Grave incidente questa mattina lungo l'autostrada A14, all'altezza di Civitanova Marche, poco prima del casello autostradale. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, ha sfondato lo spartitraffico centrale.
A seguito dell'impatto, la motrice ha scavalcato la barriera invadendo la carreggiata opposta, in direzione sud. Sul posto sono in corso gli interventi e gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
L'incidente sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità autostradale. In direzione sud si sono formati circa due chilometri di coda, con rallentamenti e disagi per gli automobilisti.
Problemi alla circolazione vengono segnalati anche in direzione nord: al momento, la coda, di circa 2 km, risulta partire da Grottammare.
La situazione è in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno arrivare con il proseguire degli interventi e degli accertamenti sulla dinamica dell'incidente.
Grave incidente questa mattina lungo l'autostrada A14, all'altezza di Civitanova Marche, poco prima del casello autostradale. Un camion, per cause ancora in corso di accertamento, ha sfondato lo spartitraffico centrale.
A seguito dell'impatto, la motrice ha scavalcato la barriera invadendo la carreggiata opposta, in direzione sud. Sul posto sono in corso gli interventi e gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
L'incidente sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità autostradale. In direzione sud si sono formati circa due chilometri di coda, con rallentamenti e disagi per gli automobilisti.
Problemi alla circolazione vengono segnalati anche in direzione nord: al momento, la coda, di circa 2 km, risulta partire da Grottammare.
La situazione è in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno arrivare con il proseguire degli interventi e degli accertamenti sulla dinamica dell'incidente.
Scontro tra un'auto e una moto questa mattina, intorno alle 7.45, in via Silone. Per cause ancora in corso di accertamento, una vettura ha centrato una moto mentre percorreva la strada.
A seguito dell'impatto, il giovane che si trovava in sella alla moto è rimasto coinvolto nell'incidente. Quando sono arrivati i soccorsi, era cosciente.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e la Polizia Locale, impegnata negli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro.
Considerata la dinamica dell'incidente, è stato disposto il trasferimento del giovane in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure del caso.
Restano da chiarire le cause e l'esatta dinamica dell'impatto.
C’è un paradosso affascinante nel mestiere del DJ: stare al centro della scena, custodendo al tempo stesso un’anima intima e riservata. È proprio in questo contrasto che risiede il talento di Simone Barbaresi, DJ e produttore, protagonista della nuova puntata del podcast "Nati per...".
Fuori dalla consolle Simone mostra un lato umano diverso: una timidezza garbata e un’attitudine a misurare le parole.
Per Barbaresi, la musica non è soltanto professione e passione, ma anche il canale primario attraverso cui comunicare e connettersi con migliaia di persone: se con le parole preferisce rimanere un passo indietro, attraverso la sua musica sa essere molto generoso.
Simone è un nome di riferimento della musica House, è riuscito a trasformare la sua innata passione per l'ascolto e la ricerca musicale in un'arte. Una collezione personale di migliaia di vinili e un’esperienza di trent’anni vissuta tra club della costa adriatica, party internazionali, fino ad arrivare a Los Angeles.
Nel corso della puntata abbiamo affrontato un’analisi sociologica su come sia cambiato negli anni il pubblico della notte. Se un tempo chi andava in un club cercava un'esperienza di pura evasione collettiva affidandosi alle scelte musicali di chi stava in consolle, oggi l'ascoltatore non vede più quell’appuntamento come un’opportunità di fruire nuova musica, perché è già immerso quotidianamente in un flusso continuo di stimoli digitali.
In questo scenario in trasformazione, il ruolo del DJ si ridefinisce radicalmente: non basta più proporre una scaletta perfetta, occorre una spiccata empatia emotiva. È proprio la capacità del DJ di leggere la pista, di interpretare in tempo reale le vibrazioni e le esigenze specifiche del pubblico di quella precisa serata a fare la differenza.
Ascolta la storia di Simone Barbaresi: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!
Un uomo di 61 anni è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi, a San Severino Marche, in un capannone adiacente a un'abitazione, in località Palazzata. L'allarme è scattato intorno alle 17:45. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l'uomo non c'era ormai più nulla da fare: il personale medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un gesto volontario: l'uomo si sarebbe impiccato. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di rito.
Sono state fissate per giovedì alle 10.30, nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, le esequie di Antonio Gulini Ugolini, 45 anni, morto domenica pomeriggio in seguito al tragico incidente avvenuto lungo via Dante Alighieri. Sul corpo del 45enne è stata successivamente effettuata la ricognizione cadaverica, al termine della quale è stato possibile procedere con la restituzione della salma ai familiari.
Il 45enne era in sella alla sua moto quando, all'altezza dell'incrocio con via Giacosa, si è scontrato con un'utilitaria che procedeva in direzione centro e stava effettuando una manovra di svolta. Gulini Ugolini arrivava dalla direzione opposta. L'impatto è stato violentissimo e per il motociclista non c'è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118.
Antonio Gulini Ugolini abitava in via Verga ed era un grande appassionato di moto. Lascia la mamma Vincenza, il fratello Francesco, la sorella Silvia e i nipoti.
La salma si trova nella sala del Commiato di via De Amicis, a San Marone.
Si terranno invece oggi alle 15, nella chiesa di Sant'Agostino a Castelfidardo, i funerali di Alessandro Marconi, 46 anni, morto domenica in un incidente avvenuto a Loro Piceno, in contrada Apezzana all'altezza dell'intersezione con contrada Fiastra.
Marconi, residente a Porto Recanati, lavorava come meccanico. Era in sella a una Ducati Monster e stava percorrendo la strada insieme a un gruppo di amici.
Per cause ancora in corso di accertamento, mentre affrontava un tratto in curva avrebbe perso il controllo della moto, uscendo dalla carreggiata e finendo in un campo a lato della strada. L'incidente non gli ha lasciato scampo.
Non sono invece ancora state fissate le esequie di Andrea Storani, 59 anni, civitanovese, morto sabato in seguito a un altro drammatico incidente in moto nella zona di Accumoli.
Quella di ieri a Roma, al Circolo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stata una giornata dedicata alla memoria di Andrea Angeli, il peacekeeper maceratese recentemente scomparso. A racchiudere il significato dell'incontro è stato un gesto di Staffan de Mistura: il sottosegretario generale delle Nazioni Unite ha indossato il berretto da capo missione, per poi toglierselo, inchinarsi idealmente davanti ad Angeli e salutarlo alla maniera militare. "Chapeau, di fronte a te mi tolgo il cappello e lo consegno a Teresa, perché Andrea è stato a tutti gli effetti un capo missione", ha detto, rivolgendosi alla sorella di Angeli presente alla cerimonia insieme al marito Marco e al grande amico Guido Picchio, per poi cingerla in un commosso abbraccio.
Un omaggio particolarmente significativo da parte di chi con Angeli ha condiviso missioni internazionali e anni di lavoro alla Farnesina, e che ha voluto riconoscergli quel ruolo che, pur non avendo mai ricoperto formalmente, gli era "de facto proprio". Angeli è stato protagonista di numerose missioni di peacekeeping in alcuni dei contesti più complessi, dal Kosovo a Sarajevo fino a Nassiriya, diventando nel tempo un punto di riferimento per colleghi e collaboratori.
Presente anche il Presidente della SIOI, l’Ambasciatore Riccardo Sessa che ha calcato l'accento sulla grande capacità di Angeli di intrecciare numerosissime relazioni personali di grande qualità, riuscendo sempre a rivelarsi prezioso ed efficace nello svolgimento dei numerosi incarichi ricoperti.
La Presidente del Circolo, l'ambasciatrice Maria Assunta Accili ha sottolineato quanto Andrea si sentisse a casa al Circolo - di cui era socio e assiduo frequentatore - spiegando quanto fosse amato da tutti. Un ricordo di Andrea anche da parte dell'Ambasciatore Rocco Antonio Cangelosi, che ne ha citato la delicatezza e la preparazione, condividendo uno spaccato della loro pluridecennale amicizia.
È, quindi, intervenuto Padre Mariano Asunis, cappellano militare di lungo corso, che ha celebrato i funerali di Angeli a Macerata e che oggi presiederà la messa del trigesimo, in programma alle 18, a Roma, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, alla Salita del Grillo. Padre Mariano ha rivelato che Angeli, un giorno, si raccomandò con lui, chiedendogli di officiare personalmente le sue esequie, quando sarebbe arrivato il momento.
Infine, si sono susseguiti i ricordi dei giornalisti Gianni Riotta, Duilio Gianmaria (che ha citato, fra l'altro, l'impegno di Angeli nella realizzazione di un documentario su Padre Matteo Ricci), Tiziana Ferrario e Lao Petrilli; poi quelli del generale Massimo Panizzi e di Fabrizio Tofone, elicotterista dell'Esercito e amico personale di Angeli.
