In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni?
Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più.
A voi la scelta:
Caricamento…
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Nella serata di ieri, 19 giugno 2026, i Carabinieri della Stazione di Arma dei Carabinieri di Corridonia, nell'ambito di un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato due cittadini stranieri di origini tunisine e denunciato in stato di libertà un cittadino italiano. L'operazione è scattata nel pomeriggio, intorno alle ore 16:00, allorquando i militari hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare, delegato dall'Autorità Giudiziaria, presso l'abitazione di un 48enne residente a Corridonia, già noto alle Forze dell’Ordine e già sottoposto alla misura cautelare personale dell'obbligo di firma.
All'interno dell'immobile, i Carabinieri hanno sorpreso altri due uomini, entrambi di nazionalità tunisina (rispettivamente di 28 e 41 anni, il primo irregolare sul territorio nazionale ed entrambi con precedenti di polizia). Alla vista dei militari, i due soggetti, intenti a consumare sostanze stupefacenti, sono andati in escandescenza e, al fine di eludere il controllo, hanno aggredito violentemente gli operanti e danneggiato diverse suppellettili dell'abitazione.
Data la gravità della situazione, sul posto sono intervenute in ausilio altre tre pattuglie della Compagnia di Macerata: una della Sezione Radiomobile e due provenienti dalle Stazioni di Mogliano e Montefano. Nonostante l’arrivo dei rinforzi, i due stranieri hanno continuato a opporre una strenua e violenta resistenza, colpendo i militari con calci, pugni e persino morsi, prima di essere definitivamente bloccati e messi in condizione da non nuocere più a nessuno.
Nel corso della colluttazione, sei Carabinieri sono rimasti feriti. Soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati insieme agli arrestati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata per le cure del caso. I militari hanno riportato lesioni varie, mentre i due aggressori sono stati dimessi uno con una prognosi di 3 giorni e il secondo senza prognosi.
La perquisizione domiciliare, supportata dal tempestivo intervento di un'unità cinofila antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, ha permesso di rinvenire e sequestrare le seguenti quantità di sostanze stupefacenti, già suddivise in involucri e verosimilmente pronte per essere spacciate: circa 3 grammi di cocaina, 6 grammi di eroina e circa 2 grammi di hashish.
Sono stati inoltre rinvenuti e posti sotto sequestro 1.350 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita di spaccio, insieme a tre bilancini di precisione e quattro telefoni cellulari, materiale ora al vaglio degli inquirenti.
Al termine delle formalità di rito, i due cittadini stranieri sono stati arrestati per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e lesioni a pubblico ufficiale in concorso. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere in attesa della fissazione del rito direttissimo. Nel frattempo gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto.
Il proprietario dell'abitazione, il corridoniano di 48 anni, è stato invece denunciato in stato di libertà per lo stesso reato di spaccio di stupefacenti.
Nella notte appena trascorsa, un articolato dispositivo di controllo straordinario del territorio ha interessato i Comuni di Cingoli e Apiro. L'operazione, pianificata e coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Macerata, è stata condotta grazie alla sinergia operativa tra i reparti dell’Arma, con il coinvolgimento dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, delle Stazioni Carabinieri di Apiro, Cingoli e Montecassiano, dei cinofili del Nucleo CC di Pesaro e degli specialisti del N.A.S. Ancona.
Il servizio, mirato alla prevenzione dei reati in genere e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile, ha inferto un duro colpo alla rete locale di spaccio. L'operazione è scattata intorno alle ore 22:30 del 19 giugno, quando i militari hanno proceduto al controllo ispettivo di un esercizio pubblico situato nel comune di Cingoli.
Grazie all’infallibile fiuto dell’unità cinofila di Pesaro, in particolare del cane Bob, in un’area retrostante le cucine, abilmente occultata sotto una piastrella di cemento, è stata rinvenuta una vera e propria “riserva” di sostanze stupefacenti: 7 grammi di hashish, 12 involucri contenenti complessivamente 8 grammi di cocaina, una pasticca di ecstasy, circa 2 grammi di MDMA e residui di ketamina.
Gli immediati accertamenti investigativi hanno permesso di attribuire la disponibilità della droga al cuoco del locale, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato la rilevanza dell’attività illecita.
All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno infatti rinvenuto e sequestrato: 158 grammi di hashish; circa 12 grammi di cocaina (di cui 0,6 grammi di “cocaina rosa”); 11 grammi di marijuana; circa 1 grammo di MDMA e un’ulteriore pasticca di ecstasy; 7 grammi di “Wax” (potente concentrato di cannabis); circa 2 grammi di ketamina; materiale per il confezionamento dello stupefacente e appunti contabili dell’attività di spaccio.
Tutto lo stupefacente, insieme a un telefono cellulare in uso all’indagato, è stato posto sotto sequestro in attesa del deposito presso l’Ufficio Corpi di reato della Procura della Repubblica. Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Nel medesimo contesto operativo, l’azione congiunta dei Reparti dell’Arma ha visto l’intervento dei Carabinieri dell’Arma dei Carabinieri, che hanno riscontrato gravi violazioni igienico-sanitarie all’interno del locale pubblico. La gerente del bar è stata sanzionata con una multa di 2.000 euro per mancata applicazione delle procedure di autocontrollo (HACCP) previste dalla normativa vigente. È stata inoltre segnalata all’AST Ancona per l’adozione di provvedimenti prescrittivi.
L’efficacia del modello operativo dell’Arma – con 4 pattuglie impiegate, il N.A.S. e le unità cinofile – ha permesso l’identificazione di 25 persone, il controllo di 15 autoveicoli, l’ispezione di 10 esercizi pubblici e la contestazione di una sanzione amministrativa per ubriachezza molesta.
L’operazione conferma la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel presidio del territorio e nella tutela della salute pubblica, grazie alla collaborazione tra Stazioni locali e reparti specializzati, con un intervento che ha colpito in modo significativo una strutturata attività di spaccio nei luoghi di aggregazione giovanile.
Da tre anni attendono l’arrivo della linea ferroviaria elettrificata, considerata la soluzione definitiva a un problema che, a loro dire, continua a incidere pesantemente sulla qualità della vita quotidiana. A lanciare l’appello sono due residenti di una palazzina di via Urbino, nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Macerata, che denunciano i continui rumori provocati dai treni in sosta con i motori accesi per lunghi periodi.
