Macerata - Un bilancio da quasi crisi, ma il sindaco resta muto
Politica
01/08/2026 15:05

Macerata - Un bilancio da quasi crisi, ma il sindaco resta muto

"Un uomo che non si interessa allo Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla”. Sostituite Stato con Comune e Atene con Macerata – che pure si picca d’essere l’Atene delle Marche, ma, a giudicare dagli ultimi assessorati alla cultura, più che un’aspirazione sembra una forma di vanagloria – e avrete, partendo da questa altissima affermazione di Pericle, la spiegazione del perché un giornalista debba occuparsi di osservare l’amministrazione pubblica. Per non essere, o sentirsi, inutile. Lo spiego a beneficio di qualche consigliere di Fratelli d’Italia che si è recentemente eretto a giudice della professionalità e delle intenzioni altrui. Così ieri ho seguito il Consiglio comunale dedicato agli aggiustamenti di bilancio. Era l’ultimo giorno utile per approvare questi provvedimenti. Due articoli del Tuel (Testo unico degli enti locali) che avrebbero richiesto, da parte della maggioranza, la massima attenzione e il massimo rispetto, non foss’altro perché senza l’approvazione del bilancio – compresi gli aggiustamenti – si rischia lo scioglimento del Consiglio. Ebbene, la giunta Parcaroli è stata salvata dalla minoranza, che non ha infierito sul fatto che il governo cittadino abbia trascurato un atto fondamentale. Un eccesso di sicurezza che, da qui a qualche mese, questa amministrazione potrebbe pagare a caro prezzo. L’assessora al Bilancio, la segretaria comunale di Forza Italia, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha pensato bene di andare in ferie e di non illustrare all’aula i conti. Una fuga dalle proprie responsabilità o dalle difficoltà del momento? La circostanza singolare è che non è stato il sindaco Sandro Parcaroli – che ha costruito la propria fama di imprenditore di successo e dunque dovrebbe avere dimestichezza con i bilanci – a fare le veci dell’assessora, ma ha passato la parola alla vicesindaca Francesca D’Alessandro, professoressa laureata in lettere classiche e apprezzata insegnante, che si occupa, tra le altre deleghe, non certo di contabilità, ma di disabilità. Forse proprio per questo ruolo le è toccato illustrare la delicata – per non dire critica – situazione finanziaria del Comune. Così, nonostante i cittadini maceratesi versino ogni mese all’avvocatessa Antolini 5.796 euro lordi come indennità di carica, hanno dovuto ascoltare le cifre dal dirigente Andrea Castellani, rafforzando l’idea, a mio avviso sbagliata, che il bilancio sia un fatto esclusivamente tecnico e non politico. E invece non è certo Castellani a decidere di attingere ai fondi di riserva – peraltro disciplinati con rigore dal Tuel – per far fronte a spese ordinarie che l’amministrazione ha deciso di classificare come straordinarie. Non è certo Castellani a decidere di concedere continue anticipazioni di cassa alle ditte che stanno realizzando i lavori autorizzati dalla coppia di assessori agli appalti Andrea Marchiori e Tristano Luchetti, con l’obiettivo di allungare la conclusione dei cantieri evitando, fin dove possibile – ma la scadenza si avvicina – i rendiconti del Pnrr, di complessa gestione. Non è il dirigente – peraltro competente – a poter stabilire che sulle piscine e sul centro fiere si debba prendere tempo perché ancora non è stato individuato un gestore. Né è il dirigente a poter decidere di non prevedere accantonamenti, fortemente raccomandati dai revisori dei conti, nell’eventualità che il Comune debba tornare a sostenere i mutui sospesi per dieci anni a causa del terremoto. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha ben evidenziato come il Comune di Macerata abbia un bilancio ormai ingessato: non può accendere nuovi mutui e non dispone di margini significativi di cassa. Un quadro contabile di questo tipo avrebbe richiesto – in assenza dell’assessora competente, dove l’aggettivo è riferito alla delega e non certo alle capacità personali – una forte assunzione di responsabilità politica da parte del sindaco Sandro Parcaroli. Responsabilità che, però, ieri non si è vista. Il primo cittadino è rimasto in silenzio dietro i suoi occhiali scuri. Pare abbia problemi agli occhi e di questo occorre dispiacersi, augurandogli una pronta guarigione. A me, tuttavia, quel momento ha richiamato alla memoria Totò nella straordinaria interpretazione di Rosario Chiarchiaro ne “La patente” di Pirandello. In particolare quelle parole con cui il personaggio rivendica il riconoscimento ufficiale della propria fama: “Io stesso sono andato a fornire le prove che non solo mi ero accorto da più d’un anno che tutti, vedendomi passare, facevano le corna, ma le prove documentate e testimonianze irripetibili dei fatti spaventosi su cui è edificata incrollabilmente la mia fama di jettatore!”. E poi l’invocazione al giudice: “Io voglio, signor giudice, un riconoscimento ufficiale della mia potenza, non capisce ancora? Voglio che sia ufficialmente riconosciuta questa mia potenza spaventosa, che è ormai l’unico mio capitale!”. Mutatis mutandis, questo sembra essere il capitale politico di cui gode Sandro Parcaroli, sostenuto dal duo Lucentini-Buldorini e poi difeso da Francesco Acquaroli per evitare lo sfaldamento del centrodestra. Con questa sorta di patente di “inoperosa indispensabilità”, Parcaroli si è ritrovato nuovamente sindaco. Un sindaco che, però, ieri non ha sentito il dovere politico di spiegare ai cittadini come stanno realmente i conti del Comune. Forse perché ha altri bilanci a cui pensare: quelli della sua ex Med, la storica impresa di commercio di ausili elettronici che oggi affronta una fase difficile con licenziamenti, tra cui – secondo quanto emerso – anche quello del figlio Stefano Parcaroli; oppure quelli del progetto dell’ex Vere Italie, conclusosi con un risultato negativo e oggi trasformato, con le insegne di Di Gusto, in un locale gestito da altri imprenditori e diventato uno dei ristoranti più apprezzati della città. Resta però una domanda: quella di Parcaroli come homo oeconomicus è stata davvero una storia di successo? Oppure i conti in ordine erano garantiti dalla consulenza del commercialista di fiducia Stefano Quarchioni? Si è così realizzato ciò che il consigliere di maggioranza Marco Caldarelli aveva rappresentato con chiarezza: il Consiglio comunale esprime un’autonomia di giudizio molto più ampia rispetto al passato. Dopo l’intervento, preparato e puntuale, della consigliera Alice Verdicchio (Movimento 5 Stelle) sui conti comunali, è emerso come l’assemblea consiliare abbia mostrato, almeno sugli aggiustamenti di bilancio, un livello di competenza superiore a quello manifestato dalla giunta. Lo stesso vale per gli interventi di Luciano Pantanetti – contrario alla manovra – e soprattutto del consigliere di Fratelli d’Italia Alberto Tombesi, esponente della maggioranza ma capace di esprimere valutazioni autonome. Il quadro emerso è chiaro: il Comune di Macerata ha davanti due possibilità. Ridurre al minimo la spesa, perché le disponibilità finanziarie sono limitate, oppure aumentare il peso sui cittadini attraverso tariffe e sanzioni. Cittadini che già stanno pagando una Tari in costante aumento, conseguenza – secondo il giudizio del consigliere Perticarari – di una gestione dei rifiuti tutt’altro che positiva, anche alla luce del passato ruolo di Parcaroli come presidente della Provincia. In entrambi i casi sarebbe servita una precisa assunzione di responsabilità politica del sindaco. Ieri, però, non è arrivata. E così restano aperti gli interrogativi su come saranno finanziati i grandi progetti annunciati dalla giunta: Data Center, nuovo Palazzetto dello Sport, rampa Zara e tutte quelle “magnifiche sorti e progressive” inserite nel programma amministrativo di Parcaroli. Senza dimenticare la questione dell’ospedale, per il quale – come evidenziato dalla Corte dei Conti – risultano disponibili 2,5 milioni di euro a fronte di un investimento stimato intorno ai 180 milioni. Anche questo potrebbe diventare un punto critico per l’amministrazione. E proprio sull’ospedale si inserisce anche la questione dell’area destinata alla nuova struttura sanitaria. Un tema che sembra aver creato tensioni all’interno della maggioranza, in particolare nei rapporti tra il sindaco e il presidente della Commissione urbanistica Silvano Iommi. La questione riguarda soprattutto la superficie individuata: la Regione sostiene che siano sufficienti nove ettari, mentre il dirigente dell’ufficio tecnico Tristano Luchetti, sostenuto dall’assessore competente Andrea Marchiori, continua a mantenere come destinata ad attività sanitaria un’area di 24 ettari. Una scelta che potrebbe comportare la necessità di una Valutazione ambientale strategica (Vas). Ed è forse proprio questo uno degli elementi che rende meno semplice il percorso amministrativo, anche alla luce del nuovo assetto della Provincia, oggi guidata da Alessandro Gentilucci e non più da Parcaroli. Sta di fatto che ieri, in Consiglio comunale, la maggioranza è andata sotto su un tema legato alla trasparenza e alle informazioni ai cittadini. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha chiesto al sindaco chiarimenti sul malfunzionamento del nuovo angiografo dell’ospedale e, più in generale, una relazione completa sulla situazione del servizio diagnostico. La risposta di Parcaroli è stata: “Ho telefonato al direttore dell’Ast Alessandro Marini, mi ha detto che il 5 agosto fanno il collaudo e la macchina torna in funzione”. Una risposta che non ha soddisfatto Perticarari, il quale ha ribadito la richiesta di una relazione dettagliata sul servizio. A quel punto il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani ha cercato di chiudere il confronto invitando il consigliere di opposizione a non insistere: “Ha risposto”. Ma, per la prima volta, è intervenuto il neo-consigliere di maggioranza Claudio Carbonari, che ha riconosciuto la necessità di maggiore chiarezza: “Ha ragione Perticarari, sulla salute servono informazioni puntuali”. Messa ai voti, la proposta del Pd è stata approvata. Un segnale significativo, perché racconta di un Consiglio comunale che sembra rivendicare un ruolo più autonomo rispetto alla giunta. Nel frattempo Andrea Blarasin è passato al gruppo vicino a Vannacci e dai banchi dell’aula sono arrivati, da più parti, distinguo, interrogazioni e ordini del giorno. Torna alla mente lo slogan dei coloni americani contro il dominio britannico: “No taxation without representation”. La sensazione emersa dal Consiglio comunale è proprio questa: un’assemblea che vuole contare di più e che chiede maggiore spazio decisionale. Tra tre mesi tornerà il momento del bilancio. Resta da capire se ci sarà nuovamente l’assessora Barbara Antolini a illustrarlo all’aula. Perché, in politica, non esistono rimpasti gratis.

