Morrovalle, non va a scuola: in corso le ricerche di una 13enne (FOTO)
Cronaca
12/10/2026 21:00

Morrovalle, non va a scuola: in corso le ricerche di una 13enne (FOTO)

Una ragazza di 13 anni di Morrovalle risulta scomparsa dalla mattinata di oggi. La minorenne doveva andare a scuola, ma da allora non si hanno più sue notizie. Le ricerche sono scattate nel pomeriggio e si concentrano nella zona di contrada San Claudio, tra Morrovalle e Corridonia, dove il cellulare della giovane si è agganciato a una cella telefonica. È stato attivato il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, con le operazioni coordinate dalla Prefettura. Sul posto sono impegnati i carabinieri della stazione di Morrovalle e della compagnia di Civitanova Marche, insieme ai vigili del fuoco di Macerata. Le ricerche sono state condotte inizialmente a piedi, lungo il fiume e nelle aree circostanti, con verifiche anche in una vasca presente nella zona. Sono state inoltre impiegate unità cinofile, mentre le operazioni proseguono con il supporto di un drone dei vigili del fuoco. Il velivolo è dotato di una telecamera a infrarossi, utile per individuare eventuali presenze attraverso le differenze di temperatura, e di un sistema in grado di creare una cella telefonica per tentare di intercettare il segnale del dispositivo della ragazza. Qualora il cellulare si agganciasse al sistema, sarebbe possibile determinarne la posizione con grande precisione. Nel frattempo, i carabinieri stanno raccogliendo informazioni e ascoltando anche le compagne di classe della tredicenne per ricostruire gli ultimi spostamenti e chiarire quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di un allontanamento volontario. Al momento, il telefono della ragazza risulta spento. Le ricerche proseguono nell'area individuata sulla base dell'ultimo aggancio alla rete telefonica.  (Servizio in aggiornamento)  (Foto di Francesco Silla)

Morrovalle, non va a scuola: in corso le ricerche di una 13enne (FOTO)

Morrovalle, non va a scuola: in corso le ricerche di una 13enne (FOTO)
12/10/2026 21:00

Una ragazza di 13 anni di Morrovalle risulta scomparsa dalla mattinata di oggi. La minorenne doveva andare a scuola, ma da allora non si hanno più sue notizie. Le ricerche sono scattate nel pomeriggio e si concentrano nella zona di contrada San Claudio, tra Morrovalle e Corridonia, dove il cellulare della giovane si è agganciato a una cella telefonica. È stato attivato il piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, con le operazioni coordinate dalla Prefettura. Sul posto sono impegnati i carabinieri della stazione di Morrovalle e della compagnia di Civitanova Marche, insieme ai vigili del fuoco di Macerata. Le ricerche sono state condotte inizialmente a piedi, lungo il fiume e nelle aree circostanti, con verifiche anche in una vasca presente nella zona. Sono state inoltre impiegate unità cinofile, mentre le operazioni proseguono con il supporto di un drone dei vigili del fuoco. Il velivolo è dotato di una telecamera a infrarossi, utile per individuare eventuali presenze attraverso le differenze di temperatura, e di un sistema in grado di creare una cella telefonica per tentare di intercettare il segnale del dispositivo della ragazza. Qualora il cellulare si agganciasse al sistema, sarebbe possibile determinarne la posizione con grande precisione. Nel frattempo, i carabinieri stanno raccogliendo informazioni e ascoltando anche le compagne di classe della tredicenne per ricostruire gli ultimi spostamenti e chiarire quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di un allontanamento volontario. Al momento, il telefono della ragazza risulta spento. Le ricerche proseguono nell'area individuata sulla base dell'ultimo aggancio alla rete telefonica.  (Servizio in aggiornamento)  (Foto di Francesco Silla)

Cronaca

Scontro frontale tra due auto: una persona resta incastrata nell'abitacolo, due feriti all'ospedale

Scontro frontale tra due auto: una persona resta incastrata nell'abitacolo, due feriti all'ospedale

12/10/2026 18:30

Incidente stradale nel pomeriggio di oggi in contrada Salette, a Fermo, dove due auto si sono scontrate frontalmente. Il bilancio è di due persone trasportate al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, ma, secondo le prime informazioni, nessuna avrebbe riportato ferite gravi. Lo scontro, avvenuto intorno alle 17, ha coinvolto un'Audi A4 Avant e una Suzuki Vitara. L'impatto è stato particolarmente violento e ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco di Fermo, che hanno lavorato insieme al personale sanitario della Croce Verde per soccorrere gli occupanti dei veicoli. Una persona era rimasta incastrata nell'abitacolo di una delle due vetture ed è stata liberata dai vigili del fuoco, che hanno operato con cautela per consentirne l'estrazione. Una volta fuori dal mezzo, è stata affidata alle cure dei sanitari. Due le persone accompagnate in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. Terminati i soccorsi, i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza delle auto e dell'area interessata dall'incidente. Gli agenti della Polizia di Stato hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro. Per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei veicoli incidentati, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico, con conseguenti rallentamenti nella zona.

Minacce al Centro Fonti San Lorenzo, domenica un presidio per dire no alla violenza

Minacce al Centro Fonti San Lorenzo, domenica un presidio per dire no alla violenza

12/10/2026 14:26

RECANATI - Un’ondata di solidarietà dopo le minacce di morte e la svastica comparse nei giorni scorsi contro il Centro Fonti San Lorenzo. Ma anche la volontà di non arretrare e di trasformare quanto accaduto in un’occasione per rafforzare la rete sociale della città. L’associazione Fonti San Lorenzo rompe il silenzio dopo le intimidazioni ricevute e lancia un appello alla comunità: domenica 18 ottobre, alle 11, è in programma a Recanati un presidio pubblico per stringersi attorno al centro e ribadire il valore degli spazi educativi e di aggregazione. Nelle ultime 24 ore, raccontano le stesse Fonti San Lorenzo in un comunicato, sono arrivati centinaia di messaggi, telefonate, commenti e video di vicinanza. Una solidarietà trasversale, espressa da famiglie, singoli cittadini, associazioni e rappresentanti di partiti sia di maggioranza sia di opposizione. «Ne siamo state travolte. E quindi grazie, grazie con il cuore, ne avevamo e abbiamo bisogno», scrivono le responsabili del centro, sottolineando quanto il sostegno ricevuto sia importante in un momento difficile. Il messaggio, però, va oltre il ringraziamento. Per l’associazione, gli episodi intimidatori non colpiscono soltanto una realtà impegnata quotidianamente sul territorio, ma mettono in discussione il ruolo stesso dei luoghi di educazione, socialità e crescita. «Colpire uno spazio educativo e sociale significa colpire una comunità, una città intera», si legge nel comunicato. Da qui la scelta di reagire senza arretrare, anzi rilanciando l'impegno. «Davanti alla violenza non dobbiamo fare passi indietro, ma solo in avanti», affermano le Fonti San Lorenzo, convinte che quanto accaduto dimostri ancora una volta quanto sia necessario investire in presìdi sociali, educativi e di prossimità. L'invito è rivolto a famiglie, scuole, istituzioni, comitati, associazioni, parrocchie e cittadini. L'obiettivo è ritrovarsi domenica 18 ottobre alle 11 in un presidio pubblico che vuole essere, nelle intenzioni dei promotori, un grande abbraccio collettivo a sostegno del Centro Fonti San Lorenzo e della città di Recanati. Un'iniziativa per chiedere protezione e sostegno per chi opera quotidianamente sul territorio, ma anche per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e realtà locali nella ricerca di risposte ai problemi della comunità. Il centro rivendica la volontà di proseguire il proprio lavoro: «Fonti non si ferma. Il nostro impegno per la città e non solo non si ferma e non si fermerà mai». Nel comunicato c'è anche un richiamo alla responsabilità collettiva e al valore degli spazi pubblici. Parchi, strade e luoghi di incontro, sostengono le Fonti San Lorenzo, possono diventare spazi di cura e convivenza soltanto attraverso la presenza e la partecipazione delle persone. Il messaggio conclusivo è un invito a esserci e a non lasciare che le intimidazioni alimentino paura o disinteresse: «Non fermiamoci: rilanciamo». Perché, è la convinzione dell'associazione, più persone parteciperanno al presidio, più forte sarà il segnale di unità e vicinanza contro la violenza.

Attualità

Camerino, successo per le Giornate Fai d’Autunno: migliaia di visitatori a Renacavata

Camerino, successo per le Giornate Fai d’Autunno: migliaia di visitatori a Renacavata