Le testimonianze raccolte sono quelle della signora Nanta e della signora Letizia, entrambe esasperate da una situazione che si sarebbe ripresentata con la riattivazione del servizio ferroviario dopo la lunga fase dei lavori sulla linea. Se durante il periodo del cantiere i disagi erano legati alle opere di ammodernamento dell’infrastruttura, oggi il problema sarebbe rappresentato dal rumore dei convogli che sostano sui binari con i motori accesi per tempi prolungati.
«La notte si dorme poco», racconta la signora Nanta. «La mattina presto, verso le cinque e mezza o le sei, i treni vengono accesi e restano in funzione a lungo. Poi la situazione si ripete nel pomeriggio. Non è il rumore di un treno che passa a dar fastidio, ma quello dei convogli che rimangono fermi e accesi per ore, accelerando continuamente».
Secondo la residente, il problema è noto da tempo e negli anni sarebbero stati effettuati anche rilievi fonometrici per verificare il livello dei rumori. «Ci avevano rassicurato con il progetto della linea elettrificata, ma intanto i disagi continuano. Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre aperte e il rumore diventa ancora più difficile da sopportare».
Le due residenti spiegano che la loro abitazione si trova a pochi metri dai binari e che il rumore risulta particolarmente intenso proprio per la vicinanza tra i convogli in sosta e il palazzo. Per questo chiedono che venga valutata la possibilità di effettuare l’accensione dei treni in una zona più distante dalle abitazioni oppure di adottare soluzioni di mitigazione acustica.
«Non capiamo perché i treni debbano restare proprio davanti alle case», afferma la signora Letizia. «Potrebbero spostarsi un po’ più avanti, dove ci sono meno abitazioni vicine alla linea ferroviaria. Altrimenti servirebbero delle barriere antirumore. Non possiamo trascorrere tutta l’estate con le finestre chiuse».
La residente racconta che il problema si manifesta soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, quando più convogli possono sostare contemporaneamente sui binari con i motori accesi. «Quando esco di casa alle sei e mezza del mattino li trovo già lì. A volte ce ne sono due contemporaneamente e il rumore è molto forte».
Le due donne sottolineano di non voler ostacolare il servizio ferroviario né contestare il passaggio dei treni, ma chiedono semplicemente una soluzione che consenta di ridurre l’impatto acustico sulle abitazioni della zona. La speranza resta quella di vedere completata quanto prima l’elettrificazione della linea, annunciata da anni e ritenuta in grado di eliminare gran parte dei disagi attualmente lamentati dai residenti.
Nel frattempo l’appello è rivolto ai soggetti competenti affinché possano verificare la situazione e valutare eventuali interventi, sia dal punto di vista operativo sia attraverso opere di protezione acustica. «Se fosse possibile fare qualcosa ne saremmo davvero grati», concludono le due residenti, che attendono risposte dopo anni di segnalazioni.
Un silenzio irreale e una commozione immensa hanno avvolto lo stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi" di Macerata per l'ultimo e solenne saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre giovani tragicamente scomparsi nel drammatico incidente di domenica scorsa (qui l'articolo completo).
Le tribune dello stadio si sono riempite di una folla composta da tantissimi cittadini, amici e dalle massime autorità istituzionali e delle forze dell'ordine del territorio, tra cui il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci.
Sul prato, a ridosso degli spalti, l'ingresso dei feretri è stato accolto da un commovente picchetto d'onore composto, senza distinzione di maglia, dai tesserati della Vr Macerata (la squadra in cui militava Nicolas), della Cluentina (la formazione di Daniele) e della Maceratese, insieme a una rappresentanza del Centro Nuoto Macerata.
Sopra le bare, accanto ai palloni da calcio e da basket che ricordavano le passioni dei tre ragazzi, il presidente biancorosso Alberto Crocioni ha voluto posizionare personalmente le maglie della Maceratese come profondo gesto di vicinanza. Presente anche Michele Calcagni, dimesso in mattinata dall'ospedale.
La cerimonia, officiata da don Carlos Munoz, ha vissuto i suoi momenti più struggenti e dolorosi durante il ricordo della sorella di Daniele, Ludovica, e le parole di straordinaria forza della mamma di Nicolas, Betty Mariani. Al termine del rito, le famiglie hanno lanciato due importanti iniziative solidali: la sensibilizzazione per la nascita di un campetto sportivo intitolato ai tre ragazzi e una raccolta fondi a favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Macerata.
(Sotto, la gallery completa con tutte le immagini e i momenti più toccanti della cerimonia negli scatti del direttore Guido Picchio)
A distanza di giorni dal caso della donna trovata morta nella propria abitazione a Cingoli, la vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la testimonianza del marito, intervenuto in televisione nel corso della trasmissione “La Vita in diretta”.
L’uomo, Luciano Perugini, 74 anni, ha ripercorso davanti alle telecamere i momenti precedenti al decesso della moglie, cercando di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo periodo di convivenza. Nel suo racconto ha descritto un progressivo peggioramento delle condizioni della donna, avvenuto nell’arco di circa un mese e mezzo, fino alla morte.
Durante l’intervista, il 74enne ha ammesso di aver gestito da solo la situazione in casa e di non aver coinvolto i soccorsi. Nel suo intervento ha dichiarato: «Mia moglie stava male, si è aggravata e poi è andata così. È successo tutto in un mese e mezzo. Forse è stata causa mia, ragioni sentimentali. Non ho chiamato nessuno, non volevo che la portassero via».
La donna, Cornelia Daniela Merz, 65 anni, originaria della Svizzera, era stata trovata senza vita all’interno della sua abitazione, dove il decesso risalirebbe a diverse settimane prima del ritrovamento.
Il caso era emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate ai servizi sociali e sanitari del territorio, legate anche alla mancata presenza del figlio della coppia agli appuntamenti terapeutici e alle preoccupazioni di un vicino di casa per l’assenza prolungata della donna.
L’intervento degli operatori aveva portato alla scoperta del corpo nell’abitazione di famiglia. Sul posto erano poi intervenuti forze dell’ordine, vigili del fuoco, personale sanitario e magistratura.
