MACERATA – Momenti di forte tensione nella tarda serata del 15 giugno all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata, dove l’intervento dei Carabinieri si è reso necessario per riportare la calma dopo un grave episodio di intemperanza.
Due pazienti ricoverati nella struttura, un 45enne originario di Matelica e un 21enne residente a Montecassiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. I reati contestati, in concorso tra loro, sono violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.
L’allarme è scattato quando è stata segnalata la presenza di due degenti in forte stato di agitazione che stavano danneggiando alcuni locali del reparto. Sul posto sono intervenuti rapidamente due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata e una pattuglia della Stazione di Corridonia.
All’arrivo dei militari, parte della struttura risultava già messa a soqquadro e diversi ambienti avevano riportato danni. Secondo quanto ricostruito, prima dell’intervento delle forze dell’ordine i due uomini avrebbero minacciato il personale sanitario e spintonato la guardia giurata in servizio, intervenuta per cercare di contenere la situazione.
I Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà, a riportare la calma e a impedire che l’episodio degenerasse ulteriormente. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, né tra il personale medico e sanitario, né tra gli addetti alla vigilanza o i militari intervenuti.
I danni arrecati alla struttura ospedaliera sono ancora in fase di quantificazione. Dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti da parte dei Carabinieri.
MACERATA – Momenti di forte tensione nella tarda serata del 15 giugno all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata, dove l’intervento dei Carabinieri si è reso necessario per riportare la calma dopo un grave episodio di intemperanza.
Due pazienti ricoverati nella struttura, un 45enne originario di Matelica e un 21enne residente a Montecassiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. I reati contestati, in concorso tra loro, sono violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.
L’allarme è scattato quando è stata segnalata la presenza di due degenti in forte stato di agitazione che stavano danneggiando alcuni locali del reparto. Sul posto sono intervenuti rapidamente due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata e una pattuglia della Stazione di Corridonia.
All’arrivo dei militari, parte della struttura risultava già messa a soqquadro e diversi ambienti avevano riportato danni. Secondo quanto ricostruito, prima dell’intervento delle forze dell’ordine i due uomini avrebbero minacciato il personale sanitario e spintonato la guardia giurata in servizio, intervenuta per cercare di contenere la situazione.
I Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà, a riportare la calma e a impedire che l’episodio degenerasse ulteriormente. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, né tra il personale medico e sanitario, né tra gli addetti alla vigilanza o i militari intervenuti.
I danni arrecati alla struttura ospedaliera sono ancora in fase di quantificazione. Dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti da parte dei Carabinieri.
Un uomo di 64 anni, originario di Rimini e residente a Civitanova Marche, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata con l'accusa di furto aggravato. I carabinieri della stazione di Montelupone, a conclusione di una mirata attività d'indagine, hanno individuato l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia, quale presunto responsabile di un colpo messo a segno nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 64enne era riuscito a introdursi all'interno di un'autovettura in sosta di proprietà di un pensionato civitanovese dopo aver forzato la portiera anteriore destra del veicolo. Una volta dentro l'abitacolo, l'indagato aveva asportato un portafogli contenente 150 euro in contanti e una carta di pagamento "BancoPosta", per poi dileguarsi rapidamente.
Le repentine indagini avviate dai militari dell'Arma hanno permesso di raccogliere in breve tempo gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto. Per il positivo esito dell'attività investigativa è risultata determinante l'attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati attivi nella zona, incrociata efficacemente con le risultanze di una testimonianza oculare raccolta sul posto.
Questi elementi combinati hanno consentito ai carabinieri l'identificazione del presunto autore del reato, nei cui confronti è scattato il deferimento all'autorità giudiziaria maceratese.
Questo articolo non è di cronaca per il fatto che le “fonti” si sono chiuse a riccio e sperano che nulla trapeli. Il dato è questo: Macerata è invasa dall’ecstasy liquido, la cosiddetta droga dello stupro, e due ragazze, una minorenne di 17 anni, l’altra di 23 anni, sono state ricoverate all’ospedale di Macerata dopo essere state violentate. Le hanno drogate in una discoteca, poi il branco ha abusato di loro. Mentre la minorenne è stata accompagnata pare dai genitori al pronto soccorso e poi è stata ricoverata, la ragazza più grande all’ospedale ci è andata da sola, ma pare sia in preda a un forte stato depressivo.
C’è però, e purtroppo, anche una terza vittima: è una quasi bambina di 14 anni che sarebbe stata avvicinata in un pub. Lei ha chiesto un aperitivo analcolico, un ragazzo gliel’ha offerto, ma ha versato nel bicchiere anche la micidiale sostanza. La quasi bambina è stata – pare – stuprata a più riprese da dei mostri, poi abbandonata. Ha avuto la forza di chiedere aiuto, di farsi portare in ospedale dove sarebbe tuttora in osservazione perché è crollata in una sorta di limbo di incoscienza da cui i medici cercano di farla riemergere.
Fin qui il massimo di ciò che si è saputo. Per la verità c’è un altro dato oggettivo: gli stupri sarebbero avvenuti tra mercoledì 3 e sabato 6 giugno. E qui sorge una prima domanda. Vi ho avvertito che questo non è un articolo di cronaca, ma una serie d’interrogativi che conduce a qualche riflessione. La prima domanda è: si è tenuto tutto celato dietro una cortina impenetrabile di silenzio per evitare di turbare il ballottaggio alle amministrative? È evidente che sapere che nella città dove amerai vivere e lavorare gira liberamente la droga dello stupro e che tre ragazze, tra le quali una quasi bambina, sono state violentate pone qualche problema. Lo pone però a tutte le forze politiche perché continuare a negare ciò che tutti sanno, e cioè che Macerata è città di spaccio e di consumo, non serve a nessuno.