12/10/2026 10:07

Migliaia di visitatori hanno raggiunto il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Renacavata nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Un fine settimana all’insegna della cultura, della memoria e della spiritualità, che ha permesso a numerose persone di scoprire uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e religioso di Camerino. Il successo dell’iniziativa è stato il risultato di un’importante collaborazione tra l’Amministrazione comunale, il FAI, i Frati Minori Cappuccini e l’IIS “Varano-Antinori”, realtà che hanno lavorato insieme per valorizzare un complesso di straordinario interesse, profondamente legato alla storia della città e alle origini dell’Ordine cappuccino. Nel corso delle due giornate, il convento ha accolto un flusso continuo di visitatori, che hanno potuto esplorarne gli ambienti e conoscerne più da vicino la storia. Il percorso ha interessato la chiesa, il refettorio, il museo storico dell’arte cappuccina, con la sua significativa collezione di tabernacoli lignei marchigiani, e gli spazi verdi che circondano il complesso. Un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio che custodisce non soltanto testimonianze artistiche e architettoniche, ma anche una tradizione spirituale ancora viva, legata agli insegnamenti di San Francesco e ai valori della semplicità, dell’accoglienza e del rispetto per il prossimo e per il creato. Tra gli aspetti più apprezzati dell’iniziativa c’è stato il contributo degli apprendisti Ciceroni dell’IIS “Varano-Antinori”. Gli studenti hanno accompagnato i gruppi lungo il percorso di visita, illustrando con competenza ed entusiasmo la storia di Renacavata e le peculiarità del complesso conventuale. Un’esperienza formativa che ha permesso ai ragazzi di mettere in pratica le conoscenze acquisite a scuola e di diventare ambasciatori del patrimonio culturale della propria città. La preparazione e la passione dimostrate hanno riscosso il favore dei visitatori, confermando il valore educativo di progetti capaci di avvicinare le nuove generazioni alla storia e all’identità del territorio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dirigente scolastico Francesco Rosati, ai docenti e a tutti gli alunni e le alunne che hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo alla riuscita delle giornate con impegno e dedizione. Positivo anche il riscontro sull’organizzazione logistica. Le navette gratuite messe a disposizione da Contram hanno consentito di raggiungere agevolmente il convento, facilitando gli spostamenti e contribuendo a gestire l’afflusso dei numerosi partecipanti. Le Giornate Fai d’Autunno hanno assunto quest’anno un significato ancora più importante alla luce della candidatura di Renacavata al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal Fai. Il convento si trova attualmente al secondo posto della classifica, un risultato che testimonia l’attenzione e l’affetto riservati a questo luogo dalla comunità locale e da tanti cittadini in tutta Italia. Un traguardo che l’Amministrazione comunale invita a sostenere continuando a votare fino alla scadenza del censimento, affinché Renacavata possa consolidare la propria posizione e ottenere un riconoscimento ancora più significativo. Soddisfazione per il risultato delle due giornate è stata espressa dal sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha sottolineato il valore della partecipazione e il significato profondo del convento per la comunità. «Le Giornate Fai d’Autunno a Renacavata sono state un successo straordinario per Camerino, con tantissimi visitatori che in questi due giorni hanno raggiunto il Convento. È il segno tangibile di quanto questo luogo sia radicato nel cuore della nostra comunità e di quanto sia grande l’attenzione che tutto il Paese riserva alla culla dell’Ordine dei Cappuccini». Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore spirituale del complesso: «Renacavata non è solo un monumento: è un luogo dello spirito. Qui si respira ancora l’insegnamento di San Francesco, il valore della semplicità, dell’accoglienza, del rispetto per l’altro e per il creato. Valori di cui oggi abbiamo più che mai bisogno e che i Frati continuano a testimoniare ogni giorno». Un pensiero speciale è stato dedicato agli studenti, veri protagonisti delle visite: «Il merito più grande di queste giornate va ai nostri ragazzi dell’IIS Varano-Antinori. I nostri Apprendisti Ciceroni sono stati impeccabili: preparati, competenti, con una passione e un entusiasmo che hanno commosso tutti i visitatori. Vederli raccontare la storia del loro territorio con così tanto orgoglio è stata l’emozione più bella. Sono loro i migliori ambasciatori della nostra città». Lucarelli ha quindi ringraziato il dirigente scolastico, i docenti, i Frati Minori Cappuccini per aver aperto le porte del convento e il FAI per aver rinnovato la propria attenzione nei confronti di Camerino. Infine, l’appello a sostenere la candidatura nel censimento nazionale: «Renacavata è oggi al secondo posto ne “I Luoghi del Cuore” FAI: invito tutta la cittadinanza a continuare a votare, ogni giorno, fino all’ultimo giorno utile. Ogni voto è decisivo per far vincere il nostro luogo dell’anima».

Giornata per le vittime del lavoro, Anmil Macerata: "Malattie professionali in crescita, serve Procura nazionale"

Giornata per le vittime del lavoro, Anmil Macerata: "Malattie professionali in crescita, serve Procura nazionale"

11/10/2026 18:50

 Si è celebrata oggi, seconda domenica di ottobre, la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). La manifestazione nazionale si è svolta a Longarone (Belluno), con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai. In tutta Italia sono state organizzate iniziative, tra cui quella della sede ANMIL di Macerata, aperta all'intera cittadinanza. Il programma. I partecipanti si sono ritrovati alle 10 in piazza Vittorio Veneto. Alle 10.30, nella Cattedrale San Giovanni, è stata celebrata la Santa Messa dedicata ai caduti sul lavoro. Alle 11.45, nella Sala Consiliare del Comune (piazza della Libertà), si è svolta la cerimonia civile con gli interventi di autorità e istituzioni locali. In quell'occasione sono stati nominati i grandi invalidi del lavoro destinatari dei Brevetti e dei Distintivi d'Onore, consegnati dalla Direzione regionale INAIL nelle persone del direttore Edoardo Antuono e dell'assistente sociale Edward Breda. Alle cerimonie hanno preso parte gli assessori del Comune di Macerata Debora Pantana e Pierfrancesco Tasso, il consigliere regionale Leonardo Catena, il presidente del Consiglio comunale di San Severino Marche Sandro Granata, il sindaco di Petriolo Matteo Santinelli e il vicesindaco di Potenza Picena Giuseppe Castagna. Le parole del presidente. «Ogni anno ci ritroviamo la seconda domenica di ottobre ad affrontare un'analisi dell'esistente, tra quanto è stato fatto e quanto ancora è al centro delle nostre battaglie, che poi sono la battaglia di civiltà di un intero Paese», ha dichiarato il presidente territoriale ANMIL di Macerata, Jon Primo Daniele Langston. Il presidente ha commentato i dati: «Alla luce del bilancio infortunistico del 2025, illustrato nella recente Relazione annuale dell'INAIL, i numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari». Nella provincia di Macerata emerge una discrepanza: gli infortuni calano leggermente, mentre le denunce per malattie professionali subiscono un'impennata, in linea con la media regionale, dove l'aumento delle sole malattie professionali tocca il 20,2%. Langston ha quindi chiesto di rimettere in correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza: «La precarietà, lo stagnamento dei salari a fronte di una sempre più rapida crescita del costo della vita, il proliferare di nuove tipologie di lavoro sulle quali incombe una normativa sfuggente, i cambiamenti climatici e l'incertezza dello scenario geopolitico devono essere affrontati in maniera strutturale». Il fenomeno degli infortuni, ha ricordato, «nasconde nel lavoro irregolare cifre ben più elevate di quelle riportate mensilmente da INAIL».   Centrale anche il tema delle testimonianze, che ANMIL porta da anni nelle scuole, nelle aziende e nei cantieri: «Raccontano non solo la prevenzione e il post-infortunio, ma anche il prezzo che quotidianamente chi ha vissuto un incidente o una malattia professionale paga spesso senza un concreto supporto da parte dello Stato. Rappresentano anche la deriva sociale verso cui il nostro Paese si sta scontrando, con sempre più persone costrette ad accettare patti di scorrettezza lavorativa che aumentano il rischio infortunistico e le tagliano fuori dalle forme di tutela vigenti».

Politica

Macerata, il Terzo Polo lancia gli Stati generali del Centro: "Serve una nuova fase politica"

Macerata, il Terzo Polo lancia gli Stati generali del Centro: "Serve una nuova fase politica"

12/10/2026 16:00

Il Terzo Polo rilancia la propria iniziativa politica e apre una nuova fase progettuale per il futuro di Macerata. La lista centrista, riunitasi la scorsa settimana, annuncia il lancio degli «Stati generali del Centro a Macerata», un percorso che punta a coinvolgere nuove energie politiche e civiche per costruire un progetto alternativo agli attuali schieramenti. Protagonista dell'iniziativa è il gruppo che alle ultime elezioni amministrative ha sostenuto la candidatura a sindaco di Mattia Orioli, rappresentante provinciale di Base Popolare. Al suo fianco ci sono Federico Valori per Azione e Riccardo Cogliandro per il Partito Liberaldemocratico. L'obiettivo dichiarato è mettere insieme forze politiche, associazioni e personalità del territorio che si riconoscano nei valori liberali, popolari e riformisti. Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà essere aperto e in continua evoluzione, capace di superare gli schemi tradizionali e di elaborare nuove proposte per la città. «Occorre per Macerata un progetto politico-amministrativo aperto e in divenire che vada oltre l'attuale», sostengono i centristi, indicando come priorità il rilancio dello sviluppo e della crescita del capoluogo. Nel comunicato non manca una critica all'attuale situazione cittadina. Secondo il gruppo, Macerata starebbe attraversando una fase di stallo politico e progettuale che rischia di indebolirne ulteriormente il ruolo di capoluogo di provincia. «La città ha fortemente bisogno di uscire da questa fase di stallo», affermano i promotori, denunciando un recupero del ruolo e delle prospettive del territorio che, a loro giudizio, non si sarebbe concretizzato. L'appello alle forze centriste e riformiste Gli Stati generali del Centro vogliono rappresentare il punto di partenza di un percorso più ampio. I promotori rivendicano il contributo delle forze che hanno già aderito al progetto e invitano altri soggetti politici a partecipare. «Il passaggio elettorale appena trascorso ha posto il primo seme di un cambiamento necessario, anche se non facile da attuare», sottolineano Orioli, Valori e Cogliandro. Nel percorso, spiegano, si sono aggiunti anche Radicali, Repubblicani, Socialisti Liberali e Ora!, mentre l'appello resta aperto ad altre realtà interessate a condividere la proposta. Nel loro intervento, i centristi rivolgono critiche sia alla maggioranza guidata dal sindaco Sandro Parcaroli sia alle forze di sinistra. Da un lato, evidenziano quelli che definiscono gravi problemi interni alla maggioranza dopo le amministrative e denunciano l'assenza di una visione amministrativa di lungo periodo. Dall'altro, richiamano la sconfitta elettorale delle sinistre, considerate dal gruppo sempre più lontane dai problemi concreti dei cittadini. La proposta del Terzo Polo è quindi quella di costruire uno spazio politico autonomo, che non si limiti a riproporre la contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra, ma provi a coinvolgere sensibilità diverse attorno a un programma condiviso. «Costruiamo insieme un futuro vero per Macerata», è l'appello conclusivo del gruppo, che indica nella debolezza politica e amministrativa della città l'occasione per avviare una stagione nuova. Gli Stati generali del Centro si presentano così come un tentativo di consolidare l'area centrista e riformista in città, trasformando il risultato delle ultime amministrative in una base da cui partire per costruire una proposta politica e amministrativa più ampia.