La Procura di Macerata ha disposto l’autopsia per chiarire con precisione le cause e la data del decesso. Nel frattempo il marito e il figlio sono stati trasferiti in una struttura a Fabriano e non risultano al momento indagati.
Un grave incidente stradale si è verificato nella tarda mattinata lungo il tratto marchigiano dell’Autostrada A14, in direzione nord, provocando la morte di un uomo e pesanti disagi alla circolazione.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale, un’autovettura in transito nel tratto compreso tra i caselli di Loreto – Porto Recanati e Ancona Sud avrebbe improvvisamente perso il controllo. Il mezzo, dopo l’uscita di strada, avrebbe impattato contro la barriera centrale di sicurezza per poi ribaltarsi e arrestarsi al centro della carreggiata.
A bordo si trovava un uomo di circa 80 anni. L’impatto è apparso da subito estremamente grave e ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi.
Sul posto sono giunti l’eliambulanza, un’automedica e i sanitari della Croce Gialla Camerano. Il personale del 118 ha effettuato a lungo le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è purtroppo rivelato vano: l’uomo è deceduto sul posto a causa delle gravi lesioni riportate.
Le conseguenze sulla viabilità sono state importanti. Il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso in direzione nord per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza e la rimozione del veicolo incidentato. Si sono formate code estese per diversi chilometri, con forti rallentamenti tra Loreto e lo svincolo di Ancona Sud.
Momenti di apprensione nella notte a Fano, dove un'autovettura elettrica è stata interessata da un incendio in via Vittime di Nassirya.
L'allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme che avevano avvolto il veicolo. Nelle operazioni è stata impegnata la squadra del distaccamento di Fano, supportata da un'autobotte inviata dal Comando provinciale di Pesaro.
I pompieri hanno lavorato per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza l'area circostante, evitando possibili ulteriori conseguenze legate al rogo dell'auto elettrica.
Fortunatamente non si registrano persone coinvolte e non risultano feriti. Una volta completate le operazioni di spegnimento e bonifica, la situazione è tornata sotto controllo.
Nasce “Passi di Vita”, la nuova rassegna promossa da Civitanova Cammina APS che accompagnerà la città attraverso incontri, testimonianze e momenti di riflessione dedicati al benessere della persona, alla salute e alle relazioni umane.
Dopo il successo delle iniziative avviate lo scorso anno, l’associazione torna a proporre un percorso di appuntamenti pensati per valorizzare il tema della cura, dell’ascolto e dei legami che danno significato al quotidiano.
Il primo incontro è in programma giovedì 2 luglio 2026 alle ore 21.00 presso lo Shada Beach Club di Civitanova Marche. Ospite della serata sarà Valentina Mastroianni, autrice e ideatrice della pagina social @la_storia_di_cesare.
L’appuntamento, dal titolo “Prendersi a cuore”, sarà un’occasione di riflessione sul significato della presenza, dell’amore e del sostegno nei momenti più complessi della vita. Una testimonianza definita intensa e autentica, capace di coinvolgere e commuovere migliaia di persone in tutta Italia.
A dialogare con l’autrice sarà Roberta Belletti, presidente di Civitanova Cammina APS.
«Con “Passi di Vita” vogliamo offrire alla città occasioni di incontro che lascino qualcosa dentro ciascuno di noi – spiega Belletti –. Camminare insieme significa condividere esperienze, ascoltare storie e costruire relazioni. La testimonianza di Valentina Mastroianni rappresenta pienamente lo spirito della rassegna: parlare di cura, amore e umanità attraverso la vita vissuta».
La partecipazione all’evento è gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare a un momento di confronto con l’autrice e al firmacopie.
La rassegna “Passi di Vita” si inserisce nel più ampio impegno di Civitanova Cammina APS nel promuovere iniziative dedicate al benessere e alla socialità sul territorio.
Considerare la nutrizione come un'equazione matematica in cui il cibo rappresenta il combustibile e il corpo il motore energetico è un modello scientificamente superato. Per decenni, l'approccio dietetico si è focalizzato quasi esclusivamente sul bilancio quantitativo: calorie in entrata contro calorie in uscita. Oggi, tuttavia, la biologia molecolare dimostra che gli alimenti non sono semplici fonti di energia, ma veri e propri flussi di informazioni biochimiche in grado di dialogare con le nostre cellule e di coordinare la risposta dell'organismo.
La reale efficacia del cibo si manifesta attraverso l'azione dei composti bioattivi, molecole che non assolvono a funzioni energetiche ma regolatorie. Un esempio emblematico è l'acido ellagico, un polifenolo presente in concentrazioni elevate in alimenti come noci, melograni e frutti di bosco. Una volta assimilati, i derivati di questo composto attivano nelle cellule processi che individuano e smaltiscono i mitocondri danneggiati o inefficienti. È un meccanismo di rigenerazione cellulare che non ha nulla a che fare con il conteggio calorico, ma che influisce direttamente sulla nostra vitalità quotidiana.
La parte più affascinante di questo dialogo tra cibo e corpo si spinge ancora più a fondo, toccando il cuore stesso di ciò che siamo: il nostro DNA. La nutrigenomica studia infatti come nutrienti e composti fitochimici siano in grado di modulare l'espressione genica, ovvero la capacità del corpo di "accendere" o "spegnere" determinati segmenti del DNA senza modificarne la struttura.
Per comprendere la portata di questo fenomeno, basti pensare agli studi sui gemelli omozigoti. Pur condividendo lo stesso patrimonio genetico, l'esposizione prolungata a modelli alimentari differenti può determinare profili di salute molto diversi. Una dieta ricca di composti bioattivi provenienti da vegetali integri invia segnali epigenetici capaci di ridurre l'attivazione delle vie associate all'infiammazione cronica e di favorire quelle coinvolte nelle difese antiossidanti.
Al contrario, un consumo abituale di alimenti ultra-processati e poveri di complessità nutrizionale può favorire pattern biologici associati allo stress cellulare e alla vulnerabilità metabolica. I geni non rappresentano quindi un destino immutabile, ma un copione biologico la cui interpretazione è influenzata quotidianamente anche da ciò che mangiamo.