In questa faccenda c’è qualcosa di ancora più preoccupante. Da quel poco che si è riusciti a sapere, almeno due delle tre vittime degli stupratori sono ragazze che provengono da contesti sociali e familiari degradati. Qui sorge un ulteriore interrogativo che la nascente giunta comunale, nella composizione e nell’azione, dovrà affrontare: quant’è vasto l’adescamento di ragazzine, molte delle quali minorenni, che serve ad alimentare certe “feste” che si tengono in casolari ascosi e riservati attorno alla nostra città? Quanto è estesa la tratta delle bianche di cui forse è rimasta vittima Pamela Mastropietro?
C’è nell’inchiesta per lo strazio della giovane romana, per cui è stato condannato e sta scontando l’ergastolo solamente Innocent Oseghale, un capitolo non definito. Almeno questo sostiene a gran voce Alessandra Verni, la mamma di Pamela: quello dei complici. Ci sono tre domande riguardo alla fine di Pamela che non sono state risolte neppure dalla sentenza passata in giudicato: come ha fatto Oseghale a sezionare il cadavere con una perizia propria degli anatomopatologi, a far sparire almeno sei litri di sangue, a disfarsi di brandelli del corpo della povera Pamela tutto da solo? Che motivo aveva di ucciderla? Perché lui, probabilmente affiliato alla mafia nigeriana, si è accoppiato con una bianca, pratica ritenuta immonda dai “culti”, le sette dei mammasantissima di colore?
Le risposte che si possono dare sono: Pamela doveva essere avviata al mercato della prostituzione dove le bianche “rendono” più delle povere ragazze nigeriane; lei aveva capito e si è rifiutata ed è stata uccisa perché non parlasse; lui ha agito con dei complici che nessuno cerca più. Ma si ricorderà che si è invece cercato di chiudere quanto più in fretta possibile quell’inchiesta. Eppure è pratica delle organizzazioni criminali quella di “marchiare” le giovani vittime con lo stupro, quasi sempre commesso da giovani manovali dell’organizzazione che individuano le prede, per poi ricattarle e avviarle sul mercato della prostituzione più o meno minorile. Non si tratta delle cosiddette ragazze di strada: sono le giovani “reclutate” per fare da hostess nei festini di periferia.
Di certo Macerata e il maceratese non sono immuni dal fenomeno, anzi. Si ricorderà l’intervista alla ragazzina fatta da Angela Caponnetto del TG3 ai tempi dell’inchiesta su Pamela che faceva nomi e cognomi dei suoi aguzzini e dei notabili che hanno abusato di lei. Autrice di ben cinque esposti, di lei come delle sue denunce più nulla si è saputo. Un anno e mezzo fa la Polizia fece irruzione in un casolare a Civitanova con quattro extracunonitari fermati; nell’agosto di due anni fa venne scoperta a Porto Sant’Elpidio un’organizzazione che adescava tra Macerata, Fermo e Ascoli Piceno ragazze tra i 18 e i 20 anni da “usare” in festini a luci rosse riservati a facoltosi signori delle nostre zone: fioccarono denunce, ma anche di questo nulla più si è saputo.
Festini a luci rosse in un B&B di Mogliano sono stati scoperti nel dicembre di due anni fa, mentre ad Ancona si è stroncato un traffico di droga dello stupro. Da quel che si sa, in alcuni casolari nella zona di Montecassiano si organizzano raduni di un certo tipo e molti sono gli ex cascinali trasformati in alcova per scambisti. In questo contesto si muovono gli inquirenti che per ora non hanno fatto trapelare notizia alcuna. Sorgono così altri interrogativi: perché non far sapere che c’è questo mercato? Riservatezza? Ma anche qui viene da chiedersi se non sia preferibile far scattare una sorta di avvertimento. Lo stesso vale per i servizi sociali del Comune. Se davvero queste ragazze stuprate e, chissà quante adescate, provengono da ambienti di disagio sociale o familiare, sarebbe necessario un progetto di assistenza. Per ora i tre casi sono stati gestiti ottimamente dall’ospedale di Macerata, ma queste tre ragazzine sono il sintomo; la patologia sociale, se c’è, è assai allarmante.
Un uomo di 76 anni è deceduto nel pomeriggio a causa di un malore improvviso che lo ha colpito mentre si trovava alla guida della propria autovettura nel territorio comunale di Matelica. L'episodio si è verificato intorno alle ore 16:45, lungo la strada Muccese.
Secondo una prima ricostruzione della dinamica, l'automobilista stava percorrendo l'arteria stradale quando ha avvertito i sintomi di un improvviso malessere fisico; l'uomo è riuscito a mantenere il controllo del mezzo il tempo necessario per accostare il veicolo sul bordo della carreggiata, con l'intento di chiedere soccorso.
Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118. Il personale medico ha avviato sul posto tutte le manovre di rianimazione necessarie nel tentativo di salvargli la vita, ma nonostante i prolungati sforzi dei soccorritori il 76enne non ha ripreso conoscenza e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
ASCOLI PICENO – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Mattinata drammatica lungo la superstrada Ascoli-Mare, nel tratto compreso tra gli svincoli di Spinetoli e Monsampolo del Tronto, dove si sono verificati due distinti incidenti stradali che hanno causato una vittima, feriti e pesanti ripercussioni sulla viabilità.
Il primo e più grave incidente è avvenuto in direzione mare. Per cause ancora in fase di accertamento, si è verificato uno scontro violento tra un’automobile e un furgone.
Ad avere la peggio è stata la donna alla guida dell’auto. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, per la conducente non c’è stato nulla da fare. Il conducente del mezzo commerciale è rimasto invece illeso.
Poco dopo, nello stesso tratto ma in direzione opposta verso i monti, si è verificato un secondo incidente, che ha coinvolto un’auto con due persone a bordo. Le operazioni di soccorso sono state immediate e sono tuttora in corso.
Entrambi gli episodi hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine, con la presenza della Polizia Stradale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dei sinistri e gestire la viabilità.
