Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)
Sanità
05/08/2026 16:12

Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)

Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata celebra trent’anni di attività al servizio della comunità, una storia caratterizzata da innovazione, crescita organizzativa e dall’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari. L’anniversario è stato festeggiato nella sala Biblioteca dell’ospedale di Macerata alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di sedici associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi. Per l’occasione è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), la struttura sanitaria da campo utilizzata nelle maxi-emergenze per la gestione e la stabilizzazione di numerosi feriti prima del trasferimento nelle strutture ospedaliere. “Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come il lavoro quotidiano sia reso possibile dalla “straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici”. Calcinaro ha ricordato gli interventi avviati dalla Regione per il settore dell’emergenza-urgenza, dallo sblocco delle risorse economiche destinate al personale del 118 e dei pronto soccorso fino alla definizione dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale). Ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio regionale la nuova legge sull’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di istituire un Dipartimento interaziendale regionale e rafforzare il sistema dei soccorsi. “Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, ha affermato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini. Il direttore del 118 di Macerata Ermanno Zamponi ha invece ricordato il ruolo svolto dagli operatori nel corso delle principali emergenze che hanno colpito il territorio. “La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”. Durante la cerimonia è stato proiettato un video dedicato alle tappe principali della storia del servizio. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale nel 1992, mentre nelle Marche l’organizzazione è stata definita dalla legge regionale del 1998. A Macerata il servizio è entrato in funzione il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l’attivazione del numero unico 118 nel maggio 1997, la Centrale Operativa ha progressivamente assunto il coordinamento provinciale dell’emergenza sanitaria. Oggi il SET 118 dell’Ast di Macerata conta 96 professionisti, tra cui 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa è attiva 24 ore su 24 e ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, coordina oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti. A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto e circa 2mila trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere. Accanto all’attività di emergenza opera anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, che organizza annualmente circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati. Negli anni il sistema provinciale si è evoluto fino a contare una rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato, 4 Mezzi di Soccorso Intermedio e 12 Mezzi di Soccorso Base. Parallelamente si è sviluppata la dotazione tecnologica, con la geolocalizzazione dei mezzi, la trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi alle cardiologie ospedaliere e l’integrazione con l’elisoccorso regionale Icaro, operativo ventiquattro ore su ventiquattro. Un ruolo centrale è svolto anche dalla formazione. Dal 2004 la Centrale Operativa ospita un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell’addestramento del personale sanitario e nella diffusione delle competenze per l’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE). Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell’Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l’ex direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli e il direttore del Comitato regionale Anpas Marche Alfonso Sabatino.

Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)

Il 118 di Macerata festeggia 30 anni: oltre 125mila chiamate e 35mila interventi ogni anno (FOTO e VIDEO)
05/08/2026 16:12

Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata celebra trent’anni di attività al servizio della comunità, una storia caratterizzata da innovazione, crescita organizzativa e dall’impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari. L’anniversario è stato festeggiato nella sala Biblioteca dell’ospedale di Macerata alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di sedici associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi. Per l’occasione è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), la struttura sanitaria da campo utilizzata nelle maxi-emergenze per la gestione e la stabilizzazione di numerosi feriti prima del trasferimento nelle strutture ospedaliere. “Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, sottolineando come il lavoro quotidiano sia reso possibile dalla “straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici”. Calcinaro ha ricordato gli interventi avviati dalla Regione per il settore dell’emergenza-urgenza, dallo sblocco delle risorse economiche destinate al personale del 118 e dei pronto soccorso fino alla definizione dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale). Ha inoltre annunciato che entro la fine dell’anno sarà portata in Consiglio regionale la nuova legge sull’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di istituire un Dipartimento interaziendale regionale e rafforzare il sistema dei soccorsi. “Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, ha affermato il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini. Il direttore del 118 di Macerata Ermanno Zamponi ha invece ricordato il ruolo svolto dagli operatori nel corso delle principali emergenze che hanno colpito il territorio. “La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”. Durante la cerimonia è stato proiettato un video dedicato alle tappe principali della storia del servizio. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 è stato istituito a livello nazionale nel 1992, mentre nelle Marche l’organizzazione è stata definita dalla legge regionale del 1998. A Macerata il servizio è entrato in funzione il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l’attivazione del numero unico 118 nel maggio 1997, la Centrale Operativa ha progressivamente assunto il coordinamento provinciale dell’emergenza sanitaria. Oggi il SET 118 dell’Ast di Macerata conta 96 professionisti, tra cui 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa è attiva 24 ore su 24 e ogni anno gestisce circa 125mila chiamate telefoniche, coordina oltre 35mila interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22mila pazienti. A questi si aggiungono oltre 13mila assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto e circa 2mila trasferimenti urgenti tra strutture ospedaliere. Accanto all’attività di emergenza opera anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, che organizza annualmente circa 20mila trasporti programmati in ambulanza e 18mila trasporti dedicati ai pazienti dializzati. Negli anni il sistema provinciale si è evoluto fino a contare una rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato, 4 Mezzi di Soccorso Intermedio e 12 Mezzi di Soccorso Base. Parallelamente si è sviluppata la dotazione tecnologica, con la geolocalizzazione dei mezzi, la trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi alle cardiologie ospedaliere e l’integrazione con l’elisoccorso regionale Icaro, operativo ventiquattro ore su ventiquattro. Un ruolo centrale è svolto anche dalla formazione. Dal 2004 la Centrale Operativa ospita un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell’addestramento del personale sanitario e nella diffusione delle competenze per l’utilizzo dei defibrillatori automatici esterni (DAE). Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell’Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l’ex direttore generale dell’Asur Piero Ciccarelli e il direttore del Comitato regionale Anpas Marche Alfonso Sabatino.