Questo cambio di paradigma ridefinisce i criteri di scelta alimentare, dimostrando l'inadeguatezza del solo calcolo numerico. Cento calorie provenienti da uno snack industriale e cento calorie provenienti da una manciata di frutta a guscio hanno lo stesso valore energetico, ma un impatto biologico profondamente diverso.
Superare l'ossessione del conteggio calorico e concentrarsi sulla qualità molecolare del cibo non è una moda, ma una scelta supportata dalle più recenti evidenze scientifiche per favorire il corretto funzionamento dei nostri sistemi biologici.
Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese.
Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata.
La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle.
Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio.
Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso.
Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.
All’indomani del recente ballottaggio relativo alle consultazioni amministrative, la macchina istituzionale del Comune di Macerata si rimette ufficialmente in moto. Il sindaco Sandro Parcaroli ha infatti firmato il decreto di convocazione per la prima seduta del nuovo Consiglio comunale, un appuntamento che segna l’avvio ufficiale della consiliatura.
L’assise cittadina si riunirà lunedì 29 e martedì 30 giugno alle ore 15:00. I lavori si apriranno con l’esame della condizione degli eletti e con la contestuale convalida alla carica di sindaco e di consigliere comunale, una verifica preliminare indispensabile per l’insediamento dell’organo assembleare. Subito dopo, l’aula sarà chiamata a esprimersi su un passaggio centrale del nuovo assetto istituzionale, ovvero l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale.
Una volta definito l’ufficio di presidenza, si entrerà nel vivo della cerimonia istituzionale con il solenne giuramento del sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. A seguire, il primo cittadino prenderà la parola per la comunicazione ufficiale relativa alla composizione della nuova Giunta comunale, con la presentazione della squadra di assessori che lo affiancherà nella guida dell’ente.
I lavori del Consiglio si chiuderanno infine con due adempimenti di natura tecnica e istituzionale, legati alla nomina dei componenti di alcune commissioni strategiche. Si procederà prima alla votazione per la composizione della Commissione elettorale comunale e successivamente alla nomina dei membri della commissione preposta all’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari, in conformità con quanto previsto dall’articolo 13 della legge numero 287 del 1951.
Nel caso in cui la seduta del 30 giugno dovesse andare deserta, la seconda convocazione è stata fissata per il 2 luglio alle ore 15:30.
La guardia medica unica al servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera sta attraversando una fase di criticità legata alla riduzione dell’organico disponibile.
A segnalare la situazione è una nota di Federcontribuenti Marche, secondo cui il servizio, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, risulterebbe oggi ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione ma ancora operativo esclusivamente per garantire la continuità dell’assistenza.
La segretaria regionale dell’associazione, Maria Teresa Nori, evidenzia come la priorità resti la tutela della sanità territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane della regione, caratterizzate da un’alta percentuale di popolazione anziana e da condizioni di isolamento logistico.
Secondo Federcontribuenti, la situazione richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni locali e sanitarie competenti, affinché venga scongiurato il rischio di una progressiva riduzione della copertura medica sul territorio. L’associazione rivolge in particolare un appello ai sindaci dei tre comuni interessati, affinché si facciano promotori di iniziative presso l’azienda sanitaria competente.
La maggiore preoccupazione riguarda la copertura del servizio nelle fasce notturne, dalle 20 alle 8, e nei fine settimana, periodi nei quali potrebbe verificarsi una scopertura assistenziale con possibili disagi per i cittadini fino alla ripresa del servizio ordinario.
Garantire la continuità della guardia medica viene indicato come elemento essenziale per la sicurezza sanitaria delle comunità locali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione residente nelle aree interne e montane.
Un delicato intervento di ricostruzione cranica è stato portato a termine con successo presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche su un neonato di 9 mesi affetto da trigonocefalia, una rara malformazione congenita che determina l'ossificazione prematura delle suture craniche con conseguente alterazione della zona oculare e frontale.
L'operazione, eseguita circa un mese fa, ha visto la collaborazione multidisciplinare tra la Divisione di Neurochirurgia con Particolare Interesse Pediatrico, diretta dal dottor Roberto Trignani, e la Divisione Maxillo-Facciale, guidata dal dottor Paolo Balercia.
Il percorso clinico del piccolo paziente, residente nella regione, è iniziato subito dopo la nascita ed è culminato nel mese di maggio con l'avvio della pianificazione pre-operatoria. Prima dell'ingresso in sala operatoria, il bambino è stato ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria Infantile del Salesi, sotto la direzione della dottoressa Carla Marini.
L'intervento ha permesso di ripristinare la normale morfologia cranica, scongiurando futuri disturbi neurologici, ripercussioni psicologiche ed estetiche legate alla crescita. Il successo dell'operazione è stato determinato dall'impiego di tecnologie mininvasive, tra cui una pianificazione computerizzata tridimensionale basata sui dati della Tac e la creazione di un dispositivo di taglio personalizzato su misura, sviluppato in sinergia con una ditta specializzata ed eseguito tramite un trapano a ultrasuoni.
"Il dispositivo personalizzato ci ha permesso di ottenere il miglior risultato clinico ed estetico possibile, garantendo il riposizionamento delle ossa precedentemente tagliate", hanno spiegato i medici dell'équipe, specificando che per il fissaggio delle parti ossee è stato impiegato del materiale riassorbibile che scomparirà nel tempo, evitando la necessità di un secondo intervento chirurgico di rimozione.
Nel corso della procedura è stato inoltre sperimentato un visore computerizzato di ultima generazione che ha consentito ai chirurghi di sovrapporre le informazioni pianificate direttamente sullo scenario operatorio in tempo reale.
All'intervento hanno preso parte attiva i dottori Michele Luzi, Roberta Benigni e Alessandra Marini per l'unità di Neurochirurgia, il dottor Giuseppe Consorti, responsabile clinico e scientifico di "Smile House" per la Maxillo-Facciale, e l'anestesista Valeria Camillo.
Dopo l'operazione, il neonato ha trascorso un breve periodo nell'unità di Anestesia e Rianimazione, coordinata dal dottor Alessandro Simonini, per il perfetto riallineamento dei valori clinici; il piccolo è stato infine dimesso una settimana dopo il ricovero e le successive visite periodiche di controllo stanno confermando un'evoluzione clinica positiva.