Le conseguenze sul traffico sono state pesanti: il tratto interessato del raccordo autostradale collegato all’A14 è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni, provocando lunghe code e forti rallentamenti.
La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di un cantiere già attivo nella zona, che nelle prime ore della mattinata aveva contribuito a rallentare la circolazione.
Si è concluso con esito positivo il dispositivo di sicurezza e viabilità predisposto dalla Polizia di Stato in occasione del 48° Pellegrinaggio a piedi Macerata–Loreto, svoltosi nella notte tra il 13 e il 14 giugno.
L’imponente macchina organizzativa ha garantito il regolare svolgimento della storica manifestazione spirituale, assicurando la tutela dell’incolumità dei circa 70.000 pellegrini lungo il percorso di quasi 30 chilometri.
Il servizio, disposto dal Questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, è iniziato nel primo pomeriggio di sabato 13 giugno presso lo Stadio Helvia Recina, dove è stato gestito l’afflusso dei partecipanti e coordinata la viabilità dei numerosi pullman provenienti da tutta Italia.
Durante il cammino, la Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Stradale e le altre forze dell’ordine, ha effettuato un servizio di “scorta dinamica” e gestione della circolazione, con chiusure temporanee e progressive delle principali arterie interessate dal passaggio del corteo.
Complessivamente sono stati impiegati 21 agenti della Questura di Macerata e 30 operatori della Polizia Stradale, supportati da 12 auto e 6 moto di servizio, con il compito di presidiare la testa e la coda del lungo corteo.
Particolare attenzione è stata riservata ai punti più critici del percorso e agli incroci maggiormente esposti, soprattutto nelle ore notturne e all’alba, quando la ridotta visibilità e la stanchezza dei pellegrini richiedono un livello di vigilanza più elevato.
Il coordinamento operativo e la presenza costante sul territorio hanno consentito una gestione ordinata dell’evento, permettendo al lungo corteo di fedeli di raggiungere il Santuario di Loreto nella mattinata di domenica in piena sicurezza.
(Foto Pellegrinaggio Macerata-Loreto)
Un intervento di soccorso per il recupero di un animale è stato portato a termine nel pomeriggio nel territorio comunale di Cerreto d'Esi. I vigili del fuoco sono stati allertati poco prima delle ore 16:00 a causa di un cane che era accidentalmente caduto all'interno di un canale di deflusso situato in via Monterustico.
Ricevuta la segnalazione della presenza dell'animale in difficoltà, la squadra del distaccamento di Fabriano si è tempestivamente recata sul luogo dell'evento. I soccorritori sono riusciti a raggiungere il fondo della struttura di scolo e a recuperare l'esemplare in totale sicurezza, completando le manovre di risalita.
Una volta riportato in superficie, l'animale è stato accuratamente controllato e successivamente riconsegnato al legittimo proprietario, che attendeva sul posto l'esito delle operazioni, in buone condizioni complessive di salute e senza aver riportato traumi evidenti a seguito della caduta nel condotto.
MACERATA –I militari dell'Arma hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute responsabili di distinti episodi legati alla falsificazione di una targa e a una frode informatica.
Il primo intervento risale al pomeriggio del 13 giugno, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato in via Indipendenza un motociclo Piaggio Beverly per un controllo. Dagli accertamenti è emerso che il conducente, un 29enne residente a Macerata, aveva modificato una lettera e un numero della targa applicando del nastro adesivo nero, presumibilmente con l'intento di rendere più difficile l'identificazione del mezzo da parte dei sistemi elettronici di controllo e dei rilevatori di velocità.
Per il giovane è scattata la denuncia per falsità materiale e falsificazione della targa. Lo scooter è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca, mentre la targa è stata sequestrata penalmente.
La seconda attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Macerata e ha portato alla denuncia di un 59enne residente in città per il reato di frode informatica.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata a settembre 2025 da un anziano maceratese, che aveva riscontrato sulla propria carta prepagata due addebiti non autorizzati per un importo complessivo di circa 100 euro, relativi ad acquisti effettuati online.
Gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti informatici hanno consentito ai militari di ricostruire il percorso degli acquisti, individuando il luogo di consegna della merce presso una fioreria cittadina e identificando nel 59enne il presunto destinatario finale dei prodotti acquistati fraudolentemente.
Entrambi gli indagati sono stati deferiti all'autorità giudiziaria competente, mentre proseguono le attività di controllo e prevenzione sul territorio da parte dell'Arma.
A Pieve Torina è stato attivato da pochi giorni un nuovo servizio dedicato al rilascio e al rinnovo del passaporto presso l’Ufficio Postale del territorio, nell’ambito del progressivo ampliamento dei servizi pubblici di prossimità.
L’iniziativa consente ai cittadini di presentare la richiesta direttamente allo sportello, senza doversi recare in Questura, con un significativo snellimento delle procedure e una riduzione degli spostamenti.
«Un ulteriore passo avanti per semplificare l’accesso ai servizi pubblici e avvicinare le istituzioni ai cittadini» ha dichiarato il sindaco Alessandro Gentilucci. «D’ora in poi sarà possibile gestire le pratiche per il passaporto in modo più semplice e, in alcuni casi, ricevere il documento direttamente a domicilio, con evidenti benefici in termini di tempi e comodità».
Il nuovo servizio si inserisce in un percorso già avviato presso l’Ufficio Postale di Pieve Torina, che comprende anche il rilascio di certificazioni INPS e l’accesso ai servizi dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).
Secondo l’Amministrazione comunale, si tratta di un ulteriore rafforzamento della funzione degli uffici postali come presidi di servizi essenziali sul territorio, soprattutto nei piccoli comuni.
«È fondamentale che anche le realtà più piccole possano offrire ai cittadini servizi equivalenti a quelli delle città più grandi» ha aggiunto Gentilucci. «È un obiettivo che la nostra amministrazione porta avanti con convinzione e che continueremo a sostenere».
La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.
Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché».
Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia.
