Ieri è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto presso il complesso residenziale dell’Hotel House di Porto Recanati.
L’operazione ha visto impegnati congiuntamente gli agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del Vigili del Fuoco. Il servizio è stato disposto dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell’ambito delle attività condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dalla Prefettura.
L’obiettivo dell’operazione era il contrasto all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio.
Nel corso dei controlli sono state identificate numerose persone, in prevalenza cittadini extracomunitari, alcuni dei quali con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati due soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, risultati in regola.
Le attività hanno riguardato anche il controllo di decine di veicoli e di alcuni esercizi commerciali presenti nell’area. La presenza dei Vigili del Fuoco ha consentito inoltre la verifica del rispetto delle normative di sicurezza, con particolare attenzione a estintori, idranti e porte tagliafuoco.
Nel corso delle operazioni, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha proceduto all’accompagnamento di un cittadino di origine senegalese di 47 anni presso il Commissariato di Pronto Soccorso di Civitanova Marche e successivamente presso gli uffici di Piediripa per approfondimenti sull’identificazione e sulla posizione sul territorio nazionale.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo risultava destinatario di un provvedimento di rigetto della richiesta di protezione internazionale, con obbligo di rimpatrio e di reingresso sul territorio nazionale. Lo stesso è ora in attesa delle procedure di rimpatrio.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di rafforzamento del controllo del territorio e della sicurezza pubblica nell’area.
Ieri è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto presso il complesso residenziale dell’Hotel House di Porto Recanati.
L’operazione ha visto impegnati congiuntamente gli agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del Vigili del Fuoco. Il servizio è stato disposto dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, nell’ambito delle attività condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dalla Prefettura.
L’obiettivo dell’operazione era il contrasto all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro il patrimonio.
Nel corso dei controlli sono state identificate numerose persone, in prevalenza cittadini extracomunitari, alcuni dei quali con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati due soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, risultati in regola.
Le attività hanno riguardato anche il controllo di decine di veicoli e di alcuni esercizi commerciali presenti nell’area. La presenza dei Vigili del Fuoco ha consentito inoltre la verifica del rispetto delle normative di sicurezza, con particolare attenzione a estintori, idranti e porte tagliafuoco.
Nel corso delle operazioni, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha proceduto all’accompagnamento di un cittadino di origine senegalese di 47 anni presso il Commissariato di Pronto Soccorso di Civitanova Marche e successivamente presso gli uffici di Piediripa per approfondimenti sull’identificazione e sulla posizione sul territorio nazionale.
Dagli accertamenti è emerso che l’uomo risultava destinatario di un provvedimento di rigetto della richiesta di protezione internazionale, con obbligo di rimpatrio e di reingresso sul territorio nazionale. Lo stesso è ora in attesa delle procedure di rimpatrio.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di rafforzamento del controllo del territorio e della sicurezza pubblica nell’area.
Prenderà il via il 26 giugno VOCI & ORIZZONTI, la nuova stagione culturale 2026 dell’Arena La Cava di Ripe San Ginesio, promossa dall’Unione Montana dei Monti Azzurri e dal Comune di Ripe San Ginesio. Un cartellone che attraversa filosofia, teatro, musica, comicità e spettacolo dal vivo, trasformando uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra marchigiano in uno spazio di incontro e condivisione.
VOCI & ORIZZONTI richiama uno sguardo aperto, capace di mettere in relazione linguaggi artistici e sensibilità diverse. La stagione si aprirà con l’unico appuntamento in Piazza Vittorio Emanuele II, ad ingresso gratuito, il 26 giugno alle ore 21.15, quando Lucrezia Ercoli, filosofa e direttrice artistica di Popsophia, sarà protagonista della conferenza spettacolo “Ciò che resta. Filosofia del terremoto”, ispirata al suo ultimo libro “Terremoti. Estetica delle catastrofi” e dedicata ai temi della frattura, della memoria e della rinascita.
Da luglio il programma si sposterà all’Arena La Cava. Il 10 luglio sarà protagonista Piero Massimo Macchini con “La gente mormorano”, spettacolo che affronta con ironia i meccanismi sociali del giudizio e del pettegolezzo. Il 12 luglio andrà in scena la commedia dialettale “Buona da morire”, scritta da Simona Ronchi e diretta da Sarah Salvucci, con il Gruppo Dialettale Leonina APS.
Il 15 luglio, nell’ambito della rassegna Borghi in Jazz, il Quartetto Zamuner presenterà il concerto “Millevoci” con Emilia Zamuner alla voce, Massimo Moriconi al contrabbasso, Ellade Bandini alla batteria ed Ettore Carucci al pianoforte. Il programma unirà canzone italiana e jazz tra musica d’insieme e improvvisazione.
Il 25 luglio l’Arena ospiterà “Forza Venite Gente”, il musical originale dedicato a San Francesco d’Assisi, tra i più longevi e amati della storia del teatro musicale italiano. Con oltre 3.500 repliche e più di 2 milioni di spettatori, lo spettacolo racconta valori universali e il rapporto tra padri e figli attraverso un grande affresco corale con oltre venti artisti tra attori, cantanti e ballerini. Il tour celebra gli 800 anni dal Transito del Santo.
Il 29 luglio sarà la volta di Andrea Scanzi con “E ti vengo a cercare - Voli imprevedibili ed ascese velocissime di Franco Battiato”, accompagnato dal musicista Gianluca Di Febo, in un omaggio artistico e narrativo dedicato al grande cantautore siciliano.
A chiudere la stagione, il 28 agosto, sarà Giorgio Montanini, considerato uno dei più importanti e innovativi stand-up comedian italiani. Con il suo stile diretto, provocatorio e contemporaneo, porterà sul palco uno spettacolo capace di affrontare temi sociali, politici e culturali attraverso una comicità riconoscibile e personale.
Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha sottolineato il valore della collaborazione con il Comune di Ripe San Ginesio e dell’Arena La Cava, definita una risorsa per tutta la vallata del Fiastra e per il territorio montano. “Cerchiamo di personalizzare questo spettacolo lungo la vallata e attirare i visitatori nei nostri borghi”, ha affermato, ricordando anche come Ripe San Ginesio sia il primo borgo in Italia per l’art turismo e come gli eventi rappresentino un’opportunità per conoscere il territorio e le sue eccellenze.
Il sindaco Paolo Teodori ha evidenziato la varietà della proposta culturale: “È un calendario ben nutrito e soprattutto molto variegato perché copre i diversi interessi delle persone”. Teodori ha inoltre ricordato il valore della location, recuperata e trasformata in uno spazio dedicato agli eventi estivi, sottolineando come la rassegna rappresenti un’occasione per promuovere non soltanto gli spettacoli ma anche il patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico del borgo.
Sul significato del titolo della stagione, il sindaco ha spiegato: “Le voci sono quelle degli spettacoli, dei giornalisti che raccontano la storia o della musica, ma gli orizzonti sono questo bellissimo panorama che si vede da tutti i lati e che alla Cava, soprattutto al tramonto, diventa uno spettacolo nello spettacolo”.
Con VOCI & ORIZZONTI, la stagione 2026 dell’Arena La Cava si presenta dunque come un percorso che attraversa linguaggi e sensibilità differenti, dalla filosofia alla comicità, dalla musica jazz al teatro musicale, offrendo occasioni di incontro, riflessione e intrattenimento in una cornice unica nel cuore dei Monti Azzurri.