Cronaca

Porto Recanati, beni e denaro spostati per evitare il fisco: denunciato per oltre 1 milione di euro

Porto Recanati, beni e denaro spostati per evitare il fisco: denunciato per oltre 1 milione di euro

05/08/2026 10:50

Un presunto tentativo di sottrarsi al pagamento delle imposte per un valore complessivo di 1,1 milioni di euro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Porto Recanati. Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, è stato denunciato il rappresentante legale di una società per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L’attività investigativa è nata da una serie di accertamenti svolti dai militari della Tenenza di Porto Recanati, che hanno analizzato una vasta documentazione bancaria e finanziaria relativa alla società coinvolta e ad altri soggetti giuridici riconducibili allo stesso rappresentante legale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state messe in atto una serie di operazioni finalizzate a rendere più difficile il recupero delle somme dovute all’Amministrazione finanziaria. Tra le condotte contestate figurano la dismissione di beni immobili di proprietà e la sottrazione di disponibilità economiche, anche attraverso la costituzione di nuovi soggetti giuridici separati. Le attività della Guardia di Finanza hanno portato alla denuncia dell’amministratore della società, mentre gli accertamenti proseguono nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Macerata. L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, rientra nelle attività di contrasto ai reati tributari e di tutela della sicurezza economico-finanziaria del territorio, con l’obiettivo di garantire il recupero delle risorse sottratte alla collettività e contrastare fenomeni di evasione fiscale. Come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

Civitanova, scappa dai carabinieri: aveva 15mila euro in contanti e 11 dosi di cocaina

Civitanova, scappa dai carabinieri: aveva 15mila euro in contanti e 11 dosi di cocaina

04/08/2026 15:20

Ha tentato di sottrarsi a un controllo dei carabinieri cercando di disfarsi della droga in suo possesso e dandosi alla fuga tra le vie del centro cittadino. Un 40enne di origini marocchine, residente a Civitanova Marche, è stato arrestato in flagranza con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione è stata condotta dai carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche nell'ambito dei quotidiani servizi di contrasto allo spaccio di droga nel centro della città. Secondo quanto riferito dall'Arma, durante un controllo di routine l'uomo ha destato i sospetti dei militari tentando di allontanarsi. Alla vista dei carabinieri avrebbe cercato di liberarsi di 11 involucri contenenti complessivamente 8 grammi di cocaina, per poi fuggire a piedi lungo le vie limitrofe. Raggiunto poco dopo, il 40enne avrebbe opposto una violenta resistenza prima di essere definitivamente immobilizzato. Durante le fasi del fermo, i militari hanno riportato lievi graffi ed escoriazioni. La successiva perquisizione, estesa anche all'autovettura in uso all'uomo, ha consentito di sequestrare gli 11 involucri di cocaina e 15mila euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori il probabile provento dell'attività di spaccio. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, il 40enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell'udienza di convalida.