«L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
Il gruppo consiliare della Lega di Civitanova Marche annuncia il proprio voto favorevole alla mozione della minoranza per la revisione del Regolamento Antenne, approvato nel 2024. Una scelta che il partito rivendica n"on come un cambio di rotta, ma come la coerente prosecuzione di una battaglia politica e tecnica iniziata ormai da un anno".
"Quanto scritto nella mozione fotografa esattamente la realtà: il regolamento si è dimostrato incompleto e, nei fatti, in questi due anni non è riuscito a fermare la proliferazione selvaggia di nuove installazioni da parte delle compagnie telefoniche", spiegano i rappresentanti della Lega
I consiglieri del Carroccio ricordano come la questione fosse già stata sollevata con forza la scorsa estate: "Tra agosto e settembre dello scorso anno avevamo chiesto pubblicamente conto all’ingegnere Galieni, il professionista che ha redatto il piano ricevendo un compenso importante di circa 30.000 euro. Avevamo preteso un incontro istituzionale urgente tra tecnici e politici per capire come fosse possibile che, nonostante un regolamento fresco di approvazione, il Comune si trovasse con le armi spuntate di fronte ai colossi delle telecomunicazioni. La mozione di oggi ricalca esattamente i nostri dubbi di allora, ed è per questo che la sosterremo".
Oltre al voto favorevole, la Lega incalza l'amministrazione Ciarapica chiedendo un cambio di passo immediato sul fronte della sicurezza ambientale e della salute pubblica, proponendo un piano di monitoraggio straordinario: "L'Amministrazione - viene richiesto - attivi non solo l'Arpa, ma anche società esterne e certificate per effettuare rilevazioni indipendenti".
"Ci sono momenti dell'anno e della settimana in cui l'uso dei cellulari schizza alle stelle, generando picchi impressionanti. Pensiamo al sabato mattina durante il mercato cittadino o al sabato sera sul lungomare nord. È in quei precisi momenti che vanno effettuati i rilievi, così da calcolare una reale media dell'impatto elettromagnetico a cui sono sottoposti i cittadini. Il nostro voto favorevole - conclude il gruppo Lega - vuole essere uno stimolo per blindare un regolamento che non sta funzionando. La tutela del territorio e della salute dei civitanovesi deve venire prima di qualsiasi logica di schieramento".
MONTECASSIANO – Il consigliere comunale di maggioranza Paolo Carnevali ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio comunale. Una scelta legata ai nuovi incarichi affidatigli dall’amministrazione, che ha deciso di valorizzare l’esperienza maturata negli anni di attività amministrativa.
Nel prossimo triennio, infatti, al Comune di Montecassiano spetterà la nomina di un componente del Consiglio di amministrazione di Astea e di un membro dell’Organismo di vigilanza di CMA (Centro Marche Acque). La sindaca Barbara Vecchi ha individuato nei profili degli amministratori uscenti Katia Acciarresi, già vicesindaca, e dello stesso Carnevali le figure più idonee a ricoprire tali ruoli.
Acciarresi è stata quindi nominata componente del Consiglio di amministrazione di Astea, mentre Carnevali entrerà a far parte dell’Organismo di vigilanza di CMA. Una scelta motivata anche dalla conoscenza approfondita delle tematiche legate al servizio idrico e alle dinamiche territoriali maturata dai due amministratori durante il loro mandato.
A seguito delle dimissioni di Carnevali, in Consiglio comunale subentrerà Luisella Latini, la cui nomina garantirà anche una rappresentanza alla frazione di Sant’Egidio all’interno della maggioranza consiliare.
La sindaca Barbara Vecchi ha espresso ringraziamento e auguri ai protagonisti di questo passaggio amministrativo, sottolineando il contributo dato nel corso degli anni e la fiducia nei nuovi incarichi e nel nuovo ingresso in Consiglio comunale.
A Civitanova Marche nasce una nuova iniziativa dedicata al benessere delle gambe e della circolazione. La nuova sede del Gruppo Medico Fisiomed, inaugurata da poche settimane in via Carducci, ospiterà giovedì 25 giugno l’Open Day gratuito “Leggerezza”, un evento pensato per cittadini e turisti che affollano la costa adriatica nel periodo estivo.
L’iniziativa è dedicata a chi desidera migliorare la sensazione di benessere degli arti inferiori, soprattutto in presenza di gambe pesanti, gonfiore o affaticamento, condizioni molto comuni soprattutto nei mesi caldi.
Durante la giornata sarà possibile sperimentare un’esperienza combinata che prevede due trattamenti: la tecnologia BEMER e la pressoterapia.
La BEMER (Bio-Electro-Magnetic Energy Regulation) è una tecnologia che utilizza campi elettromagnetici pulsati a bassa intensità con l’obiettivo di stimolare la microcircolazione. Il trattamento è indolore e viene effettuato tramite dispositivi specifici, come materassini o applicatori, collegati a un’unità di controllo.
La pressoterapia, invece, è una tecnica che sfrutta un sistema di cuffie gonfiabili applicate su gambe (e in alcuni casi anche addome e braccia), che esercitano una pressione pneumatica sequenziale. Questo meccanismo favorisce il drenaggio dei liquidi e sostiene il ritorno venoso e linfatico, contribuendo a una sensazione di leggerezza e sollievo.
Secondo gli organizzatori, i trattamenti sono indicati sia per chi soffre di gonfiore e ritenzione, sia per chi svolge attività sportiva e desidera favorire il recupero muscolare. Tra i benefici segnalati dai partecipanti figurano anche una sensazione generale di relax e, in alcuni casi, un miglioramento dell’aspetto cutaneo.
L’Open Day sarà gratuito ma a numero limitato e su prenotazione. Per partecipare è necessario contattare il numero 328 983 9835.
Si è svolta nei giorni scorsi a Muccia, presso il supermercato Coal, una raccolta alimentare organizzata dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Camerino con lo slogan "Aiutateci a sostenere le famiglie bisognose del territorio".
