Il giorno più atteso si è rivelato anche il più rapido. Dopo due settimane di scontri politici, audio trafugati, compromessi storici con i cattolici, confronti mancati e polemiche di ogni genere, il ballottaggio di Macerata si è chiuso senza particolari sorprese.
La suspense, semplicemente, è durata pochissimo.
Già alle 16:00 il distacco tra i due candidati appariva netto, tanto da rendere evidente quale sarebbe stato l'esito finale. Una situazione molto diversa rispetto a due settimane fa, quando ribaltamenti continui avevano caratterizzato una giornata infinita. Questa volta il comitato di Sandro Parcaroli ha potuto festeggiare a ragione.
Le emozioni sono arrivate dopo il responso delle urne. Da una parte la soddisfazione per una riconferma tutt'altro che scontata, dall'altra il rammarico per un risultato che non è riuscito a riaprire la partita.
All'arrivo in piazza, Sandro Parcaroli si è mostrato visibilmente felice per la rielezione, parlando di continuità amministrativa e auspicando un'opposizione capace di confrontarsi sui temi nell'interesse della città. Poco dopo è arrivata anche la telefonata di Matteo Salvini, che ha sottolineato il valore politico della conferma maceratese per la Lega, promettendo un ritorno in città in occasione della prima del Macerata Opera Festival.
Poi spazio alla festa. Brindisi, bottiglie stappate, fotografie e applausi hanno accompagnato una serata iniziata nella sede elettorale di via Giacomo Matteotti e proseguita successivamente nella sala consiliare del Comune.
Nel frattempo, in via Giacomo Leopardi, Gianluca Tittarelli ha affrontato la sconfitta insieme alla coalizione che lo ha sostenuto. Ha riconosciuto la chiarezza del risultato, espresso il proprio rammarico e ribadito la volontà di portare avanti un'opposizione costruttiva sui punti del programma. Non sono mancati i ringraziamenti a candidati, volontari e sostenitori, insieme alla soddisfazione per il percorso compiuto durante la campagna elettorale.
Alla fine è arrivata anche l'immagine che nelle ultime settimane era mancata: la stretta di mano tra i due protagonisti. Fredda, formale, forse inevitabilmente distante, ma comunque significativa. Più che un gesto di riconciliazione, il segnale che il confronto elettorale è terminato e che adesso si torna alla normale dialettica istituzionale.
Si chiudono così due mesi intensi, spesso sopra le righe, che hanno tenuto la politica cittadina al centro dell'attenzione quotidiana. Ora le urne hanno parlato, i vincitori festeggiano, gli sconfitti ripartono dall'opposizione e Macerata può finalmente voltare pagina verso la stagione estiva.
Il giorno più atteso si è rivelato anche il più rapido. Dopo due settimane di scontri politici, audio trafugati, compromessi storici con i cattolici, confronti mancati e polemiche di ogni genere, il ballottaggio di Macerata si è chiuso senza particolari sorprese.
La suspense, semplicemente, è durata pochissimo.
Già alle 16:00 il distacco tra i due candidati appariva netto, tanto da rendere evidente quale sarebbe stato l'esito finale. Una situazione molto diversa rispetto a due settimane fa, quando ribaltamenti continui avevano caratterizzato una giornata infinita. Questa volta il comitato di Sandro Parcaroli ha potuto festeggiare a ragione.
Le emozioni sono arrivate dopo il responso delle urne. Da una parte la soddisfazione per una riconferma tutt'altro che scontata, dall'altra il rammarico per un risultato che non è riuscito a riaprire la partita.
All'arrivo in piazza, Sandro Parcaroli si è mostrato visibilmente felice per la rielezione, parlando di continuità amministrativa e auspicando un'opposizione capace di confrontarsi sui temi nell'interesse della città. Poco dopo è arrivata anche la telefonata di Matteo Salvini, che ha sottolineato il valore politico della conferma maceratese per la Lega, promettendo un ritorno in città in occasione della prima del Macerata Opera Festival.
Poi spazio alla festa. Brindisi, bottiglie stappate, fotografie e applausi hanno accompagnato una serata iniziata nella sede elettorale di via Giacomo Matteotti e proseguita successivamente nella sala consiliare del Comune.
Nel frattempo, in via Giacomo Leopardi, Gianluca Tittarelli ha affrontato la sconfitta insieme alla coalizione che lo ha sostenuto. Ha riconosciuto la chiarezza del risultato, espresso il proprio rammarico e ribadito la volontà di portare avanti un'opposizione costruttiva sui punti del programma. Non sono mancati i ringraziamenti a candidati, volontari e sostenitori, insieme alla soddisfazione per il percorso compiuto durante la campagna elettorale.
Alla fine è arrivata anche l'immagine che nelle ultime settimane era mancata: la stretta di mano tra i due protagonisti. Fredda, formale, forse inevitabilmente distante, ma comunque significativa. Più che un gesto di riconciliazione, il segnale che il confronto elettorale è terminato e che adesso si torna alla normale dialettica istituzionale.
Si chiudono così due mesi intensi, spesso sopra le righe, che hanno tenuto la politica cittadina al centro dell'attenzione quotidiana. Ora le urne hanno parlato, i vincitori festeggiano, gli sconfitti ripartono dall'opposizione e Macerata può finalmente voltare pagina verso la stagione estiva.
Credeva di aver trovato un cagnolino di piccola taglia su una pagina social, ma era solo un inganno per estorcerle denaro. Una ventiseienne sangiustese è stata raggirata da una ragazza di Battipaglia che, dopo averle inviato le foto dell'animale, si è fatta ricaricare 125 euro via bonifico ed è svanita nel nulla.
I carabinieri della stazione di Monte San Giusto hanno avviato gli accertamenti telematici e bancari, incastrando la giovanissima truffatrice grazie al numero di telefono e alle coordinate del conto. La diciannovenne salernitana è stata così denunciata a piede libero per truffa.
L'attività d’indagine condotta dai militari dell'Arma si è conclusa con il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di truffa (articolo 640 del codice penale) a carico della ragazza di 19 anni residente a Battipaglia, in provincia di Salerno. L'operazione investigativa è scattata a seguito della formale denuncia-querela presentata il 19 febbraio scorso dalla vittima marchigiana, che aveva espresso l'intenzione di adottare un animale da compagnia.
Secondo quanto accuratamente ricostruito dagli inquirenti, la giovane del posto aveva originariamente pubblicato un annuncio sulla nota pagina Facebook denominata "Regalo cuccioli", manifestando il proprio desiderio di acquistare un cane di piccola taglia.
Poco dopo la pubblicazione del post, la ventiseienne è stata agganciata in chat privata dalla truffatrice la quale, per rendere credibile ed estremamente allettante l'offerta, le ha inviato la fotografia di un tenero cucciolo. Una volta conquistata la totale fiducia dell'ignara acquirente con rassicurazioni e dettagli sul finto animale, l'ha indotta a effettuare il pagamento elettronico.
Tuttavia, non appena la somma di denaro è stata accreditata sul conto, il sedicente venditore è letteralmente sparito nel nulla, provvedendo a interrompere bruscamente ogni tipo di comunicazione sui social e sul telefono, e guardandosi bene dal consegnare l’animale pattuito.
I carabinieri di Monte San Giusto, appresi i fatti, hanno immediatamente avviato una serie di complessi accertamenti tecnologici e verifiche bancarie. Incrociando i flussi finanziari e i tabulati telefonici, i militari sono riusciti a risalire alla reale identità del malfattore: la diciannovenne salernitana è risultata essere sia l'intestataria dell'utenza telefonica utilizzata per i contatti fraudolenti, sia l’effettiva beneficiaria del bonifico bancario. Per lei è scattata l'inevitabile segnalazione all'autorità giudiziaria competente.
(Foto di repertorio)
Una donna di 69 anni è stata trovata priva di vita all'interno della piscina della propria abitazione situata sulla collina di contrada San Giuseppe. Il dramma si è consumato questa mattina, poco prima delle 13:00, quando è scattato l'allarme e sono stati immediatamente attivati i soccorsi.