Attualità

Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

Nuova discarica nel Maceratese, Progetto Marche: "Serve un intervento immediato"

05/08/2026 17:45

Torna al centro del dibattito politico la vicenda della futura discarica nel Maceratese. In Consiglio regionale i consiglieri di Progetto Marche, Massimo Seri e Michele Caporossi, hanno sollecitato nuovamente la Regione a intervenire sulla procedura portata avanti dall'Ata di Macerata, giudicando insoddisfacente la risposta fornita dall'assessore regionale Stefano Consoli. Secondo i due consiglieri, la documentazione trasmessa dall'Ata alla Regione presenterebbe una "palese incongruenza". In particolare, contestano il riferimento a un presunto esito dello screening della Valutazione ambientale strategica (Vas) relativo alla fase di localizzazione della nuova discarica, sostenendo che tale atto, allo stato attuale, non esista. Per Seri e Caporossi, proprio alla luce di questa situazione, la Regione avrebbe dovuto attivare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa. I due consiglieri ricordano che la stessa Regione aveva fissato un termine massimo di dodici mesi dall'approvazione del Piano d'Ambito per arrivare alla localizzazione definitiva del sito, prevedendo, in caso di mancato rispetto dei tempi, il riconoscimento automatico di una situazione di inadempienza da parte dell'Ata. "A distanza di un mese dalla risposta dell'Ata – affermano Seri e Caporossi – la Regione ci dice di non aver adottato alcun provvedimento. Non ha visto o non vuole vedere? Vuole rendersi complice di questo scempio amministrativo?". I due esponenti di Progetto Marche si dicono quindi "del tutto insoddisfatti" dell'esito dell'interrogazione consiliare e chiedono alla Regione Marche di intervenire rapidamente per fare chiarezza sull'iter amministrativo che dovrà portare all'individuazione del nuovo sito destinato a ospitare la discarica provinciale.

Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

Raccolta funghi, cambiano le regole nelle Marche: tassa da 20 euro per i residenti

05/08/2026 16:40

Novità in arrivo per gli appassionati della raccolta dei funghi nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato una serie di modifiche alla normativa che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei, introducendo nuove disposizioni che entreranno in vigore dal 2027. Tra le principali novità c'è l'importo della tassa di concessione annuale: i residenti nelle Marche pagheranno 20 euro, mentre per i raccoglitori provenienti da altre regioni il costo sarà di 50 euro. Il gettito continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma sarà trasferito direttamente. Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con l'astensione delle forze di opposizione, e nasce dall'unificazione di due proposte di legge: una presentata dai consiglieri regionali Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (Fratelli d'Italia), l'altra dalla Giunta regionale. Le modifiche riguardano anche gli aspetti sanitari legati al consumo dei funghi. Per far fronte alla carenza di micologi dipendenti del Servizio sanitario regionale, la legge consentirà anche ai micologi liberi professionisti di effettuare i controlli sulla commestibilità dei funghi e di far parte delle commissioni d'esame per il rilascio dell'abilitazione alla raccolta. L'estensione dell'incarico non comporterà costi aggiuntivi per il bilancio regionale. Secondo la Regione, l'intervento punta ad aggiornare la disciplina introdotta nel 2022, rendendo più efficiente la gestione del servizio e garantendo continuità nelle attività di controllo e formazione dei raccoglitori.

Politica

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

Concessioni balneari, la sfida dei bandi: “Nelle Marche il 28% di spiagge è libero”

04/08/2026 17:00

Il futuro delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico regionale. A riaccendere la discussione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Canafoglia, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo alla Regione Marche di fare chiarezza sull’applicazione delle nuove regole e sulla disponibilità effettiva di spiagge libere lungo il litorale. Al centro della questione c’è l’obbligo o meno di procedere con i bandi per l’assegnazione delle concessioni, tema che da anni coinvolge migliaia di operatori balneari in tutta Italia. Secondo Canafoglia, infatti, la normativa europea legata alla Direttiva Bolkestein dovrebbe applicarsi soltanto nei casi in cui la risorsa naturale disponibile sia effettivamente scarsa. "Se la spiaggia libera c’è, i bandi non sono obbligatori – sostiene il consigliere regionale –. I numeri parlano chiaro: nelle Marche circa il 28% delle spiagge è libero, mentre in alcune realtà come Senigallia si arriva quasi al 50%". Per il rappresentante di FdI è quindi necessario partire dai dati reali prima di procedere con eventuali gare: "È urgente fare chiarezza normativa, partendo da elementi oggettivi". Una posizione che arriva mentre resta alta l’attenzione sul futuro delle imprese balneari, molte delle quali sono attività familiari che negli anni hanno investito sulla qualità dei servizi e sull’accoglienza turistica. "Non possiamo rischiare la morte di centinaia di imprese balneari familiari, spina dorsale della nostra economia costiera, a causa di interpretazioni burocratiche errate - afferma Canafoglia -. La Regione deve verificare e certificare subito la reale disponibilità del nostro litorale". Il consigliere richiama anche una recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che a suo avviso avrebbe chiarito il rapporto tra scarsità della risorsa e obbligo di gara. "Le regole europee vanno rispettate, ma fino in fondo e valorizzando i dati reali - conclude Canafoglia - per tutelare il lavoro degli operatori e la specificità del modello marchigiano".   