Girava per le vie del centro di Civitanova Marche con un grosso coltello e dello stupefacente nascosti all'interno dello zaino. Un giovane studente di 18 anni, residente a Potenza Picena, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica dai carabinieri della locale Compagnia, supportati dal personale della S.I.O. (Squadra Intervento Operativo) del 1° Reggimento Carabinieri "Piemonte".
Il ragazzo è stato intercettato durante i quotidiani pattugliamenti mirati al contrasto dell'illegalità diffusa nelle aree centrali e nei luoghi di aggregazione della movida civitanovese. A insospettire le pattuglie dell'Arma è stato l'atteggiamento particolarmente nervoso ed esitante palesato dal diciottenne alla vista dei militari, un comportamento che ha spinto gli operatori ad approfondire l'accertamento di routine con una perquisizione sul posto.
L'intuizione dei Carabinieri ha trovato immediato riscontro all'apertura dello zaino, dentro il quale è stato rinvenuto un coltello della lunghezza complessiva di 21 centimetri, caratterizzato da una lama affilata di 8,5 centimetri. Oltre all'arma bianca, lo studente nascondeva anche un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente, quantificato in circa 3,8 grammi di hashish.
Alla luce di quanto scoperto, il giovane dovrà ora rispondere del reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, mentre la lama e la droga sono state poste sotto sequestro. Per il diciottenne è scattata inoltre la segnalazione alla Prefettura per il possesso di stupefacenti ad uso personale.
Nel quadro dei medesimi servizi di controllo del territorio eseguiti nel Maceratese, si registra un secondo intervento restrittivo nell'entroterra. I carabinieri della stazione di San Severino Marche hanno infatti tratto in arresto un uomo di 64 anni del posto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno.
Il provvedimento è scaturito a causa delle plurime violazioni commesse dall'uomo, un disoccupato già noto alle forze dell'ordine, rispetto alle prescrizioni della misura cautelare degli arresti domiciliari a cui si trovava precedentemente sottoposto. Il 64enne, che deve espiare una pena residua di 2 anni, 7 mesi e 13 giorni di reclusione per condanne definitive legate a reati di spaccio di stupefacenti, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, è stato immediatamente trasferito e associato alla Casa Circondariale di Fermo.
In attesa della prima assemblea del nuovo Consiglio comunale, resta da definire la composizione della giunta che accompagnerà il secondo mandato di Sandro Parcaroli. Una partita che servirà anche a chiarire gli equilibri dell'aula consiliare, visto che l'eventuale nomina di consiglieri ad assessori farebbe scattare i relativi subentri.
I posti da assegnare sono nove assessorati, oltre alla presidenza dell'Apm e alla presidenza del Consiglio comunale.
Subito dopo la conferma della vittoria al ballottaggio, il sindaco aveva indicato i criteri che guideranno le scelte: «Voglio fare una giunta importante che lavori con professionalità per la città. Partirò ovviamente dai voti che i partiti hanno preso. Ci sono alcuni ex assessori che hanno preso molti voti».
La composizione dovrà inoltre rispettare l'equilibrio di genere previsto dalla legge, con almeno quattro donne oppure almeno quattro uomini.
Parcaroli in questi giorni non si trova in città. Dopo il ballottaggio si è preso qualche giorno di pausa e tornerà domani, 13 giugno, in occasione del pellegrinaggio Macerata-Loreto. Da lunedì inizierà quindi il confronto sulla nuova squadra di governo, valutando il numero di preferenze ottenute dai candidati, il peso elettorale delle liste della coalizione e gli equilibri di genere richiesti dalla normativa.
Se il criterio principale sarà quello del peso elettorale delle liste, Fratelli d'Italia parte da una posizione di vantaggio. Il partito di Giorgia Meloni è infatti la forza più rappresentata della maggioranza e punta a ottenere un numero di incarichi proporzionato al risultato delle urne (otto i consiglieri che siederanno in Assise). Tra i nomi che sembrano avere maggiori possibilità di entrare in giunta ci sono quelli di Francesca D'Alessandro, candidata più votata dell'intera coalizione con 648 preferenze, e Paolo Renna, che ne ha raccolte 505. Sul tavolo resta anche l'ipotesi di un ruolo per Lorella Benedetti, mentre Pierfrancesco Tasso viene indicato come possibile candidato alla presidenza del Consiglio comunale o dell'Apm.
Nella galassia Lega-Civici il ragionamento ruota attorno alla richiesta di due assessorati. La permanenza in giunta di Andrea Marchiori viene data come uno degli scenari più probabili, mentre per l'eventuale secondo posto vengono accostati i nomi di Alessandra Procaccioli, espressione dell'area civica, e di Giuseppe Romano, presidente dell'associazione dei commercianti del centro storico.
Anche Forza Italia rivendica un maggiore spazio nella futura amministrazione. Gli azzurri puntano ad avere due rappresentanti nell'esecutivo: il primo nome è quello dell'assessore uscente Riccardo Sacchi, mentre per l'altro posto la candidatura di Barbara Antolini appare al momento tra le più quotate, pur in presenza di Laura Laviano, che alle elezioni ha ottenuto un risultato personale più consistente.
Per quanto riguarda l'Udc, il principale riferimento resta Marco Caldarelli, il cui nome viene fatto sia per un assessorato sia per la guida del Consiglio comunale.
Tra le liste civiche che hanno sostenuto Parcaroli, I Maceratesi per Parcaroli guardano a un incarico di primo piano per Francesco Luciani, il quale potrebbe trovare spazio in giunta oppure potrebbe essere confermato alla presidenza dell'assemblea cittadina.
Resta infine da sciogliere il nodo di Macerata Unica, la lista nata dall'accordo tra Noi Moderati e Civici Marche. La figura maggiormente accreditata è quella di Deborah Pantana, che punta a entrare nell'esecutivo. In alternativa potrebbe ottenere una delega specifica mantenendo il ruolo di consigliera oppure rientrare tra le opzioni per la presidenza del Consiglio comunale.
Un acquisto online si è trasformato in una truffa da circa 250 euro ai danni di un 53enne della provincia di Ancona, che aveva ordinato quattro pneumatici su un portale di e-commerce senza però mai ricevere la merce.
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, i militari della Stazione dei Carabinieri di Castelplanio hanno avviato le indagini, ricostruendo i movimenti legati al pagamento effettuato tramite bonifico bancario.
Grazie alle tracce telematiche, gli investigatori sono risaliti all’intestatario del conto corrente su cui era confluita la somma, individuando un uomo di 56 anni, residente fuori regione e con precedenti specifici, ritenuto responsabile del reato di truffa. Secondo quanto emerso, il presunto autore del raggiro operava attraverso la copertura di una società con sede in Lombardia.
L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza negli acquisti online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità dei venditori attraverso recensioni indipendenti, controllare la presenza di dati societari completi (partita IVA, sede legale e recapiti verificabili) e diffidare di offerte con prezzi troppo bassi o di metodi di pagamento poco tracciabili, come ricariche o bonifici verso conti sospetti.
In caso di dubbi o sospetti di frode, è possibile contattare il 112 o rivolgersi alla stazione dei Carabinieri più vicina.
Un drammatico incidente ha sconvolto il tardo pomeriggio di oggi nelle campagne di Civitanova Marche. Intorno alle 18:45, in contrada San Savino, il 73enne Enzo Mei ha perso la vita mentre lavorava nei campi.
Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, il 73enne si trovava alla guida del suo trattore quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha improvvisamente perso il controllo del veicolo. Tra le ipotesi al vaglio delle autorità c'è quella di un malore improvviso che potrebbe aver colto l'uomo, rendendogli impossibile governare il mezzo. Il trattore, ormai fuori controllo, è uscito di strada finendo prima in un fosso e poi contro un albero, per poi semiribaltarsi. L'impatto è stato fatale: il 73enne è stato sbalzato violentemente dal mezzo.
L'allarme è scattato immediatamente, mobilitando i soccorsi in una corsa contro il tempo. Sul luogo della tragedia sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e le squadre dei Vigili del Fuoco. Nonostante il rapido intervento e i disperati tentativi di rianimazione, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 73enne. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza l'area e rimuovere il pesante mezzo agricolo. Le forze dell'ordine sono ora impegnate nei rilievi di rito per ricostruire con esattezza la dinamica del tragico sinistro.
MACERATA – Nuova giornata di forti disagi alla circolazione nel capoluogo, dove il traffico è tornato in tilt con diverse arterie principali completamente congestionate.
Dopo il blocco dei giorni scorsi in via Compagnoni, la criticità si è spostata su viale Indipendenza, interessata da un restringimento della carreggiata a causa dei lavori in corso in vicolo Santa Croce, nei pressi della chiesa. L’intervento ha comportato la chiusura di metà della sede stradale, con conseguente stop al transito sia veicolare sia pedonale nella porzione interessata.
Alle ore 19 nell’area di cantiere erano presenti soltanto un bobcat e un sistema di semafori provvisori che, nonostante il loro funzionamento, non sono riusciti a gestire l’intenso flusso di traffico che insiste sulla zona.
In breve tempo la situazione si è aggravata, con automobilisti bloccati e code estese che hanno interessato anche le principali vie di collegamento della città. Viale Martiri della Libertà, viale Carradori, via dei Velini, via Trento e via Ghino Valenti sono risultate fortemente congestionate, trasformandosi di fatto in una lunga colonna di veicoli quasi fermi.
La situazione è rimasta critica per oltre un’ora, con la parte ovest della città sostanzialmente paralizzata e il traffico indicato su alcuni sistemi di navigazione come fortemente congestionato.
Tra gli automobilisti cresce il malcontento per l’impatto del cantiere sulla viabilità cittadina e per la gestione del traffico in un’arteria considerata strategica. Non sono mancate osservazioni sulla possibilità di una regolazione manuale del flusso veicolare, mentre altri sottolineano la necessità che interventi così invasivi vengano gestiti con tempi di lavorazione più rapidi per ridurre i disagi.
A distanza di oltre un’ora dall’inizio delle criticità, la situazione resta sostanzialmente invariata, con la circolazione ancora fortemente rallentata nella zona ovest della città.
RECANATI – Scatta a Recanati un intervento straordinario di disinfestazione dopo l’accertamento di un caso di Dengue in città. La segnalazione è arrivata dall’Ast di Macerata, che ha confermato la presenza dell’infezione in un soggetto residente in via degli Alpini.
A seguito della conferma, il sindaco Emanuele Pepa ha disposto misure urgenti di prevenzione per limitare il rischio di diffusione della malattia, trasmessa all’uomo attraverso la puntura della zanzara tigre.
Le operazioni di disinfestazione interesseranno l’area compresa tra via Loreto, via Beato Benvenuto da Recanati, via Loreto Prima Traversa e via Offagna e saranno effettuate nelle ore notturne, dalle 23 alle 5 del mattino, nelle seguenti notti: tra giovedì 11 e venerdì 12 giugno, tra venerdì 12 e sabato 13 giugno e tra sabato 13 e domenica 14 giugno.
Gli interventi saranno eseguiti dal Cosmari e, in caso di condizioni meteorologiche avverse, verranno rinviati alla prima notte utile successiva. Il sindaco invita inoltre i residenti e i titolari di attività presenti nella zona interessata ad adottare una serie di precauzioni: "Rimuovere contenitori con acqua stagnante, proteggere o svuotare vasi e recipienti che possano favorire la formazione di focolai larvali e collaborare alle operazioni di prevenzione".
"Durante i trattamenti, la popolazione è invitata a rimanere all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse, sospendere eventuali sistemi di ventilazione e condizionamento, evitare di esporre all’esterno alimenti, biancheria e oggetti sensibili e tenere al riparo gli animali domestici".
L’intervento si inserisce nelle attività di prevenzione sanitaria attivate per contenere il rischio di diffusione della malattia e garantire la tutela della salute pubblica.
Il Comune di Civitanova Marche introduce nuove misure per il decoro urbano e la sicurezza pubblica. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, viene disposto il divieto di consumo e detenzione di bevande alcoliche in specifiche aree pubbliche fino al 31 agosto 2026.
Il provvedimento sarà in vigore a partire dal 13 giugno, tutti i giorni nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 06:00. Il divieto riguarda alcolici di qualsiasi gradazione e in qualunque contenitore, sia aperto che chiuso, e interessa in particolare il lungomare nord e sud, le piazze, le aree verdi e i giardini di piazza XX Settembre e Lido Cluana.
Restano esclusi dal provvedimento i pubblici esercizi, ristoranti e locali autorizzati alla somministrazione, dove il consumo di alcol rimane consentito, così come negli spazi esterni regolarmente concessi (dehors).
“L’obiettivo è trovare un equilibrio tra divertimento e diritto alla quiete e al decoro pubblico”, ha dichiarato il sindaco Ciarapica. “Non si tratta di penalizzare la movida, ma di intervenire contro comportamenti scorretti che danneggiano l’immagine della città. Vogliamo garantire sicurezza a residenti, turisti e giovani”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la collaborazione con gli operatori del settore e il ruolo della Polizia Locale, che sarà impegnata in controlli mirati per assicurare il rispetto delle nuove disposizioni.
Per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 300 euro, oltre agli eventuali ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle misure estive adottate per garantire maggiore sicurezza e vivibilità nelle principali aree della città.
«L’acqua, nel lago, c’è». L’amministrazione comunale di Fiastra sottolinea che non esiste alcuna anomalia e che tutte le attività acquatiche possono essere svolte, e continuano ad essere svolte, senza alcun problema.
La precisazione si rende necessaria a seguito del diffondersi di informazioni non corrette relative a una presunta mancanza d’acqua nell’invaso artificiale. In realtà, il livello dell’acqua si è ridotto di circa otto metri a causa dei lavori di manutenzione e impermeabilizzazione della diga che Enel sta eseguendo sul bacino.
Non si tratta della prima volta che il livello dell’acqua viene abbassato. Proprio in seguito a questa diminuzione della quota, sono riemersi il vecchio ponte di San Lorenzo al Fiume e alcuni resti dell’antico borgo esistente fino alla metà degli anni Cinquanta, normalmente sommersi dalle acque del lago.
«Non c’è nessun allarme e non è vero che nel lago non c’è l’acqua. Si tratta, lo ripetiamo ancora una volta, di un abbassamento dovuto ai lavori che sono in corso alla diga» ribadisce con fermezza l’amministrazione comunale.
Entro la fine del mese, al termine dell’intervento di manutenzione che Enel sta portando avanti, sarà possibile rialzare il livello dell’acqua dell’invaso, che tornerà gradualmente ai valori ordinari.