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte della cittadinanza, consentendo di raccogliere circa 330 chilogrammi di generi alimentari non deteriorabili. Tutto il materiale raccolto sarà destinato alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà economica residenti nei comuni di Muccia, Camerino, Serravalle di Chienti, Fiastra, Valfornace e Bolognola.
Il Comitato di Camerino della Croce Rossa Italiana desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno contribuito alla raccolta, il supermercato Coal per la collaborazione e i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita dell’iniziativa, oltre alla responsabile e coordinatrice Mirella Boccolini.
La Croce Rossa Italiana – Comitato di Camerino ricorda inoltre che è sempre attivo lo Sportello Sociale, un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento rivolto alla popolazione. Lo sportello è aperto ogni martedì dalle ore 9.30 alle 12.30 presso la sede di viale Leopardi.
CIVITANOVA MARCHE – Una mattinata all'insegna dello sport, del talento e del riconoscimento dell'impegno dei giovani atleti. A Palazzo Sforza si è svolta la cerimonia di consegna delle pergamene al merito sportivo ai ragazzi del Circolo Tennis Civitanova Marche, protagonisti di importanti risultati a livello regionale.
A ricevere gli atleti e i rappresentanti del circolo è stato il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, che ha accolto nella Sala della Giunta i giovani tennisti insieme ai componenti del Consiglio di amministrazione Franco Mogliani e Dania Battistelli.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato allo Sport, ha voluto valorizzare la storia del Circolo Tennis cittadino e celebrare i successi ottenuti dai suoi giovani atleti, frutto di impegno, sacrificio e lavoro quotidiano svolto da tecnici, famiglie e dirigenti.
Il Circolo Tennis Civitanova Marche rappresenta una realtà di primo piano nel panorama sportivo locale, con numerose squadre impegnate nei campionati regionali giovanili e senior e una formazione maschile che milita nel campionato nazionale di Serie B2.
Tra i protagonisti della cerimonia i giovani atleti Damiano Scocco, Niccolò Moresco, Martina Bozzi, Vittorio Sgariglia, Carlo Sgariglia ed Elia Ferracuti, autori di una stagione ricca di soddisfazioni.
Nel dettaglio, Damiano Scocco si è laureato Campione Regionale Under 11 maschile, mentre Niccolò Moresco ha conquistato il titolo di finalista regionale Under 12. Nel settore femminile si è distinta Martina Bozzi, vincitrice del Campionato Regionale Under 14, mentre Vittorio Sgariglia ha conquistato il titolo di Campione Regionale Under 16 maschile.
Ai risultati individuali si aggiunge il prestigioso successo della squadra Under 12 maschile, composta da Niccolò Moresco, Damiano Scocco, Carlo Sgariglia ed Elia Ferracuti, che ha conquistato il titolo regionale e l'accesso alla fase nazionale, dove rappresenterà le Marche confrontandosi con le migliori realtà tennistiche italiane.
Nel corso dell'incontro, Morresi ha sottolineato il valore educativo dello sport e il sostegno dell'Amministrazione alle società sportive del territorio, annunciando anche la volontà di intervenire con investimenti per il miglioramento della struttura del circolo.
Parole di soddisfazione sono state espresse anche dai rappresentanti del Circolo Tennis e dal responsabile della scuola tennis, Matteo Spernanzoni, che ha evidenziato come i risultati ottenuti siano il frutto di un autentico lavoro di squadra, capace di coinvolgere atleti, tecnici, famiglie e dirigenti.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle pergamene di riconoscimento e la tradizionale foto di gruppo, a suggellare una stagione ricca di successi e nuove prospettive per il tennis civitanovese.
La Banca Macerata Fisiomed ha ufficializzato un importante innesto di mercato per il reparto schiacciatori, assicurandosi per le prossime due stagioni le prestazioni di Luigi Randazzo. Il nuovo martello biancorosso, che si metterà a disposizione di coach Romano Giannini, porta al Banca Macerata Forum un bagaglio d'esperienza di altissimo livello accumulato in 15 stagioni in Serie A, caratterizzate da 312 partite disputate e 3262 punti messi a segno.
Per l'atleta catanese, classe 1994, si tratta di un ritorno sul territorio maceratese a dieci anni di distanza dall'ultima parentesi vissuta nel settore giovanile della Lube. Nel suo palmarès, oltre a tredici campionati di Superlega e due di Serie A2, figura anche l'esperienza all'estero con l'Al-Ahly, formazione con cui nel 2023 ha conquistato la Supercoppa egiziana e il campionato arabo per club, senza dimenticare la trafila nelle Nazionali giovanili impreziosita dal bronzo ai Mondiali Under 21 del 2013 e dal terzo posto nella World League del 2014 con la Nazionale maggiore.
Il nuovo acquisto della Fisiomed, che andrà ad affiancare il confermato Frage nel reparto dei posti 4, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura professionale: "A questo punto della mia carriera volevo rivivere alcune sensazioni che ho provato durante il mio percorso. Sono stato a Macerata in ambito giovanile, ma ora è un’altra cosa. Cercavo una squadra in cui si potesse lavorare bene e credo che qui ci siano tutte le condizioni per fare qualcosa di bello e importante".
Randazzo sarà chiamato a ricoprire un ruolo da leader in campo, una responsabilità che lo schiacciatore non teme, forte del suo percorso nei palasport italiani e internazionali: "Sia in Italia che all’estero ho sempre cercato di prendermi responsabilità, attaccare i palloni importanti e trasmettere alla squadra la certezza di poter contare su di me. Voglio dare serenità nel lavoro quotidiano e ripagare al meglio la fiducia che questa società mi ha dimostrato".