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

Macerata, Iommi si dimette da presidente della Commissione Urbanistica: nuovo risiko nella maggioranza

04/08/2026 15:30

Si apre una nuova fase all'interno della maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale di Macerata. Silvano Iommi (Forza Italia) ha, infatti, rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Commissione Urbanistica, mantenendo l'impegno assunto nei mesi scorsi una volta completata la composizione dell'organismo, allineandolo alle altre commissioni consiliari. La commissione è, infatti, tornata al completo dopo la nomina di Claudio Carbonari, subentrato in Consiglio comunale a Deborah Pantana, entrata a far parte della Giunta come assessore all'ambiente. Secondo gli accordi interni alla maggioranza, la presidenza della Commissione Urbanistica dovrebbe ora passare a Simone Livi, esponente di Fratelli d'Italia. Per la nomina sarà, però, necessario attendere la convocazione della commissione, che con ogni probabilità avverrà dopo la pausa estiva. Non mancano, tuttavia, le incognite. Alla luce delle tensioni che hanno caratterizzato nelle scorse settimane gli equilibri della maggioranza, c'è chi ritiene che il passaggio di consegne possa non essere così scontato. All'interno di Fratelli d'Italia, infatti, potrebbero emergere altre candidature da parte di consiglieri che puntano a un ruolo di maggiore visibilità nel secondo mandato dell'amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli. Lo stesso Livi, in passato, aveva manifestato la disponibilità a fare un passo indietro, a condizione che al suo partito venisse comunque riconosciuta la guida di una commissione consiliare, nel rispetto degli equilibri concordati tra le forze di maggioranza. La partita resta dunque aperta. Dopo le difficoltà incontrate per l'elezione del presidente del Consiglio comunale, culminate con il successivo rimpasto di Giunta, la scelta del nuovo presidente della Commissione Urbanistica rappresenta un nuovo banco di prova per la tenuta della coalizione di centrodestra.        

Sanità

Un dono per le donne in cura: la Pink Room della Clinica Oncologica diventa ancora più accogliente

Un dono per le donne in cura: la Pink Room della Clinica Oncologica diventa ancora più accogliente

05/08/2026 12:30

Un nuovo gesto di attenzione per le pazienti della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche arriva da un’azienda del territorio. È stato infatti consegnato un purificatore d’aria di colore rosa destinato alla Pink Room, lo spazio pensato per accompagnare il percorso di cura delle donne sottoposte a terapie oncologiche, offrendo un ambiente dedicato al benessere psicofisico e alla valorizzazione della propria immagine. Il dispositivo è stato prodotto e donato da Innoliving S.p.A., azienda anconetana specializzata nello sviluppo di soluzioni per la salute, il benessere della persona e la qualità dell’aria. La scelta del colore rosa richiama l’identità della stanza e il significato simbolico di un luogo nato per offrire accoglienza, sostegno e vicinanza alle pazienti durante il percorso terapeutico. La Pink Room rappresenta infatti uno spazio in cui la cura non si limita all’aspetto clinico, ma integra attività e servizi dedicati alla persona, con l’obiettivo di sostenere l’autostima e migliorare la qualità della vita delle donne affrontando le terapie. L’iniziativa rientra nella collaborazione con la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ETS, che da oltre dieci anni promuove progetti a supporto delle pazienti della Clinica Oncologica, affiancando alle cure mediche interventi orientati al benessere complessivo della persona. Il nuovo purificatore contribuirà a rendere la Pink Room un ambiente ancora più confortevole e salubre, rafforzando un modello di assistenza che mette al centro non solo la malattia, ma anche le esigenze emotive e psicologiche di chi affronta un percorso oncologico. Una collaborazione tra sanità pubblica, fondazione e impresa privata che testimonia come anche piccoli gesti possano contribuire all’umanizzazione delle cure e alla creazione di spazi sempre più accoglienti per i pazienti. +

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

Liste d'attesa, Calcinaro: "Tra marzo e luglio 898mila prestazioni sanitarie, +9,1% rispetto al 2025"