“Io mi prendevo cura delle sue auto a Orte, nel garage che aveva acquistato. Quando passava dalla stazione di Orte per i suoi viaggi di lavoro io, egoisticamente, speravo sempre che il treno dopo fosse in ritardo, così Andrea avrebbe dormito qui da noi e io avrei continuato a rubare dai suoi occhi e dai suoi racconti il mondo che poi ho conosciuto" racconta Fabrizio Tofone, primo luogotenente elicotterista, ricordando la capacità di Angeli di "raccontare il mondo da diplomatico, da giornalista e da signore".
“Quello che è successo ad Andrea ci ha fatto rendere conto di essere tutti satelliti che gli orbitavano attorno, e lui in questo modo ci ha allineato. Ora ci conosciamo tutti, sappiamo cosa eravamo per Andrea gli uni gli altri” afferma il giornalista Lao Petrilli.
Un ulteriore incontro in suo ricordo si è tenuto nella mattinata di ieri presso la sede della SIOI, presieduto dal Presidente, l’Ambasciatore Riccardo Sessa, dal Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Staffan De Mistura e con gli interventi del Vice Segretario Generale del Ministero della Difesa, del Generale di C. A. Mauro D’Ubaldi, del funzionario del WFP Marina Catena e del giornalista Lao Petrilli.
È nel segno della donazione degli organi che si chiude la drammatica vicenda della bambina di tre anni di Jesi, morta al Salesi di Ancona dopo sei giorni di lotta tra la vita e la morte a seguito della gravissima ostruzione delle vie aeree provocata dall'ingestione di un acino d'uva.
Dopo l'accertamento del decesso da parte del collegio medico dell'Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche, avvenuto ieri alle 19.45, i genitori della piccola hanno espresso la volontà di donare gli organi della figlia, trasformando il dolore per la sua perdita in una possibilità di vita per altri bambini.
Nella notte è quindi stato eseguito l'espianto all'ospedale materno-infantile Salesi. Sono stati prelevati reni, fegato, polmoni e cuore, destinati a un ospedale del Nord Italia nell'ambito della procedura di assegnazione degli organi per il trapianto.
L'allerta per l'espianto è scattata alle 19.45 dal Centro regionale trapianti, coinvolgendo la centrale operativa del 118, che si è messa in contatto con il Cup dell'Anpas. Durante la notte è arrivata da Falconara un'équipe medica incaricata di procedere al prelievo degli organi.
Alle operazioni logistiche e al successivo trasferimento hanno partecipato anche la Croce Gialla di Ancona, la Croce Gialla di Agugliano e la Croce Azzurra di Sirolo. La vicenda era iniziata lo scorso 23 settembre, quando la bambina era stata colta da una gravissima ostruzione delle vie aeree mentre mangiava un acino d'uva.
Dopo i primi tentativi di rianimazione, era stata trasferita in eliambulanza al Salesi, dove era stata ricoverata in Rianimazione pediatrica in condizioni disperate. Nonostante gli sforzi dell'équipe medica e i giorni trascorsi sotto sedazione profonda e ventilazione meccanica, la piccola non è riuscita a superare le conseguenze dell'ostruzione.
Ora, nel momento più doloroso per la sua famiglia, la scelta dei genitori permetterà agli organi della bambina di essere destinati ad altri piccoli pazienti, dando seguito a quella volontà espressa dalla famiglia di trasformare una tragedia in una speranza di vita.
Quattro grammi circa di hashish nascosti tra gli effetti personali e il controllo dei carabinieri durante le operazioni di ingresso allo stadio. È quanto accaduto domenica pomeriggio all’Helvia Recina, in occasione della partita di calcio tra Maceratese e Santegidiese.
Nel corso dei servizi di prevenzione e controllo predisposti in occasione delle manifestazioni sportive, i carabinieri della Stazione di Corridonia hanno individuato un uomo di 40 anni, residente nel Teramano, che stava entrando nell'impianto sportivo.
Secondo quanto riferito dai militari, l'uomo si sarebbe mostrato particolarmente riluttante durante il controllo. Gli accertamenti sono quindi proseguiti in maniera più approfondita, consentendo di trovare circa 4 grammi di hashish.
La sostanza è stata sottoposta a sequestro amministrativo e presa in carico per le successive procedure previste.
Il 40enne è stato quindi segnalato alla Prefettura di Macerata, quale autorità amministrativa competente, per l'adozione dei provvedimenti previsti dalla normativa in materia di sostanze stupefacenti.
Un nuovo passo avanti nel percorso di ricostruzione e rilancio di Ussita. È stata pubblicata la gara europea per l'affidamento congiunto dei servizi tecnici e dei lavori di ristrutturazione del Palazzo del Ghiaccio, una delle strutture di maggiore rilievo per la comunità e per le prospettive di sviluppo del territorio.
L'appalto ha un valore complessivo di 5.314.876,02 euro, mentre l'importo posto a base di gara è pari a 5.068.169,57 euro. La procedura, identificata con il codice G03353, è stata pubblicata il 22 settembre 2026 dalla Provincia di Macerata, in qualità di Stazione Unica Appaltante per conto del Comune di Ussita.
L'intervento prevede l'affidamento congiunto della progettazione esecutiva, del coordinamento della sicurezza e della realizzazione dei lavori, sulla base del progetto di fattibilità tecnico-economica già predisposto.
Al centro del progetto ci sono il miglioramento sismico e l'efficientamento energetico dell'edificio, con l'obiettivo di restituire alla comunità una struttura riqualificata, più sicura ed efficiente. I lavori dovranno inoltre rispettare i Criteri ambientali minimi (Cam) previsti dalla normativa vigente per il settore edilizio.
«La pubblicazione della gara rappresenta un passaggio concreto e importante nel percorso che stiamo portando avanti per Ussita», sottolinea la sindaca Silvia Bernardini. «Il Palazzo del Ghiaccio è una struttura che appartiene alla storia e all'identità del nostro paese. Recuperarlo significa investire non soltanto in un edificio, ma anche nelle opportunità che può offrire alla comunità, ai giovani e a tutto il territorio».
L'obiettivo dell'amministrazione è quello di tornare a mettere a disposizione della popolazione uno spazio capace di ospitare attività e iniziative, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione turistica e alla vivibilità del territorio durante tutto l'anno.
Il recupero del Palazzo del Ghiaccio si inserisce infatti nella più ampia strategia di ricostruzione e riqualificazione del patrimonio pubblico comunale, con particolare attenzione alle strutture in grado di sostenere la ripartenza sociale, sportiva e turistica dell'Alto Nera.
«Vogliamo continuare a ricostruire luoghi che possano tornare a essere vissuti e che contribuiscano a rendere Ussita sempre più attrattiva, tutto l'anno», aggiunge Bernardini.
La procedura entra ora nella fase della presentazione delle offerte. Le imprese interessate avranno tempo fino alle ore 12 del 12 ottobre 2026. Il termine per la presentazione delle richieste di chiarimento è fissato al 5 ottobre, mentre le risposte della stazione appaltante dovranno essere fornite entro l'8 ottobre.
L'aggiudicazione avverrà con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
La documentazione relativa alla procedura, identificata dal codice G03353, è disponibile sul Portale Appalti della Regione Marche.
Manto stradale fortemente dissestato e una situazione che, secondo i residenti, va avanti da mesi senza una soluzione. È quanto viene segnalato per contrada Mozzavinci, dove le condizioni della strada sono progressivamente peggiorate, soprattutto dopo le piogge.
I cittadini della zona avevano già segnalato il problema il 3 febbraio a Tristano Lucchetti, dirigente del settore Servizi Tecnici del Comune di Macerata, chiedendo un intervento per sistemare la strada. Alla segnalazione era seguita la promessa di far sapere quando sarebbe iniziata la sistemazione, ma da allora, riferiscono i residenti, non è stato effettuato alcun lavoro.
In precedenza, sempre riferito dai residenti, negli scorsi anni anche l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori aveva controllato la situazione, verificando direttamente le condizioni della strada e assicurando un intervento. Dopo le nuove elezioni, però, non si è proceduto con i lavori e il manto stradale ha continuato a deteriorarsi.
Il tratto più critico è quello che oggi, in tarda mattinata, è stato chiuso al transito, dopo le continue lamentele dei cittadini. Le segnalazioni erano già arrivate la settimana scorsa, attraverso diverse chiamate ai vigili urbani, per evidenziare le condizioni della strada e i rischi legati alla circolazione.
La chiusura riguarda il tratto più dissestato di contrada Mozzavinci, lungo la strada che prosegue fino alla chiesa Consalvi. Per i residenti si tratta di una situazione che si trascina da mesi e che si è ulteriormente aggravata con le piogge, rendendo sempre più difficoltoso il passaggio delle auto.
Resta però anche un'altra domanda sollevata dalla popolazione della zona: perché contrada Mozzavinci è ancora una strada bianca e per quale motivo non viene asfaltata? I residenti sottolineano che nella zona ci sono poche abitazioni e si chiedono, con amarezza, se il fatto di essere circa sette case possa incidere anche sul peso elettorale della contrada e, di conseguenza, sulla priorità assegnata agli interventi.