Macerata - Un bilancio da quasi crisi, ma il sindaco resta muto

Macerata - Un bilancio da quasi crisi, ma il sindaco resta muto
01/08/2026 15:05

"Un uomo che non si interessa allo Stato non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita a una politica, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla”. Sostituite Stato con Comune e Atene con Macerata – che pure si picca d’essere l’Atene delle Marche, ma, a giudicare dagli ultimi assessorati alla cultura, più che un’aspirazione sembra una forma di vanagloria – e avrete, partendo da questa altissima affermazione di Pericle, la spiegazione del perché un giornalista debba occuparsi di osservare l’amministrazione pubblica. Per non essere, o sentirsi, inutile. Lo spiego a beneficio di qualche consigliere di Fratelli d’Italia che si è recentemente eretto a giudice della professionalità e delle intenzioni altrui. Così ieri ho seguito il Consiglio comunale dedicato agli aggiustamenti di bilancio. Era l’ultimo giorno utile per approvare questi provvedimenti. Due articoli del Tuel (Testo unico degli enti locali) che avrebbero richiesto, da parte della maggioranza, la massima attenzione e il massimo rispetto, non foss’altro perché senza l’approvazione del bilancio – compresi gli aggiustamenti – si rischia lo scioglimento del Consiglio. Ebbene, la giunta Parcaroli è stata salvata dalla minoranza, che non ha infierito sul fatto che il governo cittadino abbia trascurato un atto fondamentale. Un eccesso di sicurezza che, da qui a qualche mese, questa amministrazione potrebbe pagare a caro prezzo. L’assessora al Bilancio, la segretaria comunale di Forza Italia, l’avvocatessa Barbara Antolini, ha pensato bene di andare in ferie e di non illustrare all’aula i conti. Una fuga dalle proprie responsabilità o dalle difficoltà del momento? La circostanza singolare è che non è stato il sindaco Sandro Parcaroli – che ha costruito la propria fama di imprenditore di successo e dunque dovrebbe avere dimestichezza con i bilanci – a fare le veci dell’assessora, ma ha passato la parola alla vicesindaca Francesca D’Alessandro, professoressa laureata in lettere classiche e apprezzata insegnante, che si occupa, tra le altre deleghe, non certo di contabilità, ma di disabilità. Forse proprio per questo ruolo le è toccato illustrare la delicata – per non dire critica – situazione finanziaria del Comune. Così, nonostante i cittadini maceratesi versino ogni mese all’avvocatessa Antolini 5.796 euro lordi come indennità di carica, hanno dovuto ascoltare le cifre dal dirigente Andrea Castellani, rafforzando l’idea, a mio avviso sbagliata, che il bilancio sia un fatto esclusivamente tecnico e non politico. E invece non è certo Castellani a decidere di attingere ai fondi di riserva – peraltro disciplinati con rigore dal Tuel – per far fronte a spese ordinarie che l’amministrazione ha deciso di classificare come straordinarie. Non è certo Castellani a decidere di concedere continue anticipazioni di cassa alle ditte che stanno realizzando i lavori autorizzati dalla coppia di assessori agli appalti Andrea Marchiori e Tristano Luchetti, con l’obiettivo di allungare la conclusione dei cantieri evitando, fin dove possibile – ma la scadenza si avvicina – i rendiconti del Pnrr, di complessa gestione. Non è il dirigente – peraltro competente – a poter stabilire che sulle piscine e sul centro fiere si debba prendere tempo perché ancora non è stato individuato un gestore. Né è il dirigente a poter decidere di non prevedere accantonamenti, fortemente raccomandati dai revisori dei conti, nell’eventualità che il Comune debba tornare a sostenere i mutui sospesi per dieci anni a causa del terremoto. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha ben evidenziato come il Comune di Macerata abbia un bilancio ormai ingessato: non può accendere nuovi mutui e non dispone di margini significativi di cassa. Un quadro contabile di questo tipo avrebbe richiesto – in assenza dell’assessora competente, dove l’aggettivo è riferito alla delega e non certo alle capacità personali – una forte assunzione di responsabilità politica da parte del sindaco Sandro Parcaroli. Responsabilità che, però, ieri non si è vista. Il primo cittadino è rimasto in silenzio dietro i suoi occhiali scuri. Pare abbia problemi agli occhi e di questo occorre dispiacersi, augurandogli una pronta guarigione. A me, tuttavia, quel momento ha richiamato alla memoria Totò nella straordinaria interpretazione di Rosario Chiarchiaro ne “La patente” di Pirandello. In particolare quelle parole con cui il personaggio rivendica il riconoscimento ufficiale della propria fama: “Io stesso sono andato a fornire le prove che non solo mi ero accorto da più d’un anno che tutti, vedendomi passare, facevano le corna, ma le prove documentate e testimonianze irripetibili dei fatti spaventosi su cui è edificata incrollabilmente la mia fama di jettatore!”. E poi l’invocazione al giudice: “Io voglio, signor giudice, un riconoscimento ufficiale della mia potenza, non capisce ancora? Voglio che sia ufficialmente riconosciuta questa mia potenza spaventosa, che è ormai l’unico mio capitale!”. Mutatis mutandis, questo sembra essere il capitale politico di cui gode Sandro Parcaroli, sostenuto dal duo Lucentini-Buldorini e poi difeso da Francesco Acquaroli per evitare lo sfaldamento del centrodestra. Con questa sorta di patente di “inoperosa indispensabilità”, Parcaroli si è ritrovato nuovamente sindaco. Un sindaco che, però, ieri non ha sentito il dovere politico di spiegare ai cittadini come stanno realmente i conti del Comune. Forse perché ha altri bilanci a cui pensare: quelli della sua ex Med, la storica impresa di commercio di ausili elettronici che oggi affronta una fase difficile con licenziamenti, tra cui – secondo quanto emerso – anche quello del figlio Stefano Parcaroli; oppure quelli del progetto dell’ex Vere Italie, conclusosi con un risultato negativo e oggi trasformato, con le insegne di Di Gusto, in un locale gestito da altri imprenditori e diventato uno dei ristoranti più apprezzati della città. Resta però una domanda: quella di Parcaroli come homo oeconomicus è stata davvero una storia di successo? Oppure i conti in ordine erano garantiti dalla consulenza del commercialista di fiducia Stefano Quarchioni? Si è così realizzato ciò che il consigliere di maggioranza Marco Caldarelli aveva rappresentato con chiarezza: il Consiglio comunale esprime un’autonomia di giudizio molto più ampia rispetto al passato. Dopo l’intervento, preparato e puntuale, della consigliera Alice Verdicchio (Movimento 5 Stelle) sui conti comunali, è emerso come l’assemblea consiliare abbia mostrato, almeno sugli aggiustamenti di bilancio, un livello di competenza superiore a quello manifestato dalla giunta. Lo stesso vale per gli interventi di Luciano Pantanetti – contrario alla manovra – e soprattutto del consigliere di