Con la conclusione delle procedure elettorali prende forma il nuovo mandato amministrativo guidato dal sindaco Sandro Parcaroli. Nella giornata di ieri la Prefettura ha trasmesso la proclamazione ufficiale degli eletti in Consiglio comunale, mentre oggi consiglieri e sindaco hanno firmato gli atti necessari per ratificare il loro ingresso nell'assemblea cittadina.
Ma quando si terrà la prima seduta del nuovo Consiglio comunale?
A chiarire i tempi è quanto riportato sul sito istituzionale del Comune. Il sindaco entrerà formalmente nelle sue funzioni subito dopo la proclamazione da parte dell'Ufficio elettorale centrale, avvenuta oggi.
Entro dieci giorni dalla proclamazione dovrà essere convocata la prima seduta del Consiglio comunale, mentre la riunione dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi alla convocazione.
Questo significa che il debutto ufficiale del Consiglio comunale del Parcaroli bis avverrà nelle prossime settimane, nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, ipotizzando che avverrà entro la fine di giugno. Sarà l'occasione per l'insediamento della nuova assemblea cittadina e per l'avvio formale della nuova consiliatura.
In questi giorni si scopriranno poi i nomi degli assessori, che modificheranno anche la composizione dell'assise cittadino.
Marco Sigona non siederà tra i banchi del Consiglio comunale di Macerata. Dopo le verifiche definitive sull'assegnazione dei seggi e l'applicazione del metodo D'Hondt, il candidato sindaco di Officina delle Idee, che al secondo turno aveva sostenuto Gianluca Tittarelli, resta fuori dall'assise cittadina nonostante le aspettative maturate nelle settimane successive al primo turno.
«Purtroppo, per un calcolo di percentuali, sembra che questo metodo D'Hondt penalizzi nella minoranza quelle forze che probabilmente non hanno raggiunto una percentuale sufficiente per ottenere il seggio. È l'unica spiegazione che, da un punto di vista amministrativo, riesco a dare per la nostra assenza in Consiglio comunale».
Sigona non nasconde il rammarico per un esito che sembrava poter essere diverso, ma rivendica il percorso politico compiuto durante la campagna elettorale.
«Ho fatto una bella campagna elettorale e sono soddisfatto del risultato ottenuto da Officina delle Idee. Siamo partiti con una piccola lista civica e, in poco tempo, siamo riusciti a presentare 23 candidati al Consiglio comunale. Siamo stati l'ago della bilancia fino all'ultimo momento del ballottaggio. Credo di aver portato avanti un percorso riconoscibile in città e mi viene riconosciuto di essere sempre stato una persona coerente e corretta. Questa, per me, è comunque una gratificazione».
L'esclusione dall'assise cittadina lascia l'amaro in bocca, soprattutto per il contributo che avrebbe voluto offrire dall'opposizione: «Non essere in Consiglio comunale dispiace, anche perché sarei stato tra i banchi della minoranza. Avrei potuto portare idee e contributi legati alle mie competenze, alla mia professione e alla mia esperienza personale. Questo non avverrà, ma continueremo ad andare avanti».
Per il candidato civico non è il momento di abbandonare il progetto politico nato attorno a Officina delle Idee: «Le cose, a volte, tendono a perdere entusiasmo con il passare del tempo, ma ho la volontà di portare avanti un percorso nato da un bel progetto. Non mi allontano dalla politica. Sarò spettatore, ma anche una persona attiva rispetto alle progettualità future. Bisogna costruire un programma per le prossime amministrative, far crescere figure nuove, puntare sui giovani e analizzare ciò che è accaduto, compresa la sconfitta del centrosinistra. Sono passaggi necessari».
Sigona preferisce parlare di continuità piuttosto che di ripartenza: «Non credo si tratti di ripartire, ma di continuare. Quando c'è un obiettivo immediato, l'entusiasmo ti porta a investire tante energie. Ora l'orizzonte si è spostato alle prossime amministrative, tra cinque anni, e inevitabilmente l'entusiasmo cambia. Sarebbe però sbagliato disperdere tutto ciò che è stato costruito. Ci sono persone che hanno creduto in questo progetto e circa 700 elettori che hanno dato fiducia a me e ai candidati della lista. È giusto mantenere viva questa realtà».
Infine, uno sguardo al ruolo che dovrà svolgere il centrosinistra nei prossimi anni: «Una delle prime dichiarazioni di Sandro Parcaroli è stata quella di voler rispettare anche le idee dell'opposizione senza bocciarle a priori. Questo deve rappresentare uno stimolo per il centrosinistra a continuare a proporre idee e a difendere i contenuti che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Dietro quel programma (di centrosinistra, ndr) c'era una visione della città e, a mio avviso, si trattava di un progetto forte. Certo, bisogna analizzare le criticità che hanno portato alla sconfitta e correggere ciò che non ha funzionato, ma serve il coraggio di insistere su quella proposta e la determinazione di portarla avanti anche dai banchi dell'opposizione».
L’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, giunto alla sua quarta edizione e promosso da Fondazione Onda ETS in oltre 140 ospedali del network Bollino Rosa, offrendo visite neurologiche gratuite alla popolazione.
Negli ambulatori della Neurologia, situati al primo piano dell’ospedale di Macerata, martedì 16 giugno, dalle ore 9 alle 14, si svolgeranno dieci visite neurologiche gratuite con somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dell’emicrania.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare lunedì 15 giugno dalle ore 11 alle 13 chiamando il numero 0733 2572859.
L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente a livello globale e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale.
In Italia si stima che siano oltre sei milioni le persone affette da emicrania. Circa il 70% dei pazienti sono donne, colpite con una frequenza fino a tre volte superiore rispetto agli uomini, principalmente a causa dell’influenza degli ormoni sessuali femminili.
«L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’emicrania non è “solo un mal di testa”, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato» dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
La Rianimazione dell’ospedale di Macerata celebra i suoi 50 anni di attività con un congresso in programma venerdì 12 giugno presso il Polo Pantaleoni dell’Università di Macerata, che vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di Medicina Intensiva.
L’iniziativa è presieduta dal direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Macerata, dottor Diego Gattari, con la direzione scientifica del dottor Emanuele Iacobone. L’evento rappresenta un importante momento di confronto multidisciplinare rivolto ai professionisti sanitari impegnati nella gestione del paziente critico.
Il congresso ripercorrerà l’evoluzione della Rianimazione negli ultimi cinquant’anni, una disciplina che ha profondamente trasformato la medicina moderna grazie ai progressi scientifici, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi modelli organizzativi.
Ampio spazio sarà dedicato alle sfide attuali della Terapia Intensiva, tra cui la prevenzione e il trattamento dello shock settico, le nuove prospettive dell’immunomodulazione, la ventilazione meccanica personalizzata, la nutrizione del paziente critico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi decisionali clinici.
Il pomeriggio sarà invece dedicato alla storia della Rianimazione maceratese, con testimonianze e contributi dei protagonisti che ne hanno seguito e accompagnato la crescita nel corso dei decenni.
La giornata si concluderà con il ricordo del dottor Giuseppe Tappatà, figura storica dell’Anestesia e Rianimazione e protagonista della sanità maceratese, al quale sarà dedicata una targa commemorativa.
L’iniziativa rappresenta non solo la celebrazione di un importante traguardo, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro della Medicina Intensiva e sul ruolo centrale della Rianimazione nella cura del paziente critico.