Macerata, "prodotti mestruali gratuiti nelle farmacie comunali": Domizi (Pd) deposita una mozione

Macerata, "prodotti mestruali gratuiti nelle farmacie comunali": Domizi (Pd) deposita una mozione

12/10/2026 10:42

Avviare una sperimentazione per distribuire gratuitamente prodotti per l’igiene mestruale nelle farmacie comunali di Macerata, aiutando le persone in difficoltà economica ad accedere a beni essenziali e riducendo il peso della loro spesa. È quanto propone Tommaso Domizi, consigliere comunale del Partito Democratico e segretario cittadino dei Giovani Democratici, che ha depositato una mozione in Comune per chiedere all’Amministrazione di valutare l’introduzione dell’iniziativa a Macerata. La proposta si inserisce nel percorso promosso dai Giovani Democratici in diversi Comuni italiani, dove progetti analoghi sono già stati approvati. Al centro c’è il riconoscimento dei prodotti mestruali come beni essenziali, il cui costo può rappresentare una difficoltà per chi si trova in condizioni economiche fragili. «Nel 2026 non possiamo ignorare che per molte donne anche l’acquisto di prodotti mestruali può rappresentare una difficoltà economica. Parliamo di beni essenziali, non di lusso, e credo sia importante che anche il Comune faccia la propria parte per garantirne l’accesso», afferma Domizi. La mozione individua nelle tre farmacie comunali gestite da Apm, in corso Cavour, a Piediripa e in via Pace, i punti da cui partire per avviare la sperimentazione. Il sistema ipotizzato prevede una card rilasciata dagli uffici comunali competenti alle persone che dimostrino un legame con il territorio, per esempio attraverso la residenza, lo studio o il lavoro a Macerata. L’Amministrazione potrebbe inoltre introdurre un criterio di priorità basato sull’ISEE, in funzione delle risorse economiche effettivamente disponibili. L’obiettivo è costruire un meccanismo di accesso semplice e trasparente, capace di raggiungere chi ha maggiormente bisogno del sostegno senza rinunciare al controllo delle risorse pubbliche. Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda la sostenibilità economica. La mozione non prevede una spesa senza limiti, ma invita a individuare preventivamente un budget, sulla base del quale stabilire il quantitativo massimo di prodotti distribuibili a ciascuna beneficiaria. Tra le ipotesi da valutare c’è anche l’avvio con una dotazione iniziale di poche migliaia di euro, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e con i costi effettivi dei prodotti. La cifra, tuttavia, non è ancora stata definita: spetterebbe all’Amministrazione comunale individuare le risorse necessarie per l’eventuale attuazione del progetto. «La proposta è pensata proprio per essere sostenibile. Si può partire con un budget contenuto, stabilire quanti prodotti distribuire e verificare concretamente i risultati. Non chiediamo un impegno economico senza limiti, ma di valutare un intervento circoscritto, capace di rispondere a un bisogno reale senza compromettere il controllo della spesa pubblica», sottolinea il consigliere del Pd. Al termine della fase sperimentale, è previsto un monitoraggio dei risultati attraverso il conteggio delle card rilasciate, dei prodotti distribuiti e dei costi sostenuti. A questi dati si aggiungerebbe un questionario anonimo e facoltativo rivolto alle beneficiarie, per raccogliere valutazioni sull’efficacia dell’intervento. I risultati dovrebbero essere presentati al Consiglio comunale, che potrebbe così disporre di elementi concreti per valutare se proseguire l’iniziativa, modificarne le modalità oppure estenderla. La proposta non si limita alla distribuzione gratuita dei prodotti, ma comprende anche attività di informazione e sensibilizzazione sulla salute mestruale e sulle difficoltà economiche legate all’acquisto dei beni necessari. In quest’ottica, la mozione suggerisce di coinvolgere l’Azienda sanitaria territoriale, i consultori, le associazioni e gli enti del terzo settore, così da affiancare al sostegno materiale un percorso di informazione e consapevolezza. «Come Giovani Democratici crediamo che la politica debba partire dai bisogni quotidiani delle persone e tradurli in proposte realizzabili. Il ciclo mestruale non è una scelta e i prodotti necessari per affrontarlo non devono diventare un ostacolo economico. Macerata può fare la propria parte, cominciando con una sperimentazione concreta, controllata e basata su risultati verificabili», conclude Domizi.  

Sanità

Camerino, nuovo ecografo per la Cardiologia: donazione nel ricordo di Silvia Rossi

Camerino, nuovo ecografo per la Cardiologia: donazione nel ricordo di Silvia Rossi

12/10/2026 17:24

 Un nuovo ecografo di ultima generazione entra in dotazione alla Cardiologia dell’ospedale di Camerino, diretta dalla dottoressa Josephine Staine. Un’importante acquisizione per la struttura sanitaria dell’entroterra maceratese, resa possibile dalla donazione dell’associazione IoNonCrollo Odv, grazie alla generosità dell’imprenditore Nicola Rossi, titolare di un’azienda di troticoltura a Sefro. L’apparecchiatura consentirà di effettuare esami cardiologici più rapidi e accurati, migliorando la capacità di individuare anomalie e patologie cardiovascolari. La donazione assume inoltre un significato particolare perché è dedicata alla memoria di Silvia, figlia dell’imprenditore, scomparsa prematuramente. Era stata proprio lei a esprimere il desiderio di sostenere l’ospedale di Camerino, contribuendo a migliorare i servizi sanitari offerti alla comunità. In suo ricordo, sulla porta dell’ambulatorio che ospita il nuovo ecografo è stata collocata una targa commemorativa. Un gesto che lega il progresso tecnologico alla memoria personale e alla volontà di trasformare il dolore in un aiuto concreto per gli altri. Il nuovo ecografo è dotato di tecnologia tridimensionale e sistemi di intelligenza artificiale, strumenti che permettono di visualizzare il cuore in movimento con immagini di elevata qualità e di valutare con maggiore precisione le sue strutture e il suo funzionamento. L’apparecchiatura potrà supportare la diagnosi precoce di diverse patologie cardiovascolari, comprese le anomalie strutturali e valvolari, i segni di scompenso cardiaco e le alterazioni individuabili attraverso l’eco-color Doppler. La maggiore accuratezza degli esami contribuirà inoltre a seguire nel tempo l’evoluzione delle condizioni cliniche dei pazienti. L’intelligenza artificiale consentirà di ottimizzare i tempi delle procedure, rendere più uniformi le misurazioni e supportare il lavoro dei professionisti sanitari, con benefici per le attività diagnostiche e di controllo. «Il dispositivo è dotato di tecnologia 3D e di intelligenza artificiale e permette di visualizzare il cuore in movimento con estrema chiarezza, migliorando la capacità di identificare patologie strutturali, valvolari e funzionali», ha spiegato la dottoressa Josephine Staine, responsabile della Cardiologia dell’ospedale di Camerino. Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, che ha ringraziato Nicola Rossi e l’associazione IoNonCrollo per il contributo. «Rappresenta un investimento sulla prevenzione e sulla qualità delle cure per l’intera comunità, consentendo di affrontare in modo più efficace la malattia cardiovascolare», ha dichiarato. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’associazione IoNonCrollo Riccardo Pennesi e numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, insieme al personale sanitario. Acquaroli ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il sistema sanitario regionale, evidenziando l’importanza di continuare a investire nelle strutture dell’entroterra, territori segnati anche dalle conseguenze del terremoto. «Per noi non esistono periferie quando si parla di salute, diritti e sviluppo», ha affermato il presidente della Regione, ringraziando la famiglia Rossi per la generosità dimostrata. Acquaroli ha inoltre richiamato il percorso di valorizzazione delle strutture sanitarie locali avviato dalla Regione, ribadendo la necessità di garantire servizi vicini ai cittadini e ai professionisti. L’assessore Calcinaro ha invece posto l’accento sul ruolo della collaborazione tra pubblico e privato. «Questo ecografo è un’importante valorizzazione per il reparto di Camerino, un ulteriore, significativo passo avanti per tutto il territorio», ha dichiarato, richiamando il valore della sussidiarietà e della partecipazione delle realtà economiche e associative al miglioramento dei servizi. Alla cerimonia erano presenti anche l’arcivescovo della diocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica, monsignor Francesco Massara, la deputata Giorgia Latini, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, la sottosegretaria alla presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi e il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni. La nuova apparecchiatura rappresenta dunque un potenziamento delle dotazioni diagnostiche della Cardiologia e un ulteriore contributo alla qualità dell’assistenza sanitaria nell’entroterra. Ma è soprattutto il segno concreto di una solidarietà che, nel ricordo di Silvia, si traduce in uno strumento destinato a migliorare la prevenzione e la cura delle malattie cardiache.