Fratelli d’Italia Alberto Tombesi, esponente della maggioranza ma capace di esprimere valutazioni autonome. Il quadro emerso è chiaro: il Comune di Macerata ha davanti due possibilità. Ridurre al minimo la spesa, perché le disponibilità finanziarie sono limitate, oppure aumentare il peso sui cittadini attraverso tariffe e sanzioni. Cittadini che già stanno pagando una Tari in costante aumento, conseguenza – secondo il giudizio del consigliere Perticarari – di una gestione dei rifiuti tutt’altro che positiva, anche alla luce del passato ruolo di Parcaroli come presidente della Provincia. In entrambi i casi sarebbe servita una precisa assunzione di responsabilità politica del sindaco. Ieri, però, non è arrivata. E così restano aperti gli interrogativi su come saranno finanziati i grandi progetti annunciati dalla giunta: Data Center, nuovo Palazzetto dello Sport, rampa Zara e tutte quelle “magnifiche sorti e progressive” inserite nel programma amministrativo di Parcaroli. Senza dimenticare la questione dell’ospedale, per il quale – come evidenziato dalla Corte dei Conti – risultano disponibili 2,5 milioni di euro a fronte di un investimento stimato intorno ai 180 milioni. Anche questo potrebbe diventare un punto critico per l’amministrazione. E proprio sull’ospedale si inserisce anche la questione dell’area destinata alla nuova struttura sanitaria. Un tema che sembra aver creato tensioni all’interno della maggioranza, in particolare nei rapporti tra il sindaco e il presidente della Commissione urbanistica Silvano Iommi. La questione riguarda soprattutto la superficie individuata: la Regione sostiene che siano sufficienti nove ettari, mentre il dirigente dell’ufficio tecnico Tristano Luchetti, sostenuto dall’assessore competente Andrea Marchiori, continua a mantenere come destinata ad attività sanitaria un’area di 24 ettari. Una scelta che potrebbe comportare la necessità di una Valutazione ambientale strategica (Vas). Ed è forse proprio questo uno degli elementi che rende meno semplice il percorso amministrativo, anche alla luce del nuovo assetto della Provincia, oggi guidata da Alessandro Gentilucci e non più da Parcaroli. Sta di fatto che ieri, in Consiglio comunale, la maggioranza è andata sotto su un tema legato alla trasparenza e alle informazioni ai cittadini. Il consigliere del Pd Andrea Perticarari ha chiesto al sindaco chiarimenti sul malfunzionamento del nuovo angiografo dell’ospedale e, più in generale, una relazione completa sulla situazione del servizio diagnostico. La risposta di Parcaroli è stata: “Ho telefonato al direttore dell’Ast Alessandro Marini, mi ha detto che il 5 agosto fanno il collaudo e la macchina torna in funzione”. Una risposta che non ha soddisfatto Perticarari, il quale ha ribadito la richiesta di una relazione dettagliata sul servizio. A quel punto il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani ha cercato di chiudere il confronto invitando il consigliere di opposizione a non insistere: “Ha risposto”. Ma, per la prima volta, è intervenuto il neo-consigliere di maggioranza Claudio Carbonari, che ha riconosciuto la necessità di maggiore chiarezza: “Ha ragione Perticarari, sulla salute servono informazioni puntuali”. Messa ai voti, la proposta del Pd è stata approvata. Un segnale significativo, perché racconta di un Consiglio comunale che sembra rivendicare un ruolo più autonomo rispetto alla giunta. Nel frattempo Andrea Blarasin è passato al gruppo vicino a Vannacci e dai banchi dell’aula sono arrivati, da più parti, distinguo, interrogazioni e ordini del giorno. Torna alla mente lo slogan dei coloni americani contro il dominio britannico: “No taxation without representation”. La sensazione emersa dal Consiglio comunale è proprio questa: un’assemblea che vuole contare di più e che chiede maggiore spazio decisionale. Tra tre mesi tornerà il momento del bilancio. Resta da capire se ci sarà nuovamente l’assessora Barbara Antolini a illustrarlo all’aula. Perché, in politica, non esistono rimpasti gratis.

Cronaca

Civitanova, in strada in mutande con un coltello: denunciato dai carabinieri

Civitanova, in strada in mutande con un coltello: denunciato dai carabinieri

01/08/2026 22:00

CIVITANOVA – Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi in via Boiardo, dove numerosi passanti hanno segnalato ai carabinieri la presenza di un uomo che si aggirava per strada in mutande e con un coltello in mano. L'allarme è scattato intorno alle 19, quando alla centrale operativa sono arrivate diverse telefonate che riferivano della singolare e preoccupante situazione. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Compagnia dei carabinieri di Civitanova per verificare quanto stava accadendo. Una volta raggiunta via Boiardo, i militari hanno individuato l'uomo oggetto delle segnalazioni. Dopo essersi rivestito, è stato avvicinato dai carabinieri che hanno cercato di ricostruire la vicenda e comprendere le ragioni del suo comportamento. Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto a denunciarlo per il porto del coltello. L'episodio si è concluso senza conseguenze per le persone presenti, ma ha attirato l'attenzione di numerosi residenti e passanti, preoccupati dalla presenza dell'uomo armato in strada.

Porto Recanati, malore in auto: 46enne salvato dopo un arresto cardiaco

Porto Recanati, malore in auto: 46enne salvato dopo un arresto cardiaco

01/08/2026 19:00

Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi a Porto Recanati, dove un uomo di 46 anni residente a Monte San Giusto è stato soccorso in condizioni gravissime dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava all'interno di un'auto. L'episodio si è verificato intorno alle 15.30 sotto il cavalcavia situato nelle vicinanze del campo sportivo. Secondo le prime informazioni, il malore potrebbe essere stato causato da un'overdose. Con lui nell'autovettura era presente un'altra persona che, resasi conto della gravità della situazione, ha immediatamente allertato il numero di emergenza 118. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme a un equipaggio della Croce Rossa di Potenza Picena, che hanno avviato senza perdere tempo le manovre di rianimazione nel tentativo di far ripartire l'attività cardiaca dell'uomo. Poco dopo è arrivata anche l'ambulanza medicalizzata proveniente da Recanati, il cui personale ha proseguito le procedure avanzate di soccorso e la somministrazione dei farmaci necessari. L'intervento dei sanitari si è protratto per circa trenta minuti. Grazie al lavoro dell'equipe medica e dei soccorritori, il cuore del 46enne ha ripreso a battere ed è stato possibile stabilizzarne le condizioni, evitando così conseguenze che avrebbero potuto essere fatali. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Porto Recanati, che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto avvenuto e chiarire le cause del malore.