L'ingaggio del giocatore rappresenta una mossa strategica per il club in vista di un campionato di Serie A2 che si preannuncia particolarmente complesso e competitivo: "Ogni anno il livello si alza: molti campioni scendono dalla Superlega e tanti stranieri scelgono l’Italia. Servirà una squadra solida, ma conosco già lo staff e ho grande fiducia nel lavoro che verrà fatto. Sono convinto che arriveremo pronti", ha concluso il neo-giocatore biancorosso, pronto a iniziare la preparazione estiva.
Uno spiraglio si apre sul caso Electrolux, decretato uno stop di 50 giorni al piano aziendale. Si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), l'atteso tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Electrolux. Un incontro strategico che ha visto la partecipazione attiva delle organizzazioni sindacali nazionali, del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e dell'assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli.
Nel corso del vertice ministeriale è stata ufficialmente annunciata una tregua di 50 giorni, un lasso di tempo durante il quale l'azienda multinazionale sospenderà temporaneamente il piano di licenziamenti e chiusure precedentemente paventato, impegnandosi a non procedere in via unilaterale all'attuazione delle rigide misure strutturali previste.
Questo blocco temporaneo permette l'avvio immediato di una nuova e fitta fase di confronto bilaterale che vedrà cooperare l'azienda, le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni locali, con il preciso obiettivo di verificare e mettere sul tavolo possibili soluzioni industriali alternative che possano tutelare appieno i livelli occupazionali e la capacità produttiva dello stabilimento.
Il presidente Francesco Acquaroli, nel corso del suo intervento al Ministero ha sottolineato: "Oggi siamo qui con spirito costruttivo, consapevoli della complessità della situazione ma anche della responsabilità che tutti abbiamo nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio. La Regione Marche è pronta a fare la propria parte, mettendo a disposizione ogni strumento utile e offrendo il proprio contributo all'interno del tavolo tecnico e istituzionale. Per noi ci sono due principi che non possono essere messi in discussione: la salvaguardia dell'occupazione e la tutela della capacità produttiva e industriale che questo sito rappresenta. Sappiamo che il percorso che ci attende non sarà semplice e che resta ancora molto lavoro da fare. Tuttavia riteniamo importante che si sia aperta una fase di confronto concreta, nella quale tutti i soggetti coinvolti possano contribuire alla ricerca di soluzioni sostenibili e condivise".
Il presidente regionale ha poi voluto ribadire la rilevanza strategica dell'azienda, ricordando che "Electrolux rappresenta una realtà che ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello della competitività industriale. Per questo è necessario lavorare affinché ogni scelta tenga conto del valore strategico che questo insediamento esprime per il territorio, per la filiera produttiva e per il sistema manifatturiero nazionale. La Regione Marche continuerà a sostenere con determinazione le ragioni dei lavoratori e del territorio, convinta che il confronto debba proseguire con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire prospettive industriali e occupazionali solide e durature".
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
CAMERINO – Promuovere una cultura del rispetto, della valorizzazione delle differenze e delle pari opportunità. Con questo obiettivo l'Università di Camerino organizza l'iniziativa "UNICAM Rainbow Hub. Per un'università sempre più inclusiva: diritti, pari opportunità e benessere della persona", in programma il prossimo 18 giugno 2026 presso il Polo di Sant'Agostino.
L'evento è promosso dal Prorettorato alla Persona, Benessere e Opportunità, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia (CUG) di Ateneo e con il Rainbow Hub, e si inserisce nel percorso che l'Università sta portando avanti per favorire un ambiente accademico sempre più attento all'inclusione, alla tutela dei diritti e al benessere della comunità universitaria.
La giornata sarà articolata in diversi momenti istituzionali e formativi. Tra gli appuntamenti principali è prevista la firma della Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro, un documento che rappresenta un importante impegno concreto nella promozione di politiche inclusive e nella valorizzazione delle persone.
Spazio anche ad attività di approfondimento dedicate ai temi dell'identità, della storia dei movimenti LGBTQIA+ e dei diritti civili, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza e fornire strumenti culturali utili a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
«Iniziative di questo tipo rappresentano una parte essenziale della missione formativa dell'Ateneo. Non si tratta soltanto di momenti di approfondimento culturale, ma di vere e proprie occasioni di crescita per l'intera comunità universitaria», ha dichiarato il rettore di Unicam, Graziano Leoni.
«Promuovere il rispetto, l'inclusione e la consapevolezza significa contribuire a formare cittadini e professionisti più attenti, responsabili e capaci di valorizzare la diversità come risorsa», ha aggiunto il rettore.
Con il Rainbow Hub, l'Università di Camerino conferma dunque il proprio impegno nella costruzione di un contesto accademico aperto, accogliente e inclusivo, dove la formazione non si limita alle competenze disciplinari ma si estende anche alla dimensione etica, sociale e relazionale della vita universitaria.
L'iniziativa rappresenta un ulteriore passo nel percorso dell'Ateneo verso la promozione di una comunità fondata sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla piena valorizzazione delle differenze.
MACERATA Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto.
Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati.
Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche.
Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto.
Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale.
Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze.
La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso.
Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS.
A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.
Lo spazio pubblico di Tolentino si prepara ad accogliere "Hyper Edit", un nuovo progetto di arredo urbano che unisce la memoria storica e manifatturiera del territorio con l'innovazione tecnologica. L'iniziativa si articola in un percorso in quattro tappe dislocate in altrettanti punti simbolo della città: la ex centrale elettrica del Ponte del Diavolo, Piazza Martiri di Montalto, viale Cesare Battisti presso Interno Marche e il Politeama Franco Moschini, dove l'itinerario verrà ufficialmente inaugurato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 17:30 all'interno della kermesse "Forme Future".
Il progetto, volto alla reinterpretazione del patrimonio culturale locale attraverso il design contemporaneo, trae ispirazione diretta dai pattern, dai disegni e dai bozzetti conservati nell'Archivio Storico Nazareno Gabrielli. Ideata dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi, l'operazione ha visto la trasformazione del materiale d'archivio in una collezione di sedute in cemento prodotte tramite stampa 3D.