Salute dell’udito, screening gratuito al Gruppo Fisiomed di Civitanova: come prenotare

Salute dell’udito, screening gratuito al Gruppo Fisiomed di Civitanova: come prenotare

12/10/2026 15:40

Un controllo gratuito per verificare la salute dell’udito e individuare eventuali problemi nelle fasi iniziali. Il Gruppo Fisiomed organizza a Civitanova Marche un Open Day dedicato alla prevenzione dell’ipoacusia, in programma venerdì 16 ottobre 2026 nella sede di via Carducci 1, in collaborazione con la professoressa e dottoressa Simonetta Calamita. L’iniziativa prevede uno screening gratuito con esame audiometrico e valutazione audiologica, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei controlli periodici e della diagnosi precoce. Per partecipare è necessaria la prenotazione, poiché i posti disponibili sono limitati. L’ipoacusia, ovvero la riduzione della capacità uditiva, è un disturbo che può manifestarsi gradualmente e senza segnali immediatamente riconoscibili. Tra le cause più comuni figurano l’esposizione prolungata al rumore, particolarmente rilevante in età adulta, l’invecchiamento dell’orecchio interno, che può portare alla presbiacusia, e alcune condizioni catarrali o infettive. La difficoltà nel percepire correttamente i suoni può incidere sulla qualità della vita e sulle relazioni quotidiane. Per questo, riconoscere tempestivamente eventuali problemi e sottoporsi a una valutazione specialistica rappresenta un passaggio importante per individuare le soluzioni più appropriate. Molte forme di perdita uditiva, infatti, possono essere prevenute o trattate in base alla causa. L’Open Day del Gruppo Fisiomed si inserisce proprio in questo percorso di sensibilizzazione, offrendo alla cittadinanza l’opportunità di effettuare un primo controllo senza costi. Per prenotare il proprio appuntamento è possibile contattare la segreteria al numero 0733 812185. Lo screening si svolgerà nella sede di via Carducci 1, a Civitanova Marche, venerdì 16 ottobre.

Sport

Gruppo Fisiomed verso il debutto in A2, Paolorosso: "Buona base e tanta crescita, possiamo lottare con chiunque"

Gruppo Fisiomed verso il debutto in A2, Paolorosso: "Buona base e tanta crescita, possiamo lottare con chiunque"

12/10/2026 17:20

L’attesa è agli sgoccioli per la Gruppo Fisiomed Macerata. Dopo l’ultimo test vinto 3-1 al Banca Macerata Forum contro la Yuasa Battery Grottazzolina è tempo di bilanci sulla preseason che porterà i biancorossi alla sfida di campionato di esordio, sabato 17 contro la Virtus Volley Napoli. A farlo ci ha pensato il preparatore Gianluca Paolorosso che ha definito con queste parole le condizioni attuali del gruppo squadra. "I ragazzi si sono presentati in buone condizioni, vuoi per il lavoro che ho affidato loro vuoi per la loro coscienza. Qualche piccolo rimprovero c’è stato, ma per la maggior parte si è partiti da una buona base". Il professore ha poi continuato: "In sala pesi – o comunque nella prima parte del lavoro fisico – si cerca di ripristinare una buona condizione della muscolatura a livello generale per proteggere le articolazioni, di una base aerobica per gestire gli allenamenti più intensi e un adattamento tendineo per i salti. Ogni anno cerco di cambiare qualcosa nella programmazione della preparazione per dare qualche stimolo diverso ai ragazzi; ad esempio, quest’anno, abbiamo fatto anche delle sedute in acqua". Il PT Paolorosso ha ormai il biancorosso cucito sul petto, ma per lui ogni giorno è più bello del precedente: “Sono 12 anni con Macerata e di questo ne vado fiero perché è una società storica della città dove sono nato. Con il sodalizio ormai c’è un rapporto anche di amicizia e fiducia, e so che fa di tutto per mettere noi staff e i giocatori nelle migliori condizioni possibili per lavorare al meglio”. In ultimo, ecco una riflessione sulla stagione che sta per iniziare: “Ci sono le prospettive per fare un campionato dove possiamo lottare con chiunque. Sappiamo quanto è dura ed equilibrata questa A2, ma abbiamo la speranza che una squadra parecchio giovane può crescere molto anche durante la stagione”. Mercoledì Intanto vi sarà un altro appuntamento: alle 10:30, presso l’Auditorium della Direzione Generale di Banca Macerata, ci sarà la presentazione ufficiale della squadra al grande pubblico. A corredo verranno premiati i tre vincitori della borsa di studio “Paolo Mercuri – Sport e Scuola”.

Overtime chiude con un successo e guarda al 2027: il tema sarà lo stupore

Overtime chiude con un successo e guarda al 2027: il tema sarà lo stupore

12/10/2026 16:48

Cinque giorni di incontri, racconti, emozioni e grandi protagonisti dello sport. Overtime saluta il 2026 con un bilancio positivo e dà già appuntamento al prossimo anno, quando il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo tornerà in città da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre con un tema tutto nuovo: lo stupore. La sedicesima edizione, andata in scena da mercoledì 7 a domenica 11 ottobre, ha portato a Macerata oltre 100 ospiti e più di 50 appuntamenti, coinvolgendo 14 location cittadine. Migliaia di sportivi e appassionati, arrivati anche da fuori regione, hanno partecipato a una manifestazione che dal 2011 intreccia sport, cultura e giornalismo, raccontando le imprese dei campioni ma anche le storie umane che si nascondono dietro i risultati. A fare da filo conduttore è stato il desiderio, tema scelto per l’edizione 2026, declinato attraverso testimonianze, presentazioni, incontri e spettacoli. Un percorso che ha attraversato discipline e generazioni differenti, confermando la vocazione di Overtime a raccontare lo sport a 360 gradi. La giornata conclusiva di domenica 11 ottobre ha riunito ancora una volta storie e protagonisti di primo piano. Al Macerata Boxing Club, in via Roma, la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, campionessa mondiale Ibo dei pesi leggeri, si è raccontata al giornalista Alberto Facchinetti. La sua storia è quella di una passione nata quasi per caso durante un tirocinio universitario e cresciuta fino al titolo mondiale conquistato nel novembre 2025. Un percorso costruito tra sacrifici, determinazione e integrazione, senza rinunciare alla professione di infermiera al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Agli Antichi Forni è stata invece presentata in anteprima nazionale l’opera Pasquale Luiso. Il guerriero del gol. Il protagonista, ricordato dai tifosi come il “Toro di Sora”, ha ripercorso insieme al direttore di Radio Sportiva Andrea Capretti le tappe di una carriera che lo ha reso uno degli attaccanti più amati degli anni Novanta, prima del passaggio dal campo alla panchina. Il sipario sulla manifestazione è calato al Teatro della Filarmonica con Splendori e miserie del gioco del calcio, il reading di Fabrizio Gabrielli dedicato allo scrittore e giornalista uruguaiano Eduardo Galeano. Introdotto da Andrea Capretti, lo spettacolo ha riportato al centro la bellezza del calcio vissuto nei campetti di periferia, tra ricordi, aneddoti e riflessioni dell'autore sudamericano. Tra le storie ricordate anche quella della particolare ritualità con cui Galeano viveva i Mondiali: ogni quattro anni si chiudeva in casa e appendeva alla porta un cartello con la scritta «Chiuso per calcio». Un'immagine diventata simbolo della passione autentica per il pallone e che ha accompagnato idealmente la chiusura di un festival che potrebbe a sua volta definirsi «Chiuso per Overtime». L'edizione 2026 ha proposto un programma ricco, capace di alternare grandi nomi, esperienze personali e approfondimenti culturali. Dall'incontro inaugurale con la nuotatrice paralimpica Letizia Milesi alle emozioni portate in scena da Rocco Papaleo, dalla voce e dal racconto di Stefano Bizzotto allo storytelling di Federico Buffa, fino alle vittorie di Marco Materazzi e alla passione rossoblù di Luca Telese. Spazio anche alla storia della Nazionale con Alessandro Antinelli, alla competenza giornalistica di Marco Cattaneo, alle vicende sportive e umane di Faruk Hadžibegić, alle statistiche di Adriano Bacconi e ai sogni del nuotatore Carlos D'Ambrosio. Ad arricchire il cartellone sono state cinque presentazioni di libri in anteprima nazionale, tre mostre fotografiche, due delle quali itineranti, e undici incontri realizzati in collaborazione con partner culturali, università, istituti scolastici, enti e associazioni locali e nazionali. Un programma che ha trasformato teatri, piazze e altri spazi della città in luoghi di confronto, condivisione e partecipazione, consolidando il ruolo di Overtime nel panorama nazionale del racconto sportivo. Nel 2027 il tema sarà lo stupore Archiviata la sedicesima edizione, lo sguardo è già rivolto al futuro. Durante la cerimonia conclusiva, il direttore artistico Michele Spagnuolo ha svelato il tema del prossimo festival: lo stupore. L'appuntamento è fissato dal 6 al 10 ottobre 2027, ancora una volta a Macerata. «Come ogni anno abbiamo condiviso bellissime storie e testimonianze sullo sport e i suoi valori, da sempre cardine del nostro festival, approfondendo il grande desiderio di sport che contraddistingue Overtime», ha dichiarato Spagnuolo, ringraziando il Comune di Macerata, la Regione Marche e i partner che sostengono la manifestazione. L'obiettivo, ha aggiunto, è proseguire un percorso di crescita costante nel panorama sportivo e giornalistico nazionale. Soddisfazione anche da parte dell'Amministrazione comunale. L'assessore allo Sport, al Turismo e ai Grandi eventi Riccardo Sacchi ha sottolineato la qualità e la varietà degli appuntamenti, ringraziando Pindaro Eventi, Michele Spagnuolo, la sua famiglia e tutto lo staff per il lavoro organizzativo. Il bilancio è dunque quello di un festival che continua a unire sport e cultura, dando voce non soltanto ai successi, ma anche ai valori, ai sacrifici e alle storie che rendono ogni disciplina un patrimonio condiviso. L'appuntamento è già fissato: Macerata si prepara a lasciarsi stupire ancora una volta.