Attualità

Canili, le associazioni chiedono nuove tariffe: “Due euro al giorno non bastano per garantire cure e assistenza”

Canili, le associazioni chiedono nuove tariffe: “Due euro al giorno non bastano per garantire cure e assistenza”

01/08/2026 16:53

"Le tariffe riconosciute ai canili convenzionati delle Marche sono ormai insufficienti a garantire una gestione adeguata delle strutture". È la denuncia della rete "Uniti per Chi Non Ha Voce", che riunisce quindici associazioni animaliste marchigiane e che ha inviato alla Regione Marche una richiesta formale per l'aggiornamento dei contributi giornalieri destinati ai canili. Attualmente, spiegano le associazioni, molti Comuni riconoscono tra 1,94 e 2 euro al giorno per ogni cane ospitato, una cifra che, secondo la rete, non sarebbe più in grado di coprire nemmeno le spese alimentari. «Con questi importi non si paga neppure il cibo – sottolineano – figuriamoci le cure veterinarie, il personale, la pulizia, la manutenzione, le utenze, la gestione sanitaria e quella amministrativa». La richiesta rivolta alla Regione punta all'adeguamento delle tariffe, ferme all'ultimo aggiornamento del 2019, ma anche all'introduzione di criteri uniformi per gli affidamenti, così da evitare gare al massimo ribasso, e a un rafforzamento dei controlli sulla qualità dei servizi offerti dalle strutture convenzionate, comprese quelle gestite dalle Unioni Montane. Secondo la rete animalista, negli ultimi anni i costi di gestione sono cresciuti in maniera significativa. Il prezzo dei mangimi di qualità sarebbe aumentato tra il 30 e il 40% rispetto al 2019, con incrementi ancora più elevati per gli alimenti destinati a cuccioli, animali anziani o con particolari esigenze sanitarie. Aumenti che hanno interessato anche le cure veterinarie, dagli antiparassitari ai vaccini, fino ai farmaci e agli interventi chirurgici, senza dimenticare il costo del personale, dell'energia, dell'acqua, dello smaltimento dei rifiuti e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Per le associazioni, mantenere tariffe così basse rischia di compromettere la qualità dell'assistenza agli animali. A sostegno della richiesta viene richiamata anche la delibera n. 527 del 2025 dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), che individua come congrua una tariffa compresa tra 3,50 e 4,50 euro al giorno per cane, ritenuta necessaria per garantire sostenibilità economica, trasparenza e adeguati standard di benessere animale. La rete evidenzia inoltre come il vero problema dei costi sia rappresentato dall'elevato numero di ingressi nei canili. «Se si vuole davvero ridurre la spesa pubblica – affermano – occorre investire nella prevenzione del randagismo e nelle politiche di controllo del territorio, piuttosto che continuare a comprimere le tariffe riconosciute alle strutture». Le quindici associazioni chiedono infine alla Regione Marche un intervento concreto. «La Regione ha il dovere, ma anche l'opportunità, di adottare un provvedimento chiaro, aggiornato e coraggioso che rimetta al centro la dignità dei cani ospitati e la trasparenza dell'azione amministrativa».

Bus a Macerata, cambia l'orario ma gli utenti non lo sanno: "Nessun avviso, un'ora di attesa alla fermata"

Bus a Macerata, cambia l'orario ma gli utenti non lo sanno: "Nessun avviso, un'ora di attesa alla fermata"

01/08/2026 16:00

Disagi e proteste per il cambio dell'orario del trasporto pubblico urbano entrato in vigore da sabato  1° agosto. A segnalare quanto accaduto è un cittadino di Macerata, che denuncia una presunta carenza di comunicazione nella gestione del passaggio all'orario festivo. Secondo il suo racconto, la moglie si è recata nella mattinata di oggi alla fermata dell'Inps, dove avrebbe atteso l'autobus per oltre un'ora insieme ad altri passeggeri, ignara dell'entrata in vigore dei nuovi orari. Il cittadino sostiene che alle fermate non fosse presente alcun avviso relativo alla modifica del servizio e lamenta che le informazioni non sarebbero state adeguatamente diffuse. Nella sua segnalazione afferma inoltre che la comunicazione sul cambio degli orari "non sarebbe stata pubblicata sul sito del Comune di Macerata e riferisce di aver contattato telefonicamente il vicesindaco Francesca D'Alessandro, la quale, sempre secondo quanto raccontato, non sarebbe stata a conoscenza della variazione". Le conseguenze, a suo dire, avrebbero interessato numerosi utenti. Alla fermata erano presenti anche persone anziane che, non utilizzando internet, sarebbero rimaste prive di informazioni e avrebbero dovuto contattare parenti o conoscenti per poter rientrare a casa. A chiarire la situazione sarebbe stato un altro passeggero, che ha informato la donna dell'entrata in vigore dell'orario festivo. Successivamente il marito ha contattato telefonicamente un dipendente dell'azienda di trasporto, ricevendo conferma della modifica del servizio.  La protesta si conclude con un duro giudizio sulla gestione della comunicazione. «Questa mancanza di comunicazione, sia verso il Comune di Macerata sia verso gli organi di stampa locali, è stata veramente una vergogna», scrive il cittadino, che chiede l'intervento dell'assessore al Bilancio e alle Partecipate Barbara Antolini affinché venga fatta chiarezza sulle modalità con cui è stato comunicato il cambio degli orari del trasporto pubblico. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali del Comune di Macerata né dell'azienda di trasporto in merito alla vicenda.

Politica

Forza Italia Civitanova dopo l’addio di Croia e Renzi: “La coerenza vale più dei repentini cambi di casacca”

Forza Italia Civitanova dopo l’addio di Croia e Renzi: “La coerenza vale più dei repentini cambi di casacca”

31/07/2026 16:10

Forza Italia Civitanova prende posizione dopo il passaggio dei consiglieri  Piero Croia e Nicolò Renzi al gruppo civico “Vince Civitanova”, avvenuto dopo il voto sulla variante urbanistica relativa alla Zona Industriale B. Il partito di centrodestra ribadisce la volontà di mantenere una linea politica autonoma e coerente, pur prendendo atto delle scelte individuali dei due consiglieri. «Prendiamo atto delle decisioni altrui, ma restiamo fermi sulla nostra identità e sui principi che abbiamo rappresentato agli elettori», è il messaggio della segreteria cittadina. A intervenire è il segretario comunale di Forza Italia, Paolo Giannoni, che commenta il passaggio dei due esponenti consiliari: «Sorprende leggere delle dichiarazioni relative a una “profonda e sofferta riflessione” che avrebbe portato a questa scelta. Un percorso maturato, però, nello spazio di appena ventiquattr’ore. Comprendiamo la difficoltà di chi si è trovato a scegliere tra una posizione amministrativa e la linea politica del partito. Per noi la lealtà verso gli elettori viene prima di tutto».  Secondo Giannoni, il voto sulla variante urbanistica ha rappresentato un passaggio politico rilevante per il gruppo: «Forza Italia ha fermato un progetto che non rispondeva agli interessi generali della città e alla nostra idea di sviluppo del territorio». La posizione della segreteria cittadina, indicata come riferimento politico del partito, è stata portata in Consiglio comunale dalla consigliera Paola Fontana, che ha seguito l’indirizzo espresso dagli organismi locali. «Un partito politico – aggiunge Giannoni – non può limitarsi a ratificare decisioni prese altrove. La segreteria ha il compito di definire una direzione politica e i consiglieri devono confrontarsi con la comunità che li ha eletti. La coerenza con i nostri valori viene prima di qualsiasi automatismo di maggioranza». Forza Italia conclude confermando la disponibilità al dialogo con chi condivide il progetto politico del partito, ma ribadendo la propria distanza da scelte amministrative ritenute non condivisibili.