Dieci anni dopo il terremoto, per le chiese di Caldarola non c'è ancora un solo progetto di ricostruzione presentato. E adesso la pazienza è finita. Il sindaco Giuseppe Fabbroni e il capogruppo di minoranza Giovanni Ciarlantini, per una volta sulla stessa barricata, hanno diffuso una nota congiunta durissima nei confronti della Curia vescovile di Camerino, accusata di non aver nemmeno risposto alle richieste del Comune.
L'incontro e la doccia fredda. Tutto parte dal vertice del 9 giugno scorso, convocato dall'Amministrazione con i vertici della Curia e con i parroci del paese. In quella sede il Comune ha fatto notare un dato che pesa come un macigno: tutte le chiese del territorio hanno un finanziamento a valere sui fondi sisma, eppure per nessuna è stato depositato un progetto. Non solo. Il rappresentante della Curia ha riferito che, a parte San Martino e Vestignano, per gli altri edifici non sono stati neppure nominati i progettisti.
Lettere senza risposta. Di fronte a quel quadro, il 30 giugno il Comune ha chiesto formalmente un cronoprogramma per l'affidamento degli incarichi e la presentazione dei progetti. Sollecito il 31 agosto. Esito: «nessuna risposta», sottolineano i due firmatari.
«Preoccupati e arrabbiati». Il tono della nota è senza giri di parole. «Siamo seriamente preoccupati e per molti versi anche arrabbiati», scrivono Fabbroni e Ciarlantini, che si chiedono cosa intenda fare la Curia nei confronti della comunità e se Caldarola non meriti almeno una replica. «Fino a dove arriva l'insensibilità, o l'incapacità?», l'interrogativo rivolto alla Diocesi. Quello che i caldarolesi vogliono, ribadiscono, è riavere le loro numerose e belle chiese nell'antico splendore il prima possibile.
La protesta. Se il silenzio dovesse continuare, il Comune è pronto a passare ai fatti: in segno di protesta non parteciperà più ad alcun evento pubblico organizzato dalla Curia di Camerino. Ma l'Amministrazione guarda anche oltre il gesto simbolico, e invita cittadini e parrocchiani a concordare iniziative di pressione per ottenere un quadro chiaro della ricostruzione, la presentazione dei progetti e l'avvio dei cantieri.
Prossimi passi. A breve sarà convocata un'assemblea popolare. Della situazione verrà inoltre informato ufficialmente il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli.
La Tari scende a Camporotondo di Fiastrone. In occasione della scadenza per il pagamento della tassa sui rifiuti, il Comune ha evidenziato le riduzioni previste per il 2026, sia per le utenze domestiche sia per diverse categorie di attività.
Per le attività commerciali e produttive, il calo è del 3,50% per bar e plurilicenze alimentari, del 3,30% per alberghi senza ristorante e agriturismi, del 3,35% per gli agriturismi con ristorazione, del 3,21% per i ristoranti e del 3,45% per le attività artigianali.
Riduzioni anche per le famiglie. Le abitazioni con un solo occupante registrano un calo del 3,30%, quelle con due occupanti del 3,21%, i nuclei di tre persone del 3,24%, quelli di quattro del 3,10%, mentre per le famiglie con cinque o più componenti la riduzione è del 2,70%.
Il Comune collega il risultato anche al percorso portato avanti negli anni sulla raccolta differenziata, che ha portato Camporotondo a essere più volte inserito tra i Comuni Ricicloni.
«L'impegno costante nella raccolta differenziata portato avanti da tutte le famiglie, unito alla collaborazione della nostra amministrazione comunale e del Cosmari, ha reso Camporotondo un punto di riferimento tra i Comuni Ricicloni», commenta il sindaco Massimiliano Micucci. «Si può e si deve fare sempre di più, ma la scadenza della Tari dimostra come differenziare bene i rifiuti possa rappresentare anche un vantaggio economico per la comunità».
Nei mesi scorsi l'amministrazione aveva organizzato, insieme al Cosmari, un incontro dedicato alla corretta gestione dei rifiuti. Alle famiglie era stato inoltre consegnato gratuitamente un cestino per la raccolta dell'umido, con l'obiettivo di facilitare il conferimento dei rifiuti organici.
Sul rapporto tra raccolta differenziata e costi interviene anche il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni, secondo cui una corretta gestione dei rifiuti contribuisce all'ottimizzazione dei Pef, i piani economici finanziari che incidono sulla determinazione della Tari.
Gattafoni richiama inoltre la necessità di intervenire sul fronte degli abbandoni, rafforzare l'attività dei facilitatori ambientali e proseguire con le campagne di informazione, a partire dalle scuole. Tra gli interventi indicati dal Cosmari anche il rinnovo del parco mezzi e l'ammodernamento degli impianti e dei Centri di raccolta.
Partirà da San Ginesio il tour della Prevenzione organizzato dall’Ast di Macerata grazie alla presenza di un camper - ambulatorio mobile che raggiungerà i Comuni del territorio più lontani dai presidi sanitari per portare la sanità vicina ai cittadini.
Questa prima iniziativa è all’interno di un progetto strutturato dalla Direzione strategica dell’Ast per garantire l’erogazione di prestazioni di prevenzione nell’entroterra e nelle aree lontane dagli ospedali, attraverso un percorso itinerante che toccherà diversi Comuni della provincia maceratese e che sarà reso noto di volta in volta.
"Attraverso il camper sanitario realizziamo la Medicina di prossimità contemplata dal DM77 /2022, prendendoci cura della persona nel luogo in cui vive e portando le iniziative di prevenzione a casa dei cittadini" – ha dichiarato Alessandro Marini, Direttore Generale dell’Ast di Macerata.
Sabato 3 ottobre, dalle ore 9 alle 13, il camper sanitario farà tappa a San Ginesio con a bordo un medico cardiologo e un infermiere che effettueranno visite cardiologiche gratuite con elettrocardiogramma, con la finalità di diagnosticare precocemente il rischio cardiovascolare.
Per prenotare la visita è necessario contattare il seguente numero di telefono 348 7700915 (Sabrina), dalle ore 9 alle 11, a partire da mercoledì 30 settembre e fino a venerdì 2 ottobre.
“Chi non vuole il nuovo ospedale di Macerata?”. È la domanda con cui Romano Carancini, ex sindaco di Macerata ed ex consigliere regionale, interviene dopo l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche della Regione Marche per il triennio 2026-2028. Nel mirino ci sono soprattutto costi e tempi dell’opera. A replicare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni.
Carancini contesta innanzitutto l’aumento del costo previsto per la struttura: “Il costo dell’opera che, secondo il nuovo documento programmatico, è aumentato alla più credibile somma di 300 milioni”, scrive, ricordando i precedenti 186 milioni. Secondo l’ex sindaco, ai 300 milioni per la struttura andrebbero aggiunti circa 120 milioni per attrezzature, arredi e infrastrutture viarie.
Carancini punta quindi il dito contro i tempi dell’iter e sostiene che gli stanziamenti previsti nel triennio non consentiranno un’accelerazione. “Questo vuol dire che l’opera fisica – sempre che tutto vada bene – non avvierà i suoi lavori prima del 2029”, afferma.
Nel suo intervento torna anche sulla procedura di esproprio dell’area: “Che fine ha fatto il protocollo che la Regione Marche e il Comune di Macerata hanno stipulato nel 2022?”, chiede, contestando inoltre il dibattito sulla riduzione dell’area interessata.
Carancini chiude con un appello: “Macerata non può rassegnarsi”. E aggiunge: “Il nuovo ospedale di Macerata supera le appartenenze politiche e gli schieramenti perché è un’opera vitale per ognuno di noi”. Infine l’invito rivolto al sindaco Sandro Parcaroli a “incatenarsi ovvero dimettersi”.
Borroni legge invece il Piano regionale in termini positivi. “Il nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche dimostra con chiarezza l’attenzione della Giunta Acquaroli per la provincia di Macerata”, afferma, sottolineando una programmazione che mette in campo, secondo quanto dichiarato, oltre 400 milioni di euro per interventi sul territorio.
“Il cuore dell’investimento è rappresentato dal nuovo Presidio Ospedaliero di Macerata, con 300 milioni di euro destinati alla costruzione della struttura”, sottolinea il consigliere regionale, citando anche gli interventi sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica.
Borroni respinge quindi le critiche dell’opposizione: “Non parliamo di un libro dei sogni e alle sterili speculazioni dell’opposizione rispondiamo con la serietà di una programmazione a lungo termine”. E conclude: “Più infrastrutture, più sicurezza e servizi sanitari moderni sono la direzione che abbiamo scelto per il futuro del territorio”.
L'Aurora Treia ipoteca il passaggio del turno di Coppa Italia Eccellenza Marche. La formazione di mister Ricci travolge 4-0 il Tolentino nell'andata dei quarti di finale al Capponi e blinda a doppia mandata la qualificazione. Un successo netto dei biancorossi, le cui seconde linee danno le risposte attese. Poco fa fare per i cremisi, che ci provano ma devono cedere.