Economia

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

Dal Made in Marche ai mercati esteri: 80 imprese a confronto con 16 Camere di Commercio

08/10/2026 19:10

Ottanta imprese marchigiane hanno incontrato 16 Camere di Commercio Italiane all’Estero per confrontarsi sui mercati internazionali, individuare nuovi partner e costruire opportunità commerciali. È il cuore di “Open Marche”, l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio delle Marche e ospitata all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. Una giornata dedicata all’internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, che ha messo direttamente in contatto le aziende con rappresentanti delle Camere italiane presenti nei principali mercati mondiali. «Le adesioni confermano quanto le nostre imprese vogliano confrontarsi direttamente con i mercati internazionali», ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, evidenziando il ruolo del sistema camerale nel sostenere le aziende impegnate sui mercati esteri. L’auspicio del sindaco di Colli del Tronto Luca Morganti è invece che dall’iniziativa possano nascere nuove collaborazioni e iniziative imprenditoriali. Incontri diretti per conoscere i mercati La mattinata è stata dedicata agli incontri individuali tra gli imprenditori e i rappresentanti delle CCIE. Ogni azienda ha potuto indicare fino a cinque mercati di interesse, approfondendo possibilità commerciali, potenziali partner, canali distributivi e modalità di accesso ai diversi Paesi. «Crediamo fortemente che il sistema camerale possa essere un volano importante per l’internazionalizzazione», ha spiegato Sabatini, ricordando la presenza a Colli del Tronto di rappresentanti di Camere attive nei mercati più importanti. L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato nel 2023 con la Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ospitata proprio a Colli del Tronto. Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, ha sottolineato la volontà di consolidare il rapporto con le Marche, definendole un territorio dinamico e fortemente orientato all’export. Secondo Pozza, le opportunità per il Made in Italy sui mercati internazionali sono numerose, soprattutto per le produzioni di qualità. Manifattura, design, agroalimentare e moda rappresentano alcuni dei comparti sui quali le imprese italiane possono continuare a competere. L'export come leva di crescita L’internazionalizzazione è stata indicata come una delle principali sfide per il sistema produttivo anche dal presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali. «È un tema fondamentale per le nostre imprese», ha sottolineato, definendolo uno dei veicoli più importanti per sostenere la crescita del sistema industriale regionale in un contesto internazionale complesso. Un’opportunità che riguarda diversi comparti dell’economia marchigiana, dal legno-arredo alla moda, dall’agroalimentare alla manifattura. Lorena Fulgini, coordinatrice Legno e Arredo di Confindustria Marche, ha evidenziato l’importanza di creare un rapporto diretto con le Camere italiane all’estero per individuare percorsi utili alla competitività delle aziende. Anche Doriana Marini, consigliera della Camera di Commercio delle Marche per l’artigianato e consigliera nazionale Federmoda, ha sottolineato la capacità delle imprese regionali di continuare a investire e crescere nonostante le difficoltà. «Siamo una regione manifatturiera e abbiamo molto da dire», ha osservato, richiamando in particolare le potenzialità del settore della moda e del Made in Marche. Le opportunità nei mercati esteri Il confronto con le Camere italiane all’estero ha permesso alle imprese di entrare in contatto con realtà che operano quotidianamente sui diversi mercati. Gabriele Musto, segretario generale della Camera di Commercio italiana in Guatemala e Honduras, ha ricordato i rapporti avviati con le aziende marchigiane dalla Convention del 2023 e le prime collaborazioni sviluppate nel settore della tecnologia applicata all’agroalimentare. Tra i comparti con prospettive interessanti anche vino, tartufo, moda, costruzioni e infrastrutture. Dalla Polonia, Alessio Racioppoli, business service manager della Camera di Commercio italiana, ha evidenziato il valore dell’incontro diretto con le imprese e la possibilità di offrire loro un supporto concreto nei percorsi di internazionalizzazione. Per la Francia, Simona Manzi, assistente commerciale estero della Camera di Commercio italiana a Lione, ha sottolineato l’interesse delle aziende marchigiane verso il mercato francese. Francia primo mercato, forte crescita negli Usa I dati elaborati dall’Ufficio Statistica e Studi di Camera Marche su fonte ISTAT restituiscono una presenza internazionale diversificata. La Francia si conferma il principale mercato, con un interscambio che nel 2025 ha raggiunto 1,37 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2026 l’export marchigiano verso il Paese è cresciuto del 12,8%. Positivo anche il dato della Spagna, che nel 2025 ha registrato 789 milioni di euro di export marchigiano, con una crescita dell’8,4% nel primo semestre 2026. In aumento anche il Canada, dove le esportazioni regionali sono cresciute del 20,4%. Tra i mercati più importanti ci sono gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno rappresentato 956 milioni di euro di export marchigiano. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni verso gli Usa hanno registrato una forte accelerazione, con macchinari e moda tra i comparti principali. Guardando all’Asia, la Cina vale 296 milioni di euro di export, mentre il Giappone raggiunge quota 101 milioni. Particolarmente significativo il dato del Vietnam, che, pur partendo da valori ancora contenuti, registra una crescita del 62,6% nel primo semestre 2026. Segnali positivi arrivano anche da Australia e Sudafrica, dove nello stesso periodo l’export marchigiano è cresciuto rispettivamente del 21,2% e del 19,7%. Il quadro restituisce una presenza internazionale sempre più articolata. Accanto ai mercati europei consolidati, le imprese marchigiane stanno guardando con crescente interesse alle opportunità offerte da America, Asia, Oceania e Africa. “Open Marche” ha messo così attorno allo stesso tavolo chi produce nelle Marche e chi presidia quotidianamente i mercati internazionali. Un confronto pensato per trasformare informazioni e relazioni in nuove partnership, nuovi sbocchi commerciali e occasioni di crescita per il Made in Marche. L’iniziativa è stata realizzata dalla Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamerestero.

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

Gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti Marche: “La Regione intervenga sul prezzo”

07/10/2026 13:38

Il caro carburanti torna a pesare sui bilanci delle aziende agricole marchigiane. Per questo Coldiretti Marche ha scritto alla Regione chiedendo un ulteriore intervento sul costo del gasolio agricolo, da affiancare alle misure già previste a livello nazionale. Secondo l'organizzazione agricola, dall'inizio della guerra in Iran il prezzo del gasolio destinato alle aziende agricole è passato da circa 85 centesimi al litro fino a punte di 1,75 euro, con un impatto significativo sui costi di produzione. La richiesta rivolta alla Regione Marche è quella di prevedere uno stanziamento dedicato per ridurre il costo al litro del gasolio agricolo acquistato dalle imprese, seguendo l'esempio di quanto già messo in campo, con modalità e risorse differenti, da altre Regioni come Lazio, Sardegna e Sicilia. L'obiettivo di Coldiretti è quello di sommare il nuovo eventuale sostegno regionale alle misure già esistenti, riportando il costo effettivamente sostenuto dagli agricoltori verso la soglia di un euro al litro. Un primo intervento contro l'impennata dei prezzi è arrivato da Eni e altre compagnie, che, a seguito del confronto con i vertici nazionali di Coldiretti e con il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, hanno introdotto uno sconto del 20% al netto dell'Iva sui carburanti destinati all'agricoltura e alla pesca. «Da anni guerre e tensioni internazionali hanno ricadute pesantissime sull'agricoltura, incidendo soprattutto sui costi di produzione – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche –. Nel caso del gasolio agricolo, lo sconto del 20% deciso da Eni e altri è un segnale di attenzione verso le imprese agricole e della pesca e consente di dare continuità al processo produttivo, contribuendo a garantire alle famiglie la disponibilità e l'accessibilità di cibo sano e sicuro». Coldiretti Marche ricorda inoltre di aver già ottenuto dalla Giunta Acquaroli un incremento del 30% della quota di gasolio agricolo agevolato che le aziende possono acquistare. Il confronto con le istituzioni prosegue ora con l'obiettivo di individuare ulteriori strumenti di sostegno per il comparto agricolo, alle prese con l'aumento dei costi e con un quadro internazionale caratterizzato da forti tensioni. «È in questo confronto che si inserisce ora la richiesta di un ulteriore intervento regionale sul prezzo – conclude Gardoni – con l'obiettivo di alleggerire una delle voci di costo che maggiormente incidono sui bilanci delle aziende agricole marchigiane».

Scuola e università

Eccellenza Unicam: tre progetti di Architettura e Design selezionati per l'ADI Design Index 2026

Eccellenza Unicam: tre progetti di Architettura e Design selezionati per l'ADI Design Index 2026

12/10/2026 16:00

Importante riconoscimento per la Scuola di Architettura e Design “Eduardo Vittoria” dell’Università di Camerino: tre lavori sviluppati nell’ambito delle attività di ricerca e formazione della Scuola sono stati selezionati dall’Osservatorio Permanente del Design e inseriti nell’ADI Design Index 2026, la pubblicazione annuale che raccoglie il meglio del design italiano. I lavori selezionati sono il volume “Design for Survival. Proposte responsabili per un futuro oltre la crisi”, a cura di Lucia Pietroni e Davide Turrini, pubblicato da Giunti nel 2026, che raccoglie i contributi di oltre cento ricercatrici e ricercatori universitari di design; il volume di Carlo Vinti e Stefano Faoro, “Electa editore. Dal 1945 ottant’anni di grafica e cultura visiva”, pubblicato da Electa nel 2026, frutto di una ricerca inedita sulla storia di una delle principali case editrici italiane dedicate all’arte, all’architettura e al design.  E la tesi di Laurea Magistrale di Asia Stanchieri, “Rescuepaw – Sistema di supporto per unità cinofile in ricerca e soccorso su macerie”, sviluppata nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Design per l’innovazione digitale, con relatrice la prof.ssa Lucia Pietroni, nell’anno accademico 2025/2026. L’ADI Design Index rappresenta uno dei più autorevoli strumenti di selezione e valorizzazione del design italiano contemporaneo. I progetti inseriti nell’edizione 2026 entrano infatti nel percorso di selezione che condurrà al Premio Compasso d’Oro ADI 2028, tra i più prestigiosi riconoscimenti internazionali nel settore del design. Il volume ADI Design Index 2026 è stato presentato nei giorni scorsi presso l’ADI Design Museum di Milano. “La presenza di ben tre lavori della nostra Scuola di Architettura e Design nell’ADI Design Index 2026 - sottolinea il Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni - è motivo di grande soddisfazione. È un riconoscimento che premia la qualità della ricerca, della progettazione e della formazione sviluppate in Unicam e, soprattutto, la capacità di coniugare competenze scientifiche, creatività e attenzione alle grandi sfide della contemporaneità". "Particolarmente significativo è inoltre che, accanto ai risultati della ricerca dei nostri docenti, venga valorizzato anche il lavoro di una nostra laureata: una conferma concreta della qualità del percorso formativo e della capacità delle nostre studentesse e dei nostri studenti di confrontarsi con i più alti livelli del design italiano - aggiunge Leoni -. Mi complimento con tutti i colleghi e le colleghe della Scuola di Architettura e Design UNICAM che con questo risultato vede confermata la capacità delle attività di ricerca, sperimentazione progettuale e formazione sviluppate al suo interno di ottenere attenzione e riconoscimento nel panorama nazionale e internazionale del design”. Da segnalare inoltre un secondo importante riconoscimento per “Design for Survival”: il volume è stato selezionato tra le 50 migliori opere di divulgazione scientifica del 2026 candidate al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica “Giancarlo Dosi”, promosso dall’Associazione Italiana del Libro. Il volume è stato selezionato nell’area “Scienze dell’Ingegneria e dell’Architettura” e accede ora alla fase di valutazione del Comitato Scientifico del Premio, che individuerà le opere finaliste, che si contenderanno la vittoria nel corso dell’evento di premiazione previsto nel mese di dicembre.