04/08/2026 16:30

La sanità marchigiana prova ad accelerare sul fronte delle liste d'attesa. Dopo le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti, che nel giudizio di parifica aveva rilevato nel 2025 circa 110mila prestazioni ambulatoriali rimaste inevase, arrivano nuovi dati sul recupero delle attività sanitarie: tra marzo e luglio 2026 nelle Marche sono state erogate 898.486 prestazioni, contro le 823.219 dello stesso periodo del 2025, con un incremento di 75.267 visite ed esami, pari al +9,1%. Numeri illustrati dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che ha sottolineato come il lavoro avviato nei mesi scorsi abbia prodotto un primo cambio di passo. "È un lavoro difficile, duro, manca ancora tanto - ha spiegato Calcinaro - ma il segno positivo non può calare: deve tendere sempre a essere stabile o a crescere, per rispetto di tutti i marchigiani che sono in attesa". Guardando al territorio maceratese, l’Ast di Macerata ha fatto registrare un aumento del 5%, con 1.102 prestazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma un trend positivo, anche se inferiore alla media regionale. A crescere maggiormente sono state l’Ast di Fermo, con un incremento del 9,2% (+938 prestazioni), e quella di Pesaro Urbino, salita dell’8,8% (+3.090). Bene anche l’Ast di Ancona, che ha segnato un +5,5% (+1.771). In controtendenza invece il territorio ascolano, dove le prestazioni sono diminuite dell’1,3%. L’aumento ha coinvolto anche le strutture ospedaliere regionali: l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha registrato un +7,7%, mentre l’Inrca ha fatto segnare un incremento del 12,3%. Il ritmo della crescita, però, sembra essersi leggermente ridotto nel mese di luglio: rispetto allo stesso mese dello scorso anno l’aumento si è attestato al 6,2%, con circa 9mila prestazioni aggiuntive. "Ci sono differenze tra le varie Ast - ha osservato Calcinaro -. Dobbiamo approfondire la situazione dell’Ast di Ascoli Piceno e continuare a stimolare tutte le aziende affinché questo lavoro iniziato a marzo non si attenui". La Regione guarda quindi ai prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare il recupero e introdurre nuove misure per aumentare ulteriormente l’offerta sanitaria. Perché, nonostante i segnali positivi, il nodo delle liste d’attesa resta ancora uno dei temi più sentiti dai cittadini marchigiani.

Sport

Lancio del rulletto, pioggia di medaglie per le Marche: trionfo ai campionati italiani

Lancio del rulletto, pioggia di medaglie per le Marche: trionfo ai campionati italiani

05/08/2026 17:30

Le Marche si confermano tra le grandi protagoniste del Campionato italiano di lancio del rulletto. A Città di Castello, dove si è disputata la 24ª edizione della rassegna tricolore organizzata dalla Asd Alto Tevere sotto l'egida della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali), gli atleti marchigiani hanno conquistato titoli e numerosi piazzamenti sul podio. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 150 giocatori provenienti da Umbria, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Calabria, impegnati nelle gare individuali e a coppie. Nella categoria A individuale il podio è stato interamente marchigiano. A conquistare il titolo italiano è stato Roberto Mercanti di Fabriano, davanti a Enio Malassisi di Apiro e a Eugenio Cofani, anch'egli di Fabriano, che hanno completato una tripletta tutta marchigiana. Successi anche nella prova a coppie, disputata con squadre composte da un atleta di categoria A e uno di categoria B. Il titolo italiano è andato a Luca Massi, originario di Pergola e oggi tesserato per Sassoferrato, insieme a Matteo Carbonari di Pergola. Sul terzo gradino del podio sono saliti Sauro Francescangeli di Ostra Vetere e Andrea Carbini di Serra de' Conti, mentre l'unica coppia non marchigiana a entrare tra i primi tre è stata quella dei toscani Alessandro e Thomas Bigi di Bibbiena. La categoria B ha invece visto prevalere gli atleti umbri, con il successo di Davide Famiani, seguito da Jacopo Iannelli e Rinaldo Mancini. La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza dei vertici della FIGeST e degli organizzatori. Il prossimo appuntamento con il lancio del rulletto sarà ancora nelle Marche: il Campionato italiano a terne è infatti in programma a Monte Cavallo nel primo fine settimana di settembre.

Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

04/08/2026 10:20

Straordinario successo per gli Arcieri del Medio Chienti, che ai Campionati Italiani 3D di Schilpario conquistano con merito il titolo tricolore a squadre. In una competizione che ha fatto registrare numeri record con ben 750 atleti al via da tutta la penisola, la società di Belforte del Chienti si è imposta nell'appuntamento più importante della stagione sportiva della disciplina. A trascinare il club sul gradino più alto del podio è stato il quartetto composto da Fabio Pittaluga, Giusto Magrelli, Marco Feliziani e Giuseppe Cambiotti. La squadra, superata una fitta concorrenza freccia dopo freccia, ha dominato la finale conquistando in maniera netta il titolo di Campione d'Italia 3D. Un'affermazione che riveste un valore doppio per Marco Feliziani, presidente degli Arcieri del Medio Chienti, che firma così il suo primo titolo tricolore in carriera. "Ci sono vittorie che si raccontano e poi ci sono vittorie che si sentono dentro e che resteranno per sempre. Per me questa ha un significato speciale perché è il mio primo titolo italiano", ha commentato il presidente e arciere Feliziani. "La cosa più bella è averlo conquistato insieme a tre compagni straordinari. Una vittoria di squadra non è mai soltanto di chi scende sul campo: voglio ringraziare tutti i nostri compagni che sono stati a bordo campo a sostenere e condividere ogni momento. Un grazie particolare va ai tecnici Marco Seri e Annalisa Agamennoni per i consigli e per il lavoro svolto: questo titolo porta anche la loro firma". Con il motto "Vis unita fortior", gli Arcieri del Medio Chienti tornano a casa festeggiando un traguardo che valorizza la crescita, il gruppo e la passione dell'intera società.