La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto i sanitari con l'ausilio dell'automedica, ma purtroppo per la sessantanovenne ogni tentativo di rianimazione si è rivelato del tutto vano e il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e per svolgere tutti gli accertamenti del caso, nell'abitazione sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Stando a una prima e parziale ricostruzione effettuata dai militari, la donna si sarebbe trovata da sola al momento dei fatti. L'ipotesi più accreditata è che possa aver accusato un improvviso malore, inciampando per poi cadere accidentalmente nella piscina. Sarà l'ispezione cadaverica sul corpo della donna da parte del medico legale a dare maggiori indicazioni sulle cause del decesso.
Notte di spaccate e tensione sul lungomare, dove un pregiudicato del posto ha tentato di svaligiare due stabilimenti balneari (chalet Re Sole e chalet San Marco) a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. L'uomo è stato però intercettato e arrestato in flagranza di reato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri dell'aliquota radiomobile di Civitanova Marche, che hanno operato in stretta sinergia con le guardie giurate dell'Istituto di Vigilanza Axitea. Il malvivente, un 42enne civitanovese già noto alle forze dell'ordine, è finito ai domiciliari con l'accusa di tentato furto aggravato.
L'importante risultato operativo si inserisce nell'ambito del potenziamento dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti e coordinati dal prefetto di Macerata. Si tratta di attività strategiche ad ampio raggio volte a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in tutta la provincia, con un focus mirato al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e alla tutela delle attività commerciali e turistiche del litorale in vista della stagione estiva.
Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino. Il quarantaduenne è stato sorpreso e bloccato dai militari proprio mentre, armato di un arnese da scasso, stava tentando di forzare le vetrate d'ingresso dello chalet Re Sole situato sul lungomare nord civitanovese. I successivi e immediati accertamenti sul posto hanno permesso di appurare che lo stesso uomo, solo pochi minuti prima, aveva tentato un analogo colpo ai danni di un altro chalet poco distante, il San Marco.
In quel primo caso, il colpo era sfumato soltanto grazie all'entrata in funzione del sistema di allarme, che aveva messo in fuga il ladro prima che potesse fare manbassa all'interno dei locali.
La fuga del quarantaduenne è durata pochissimo, interrompendosi bruscamente davanti alle gazzelle dell'Arma e al personale della vigilanza privata che stavano setacciando la zona. Al termine degli accertamenti di rito e della formale identificazione, l’arrestato, su disposizione della competente autorità giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio con rito direttissimo.
Roberto Cherubini, volto simbolo del Movimento 5 Stelle nel comune di Macerata ed esponente pentastellato più votato al primo turno, ha scelto di rinunciare alla poltrona di consigliere comunale che avrebbe dovuto occupare tra i banchi della minoranza. Una rinuncia spontanea e fortemente simbolica, volta a favorire il ricambio generazionale all'interno delle istituzioni locali.
Attraverso una nota ufficiale, Cherubini ha voluto spiegare i dettagli e le profonde motivazioni etiche che lo hanno spinto a questa scelta, partendo dal ringraziamento alla sua base elettorale: "Pochi giorni fa, al primo turno, ho avuto l'onore di essere eletto in Consiglio Comunale con il Movimento 5 Stelle, grazie alla fiducia di 200 cittadine e cittadini che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. Un gesto che porto nel cuore e per il quale sarò sempre grato".
Tuttavia, l'ex consigliere pentastellato ha chiarito come la coerenza politica richieda azioni concrete: "Oggi, proprio in nome di quella fiducia e dei valori che mi hanno portato in politica, ho deciso di rimettere il mio mandato. Lo faccio per cedere il posto ad Alice Verdicchio, 30 anni, insegnante di storia dell'arte, donna capace e appassionata, che rappresenta esattamente ciò di cui la politica italiana ha bisogno: una visione giovane, fresca e autentica del presente e del futuro".
Le parole di Cherubini si trasformano anche in una lucida e amara riflessione sul panorama istituzionale italiano, troppo spesso sordo alle istanze delle nuove generazioni: "Troppo spesso la politica parla di giovani senza mai davvero lasciargli spazio. I consessi istituzionali del nostro Paese restano dominati da chi, per età e per esperienza generazionale, fatica a immaginare il mondo attuale e quello che verrà. Io ho scelto di fare un passo indietro concreto, non solo a parole".
"Ai 200 che hanno votato per me dico: il vostro voto è ancora vivo. Sarò al fianco di Alice in ogni momento del suo mandato, insieme a tutto il gruppo M5S di Macerata, che la sosterrà con piena dedizione. Auspico che, vista l'età media del nuovo Consiglio, questo mio gesto non rimanga isolato", ha concluso Cherubini.
Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione.
Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini (leggi qui cosa si sono detti). I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli.
Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati".
Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina".
Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno".
Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore".
"Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco.
Si è concluso con esito positivo l’intervento di soccorso effettuato dai Vigili del fuoco nella zona del Passo del Lupo, a Sirolo, per assistere una persona che si era trovata nell’impossibilità di proseguire il percorso.
L’allarme era scattato quando un ragazzo, pur trovandosi in buone condizioni di salute, non era più in grado di continuare il cammino lungo il tratto interessato. Sul posto sono intervenuti la squadra dei Vigili del fuoco di Ancona e il personale SAF (Speleo Alpino Fluviale), impegnati nelle operazioni di recupero in un’area particolarmente impervia.
Le attività di soccorso si sono svolte lungo il percorso del Passo del Lupo, una zona che ha richiesto l’impiego di personale specializzato per garantire il recupero in sicurezza della persona coinvolta.
Al termine dell’intervento, il ragazzo è stato recuperato dal personale SAF e accompagnato fino alla propria autovettura. Le sue condizioni di salute sono risultate buone e non si sono registrate conseguenze fisiche.
Sul posto era presente anche la Polizia Locale, che ha collaborato durante le operazioni di assistenza e gestione dell’intervento.
La conclusione delle operazioni è stata comunicata dal Comando dei Vigili del fuoco di Ancona, che ha confermato il buon esito del soccorso.
Uno dei responsabili della strage di Corinaldo, la tragedia che nel 2018 provocò sei morti e 59 feriti all'interno di una discoteca dove era attesa l'esibizione del cantante Sfera Ebbasta, ha appiccato il fuoco nel carcere San Domenico di Cassino e poi ha aggredito due agenti della polizia penitenziaria.
Si tratta di Andrea Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione per la strage nella discoteca e l'anno scorso protagonista di una clamorosa evasione, approfittando di un permesso per discutere la tesi di laurea, mentre scontava la pena alla Dozza di Bologna. A denunciare l'episodio è il Sappe.
Secondo quanto riferisce il sindacato della polizia penitenziaria, Cavallari ha prima appiccato il fuoco ad uno sgabello in dotazione alla cella, provocando una rapida propagazione del fumo all'intero primo piano del reparto Isolamento. Per garantire la sicurezza dei presenti e scongiurare conseguenze ancora più gravi, la Polizia Penitenziaria ha avviato subito le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio.
Proprio durante queste operazioni, l'autore della strage di Corinaldo ha improvvisamente aggredito un giovane agente, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi. Successivamente, all'arrivo di un collega più esperto intervenuto in suo soccorso, il detenuto ha afferrato una gamba di tavolo prelevata dalla cella e si è scagliato contro il poliziotto, colpendolo ripetutamente alla schiena e alle gambe con estrema violenza. I due poliziotti sono stati immediatamente soccorsi e poi refertati: ne avranno rispettivamente per cinque e sette giorni.
Donato Capece, segretario generale del sindacato Sappe e Maurizio Somma, segretario regionale per il Lazio, esprimono "totale vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti. Quanto accaduto a Cassino rappresenta l'ennesima dimostrazione di come il personale di Polizia Penitenziaria operi quotidianamente in condizioni estremamente difficili, esponendosi a rischi altissimi per garantire la sicurezza degli istituti e della collettività. Chi alza le mani contro un poliziotto penitenziario attacca lo Stato e deve essere perseguito con la massima intransigenza".