Ora testa al campionato, prima del ritorno da giocare a campi invertiti. Si comincia e l’Aurora passa al 12’: contropiede guidato da Manna che scambia con Smetana per poi finalizzare appoggiando in rete il cross rasoterra del ceco. Al 16' Ale di testa va a centimetri dal raddoppio di testa ma un difensore cremisi allontana sulla linea. Al 23’ Zannotti è attento su una punizione da sinistra, poi Seye non trova porta sulla ribattuta. Al 34’ dall’altra parte Linares para sul tiro dal limite di Cirulli.
Si riprende e al 54’ Cirrottola non sfrutta l’assist di Smetana. Al 58’ però il 2-0 arriva: retropassaggio errato di Strano su cui Smetana si inserisce per poi battere con un pallonetto Zannotti. Al 62’ respinge in tuffo Zannotti sul tiro da fuori di Smetana. Al 64’ i treiesi calano il tris: Seye parte palla al piede sulla fascia, poi rientra e supera col destro Zannotti. Al 72’ Linares stoppa Cirulli, che poi fallisce il tap-in. Al 76’ il portiere spagnolo vince il nuovo duello con Cirulli dal limite.
Al 78’ Zannotti si distende sulla conclusione di Vanzan. Al 91' Senigagliesi cala il poker e con esso il sipario: finta per superare sulla destra un avversario, ingresso in area, rientro sul sinistro e conclusione imparabile sul palo opposto per Zanotti.
AURORA TREIA: Linares, Calamita, Vanzan, Giuliodori (56' Alla), Hutsol (70' Cantarini), Ale, Manna, Nasic, Cirrottola (87' Sbaffo), Smetana (66' Senigagliesi), Seye. All.Ricci.
TOLENTINO: Zannotti, Diouane (77' Tomassetti), Nunes de Melo, Fontana, Giuli, Rodriguez (56' Strano), Capponi, Pietrangeli, Cirulli, Papavero (82' D'innocenzo), Bonvin (82' Mariani). All.Passarini.
Arbitro: Campoli di Ancona
Reti: 12' Manna, 58' Smetana, 64' Seye, 91' Senigagliesi.
Note: ammoniti Giuliodori, Nasic, Giuli e Pietrangeli. Corner: 4 a 1. Recupero: 0, 2.
La voglia di riscatto dopo una sconfitta o una prestazione deludente. L’aspirazione di battere un record e superare i propri limiti. La brama di passare alla storia grazie a una performance indimenticabile. Il DESIDERIO in ambito sportivo. Sarà questo il tema conduttore di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismosportivo che torna a Macerata festeggiando la sua sedicesima edizione con un cartellone ricchissimo di appuntamenti dal 7 all’11 ottobre prossimi.
Mercoledì 7 ottobre tradizionale apertura dedicata al mondo paralimpico con la presenza del Presidente CIP Marche Luca Savoiardi e della nuotatrice paralimpica tesserata Fiamme Gialle Letizia Milesi, che dopo un terribile incidente su un bus grazie al nuoto ha ritrovato in acqua una sensazione di libertà e leggerezza.
Si preannuncia molto emozionante anche la presentazione del libro "Quello che ho visto arrivare", una dedica dell‘attuale DS del Palermo Giorgio Perinetti alla figlia Emanuela, morta il 29 novembre 2023 a 34 anni per una forma acuta di anoressia.
In un momento storico in cui il calcio italiano fatica a lanciare i giovani, di grande attualità il convegno “Alla ricerca del talento in Italia” con ospiti l’ex calciatore di Udinese e Juventus Giuliano Giannichedda (Responsabile progetti LND), Luigi Barbiero (Coordinatore Dipartimento Interregionale LND e Docente UNIMC) e il coordinamento di Stefano Pollastrelli (Direttore Corso Alta Formazione Direttore Sportivo UNIMC).
Torna con entusiasmo a Macerata con la sua ultima opera “100 anni del Napoli. 50 ritratti + l'immortale numero 10” un fedelissimo frequentatore del Festival, giornalista e cantore di tante imprese sportive: Marino Bartoletti.
L’inaugurazione ufficiale del Festival avverrà alle ore 19.00 al Teatro della Filarmonica con lo spettacolo “L’ultimo Rigore di Faruk” di e con Damiano Grasselli, riduzione teatrale dell’omonimo romanzo best seller dello scrittore Gigi Riva. Sarà eccezionalmente presente il protagonista della vicenda raccontata, Faruk Hadžibegić, capitano della Nazionale di calcio della Jugoslavia a "Italia 1990", il quale sbagliò il calcio di rigore decisivo nei quarti di finale contro l'Argentina, divenendo incredibilmente il capro espiatorio dell’imminente dissoluzione della Jugoslavia.
Alle ore 21.00 al Teatro Lauro Rossi la giornalista Valentina Ballarini intervisterà l’ex calciatore dell’Inter e campione del mondo 2006 Marco Materazzi, che presenterà “MM23”, il suo nuovo libro che non è una semplice autobiografia, ma un viaggio emozionale dentro una carriera ricchissima raccontata attraverso ciò che ne ha custodito l’anima: oggetti, cimeli, maglie, trofei, ricordi, desideri. All’evento in collaborazione con Unicam, presenzieranno il Magnifico Rettore dell’Ateneo Camerte prof. Graziano Leoni e il direttore della scuola del farmaco e dei prodotti della salute, prof. Gianni Sagratini (Unicam).
Giovedì 8 ottobre vedrà subito protagonista Carlos D’Ambrosio, uno dei volti più giovani e talentuosi del panorama del nuoto italiano. All’evento, organizzato in collaborazione con arena, Progetto Stammibene e Dipartimento Dipendenze Patologiche AST Macerata, parteciperà anche il trail runner Riccardo Pianesi con l’intervento della sociologa dott.ssa Silvia Agnani.
Adriano Bacconi, noto volto televisivo, uno dei massimi esperti italiani di analisi dei dati, dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie applicate al calcio, sarà relatore dell’incontro “I numeri son desideri” moderato dal prof. Giacomo Gistri(Unimc).
Presenterà il libro “Lo sport e la Costituzione Italiana” l’autore Flavio D’Ambrosi (Direttore Uff. Gruppi Sportivi Fiamme Oro) accompagnato da alcuni atleti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro.
“Piccoli calciatori grandi sogni. Splendori e miserie del calcio giovanile” è l’evocativo titolo del libro di Giulio Mola, la cui presentazione inaugurerà il giovedì pomeriggio. A seguire il convegno moderato da Piergiorgio Severini (Rai Sport) “In Italia non nascono più talenti” con ospiti il responsabile del settore giovanile dell’Ascoli Calcio Daniele Corazza, il giornalista Andrea Pugliese (Gazzetta dello Sport), Guglielmo De Feis (Docente FIGC Coverciano), e Riccardo Venturini, ideatore e fondatore della scuola di formazione calcistica Dribbling.
La giornata proseguirà con i racconti relativi alla sua carriera giornalistica di Stefano Bizzotto, decano RAI, in questi giorni impegnato nel raccontarci i gol della Nations League. Intervistato da Andrea Carloni giocherà quasi in casa Luca Marchegiani, anconetano, ex portiere, cresciuto nella Jesina, di Torino, Lazio e della Nazionale italiana, dirigente sportivo, dal 2005 apprezzato commentatore e opinionista televisivo per Sky Sport.
Gran finale di giornata al Teatro Lauro Rossi alle ore 21.30 con un altro ospite immancabile del Festival, lo storyteller Federico Buffa che ci parlerà dei desideri di alcuni protagonisti assoluti della storia dello sport.
Overtime tratta lo sport sotto tutti i punti di vista e desidera offrire non solo spunti ma anche consigli pratici alla sua platea: li fornirà il convegno di venerdì 9 ottobre “Sportivi dilettanti e tutele provvidenziali” con i saluti di Marco Mancini (INPS Macerata) e gli interventi di Filippo Olivelli (Unimc), Giorgio Bormioli (INPS Macerata), Francesca Ciucci (INPS Macerata), Monica Pasqualini (INPS Macerata) e il coordinamento di Guido Canavesi (Unimc).
Nel pomeriggio di venerdì debutterà ad Overtime con la sua autobiografia uno dei più grintosi e forti ciclisti italiani degli anni ’90, “El Diablo” Claudio Chiappucci, capace in carriera di vincere attaccando da lontano, sfidando la sorte e i favoriti, realizzando i suoi desideri di atleta.
Grandi giornalisti illumineranno la serata di Overtime: Giuseppe Pastore, collaboratore per Cronache di Spogliatoio e L'Ultimo Uomo, amatissimo dai giovani, presenterà in anteprima nazionale il libro “La migliore delle ipotesi – Dieci atleti olimpici e il giorno della vita"; Marco Cattaneo, che da vent’anni racconta ogni weekend il campionato di Serie A, prima come telecronista e inviato e ora come conduttore, presenterà “Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri” affiancato proprio dal protagonista dell’incredibile vicenda narrata, Fabrizio Maiello; Alessandro Antinelli ci racconterà le emozioni vissute come inviato al seguito della Nazionale di calcio per RaiSport; Luca Telese, celebre conduttore di importanti programmi televisivi e radiofonici, ci parlerà della sua passione per lo sport e per il Cagliari, club alla cui storia ha dedicato il libro “Cuori rossoblù”.