Terremoto in Consiglio a Civitanova: Nicolò Renzi e Piero Croia lasciano Forza Italia e passano a "Vince Civitanova"

Terremoto in Consiglio a Civitanova: Nicolò Renzi e Piero Croia lasciano Forza Italia e passano a "Vince Civitanova"

31/07/2026 10:10

I consiglieri comunali Nicolò Renzi e Piero Croia hanno ufficializzato l'addio al gruppo consiliare di Forza Italia Civitanova per aderire contestualmente alla lista civica "Vince Civitanova": la decisione, maturata dopo una contestazione aperta verso la gestione della segreteria locale del partito azzurro accusata di operare senza confronto, rappresenta per i due amministratori un passaggio naturale per proseguire il mandato elettorale all'insegna del pragmatismo e del radicamento sul territorio. In una nota congiunta, Renzi e Croia hanno spiegato i motivi che hanno condotto alla rottura con la dirigenza cittadina di Forza Italia: "A seguito di una lunga e approfondita riflessione, comunichiamo la decisione di lasciare il gruppo consiliare di Forza Italia. I valori e gli ideali del movimento politico azzurro fanno e continueranno a fare parte della nostra identità politica e personale. Tuttavia, non condividendo la gestione del partito da parte della locale segreteria, che da tempo opera in assoluta autonomia senza un reale confronto con tutti i consiglieri comunali e con gran parte degli iscritti, e considerato il venir meno delle condizioni per una proficua collaborazione politica e amministrativa, abbiamo ritenuto inevitabile intraprendere un percorso diverso". Contestualmente, i due esponenti politici hanno formalizzato l'ingresso all'interno della compagine civica di maggioranza: "Annunciamo la nostra adesione al gruppo consiliare 'Vince Civitanova', una scelta che riteniamo naturale e coerente. 'Vince Civitanova' rappresenta una realtà civica fortemente radicata sul territorio, che ha sempre dimostrato serietà, pragmatismo e una straordinaria vicinanza ai bisogni reali dei cittadini. In questo gruppo ritroviamo non solo una piena condivisione di valori e di visione per la città, ma anche un clima di autentica stima e amicizia con colleghi con cui abbiamo già condiviso battaglie importanti. Con loro continueremo a lavorare con serenità ed efficacia nell'interesse di Civitanova". In conclusione, Croia e Renzi hanno rivendicato il legame diretto con l'elettorato che li ha sostenuti alle urne: "Siamo stati eletti attraverso il voto di preferenza, grazie alla fiducia che i cittadini hanno riposto direttamente nelle nostre persone e nel lavoro svolto sul territorio. Continueremo pertanto a onorare quel mandato con lo stesso impegno, la stessa serietà e la stessa disponibilità all’ascolto che hanno sempre contraddistinto il nostro percorso amministrativo".

Sanità

Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

Pet fuori uso a Torrette, l’Aou Marche attiva il piano alternativo: coinvolta anche Ast Macerata

01/08/2026 12:30

Il guasto alla Pet-Tc dell’ospedale di Torrette non è ancora completamente risolto, ma l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche assicura che sono in corso tutte le azioni necessarie per garantire la continuità degli esami diagnostici. Il sistema, spiega la direzione dell’Aou Marche, presenta “un’anomalia tecnica intermittente” sulla quale sono già intervenuti sia il personale del servizio di manutenzione sia i tecnici della casa produttrice. Il problema è legato alla necessità di reperire un componente di ricambio, la cui disponibilità consentirà il ripristino definitivo della piena funzionalità del macchinario. Nel frattempo l’azienda sanitaria ha predisposto una serie di misure organizzative per evitare disagi ai pazienti. Tra le soluzioni individuate c’è la definizione di accordi con altre aziende sanitarie regionali, in particolare con Ast Macerata, che in passato aveva già collaborato con Torrette per prestazioni della stessa tipologia. L’obiettivo è garantire la presa in carico dei pazienti esterni e di quelli provenienti da fuori provincia, mantenendo attivi i percorsi assistenziali stabiliti dalle strutture competenti. L’Aou Marche precisa inoltre che la gestione dei pazienti prosegue anche attraverso le modalità alternative disponibili, compreso l’utilizzo della Risonanza magnetica Pet (Rmn Pet) quando appropriato per i percorsi clinici individuati. Parallelamente, l’azienda ha valutato positivamente anche l’ipotesi di ricorrere temporaneamente a una Pet-Tc mobile, ovvero un’apparecchiatura installata su un mezzo dedicato che potrebbe essere utilizzata fino al completo ripristino del sistema fisso. Sono infine in corso ulteriori verifiche e acquisizioni dal mercato per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci.      

San Severino senza medico di base: dal 3 agosto apre l'ambulatorio diurno alla Casa della Comunità

San Severino senza medico di base: dal 3 agosto apre l'ambulatorio diurno alla Casa della Comunità

31/07/2026 15:40

L'Ast di Macerata ha disposto l'apertura, a partire da lunedì 3 agosto, di un ambulatorio diurno presso la Casa della Comunità di San Severino Marche per fronteggiare la mancata copertura assistenziale venutasi a creare nel territorio comunale a seguito del collocamento a riposo della dottoressa Patrizia Caciorgna: il presidio, a carattere contingente e provvisorio, rimarrà attivo per l'intero mese di agosto con orari articolati tra mattina e pomeriggio per garantire visite, prescrizioni di farmaci e continuazione delle terapie ai pazienti rimasti temporaneamente sprovvisti di medico di medicina generale. La misura tampone è stata introdotta dall'azienda sanitaria locale per sostenere la cittadinanza che non è riuscita a effettuare tempestivamente il cambio del medico di fiducia. Contestualmente, la direzione aziendale ha inviato una richiesta formale a tutti i professionisti aderenti all'aggregazione funzionale territoriale (Aft) di San Severino Marche per sollecitare la disponibilità alla creazione di un elenco separato, con l'obiettivo di ampliare l'assistenza e favorire il graduale assorbimento degli assistiti privi di copertura. Il nuovo ambulatorio diurno opererà presso la struttura della Casa della Comunità dal lunedì al venerdì con la seguente programmazione: il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 10:00 alle ore 16:00, mentre la giornata di mercoledì osserverà l'orario pomeridiano dalle ore 14:00 alle ore 20:00. L'iniziativa è stata commentata dal direttore generale dell'Ast di Macerata, il dottor Alessandro Marini: "La salute dei cittadini viene prima di tutto e con l’apertura dell’ambulatorio diurno diamo una risposta concreta e immediata. È una misura temporanea, in attesa di poter coprire quanto prima le carenze, ma rappresenta un punto di riferimento per i bisogni sanitari indifferibili dei cittadini come visite, prescrizioni, certificati e continuità terapeutica".

Sport

Maceratese ko all’Helvia Recina: l’Aurora Treia si impone 2-1

Maceratese ko all’Helvia Recina: l’Aurora Treia si impone 2-1

01/08/2026 20:00

Si chiude con una sconfitta il primo test estivo della Maceratese davanti al proprio pubblico. Allo stadio Helvia Recina, davanti a circa 800 spettatori, i biancorossi cedono 2-1 all’Aurora Treia al termine di un’amichevole che ha fornito indicazioni utili a entrambi gli allenatori in vista dell’avvio della nuova stagione. Prima del fischio d’inizio c’è stato spazio per un momento celebrativo. Il presidente della Maceratese Alberto Crocioni ha consegnato una maglia personalizzata a Federico Giunti, attuale direttore tecnico dell’Aurora Treia ed ex tecnico biancorosso, protagonista dell’ultima esperienza della Rata in Serie C. Sul terreno di gioco la squadra guidata da Alfonsi, ancora in piena fase di costruzione e con una preparazione iniziata successivamente rispetto agli avversari, approccia bene la gara e trova il vantaggio all’11’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Re, Didio svetta di testa e firma l’1-0 con una conclusione imprendibile. La risposta dell’Aurora Treia arriva però in tempi rapidi. Al 16’ Alla approfitta di una respinta della retroguardia biancorossa e lascia partire un rasoterra preciso che supera Grillo, riportando il risultato in parità. Con il passare dei minuti la formazione di Ricci prende progressivamente il controllo del centrocampo, mostrando una maggiore organizzazione di gioco. Il caldo condiziona inevitabilmente il ritmo della sfida, ma gli ospiti riescono a gestire meglio la partita costringendo la Maceratese ad abbassare il proprio raggio d’azione. Nella ripresa spazio alla consueta girandola di sostituzioni. L’Aurora continua a dimostrarsi più brillante e al 25’ trova il gol che decide l’incontro. Un calcio di rigore consente a Sbaffo di presentarsi sul dischetto e realizzare la rete del definitivo 2-1. Nel finale i biancorossi tentano una reazione generosa alla ricerca del pareggio. L’occasione più importante capita a Manini, che nei minuti conclusivi non riesce però a trovare lo specchio della porta. Tra gli aspetti positivi per la Maceratese spiccano il gol e la prestazione di Didio, le prove di Conson nel reparto difensivo e di Ruani in mezzo al campo, oltre all’ingresso convincente di Pampano nella seconda frazione di gioco. Da segnalare anche la presenza del giovane centrocampista burkinabé Soura, vicino al tesseramento con il club biancorosso. Sul fronte del mercato, la società ha nel frattempo ufficializzato l’arrivo del centrocampista Francesco Tarulli, classe 2006 proveniente dal Castelfidardo, che aveva già svolto parte della preparazione con la squadra convincendo lo staff tecnico. Il prossimo appuntamento per la Maceratese è in programma mercoledì 5 agosto alle ore 20, quando i biancorossi affronteranno la Settempeda a San Severino Marche in un nuovo test amichevole. (Foto di Francesco Tartari)

