Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”
Attualità
30/07/2026 12:00

Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”

Civitanova Marche entra nel cuore dell’estate con una stagione che, dopo un avvio condizionato dal maltempo, sembra aver ritrovato il suo ritmo. Spiagge, ristorazione e intrattenimento restano i punti di forza della proposta turistica cittadina, con gli operatori che raccontano un’estate caratterizzata da alcune conferme e da nuove tendenze, a partire dalla crescita delle presenze straniere. A fare il punto è Marco Scarpetta, titolare di Rafael Beach e vicepresidente dell’Associazione Balneari Civitanovesi, che sottolinea come le difficoltà delle prime settimane siano ormai superate. “Finalmente è arrivato il caldo fisso – racconta – dopo diverse giornate di maltempo che hanno stressato strutture, operatori e anche i turisti che aspettavano di godersi il mare. Ora la gente è tornata tranquillamente in spiaggia”. Sul fronte delle presenze, secondo Scarpetta il flusso appare leggermente più contenuto rispetto agli anni passati, ma con un elemento positivo: l’aumento dei visitatori stranieri, soprattutto dal Nord Europa. “Credo ci sia un po’ meno pressione, ma anche un aumento percentuale delle presenze straniere”, spiega, in attesa dei dati ufficiali di fine stagione. Una tendenza confermata anche da Aldo Ascani, titolare dello Shada, che individua proprio nella crescita del turismo internazionale uno dei segnali più interessanti dell’estate 2026. “Mai come quest’anno ci sono tanti stranieri – sottolinea – ed è positivo anche perché molti hanno acquistato immobili nel Maceratese e frequentano le spiagge di Civitanova”. Accanto alla spiaggia, continua a trainare la stagione anche la vita serale. La ristorazione e l’intrattenimento si confermano elementi centrali dell’offerta cittadina, come racconta Mauro Alberti, titolare del Muchacha, che ha registrato una risposta particolarmente positiva nelle ore della cena e del dopo cena. “Abbiamo fatto un exploit veramente inaspettato”, spiega, parlando di una stagione partita presto e comunque positiva, nonostante qualche difficoltà sul fronte delle presenze diurne infrasettimanali e della viabilità sul lungomare sud. Anche per lo Shada il comparto dell’intrattenimento continua a rappresentare un punto di forza: la formula che unisce spiaggia, ristorazione e club mantiene il proprio richiamo senza particolari cali rispetto agli anni precedenti. Il quadro che emerge dalle voci degli operatori è quindi quello di un’estate in equilibrio: Civitanova conferma la propria vocazione balneare, mentre cresce il peso di un turismo più internazionale e di un’offerta capace di vivere dalla mattina fino alla notte.    

Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”

Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”
30/07/2026 12:00

Civitanova Marche entra nel cuore dell’estate con una stagione che, dopo un avvio condizionato dal maltempo, sembra aver ritrovato il suo ritmo. Spiagge, ristorazione e intrattenimento restano i punti di forza della proposta turistica cittadina, con gli operatori che raccontano un’estate caratterizzata da alcune conferme e da nuove tendenze, a partire dalla crescita delle presenze straniere. A fare il punto è Marco Scarpetta, titolare di Rafael Beach e vicepresidente dell’Associazione Balneari Civitanovesi, che sottolinea come le difficoltà delle prime settimane siano ormai superate. “Finalmente è arrivato il caldo fisso – racconta – dopo diverse giornate di maltempo che hanno stressato strutture, operatori e anche i turisti che aspettavano di godersi il mare. Ora la gente è tornata tranquillamente in spiaggia”. Sul fronte delle presenze, secondo Scarpetta il flusso appare leggermente più contenuto rispetto agli anni passati, ma con un elemento positivo: l’aumento dei visitatori stranieri, soprattutto dal Nord Europa. “Credo ci sia un po’ meno pressione, ma anche un aumento percentuale delle presenze straniere”, spiega, in attesa dei dati ufficiali di fine stagione. Una tendenza confermata anche da Aldo Ascani, titolare dello Shada, che individua proprio nella crescita del turismo internazionale uno dei segnali più interessanti dell’estate 2026. “Mai come quest’anno ci sono tanti stranieri – sottolinea – ed è positivo anche perché molti hanno acquistato immobili nel Maceratese e frequentano le spiagge di Civitanova”. Accanto alla spiaggia, continua a trainare la stagione anche la vita serale. La ristorazione e l’intrattenimento si confermano elementi centrali dell’offerta cittadina, come racconta Mauro Alberti, titolare del Muchacha, che ha registrato una risposta particolarmente positiva nelle ore della cena e del dopo cena. “Abbiamo fatto un exploit veramente inaspettato”, spiega, parlando di una stagione partita presto e comunque positiva, nonostante qualche difficoltà sul fronte delle presenze diurne infrasettimanali e della viabilità sul lungomare sud. Anche per lo Shada il comparto dell’intrattenimento continua a rappresentare un punto di forza: la formula che unisce spiaggia, ristorazione e club mantiene il proprio richiamo senza particolari cali rispetto agli anni precedenti. Il quadro che emerge dalle voci degli operatori è quindi quello di un’estate in equilibrio: Civitanova conferma la propria vocazione balneare, mentre cresce il peso di un turismo più internazionale e di un’offerta capace di vivere dalla mattina fino alla notte.    

Cronaca

Recanati, trovato alla guida di uno scooter rubato: denunciato un giovane

Recanati, trovato alla guida di uno scooter rubato: denunciato un giovane

30/07/2026 15:16

RECANATI –. Nel pomeriggio del 28 luglio, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un giovane residente a Loreto, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di ricettazione L'indagine è scattata in seguito al furto di un ciclomotore Malaguti Phantom F12, sottratto nei giorni scorsi a un cittadino di Recanati. Grazie a una rapida attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a risalire al presunto utilizzatore del mezzo. Determinanti, ai fini dell'identificazione, sono stati l'analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino e le testimonianze raccolte nel corso delle indagini, che hanno consentito ai militari di individuare con certezza il giovane mentre era alla guida dello scooter rubato. Il ciclomotore è stato recuperato e l'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria con l'accusa di ricettazione.      