Università di Macerata, al via il nuovo incontro su “Mediazione tra i generi"

Università di Macerata, al via il nuovo incontro su “Mediazione tra i generi"

12/10/2026 11:30

Riprendono giovedi 15 ottobre gli incontri di “(Inter)mediazioni: persone e comunità”, il corso di formazione promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata in collaborazione con la Società Filosofica Italiana di Macerata e con il patrocinio del Comune di Macerata. Dopo gli appuntamenti della prima parte dell’anno, che hanno registrato un’ampia partecipazione di studenti, docenti e cittadini, il nuovo incontro sarà dedicato alla “Mediazione tra i generi”. L’incontro si svolgerà dalle 17 alle 20 nella Sala Sbriccoli della Biblioteca Didattica d’Ateneo, al primo piano del Palazzo del Mutilato, in piazza Oberdan 4. Gli appuntamenti sono accreditati per i docenti attraverso la piattaforma Sofia e per le studentesse e gli studenti UniMc. Dopo l’introduzione di Arianna Fermani e Antonella Nardi, delegate alla Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici, interverranno Natascia Mattucci, docente di Teoria del diritto e della politica; Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo; Lina Caraceni, docente di diritto processuale penale e diritto penitenziario, tutte dell’Università di Macerata, e Stefania Monteverde, docente di filosofia e storia e attivista culturale. Il corso intende portare il confronto sul tema della mediazione dentro alcuni degli ambiti che attraversano più direttamente la vita delle persone e delle comunità. I primi tre incontri sono stati dedicati alla mediazione in campo professionale, medico e tecnologico. “La terza Missione e la Formazione Permanente - spiega il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Roberto Mancini – rappresentano oggi, all'interno di unavisone rinnovata dell'università, non più focalizzata esclusivamente sulla didattica e sulla ricerca, una opportunità e una sfida cruciali. Si tratta di portare la conoscenza al di fuori delle mura accademiche per avviare un percorso democratizzazione del sapere, rendendolo un bene comune accessibile a tutti e riducendo le disuguaglianze culturali. In un mondo in rapidissima evoluzione tecnologica e sociale, infatti, l'apprendimento continuo rappresenta uno strumento imprescindibile per garantire la partecipazione e la cittadinanza attiva”.

Cultura

Domenico Iannacone a Tolentino con "Il senso dell'umano": spettacolo gratuito al Vaccaj

Domenico Iannacone a Tolentino con "Il senso dell'umano": spettacolo gratuito al Vaccaj

12/10/2026 15:20

Le storie delle persone comuni, le fragilità spesso invisibili e il valore delle relazioni in una società sempre più individualista: sono questi i temi al centro di "Il senso dell’umano", lo spettacolo di Domenico Iannacone in programma venerdì 30 ottobre a Tolentino, con un doppio appuntamento pensato per coinvolgere sia gli studenti sia l’intera cittadinanza. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con le associazioni che partecipano al Tavolo della Povertà, si svilupperà in due momenti distinti. Dalle 9.30 alle 12, al Teatro Spirito Santo, il giornalista incontrerà gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Filelfo" e dell’Istituto "Leopardi – Frau". Alle 21.15, invece, il Teatro Nicola Vaccaj ospiterà lo spettacolo aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. “Il senso dell’umano” è una conversazione scenica ideata e portata sul palco da Iannacone, accompagnato dalle musiche di Samuele Giacomozzi. Attraverso racconti e testimonianze, lo spettacolo dà voce a chi vive ai margini, alle persone comuni e a quelle realtà che spesso restano lontane dai riflettori del potere e dalla cronaca più rumorosa. Al centro della narrazione c’è soprattutto l'importanza dello sguardo, dell'ascolto e della cura dell'altro. In un tempo segnato dalla velocità, dall’individualismo e da logiche di sopraffazione, l’incontro con l’altro diventa uno strumento per comprendere la realtà e riscoprire il valore dell’umanità quotidiana. Un racconto che intreccia denuncia civile e poesia, invitando a rallentare e a riconoscere le fragilità che attraversano la società. Giornalista, autore televisivo e regista, Domenico Iannacone è conosciuto per il suo stile di reportage e d’inchiesta attento alle questioni sociali e alle storie individuali. Su Rai 3 conduce il programma "Che ci faccio qui", nel quale dà spazio a vicende umane spesso trascurate, trasformandole in occasioni di riflessione collettiva. L’appuntamento, sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Lancioni, rappresenta anche un’occasione per proseguire il lavoro avviato insieme alle realtà associative del territorio. "Siamo molto felici di questa giornata - afferma Lancioni - che è la seconda che organizziamo in collaborazione con tutte le associazioni che fanno parte del Tavolo della Povertà, che da anni ormai operano sul territorio per fare non solo un lavoro di contrasto alla povertà e alle richieste che arrivano dal territorio giornalmente, ma proprio per favorire un cambiamento culturale rispetto a quelli che sono i temi della povertà". L’esperienza di Iannacone, conclude l’assessore, offrirà "un ulteriore momento di riflessione e di accrescimento personale per tutti", con l’auspicio che possa contribuire a modificare atteggiamenti e comportamenti della comunità. Per partecipare allo spettacolo delle 21.15 al Teatro Nicola Vaccaj è necessario prenotare chiamando i numeri 0733/901320 e 0733/901299. Le prenotazioni sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30, e il martedì e il giovedì anche dalle 16 alle 18.

Civitanova Film Festival, arrivano i corti internazionali e il grande Morricone con Giorgio Pasotti

Civitanova Film Festival, arrivano i corti internazionali e il grande Morricone con Giorgio Pasotti

12/10/2026 10:45

Oggi, lunedì 12 ottobre, l’appuntamento è all’Osteria Popolare, che ospiterà dalle 20 una cena-simposio filosoficodedicato al tema dell’edizione, Il torto e la ragione condotto da Arianna Fermani (info e prenotazioni 0733 814940). Professoressa di Storia della filosofia antica nell’Università di Macerata, Arianna Fermani è autrice di numerose pubblicazioni, molte dedicate all’Aristotele etico e caratterizzate dall’approccio multifocale alla filosofia antica. Il programma di domani, martedì 13 ottobre, è tutto al cinema Cecchetti e prenderà il via alle 9 con la prima proiezione di Corti Young alla presenza degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado Ungaretti. Corti Young è ideato per avvicinare il mondo scolastico al linguaggio cinematografico attraverso un mini-concorso per gli studenti del territorio, che saranno chiamati a votare la propria opera preferita all’interno di una selezione di titoli incentrata su tematiche a loro vicine e idonee. Alle 18.15 verrà proiettato, invece, il film Orfeo, per la regia di Virgilio Villoresi (ingresso 5 euro, ridotto 4 euro), mentre alle 21.15 prenderà il via il consueto concorso internazionale dedicato ai cortometraggi, con le prime proiezioni (ingresso libero). Dodici i corti selezionati su oltre 300 opere giunte da ogni angolo del mondo, che si contenderanno i vari riconoscimenti, incluso il premio al miglior corto assegnato dalla giuria tecnica e intitolato al regista civitanovese Stelvio Massi. Intanto sono state inaugurate le due mostre del CFF 2026. La prima, Scattando s’impara, è l’esposizione fotografica delle opere degli utenti del Servizio Sollievo. Allestita alla Palazzina Sud del Lido Cluana, sarà visitabile: lunedì 12 (16-20); martedì 13 (16-20); mercoledì 14 (18-19.30). La seconda, Magma in Corso, è promossa dal Museo Magma: uno sguardo sullo straordinario periodo della grafica cubana, immediatamente successivo alla Rivoluzione del 1959. I manifesti sono esposti per tutta la durata del CFF in 20 vetrine di negozi su corso Umberto I, con possibilità di visite guidate tutti i giorni alle ore 18 (solo su prenotazione al 338 9688053). Tra gli eventi da segnare sull’agenda, venerdì 16 ottobre il teatro Rossini accoglierà il grande spettacolo “Ennio Morricone… la musica senza tempo”, con la voce narrante di Giorgio Pasotti accompagnato dall’Orchestra Saverio Mercadante (biglietti online su Vivaticket). Il programma completo del CFF 2026 è sul sito www.civitanovafestival.it. Il CFF è promosso e organizzato dall’APS Favolacce, dall’Azienda dei Teatri e dal Comune di Civitanova Marche.