Civitanovese, restyling del Polisportivo: lavori quasi completati

Civitanovese, restyling del Polisportivo: lavori quasi completati

01/08/2026 17:15

La Civitanovese Calcio 1919 comunica che sono in fase di completamento i lavori di ristrutturazione e di nuovo decoro degli spazi e delle strutture legate al Polisportivo Comunale. Gli investimenti, portati avanti esclusivamente dalla società, hanno consentito la realizzazione di numerosi interventi finalizzati a migliorare l’impianto sportivo e gli ambienti destinati alle attività del club. Tra le opere effettuate figurano la semina del manto erboso del campo sportivo centrale, il nuovo decoro degli spazi dedicati alla prima squadra, compreso lo spogliatoio destinato alla terna arbitrale, e il rinnovamento degli ambienti riservati al settore giovanile e alle squadre ospiti dell’impianto sintetico “Ceccarelli”. Gli interventi hanno inoltre riguardato il nuovo decoro degli spazi destinati a dirigenti e collaboratori della Civitanovese Calcio all’interno della sede sportiva e una nuova veste estetica della sede stessa. I lavori sono stati eseguiti su indicazione della proprietà e sotto la supervisione dello Stadium Manager Fabio Piola. La società sottolinea di essere consapevole della necessità di ulteriori interventi strutturali e di riqualificazione e auspica di poter contare già nelle prossime settimane sul supporto delle istituzioni locali, con l’obiettivo di garantire maggiore dignità e una migliore fruibilità dell’impianto sportivo, della Civitanovese Calcio e di tutte le realtà che operano e vengono ospitate all’interno del Polisportivo Comunale.

Economia

Marche senza sportelli bancari: oltre 103 mila cittadini vivono in comuni privi di filiali

Marche senza sportelli bancari: oltre 103 mila cittadini vivono in comuni privi di filiali

01/08/2026 13:28

Nove marchigiani su dieci sono insoddisfatti della riduzione o della chiusura delle filiali bancarie nel proprio territorio. È uno dei dati più significativi che emerge dal terzo Rapporto Uilca sulla desertificazione bancaria, “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2025”, che fotografa le conseguenze della progressiva riduzione della presenza degli istituti di credito nelle comunità locali. Secondo l’indagine, nelle Marche il 91,4% dei cittadini considera negativa la diminuzione degli sportelli bancari nei luoghi in cui vive. La presenza di un bancomat, sottolinea il rapporto, non viene percepita come una sostituzione adeguata del rapporto diretto con il personale bancario. I numeri raccontano una trasformazione profonda del sistema bancario regionale. Tra il 2020 e il 2025 i comuni marchigiani serviti da banche sono passati da 184 a 143, con una riduzione del 22,3%. Nello stesso periodo le filiali sono scese da 790 a 585, con un calo del 25,9%: significa che in cinque anni sono stati chiusi 205 sportelli, con una media di 3,4 chiusure al mese. La conseguenza è che oggi 103.439 cittadini marchigiani risiedono in comuni privi di uno sportello bancario. Una situazione che, secondo Uilca, non riguarda soltanto la comodità di effettuare operazioni bancarie, ma coinvolge anche il ruolo sociale delle banche nei territori. “Dietro ogni sportello chiuso – evidenzia il segretario generale Uilca Fulvio Furlan – c’è un anziano che non sa più come prelevare la pensione, un piccolo imprenditore costretto a percorrere chilometri per gestire le proprie finanze, una famiglia che perde un presidio di fiducia”. Il fenomeno viene collegato anche al rischio di ulteriore spopolamento delle aree interne e dei piccoli centri. Per il 63,4% dei cittadini marchigiani, infatti, la presenza di una filiale bancaria rappresenta un elemento che può influenzare la scelta di vivere o meno in un territorio. Inoltre, l’82,3% degli intervistati ritiene che la chiusura degli sportelli contribuisca alla marginalizzazione delle comunità locali. Tra le criticità evidenziate dal rapporto c’è anche il tema della sicurezza. La riduzione del rapporto diretto con gli operatori bancari potrebbe aumentare la vulnerabilità dei cittadini più fragili rispetto a truffe e frodi. Nelle Marche il 79% delle persone intervistate ritiene che la scomparsa delle filiali favorisca il rischio usura, mentre l’86,6% considera la presenza del personale bancario importante per aiutare i cittadini a difendersi da phishing e truffe online. La Uilca chiede quindi un cambio di prospettiva: non solo una rete bancaria basata sull’efficienza economica, ma anche un presidio vicino alle persone e ai territori. “La banca – conclude Furlan – deve recuperare e rafforzare il proprio ruolo sociale, mettendo al centro le persone”.

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

20/07/2026 17:13

È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori. L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete. Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa. La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività. Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita. Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori. Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione. «È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero». Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare. «Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».

Scuola e università

L'Università di Macerata cerca esperti: fino a 16 incarichi per inclusione e comunicazione

L'Università di Macerata cerca esperti: fino a 16 incarichi per inclusione e comunicazione

31/07/2026 12:30

L'Università di Macerata ha pubblicato due bandi per il conferimento di incarichi professionali destinati a rafforzare i servizi di inclusione per gli studenti e le attività di comunicazione legate ai progetti di innovazione didattica. Il primo avviso riguarda la selezione di un massimo di 15 figure per attività di supporto accademico e mediazione rivolte a studentesse e studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). Gli incaricati affiancheranno gli studenti nello studio, nella preparazione degli esami e della prova finale, nei tirocini e nei rapporti con docenti e strutture universitarie. La selezione avverrà per titoli e colloquio. Possono candidarsi persone con una formazione specifica in ambito pedagogico, educativo o nel sostegno didattico e con esperienza nel settore. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14 del 19 agosto. Il secondo bando è invece finalizzato all'individuazione di un'esperta o un esperto in comunicazione multimediale per il progetto "MEraviglIA – Metodologie didattiche inclusive e intelligenza artificiale", finanziato nell'ambito del Programma regionale Marche del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027. La figura selezionata si occuperà della progettazione e realizzazione di contenuti audiovisivi e podcast, dell'attuazione del piano di comunicazione, del coordinamento di eventi divulgativi e della promozione dei risultati del progetto attraverso i canali digitali. Per partecipare è richiesto un titolo accademico di secondo livello, esperienza nella comunicazione di progetti innovativi e la presentazione di un portfolio professionale. Le candidature dovranno essere inviate entro il 26 agosto. I bandi completi, con i requisiti richiesti e le modalità di presentazione delle domande, sono disponibili nella sezione "Ateneo – Bandi e concorsi – Collaborazioni esterne" del sito dell'Università di Macerata.