CASTEL SAN PIETRO (SAN SEVERINO MARCHE) – Sport, solidarietà e partecipazione hanno caratterizzato la prima edizione della “AleRun – Corri per Castello”, manifestazione organizzata a Castel San Pietro in ricordo di Alessandro Lucarelli e con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell’associazione “L’anello della Vita”, impegnata nel sostegno all’hospice del nosocomio cittadino.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa sessanta tra camminatori e podisti che hanno percorso un tracciato di 8 chilometri tra le frazioni di Castel San Pietro e Isola, sfidando il caldo senza mai rinunciare allo spirito sportivo e alla condivisione.
Dal punto di vista agonistico, a imporsi è stato Patrizio Giorgi dell’A.S.D. San Severino Marche, che ha chiuso la prova in 37’30”, riuscendo a staccare gli avversari negli ultimi chilometri. Alle sue spalle Andrea Eugeni, accolto all’arrivo dall’affetto della famiglia, mentre il terzo posto è andato a Emanuele Roci, atleta legato a Bike Zone
Applausi e partecipazione per tutti i concorrenti, con la cerimonia di premiazione che ha visto la presenza della sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, insieme al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata e all’assessore Sara Clorinda Bianchi.
Tra i partecipanti anche il comandante della stazione locale dei Carabinieri, Massimiliano Lucarelli, arrivato vicino al podio, oltre a numerosi amici, familiari e cittadini. Presente anche Marco Dominici, amico di Alessandro Lucarelli, giunto dalla Capitale per l’occasione.
La manifestazione ha permesso di raccogliere 620 euro, interamente devoluti in beneficenza all’associazione “L’anello della Vita”, attiva nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore.
Particolarmente toccante il momento degli interventi di Fazio Fabini e Giuseppe Orlandi, genitori di due giovani vittime della strage di Corinaldo del 2018, che hanno condiviso una testimonianza intensa e commovente.
La comunità ha inoltre voluto ricordare Mirko Galli, scomparso prematuramente a causa della SLA, autore di quattro libri donati al Comune di San Severino e simbolo di coraggio e dignità.
L’appuntamento è già fissato per la seconda edizione, con l’obiettivo di continuare a unire sport, memoria e solidarietà.
Prosegue il mercato delle squadre marchigiane di Eccellenza in vista della stagione 2026/2027. Trodica e Tolentino hanno ufficializzato importanti rinforzi per i rispettivi organici, puntando su giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e affidabilità.
Il Trodica ha messo a segno un doppio colpo annunciando gli arrivi del centrocampista Alessandro Evangelisti e del difensore Michelangelo Monaco.
Classe 2003, Evangelisti è cresciuto nel settore giovanile del Porto d'Ascoli, completando il proprio percorso fino all'esordio in Serie D. Nel corso della carriera ha poi vestito le maglie della Sambenedettese e del Castelfidardo, alternando esperienze tra Serie D ed Eccellenza. Nell'ultima stagione ha giocato con il Montegranaro, confermandosi come un centrocampista dinamico, moderno e affidabile.
La società biancazzurra punta su un profilo giovane ma già abituato al calcio dei grandi, capace di abbinare intensità, qualità e ordine in mezzo al campo.
A rafforzare il reparto difensivo arriva invece Michelangelo Monaco, centrale classe 1997 con una lunga esperienza nel calcio regionale. Dopo gli esordi con il Potenza Picena, ha indossato le maglie di Adriatica Porto Recanati e Valdichienti Ponte, prima di disputare tre stagioni consecutive in Eccellenza con il Montefano. Nelle ultime due annate è stato protagonista con il Chiesanuova, distinguendosi come uno dei difensori più continui della categoria.
Struttura fisica, personalità e leadership rappresentano le caratteristiche principali del nuovo difensore biancazzurro, chiamato a dare solidità e sicurezza al reparto arretrato. Novità anche in casa Tolentino, che ha ufficializzato l'ingaggio del centrocampista Andrea Capponi. Nato a Macerata nel 2000, il nuovo giocatore cremisi è cresciuto nel settore giovanile dell'Ascoli, arrivando fino alla formazione Primavera.
Nel corso della sua carriera ha maturato importanti esperienze nel calcio marchigiano vestendo, tra le altre, le maglie di Castelfidardo e Montegranaro. Centrocampista centrale dinamico e affidabile, approda a Tolentino con grande entusiasmo e la volontà di mettere le proprie qualità al servizio della squadra.
«Ringrazio la società e il mister per la fiducia – ha dichiarato Capponi –. Per me è un onore indossare una maglia così importante. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura e di scendere in campo davanti alla tifoseria cremisi».
MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro.
È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese.
A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno.
La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto.
Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso.
«Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie».
Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate».
L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali.
«Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati».
Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro.
Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo.
«Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità».
Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale.
«Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».
La BCC di Recanati e Colmurano si è classificata al 1° posto nella categoria “Banche medie” del Gruppo BCC Iccrea per lo sviluppo dei prodotti e dell’attività commerciale realizzata con BCC Vita, società del Gruppo specializzata in soluzioni assicurative.
Il riconoscimento conferma l'impegno della Banca nel contribuire alla crescita del territorio e la sua capacità di accompagnare famiglie, imprese, soci e clienti con servizi sempre più completi. Anche grazie alla collaborazione con BCC Vita, la BCC di Recanati e Colmurano offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di sicurezza, tutela, risparmio e investimento.
Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’Expo Commerciale, evento dedicato ai referenti commerciali delle BCC del Credito Cooperativo, tenutosi a Pula, in provincia di Cagliari, e organizzato dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare le Banche che hanno raggiunto importanti obiettivi nelle diverse aree di business.
Il ruolo della BCC di Recanati e Colmurano quale punto di riferimento per il territorio viene ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento, che testimonia il percorso di crescita intrapreso dalla Banca nell’interpretare le esigenze del mercato attuale e valorizza la sinergia costruita con il Gruppo e le sue società. Alla base di questo traguardo vi sono la fiducia della clientela e la qualità della relazione che i collaboratori della Banca hanno saputo consolidare nel tempo.
Più tempo per l'orientamento delle future matricole, una forte spinta sulla flessibilità della didattica e il debutto di percorsi accademici inediti che spaziano dal benessere sportivo alla transizione digitale fino agli scenari geopolitici internazionali: l’Università di Macerata anticipa ufficialmente i tempi e apre le iscrizioni al nuovo anno accademico a partire da venerdì 19 giugno.