Mercoledì 10 giugno scatta il divieto di transito veicolare in via Barletta, in località Colmone, per l'asfaltatura del tratto che va dall’intersezione con la Strada 502 di Cesolo e fino alla strada vicinale Borgianelle. Lo prevede un'ordinanza dell'Area Vigilanza del comune di San Severino Marche.
Il provvedimento si è reso necessario per concludere l'esecuzione in sicurezza di lavori stradali di rifacimento della pavimentazione ammalorata, coordinati dall'Ufficio Manutenzioni. Dalle ore 8, e per tutta la durata del cantiere stradale, sarà in vigore il divieto di transito veicolare in via Barletta, limitatamente al tratto compreso tra l'intersezione con la S.R. 502 (Cesolo) e l'intersezione con la strada vicinale "Borgianelle".
Per chi proviene da Cesolo (incrocio S.R. 502 Cingolana) in direzione Colmone, la strada risulterà interrotta al km 1+500, nei pressi della struttura ricettiva "Villa Rosetta". In direzione Cesolo, il divieto di transito scatterà invece a partire dal km 2+750, all'altezza dell'incrocio con la strada vicinale "Borgianelle" (nei pressi del civico n. 11).
Il cimitero della frazione di Chiarino a Recanati torna pienamente operativo e funzionale dopo un lungo periodo di inagibilità. Questa mattina, nell'ambito delle celebrazioni di "Chiarino in Festa", si è svolta la cerimonia di benedizione della cappella interna e delle mura perimetrali, completamente ricostruite a partire dalle fondamenta grazie a un piano di interventi dell'amministrazione comunale.
All'evento hanno preso parte il sindaco Emanuele Pepa e la giunta, che hanno annunciato lo stanziamento a bilancio di 200mila euro per la riqualificazione dei cimiteri rurali: il prossimo cantiere riguarderà il sito di Bagnolo.
Tra le autorità locali erano schierati il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, il presidente del consiglio comunale Benito Mariani, gli assessori Sabrina Bertini e Maurizio Paoletti, insieme ai consiglieri comunali Romano Frenquelli ed Enrico Gelosi Enrici.
Il protocollo della mattinata si è sviluppato subito dopo la santa messa delle ore 10:15, celebrata all'interno della vicina chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri. Al termine della funzione, una nutrita processione composta da residenti e fedeli si è mossa verso l'antistante camposanto rurale. Qui il parroco, don David Malavè, ha officiato il rito e impartito la benedizione solenne sia alla restaurata chiesetta interna sia a tutti i cittadini presenti, anticipando i discorsi istituzionali delle autorità.
"I lavori portati avanti al cimitero di Chiarino - hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pepa e il vicesindaco Bartomeoli nei loro interventi - rappresentano la ferma volontà di garantire massimo rispetto per i defunti e decoro per i luoghi della memoria. Questa amministrazione si è data un cronoprogramma stringente di interventi manutentivi che interesserà progressivamente tutti i cimiteri rurali comunali, con l'obiettivo chiaro di restituire loro la cura e l’attenzione che meritano, ponendo fine a una situazione di abbandono che purtroppo si protraeva da diversi anni. In questo senso, possiamo già annunciare che il prossimo step riguarderà il cimitero di Bagnolo".
Le opere eseguite a Chiarino non si sono limitate a un semplice restyling superficiale, ma hanno risolto gravi criticità strutturali. Il progetto ha previsto il consolidamento totale delle pareti e del tetto della cappella, ma soprattutto la ricostruzione ex novo delle mura perimetrali, riprogettate a partire dalle fondamenta. Le vecchie recinzioni esterne, infatti, presentavano da tempo ammaloramenti così profondi da aver provocato, in alcune porzioni, il collasso e il crollo della struttura.
L'intervento si inserisce all'interno di una strategia ad ampio raggio varata dalla giunta recanatese per riqualificare i cimiteri cittadini e periferici, sostenuta da uno stanziamento specifico a bilancio di 200mila euro.
Un piano d'azione che sta già mostrando i primi frutti sul territorio: contestualmente alla riapertura della cappella di Chiarino, l'ente municipale ha confermato che sono stati portati a termine con successo anche i paralleli lavori di ripristino delle mura del cimitero nella frazione di Santa Croce.
Entusiasmo e soddisfazione tra i rappresentanti di Maceratesi per Parcaroli, la lista civica nata sulla scia dell’esperienza regionale di Marchigiani per Acquaroli, dopo la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del Comune di Macerata. Il risultato del ballottaggio è stato accolto come una conferma del lavoro svolto dall’amministrazione uscente e della fiducia accordata dai cittadini al progetto politico del centrodestra.
A esprimere per primo la soddisfazione della lista è stato Francesco Luciani, capolista e primo eletto nonché fortemente in odore di assessorato nella prossima Giunta, che ha definito l’esito delle urne "un risultato straordinario". "Ci siamo ripresi quei dieci punti che non ci avevano consentito di vincere al primo turno per pochi voti - ha aggiunto ai nostri microfoni -. Sono veramente contento che insieme al senatore Salvatore Piscitelli siamo riusciti a costruire una squadra in appena trenta giorni e a ottenere il 6,40%. Abbiamo portato in Consiglio comunale due consiglieri e adesso inizieremo a lavorare insieme a Sandro Parcaroli".
Luciani ha poi rivolto un apprezzamento personale al sindaco riconfermato: "Da presidente uscente posso soltanto dire che Sandro Parcaroli è una persona straordinaria". Soddisfatto anche Salvatore Piscitelli, coordinatore provinciale di Marchigiani per Acquaroli, che ha sottolineato il valore del risultato raggiunto dalla lista civica e il consenso ottenuto dal sindaco uscente. "Parcaroli è stato davvero molto bravo, ha lavorato bene per cinque anni e questo gli è stato riconosciuto dagli elettori, così come è stato riconosciuto il lavoro della squadra che abbiamo costruito negli ultimi trenta giorni prima delle elezioni. Il 6,40% per una lista civica è davvero un ottimo risultato".
Secondo Piscitelli, il dato più significativo è rappresentato dalla partecipazione al voto anche nel turno di ballottaggio: "Sandro Parcaroli è stato fortemente voluto dalla città. Un’affluenza rimasta sostanzialmente stabile rispetto al primo turno significa che i cittadini volevano fortemente questo sindaco, una persona che ama Macerata e che nei cinque anni passati ha realizzato interventi importanti che da tempo non venivano portati avanti".
Il coordinatore provinciale ha quindi ribadito la volontà della lista di contribuire all’attività amministrativa nei prossimi anni. "Siamo felicissimi e contribuiremo con le nostre idee e le nostre proposte a fare ancora tutto ciò che serve per Macerata. Condivideremo il programma e ci impegneremo attraverso i consiglieri comunali eletti e con la squadra che supporterà il sindaco Parcaroli".
Nel corso dei festeggiamenti non sono mancati i ringraziamenti ai candidati che hanno preso parte all’esperienza civica. "Voglio ringraziare tutti i candidati della nostra lista - ha sottolineato Luciani -. Sono stati straordinari e non c’è stato nessuno che abbia preso zero voti".
Parole condivise da Piscitelli, che ha evidenziato l’impegno e la partecipazione dimostrati da tutti i componenti della squadra. "Hanno dedicato il loro tempo e si sono appassionati profondamente alla città di Macerata, dando un contributo enorme. Non abbiamo costruito una lista di semplice riempimento, ma un gruppo formato da persone realmente interessate a partecipare e a mettere a disposizione le proprie competenze. Un patrimonio che continuerà a lavorare in squadra con i rappresentanti eletti anche nei prossimi anni".
Soddisfazione e fiducia nel futuro da parte degli esponenti di Fratelli d’Italia dopo la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del comune di Macerata. Il successo del candidato della coalizione di centrodestra al ballottaggio viene letto come il riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi cinque anni e come una scelta di continuità da parte dei cittadini.
Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Parcaroli è stato capace di costruire una prospettiva per la città: "È una figura che ha dato tanto a Macerata, perché Sandro Parcaroli è riuscito veramente a costruire una visione per questa città, una visione indispensabile. Un capoluogo di provincia, se vuole essere credibile, deve avere una prospettiva che va oltre il quotidiano e lui è riuscito a darla in questi anni, tra tante difficoltà. I fatti e i risultati hanno parlato per lui".