Sabato 10 ottobre, in collaborazione con Coni Marche, Scuola Regionale dello Sport Coni Marche il convegno “Tra un’Olimpiade e un’altra… Visibilità e attrattività degli sport olimpici”, con la partecipazione del Pres. CONI Marche Fabio Luna e di giornalisti che di Olimpiadi ne hanno raccontate parecchie: Edoardo Grassi (Sport Mediaset), Gerardo De Vivo (Agenzia Area), Dario Ricci (Radio24), Giovanni Tosco (Tuttosport).
Con Francesco Trione e il suo saggio “Ultras - Antropologia di una subcultura ribelle” compiremo un viaggio antropologico che ci aiuterà a comprendere meglio il fenomeno ultras tra ritualità, memoria e spazio urbano, indagando le sue trasformazioni e le sue sperimentazioni collettive.
Il pomeriggio inizierà con l’evento promosso da Alefba Association in cui interverranno Fatima Haidari (pres. Alefba ODV), Flaminia Costa (Alefba ODV) e Meri Marziali in rappresentanza di Coop Alleanza 3.0 partner dell’appuntamento.
A seguire il Festival si fregerà di un’altra importante anteprima nazionale: la presentazione del libro “Bastardi e sentimentali. Diario contro il calcio moderno” di Guy Chiappaventi, storico inviato del tg La7 che proprio non riesce a sopportare (e non è il solo) lo spezzatino sbrodolato delle partite, le telecronache urlate, le magliette con i colori sballati.
Come da tradizione di Overtime, un festival di rilevanza nazionale e al contempo fortemente radicato nel territorio, proficue sono le collaborazioni con le realtà sportive di Macerata: Lume Fitness Club presenterà l’evento moderato dalla giornalista Francesca Cipolloni “Un passo dopo l’altro. La storia di Malik dentro e oltre la corsa….” con ospite il runner Malik Matin Amir.
Il programma di sabato 10 ottobre soddisferà i palati degli amanti del calcio di una volta con alcune “chicche“ imperdibili: la presentazione del libro “Chiedi chi era Pak Doo-Ik. Fabbri e la maledetta Corea” di Giovanni Tosco sulla partita Italia-Corea del 1966 e del libro “Giuseppe Meazza. Storia di un mito” con ospiti l’autore Dario Ronzulli, Federico Jeselli Meazza e il giornalista Xavier Jacobelli. Lo storico direttore di Tuttosport, ora commentatore a diverse trasmissioni di RaiSport, narrerà i desideri realizzati nella sua pluridecennale carriera giornalistica durante un incontro in collaborazione con il Panathlon Club Macerata.
A chiudere il cartellone di giornata uno dei momenti più attesi del Festival: un imperdibile sabato sera al Teatro Lauro Rossi con il poliedrico attore Rocco Papaleo, che sarà intervistato dall’autore televisivo e amico di Overtime sin dai suoi albori, Marco Ardemagni. “Avrei desiderato…” è l’incipit di un evento che si annuncia imprevedibile. Papaleo è un artista a 360 gradi: attore, regista, comico e musicista. Che non vede l’ora di sorprendere la platea di Macerata. Iniziativa in collaborazione con Banco Marchigiano.
Nella giornata conclusiva della manifestazione, domenica 11 ottobre, attesi due protagonisti dello sport italiano: Pamela Malvina Noutcho Sawa, pugile attualmente detentrice del titolo mondiale IBO dei pesi leggeri ospitata nella sede del Macerata Boxing Club e Pasquale Luiso, uno degli attaccanti più amati del calcio italiano degli anni Novanta che ha vestito, tra le altre, le maglie di Piacenza, Vicenza, Sampdoria e Salernitana. Presenterà in anteprima nazionale il suo libro “Il Toro di Sora”.
A completare il programma domenicale: la presentazione del libro “Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali” di Fulvio Paglialunga; la presentazione del libro "120 motivi (e anni) per tifare Toro" di Marco Severini; quella dell’opera “Un uomo solo al comando” di Valentino Losito dedicata ai giovani arbitri con la presenza di Katia Senesi (AIA).
A chiudere il Festival l’emozionante reading di “Splendori e miserie del gioco del calcio”, il personale omaggio alla storia del pallone del giornalista uruguaiano Eduardo Galeano, a cura di una delle voci più autorevoli in Italia sulla cultura sportiva sudamericana. Fabrizio Gabrielli racconterà l’amore per il calcio autentico, quello dei campetti di periferia, e per i Mondiali, tra aneddoti, ricordi e appunti dell’indimenticato Galeano.
Overtime ospiterà anche la sesta edizione di ACES International Video Awards, proiezione e premiazione dei video promozionali di candidatura a Regione/Città/Comuni/Isola/Comunità europee dello Sport. All’evento, ideato da Aces Italia, delegazione italiana di ACES Europe, Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport, parteciperanno amministratori locali provenienti da ogni parte d’Italia, d‘Europa e del Mondo che avranno anche la possibilità di creare sinergie durante la tavola rotonda prevista giovedì 8 ottobre nella Sala consiliare del Palazzo Comunale di Macerata dal titolo “Sport, Digitale e Turismo”, con la conduzione di Marco Ardemagni.
Per Overtime 2026 prestigiosi partner culturali: confermate le collaborazioni con l’Università di Camerino e Università degli Studi di Macerata.
Protagoniste anche le proiezioni e i concorsi sui documentari e cortometraggi sportivi, una vetrina ormai tradizionale per valorizzare i lavori di registi e videomaker di settore. Overtime Film Festival si consolida come una tra le più prestigiose rassegne cinematografiche a tematica sportiva in ambito nazionale. Tra le proiezioni previste quella del film “Con i pantaloni rossi e la maglietta blu” con ospite l’attore Ignazio Oliva.
Un ruolo importante nell’offerta culturale di Overtime 2026 sarà riservato anche alle mostre dedicate alla memoria e alla geografia dello sport nel territorio maceratese. Dal 1° al 15 ottobre 2026, alla Galleria degli Antichi Forni di Macerata, sarà visitabile “I Balelli fotografano lo sport: discipline, luoghi e protagonisti nel maceratese. 1890-1950”, realizzata in collaborazione con il Fondo Balelli. Attraverso lo straordinario patrimonio fotografico della famiglia Balelli, l’esposizione restituisce oltre mezzo secolo di storia dello sport nel Maceratese, raccontandone discipline, protagonisti, luoghi e trasformazioni sociali.
Ad arricchire il progetto espositivo saranno inoltre due mostre itineranti a cura di Massimo Zanconi, pensate per raccontare il rapporto tra sport e territorio provinciale: la prima “Dove abita lo sport“ dedicata agli impianti sportivi della provincia di Macerata, osservati come luoghi di pratica, aggregazione e identità delle comunità; la seconda “Sport a cielo aperto“ allo sport all’aria aperta nella provincia di Macerata, con particolare attenzione agli spazi, ai paesaggi e alle diverse forme attraverso cui l’attività sportiva entra in relazione con il territorio.
Rinnovate anche le collaborazioni con il territorio, dalle realtà associative alle aziende, dai club service agli Ordini professionali. Tra i convegni in cartellone quello realizzato in collaborazione con ODCEC Macerata e Camerino “Dal Desiderio alla Consapevolezza: trasformare la passione sportiva in una associazione o società” con i saluti della dott.ssa Lidia Lebboroni e gli interventi del prof. Stefano Pollastrelli (Unimc), prof. Enrico Antonio Emiliozzi (Unimc), prof. Roberto Acquaroli (Unimc), prof. Roberto Scendoni (Unimc), dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili dell'ODCEC di Macerata e Camerino Alfredo Benedetti, Roberto D’Ascanio, Roberto Pepa, Tommaso Silvestroni, del giornalista e autore RadioTv dott. Daniele Morini, del medico e podista dott. Luciano Salvatori. Moderazione affidata al dott. Tommaso Silvestroni (ODCEC Macerata e Camerino).
Non mancano altri storici amici del Festival: Nicola Calzaretta, il neo Direttore di Radio Sportiva Andrea Capretti, Marta Elena Casanova, Lorenzo Pastuglia, Antonino Di Gregorio, Vincenzo Federiconi.
I ragazzi del Macerata Rugby organizzeranno presso il campo da rugby Elia Longarini la decima edizione del Memorial Elia Gaglione.
Tante le scuole coinvolte nella sedicesima edizione. Saranno in particolare organizzati incontri con gli studenti di ITA Giuseppe Garibaldi, ITE Gentili, Convitto Giacomo Leopardi, Liceo Artistico Cantalamessa.