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

Università di Macerata, fino a 500 euro di riduzione sulle tasse per i percorsi abilitanti dei docenti

04/08/2026 15:55

L’Università di Macerata introduce una riduzione fino a 500 euro sulle tasse di iscrizione ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento che saranno attivati nell’anno accademico 2026/2027. L’agevolazione è rivolta a coloro che intendono intraprendere il percorso per diventare docenti e che, entro il prossimo 15 settembre, completeranno la procedura di manifestazione di interesse predisposta dall’Ateneo. La richiesta dovrà essere effettuata attraverso il form online, con successiva conferma della ricezione dell’e-mail automatica e invio della documentazione necessaria per la prevalutazione. La manifestazione di interesse, precisa l’Università, non comporta alcun obbligo di iscrizione ai corsi e non sostituisce la partecipazione al futuro bando ufficiale. L’invio della documentazione, inoltre, non garantisce l’ammissione ai percorsi né il conseguimento di una posizione utile in graduatoria. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di agevolare quanti intendono ottenere l’abilitazione all’insegnamento e, allo stesso tempo, permettere all’Ateneo di programmare con maggiore efficacia l’organizzazione delle attività formative. Per il prossimo anno accademico, UniMc ha infatti richiesto al Ministero dell’Università e della Ricerca l’accreditamento di 16 classi di concorso, relative a diversi ambiti disciplinari: letterario, linguistico, filosofico, storico, geografico, artistico, economico, giuridico, informatico e motorio. Tra le classi per cui è stato richiesto l’accreditamento figurano anche quelle relative alle lingue straniere francese, inglese, spagnolo e cinese. L’avvio effettivo dei percorsi abilitanti resta comunque subordinato al via libera ministeriale e alla successiva pubblicazione dei bandi da parte dell’Ateneo. Le informazioni sulla procedura, sulla documentazione necessaria e sulle agevolazioni previste sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata. Le 16 classi di concorso richieste da UniMc Le classi di concorso per le quali l’Università di Macerata ha presentato richiesta di accreditamento al MUR sono: A001 – Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e II grado A011 – Discipline letterarie e latino A012 – Discipline letterarie nell’istruzione secondaria di I e II grado A013 – Discipline letterarie, latino e greco A018 – Filosofia e scienze umane A019 – Filosofia e storia A021 – Geografia AA22 – Lingue e culture straniere (francese) AB22 – Lingue e culture straniere (inglese) AC22 – Lingue e culture straniere (spagnolo) AI22 – Lingue e culture straniere (cinese) A041 – Scienze e tecnologie informatiche A045 – Scienze economico-aziendali A046 – Scienze giuridico-economiche A048 – Scienze motorie e sportive nell’istruzione secondaria di I e II grado A054 – Storia dell’arte

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

Alloggi per universitari: carenza di posti letto nonostante i nuovi investimenti

04/08/2026 11:45

Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari. Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste. «Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale. Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti. Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate. Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria. «Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie. Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili. Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.

Cultura

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

Civitanova accoglie la prima mostra in Italia di Fares Cachoux

04/08/2026 09:00

Si prepara ad accogliere la prima mostra in Italia di Fares Cachoux la città di Civitanova Marche. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta ospiterà la personale intitolata "...Oltre", un viaggio espositivo nell'arte grafica dell'artista franco-siriano attiva su temi complessi come politica, società e ambiente. L'evento, a cura di Cristina Falco ed Enrico Lattanzi, è organizzato dal museo MAGMA e dall'associazione Cartacanta APS. Il percorso raccoglierà le serie più significative dell'artista, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera. Nato ad Homs e formatosi a Parigi, Fares Cachoux si caratterizza per uno stile minimalista fatto di tinte vibranti e forme nette. Le sue opere nascono come manifesti visivi d'impatto, concepiti per stimolare la coscienza del pubblico sulle emergenze contemporanee. L'inaugurazione ufficiale si terrà il 13 agosto alle ore 18:00. La mostra sarà accessibile al pubblico con un biglietto d'ingresso al costo di 5 euro, con prevendite attive sul circuito Ciaotickets.