La strategia dell'Ateneo mira a concedere alle famiglie e agli studenti un margine più ampio per valutare l'offerta formativa rispetto alla consueta finestra di luglio. "Anticipare al 19 giugno l’open date delle iscrizioni non è soltanto una scelta organizzativa. È un segnale preciso: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone", ha commentato il rettore John McCourt.
L'avvio delle procedure coincide con il varo di sostanziali novità sul piano dei corsi di studio. La novità di maggior rilievo sul territorio è rappresentata dall'attivazione del corso in Scienze motorie, focalizzato sulle discipline del movimento umano, sull'inclusione sociale e sulla promozione di stili di vita attivi.
Parallelamente, sul fronte delle lauree magistrali, prenderà il via il corso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati, una figura professionale fortemente richiesta da pubbliche amministrazioni, musei e imprese per la tutela e la digitalizzazione del patrimonio documentale. Entrambi i corsi, come specificato dai vertici di UniMc, saranno erogati in modalità mista (presenza e didattica a distanza) per agevolare gli studenti lavoratori e ampliare l'accessibilità.
Sul versante dell'internazionalizzazione, infine, l'Ateneo maceratese lancia il curriculum in Forced Migration, un programma specialistico incentrato sulle migrazioni forzate, l'accoglienza e i diritti umani, sviluppato all'interno di Erua, l’Alleanza europea delle università riformatrici di cui l'istituto marchigiano fa parte.
Il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci ha effettuato un sopralluogo al cantiere di via Pace, a Tolentino, dove è in corso la realizzazione del nuovo polo scolastico destinato ad accogliere gli studenti del Liceo Classico, dello Scientifico e del Coreutico "Filelfo", dell’Istituto Tecnico Economico "Filelfo" e dell’Ipia "Frau".
Nel corso della visita, a cui hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la sottosegretaria alla Presidenza della giunta regionale Silvia Luconi oltre ad altri consiglieri comunali e provinciali, è stato possibile verificare lo stato di avanzamento dell’intervento, che procede nel rispetto del cronoprogramma stabilito. Attualmente sono in corso i lavori di realizzazione delle fondamenta della porzione dell’edificio che ospiterà i licei, mentre entro il mese di luglio prenderà avvio la costruzione della struttura prefabbricata in cemento armato.
"Questo intervento - spiega il presidente Gentilucci - rappresenta uno degli investimenti più significativi per il futuro dell’istruzione nel nostro territorio. Vedere il cantiere procedere secondo i tempi previsti è motivo di grande soddisfazione, perché significa dare risposte concrete agli studenti, alle famiglie e al personale scolastico. Stiamo realizzando una struttura moderna, sicura e sostenibile, progettata secondo i più elevati standard tecnologici e di efficienza energetica. Il nuovo polo scolastico non sarà soltanto un luogo dedicato alla formazione, ma un punto di riferimento per l’intera comunità, capace di coniugare qualità degli spazi, innovazione e sicurezza. Continueremo a seguire con la massima attenzione ogni fase dell’opera affinché possa essere completata nei tempi programmati e diventare un simbolo della rinascita e dello sviluppo del nostro territorio".
"Esprimo la mia soddisfazione per la prosecuzione dei lavori - ha aggiunto il sindaco Mauro Sclavi - che continuerò a seguire costantemente come già fatto e auspico il rispetto del cronoprogramma dell’intero intervento che, ricordo, è fondamentale non solo per la città di Tolentino ma per l’intero territorio di riferimento che ha necessità di un polo scolastico per gli istituti superiori, funzionale e fruibile, per le esigenze didattiche. Ringrazio il Governo, il Commissario straordinario Guido Castelli, la Regione Marche, il Presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e tutti coloro che stanno lavorando con attenzione per la realizzazione di questo fondamentale progetto per il territorio".
Il nuovo complesso scolastico sarà realizzato adottando la tecnologia BIM (Building Information Modeling), che consentirà una gestione integrata ed efficiente di tutte le fasi progettuali e costruttive. Grande attenzione è stata inoltre riservata all’innovazione, all’efficientamento energetico e alla sicurezza. La struttura sarà dotata di tetto green a invarianza idraulica, sistema di raffreddamento a soffitto e sarà realizzata in classe IV di sicurezza, caratteristica che la renderà una struttura pubblica strategica e altamente performante sotto il profilo della resilienza.
Il complesso centrale del primo corpo di fabbrica sarà dedicato alle attività didattiche e ai servizi complementari. Qui troveranno spazio l’atrio dell’Istituto Filelfo, la dirigenza scolastica, la segreteria, l’infermeria e l’archivio. Saranno inoltre realizzate una palestra, due sale danza e una sala registrazione con i relativi spogliatoi. Nelle ali est e ovest saranno collocate le aule, la biblioteca per gli studenti, le sale professori, ulteriori spazi archivio, aree studio dedicate agli alunni e i servizi igienici.
Un secondo edificio sarà destinato all’officina meccanica a servizio dell’Ipia “Frau”, mentre il terzo e ultimo corpo ospiterà una palestra di tipo B1 che potrà svolgere anche la funzione di auditorium, offrendo così uno spazio polifunzionale a disposizione della scuola e della comunità.
Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica.
In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione).
Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena.
"Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.
Lo spazio pubblico di Tolentino si prepara ad accogliere "Hyper Edit", un nuovo progetto di arredo urbano che unisce la memoria storica e manifatturiera del territorio con l'innovazione tecnologica. L'iniziativa si articola in un percorso in quattro tappe dislocate in altrettanti punti simbolo della città: la ex centrale elettrica del Ponte del Diavolo, Piazza Martiri di Montalto, viale Cesare Battisti presso Interno Marche e il Politeama Franco Moschini, dove l'itinerario verrà ufficialmente inaugurato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 17:30 all'interno della kermesse "Forme Future".
Il progetto, volto alla reinterpretazione del patrimonio culturale locale attraverso il design contemporaneo, trae ispirazione diretta dai pattern, dai disegni e dai bozzetti conservati nell'Archivio Storico Nazareno Gabrielli. Ideata dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi, l'operazione ha visto la trasformazione del materiale d'archivio in una collezione di sedute in cemento prodotte tramite stampa 3D.