Il 7 ottobre a Colli del Tronto una giornata di incontri B2B tra i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e le imprese. Un’occasione di confronto diretto sui mercati internazionali per le aziende.
Rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero incontreranno il 7 ottobre le imprese marchigiane all’Hotel Il Casale di Colli del Tronto. La giornata prevede incontri B2B tra imprese e interlocutori della rete camerale italiana all’estero.
Hanno già confermato la propria presenza i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero di Città del Guatemala, Ho Chi Minh City, Hong Kong, Izmir, Johannesburg, Lione, Londra, Melbourne, Montreal, New York, Pechino, Tokyo e Varsavia. Sono inoltre in fase di conferma altre adesioni.
La giornata sarà anche occasione di incontro e scambio tra i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, riuniti a Colli del Tronto per la Convention.
L’iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con le Aziende Speciali TECNE, LINEA e LINFA e con Assocamere Estero, ed è rivolta a tutte le imprese marchigiane interessate ad avviare o consolidare percorsi di internazionalizzazione.
"Il rapporto diretto con le reti camerali italiane all’estero rappresenta un'opportunità concreta per le nostre imprese, perché consente di conoscere meglio i mercati, intercettare interlocutori e costruire relazioni utili ai percorsi di internazionalizzazione", sottolinea il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. "Con Open Marche vogliamo mettere a disposizione delle imprese marchigiane un'occasione di confronto diretto e qualificato, rafforzando il ruolo della Camera di Commercio come punto di riferimento per chi guarda ai mercati internazionali".
La partecipazione agli incontri è gratuita e sarà subordinata all'iscrizione. Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori informazioni sulle Camere partecipanti, sulle modalità di adesione e sul programma della giornata.
A settembre i cittadini della provincia di Macerata che hanno richiesto un prestito personale hanno chiesto, in media, 9.767 euro. È uno dei dati che emergono dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, che fotografa l’andamento del credito al consumo nel mese di settembre 2026.
Il dato maceratese è inferiore alla media regionale, che si attesta a 10.148 euro. La differenza è di 381 euro. In provincia il piano di rimborso medio è di 5 anni e 1 mese, mentre l’età media di chi presenta la richiesta è di 43 anni e 3 mesi.
A livello regionale, la liquidità rappresenta la principale finalità per cui viene richiesto un prestito, con il 43% delle domande. Seguono l’acquisto di un’auto usata, al 18%, e il consolidamento dei debiti, al 16,8%. Il dato disponibile non consente invece di attribuire queste percentuali nello specifico alla provincia di Macerata.
Guardando agli importi, nelle Marche le richieste più consistenti riguardano la ristrutturazione della casa, con una media di 18.095 euro, seguita dal consolidamento, con 17.241 euro, e dal motoveicolo usato, con 12.600 euro. Per un motoveicolo nuovo la richiesta media scende invece a 3.533 euro.
Il quadro regionale arriva in un momento nel quale il costo dei prestiti personali mostra una lieve inversione di tendenza. A settembre il TAEG medio scende all’8,38%, 14 punti base in meno rispetto ad agosto. Nel terzo trimestre, invece, la media era stata dell’8,49%, secondo l'Osservatorio di Segugio.it.
Diverso l’andamento della cessione del quinto. A Macerata l’importo medio richiesto raggiunge 16.937 euro, con una durata media di 6 anni e 8 mesi e un’età media dei richiedenti di 46 anni e 4 mesi.
Anche in questo caso il dato provinciale si colloca sotto la media regionale: nelle Marche l’importo medio richiesto per la cessione del quinto è infatti di circa 20.360 euro. I pensionati rappresentano il 35,5% delle richieste regionali, mentre dipendenti privati e pubblici sono entrambi al 32,3%.
Sul fronte dei tassi, a settembre la cessione del quinto per i dipendenti privati si mantiene al 7,13%, mentre quella destinata ai dipendenti pubblici scende al 5,35%. Per i pensionati, invece, il TAEG medio sale dal 7,42% al 7,69%.
La fotografia di settembre restituisce dunque, per la provincia di Macerata, richieste di prestiti personali mediamente inferiori rispetto al dato marchigiano, con finanziamenti che vengono rimborsati in poco più di cinque anni. Per la cessione del quinto, invece, l’importo medio richiesto sfiora i 17mila euro, con piani di rimborso che si avvicinano ai sette anni.
I dati dell’Osservatorio si riferiscono alle richieste elaborate attraverso il portale Segugio.it e rappresentano quindi il comportamento degli utenti che utilizzano il comparatore, non l’intero mercato del credito della provincia
Trenta posizioni guadagnate in un anno e l'ingresso nella top 80 delle università più sostenibili al mondo. L'Università di Camerino continua la sua crescita nella classifica internazionale UI GreenMetric World University Rankings, il ranking che misura l'impegno degli atenei sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
Nell'edizione 2026 Unicam ha ottenuto 8.800 punti, con un incremento di 225 punti rispetto alla precedente edizione. Un risultato che permette all'ateneo camerte di raggiungere l'80° posto a livello mondiale, migliorando di ben 30 posizioni il piazzamento del 2025.
Il risultato è positivo anche guardando ai diversi livelli territoriali. In Italia, infatti, l'Università di Camerino sale al sesto posto, guadagnando due posizioni rispetto allo scorso anno. Nel ranking europeo, invece, Unicam occupa la 28ª posizione.
Numeri che, secondo l'Ateneo, confermano la continuità di un percorso avviato da tempo e l'efficacia delle politiche adottate in materia di sostenibilità.
«Il risultato di quest'anno ci rende particolarmente soddisfatti, perché non rappresenta soltanto un avanzamento in una classifica internazionale, ma testimonia la continuità e l'efficacia delle politiche adottate dall'Ateneo in materia di sostenibilità e un percorso di crescita costante», sottolinea il rettore Graziano Leoni.
«Essere oggi tra le prime 80 università al mondo, al 28° posto in Europa e al sesto in Italia – aggiunge Leoni – significa vedere riconosciuto un impegno che coinvolge l'intera comunità universitaria».
La sostenibilità, sottolinea il rettore, viene considerata dall'Ateneo non come un settore separato, ma come un principio trasversale che orienta le scelte nella didattica, nella ricerca, nella gestione degli spazi e delle risorse e nel rapporto con i territori.
Un percorso nel quale un ruolo importante è affidato al Piano di sostenibilità “Route 2030”, adottato da Unicam nel 2022 con l'obiettivo di dare una struttura organica alle azioni dell'Ateneo e definire una prospettiva di lungo periodo.
«I risultati ottenuti ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione, aggiornando obiettivi e azioni per rispondere alle nuove sfide ambientali e sociali e contribuire concretamente al raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda Onu 2030», evidenzia Leoni.
Il GreenMetric World University Rankings, lanciato nel 2010 da Universitas Indonesia, coinvolge università di tutto il mondo e valuta le politiche e le azioni messe in campo dagli atenei sul fronte della sostenibilità.
La classifica prende in considerazione diversi ambiti: dalla gestione degli spazi e delle infrastrutture all'energia e ai cambiamenti climatici, dalla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche alla mobilità sostenibile, fino all'impegno nella didattica e nella ricerca sui temi ambientali e della sostenibilità.
Per Unicam, dunque, il risultato del 2026 rappresenta un ulteriore riconoscimento di un percorso che punta a integrare sempre più sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e attività universitaria.
Dalla calligrafia alle arti marziali, dalla tradizione del tè ai sapori della cucina cinese: per un pomeriggio Villa Lauri si trasformerà in una piccola porta sulla Cina. Venerdì 2 ottobre, dalle 17:00 alle 19:00, l’Istituto Confucio dell’Università di Macerata celebra il Confucius Day 2026 con un programma di attività aperte a grandi e piccoli per avvicinarsi alla lingua, alla cultura e alle tradizioni del Paese asiatico.
L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, si svolgerà nella sede dell’Istituto a Villa Lauri, in viale Indipendenza 99. I partecipanti potranno mettersi alla prova con la calligrafia cinese e l’arte tradizionale del ritaglio della carta, assistere e partecipare ad attività dedicate alle arti marziali e conoscere più da vicino alcuni aspetti della cultura cinese anche attraverso il tè e la degustazione di piatti tipici.
L’iniziativa vuole offrire un’occasione informale e coinvolgente per entrare in contatto con una cultura millenaria attraverso esperienze e trasformando l’incontro con la Cina in un momento di scoperta, curiosità e condivisione.
"In una fase storica – sottolinea il direttore dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata Giorgio Trentin – in cui la Cina ha un peso crescente nelle relazioni internazionali, nell’economia e nella produzione culturale, crediamo sia importante offrire occasioni che aiutino a costruire una conoscenza più consapevole e meno superficiale. L’università può svolgere proprio questo ruolo: creare spazi di incontro nei quali la curiosità diventa comprensione e il confronto tra culture uno strumento per leggere meglio il mondo contemporaneo".