Prosegue la profonda ristrutturazione tecnica in seno alla Maceratese, in vista del prossimo campionato di Serie D. Il sodalizio del presidente Alberto Crocioni ha infatti comunicato che tre dei grandissimi protagonisti delle ultime stagioni non faranno parte dell'organico biancorosso: si tratta di Pablo Lucero, Armin Nasic e Leonardo Mastrippolito. Tre addii di assoluto peso che chiudono un ciclo storico, avendo contribuito in modo determinante prima alla memorabile vittoria del torneo di Eccellenza e poi al raggiungimento della salvezza diretta nel massimo campionato dilettantistico nazionale.
In cima ai saluti c'è quello dell'ex capitano Pablo Lucero, il cui nome resterà per sempre scolpito nella memoria della tifoseria per aver firmato il gol e il penalty decisivo nello spareggio finale che regalò alla Maceratese il ritorno in D, ad Ancona, contro il K Sport Montecchio Gallo.
Lascia Macerata anche Armin Nasic, centrocampista che ha saputo superare con una forza di volontà straordinaria un gravissimo infortunio, regalando nell'ultima stagione una rete pesantissima celebrata con una liberatoria corsa sotto la Curva Just, insieme al difensore Leonardo Mastrippolito, autentico esempio di affidabilità, serietà e spirito di sacrificio all'Helvia Recina.
Volgendo lo sguardo al campionato di Eccellenza, il Matelica sigla un colpaccio nel reparto avanzato. La società guidata dalla presidentessa Sabrina Orlandi è infatti riuscita a superare la fitta concorrenza di numerosi club regionali assicurandosi le prestazioni del talentuosissimo attaccante Diego Gigli. Classe 2006, considerato uno dei profili "under" più cristallini, ambiti e promettenti dell'intero panorama calcistico marchigiano, Gigli è cresciuto nel vivaio del Castelfidardo per poi esplodere definitivamente con la maglia dell'Osimana, dove ha realizzato ben 6 reti in un anno e mezzo nel massimo torneo regionale. Nella seconda parte dell'ultima stagione il giovane bomber ha difeso i colori del Trodica, portando a 7 i gol stagionali complessivi e dimostrando un fiuto del gol fuori dal comune per la sua giovanissima età.
L'accordo, che rappresenta la prima grande operazione in entrata per il Matelica, è il frutto del lavoro incessante condotto dal direttore generale Scandurra e dal capitano Paolo Ginestra, che hanno accolto il ragazzo al campo "Giovanni Paolo II" per blindare una pedina fondamentale in chiave offensiva e allestire una squadra competitiva. Accanto all'arrivo del gioiello Gigli, il Matelica ha puntellato la difesa ufficializzando l'innesto di Sebastian Greco. Il centrale classe 1997 approda in biancorosso dopo l'ultima annata vissuta da protagonista a Potenza Picena, culminata con la vittoria del campionato, e porta in dote alla squadra un bagaglio di esperienza notevole, maturato vestendo maglie prestigiose come quelle di Civitanovese, Tolentino, Montegiorgio e Trodica.
(Credit foto: Francesco Tartari e Matelica Calcio)
La A.S. Volley Lube punta ancora su Alex Nikolov per costruire il futuro. Il club vicecampione d’Italia ha infatti ufficializzato il prolungamento del contratto dello schiacciatore bulgaro fino al 2029, estendendo di un ulteriore anno l’accordo già in essere.
Arrivato nella stagione 2022/23 per raccogliere l’eredità di Osmany Juantorena, Nikolov si è rapidamente imposto come uno dei protagonisti del roster biancorosso, passando da giovane promessa a punto di riferimento offensivo. Nella Regular Season 2025/26 si è infatti affermato come miglior realizzatore, confermando una crescita costante sia dal punto di vista tecnico che fisico.
Il percorso del classe 2003 lo ha portato anche a brillare con la nazionale bulgara, trascinata fino alla Finale dei Mondiali 2025, torneo chiuso proprio con il titolo di miglior realizzatore. Un exploit che ha ulteriormente consolidato la sua dimensione internazionale.
Entusiasta per il rinnovo, Nikolov ha ribadito il suo legame con il club e le ambizioni condivise:
“Ringrazio il patron Fabio Giulianelli, la dirigenza e lo staff per la fiducia, così come i miei compagni per il sostegno costante. Siamo un gruppo sempre competitivo, ma credo possiamo fare ancora meglio. Ci manca poco per compiere l’ultimo passo. Mi sento un leader nella Lube, ma voglio crescere ulteriormente anche fuori dal campo, diventando un punto di riferimento nello spogliatoio”, ha dichiarato lo schiacciatore.
Il giocatore ha poi sottolineato il valore dell’ambiente biancorosso: “La Lube è un club che mi permette di crescere e che condivide le mie ambizioni. Qui posso migliorare ancora. I tifosi ci sono sempre vicini e voglio ripagare il loro affetto dando tutto per la maglia”.
Guardando al futuro, Nikolov invita a trasformare le esperienze recenti in stimolo: “Non ha senso soffermarsi sui rimpianti. Arrivare in fondo alle competizioni non è mai scontato e serve per crescere. Ho ancora tanti anni davanti e voglio continuare a migliorare, con umiltà e lavoro”.
Con questo rinnovo, la A.S. Volley Lube consolida una delle sue pedine più preziose, puntando su continuità e ambizione per restare ai vertici della pallavolo italiana ed europea.
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio.
L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.
I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding.
Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese.
Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato.
Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia.
Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico.
Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita.
Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali.
Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano.
«In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio».
Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda.
«Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».
Le Marche si confermano tra le regioni più dinamiche d’Italia sul fronte delle esportazioni. È quanto emerge dal report ISTAT "Le esportazioni delle Regioni italiane – I trimestre 2026", che fotografa un andamento positivo per il commercio estero nazionale e, in particolare, per il Centro Italia.
Nel primo trimestre del 2026 l’export italiano è cresciuto dell’1,3% su base annua, ma con differenze significative tra le diverse aree del Paese. A trainare la crescita è stato il Centro Italia, che ha registrato un incremento del 13,8%, seguito dal Sud con il 7,1%. Più contenuta la crescita del Nord-Ovest (+1,3%), mentre il Nord-Est ha fatto segnare una flessione del 2,4% e le Isole una contrazione del 19%.
In questo scenario le Marche si collocano tra le migliori performance regionali. Con una crescita dell’export pari al 15,5%, la regione occupa il quinto posto a livello nazionale dietro Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%) e Basilicata (+18,2%). Un risultato che conferma la capacità delle imprese marchigiane di mantenere una forte competitività sui mercati internazionali nonostante le incertezze economiche globali.
Il report ISTAT evidenzia inoltre come le Marche abbiano contribuito alla crescita dell’export nazionale grazie all’aumento delle vendite all’estero nel comparto dei mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli. Insieme al Veneto, la regione ha fornito un contributo di 1,1 punti percentuali all’incremento complessivo delle esportazioni italiane.
Particolarmente significativo anche il dato relativo al mercato statunitense. Secondo l'ISTAT, tra i maggiori contributi positivi all’export nazionale figurano le esportazioni delle Marche verso gli Stati Uniti, cresciute del 199% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che colloca la regione tra quelle che hanno maggiormente beneficiato della domanda proveniente dal mercato americano, insieme ad Abruzzo e Veneto.