La realizzazione delle opere è stata affidata a Centauroos, start-up innovativa specializzata nella fabbricazione digitale per l'architettura che ha impiegato, in un'ottica di economia circolare, inerti provenienti dalle demolizioni post-sisma del 2016.
Ciascuna seduta funge da tassello narrativo della storia industriale di Tolentino, approfondibile dai visitatori e dalla cittadinanza tramite la scansione di un apposito QR-code. "Abbiamo realizzato un percorso narrativo che aiuterà la comunità ed i visitatori a ricordare e riscoprire la storia manifatturiera di Tolentino e dell’intera vallata del Chienti", hanno spiegato i designer Pierucci e Mecozzi, sottolineando l'importanza del supporto ricevuto dalla Fondazione Design Terrae e l'eredità culturale legata alla visione del Cavalier Franco Moschini.
Il programma dell'evento inaugurale di venerdì al Politeama prevede una listening session curata da Blu3sundays alle 17:30, seguita dalla presentazione formale di "Hyper Edit" e da una performance live multimediale firmata da Paolo Bragaglia, Tommaso Cherubini e Luca Montironi. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Domenica 21 giugno la stagione estiva prende ufficialmente il via a Pieve Torina con l’apertura della piscina benessere, che ospiterà la “Festa del Solstizio”, primo appuntamento dell’estate pievetorinese.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco Alessandro Gentilucci, che evidenzia come l’evento rappresenti un punto di partenza del progetto “Pieve Torina Destinazione Turistica”. La piscina, ormai elemento centrale dell’offerta locale, viene proposta come spazio multifunzionale: non solo nuoto e relax nei percorsi benessere, ma anche location per aperitivi, cene al tramonto, eventi culturali, spettacoli e musica dal vivo.
La giornata di domenica sarà caratterizzata da un aperitivo e una cena al calar del sole, accompagnati da intrattenimento musicale, seguiti dal live energico della band Aglio Olio e Peperoncino, protagonista di un medley pensato per animare la serata.
Non mancheranno spazi dedicati ai più piccoli, con attività di animazione come truccabimbi, tatuaggi temporanei e zucchero filato, in un’ottica di evento pensato per tutta la famiglia.
«L’obiettivo – ha spiegato Gentilucci – è offrire un contesto ideale per famiglie e visitatori, unendo relax, buon cibo e divertimento. Ma l’iniziativa si rivolge anche ai giovani, con la possibilità di vivere l’esperienza del bagno notturno in acqua riscaldata».
Con questa iniziativa prende forma il percorso di promozione turistica del territorio, che punta a valorizzare la piscina benessere come polo attrattivo per eventi e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio a Pieve Torina.
Dal 26 al 28 giugno Fiastra si trasformerà in un grande palcoscenico con la prima edizione di Fiastrapalooza, il nuovo festival diffuso che unirà musica, cinema, arte e attività outdoor nel magnifico scenario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L'evento coinvolgerà il borgo di Fiastra, il lago e le frazioni della vallata, proponendo un ricco calendario di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale dell'area. Per tre giorni il festival ospiterà artisti italiani e internazionali, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva tra spettacolo e scoperta del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto di Kyle Dixon e Michael Stein, celebri compositori della colonna sonora della serie televisiva "Stranger Things", che venerdì 26 giugno si esibiranno al Castello Magalotti per l'unica data italiana del loro tour.
La musica continuerà sabato 27 giugno alla Lake Arena con le performance di Bassolino, Africa Unite e Madaski, mentre domenica 28 giugno la manifestazione si chiuderà con il set acustico di IOSONOUNCANE, uno degli artisti più apprezzati della scena musicale indipendente italiana.
Il programma non si limiterà ai concerti. Fiastrapalooza ospiterà infatti una rassegna cinematografica dedicata al rapporto tra uomo e acqua, oltre a spettacoli di teatro e circo contemporaneo realizzati in collaborazione con Artisti in Piazza.
Numerose anche le attività all'aria aperta, tra cui escursioni guidate, trekking, percorsi in bicicletta e canoa, momenti di benessere immersi nella natura, laboratori artigianali e iniziative dedicate ai più piccoli.
La manifestazione è organizzata da La Catasta Srls, realtà maceratese specializzata nella produzione di eventi internazionali (organizzatori anche di panzafestival, Montelago, etc..), in collaborazione con il Comune di Fiastra.
Il progetto è sostenuto dal Piano Nazionale Complementare per le aree dei crateri sismici del 2009 e del 2016 nell'ambito del programma Next Appennino, con l'obiettivo di promuovere la valorizzazione e il rilancio dei territori dell'Appennino centrale.
Fiastrapalooza si candida così per divenire un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale e sostenibile, unendo spettacolo, paesaggio e comunità in uno dei contesti naturali più affascinanti delle Marche.
MATELICA – Ha compiuto 100 anni Giambattista Boldrini, cittadino matelicese e ultimo testimone locale degli orrori della deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale. Una vita segnata dalla sofferenza ma anche dalla resilienza e dall’impegno costante nella testimonianza storica.
Nel 1944, durante i rastrellamenti tedeschi a Matelica, Boldrini venne catturato e deportato in Germania. Costretto ai lavori forzati per l’industria militare nazista, fu testimone diretto delle condizioni disumane dei campi e della morte per stenti di molti compagni di prigionia. Dopo la liberazione da parte delle truppe americane, fece ritorno in Italia.
Negli anni successivi, Boldrini ha continuato a raccontare la propria esperienza incontrando soprattutto i giovani, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli orrori della guerra e delle deportazioni, affinché simili tragedie non si ripetano.
In occasione del suo centesimo compleanno, ha voluto lasciare un messaggio semplice e diretto alla comunità: “Cerchiamo sempre il bene di tutti. Non approfittiamoci delle nostre posizioni: siamo sinceri, puliti e ammirevoli perché Dio ci vede in ogni momento della vita”.
Ai festeggiamenti è intervenuto anche il sindaco Denis Cingolani, che ha sottolineato il valore umano e storico della sua figura, definendo Boldrini “un pezzo di storia vivente” e un esempio di resilienza, dignità e attaccamento alla vita.