Università di Camerino, undici nuovi specialisti in farmacia ospedaliera

Università di Camerino, undici nuovi specialisti in farmacia ospedaliera

30/07/2026 19:30

L'Università di Camerino festeggia undici nuove specializzande e specializzandi che hanno conseguito il titolo di specialisti in farmacia ospedaliera durante la seduta di diploma svoltasi al Polo Sant’Agostino. Un traguardo fondamentale che consente l'accesso diretto alla dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), figura strategica per la gestione economica, clinica e organizzativa delle strutture sanitarie. A guidare il percorso di studi è la scuola diretta dal professor Carlo Cifani, che ha evidenziato l'elevato profilo formativo e la forte selettività dell'accesso: "La scuola provvede alla formazione dei laureati in farmacia o chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF) attraverso l'approfondimento teorico e pratico finalizzato all'espletamento della professione nell'ambito delle strutture farmaceutiche ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale e/o internazionale. Sono specifici ambiti di competenza la gestione dei medicinali e dei dispositivi medici, la produzione di medicinali anche a carattere sperimentale, l'informazione e la documentazione sul farmaco, la vigilanza sui prodotti sanitari, la vigilanza sull'esercizio farmaceutico. L’accesso alla scuola di specializzazione è molto competitivo e avviene tramite concorso: solitamente sono tra 100 e 120 i partecipanti per 12 posti". L'offerta didattica si caratterizza per un'intensa attività sul campo, come rimarcato dal direttore della scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute, professor Gianni Sagratini: "Un percorso formativo della durata di 4 anni che affianca alla didattica in presenza un totale di oltre 5.000 ore di tirocinio in strutture ospedaliere e territoriali della rete formativa dell’università. Le attività professionalizzanti sono incentrate su: farmaco e dispositivo-vigilanza, area gestionale e di governo clinico, gestione operativa, clinico-terapeutica ed economica, management, sperimentazione clinica, galenica clinica, terapie oncologiche e farmaceutica territoriale". In un panorama sanitario che richiede sostenibilità economica e innovazione continua, l'Università di Camerino conferma la volontà di investire nella crescita di figure manageriali e tecnico-scientifiche avanzate. A ribadirlo è la pro rettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina: "L’Università di Camerino ha investito molto su questa figura professionale, garantendo un percorso formativo potenzialmente completo a partire dai corsi di laurea di Farmacia e CTF, per proseguire con la scuola di specializzazione ed infine con diversi master di II livello per integrare le competenze tecnico-scientifiche con capacità manageriali, necessarie per affrontare efficacemente le sfide emergenti del SSN: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance".

Cultura

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

30/07/2026 17:37

Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.    

Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

30/07/2026 14:48

Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del territorio settempedano, l' antico castello di Pitino, apre le sue porte per essere ammirato. Il complesso monumentale situato a circa 11 chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia millenaria per tutta l’estate con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica dalle ore 8:00 alle 24:00. Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del completamento di alcune piccole opere di rifinitura. Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del territorio. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida abilitata della Regione Marche Paola Pistoni. L' amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più questo prezioso scrigno di storia e bellezza. Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge, infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell' entroterra maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico riemersi durante gli scavi del Novecento. Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli fu al centro di accese e lunghissime controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli, Tolentino e Camerino. Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia. Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l' ultimo assedio dell' estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la definitiva tutela e valorizzazione.    

Eventi

Treia, dal cantautorato al pianoforte del “piccolo Mozart”: un agosto tutto da ascoltare a Villa Quiete

Treia, dal cantautorato al pianoforte del “piccolo Mozart”: un agosto tutto da ascoltare a Villa Quiete

01/08/2026 12:00

Dopo il successo dei primi appuntamenti e il rinvio di una serata causato dal maltempo, il Quiete Music Festival torna protagonista per tutto il mese di agosto nella suggestiva cornice di Villa La Quiete di Treia, con un programma che unisce musica, storia e valorizzazione del patrimonio. Ad aprire il calendario degli eventi sarà lunedì 3 agosto il concerto dei MUSAICO Folkestra con lo spettacolo Semplicemente Cantautori, appuntamento inizialmente previsto e poi rinviato. Una serata dedicata alla grande canzone d’autore italiana, tra melodie e parole di artisti che hanno segnato la storia della musica nazionale, accompagnata dall’atmosfera unica del parco della villa. La serata prenderà il via alle 19 con l’apertura degli spazi storici e la Passeggiata Patrimoniale, iniziativa gratuita e senza obbligo di prenotazione che permetterà al pubblico di scoprire il fascino della dimora. Il concerto inizierà invece alle 21. I possessori dei biglietti o degli abbonamenti acquistati per la data originaria potranno accedere direttamente con il titolo già in loro possesso. Restano disponibili nuovi biglietti attraverso i canali ufficiali del festival e la piattaforma Liveticket. Per agevolare l’arrivo degli spettatori sarà inoltre attivo, dalle 18.30, un servizio gratuito di bus navetta con partenza da Porta Cassara, collegamento pensato per unire il centro storico di Treia a Villa La Quiete e garantire il rientro al termine dello spettacolo. Il festival proseguirà poi con una serie di appuntamenti dedicati alla musica classica e alle sue molteplici sfumature. Martedì 4 agosto, alle ore 21, sarà protagonista la Gigli Band Orchestra, con una serata dedicata a un repertorio ricco di fascino e qualità, capace di coinvolgere il pubblico attraverso arrangiamenti e interpretazioni di grande livello. Sabato 8 agosto, sempre alle 21, spazio a Appassionata con il New Era Quartet e il concerto Trame in consonanza, un percorso musicale dedicato alle raffinate sonorità del quartetto d’archi. Un appuntamento speciale è previsto per domenica 9 agosto alle 18.30 con la Passeggiata Sinfonica: la violinista Svenja Staats accompagnerà il pubblico in un’esperienza immersiva all’interno del parco di Villa Spada, intrecciando la scoperta del patrimonio storico e naturalistico con la musica dal vivo. La rassegna si concluderà giovedì 20 agosto alle 21 con il concerto Sotto le stelle, affidato al giovane pianista Alberto Cartuccia, talento conosciuto come “Il Piccolo Mozart”, che porterà sul palco la sua straordinaria sensibilità interpretativa. Con il programma di agosto il Quiete Music Festival conferma la propria identità: una proposta artistica varia e di qualità, capace di creare un dialogo continuo tra musica e luoghi. Villa La Quiete non è soltanto lo scenario degli spettacoli, ma diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando ogni concerto in un incontro tra arte, storia e bellezza.

Quarant'anni e la voglia di ritrovarsi: la reunion della classe 1986 di Potenza Picena

Quarant'anni e la voglia di ritrovarsi: la reunion della classe 1986 di Potenza Picena

01/08/2026 10:28

Una serata speciale, capace di riportare tutti indietro nel tempo. Ieri sera, al ristorante Cipolla d'Oro di Potenza Picena, la classe del 1986 si è ritrovata per celebrare insieme il traguardo dei quarant'anni, dando vita a una reunion all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e della voglia di stare insieme. Quello che era nato come un semplice ritrovo tra coetanei si è trasformato in un momento ricco di emozioni, durante il quale sono riaffiorati i ricordi degli anni della scuola, delle estati trascorse insieme e delle esperienze condivise che hanno segnato un'intera generazione. Gli organizzatori hanno curato ogni dettaglio per rendere l'incontro ancora più coinvolgente. Tra le sorprese più apprezzate una rivista personalizzata ispirata allo storico magazine Cioè, realizzata appositamente per l'occasione e arricchita con fotografie d'epoca, quiz, giochi, curiosità e tanti aneddoti. Non sono mancati gadget esclusivi creati come ricordo della serata, accolti con entusiasmo da tutti i partecipanti. Uno dei momenti più emozionanti è stato senza dubbio l'arrivo delle maestre della scuola elementare, che hanno accettato l'invito a condividere questa ricorrenza con i loro ex alunni. I racconti degli anni trascorsi tra i banchi, gli aneddoti e i ricordi riportati alla memoria hanno regalato sorrisi, emozione e qualche inevitabile momento di commozione. Tra musica, giochi, fotografie e tanta allegria, la reunion si è trasformata in una vera festa dell'amicizia, confermando quanto siano ancora forti i legami nati durante l'infanzia e coltivati nel tempo. Gli organizzatori hanno voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con entusiasmo all'iniziativa e, in modo particolare, le maestre, la cui presenza ha reso l'incontro ancora più significativo. L'auspicio condiviso da tutti è che questa serata rappresenti soltanto il primo di una lunga serie di appuntamenti, con l'obiettivo di continuare a coltivare un'amicizia che, a quarant'anni, dimostra di essere più viva che mai.