A commentare i dati è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro: "Il dato dell’export marchigiano nel primo trimestre 2026 è un segnale positivo: una crescita del 15,5% ci colloca tra le regioni più dinamiche del Paese e al di sopra della media nazionale".
"Parliamo di una crescita significativa, in un contesto nazionale comunque positivo (+1,3%) e con il Centro Italia in aumento del +7,2%, che conferma la capacità del nostro sistema produttivo di rimanere competitivo in una fase economica complessa a livello internazionale - aggiunge Bugaro -. È un segnale concreto della vitalità del tessuto manifatturiero marchigiano. Si evidenzia in particolare il forte dinamismo verso gli Stati Uniti, con un incremento molto rilevante delle esportazioni, così come il contributo di filiere industriali strategiche come quella dei mezzi di trasporto, dove rientrano eccellenze regionali come la cantieristica e la nautica, fortemente orientate all’export internazionale. Accanto a questi ambiti si stanno sviluppando anche nuove traiettorie, come l’aerospazio, su cui le Marche sono presenti con progetti e reti di innovazione emerse anche in contesti nazionali di confronto come il Research to Innovate Italy di Bologna".
L’Indagine AlmaLaurea 2025 conferma il ruolo centrale dell’Università di Macerata nei percorsi di inserimento professionale dei propri laureati, con risultati particolarmente positivi soprattutto per i corsi magistrali e segnali di crescita anche per le lauree triennali.
A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali biennali si attesta al 90,6%, in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Ancora più significativo il dato relativo ai laureati magistrali a ciclo unico, che raggiungono il 99,3% di occupazione, con un tasso di disoccupazione pari a zero. In crescita anche i laureati triennali, che a un anno dal titolo passano dal 41,3% del 2024 al 48,2% nel 2025.
L’indagine evidenzia inoltre un progressivo miglioramento della qualità dell’occupazione. Se a un anno dalla laurea circa un terzo dei magistrali ha un contratto a tempo indeterminato, a cinque anni la quota cresce fino a sfiorare il 60%. Un andamento simile si registra anche per i laureati a ciclo unico, tra i quali quasi la metà degli occupati dispone di un posto stabile.
Molto positivo anche il livello di soddisfazione: il 91% dei laureati dichiara di essere soddisfatto del percorso universitario, confermando la qualità percepita della formazione e dei servizi offerti dall’ateneo.
Particolarmente rilevanti anche le performance per area disciplinare. Il settore Educazione e Formazione (ciclo unico) raggiunge un risultato di eccellenza assoluta con il 100% di occupazione a cinque anni, primo tra 27 atenei italiani. Anche Giurisprudenza si distingue con un tasso di occupazione del 98,5%, superiore di sette punti rispetto alla media nazionale.
Nel segmento delle magistrali biennali, l’area linguistica registra risultati superiori alla media nazionale in termini di stipendi e soddisfazione, mentre i settori umanistico ed educativo si distinguono per la stabilità contrattuale e per l’efficacia del titolo nel mercato del lavoro.
La maggior parte dei laureati trova occupazione nel Centro Italia, a conferma del forte legame tra l’Università e il territorio. L’ateneo maceratese si distingue anche per regolarità del percorso di studi, con il 62% degli studenti che consegue il titolo nei tempi previsti, e per l’apertura internazionale, con oltre un laureato su dieci che ha svolto un’esperienza di studio all’estero.
“Questi dati – ha commentato il rettore John McCourt – confermano la solidità del nostro percorso formativo e la capacità dell’ateneo di accompagnare studenti e studentesse verso sbocchi professionali coerenti e qualificati. Il rafforzamento del Career Service rappresenta uno strumento sempre più centrale per favorire l’incontro con il mondo del lavoro”.
Il rettore ha infine sottolineato come i risultati siano il frutto di un impegno collettivo che coinvolge docenti, personale tecnico-amministrativo e l’intera comunità accademica.
MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina.
Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea.
Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito.
Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah.
La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista.
Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas.
“Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.
È stata presentata oggi, 11 giugno, la nuova Sala degli Antichi, il cui allestimento nasce da una scoperta emersa nel 2024 durante i lavori di consolidamento della Biblioteca di Palazzo Leopardi. Sotto gli strati di intonaco che rivestivano le pareti sono affiorati due antichi cicli decorativi, il più antico dei primi del Cinquecento e il secondo, databile tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, restituendo alla dimora leopardiana un inedito patrimonio storico e artistico.
«Le case antiche riservano sempre sorprese», ha ricordato la contessa Olimpia Leopardi, spiegando come l'intervento fosse nato con l'intenzione di recuperare una semplice decorazione ottocentesca della storica Sala dei Manoscritti, senza immaginare il tesoro che si celava al di sotto. Una scoperta che la famiglia ha voluto dedicare al conte Vanni Leopardi, ricordato dalla nipote Diana Rufini Leopardi come «un uomo curioso e appassionato di viaggi, storia e storie».
Il professor Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e presidente della Fondazione Salimbeni per le Arti Figurative, ha sottolineato il valore storico della scoperta. Il ciclo decorativo, caratterizzato da un raffinato illusionismo prospettico, presenta cariatidi in bronzo dorato, figure allegoriche e scene sacre e profane che testimoniano un linguaggio artistico di alto livello. Tra le immagini meglio conservate spicca la Cacciata di Adamo dal Paradiso Terrestre, affiancata da scene di caccia, pellegrinaggio e da una veduta marina con il motto biblico In te confido.
Più che le possibili attribuzioni, Papetti ha voluto evidenziare il significato storico del ritrovamento. Questi affreschi dimostrano infatti che il territorio marchigiano di fine Cinquecento non era una periferia culturale, ma una realtà pienamente inserita nello Stato Pontificio e aggiornata sui gusti artistici dei grandi centri dell'epoca. «Era una provincia che provincia non era», ha osservato, sottolineando come questa scoperta apra nuove prospettive di studio sul patrimonio pittorico e iconografico del territorio.
La scoperta assume un fascino particolare anche per il possibile legame con Giacomo Leopardi. Gli affreschi furono infatti coperti soltanto nel 1841, come annotò Monaldo Leopardi nel suo diario, rendendo plausibile che il poeta abbia potuto ammirarli prima che scomparissero sotto le successive trasformazioni dell'ambiente.
Fondamentale il lavoro di restauro, illustrato dalla restauratrice Federica Camilletti che ha raccontato il complesso lavoro di recupero, durante il quale sono state riportate alla luce anche le numerose picconature praticate nei secoli, tracce che, nel rispetto dei principi del restauro conservativo, sono state volutamente mantenute perché parte della storia dell'opera. Da quei colpi si sarebbe salvato soltanto il volto di Dio, un particolare che Camilletti interpreta come un segno di rispetto da parte di chi, pur coprendo gli affreschi, avrebbe scelto di non intaccare l'immagine sacra.
La nuova Sala degli Antichi rappresenta oggi un ulteriore tassello del percorso di visita di Casa Leopardi. Come ha spiegato Gregorio Rufini Leopardi, discendente della famiglia, la stanza esisteva già «ma ha sempre avuto un aspetto un po' cupo, una nota un po' stonante» rispetto agli altri ambienti della biblioteca. Il ritrovamento e il restauro le hanno restituito un'anima e una funzione, trasformandola in uno spazio capace di raccontare cinque secoli di storia della dimora leopardiana e di offrire ai visitatori una nuova prospettiva sul patrimonio artistico e culturale di Casa Leopardi.