Eventi

Camerino, riapre Rocca Varano dopo dieci anni: "Restituito un pezzo dell'anima della città" (FOTO)

Camerino, riapre Rocca Varano dopo dieci anni: "Restituito un pezzo dell'anima della città" (FOTO)

12/10/2026 18:00

Dopo dieci anni di chiusura a causa dei danni provocati dal terremoto, Rocca Varano torna ad accogliere cittadini e visitatori a Camerino. Il monumento, uno dei simboli identitari della città e porta d’ingresso al territorio per chi percorre la vallata del Chienti, è stato ufficialmente riaperto quest'oggi, al termine di un intervento di recupero che ha richiesto un investimento complessivo di 853mila euro, di cui 750mila finanziati dalla Regione Marche. La cerimonia ha segnato un nuovo passaggio nel percorso di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio storico dell’entroterra maceratese. Presenti il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli, il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, l’arcivescovo Francesco Massara, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni. L’intervento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, è stato reso possibile grazie a un finanziamento regionale destinato alla riqualificazione degli spazi pubblici nei territori interni, attraverso progetti di promozione e accoglienza turistica e culturale. La parte principale dei lavori, progettata dagli architetti Giovanni e Leo Marucci, ha riguardato il consolidamento strutturale e il miglioramento sismico della Rocca, restituendo sicurezza al complesso e rendendone nuovamente possibile la fruizione La riapertura non si limita al recupero dell’edificio storico. Il progetto ha infatti introdotto un nuovo percorso storico-turistico per accompagnare i visitatori alla scoperta della Rocca e del suo passato attraverso strumenti contemporanei. Pannelli informativi, QR code, contenuti in realtà aumentata e arredi ricostruttivi dell’epoca permetteranno di approfondire la storia del monumento e il contesto in cui si è sviluppato. Al progetto hanno collaborato anche l’Archeoclub, sezione Marca di Camerino, per la stesura dei testi, e l’associazione Corsa alla Spada e Palio, che ha contribuito alla realizzazione e all’allestimento della sala espositiva. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, pannelli in braille per le persone non vedenti e l’installazione di un montascale. L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale sempre più inclusivo e fruibile da un pubblico ampio. "Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima", ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli durante la cerimonia. Il primo cittadino ha sottolineato il valore della riapertura per la comunità, ricordando il sostegno della Regione Marche e definendo il recupero un altro traguardo del mandato amministrativo. "Non è solo ricostruzione di muri, ma di una comunità, del suo orgoglio e della sua identità", ha aggiunto, collegando l’intervento al momento di rilancio del centro storico, dove sono in corso numerosi cantieri per il recupero di abitazioni, scuole, chiese e palazzi storici. Per il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il ritorno alla fruizione pubblica della Rocca si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze marchigiane e di rilancio dei borghi. Il recupero del patrimonio storico e culturale, ha evidenziato, rappresenta uno strumento per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo delle aree interne, mettendo in rete le risorse del territorio. Anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha rimarcato il significato simbolico dell’intervento, a quasi dieci anni dalle scosse che hanno segnato profondamente Camerino e il suo centro storico. "Ritrovare un simbolo così radicato nella nostra storia significa riconoscersi ancora nel proprio paesaggio e tornare a immaginare il futuro", ha affermato, ringraziando la Regione, il Comune e tutti coloro che hanno contribuito al recupero. Sulla stessa linea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, che ha ricordato gli investimenti destinati alla valorizzazione dei luoghi identitari delle Marche. Secondo Baldelli, la Rocca rappresenta un "simbolo riconoscibile anche per chi attraversa la superstrada 77 Civitanova-Foligno, lungo l’asse della Quadrilatero", e può diventare un "punto di riferimento per la promozione dell’entroterra". Il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci ha invece richiamato l’importanza di mettere in rete le eccellenze locali, superando i confini amministrativi per costruire una proposta turistica integrata. Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha infine inserito la riapertura nel più ampio percorso di recupero del patrimonio storico e culturale di Camerino, ricordando il legame tra la Rocca, il Palazzo Ducale e la lunga tradizione universitaria della città. Situata in posizione strategica, nei pressi dell’uscita della SS77, Rocca Varano punta ora a diventare un punto di riferimento per il turismo culturale, offrendo a chi raggiunge Camerino un primo incontro con la storia e l'identità del territorio. La sua riapertura rappresenta così non soltanto il recupero di un monumento ferito dal terremoto, ma anche un nuovo tassello nel percorso con cui la città cerca di ricostruire e rilanciare il proprio patrimonio.

Macerata Humanities Festival al via con Colm Tóibín: quattro giorni tra cultura, diritti e spettacoli

Macerata Humanities Festival al via con Colm Tóibín: quattro giorni tra cultura, diritti e spettacoli

12/10/2026 16:40

Dallo scrittore irlandese Colm Tóibín, che riceverà la laurea honoris causa, al neuroscienziato Vittorio Gallese, fino al botanico Stefano Mancuso e all’attrice Paola Minaccioni: Macerata si prepara a ospitare quattro giorni di incontri con protagonisti della cultura internazionale. Prende il via martedì 13 ottobre la quarta edizione del Macerata Humanities Festival, la manifestazione promossa dall’Università di Macerata e insignita della medaglia del Presidente della Repubblica. Il filo conduttore di quest’anno è “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori”, un tema che attraverserà incontri, lezioni, mostre, cinema, teatro e musica fino a venerdì 16 ottobre. Al centro della manifestazione le grandi questioni del presente: dai conflitti ai diritti, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, con uno sguardo rivolto al ruolo della conoscenza nella costruzione di una società più consapevole. Ad aprire il festival sarà Colm Tóibín, tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Martedì, alle 17.30 al Cinema Italia, lo scrittore irlandese riceverà la laurea honoris causa dall’Ateneo maceratese. Finalista per tre volte al Booker Prize e autore di romanzi come “Brooklyn”, “Il mago” e “Long Island”, Tóibín ha esplorato nelle sue opere i temi dell’identità, della memoria, dell’emigrazione e dell’appartenenza. Alla cerimonia interverranno l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia Elizabeth McCullough e lo scrittore Mario Fortunato, incaricato della laudatio. Seguirà un dialogo tra Tóibín e il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt. La giornata inaugurale proseguirà alle 21, sempre al Cinema Italia, con la proiezione in lingua originale di “Brooklyn”, film tratto dall’omonimo romanzo. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Mercoledì 14 ottobre il programma si allargherà a diverse sedi della città. Alle 15 il neuroscienziato Vittorio Gallese, tra gli scopritori dei neuroni specchio, interverrà in collegamento per approfondire le basi biologiche della relazione e della cooperazione. Alle 18 sono previsti due appuntamenti: il giornalista Piero Badaloni presenterà il docufilm “Diritto al futuro”, dedicato ai diritti dell’infanzia nei principali scenari di crisi contemporanei, mentre la giornalista e scrittrice Asmae Dachan parlerà del libro “Siria, il giorno dopo”, tra testimonianze di guerra e prospettive di ricostruzione. La serata si concluderà alle 21.15 al Teatro Lauro Rossi con Matteo Caccia e “Orazio Live”, la versione dal vivo del podcast quotidiano de “Il Post”, accompagnata dalla fisarmonica di Giulia Bertasi. Nel corso della giornata spazio anche ai temi della giustizia sociale, della cura, della democrazia e dell’intelligenza artificiale, oltre a mostre dedicate alla pace, ai diritti e al valore pubblico della conoscenza. Giovedì 15 ottobre sarà la volta del sociologo tedesco Hartmut Rosa, protagonista di una lectio magistralis, e di un dialogo con il neuroscienziato Alberto Oliverio. In programma anche la cerimonia del Premio Letterario Humanities, con la partecipazione della scrittrice Giulia Ciarapica. Venerdì 16 ottobre il festival si chiuderà con Stefano Mancuso e Paola Minaccioni. L’Accademia di Belle Arti conferirà il dottorato di ricerca honoris causa a Mancuso, tra i maggiori esperti internazionali di neurobiologia vegetale. Il gran finale è previsto al Teatro Lauro Rossi con l’attrice Paola Minaccioni e lo spettacolo “La vita è bella? No, è un tipo”. Gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli spettacoli del 14 e del 16 ottobre al Teatro Lauro Rossi è necessario ritirare il biglietto gratuito alla Biglietteria dei Teatri, in piazza Mazzini, oppure direttamente in teatro la sera dell’evento, dalle 20.15 alle 21. Per il concerto di Appassionata del 15 ottobre valgono invece le modalità indicate dall’associazione. Il Macerata Humanities Festival è patrocinato da Rai Marche, Città di Macerata, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Tra gli sponsor figurano EDIF, BCC Recanati e Colmurano, BCC Banca dei Sibillini, iGuzzini e Gruppo Editoriale ELI, con Dami e Fior di Grano come sponsor tecnico. TGR è media partner. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.unimc.it/mhf. (Credit foto: Agenzia di Erika Fava; Agenzia Elastica; Jace Merlyn, CC BY 4.0, Wikimedia Commons) 

Curiosità

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

Ragazzo di 17 anni riportato a casa: San Severino premia la squadra dei vigili del fuoco