Acquaroli ha inoltre sottolineato il valore territoriale della sfida elettorale, definendola "un test importante" per un capoluogo strategico nel cuore delle Marche: "Macerata è un territorio che aveva bisogno di prospettive e questo risultato dà continuità. Per realizzare i progetti servono tempi lunghi e una visione di medio e lungo termine".
Sulla stessa linea il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, che interpreta il risultato come una conferma della bontà dell’azione amministrativa del centrodestra: "Macerata finalmente si è risvegliata e ha capito la differenza tra una buona amministrazione di centrodestra e una di centrosinistra. In questi anni sono state messe in campo opere che per trent’anni erano state soltanto immaginate".
Borroni ha evidenziato il ruolo della filiera istituzionale tra Comune, Provincia, Regione e Governo, indicando tra gli interventi più significativi l’Intervalliva, il sottopasso di via Roma e il nuovo ospedale cittadino: "I maceratesi hanno capito che si può cambiare e modernizzare una città che vive di cultura ma che ha bisogno di innovazione. Questi primi cinque anni di Sandro sono stati importanti e significativi".
Anche il consigliere regionale Andrea Putzu ha accolto con entusiasmo la vittoria del sindaco uscente, sottolineando il valore politico del risultato ottenuto: "I maceratesi hanno premiato il buon governo e Macerata può continuare a crescere con Sandro Parcaroli e con l’amministrazione comunale". Putzu ha inoltre voluto ringraziare l’intera coalizione di centrodestra per il lavoro svolto durante la campagna elettorale: "È stata una grande squadra che ha vinto contro non solo un campo largo, ma un campo larghissimo".
Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria.
La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa.
Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini.
Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online.
«L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese».
Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.
I climatologi e gli esperti di varie discipline collegate all’argomento sono alle prese da un po’ di anni con l’osservazione di una stagione estiva sempre più calda con punte addirittura inimmaginabili fino a qualche decennio fa e che suscitano un interesse variegato che riguarda tutti gli aspetti della nostra vita: dalla gestione delle nostre giornate fino alla preservazione della nostra salute.
La stagione calda è molto ambita da tutti noi, significa libertà, vacanza, godimento della natura dal mare alla montagna, gite culturali e riunioni con amici e parenti. Ma cosa fare quando le temperature sono troppo alte? Cosa consigliare?
Dall’opuscolo "Note di prevenzione e primo soccorso negli incidenti al mare" da me realizzato qualche anno fa in collaborazione con l’allora Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche Marcello Orlandini, divulghiamo alcune informazioni e consigli di come comportarsi nelle situazioni di emergenza dovute all’eccessiva temperatura.
Il calore eccessivo determina diverse affezioni generali dell’organismo dovute a turbe della termoregolazione e a compromissione dell’equilibrio idroelettrolitico e circolatorio del nostro corpo. Con temperature che si aggirano attorno ai 40°C dobbiamo necessariamente menzionare e cercare di spiegare anche quelle che sono le turbe più gravi a cui può andar soggetto il nostro corpo in queste condizioni.
Di solito, quando le temperature conseguenti alla stagione calda, che possiamo individuare accettabili tra i 25°C e 30°C, condizioni patologiche improvvise e pericolose sono rarissime o addirittura assenti. Quando invece con le temperature si va più in là si possono registrare casi sempre più frequenti di colpo di calore e colpo di sole.
Il colpo di calore è dovuto a un difetto di dispersione di calore corporeo con aumento notevole della temperatura organica e si possono individuare fenomeni caratteristici:
• arresto della sudorazione
• aumento della temperatura cutanea talora fino a 40°C
• gravi turbe della coscienza fino al coma
Di fronte a questa affezione, che può manifestarsi in maniera improvvisa, bisogna subito mettere in moto alcuni comportamenti:
• mettere il soggetto in un ambiente fresco e ventilato senza indumenti
• procurargli un bagno di acqua fredda
• praticare intensi massaggi cutanei, attivando così la circolazione periferica e facilitando la perdita di calore e il ritorno di sangue raffreddato dalla superficie verso l’interno del corpo.
Il colpo di sole è una variante del colpo di calore e se ne distingue perché l’elemento determinante è l’irradiazione calorica nel capo e nella colonna cervicale che provoca dilatazione dei vasi cerebrali con compromissione dei centri nervosi. Ciò succede spesso in soggetti che si espongono lungamente ai raggi solari e senza copricapo.
I sintomi riguardano soprattutto la sfera neuropsichica con ipertermia, cefalea, delirio, allucinazioni. Il primo soccorso in tali casi è analogo a quello praticato per il colpo di calore, ponendo soprattutto l’attenzione a porre una borsa di ghiaccio sul capo per diverse ore.
Abbiamo trattato volutamente le estreme conseguenze di un’eccessiva esposizione al caldo torrido proprio perché riteniamo che possano essere casi abbastanza frequenti con le temperature previste per l’attuale stagione estiva. Sono comunque importanti e per fortuna meno preoccupanti situazioni dovute al caldo in cui necessitano precauzioni.
È risaputo e dimostrato che delle persone non traggono alcun vantaggio dal caldo estivo, anzi. Nei riguardi dell’apparato vascolare i soggetti con ipotensione arteriosa costituzionale o acquisita, per l’intensa vasodilatazione periferica dovuta al calore possono presentare episodi lipolitici (svenimenti) con l’abbassamento della pressione in stazione eretta.
Per le affezioni vascolari da aterosclerosi cerebrale o con postumi di pregresso ictus certamente l’esposizione a forti raggi solari non è indicata stante la labilità del circolo intercerebrale di tali soggetti. Le persone, prevalentemente donne, affette da insufficienza venosa e varici agli arti inferiori devono astenersi dall’esposizione ai raggi solari, l’ambiente molto caldo favorisce la vasodilatazione con aumento degli edemi distali.
Riguardo all’apparato neuropsichico bisogna rilevare che il caldo eccessivo non è indicato per persone psicolabili con forme di nevrosi prevalentemente ansiose.
Per la pelle si rileva una particolare inidoneità all’esposizione di forti raggi solari per certe affezioni cutanee come manifestazioni di fotosensibilità o allergie plurifattoriali.
I soggetti gastro enteropatici, di una certa entità clinica, possono trovare poco vantaggio per il loro apparato digerente in un ambiente caldo umido. È dimostrata una maggiore facilità a contrarre coliche gastroenteriche acute infettive e non infettive.
Infine i soggetti affetti da magrezza patologica costituzionale non traggono certo vantaggio da un ambiente eccessivamente caldo per le aumentate perdite idriche, elettrolitiche ed energetiche.
L’ultima raccomandazione, ma sicuramente la prima per importanza, è di bere nella stagione calda molta acqua e di riservare nella dieta un posto preminente a frutta e verdura di stagione. Gli anziani, perdendo in parte il senso della sete, possono incorrere in disidratazione pericolosa e quindi anche in assenza di sete devono bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
La stagione calda è bellissima, riserva come già abbiamo detto tanti godimenti al nostro corpo ed anche alla nostra mente. Noi ci siamo limitati a dare qualche informazione per evitare pericoli e goderla in pieno e con serenità.
Una domenica all'insegna dei valori più autentici delle discipline marziali e del riconoscimento del merito atletico. Presso il Palasport "Chierici" di Tolentino, in una cornice di pubblico caldissima composta da sportivi, dirigenti e famiglie, si è celebrata la Giornata Nazionale dello Sport.
Per l'occasione, il sindaco Mauro Sclavi, l'assessore allo Sport Alessia Pupo, il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Massi e il consigliere Montemanari hanno consegnato le pergamene di riconoscimento alle realtà che hanno maggiormente dato lustro alla città nella stagione agonistica 2025-2026.