Il Confucius Day rappresenta anche un’occasione per conoscere più da vicino le attività dell’Istituto Confucio, istituito nel 2011 per promuovere la conoscenza della lingua e della cultura cinese e favorire il dialogo e gli scambi tra il mondo accademico e culturale italiano e quello cinese.
Un pomeriggio tra teatro, musica, letteratura e spiritualità per celebrare la prima Giornata dei Teatri Storici delle Marche. Domenica 4 ottobre, in occasione della ricorrenza di San Francesco, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta aprirà eccezionalmente le sue porte dalle 17 alle 20 con un appuntamento dedicato al tema “Francesco, l’uomo del dialogo”.
L’iniziativa è promossa dall’Azienda Speciale Teatri di Civitanova insieme al Comune e in collaborazione con Civitanova all’Opera. Il programma proporrà un percorso guidato nel quale la storia e l'architettura del teatro si intrecceranno con la figura e il messaggio di San Francesco d’Assisi.
A raccontare la vita e l'insegnamento del Santo sarà fra Fabio Chiodi, frate guardiano del Convento dei Cappuccini di Civitanova Alta. La storia e le caratteristiche dell’Annibal Caro, esempio di teatro all’italiana, saranno invece illustrate dal maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera, che presenterà anche l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema “Dialoghi”.
Il tema sarà approfondito anche dal punto di vista psicologico con l'intervento “Le dimensioni del dialogo: tra il Sé e l’Altro”, affidato a Massimo Bachetti, psichiatra e psicoterapeuta.
Non mancheranno momenti dedicati alla letteratura e al teatro. Gli attori Paola Cosimi e Paolo Usmiani proporranno alcune letture del Cantico delle creature e de Il testamento di San Francesco d’Assisi. A completare il programma saranno le meditazioni musicali all’arpa eseguite da Monica Micheli.
«Aderiamo con profonda convinzione alla Giornata dei Teatri Storici delle Marche, un’occasione preziosa per valorizzare la bellezza senza tempo del nostro teatro Annibal Caro», sottolinea Maria Luce Centioni, presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova. «Abbiamo voluto celebrare una figura straordinaria come quella di San Francesco, il cui insegnamento sul dialogo e sulla fraternità continua a parlare con forza alle nostre coscienze e alla nostra storia».
Per l'occasione sarà possibile visitare anche la Pinacoteca civica Marco Moretti, che resterà aperta dalle 17 alle 20, offrendo così ai visitatori la possibilità di ampliare il percorso culturale nel centro storico di Civitanova Alta.
L’ingresso all’evento è gratuito, con prenotazione consigliata tramite la piattaforma Eventbrite.
L’Annunciazione di Lorenzo Lotto lascia temporaneamente Recanati e vola in Germania. Dal prossimo ottobre il celebre dipinto, custodito al Museo Civico di Villa Colloredo Mels, sarà esposto al Diözesan Museum di Freising, in Baviera, fino a marzo 2027. In cambio, nella città leopardiana arriverà la Madonna delle fragole, della bottega di Lucas Cranach il Vecchio e attribuita a Lucas Cranach il Giovane.
L’operazione è stata presentata al Palazzo comunale di Recanati dal sindaco Emanuele Pepa, dall’assessore alla Cultura Ettore Pelati, dal presidente della Fondazione Ircer Riccardo Ficara Pigini e dallo storico dell’arte della Soprintendenza ABAP Pierluigi Moriconi, insieme agli altri soggetti coinvolti nel progetto.
Per l’amministrazione comunale, il prestito rappresenta soprattutto un’occasione per far conoscere Recanati e il suo patrimonio oltre i confini italiani. «Come ambasciatore della città abbiamo scelto un ambasciatore di primo livello», ha spiegato Ettore Pelati, sottolineando il ruolo dell’opera di Lotto nella promozione del territorio in Germania. Il museo di Freising, dalla riapertura nel 2022, registra infatti oltre 100mila visitatori all’anno.
«Non è solamente una mostra, non è solamente uno scambio», ha aggiunto Pelati, evidenziando la possibilità di utilizzare l’iniziativa per promuovere anche le altre risorse culturali e turistiche di Recanati e delle Marche.
La Madonna delle fragole sarà presentata ufficialmente a Recanati il 24 ottobre, con un allestimento speciale a Villa Colloredo Mels e un calendario di iniziative dedicate ai rapporti culturali tra la città e la Germania.
Durante l'assenza dell'Annunciazione, il museo continuerà comunque a offrire ai visitatori un riferimento all'opera di Lotto. La Fondazione IRCER ha infatti messo a disposizione una copia d’autore dell’Annunciazione realizzata da Cesare Peruzzi, che resterà esposta per tutta la durata del prestito.
«Questa opera è veramente figlia di Recanati, è una cittadina onoraria», ha detto il presidente Riccardo Ficara Pigini, paragonando la partenza del dipinto a quella di un figlio che lascia casa per andare a studiare all’estero: una perdita temporanea, ma anche un'occasione di crescita per la comunità.
Il prestito ha richiesto diversi passaggi amministrativi e tecnici. La Soprintendenza ABAP ha seguito le procedure, mentre il trasferimento all’estero ha ottenuto l’autorizzazione della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Sono stati inoltre formalizzati i rapporti tra Comune di Recanati e Fondazione IRCER attraverso un comodato d’uso gratuito e predisposta una specifica copertura assicurativa per le opere coinvolte.
Per Pierluigi Moriconi, lo scambio assume anche un particolare valore culturale perché mette in dialogo due tradizioni artistiche del Cinquecento: da una parte la pittura italiana di Lotto, dall’altra quella tedesca rappresentata da Cranach. «Questo è un veicolo turistico importantissimo per la città», ha sottolineato.
Il 24 ottobre, con lo svelamento della Madonna delle fragole, Recanati potrà quindi vedere concretamente il risultato dello scambio. Nel frattempo, l’Annunciazione di Lotto si prepara a lasciare la città per diventare, per alcuni mesi, ambasciatrice del patrimonio recanatese in Baviera.
Questo fine settimana, a Civitanova Marche, torna "Il Mare in Fiore d’Autunno", la mostra mercato a tema floreale organizzata da Mylove Eventi, con il patrocinio dell’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche, che ripropone il format di successo della storica “Il Mare in fiore” organizzata nel periodo primaverile.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 20:00, sul Lungomare Piermanni, nel tratto compreso tra via Bainsizza e via Cavour, l’appuntamento autunnale proporrà il meglio del florovivaismo, dall’artigianato ai prodotti legati alla natura.
Per due giornate il litorale sud si trasformerà in una grande mostra mercato a cielo aperto, con vivaisti del territorio ed espositori provenienti anche da fuori regione. Il pubblico potrà trovare un’ampia scelta di piante fiorite, piante ornamentali, piante grasse, piante da frutto e da giardino, insieme a complementi dedicati alla casa e agli spazi verdi.
Particolarmente ricca anche la proposta di vasi tunisini, terrecotte e ceramiche, affiancata da artigianato artistico ispirato al mondo floreale e naturale, creazioni realizzate con tessuti e materiali naturali, bigiotteria con pietre ed elementi naturali, essenze, profumazioni, saponi artigianali e prodotti di cosmesi naturale.
A completare la mostra mercato saranno aziende e produttori con tipicità alimentari e prodotti regionali, in un percorso che unisce fiori, profumi, colori, creatività e sapori.
Come in primavera, gli stand saranno posizionati sulla corsia ovest, quindi la corsia fronte mare sarà regolarmente percorribile con i parcheggi a disposizione dei visitatori.
"Il Mare in Fiore d’Autunno è nato dalla volontà di non limitare alla primavera un appuntamento che negli anni ha dimostrato di essere molto amato dal pubblico - spiega Carmen Lisa Carella, organizzatrice di Mylove Eventi -. L’autunno è una stagione bellissima per il verde: cambiano le piante, cambiano i colori e cambiano anche le esigenze di chi cura terrazzi, balconi e giardini. Abbiamo quindi voluto creare un secondo momento dell’anno dedicato al florovivaismo, mantenendo però quella contaminazione con artigianato, prodotti naturali e tipicità che caratterizza da sempre Il Mare in Fiore. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico una manifestazione piacevole da visitare e, allo stesso tempo, dare spazio ad aziende, produttori e artigiani selezionati che possano raccontare attraverso i loro prodotti qualità, creatività e passione".
Domenica 4 ottobre Morrovalle diventa una mappa da decifrare, un paese che si svela giocando. Il borgo maceratese partecipa alla Caccia ai Tesori Arancioni, l'iniziativa che il Touring Club Italiano porta in contemporanea in oltre 100 borghi Bandiera arancione, da Nord a Sud. Giunto alla settima edizione, l'appuntamento è aperto ad adulti e bambini ed è pensato per scoprire in modo coinvolgente e inconsueto l'identità più autentica dei territori e delle comunità che li abitano.