La realizzazione delle opere è stata affidata a Centauroos, start-up innovativa specializzata nella fabbricazione digitale per l'architettura che ha impiegato, in un'ottica di economia circolare, inerti provenienti dalle demolizioni post-sisma del 2016.
Ciascuna seduta funge da tassello narrativo della storia industriale di Tolentino, approfondibile dai visitatori e dalla cittadinanza tramite la scansione di un apposito QR-code. "Abbiamo realizzato un percorso narrativo che aiuterà la comunità ed i visitatori a ricordare e riscoprire la storia manifatturiera di Tolentino e dell’intera vallata del Chienti", hanno spiegato i designer Pierucci e Mecozzi, sottolineando l'importanza del supporto ricevuto dalla Fondazione Design Terrae e l'eredità culturale legata alla visione del Cavalier Franco Moschini.
Il programma dell'evento inaugurale di venerdì al Politeama prevede una listening session curata da Blu3sundays alle 17:30, seguita dalla presentazione formale di "Hyper Edit" e da una performance live multimediale firmata da Paolo Bragaglia, Tommaso Cherubini e Luca Montironi. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
SAN SEVERINO MARCHE – Per i dieci anni di Cammini / RisorgiMarche, il festival musicale ideato da Neri Marcorè insieme a Giambattista Tofoni, l’artista e attore regalerà una sorpresa alla città di San Severino Marche, che ospiterà una delle tappe della decima edizione della rassegna solidale, inclusiva ed ecosostenibile nata per valorizzare i territori colpiti dal terremoto del 2016.
Il festival prenderà il via da Castel San Pietro. Lunedì 29 giugno, con inizio alle 18.30, sarà proprio Marcorè ad aprire il cartellone con un appuntamento del format “Incontro con…”, un dialogo pubblico con un ospite a sorpresa che verrà svelato soltanto venerdì 26 giugno.
Gli organizzatori promettono un incontro dal tono intimo e narrativo: “una conversazione fatta di racconti, aneddoti, ricordi e sorrisi, immersa nella scenografia delle campagne settempedane”, sulla scia dell’esperienza dello scorso anno che vide protagonista lo stesso Marcorè insieme a Luca Barbarossa.
I biglietti, al costo unico di 11 euro, sono già disponibili sul circuito CiaoTickets.
La decima edizione di RisorgiMarche proporrà inoltre un secondo appuntamento, sempre in collaborazione con il Comune di San Severino Marche, previsto per giovedì 30 luglio alle 18.30 presso il convento dei Cappuccini. Sul palco andrà in scena “Geografie mistiche”, progetto che vedrà protagonisti il divulgatore scientifico Mario Tozzi e il sassofonista jazz Enzo Favata.
Lo spettacolo esplorerà il rapporto tra mito, geografia e scienza: dall’origine fisica dei miti antichi ai racconti legati a luoghi simbolici come il diluvio universale, l’isola di Atlante, l’oracolo di Delfi e i ciclopi. Un percorso che intreccia spiegazione scientifica e narrazione mitologica, affrontando anche il tema della possibile lettura razionale di fenomeni come la Sindone o l’acqua di Lourdes, senza sottrarre fascino alle storie che attraversano la tradizione umana.
Un dialogo tra scienza e musica che punta a restituire nuova vita ai miti, tra interpretazione storica e immaginazione, nel solco della filosofia di RisorgiMarche: trasformare i luoghi e le loro storie in un’esperienza culturale condivisa.
Il Comune di Porto Recanati ha ricevuto la Bandiera Gialla Fiab – ComuniCiclabili, riconoscimento assegnato ai territori impegnati nella promozione della mobilità sostenibile e dell’uso quotidiano della bicicletta.
La cerimonia si è svolta a Rimini, nell’ambito di Velo-city 2026, il summit internazionale dedicato alla mobilità ciclistica, che ha riunito amministratori e rappresentanti istituzionali da tutta Italia. In totale sono stati premiati 171 Comuni italiani distintisi per politiche attive a favore della ciclabilità.
A rappresentare l’Amministrazione comunale di Porto Recanati è stato il consigliere con delega alla Protezione Civile, Gianluigi Serena.
«Ritirare la Bandiera Gialla Fiab non è solo un premio, ma un impegno – ha dichiarato Serena durante la cerimonia, portando anche il saluto del sindaco e dell’Amministrazione comunale –. Questo riconoscimento conferma la volontà della nostra città di mettere la bicicletta al centro della mobilità urbana, con l’obiettivo di ridurre il traffico, aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita».
Il Comune proseguirà ora il proprio percorso con interventi mirati al potenziamento della rete ciclabile, al miglioramento dei collegamenti tra quartieri e lungomare e alla promozione dell’educazione stradale, in particolare tra i più giovani.
«Portiamo a casa questa Bandiera Gialla come una promessa – ha aggiunto Serena –. Continueremo a lavorare per una città più sostenibile, insieme ai cittadini e alle associazioni».
A Civitanova Marche torna lo “Yoga Day”, appuntamento dedicato alla promozione della pratica yoga e dei suoi benefici psicofisici, in occasione della Giornata Mondiale dello Yoga istituita dalle Nazioni Unite nel 2014.
L’ottava edizione dell’evento si terrà domenica 21 giugno, dalle 16 alle 20, nello spazio all’aperto nei pressi della biblioteca comunale “Silvio Zavatti”. L’iniziativa è organizzata dal Coordinamento ASD Yoga Marche e vedrà la partecipazione di sette associazioni del territorio che collaborano all’interno del coordinamento, guidato dal maestro Felice Vernillo.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Peace and Harmony”, con l’obiettivo di valorizzare i principi di equilibrio, consapevolezza e armonia tra corpo e mente.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche, del Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e con il supporto di sponsor privati.
Nel corso del pomeriggio saranno proposte lezioni aperte e gratuite condotte da insegnanti qualificati. La partecipazione è libera e aperta a tutti, senza limiti di età, dai bambini agli adulti.