Il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli ha recitato un ruolo di primissimo piano, ricevendo un encomio solenne per il prestigioso secondo posto ottenuto alla Coppa Nazionale CSEN 2026. Un trionfo di squadra a cui si è aggiunto il tributo personale per il Direttore Tecnico, il maestro Fabrizio Tarulli, che ha ricevuto direttamente dalle mani della Delegata Provinciale del CONI, Letizia Genovese, una pergamena d'onore per il costante sviluppo del settore agonistico sul territorio. Si tratta di un premio di assoluto rilievo che valorizza l'efficacia del lavoro d'équipe portato avanti insieme ai preziosi collaboratori della scuola, ovvero il maestro Wilfredo Caveda Garcia, il maestro Stefano Scagnetti e l'istruttore Roberto Capenti, motori immobili di un'annata da incorniciare.
La cerimonia ha vissuto momenti di forte emozione durante la passerella sul parquet dei singoli atleti del Dojo. Una pergamena speciale è stata consegnata ai dieci Campioni Nazionali di Karate CSEN: Sara Leonangeli, William De Martino, Lorenzo Cicconofri, Giulia Bacaloni, Angelica Smarchi, Francesco Ulissi, Luigi Manari, Matteo Massucci, Silvia Leonangeli e Cristina Scagnetti, applauditi calorosamente dalle autorità presenti.
Subito dopo è stata la volta della premiazione degli otto atleti di punta del settore agonistico, capaci di imporsi sui podi delle rispettive categorie nelle più importanti competizioni nazionali e internazionali nel corso dell'ultimo anno: Alessio Scagnetti, William Caveda Garcia, Matilde Corvatta, Filippo Mari, Cecilia Ulissi, Riccardo Bacaloni, Bianca Mosconi e Thomas Vita.
Il sipario sull'evento si è chiuso con le parole di profonda gratitudine espresse dal Direttore Tecnico, il maestro Fabrizio Tarulli, il quale ha manifestato l'immenso orgoglio per i prestigiosi attestati ricevuti dal Comune e dal CONI, che certificano una crescita tecnica inarrestabile e premiano il grandissimo sacrificio quotidiano profuso da tutto il gruppo sportivo tolentinante.
La notizia era nell'aria e ora è diventata anche ufficiale. La Cucine Lube Civitanova ha comunicato la fine del rapporto lavorativo con lo storico e plurititolato direttore generale Giuseppe Cormio. Si scrive, così, la parola fine a un lunghissimo binomio professionale con la conseguenza di un riassetto nell'organigramma e nelle strategie future del club biancorosso.
Con uno stringato comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, si chiude un percorso di collaborazione durato un intero decennio. Arrivato a Civitanova Marche con un ampio bagaglio di esperienza, il dirigente marchigiano - originario di Jesi - ha impresso una svolta indelebile nella storia recente del sodalizio cuciniero.
Sotto la sua sapiente gestione tecnica e manageriale, la Lube ha vissuto una delle epoche più floride di sempre, arricchendo la propria bacheca e contribuendo in modo significativo a imporre il proprio marchio sul tetto d'Italia, d'Europa e del Mondo. Cormio è stato l'uomo capace di plasmare cicli vincenti, scoprire talenti purissimi e gestire campioni di caratura mondiale, mantenendo la squadra costantemente ai vertici del volley globale.
Nella parte finale del comunicato, la Lube ringrazia Giuseppe Cormio "per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera".
Dal 2019 al 2025 a Macerata i canoni di locazione sono cresciuti più del doppio rispetto alle retribuzioni. Per un appartamento standard da 70 metri quadrati, l’affitto medio è passato da 520 a 620 euro al mese, con un aumento del 19,2%, mentre nello stesso periodo lo stipendio netto medio è cresciuto appena dell’8%. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di una retribuzione media mensile e, su base annua, equivale a ben 4,3 mensilità.
È quanto emerge dall’elaborazione Cna Macerata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette. Il dato di Macerata è meno critico rispetto a quello delle grandi città italiane, ma conferma anche nel nostro territorio una tendenza preoccupante in cui gli affitti crescono più rapidamente dei redditi e pesano sempre di più su famiglie, giovani e lavoratori, con ricadute dirette sulla competitività delle imprese.
Nel confronto regionale, Macerata presenta un aumento dei canoni inferiore ad Ancona, dove gli affitti sono cresciuti del 27,6% passando da 580 a 740 euro, e leggermente sotto Pesaro, che registra un incremento del 19,6% da 560 a 670 euro. Valori molto vicini si registrano ad Ascoli Piceno, con un aumento del 19% da 500 a 595 euro, mentre Fermo si attesta al 18,4% da 490 a 580 euro. Anche l’incidenza dell’affitto sullo stipendio colloca Macerata in una fascia intermedia tra i capoluoghi marchigiani.
Ad Ancona il canone pesa per il 37% dello stipendio netto medio, a Pesaro per il 36,2%, a Macerata per il 35,4%, ad Ascoli Piceno per il 34,6% e a Fermo per il 34,1%. La fotografia è quella di una regione in cui il problema è meno esplosivo rispetto ai grandi poli universitari, turistici e produttivi italiani, ma è già evidente. Per Macerata il tema assume un rilievo specifico perché riguarda una città che deve continuare a essere attrattiva per studenti, lavoratori e professionalità necessarie al sistema delle imprese.
Il confronto con altre città universitarie e produttive mostra quanto il profilo urbano possa incidere sulla dinamica degli affitti. In realtà più grandi e sottoposte a una pressione abitativa più forte, come Bologna, Padova e Bari, l’incidenza del canone sullo stipendio raggiunge rispettivamente il 57,9%, il 54,5% e il 46,5%. Macerata resta su valori più contenuti, vicini a quelli di Trento, dove l’incidenza è pari al 35%, ma conferma una tendenza da monitorare. Nei territori in cui università, lavoro e sistema produttivo convivono, la disponibilità di alloggi accessibili diventa un fattore decisivo di attrattività.
"Il dato di Macerata va letto con attenzione – afferma la direttrice di Cna Macerata Lucia Pistelli – perché racconta una dinamica che riguarda direttamente il futuro del nostro territorio. Il caro affitti non è più soltanto un tema abitativo o sociale, ma incide anche sulla capacità del territorio di restare attrattivo per studenti, lavoratori e nuove professionalità". Per CNA Macerata questa dinamica riguarda da vicino anche le imprese, perché la disponibilità di alloggi accessibili è sempre più legata alla possibilità di reperire personale qualificato e trattenere competenze.
"Le micro e piccole imprese hanno bisogno di lavoratori, professionalità e continuità – prosegue Pistelli – ma casa, lavoro e sviluppo locale sono elementi collegati. Se per un giovane, uno studente, un lavoratore o una famiglia diventa difficile sostenere un affitto, anche il sistema produttivo ne risente, perché si riduce la mobilità professionale e si indebolisce la capacità del territorio di crescere".
Secondo CNA Macerata, servono politiche strutturali per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili, favorire il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato e incentivare la rigenerazione urbana. Un tema che riguarda anche le città di medie dimensioni e le aree interne, dove la qualità dell’abitare può diventare una leva decisiva per contrastare lo spopolamento, sostenere il lavoro e rafforzare il tessuto produttivo.
"Il tema dell’abitare – conclude Pistelli – rischia di frenare crescita, investimenti e sviluppo locale. Anche nelle Marche e nella provincia di Macerata è necessario intervenire per tempo. Un Piano casa efficace e adeguati incentivi alla riqualificazione immobiliare possono aumentare l’offerta di alloggi sostenibili, recuperare immobili oggi inutilizzati, favorire la rigenerazione urbana e costruire un equilibrio più solido tra sviluppo economico e sostenibilità sociale. È una sfida che riguarda famiglie, giovani, studenti, lavoratori e imprese".
Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio.
L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano.
I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding.
Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese.
Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato.
Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia.
Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico.
Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita.
Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.
A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali.
Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano.
«In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio».
Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda.
«Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».
Dopo il successo delle precedenti edizioni, sabato 13 e domenica 14 giugno torna all'Abbadia di Fiastra "Scienza in Festa", il festival della comunicazione scientifica promosso dall'Università di Camerino. Un appuntamento ormai consolidato che porterà nel cuore della riserva naturale un ricco programma di incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni di libri e attività all'aria aperta dedicate a un pubblico di tutte le età.