Ogni martedì, dal 16 giugno al 18 agosto, all’Otto Seaside di Civitanova Marche, la rassegna firmata Mescola unisce jazz, mare e cene a quattro mani in un’esperienza tra musica, gusto e convivialità.
A partire da martedì 16 giugno, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate civitanovese e della costa marchigiana. Sino al 18 agosto, ogni martedì, l’Otto Seaside di Civitanova Marche ospita Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto, la rassegna firmata Mescola che porta sul lungomare Sergio Piermanni un format capace di tenere insieme jazz, mare e alta convivialità. Musica dal vivo, esplorazioni jazz, cene a quattro mani, il mare sullo sfondo e un calendario di progetti che attraversano linguaggi, generazioni e contaminazioni.
Ideata dallo chef Massimo Garofoli, Fuori dal Guscio nasce come un invito a uscire dalla forma consueta del concerto e della cena, trasformando ogni appuntamento in un dialogo tra musica e cucina. Una jam session del gusto, in cui la ricerca musicale incontra la convivialità e la creatività gastronomica.
L’edizione 2026 si muove sotto un segno fortemente simbolico: il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, entrambi nati nel 1926. Due giganti del jazz, due strumenti iconici — tromba e sax — due personalità opposte e complementari che hanno cambiato il modo di ascoltare. Anche il blu della grafica diventa parte del racconto: è il blu della notte e del mare, ma anche quello di Kind of Blue e Blue Train, album-manifesto di due visioni musicali ancora oggi inesauribili.
"Fuori dal Guscio nasce dal desiderio di costruire un’esperienza, non semplicemente una rassegna – racconta Massimo Garofoli, chef di Mescola e ideatore del progetto –. Il jazz e la cucina hanno molto in comune: ascolto, ritmo, improvvisazione, rispetto della materia e capacità di sorprendere. Il centenario di Miles Davis e John Coltrane ci offre una traccia preziosa: due giganti diversi e complementari, che hanno saputo aprire nuove traiettorie nel jazz. È da questa idea di libertà, ricerca e contaminazione che prende forma la nostra stagione".
"Siamo felici di accogliere Fuori dal Guscio all’Otto Seaside – dichiara Mauro Marinelli, amministratore delegato di GMB Group Srl, società titolare della struttura – perché rappresenta perfettamente l’idea di ospitalità che vogliamo proporre: un luogo aperto, vivo, capace di unire qualità, atmosfera e intrattenimento. Il mare, la musica e la cucina diventano parte della stessa esperienza, in dialogo con l’identità più autentica della nostra costa". Tutti i concerti iniziano alle ore 21.
Il programma si apre il 16 giugno con Ellade racconta Bandini, incontro tra parola e musica con Ellade Bandini, Nik Mazzucconi e Joe Laviola: una serata che attraversa oltre sei decenni di musica italiana, dagli esordi nelle balere ai grandi palchi della canzone d’autore. Il 23 giugno arriva il Mauro Mussoni Quintet con Tempo, progetto dedicato alla dimensione più misteriosa e inevitabile dell’esistenza, mentre il 30 giugno Il Fossati rilegge in chiave jazz il repertorio di Ivano Fossati con Emilia Zamuner, Massimo Moriconi, Ettore Carucci e Gianluca Nanni.
A luglio, la rassegna prosegue con il quartetto internazionale Skilarx di Samuele Sorana, nato dal dialogo con la scena jazz europea; con Flow di Claudio Vignali, progetto che intreccia jazz contemporaneo, rap e nuove sonorità; con Sophisticated Lady, omaggio a Ella Fitzgerald guidato dalla voce di Gloria Foresi; e con Dreaming, viaggio fusion contemporaneo firmato da Matteo Grandoni, tra atmosfere sognanti, groove moderni e riferimenti a grandi maestri come Yellowjackets e Pat Metheny.
Agosto si apre con H3R, trio internazionale nato nell’ambito del programma BeJazz TransNational, formato da Francesca Remigi, Charlotte Lang e Ciara Moser; l’11 agosto spazio a How Do You Turn This On di Lorenzo Scipioni, con il sax di Lorenzo Simoni come ospite, tra jazz contemporaneo e sonorità pop rock/new wave; il 18 agosto chiude il calendario annunciato il Nico Gori Youth Trio, tra standard jazz americani rivisitati e ironia italiana.
Domenica 14 giugno, dalle 8 alle 20, il litorale Sergio Piermanni ospiterà il tradizionale appuntamento con la Fiera del Mare, manifestazione che ogni anno si svolge nella seconda domenica del mese di giugno.
L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche, richiamerà sul lungomare cittadini, visitatori e turisti per una giornata dedicata allo shopping all’aperto e alla valorizzazione del commercio ambulante.
Saranno più di cento le bancarelle presenti lungo il litorale, con un’ampia proposta di prodotti: abbigliamento, calzature, bigiotteria, articoli per la casa e generi alimentari. Gli espositori allestiranno i propri stand nell’area interessata dalla manifestazione, che resterà aperta al pubblico per l’intera giornata.
Per consentire lo svolgimento della fiera in condizioni di sicurezza e garantire la corretta gestione della viabilità, nella giornata di domenica 14 giugno saranno introdotte alcune modifiche alla circolazione. I provvedimenti saranno in vigore dalle ore 5 alle ore 24 e comunque fino al termine della manifestazione, comprese le operazioni di pulizia dell’area.
In particolare, sul lungomare Sergio Piermanni, in entrambe le corsie di marcia, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Santorre di Santarosa e quella con via Bainsizza, saranno istituiti il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai mezzi degli operatori commerciali autorizzati e muniti di apposito contrassegno, ai mezzi del servizio di spazzamento e ai veicoli di emergenza, soccorso e polizia.
Divieto di circolazione e di sosta con rimozione anche nel tratto compreso tra via Tito Speri e largo Paul Harris, con eccezione per i mezzi di emergenza, soccorso e polizia. Il divieto di sosta con rimozione riguarderà inoltre il periplo dell’aiuola spartitraffico nel tratto di collegamento tra via Tito Speri e via Santorre di Santarosa.
È prevista anche l’inversione del senso di marcia, con direzione sud-nord, nel tratto tra via Tito Speri e via Santorre di Santarosa, con deviazione del traffico veicolare nella corsia est del lungomare Sergio Piermanni e senso vietato all’intersezione con via Santorre di Santarosa.
Per le persone con disabilità munite di contrassegno saranno riservati dieci parcheggi: cinque in largo Melvin Jones e cinque nell’area di parcheggio di via Tito Speri, adiacente all’area pedonale del Varco sul Mare.
Saranno infine istituite come “strada chiusa” via Cavour, via D’Azeglio, via Del Grappa e via Montello, nei tratti compresi tra viale Vittorio Veneto e lungomare Sergio Piermanni, con apposita segnaletica di presegnalazione all’intersezione con viale Vittorio Veneto.
La Fiera del Mare si conferma così uno degli appuntamenti tradizionali dell’inizio dell’estate civitanovese, capace di unire commercio, passeggio e vita cittadina lungo il litorale.
SARNANO (MC) - Inaugura nel cuore delle Marche INOOUT Design, uno spazio innovativo dedicato al design contemporaneo che fonde l'esposizione dello showroom alla ricerca del concept store. Il progetto nasce dal dialogo culturale tra Italia e Olanda ed è firmato dalla coppia olandese Jeroen Bults e Marleen Tijdeman, stabilitisi nella regione quindici anni fa dove si sono reinventati come interior designer ed esperto nella lavorazione del legno.