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

30/07/2026 17:37

Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.    

Eventi

Macsi Festival, gran finale a Montecassiano: sabato arriva Chiara Galiazzo

Macsi Festival, gran finale a Montecassiano: sabato arriva Chiara Galiazzo

05/08/2026 17:58

Il MACSI Festival 2026 si prepara al gran finale. Dopo settimane di appuntamenti tra cultura, spettacolo e divulgazione, la rassegna di Montecassiano chiuderà la sua edizione con un’ospite d’eccezione: Chiara Galiazzo. La cantante sarà protagonista dell’ultimo appuntamento in programma sabato 8 agosto alle 21.30, nella suggestiva cornice del Cortile delle Clarisse. Sul palco porterà il suo “Odio l’estate Duo Acustico Summer Tour”, uno spettacolo in cui i brani più conosciuti del suo repertorio saranno reinterpretati in una veste più intima ed elegante, accompagnando il pubblico in un viaggio tra musica ed emozioni. Un finale che arriva al termine di un’edizione particolarmente partecipata del festival, capace di richiamare pubblico e attenzione grazie a un programma che ha saputo alternare intrattenimento, riflessione e approfondimento. Tra gli appuntamenti più apprezzati quelli con Giobbe Covatta e Lucrezia Ercoli, che hanno animato il centro storico di Montecassiano trasformandolo in un luogo di incontro e confronto. Promosso dal Comune di Montecassiano in collaborazione con la Pro Loco di Montecassiano, il MACSI Festival ha confermato anche quest’anno la propria vocazione multidisciplinare, spaziando tra arte, cultura, musica, scienza e innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del borgo e offrire momenti di condivisione a residenti e visitatori. L’ingresso al concerto di Chiara Galiazzo sarà gratuito. L’appuntamento chiuderà un’edizione che ha consolidato il ruolo del MACSI Festival tra gli eventi culturali più attesi dell’estate montecassianese.

Urbisaglia, "Elettra 1944" arriva all'Anfiteatro Romano: protagonista Pamela Villoresi

Urbisaglia, "Elettra 1944" arriva all'Anfiteatro Romano: protagonista Pamela Villoresi

05/08/2026 17:15

L'Anfiteatro Romano di Urbisaglia si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del TAU – Teatri Antichi Uniti. Sabato 8 agosto, alle 21.30, andrà in scena "Elettra 1944", spettacolo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con protagonista Pamela Villoresi, tra le interpreti più autorevoli del teatro italiano. Lo spettacolo propone una rilettura contemporanea dell'Orestea, trasportando il mito classico nella Roma occupata dai nazisti durante l'inverno tra il 1943 e il 1944. Accanto a Villoresi saliranno sul palco Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. La vicenda è ambientata all'interno di una casa borghese della capitale, dove una famiglia si trova a fare i conti con segreti, scelte difficili e un passato destinato a riemergere. Il ritorno del figlio, l'impegno della figlia nella Resistenza e le decisioni prese dalla madre per proteggere i propri cari danno vita a un intreccio che richiama il conflitto tra Elettra e Oreste, mettendo al centro temi come giustizia, vendetta, memoria e responsabilità. Sullo sfondo scorrono alcuni dei momenti più drammatici della storia italiana, dal rastrellamento del Ghetto di Roma alle Fosse Ardeatine, fino alla Liberazione. Con questo nuovo lavoro, Nicoletti – già autore di produzioni come 1984, I due Papi ed Elena, la matta – costruisce uno spettacolo che unisce la forza della tragedia classica al racconto del Novecento, offrendo al pubblico una riflessione sui conflitti morali e umani che attraversano ogni epoca. La produzione è firmata da Altra Scena e L'altro Teatro, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, con il contributo del Ministero della Cultura. L'appuntamento rientra nel cartellone del TAU – Teatri Antichi Uniti, promosso da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai Comuni aderenti al circuito.      

Curiosità

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

28/07/2026 09:34

Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore. Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita. Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città. Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana. La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino. La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr. «È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».