L'evento rappresenta il fiore all'occhiello di Viceversa, il progetto di public engagement dell'Università di Camerino che ha recentemente ottenuto la valutazione di "Eccellente" nell'ambito della VQR 2020-2024 stilata dall'Anvur per la valorizzazione della ricerca. L'obiettivo è quello di costruire un ponte tra il mondo accademico e la società, portando la scienza fuori dalle aule universitarie e nei luoghi della quotidianità.
«Con questo festival – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – vogliamo dare voce alla scienza in modo semplice, diretto e coinvolgente, dimostrando quanto sia presente, utile e spesso sorprendente nella nostra vita di tutti i giorni. Abbiamo investito molto nelle attività di public engagement, rendendo ricercatrici e ricercatori protagonisti nella comunicazione dei risultati delle loro ricerche alla collettività».
L'edizione 2026 si presenta particolarmente ricca, con oltre 30 eventi distribuiti tra i due giorni della manifestazione. L'apertura ufficiale è prevista per sabato alle ore 16, con appuntamenti che proseguiranno fino a tarda sera e per l'intera giornata di domenica.
Tra gli ospiti più attesi figurano Luca Perri, che porterà in scena lo spettacolo "Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli", Stefano Bartezzaghi, che coinvolgerà il pubblico in un originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, e Riccardo Azzali, autore del libro "Il gatto che mi ha spiegato l'universo".
Spazio anche alla satira con i creatori di Lercio, che affronteranno il tema dell'informazione e dell'intelligenza artificiale, mentre Moreno Monticelli accompagnerà i partecipanti alla scoperta di mondi lontani. In programma anche gli spettacoli di Pietro Olla, tra circo e divulgazione scientifica, e di Massimiliano Trevisan con il suo coinvolgente "Science'n'Roll".
Grande attenzione sarà dedicata anche ai temi dell'innovazione digitale grazie all'intervento del mindfulness coach Andrea Prosperi, che guiderà una riflessione sul rapporto con le piattaforme digitali.
Uno dei momenti centrali del festival sarà dedicato al Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scuola alla cultura scientifica. L'incontro "Leggere, scrivere e premiare la Scienza" vedrà protagonisti Anna Parisi, finalista dell'edizione 2026, e Francesco Vissani, ideatore del premio, in dialogo con il professor Claudio Pettinari, coordinatore scientifico di Viceversa.
Nel corso dell'iniziativa saranno inoltre premiate le studentesse e gli studenti marchigiani autori delle migliori recensioni del Premio Asimov 2026.
Sul palco principale si alterneranno momenti divulgativi e spettacoli interattivi, tra cui il tradizionale Chemistry Show del professor Corrado Di Nicola. Particolarmente atteso anche l'appuntamento "Racconti e fotografie della ricerca Unicam", nel quale ricercatrici e ricercatori dell'ateneo presenteranno al pubblico i propri progetti attraverso interventi brevi e dinamici accompagnati da immagini e contributi musicali curati da Musicamdo.
Tra gli eventi di maggiore attualità spicca la conferenza-spettacolo "The AI Era" di Mattia Crivellini, dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sugli equilibri economici, sociali e culturali contemporanei.
Il secondo palco ospiterà autori, divulgatori e studiosi. Tra gli appuntamenti figurano la presentazione de "Il metodo Calvino" con l'economista ed ex rettore della Luiss Andrea Prencipe, il libro "Jane Goodall – Io e gli scimpanzé" della giornalista del Tg2 Christiana Ruggeri, vincitrice del Premio Asimov Junior 2026, e "La Montagna di Torricchio", presentato dai docenti Unicam Andrea Catorci, Sara Moscatelli e Irene Giorgini.
In programma anche l'incontro con Riccardo Giustozzi, divulgatore e laureato Unicam in Fisica, che racconterà la storia di Maksimovič, "l'uomo che non poteva vincere il Nobel".
Non mancheranno gli eventi serali. Sabato sera il pubblico potrà assistere allo spettacolo di videomapping "The Light Side of the Moon", curato da Graziano Marchesani, Angela Marchesani e Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design di Unicam, e partecipare all'osservazione astronomica organizzata dall'Associazione Astrofili Crab Nebula.
Spazio anche alle attività dedicate ai giovani e alle scuole. Sabato mattina si terrà la premiazione dei progetti vincitori della prima edizione del contest "La chimica in 180 secondi", promosso dalla sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Domenica mattina sarà invece la volta dell'incontro "Donne e scienza oltre gli stereotipi: valorizzare la conoscenza per informare correttamente", con la partecipazione, tra gli altri, del rettore Graziano Leoni, della vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche Alessandra Pierini, della giornalista Christiana Ruggeri, della docente dell'Università Roma Tre Teresa Celestino e della docente Unicam Barbara Re.
Scienza in Festa offrirà inoltre momenti dedicati alla scoperta del territorio e al benessere, con il risveglio muscolare organizzato dal Cus Camerino seguito da una "colazione scientifica", passeggiate naturalistiche e storiche, visite guidate alla basilica dell'Abbadia in collaborazione con il FAI e il concerto "Architetture sonore dal barocco a oggi".
Sarà inoltre possibile visitare le mostre "Racconti di Natura" e "Quantum. La fisica quantistica è per tutti", oltre a partecipare a una coinvolgente caccia al tesoro interattiva organizzata da The Seekers.
A rendere ancora più coinvolgente la manifestazione saranno le ricercatrici, i ricercatori, le studentesse e gli studenti dell'Università di Camerino, che accompagneranno il pubblico alla scoperta di discipline diverse: dalla chimica alla matematica, dall'informatica alla veterinaria, dalla geologia alla scienza degli alimenti, dalle neuroscienze ai beni culturali, fino alla farmacia, alla biologia e al design.
Realizzato con il sostegno della Regione Marche, della Fondazione Carima, della Fondazione Giustiniani Bandini e di numerosi partner istituzionali e associativi, Scienza in Festa si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla divulgazione scientifica nelle Marche, capace di coniugare conoscenza, intrattenimento e partecipazione.
Due giorni per scoprire, sperimentare e meravigliarsi, immersi nella cornice unica dell'Abbadia di Fiastra.
Si è tenuta lo scorso venerdì (5 giugno) tra la palestra di via Spontini e i giardini della scuola, la festa dello sport organizzata dall’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica. Un evento all’insegna dello sport e del divertimento, per chiudere in bellezza l’anno scolastico. A fine mattinata, la premiazione degli studenti e delle squadre che hanno partecipato alle competizioni.
Presenti alla giornata anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani e l’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari.
“Una festa di fine anno bellissima, che ha visto la premiazione degli atleti e delle squadre della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Enrico Mattei’ – hanno dichiarato –. A tutti i ragazzi, alle docenti e a tutto il personale un augurio di buone e meritate vacanze!”.
Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente.
Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana.
«E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza».
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo.
Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino.
Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione.
Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato.
«Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.
MACERATA – Un prestigioso riconoscimento nazionale premia l’impegno del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata nella promozione culturale delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il presidente della Repubblica ha conferito alla sesta edizione di Sferisterio Scuola la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.
Si tratta della più alta onorificenza prevista nell’ambito del riconoscimento istituito nel 1950, assegnata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministero della Cultura. Un premio che valorizza il percorso di crescita di un progetto educativo e divulgativo che, in appena sei anni, ha superato le 100mila presenze, diventando un punto di riferimento per numerose scuole marchigiane.
Promosso dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Sferisterio Scuola è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e rappresenta uno dei pilastri dell’attività di formazione del pubblico del futuro. Attraverso laboratori, percorsi didattici e spettacoli dal vivo, il progetto avvicina bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica, favorendo l’educazione all’ascolto e la partecipazione culturale.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti. «Ricevere la medaglia del presidente della Repubblica per Sferisterio Scuola è motivo di grande orgoglio e responsabilità. È un riconoscimento di straordinario valore istituzionale e culturale che ci emoziona profondamente. Premia una progettualità che pone i giovani, l’educazione culturale e l’accessibilità all’opera al centro della missione pubblica dello Sferisterio».