Il primo cittadino ha ricordato come la sua esperienza rappresenti un monito per le nuove generazioni sui valori di libertà, pace, democrazia e antifascismo, esprimendo a nome dell’amministrazione e della cittadinanza la più profonda gratitudine per la testimonianza offerta nel corso degli anni.
La comunità di Matelica si è così stretta attorno a Giambattista Boldrini per celebrare non solo un importante traguardo anagrafico, ma soprattutto una vita che continua a rappresentare un patrimonio di memoria collettiva.
Un secolo di vita vissuto con straordinaria dignità, forza d'animo e amore per la propria famiglia e la propria terra. La città di Corridonia si è stretta in un grande e caloroso abbraccio intorno alla signora Maria Orso, che nella giornata di ieri ha festeggiato l'eccezionale traguardo dei 100 anni.
Per questa occasione così speciale, la neo centenaria è stata circondata dal profondo affetto delle figlie Gabriella, Novella e Franca, dei tantissimi nipoti e pronipoti, dei parenti e dei numerosi amici che hanno voluto partecipare in massa ai festeggiamenti per renderle omaggio. La gioia del compleanno è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza del parroco locale, Don Fabio, che ha condiviso con la famiglia e con tutti gli invitati una breve ma estremamente sentita celebrazione religiosa, offrendo un profondo momento di raccoglimento e di benedizione per la festeggiata.
Maria Orso ha dedicato l'intera sua esistenza al duro e instancabile lavoro nei campi, incarnando appieno quella forza silenziosa e quella tenacia tipiche di una generazione d'altri tempi, capace di affrontare le fatiche e le sfide quotidiane con spirito di sacrificio e dedizione assoluta.
A portare il saluto ufficiale della comunità civile è stata la sindaca di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che ha voluto omaggiare la signora Maria con una nota ufficiale a nome personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, esprimendo i più sinceri auguri di buon compleanno con l’auspicio di raggiungere "ulteriori e felici traguardi, continuando a rappresentare per tutti un prezioso esempio di saggezza e rettitudine".
Nel segno della continuità si è svolta la cerimonia del “Passaggio del Martelletto” del Rotary Club Civitanova Marche, momento simbolico che segna la conclusione di un anno rotariano e l’avvio del nuovo.
Il presidente uscente Marcello Matteucci ha consegnato il martelletto al nuovo presidente Raffaele Macerata, che guiderà il Club per l’anno rotariano 2026-2027.
L’anno appena concluso, sotto la presidenza di Matteucci, è stato caratterizzato da numerose attività e iniziative di rilievo, tutte orientate a rafforzare il principio fondante del Rotary: servire la comunità attraverso azioni concrete sul territorio.
Tra i progetti più significativi figura l’impegno dedicato alla Cecchetti, con un duplice evento e la realizzazione di un volume destinato a raccogliere e tramandare alle nuove generazioni una parte importante della storia cittadina. Un’iniziativa che ha suscitato ampia partecipazione ed emozione.
Di particolare rilievo anche la continuità con il Campus Disabili di Porto Sant’Elpidio, realizzato insieme ai Club marchigiani, e la giornata dedicata alla raccolta fondi per PolioPlus, che ha valorizzato il mondo dell’artigianato come patrimonio culturale e identitario.
Grande interesse ha suscitato inoltre la collaborazione con il Concorso Anita Cerquetti di Montecosaro, evento di respiro internazionale, insieme a una serie di appuntamenti culturali e di approfondimento.
Tra questi, incontri dedicati all’Argentina con dimostrazioni di tango e mostre di opere e poesie storiche, oltre a momenti di confronto sulla Silver Economy, sulle sfide del futuro, sulla salute, sui comportamenti responsabili e sulla corretta informazione, con particolare attenzione al tema delle fake news.
Nel complesso, un anno che ha confermato il Rotary Club Civitanova Marche come realtà attiva, radicata e attenta ai bisogni del territorio, capace di coniugare cultura, solidarietà e impegno sociale.
Con il nuovo anno rotariano si apre ora una fase di continuità e rinnovato slancio progettuale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del Club come promotore di iniziative culturali e solidali a beneficio della comunità locale.
Una serata di emozioni, arte e immaginazione ha conquistato il pubblico del Teatro Piermarini, che nella serata di venerdì 19 giugno ha accolto con lunghi applausi “Oneíros”, lo spettacolo di danza firmato dalla scuola matelicese Scarpette Rosa Ballet.
Sotto la direzione artistica di Gloria Bartocci, allieve e allievi hanno accompagnato gli spettatori in un viaggio sospeso tra sogno e realtà, prendendo ispirazione dalla figura universale di Don Chisciotte. Attraverso coreografie coinvolgenti e momenti di grande intensità espressiva, il celebre cavaliere errante è stato guidato lungo un percorso simbolico scandito dalla presenza di tre figure astratte: Creatività, Sogno e Illusione, protagoniste di una narrazione ricca di suggestioni e poesia.
Lo spettacolo ha saputo intrecciare danza e racconto, offrendo una riflessione sul valore dell’immaginazione e sulla forza dei sogni, elementi che hanno accompagnato il pubblico per tutta la rappresentazione.
All'evento ha preso parte anche l’amministrazione comunale di Matelica, rappresentata dal sindaco Denis Cingolani e dagli assessori Barbara Cacciolari e Filippo Maria Conti, che hanno voluto testimoniare la vicinanza dell’ente alle realtà culturali e formative del territorio.
«Desideriamo rivolgere i nostri più sinceri complimenti alla direttrice artistica Gloria Bartocci, agli insegnanti, agli allievi e a tutte le famiglie coinvolte per aver dato vita a uno spettacolo di grande qualità e sensibilità. “Oneíros” ha saputo emozionare il pubblico e valorizzare ancora una volta il talento, la passione e l’impegno che caratterizzano una delle più importanti realtà artistiche della nostra città. Una serata bellissima che rende orgogliosa l’intera comunità matelicese», hanno dichiarato gli amministratori.
Il successo della serata ha confermato ancora una volta il ruolo di Scarpette Rosa Ballet come punto di riferimento per la formazione artistica del territorio, capace di coniugare crescita educativa, creatività e qualità scenica in un progetto che coinvolge giovani talenti e famiglie.