Il ritrovo è nel cortile di Palazzo Lazzarini, in via Giuseppe Mazzini, dove le squadre ritireranno gli indizi. Le partenze sono previste tra le 15:00 e le 19:00: l'esperienza dura circa due ore e va conclusa entro l'orario di chiusura. Non si tratta di una gara, ma di un percorso a sei tappe. A Morrovalle la caccia è di tipo "classico": un itinerario tra monumenti, piazze e racconti alla scoperta della storia, dell'arte e delle curiosità del borgo, da vivere in famiglia, con gli amici o in autonomia. Ogni squadra può contare fino a sei partecipanti; i bambini fino a 6 anni non vengono conteggiati.
Il percorso attraversa il cuore medievale del paese, dove il Palazzo del Podestà, Palazzo Lazzarini e la Torre civica dialogano con l'ottocentesco Palazzo comunale. Tutto intorno si apre un paesaggio unico: Morrovalle sorge su una collina lungo il corso del Chienti, a breve distanza sia dai Sibillini sia dall'Adriatico.
La giornata si arricchisce di un programma collaterale: a Palazzo Lazzarini sarà allestita una mostra fotografica, mentre il Museo Pinacoteca di Palazzo Lazzarini e il Museo internazionale del Presepe apriranno le porte con ingresso gratuito. Per i più piccoli sono previsti giochi in piazza Vittorio Emanuele II.
Ogni squadra che completerà il percorso riceverà l'esclusiva sacca zaino firmata Touring e il Passaporto della Caccia, da timbrare anche nelle edizioni successive, oltre a un dono rappresentativo del territorio. Con l'iscrizione si riceve inoltre in regalo la versione digitale del volume "Bandiere Arancioni – Borghi accoglienti certificati Touring Club".
"Morrovalle è un borgo che va scoperto passo dopo passo, e questa iniziativa nazionale ci offre l'occasione per farlo - dichiara il sindaco Andrea Staffolani -. È un modo diverso di visitare un paese: non da turisti di passaggio, ma da esploratori curiosi, con il tempo di fermarsi, osservare e lasciarsi sorprendere. Crediamo in un turismo lento e sostenibile, che non consuma i luoghi ma li fa vivere tutto l'anno, e che diventa una leva concreta di sviluppo per le nostre attività commerciali, per produttori e per chi sceglie di restare e investire qui. Un borgo attrattivo – conclude il primo cittadino - per chi arriva è, prima di tutto, un borgo in cui è bello vivere per chi lo abita: è questa la direzione su cui l'amministrazione lavora ogni giorno".
All'orgoglio del primo cittadino, si aggiunge la soddisfazione dell'assessore al Turismo, Desirèe Lupi: "Celebrare questo appuntamento nel nostro terzo anno consecutivo come borgo Bandiera arancione non è per noi un punto d'arrivo, ma la conferma di un percorso quotidiano fatto di passione, visione e duro lavoro - sottolinea Lupi -. In questi anni l'amministrazione e l'assessorato al Turismo hanno investito per innalzare e consolidare gli standard d'eccellenza richiesti dal Touring Club: con interventi mirati sul decoro e la fruibilità del borgo, con una comunicazione strategica capace di raccontarne l'identità più autentica e con una costante valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico. Eventi come questo – conclude l'assessore - rappresentano la sintesi perfetta del nostro impegno: aprono le porte del borgo a visitatori curiosi, trasformando la bellezza di Morrovalle in un'esperienza viva, partecipata e indimenticabile".
Per partecipare è richiesto un contributo che andrà a sostenere i progetti del Touring Club Italiano, permettendo alla Fondazione di continuare a prendersi cura dei piccoli centri delle aree interne del nostro Paese e di accompagnarli nel loro processo di rigenerazione.
Il percorso prevede delle tappe con dei gradini, mentre i parcheggi e le aree di sosta camper sono presenti vicino al punto di accoglienza.
Per partecipare è necessario iscrivere la propria squadra sul sito tesori.bandierearancioni.it, in quanto i posti sono limitati.
Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.
Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione.
La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.
Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.
Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.
L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta.
Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy".
Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977.
Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico.
Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina.
"Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo".
Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.
È in lavorazione il primo Biopic dedicato al maestro Carlo Iacomucci, dal titolo "Dal balcone delle meraviglie - tra la poesia e la realtà". Il biopic, abbreviazione dall’inglese di biographical motion picture, è un film biografico che racconta la vita di un personaggio.
Il film, della durata di circa 40 minuti, intende illustrare, conservare e promuovere la storia artistica ed umana dell’affermato artista marchigiano che è annoverato tra i principali incisori a livello nazionale. La sua poetica è saldamente legata al mondo marchigiano. Nelle opere dell’urbinate Iacomucci prevalgono forti simbolismi sia nell'incisione che nella pittura.
L'incisione, è la prima ricerca dell'artista che "quando non incide dipinge". L'opera ha già ottenuto importanti patrocini, da parte di Enti territoriali e Culturali. L'ideazione e la regia sono di Roberto Rossini, di Urbino, mentre Mauro Santini, affermato regista pesarese, si occupa delle riprese, della fotografia, del sonoro e del montaggio.
Il Biopic vede la partecipazione di: Giorgio Calcagnini rettore università di Urbino, prof. Lucia Nonni dirigente Scuola del Libro Urbino, Prof. Gualtiero De Santi, Prof. Andrea Carnevali critico d’arte, Prof. Elisabetta Pigliapoco poetessa e Maria Grazia Focanti pittrice. Hanno collaborato al progetto: Susanna Galeotti per la grafica, Simona Denti per la cura dell'edizione, Oliviero Gessaroli per organizzazione, diffusione e stampa e Gualtiero De Santi per la supervisione.
Ricordiamo che Iacomucci ha esposto in numerose mostre sia all'estero che in Italia. Era presente anche alla 54ma Biennale di Venezia per Regioni nel 2011 e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti. Il Maestro, che è anche Cavaliere della Repubblica per meriti artistici-culturali, è stato insignito del premio "Marchigiano dell’anno" nel 2014 e ha ottenuto il Premio Pegaso da parte dall’Istituto Superiore della Sanità. Inoltre è stato uno dei fondatori della Galleria d’Arte Contemporanea della Fondazione “Il Pellicano” dei Trasanni di Urbino ed ha insegnato in Accademie e Scuole Artistiche per oltre trentacinque anni.
Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per custodire le storie e il Teatro Comunale di Penna San Giovanni è uno di questi: piccolo, prezioso, raccolto, considerato tra i teatri più belli della regione, un gioiello ligneo di fine ‘700 capace di trasformare ogni spettacolo in un incontro ancora più intimo con il pubblico. Ed è proprio qui che il Festival Storie ha scelto di portare, domenica 4 ottobre alle 18.30 (ingresso libero), una storia che merita di essere raccontata ancora e ancora. Quest’anno Penna San Giovanni ha scelto la musica, il racconto e il ricordo di un uomo eccezionale: Carlo Urbani, il medico marchigiano che nel 2003 sacrificò la propria vita per contribuire a fermare l’epidemia del maledetto virus della Sars. Sarà presente la signora Giuliana, moglie di Carlo Urbani, per una testimonianza ancora più diretta.
Sarà uno spettacolo di letture in musica ideato dalla banda musicale “L’Aurora” di Castelplanio e Poggio San Marcello, a riportare sul palcoscenico la voce, i pensieri e i ricordi di Urbani. Un viaggio intimo dentro le parole di un uomo che aveva fatto della cura degli altri non semplicemente una professione, ma una scelta assoluta, vissuta con responsabilità, coraggio e uno straordinario senso di giustizia. A dare corpo e respiro al racconto sarà la voce narrante di Mirko Donninelli, accompagnata dalla formazione musicale diretta dal maestro Gabriele Contadini. Parole e musica si incontrano e si sostengono, amplificando emozioni e ricordi e accompagnando il pubblico dentro una vicenda umana che continua a parlare al presente.
Dalle lettere emerge così un Carlo Urbani lontano dalla sola dimensione dell’eroe: emerge l’uomo, con le sue riflessioni e le sue battaglie per un mondo più giusto, il suo modo di guardare agli altri. Un uomo che ha scelto di mettere la propria competenza al servizio della vita, fino alle conseguenze più estreme di quella scelta. La musica della banda “L’Aurora”diventa parte integrante di questo racconto, non semplice accompagnamento, ma una voce capace di sottolineare ciò che le parole lasciano affiorare: la dedizione, l’altruismo, la responsabilità, la speranza. È così che una vicenda personale diventa una storia collettiva, una memoria da custodire e da tramandare.
Per il Festival Storie sarà una serata particolarmente significativa, nel segno di quella cultura che nei piccoli borghi trova spazi preziosi e un pubblico capace di ascoltare e lasciarsi attraversare dalle storie. E quella di Carlo Urbani è una storia da raccontare perché appartiene alle Marche, ma parla al mondo e perché, a distanza di anni, conserva ancora intatta la capacità di interrogare, emozionare e lasciare una traccia. Una serata da non perdere, in uno dei luoghi più belli del Festival, per incontrare attraverso la musica e le parole la storia di un uomo eccezionale.