Emozionata anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta. «Sono grata per questo prestigioso riconoscimento. Condividiamo con il presidente della Repubblica una profonda attenzione verso le nuove generazioni e a loro ci rivolgiamo con rispetto e qualità. Questo premio appartiene anche alle scuole, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere speciale questa iniziativa».
Il Macerata Opera Festival ha inoltre rivolto un ringraziamento ai partner che sostengono il progetto: Giessegi Industria Mobili, Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed.
Nel frattempo è già aperta la vendita dei biglietti per le Anteprime Giovani Under 30 del Macerata Opera Festival. Gli under 30 potranno accedere agli spettacoli con un biglietto unico da 12 euro, mentre per gli over 30 è disponibile il voucher accompagnatore da 40 euro, riservato a chi accompagnerà quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.
Quando l'esigenza di fare comunità incontra la bellezza antica della natura, nascono progetti capaci di mettere radici sul territorio.
È proprio su questo solco che domenica 14 giugno, dalle 17 fino al tramonto, Villa Spada, con i suoi alberi monumentali, i sentieri immersi nel verde e il fascino delle architetture ottocentesche, accoglierà la seconda edizione dello Sta'col Festival, l’appuntamento dedicato a bambini, bambine, famiglie e a tutta la comunità educante del territorio.
L’iniziativa è promossa dai Servizi educativi della Rete del Sistema Integrato 0-6 dei Comuni di Treia, Appignano e Montecassiano, con il coordinamento dell’Ambito Territoriale Sociale 15, e rappresenta un’occasione concreta per valorizzare il lavoro educativo condiviso sul territorio e rafforzare i legami tra famiglie, servizi e comunità.
Cuore del pomeriggio sarà l’“Atelier delle Meraviglie”, un laboratorio realizzato con materiali di recupero, pensato per stimolare fantasia, manualità e immaginazione attraverso il riuso creativo.
Accanto alle attività laboratoriali troveranno spazio momenti dedicati alla lettura condivisa grazie alla collaborazione con il presidio Nati per Leggere Marche, che proporrà letture ad alta voce rivolte a bambini e famiglie. Non mancheranno poi musica e danze, occasioni di gioco libero, percorsi di scoperta e momenti di incontro pensati per favorire la partecipazione di grandi e piccoli.
Tra le proposte in calendario anche una sessione di yoga su prenotazione, inserita nel contesto di una giornata che punta al benessere e alla qualità delle relazioni, in linea con il tema scelto per questa edizione: “Le trame dell’inclusione come scelta di benessere”.
A rendere ancora più piacevole il pomeriggio contribuirà una ricca e variegata merenda da gustare all’aria aperta.
"L’educazione cresce nelle relazioni e nei luoghi vissuti dalla comunità. Da questa idea nasce lo Sta’col Festival, occasione di incontro tra bambini, famiglie ed educatori – osserva l’assessora ai Servizi sociali Camilla Palmieri –. Scegliere di dedicare attenzione alla fascia 0-6 anni significa investire sulle basi della crescita, mentre Villa Spada si conferma uno spazio prezioso dove natura, socialità e scoperta possono intrecciarsi in modo spontaneo e condiviso".
Più che un semplice evento, Sta’col Festival è un invito a riscoprire il piacere dello stare insieme e a godere di un tempo lento sotto il segno della creatività che, come il gioco, sempre si riscopre e sempre si rinnova.
Sono stati presentati questa mattina a Roma in Rai, nella storica Sala A di Via Asiago gli 8 vincitori di Musicultura 2026 e l’intero programma del Festival che si terrà a Macerata dal 16 al 20 giugno. Main media partner della prestigiosa manifestazione è la Rai, che seguirà l’evento attraverso Rai1, Rai Radio1, TgR, Rainews24, Rainews.it, Rai Italia, RaiPlay, Rai Pubblica Utilità.
A rappresentare la Regione Marche è intervenuto l'avvocato Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei diritti della persona, che ha portato i saluti del Presidente Francesco Acquaroli e della Giunta, ribadendo l’importanza de “La Casa in riva al Mare”, il progetto sociale e rieducativo che anche quest’anno, grazie a Musicultura, introduce la musica e la canzone d’autore nel contesto carcerario come strumenti terapeutici, espressivi e di reinserimento.
La conduzione delle due serate conclusive di spettacolo, in scena il 19 e 20 giugno, è affidata per il secondo anno consecutivo a Carolina Di Domenico e a Fabrizio Biggio.
Gli ospiti in cartellone a oggi confermati, che vedremo sul palco dello Sferisterio, sono Brunori Sas, Tosca, Planet Funk, Le Vibrazioni, Maria Antonietta & Colombre, Riccardo Rossi, Santamarea, Giampaolo Morelli, Alan Sorrenti.
Con loro ci saranno i vincitori e le vincitrici della XXXVII edizione di Musicultura: otto giovani artiste e artisti che si presentano con la nuda forza della loro autenticità.
Di seguito i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici: Rosita Brucoli, Milano - Agente!; Claudio Covato, Siracusa - Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce - Fimmine de guerra; MEZZANERA, Bologna - Piume; Narratore Urbano, Torino - Il mio coinquilino vuole uccidermi; Isabella Privitera, Bologna - Eya; Giovanni Toscano, Pisa - Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare;
“Sono ragazze e ragazzi che si sono lasciati alle spalle i totem novecenteschi. Nelle loro canzoni la speranza non è consolatoria o velleitaria, è una pratica quotidiana, un contenimento lucido e paziente delle insidie della menzogna, la ricerca di una decenza che dia senso a un vivere insieme qui e ora. Sono il nuovo che avanza, sono artisti diversissimi tra loro ma tutti stanchi delle incrostazioni di linguaggi manierati, interrogano e interpretano la realtà con una urgenza che spiazza ed emoziona, Musicultura è onorata di avere la loro fiducia e di sostenerli", ha detto il direttore artistico Ezio Nannipieri, che a proposito degli ospiti in cartellone ha aggiunto: “Li ringrazio tutti, scorrendo i loro nomi si può immaginare la forza caleidoscopica dell’impatto che le loro performance avranno sul pubblico. Un augurio speciale va a Ron, contrariamente al previsto non potrà essere con noi, i medici gli hanno prescritto un periodo di riposo, a Rosalino va il nostro affettuoso arrivederci”.
I vincitori e le vincitrici di Musicultura escono da una lunga selezione cominciata nel novembre scorso con il vaglio delle 2.656 canzoni (record assoluto) iscritte al Concorso. Gli ascolti hanno richiesto oltre tre mesi di tempo, le 60 proposteapparse più meritevoli sono state convocate per esibirsi dal vivo di fronte al pubblico nel corso delle Audizioni Live: 10 serate sold out al Teatro L. Rossi di Macerata (5.000 spettatori), con oltre 2 milioni di visualizzazioni degli streaming.
Al termine la direzione artistica di Musicultura ha proclamato e presentato ufficialmente i 16 artisti finalisti nell’ambito di due concerti al Teatro Persiani di Recanati, trasmessi in diretta da Rai Radio1 e in streaming da Rainews.it. La compilation dei brani finalisti è ora disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.
Gli otto vincitori sono stati designati dal prestigioso Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni.
Già da questa sera, 9 giugno, si potrà cominciare ad approfondire la conoscenza degli artisti vincitori di Musicultura 2026. Rai Radio1, la radio ufficiale del festival, dedicherà infatti loro un apposito speciale, in diretta dagli studi di Saxa Rubra a partire dalle 21, con la conduzione di John Vignola, affiancato da Duccio Pasqua e Marcella Sullo.
Ritroveremo i vincitori a Macerata, dove tra il 16 e il 20 giugno avranno opportunità di proporsi, sempre rigorosamente dal vivo, in più contesti e location cittadini. Sarà il test democratico del voto del pubblico dello Sferisterio a decretare, al termine delle due serate di spettacolo del 19 e del 20 giugno, il vincitore assoluto di Musicultura 2026, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata.
Verranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio Nuovo Imaie (€ 10.000) per la realizzazione di un tour, il Premio per il miglior testo (€ 2.000), il Premio Grotte di Frasassi (€ 2.000), che prevede anche una residenza e una restituzione artistica site specific del vincitore presso le Grotte di Frasassi.