«Lo yoga significa unità di mente, corpo e azione, oltre che armonia tra uomo e natura – spiega il maestro Felice Vernillo –. Attraverso questa iniziativa vogliamo offrire a tutti la possibilità di conoscere concretamente i benefici della disciplina, non solo come attività fisica, ma anche come strumento per ridurre stress e ansia, migliorare la concentrazione e favorire la calma mentale».
La partecipazione è gratuita, ma è possibile prenotare le lezioni attraverso il link dedicato. Ai partecipanti saranno distribuiti gadget.
MATELICA – Ha compiuto 100 anni Giambattista Boldrini, cittadino matelicese e ultimo testimone locale degli orrori della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una vita segnata dalla sofferenza ma anche dalla resilienza e dall’impegno costante nella testimonianza storica.
Nel 1944, durante i rastrellamenti tedeschi a Matelica, Boldrini venne catturato e deportato in Germania. Costretto ai lavori forzati per l’industria militare nazista, fu testimone diretto delle condizioni disumane dei campi e della morte per stenti di molti compagni di prigionia. Dopo la liberazione da parte delle truppe americane, fece ritorno in Italia.
Negli anni successivi, Boldrini ha continuato a raccontare la propria esperienza incontrando soprattutto i giovani, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli orrori della guerra e delle deportazioni, affinché simili tragedie non si ripetano.
In occasione del suo centesimo compleanno, ha voluto lasciare un messaggio semplice e diretto alla comunità: “Cerchiamo sempre il bene di tutti. Non approfittiamoci delle nostre posizioni: siamo sinceri, puliti e ammirevoli perché Dio ci vede in ogni momento della vita”.
Ai festeggiamenti è intervenuto anche il sindaco Denis Cingolani, che ha sottolineato il valore umano e storico della sua figura, definendo Boldrini “un pezzo di storia vivente” e un esempio di resilienza, dignità e attaccamento alla vita.
Il primo cittadino ha ricordato come la sua esperienza rappresenti un monito per le nuove generazioni sui valori di libertà, pace, democrazia e antifascismo, esprimendo a nome dell’amministrazione e della cittadinanza la più profonda gratitudine per la testimonianza offerta nel corso degli anni.
La comunità di Matelica si è così stretta attorno a Giambattista Boldrini per celebrare non solo un importante traguardo anagrafico, ma soprattutto una vita che continua a rappresentare un patrimonio di memoria collettiva.
Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni.
Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata.
Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta.
A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".
Sono iniziati gli interventi di messa in sicurezza lungo il fiume Fiastra, all'altezza della zona industriale di Petriolo, per contrastare un fenomeno di erosione che stava interessando la sponda del corso d'acqua. Il processo erosivo rischiava di compromettere la stabilità della adiacente strada comunale, rendendo quindi necessario un piano di protezione strutturale.
Le operazioni in corso prevedono il riassetto complessivo dell'alveo del fiume, la rimozione mirata delle alberature instabili e la successiva realizzazione di opere di difesa della sponda mediante l'installazione di gabbionate, soluzioni tecniche scelte per arrestare l'erosione e garantire la piena sicurezza dell'area. L'intervento è stato programmato a seguito di una serie di sopralluoghi effettuati congiuntamente dal Comune di Petriolo, dal Genio Civile e dalla Protezione Civile della Regione Marche, i quali avevano evidenziato la necessità e l'urgenza di procedere con le opere.
La progettazione e l'esecuzione dei lavori sono state affidate al Consorzio di Bonifica delle Marche, grazie a un apposito stanziamento della Regione Marche superiore a 325.000 euro. L'amministrazione comunale ha seguito le fasi preliminari che hanno condotto all'apertura del cantiere e ha confermato l'intenzione di continuare a monitorare le criticità presenti sul territorio per sollecitare i necessari interventi a tutela della pubblica incolumità.
Di fronte ai cambiamenti climatici e ai fenomeni meteorologici estremi, il sindaco Matteo Santinelli ha ribadito "l'importanza di un impegno costante nella vigilanza delle situazioni di rischio potenziale", al fine di "promuovere le attività idonee alla salvaguardia dei cittadini e alla protezione del patrimonio naturale e infrastrutturale del territorio".
Una mattinata dedicata all'educazione ambientale e alla cura del territorio si è svolta a Tolentino con l'iniziativa denominata "Puliamo insieme", che ha visto come protagonisti i giovani dell'Interact Tolentino in collaborazione con il Rotary Club Tolentino e il Centro di educazione ambientale Circolo "Il Pettirosso" di Legambiente.
L’evento ha preso il via con il ritrovo dei partecipanti presso l'area verde del Ponte del Diavolo, storico simbolo della città, dove i volontari si sono attivati per un'azione concreta di bonifica e pulizia del sito. Muniti di apposite pettorine e guanti protettivi, i ragazzi e i soci dei club hanno setacciato l'intera zona verde, riuscendo a raccogliere nel giro di un'ora circa dieci chili di rifiuti.
Tra i materiali recuperati e rimossi dall'ambiente figurano numerose cicche di sigaretta, bottiglie di vetro, bicchieri e contenitori in plastica, carte di caramelle e persino un coltello da cucina. La manifestazione ha voluto perseguire un doppio obiettivo sul territorio, puntando da un lato a sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell'ambiente urbano e dall'altro a educare le giovani generazioni alla tutela della bellezza e al senso di responsabilità condivisa attraverso un'esperienza comunitaria di impegno civico.
Alla giornata ecologica hanno preso parte attiva le educatrici ambientali Tiziana Fassolino e Fabiola Cavarischia, quest'ultima nella veste di responsabile del Cea del Circolo "Il Pettirosso", mentre a rappresentare il Rotary Tolentino erano presenti la presidente Iole Rosini insieme a diversi soci del club, che hanno sostenuto l'azione dei ragazzi dell'Interact.