"Ci siamo innamorati delle Marche e della sua cultura durante una vacanza, scegliendo di stabilirci a Gualdo", spiegano i fondatori. "La pandemia ha ridefinito il nostro percorso spingendoci a unire le nostre competenze. Oggi siamo orgogliosi di lanciare INOOUT Design a Sarnano per celebrare la terra che ci ha adottato".
Sostenibilità e produzione su misura
La proposta commerciale unisce brand internazionali e realtà locali a forte valore etico. All'arredo di storici marchi olandesi come Fatboy e Quooker si affianca Wudesto e la produzione interna di Joefster & Co., azienda d'avanguardia dei due titolari, specializzata in cucine e mobili su misura realizzati tramite progettazione digitale.
Ogni pezzo nasce da un dialogo diretto con il cliente e si traduce in soluzioni personalizzate, dove design e funzionalità si incontrano in modo essenziale. Lo spazio ospita anche il factory store di Paul Meccanico, marchio nativo di Sarnano che realizza borse e accessori animal-free utilizzando teloni di camion e similpelle.
Un ponte culturale
INOOUT Design supera il retail tradizionale per proporsi come un laboratorio creativo permanente. La sensibilità mitteleuropea dei fondatori si intreccia con l'eccellenza del design italiano e la tradizione manifatturiera locale, dando vita a un linguaggio di "artigianato contemporaneo" radicato nel territorio ma aperto al mondo.
In occasione dell’inaugurazione, lo spazio ospiterà anche "Papaveri Eterni", installazione di sculture tessili sostenibili della designer marchigiana e collaboratrice Monia Giannini, un progetto che trasforma materiali di recupero in elementi scultorei dal forte valore simbolico ed estetico, in dialogo con la filosofia creativa di INOOUT Design.
La movida maceratese conquista la ribalta nazionale grazie ad Aldo Ascani, premiato come miglior direttore artistico d’Italia nel corso dell’11ª edizione dei Dance Music Awards, gli ormai celebri Oscar del divertimento dedicati al mondo dell’intrattenimento e della nightlife.
La cerimonia di premiazione si è svolta al Lamborghini Money Club di Milano e ha visto la partecipazione dei protagonisti del settore provenienti da tutta la penisola. Dopo settimane di votazioni, concluse a metà maggio, Ascani ha avuto la meglio su una nutrita concorrenza composta da circa 250 candidati suddivisi in 27 categorie.
Direttore artistico della discoteca estiva Shada e del risto-show La Serra, Ascani rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell’intrattenimento nelle Marche. Un percorso professionale costruito con passione, esperienza e una costante attenzione alle nuove tendenze del settore, qualità che gli hanno permesso di conquistare il prestigioso riconoscimento nazionale.
Affidando ai social il proprio ringraziamento, Ascani ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Un premio che mi rende orgoglioso e che desidero condividere con tutte le persone che hanno creduto nel mio lavoro, mi hanno sostenuto e soprattutto hanno scelto di votarmi».
Parole che raccontano il valore di un riconoscimento che va oltre il risultato personale. «Questo riconoscimento non rappresenta soltanto un risultato personale, ma il percorso costruito in tanti anni di passione, sacrifici, intuizioni, collaborazioni e amore per l’intrattenimento», ha aggiunto.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, ai collaboratori, agli artisti, alle strutture con cui lavora e al pubblico che continua a seguirlo. «Grazie alla mia famiglia, ai miei collaboratori, agli artisti, ai nostri locali e al pubblico che continua a seguirci con affetto e fiducia».
Infine, una riflessione sul significato del premio ricevuto: «I premi sono importanti, ma ancora più importante è continuare a meritarseli ogni giorno».
Un successo che porta in alto il nome di Macerata e conferma il ruolo sempre più rilevante della movida marchigiana nel panorama nazionale dell’intrattenimento.
Domenica 14 giugno, a San Severino Marche, torna l'atteso appuntamento con la "Camminata per la Vita", l'importante marcia di solidarietà e sensibilizzazione, giunta alla quarta edizione, promossa dall’associazione "Lo Scrigno della Gioia" e ideata dal professor Giammario Borri.
L'iniziativa, che gode del patrocinio dell'amministrazione comunale, nasce con il duplice e nobile obiettivo di onorare la memoria delle vittime della strada e di promuovere un'autocoscienza responsabile alla guida, rivolgendosi in modo particolare ai giovani e ai neopatentati.
La manifestazione, diventata ormai un punto di riferimento per l'intera comunità settempedana, propone un cammino collettivo arricchito da momenti di condivisione e riflessione, per ricordare l'assoluto valore della vita e l'importanza del rispetto delle regole e del senso civico quando ci si trova al volante.
L'evento è aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza, delle famiglie, dei ragazzi e delle associazioni locali.
Il tragitto cittadino si svilupperà secondo il seguente programma: alle ore 9 ritrovo dei partecipanti in piazza del Popolo, mentre alle ore 9.15 è prevista la partenza del corteo con uscita da via Ercole Rosa. Il serpentone solidale attraverserà viale Bigioli, via Matteotti, viale Mazzini, per poi immettersi sul cavalcavia San Michele, proseguire su viale Varsavia, via Divini, viale della Resistenza, via Puccitelli e giungere per una prima sosta nell'area verde dei giardini del rione Settempeda.
Davanti alla chiesa della Pieve si terrà un momento centrale dedicato a letture, testimonianze e riflessioni sul tema della sicurezza stradale. Sarà inoltre allestito un punto di ristoro per tutti i camminatori.
Alle ore 11.15 è prevista la ripartenza del corteo, che proseguirà lungo via Padre Giuseppe Zampa, viale Varsavia, via Brodolini, via Mattei, viale Europa, via Gorgonero, ponte Taborro, piazzale Luzio, via di Contro e via Caccialupi, fino all'arrivo e alla conclusione ufficiale in via D'Alessandro.
L'assistenza sanitaria lungo tutto l'itinerario sarà costantemente garantita dal personale e dai mezzi della Croce Rossa Italiana, mentre l'organizzazione provvederà alla distribuzione di acqua e viveri ai partecipanti.
L'Amministrazione comunale e gli organizzatori invitano calorosamente tutta la cittadinanza a unirsi a questo cammino, stringendosi attorno ai familiari delle vittime e facendosi portatori di un messaggio vitale: “La vita è un dono: non spezzarla sulla strada”.
È di nuovo percorribile il tratto di strada "Crinacci" a Matelica. Danneggiata più volte dalle intemperie e dal maltempo, era rimasta chiusa per mesi per permettere i lavori di sistemazione. Dopo tanti disagi, è finalmente stata riaperta al transito.
“Con grande soddisfazione grazie all’impegno e al lavoro di tutti abbiamo riaperto il tratto di strada ‘Crinacci’ – ha commentato il sindaco Denis Cingolani –. Grazie alla ditta esecutrice dei lavori, al nostro UTC, agli operatori esterni, alla Polizia Locale e soprattutto ai nostri concittadini per la grande pazienza e sopportazione di questi mesi. Questa è Matelica, una città viva e dinamica che nonostante tutto cerca sempre di sistemare al meglio le diverse problematiche, affrontandole il più rapidamente possibile”.