Per il terzo anno verrà inoltre conferito il Premio La Casa in riva al Mare (€ 2.000), lo speciale riconoscimento assegnato a uno degli otto vincitori da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona. Il progetto, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona – Marche, Giancarlo Giulianelli, è stato segnalato nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.
Le serate di spettacolo allo Sferisterio del 19 e 20 giugno diverranno un programma televisivo, firmato da Matteo Catalano, con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano. Lo speciale andrà in onda su Rai 1 in seconda serata il prossimo 13 luglio, con Rai Italia che lo diffonderà in ambito internazionale.
Rai Radio1, presente a Macerata con Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola, realizzerà collegamenti e uno speciale radiofonico contenente il meglio delle due serate di spettacolo. Un piano editoriale integrato coordinerà tutte le attività social. Il racconto e l’approfondimento della 37ª edizione del festival sarà completato da Rainews24 e TgR, con dirette, servizi e rubriche.
Rainews.it, content partner, dopo aver proposto in diretta streaming le due serate di Recanati dove si sono esibiti i finalisti, sarà allo Sferisterio di Macerata per raccontare la kermesse con il ‘dietro le quinte’, interviste in esclusiva e contenuti per i social sempre molto apprezzati.
La Controra è la costola del festival che dal 16 al 20 giugno vivrà in piazze, cortili e palazzi del centro storico di Macerata, con concerti, presentazioni, incontri e mostre liberamente aperti al pubblico. Gli ospiti in cartellone comprendono Ermanno Cavazzoni, Fabio Concato, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca e Brunori Sas. Con loro i vincitori di Musicultura 2026.
Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento.
Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità.
Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini.
Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato.
Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative.
Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano».
Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Una mattinata ricca di emozioni e significati quella vissuta a Macerata durante la Festa dell’Arma dei Carabinieri (leggi qui), dove a conquistare il pubblico è stata la dolcezza e la spontaneità di una giovanissima protagonista arrivata da Castelraimondo. Si tratta di Penelope Pierandrei, sei anni, alunna del primo anno della scuola primaria “De Amicis”, che ha aperto la cerimonia con la lettura di una poesia scritta da lei stessa.
Accompagnata dal vicesindaco Roberto Pupilli, la bambina ha saputo catturare l’attenzione dei presenti grazie alla sua interpretazione e alla sensibilità delle parole pronunciate davanti alle autorità e ai cittadini riuniti in piazza Vittorio Veneto. Per Penelope è stato anche un momento particolarmente significativo, poiché ha avuto il compito di consegnare il tricolore ripiegato destinato al tradizionale alzabandiera, uno dei passaggi più solenni della celebrazione.
L’esibizione della giovane studentessa ha suscitato applausi, sorrisi e apprezzamenti, diventando uno dei momenti più toccanti dell’intera manifestazione. Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale di Castelraimondo, che ha voluto evidenziare il talento e l’impegno della bambina.
“La cerimonia istituzionale dell’Arma dei Carabinieri è iniziata con la poesia di un nostro piccolo talento. Penelope Pierandrei è un grande vanto per Castelraimondo: le facciamo tanti complimenti per il suo impegno e la sua passione, che siamo certi coltiverà negli anni”, ha dichiarato il Comune nel post pubblicato sui social.
La cerimonia è poi proseguita con gli interventi istituzionali e la lettura dei messaggi ufficiali, ma l’emozione regalata dalla piccola Penelope Pierandrei è rimasta tra i ricordi più belli della giornata. Un momento capace di unire il valore delle istituzioni con la freschezza delle nuove generazioni, rendendo ancora più speciale una ricorrenza particolarmente sentita dall’Arma dei Carabinieri e dall’intero territorio provinciale.
La Fiaccola della Pace del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, benedetta da Papa Leone XIV nel corso dell'Udienza Generale del 3 giugno, partirà mercoledì 10 giugno dal Duomo di Orvieto per raggiungere, dopo un percorso di circa 250 chilometri, lo Stadio Helvia Recina di Macerata nella serata di sabato 13 giugno.
Lungo il tragitto si alterneranno nel trasporto della Fiaccola atleti provenienti da Marche, Umbria, Lazio e Puglia, testimoniando attraverso il loro impegno un messaggio di pace, fraternità e speranza.
Abbiamo chiesto a Paolo Cesanelli e Tonino Pedano, responsabili della Fiaccola della Pace per il Comitato Pellegrinaggio, di illustrarci il percorso dell'edizione 2026.
La partenza da Orvieto è prevista mercoledì 10 giugno alle ore 11.00. Nel pomeriggio la Fiaccola raggiungerà Amelia, dove alle ore 16.00 podisti e accompagnatori saranno accolti presso la Comunità Incontro. Alle ore 19.00 è previsto l'arrivo a Terni, con il saluto delle autorità cittadine e la tradizionale cena offerta dall'ASD Amatori Podistica Terni.
Giovedì 11 giugno alle ore 7.30 la Fiaccola ripartirà dalla Parrocchia Nostra Signora di Fatima di Terni per raggiungere alle ore 16.30 la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dove sarà accolta dalla comunità dei Frati Minori presso la Porziuncola. Podisti e volontari saranno ospitati presso il Seminario Regionale di Assisi.
Venerdì 12 giugno, dopo un momento di preghiera presso la tomba di San Francesco, nella Basilica Inferiore di Assisi, la Fiaccola riprenderà il suo cammino verso San Severino Marche, attraversando Colfiorito, Camerino e Castelraimondo. Podisti e volontari saranno accolti presso il Monastero delle Clarisse.
Sabato 13 giugno l'ultima tappa prenderà il via alle ore 8.30 da San Severino Marche. Attraversando Serrapetrona, Caldarola, Belforte del Chienti e Tolentino, i podisti raggiungeranno alle ore 20.30 lo Stadio Helvia Recina di Macerata, dove verrà acceso il tradizionale tripode che annuncia l'imminente svolgimento del Pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Potrebbe essere interessato da una patologia il patriarca della faggeta di Canfaito, nel territorio di San Severino Marche, un faggio di circa 550 anni di età e con una circonferenza di sei metri, considerato uno degli alberi monumentali più rilevanti della regione e dell’intero Paese. L’esemplare si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale dei Monti San Vicino e Canfaito.
A segnalare la possibile criticità è la Lega per l’abolizione della caccia - Lac Marche, che durante un sopralluogo nell’area protetta ha individuato e documentato la presenza, sul tronco dell’albero, di un’anomala “venatura” riconducibile a legno marcescente.
Secondo quanto riferito dall’associazione, le immagini sono state inviate a un esperto botanico, il quale avrebbe confermato la possibile presenza di un principio di “necrosi” della corteccia. La situazione, per una valutazione più precisa, richiederebbe un’analisi diretta sul posto tramite la cosiddetta “prova del martello”, utile a definire l’estensione e la gravità dell’eventuale danno.
Vista l’importanza storica e naturalistica dell’esemplare, noto anche come “Patriarca di Canfaito”, la Lac Marche ha provveduto a segnalare il caso ai Carabinieri Forestali di San Severino Marche e all’Unione Montana Potenza Esino Musone, ente che gestisce la Riserva Naturale. L’associazione ha richiesto un sopralluogo urgente con il supporto di esperti botanici, per accertare le condizioni dell’albero e valutare eventuali interventi necessari a contenere la possibile evoluzione della patologia.
L’età del cosiddetto “Re di Canfaito” viene ricondotta a una citazione presente in una pergamena del 1486, nella quale si fa riferimento al bosco di Canfaito, un tempo appartenuto ai monaci della vicina Abbazia benedettina di Valfucina e successivamente donato da papa Innocenzo VIII al Capitolo della Cattedrale di San Severino, cui l’area risulterebbe ancora legata.
La speranza espressa è che non si tratti di una condizione grave tale da compromettere la salute del faggio e che, una volta eventualmente trattato con successo, l’albero possa continuare a rappresentare per i visitatori della faggeta un simbolo di bellezza e maestosità naturale per le generazioni future.