Varie

Civitasocial conquista i social e promuove Civitanova: il team ricevuto in Comune

Civitasocial conquista i social e promuove Civitanova: il team ricevuto in Comune

05/08/2026 15:40

In appena due mesi è diventato uno dei fenomeni social più seguiti del territorio, raccontando Civitanova Marche con ironia e senso di appartenenza. Il team di Civitasocial è stato ricevuto ieri in Comune dall'assessore al Turismo Mara Orazi, che ha voluto incontrare i giovani professionisti protagonisti del progetto. A rappresentare la squadra, composta da cinque giovani professionisti, erano Paola Colantonio, di San Severino Marche, e Andrea Finucci, di Appignano, ideatori insieme al gruppo della rubrica "C'era na orda citanò". L'obiettivo del progetto è chiaro: raccontare Civitanova in modo positivo, valorizzandone storia, tradizioni, dialetto e personaggi, ribaltando la tendenza a parlarne solo in termini negativi. I numeri confermano il successo dell'iniziativa. La community conta quasi 11 mila follower tra Facebook, Instagram e TikTok, con una crescita di circa mille nuovi utenti ogni settimana. I contenuti raggiungono abitualmente tra le 50 mila e le 250 mila visualizzazioni, mentre il pubblico è composto per il 30% da utenti di Civitanova e per il restante 70% da persone provenienti dai comuni limitrofi, segno di un interesse che supera i confini cittadini. "Quello che questi ragazzi stanno costruendo va ben oltre il successo sui social", ha dichiarato l'assessore Mara Orazi, sottolineando come il progetto contribuisca a creare un racconto positivo e contemporaneo della città, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini e promuovendo Civitanova anche all'esterno. Secondo l'assessore, la capacità di trasformare storia, tradizioni e dialetto in un linguaggio moderno rappresenta un efficace strumento di promozione del territorio, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Dopo le collaborazioni con Cluana Hub, Pro Loco di Civitanova e il lancio del format "Citanò Events", il progetto guarda già al futuro. Nei prossimi mesi il racconto si estenderà anche ai borghi marchigiani, mantenendo però Civitanova al centro della narrazione. Tra gli obiettivi del team c'è anche l'apertura di una sede fisica in città, con l'intento di trasformare un'esperienza nata sul web in un punto di riferimento stabile e creativo per la promozione del territorio.

Il calcio balilla conquista piazze e stadi: la firma è del maceratese Enzo Casadidio

Il calcio balilla conquista piazze e stadi: la firma è del maceratese Enzo Casadidio

05/08/2026 13:00

Dal rumore delle stecche nei bar degli stabilimenti balneari alle piazze, agli stadi e alle grandi manifestazioni sportive. Il calcio balilla si prepara a vivere una nuova stagione e dietro questo rilancio c’è anche una firma marchigiana, quella del maceratese Enzo Casadidio, originario di Pieve Torina e presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali). È stato proprio Casadidio a sottoscrivere a Roma il protocollo d’intesa tra FIGeST e Lega Nazionale Dilettanti, un accordo che punta a trasformare il calcio balilla in uno strumento sempre più diffuso di partecipazione, socialità e inclusione. La collaborazione resterà in vigore fino al 30 giugno 2027 e porterà tornei ed eventi dedicati alla disciplina all’interno delle iniziative organizzate dalla LND. Un risultato che rappresenta un importante riconoscimento per il percorso portato avanti dalla Federazione guidata da Casadidio, che negli ultimi anni ha lavorato per valorizzare i giochi tradizionali trasformandoli in vere discipline sportive riconosciute dal Coni. «La firma di questo protocollo rappresenta un momento di grande orgoglio per tutta la nostra Federazione – ha dichiarato Enzo Casadidio –. Il calcio balilla è una disciplina sportiva riconosciuta che continua a crescere e che sa unire persone di età, esperienze e capacità differenti. Collaborare con la Lega Nazionale Dilettanti significa condividere una visione dello sport fondata sulla partecipazione, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle comunità». L’intesa prevede l’organizzazione di eventi promozionali e tornei nazionali in occasione delle manifestazioni della Lega Nazionale Dilettanti. FIGeST metterà a disposizione arbitri, formatori federali e regolamenti tecnici, mentre la LND supporterà il progetto attraverso la propria rete organizzativa e le società affiliate. Tra gli obiettivi anche quello di rafforzare il valore sociale del calcio balilla attraverso iniziative rivolte ai giovani, alle famiglie e alle persone con fragilità. Tra queste spicca il progetto “Vinciamo Insieme”, pensato per favorire l’inclusione attraverso lo sport.   Un percorso che parte da un gioco entrato nell’immaginario collettivo degli italiani: per generazioni il calcio balilla è stato il simbolo delle estati al mare, delle sfide improvvisate nei bar e dei pomeriggi trascorsi insieme. Ora, grazie anche al lavoro del presidente FIGeST originario dell’entroterra maceratese, punta a diventare sempre più protagonista nel panorama sportivo nazionale.

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