di malinconia, o al contrario come un’euforia immotivata, una sensazione di estraneità o di profonda attrazione. È la fase in cui l'esperienza si incarna.
Saper «stare nel sentimento» significa non anestetizzarlo, non cercare una giustificazione logica per farlo svanire, ma accoglierlo come una transizione necessaria.
Segue la metabolizzazione nel silenzio. È un processo sotterraneo, lento e invisibile. La realtà ci ha colpito, il sentimento ci ha attraversato, e ora l'esperienza deve essere assimilata dal nostro essere. Richiede tempo, un tempo non negoziabile che non risponde alle logiche industriali dell'efficienza. In questo stadio sembra non succedere nulla, e invece sta succedendo tutto. È qui che si sperimenta la vera forza: quella di permettere alla vita di esprimersi.
Infine, si approda alla comprensione. Al termine di questo viaggio interiore emerge una rivelazione spontanea: la situazione si spiega a noi da sé, assumendo naturalmente la sua forma corretta. A questo punto non abbiamo semplicemente trovato una risposta a un quesito, ma siamo cambiati noi attraverso il processo.
Accettare che alcune esperienze siano dei passaggi intermedi – ponti di cui non conosciamo la destinazione – richiede il coraggio di una passività feconda. Significa saper dire a noi stessi: «Non capisco cosa stia succedendo, ma resto qui a guardare». Solo quando l’ansia da controllo si sarà finalmente placata, la realtà si svelerà da sé, donandoci il senso profondo di ciò che ci abita.