Curiosità

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

28/07/2026 09:34

Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore. Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita. Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città. Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana. La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino. La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr. «È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».

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Marche in Vetrina, piazza gremita per la 21ª edizione a Castelraimondo

Marche in Vetrina, piazza gremita per la 21ª edizione a Castelraimondo

01/08/2026 18:20

Piazza della Repubblica gremita e un grande successo di pubblico per la 21ª edizione di “Marche in Vetrina”, andata in scena ieri sera (31 luglio) a Castelraimondo. Una serata che ha celebrato le eccellenze marchigiane attraverso premi, ospiti prestigiosi e momenti di spettacolo, confermando ancora una volta il valore di una manifestazione diventata un punto di riferimento per il territorio. A condurre l’evento sono stati Attilio Romita e Melissa Di Matteo, dopo l’apertura musicale affidata a Martina Boezio, Rebecca Rossi, Camilla Ruffini e Breda Taylor. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Patrizio Leonelli e del presidente di giuria del premio e Private Banker Mediolanum Massimo Paoloni, sono stati consegnati i primi riconoscimenti alle eccellenze del territorio: Eurozenith Ricami, CO.TR.IM, il dottor Gianni Niccolò, il dottor Giorgio Menichelli, Horsa Link e i Fratelli Simonetti. La serata è quindi proseguita con la partecipazione di Martina Miliddi e con l’esibizione di Michele Pecora, che ha proposto il nuovo singolo 2026 “L’amore non è qui” e il brano “Era lei”. Successivamente sono stati premiati Vivai Manfrica, Marco Ragni, Operapop, Blupura e Les Amaranti, prima dell’ingresso sul palco del comico e cabarettista Martufello, accolto con entusiasmo dal pubblico presente. Nel corso della manifestazione sono stati inoltre consegnati i prestigiosi Casseri d’Argento a Angelo Mellone, al dottor Gino Mattutini, ad Antonelli Auto, ad Anna Piergentili e al Comune di Cingoli. A chiudere la serata è stata l’attesissima performance musicale di Bobby Solo, che ha regalato al pubblico i momenti finali di un evento particolarmente partecipato. Grande la soddisfazione degli organizzatori per la riuscita della manifestazione. “Questa è la serata delle eccellenze marchigiane. Non vediamo l'ora di poterle premiare e portare alla ribalta le loro attività e il loro sport. Eventi di questo tipo mettono il nostro territorio, che altrimenti resterebbe un po' sconosciuto, alla luce del sole. Noi marchigiani siamo umili, siamo gente tranquilla e laboriosa”, ha dichiarato il sindaco Patrizio Leonelli. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato il main sponsor Mediolanum nella persona di Massimo Paoloni, Miro Riga, ideatore della manifestazione, e il consigliere regionale Renzo Marinelli, oltre a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione della serata, dai dipendenti comunali ai volontari. “Sono nove anni che facciamo parte di questa festa così importante per il territorio e non riesco a perdere l'abitudine di emozionarmi ogni volta che leggo le storie e i racconti di vita delle persone premiate, che testimoniano sforzo, coraggio e impegno”, ha sottolineato Massimo Paoloni, main sponsor dell’evento. Per Renzo Marinelli, “quello di stasera è un riconoscimento a coloro che lavorano su questo territorio, si impegnano e lo fanno crescere. È anche un segnale verso i giovani: con impegno e determinazione si possono raggiungere grandi risultati anche in territori che possono sembrare marginali”. Emozionata anche l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini, che ha evidenziato come “Castelraimondo e Marche in Vetrina siano un binomio di successo da coltivare negli anni. La serata ha dimostrato ancora una volta la forza di questo format e la ricchezza di eccellenze presenti nel territorio”. Soddisfazione infine da parte di Vladimiro Riga, ideatore della manifestazione: “Questa serata è nata per raccontare le eccellenze del territorio e dar loro risalto. Come organizzatore cerco sempre di migliorare questo premio anno dopo anno. Un ringraziamento speciale va a Renzo Marinelli, che ha sempre creduto in questo progetto”.

Crudo o cotto in estate? Perché la cottura non è nemica della salute

Crudo o cotto in estate? Perché la cottura non è nemica della salute

01/08/2026 15:30

Con le temperature estive elevate e l’afa che caratterizza questo periodo dell’anno, l’idea di accendere i fornelli può risultare poco allettante. Per questo motivo molte persone scelgono di portare in tavola soprattutto alimenti crudi, privilegiando insalatone, piatti freddi e grandi quantità di frutta e verdura fresca. Una scelta spesso accompagnata dalla convinzione che consumare cibi non cotti rappresenti sempre l’opzione più salutare, poiché il calore verrebbe considerato responsabile della perdita delle proprietà nutritive degli alimenti Sebbene la freschezza degli alimenti crudi offra benefici importanti, il rapporto tra cottura e nutrienti è più complesso di quanto si pensi. La cottura, infatti, non rappresenta necessariamente una nemica della salute, ma può diventare una preziosa alleata della digestione e dell’assorbimento di molte sostanze benefiche. È vero che alcuni nutrienti termolabili subiscono una riduzione quando vengono esposti alle alte temperature. Tra questi rientra la vitamina C, presente in abbondanza in peperoni, pomodori e agrumi, così come alcune vitamine del gruppo B e il folato. Tuttavia, limitarsi a questo aspetto significa trascurare un fenomeno fondamentale: il calore modifica la struttura degli alimenti rendendo più disponibili alcuni composti che il nostro organismo faticherebbe ad assimilare nella loro forma originaria. Un esempio significativo è rappresentato dal licopene, il potente antiossidante contenuto nei pomodori. La sua biodisponibilità aumenta sensibilmente quando il pomodoro viene cotto e consumato insieme a una fonte di grassi come l’olio extravergine d’oliva. Lo stesso principio vale per il beta-carotene, presente in carote e zucche, che grazie alla cottura viene liberato dalle pareti cellulari vegetali e risulta più facilmente assimilabile. Oltre all’aspetto nutrizionale, la cottura svolge un ruolo importante anche per il benessere dell’apparato digerente, soprattutto durante i mesi più caldi. Le fibre vegetali della verdura cruda, se consumate in grandi quantità, possono risultare difficili da digerire, causando gonfiore, tensione addominale e fermentazioni intestinali in molte persone. La cottura agisce come una sorta di predigestione naturale, ammorbidendo le strutture cellulari e le fibre più resistenti. In questo modo gli alimenti diventano più tollerabili e si riduce quella sensazione di pesantezza che spesso viene associata ai pasti estivi. Alternare o combinare alimenti crudi e cotti all’interno dello stesso pasto può quindi favorire una digestione più fluida e contribuire al benessere della mucosa intestinale. L’approccio più equilibrato alla tavola estiva non consiste nello scegliere esclusivamente cibi crudi o esclusivamente cibi cotti, ma nel valorizzare la varietà delle preparazioni. Tecniche come la cottura al vapore, il rapido salto in padella o una leggera grigliatura consentono infatti di preservare gran parte delle vitamine più sensibili, migliorando al tempo stesso la disponibilità di alcuni antiossidanti e la digeribilità degli alimenti. Riconoscere che ogni alimento può esprimere il proprio potenziale nutrizionale attraverso modalità differenti permette di superare regole troppo rigide. Abbinare la freschezza di un’insalata croccante ai benefici di una verdura leggermente cotta rappresenta una scelta semplice ed efficace per alimentarsi con gusto, equilibrio e consapevolezza durante l’estate e in ogni stagione dell’anno.

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