08/10/2026 12:40

A un mese circa dal delicato intervento conclusosi con il ritorno a casa di un 17enne, il comune di San Severino Marche ha accolto e premiato la squadra dei vigili del fuoco protagonista del soccorso. La cerimonia si è svolta nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale, dove il sindaco Rosa Piermattei ha voluto tributare un riconoscimento all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per il lavoro svolto quotidianamente a tutela della comunità. All'incontro hanno partecipato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, il primo dirigente ingegner Leonardo Rampino, il Direttore Coordinatore Speciale, ingegner Carlo Iammarino, e i componenti della squadra intervenuta nell'operazione: il capo squadra esperto Michele Sciapichetti, i vigili del fuoco coordinatori Roberto Savoretti e Federico Girolimini e la giovane settempedana Nicoletta Raggi, prima donna vigile del fuoco nella storia di San Severino Marche. Proprio Raggi, insieme ai colleghi, era stata protagonista dell'intervento che aveva permesso di riportare a casa il ragazzo, con sindrome dello spettro autistico, allontanatosi dalla propria abitazione di Villa Potenza. Dopo essere stato individuato dai soccorritori, il 17enne non era stato immediatamente convinto a seguirli. Era stata quindi la giovane vigile del fuoco ad avvicinarsi con cautela, rispettando i suoi tempi e conquistandone progressivamente la fiducia attraverso il dialogo, fino a convincerlo a tornare verso casa e a ricongiungersi con la famiglia. Un approccio basato sulla pazienza e sulla sensibilità che aveva permesso di portare a termine positivamente una fase particolarmente delicata del soccorso. Nel corso della cerimonia, alla presenza anche del comandante della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri, il sindaco Piermattei ha espresso la gratitudine della comunità settempedana all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. "Si è colta l'occasione di questa ennesima operazione conclusasi positivamente per tutti per presentare un ringraziamento sentito all'intero Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco da cui la nostra comunità ha ricevuto sempre tantissimo – ha sottolineato il primo cittadino -. Sapere che voi ci siete sempre mette sicurezza e dà tranquillità, anche nelle situazioni più difficili". Piermattei ha quindi consegnato ai componenti della squadra una speciale pergamena di encomio, come riconoscimento per la professionalità, il coraggio e la sensibilità dimostrati nell'intervento e, più in generale, per il servizio quotidiano svolto a tutela della collettività. Un attestato che il Comune ha voluto rivolgere non soltanto ai protagonisti dell'operazione, ma simbolicamente all'intero Corpo dei Vigili del Fuoco, indicato dall'amministrazione come un presidio costante di sicurezza e un esempio di dedizione al bene comune. Al comandante Rampino e all'ingegner Iammarino, infine, il sindaco ha consegnato una guida della città, come segno di accoglienza e di riconoscenza da parte dell'intera comunità di San Severino Marche.

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

San Severino, al via il corso per il tesserino dei funghi: iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

08/10/2026 11:00

Al via le iscrizioni al corso di formazione per il riconoscimento dei funghi epigei organizzato dall'Unione Montana Potenza Esino Musone. L'iniziativa, prevista dalla Legge Regionale n. 18/2022, è rivolta a tutti i cittadini interessati e punta a preparare i partecipanti all'esame necessario per ottenere l'abilitazione alla raccolta dei funghi. Il corso avrà una durata complessiva di 21 ore e si svolgerà nel mese di novembre. Le lezioni in presenza sono state fissate per le serate dell'11, 12, 13, 18, 19, 24 e 25 novembre e si terranno a San Severino Marche, al teatro Italia di via Roma 24. L'obiettivo è fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per affrontare e superare l'esame di abilitazione previsto dalla normativa regionale, passaggio propedeutico e obbligatorio per il successivo rilascio del tesserino che consente la raccolta dei funghi. La partecipazione è aperta a tutti. Nel caso in cui le domande dovessero superare la capienza massima della sala, sarà data priorità ai residenti nei Comuni che fanno parte dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. Per iscriversi è necessario compilare l'apposito modulo, richiedibile all'ufficio competente, e inviarlo entro e non oltre il 31 ottobre all'indirizzo email demanio@umpotenzaesino.it. Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi allo stesso indirizzo di posta elettronica oppure contattare il numero 0733 637245 (interno 6) negli orari di apertura al pubblico degli uffici.

Varie

Contram al fianco della cultura: due tappe alla scoperta del patrimonio di Camerino

Contram al fianco della cultura: due tappe alla scoperta del patrimonio di Camerino

12/10/2026 17:00

 Valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale del territorio, sostenendo le iniziative che permettono di riscoprirne le bellezze. È questo l’obiettivo del progetto di Contram, protagonista in questi giorni di ottobre di una serie di collegamenti dedicati ad alcuni luoghi simbolo del Maceratese. Nel fine settimana, sabato e domenica, l’attenzione si è concentrata su Renacavata, a Camerino, e sul suo convento dei frati Cappuccini, considerato il primo insediamento al mondo dell’Ordine francescano dei Cappuccini. Un luogo di grande valore storico e spirituale, che rappresenta una testimonianza importante delle radici religiose e culturali del territorio. L’iniziativa si è svolta grazie all’organizzazione dell’amministrazione comunale di Camerino e del Fai, impegnati nella promozione e nella valorizzazione delle ricchezze locali. Il collegamento di Contram si inserisce così in un percorso volto a dare visibilità a luoghi che custodiscono una parte significativa della storia del territorio e che meritano di essere conosciuti da un pubblico sempre più ampio. Lunedì tappa a Rocca Varano Il programma prosegue lunedì 12 ottobre, nella tarda mattinata, con un nuovo collegamento dedicato a Rocca Varano, suggestiva fortezza che domina la valle del Chienti. Arroccata in posizione panoramica, la struttura si staglia sul paesaggio circostante come una sentinella di pietra, a testimonianza del passato storico e strategico di questa parte dell’entroterra maceratese. Anche in questo caso, l’obiettivo è accendere i riflettori su un bene che unisce valore storico, architettonico e paesaggistico, contribuendo a promuovere la conoscenza di un patrimonio diffuso che rappresenta una risorsa per le comunità locali e per il turismo.  

Ddl antisemitismo: un progetto osceno, per silenziare la critica a USraele

Ddl antisemitismo: un progetto osceno, per silenziare la critica a USraele

11/10/2026 13:20

Era decisamente prevedibile. Il disegno di legge sull’antisemitismo ha suscitato un dibattito assai animato, contrassegnato dalla divisione nettissima tra sostenitori e oppositori. Per parte nostra, affermiamo senza ambagi e senza perifrasi edulcoranti che il disegno di legge è semplicemente vergognoso e inqualificabile. Proviamo celermente a chiarire perché, in modo semplicissimo e accessibile a chiunque sia ancora in grado di utilizzare sovranamente la propria testa. L’obiettivo reale del disegno di legge non è perseguire penalmente l’antisemitismo, ma silenziare ogni critica alle politiche estere genocidarie di Netanyahu. Il trucco, ça va sans dire, è, come sempre, l’identificazione irriflessa della critica delle politiche imperialistiche e sanguinarie di Israele con l’antisemitismo. L’obiettivo ultimo è immunizzare Israele rispetto a ogni possibile critica e, dunque, giustificarne sempre e comunque l’operato, quand’anche esso si traduca in pulizie etniche e in genocidi, come sta appunto avvenendo a Gaza. In sostanza, il ddl in questione introduce il reato di opinione, mettendo al bando la possibilità di criticare Israele, quali che siano le sue azioni. Anche un bambino delle scuole elementari può agevolmente comprendere che l’antisemitismo e la critica delle politiche di Israele non hanno alcuna connessione tra loro. Come non si arresta il ladro per la sua religione o per la sua nazionalità, ma in quanto ha rubato, così si critica Israele non per questioni etniche o religiose, ma per le sue malefatte nella politica estera, come si criticherebbe qualsiasi altro Stato del mondo se si comportasse in maniera analoga. Identificare l’antisemitismo con la critica delle politiche estere di Israele è quel che resta del ragionamento quando si è tolto il ragionamento. È chiaro come il sole che si può e, a nostro giudizio, si deve avversare radicalmente l’antisemitismo, come si può e si deve avversare radicalmente il criminale di guerra Netanyahu. Sarebbe, del resto, un puro non sequitur criticare un orrore, l’antisemitismo, per poi accettarne a cuor leggero un altro, l’agire genocidario e assassino di Netanyahu. Il richiamo ossessivo al passato novecentesco svolge in questo caso una parte quintessenzialmente ideologica, volta a garantire, come ricordavo, una permanente impunità a Israele per le sue malefatte. In questo modo, le vittime del 900 vengono oltraggiate e, per così dire, uccise una seconda volta, dacché sono incorporate in un progetto ideologico di santificazione della nuova violenza e dei nuovi stermini. Peraltro, l’antisemitismo è già, giustamente, punito penalmente in tutta Europa, quindi non si capisce a cosa serva detto ddl, se non a perseguitare chi critichi Israele facendolo passare per antisemita. Ciò detto, il ddl antisemitismo, tra l’altro, condanna come antisemitismo il paragone tra le politiche di Israele e quelle del nazismo. Converrete con me che è un puro controsenso, dato che nella storia può effettivamente accadere che uno Stato, compreso quello di Israele, possa effettivamente attuare politiche paragonabili a quelle del nazismo (o magari addirittura direttamente ispirate a queste ultime). Con il ddl in questione, però, si criminalizza a priori un’interpretazione storica possibile di eventi possibili, ponendo di fatto in essere un reato di opinione ma poi anche un reato di interpretazione storica. Spinoza si starà sicuramente rivoltando nella tomba, come si suol dire. In un regime democratico, spiegava il filosofo, ciascuno deve essere libero di interpretare la realtà e perfino i Testi Sacri come meglio crede: se le sue idee sono false, verranno confutate da quelle vere, poiché il contrario di falsità è verità, non censura. Il passaggio che ho poc’anzi evocato del ddl antisemitismo istituisce una sorta di blocco ermeneutico, in forza del quale una possibile interpretazione viene disabilitata aprioricamente e giudicata antisemita a prescindere dai fatti storici che si stanno svolgendo o che potranno svolgersi in futuro. Quanto poi al fatto che si debba perseguitare penalmente chi identifichi la critica delle politiche di Israele con l’intero popolo ebraico, non si capisce perché questo principio debba valere solo per un popolo e non per tutti: forse che è lecito identificare l’intero popolo americano con le malefatte compiute dal governo USA o l’intero popolo tedesco con i crimini a suo tempo compiuti da Hitler? Per dirla ancora con lo Spinoza del “Trattato teologico-politico”, non esistono popoli eletti che, in quanto tali, debbano essere trattati diversamente rispetto agli altri, perché tutti i popoli, come del resto tutti gli enti, sono estrinsecazioni immanenti dell’unica sostanza esistente, Deus sive natura. Insomma, basterebbe leggere Spinoza per capire l'assurdità del DDL.

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