Macerata, uomo investito da un'auto lungo viale Trieste: interviene l'eliambulanza

Macerata, uomo investito da un'auto lungo viale Trieste: interviene l'eliambulanza

29/07/2026 19:13

Un uomo di 91 anni è stato investito da un'auto nel pomeriggio di oggi a Macerata. L'incidente è avvenuto lungo viale Trieste, mentre l'anziano stava attraversando la strada. L'allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Vista l'età dell'uomo e le condizioni riportate dopo l'impatto, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale, incaricata di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento. Gli accertamenti sono in corso per chiarire la sequenza dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.

Attualità

Undici morti sul lavoro in un anno: l’allarme sicurezza nel Maceratese

Undici morti sul lavoro in un anno: l’allarme sicurezza nel Maceratese

30/07/2026 16:12

Undici vittime nel giro di un anno. È il dato che più preoccupa nel quadro degli infortuni sul lavoro nelle Marche, con la provincia di Macerata protagonista di una crescita drammatica degli incidenti mortali. Secondo i dati Inail diffusi durante l'iniziativa “Inail insieme - incontri con il territorio. La persona al centro”, nel 2025 le morti sul lavoro nel Maceratese sono passate da 2 a 11, segnando l'aumento più rilevante tra le province marchigiane. Un dato che incide fortemente sul bilancio regionale: nelle Marche gli infortuni mortali sono infatti saliti complessivamente da 15 nel 2024 a 27 nel 2025, in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove invece si è registrata una lieve diminuzione, passando da 797 a 792 vittime. L'aumento regionale è legato soprattutto alle province di Macerata e Ascoli Piceno: nel territorio ascolano le vittime sono cresciute da 2 a 5, mentre nel Maceratese il salto è stato ancora più evidente, da 2 a 11. Un incremento che ha portato anche a un raddoppio dell'incidenza degli infortuni mortali ogni 100mila lavoratori nelle Marche: si è passati da 2,33 a 4,15. Il dato arriva in un contesto di crescita occupazionale. Come spiegato dal direttore generale dell’Inail Marcello Fiori, nel 2025 le Marche hanno raggiunto circa 651mila occupati, un risultato positivo che però comporta anche un aumento delle persone esposte ai rischi. «Le Marche stanno crescendo dal punto di vista occupazionale – ha spiegato Fiori – ma abbiamo registrato alcuni fenomeni in crescita rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la mortalità». Il direttore generale dell'Inail ha sottolineato proprio il caso della provincia di Macerata: «Stiamo indagando, vogliamo capire perché da 2 vittime si è passato a 11». Numeri che, come ricordato dallo stesso Fiori, non possono essere letti soltanto come statistiche: «Quelle 11 persone non tornano a casa e hanno messo in una situazione di grave disagio e dolore le proprie famiglie». Accanto al dato sugli incidenti mortali, nel 2025 nelle Marche sono aumentate anche le denunce complessive di infortunio sul lavoro: da 11.949 a 12.006. Considerando però il rapporto con il numero degli occupati, si registra una lieve diminuzione dell'incidenza, passata da 1.855 a 1.844 denunce ogni 100mila lavoratori. Un quadro più complesso riguarda invece gli incidenti in itinere, cioè quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro: nelle Marche sono aumentati dell'1,6%, passando da 2.701 a 2.745 casi, ma le vittime sono diminuite da 7 a 4. Resta dunque il nodo principale: capire cosa abbia determinato l'impennata degli incidenti mortali nel Maceratese e quali misure possano essere messe in campo per invertire un trend che, almeno sul fronte delle vittime, appare in forte controtendenza. 

"Sibillini patrimonio dell’umanità”: nasce il Club per rilanciare la candidatura Unesco

"Sibillini patrimonio dell’umanità”: nasce il Club per rilanciare la candidatura Unesco

29/07/2026 19:00

Dopo il riconoscimento Unesco dei Teatri Storici Condominiali delle Marche, il territorio guarda a una nuova grande sfida: riportare i Monti Sibillini al centro del dibattito internazionale con l'obiettivo di costruire un percorso verso l'iscrizione nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. È questo l'ambizioso progetto che accompagnerà la nascita del nuovo Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini”, che sarà presentato ufficialmente venerdì 11 settembre alle ore 18 presso l'Auditorium di Sant'Agostino a San Ginesio. L'associazione nasce con l'obiettivo di promuovere i valori dell'Unesco attraverso la tutela del patrimonio materiale e immateriale, la cultura della pace, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione dell'identità delle aree interne dell'Appennino centrale. Tra le prime iniziative del Club ci sarà proprio la volontà di avviare un nuovo percorso culturale, scientifico e istituzionale per sostenere la candidatura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Patrimonio Mondiale Unesco. L'idea non nasce da zero. Un primo tentativo di candidatura era stato avviato oltre dieci anni fa, ma il percorso non era riuscito a raggiungere l'obiettivo. Nel tempo, secondo i promotori, il progetto aveva perso forza a causa dell'ampliamento del perimetro della proposta verso territori non pienamente legati all'identità storica e paesaggistica dei Sibillini. La nuova impostazione punta invece su un elemento centrale: la riconoscibilità del territorio. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini viene individuato come cuore naturalistico, culturale e identitario dell'Appennino centrale. Un'area dove natura, storia, spiritualità e tradizioni convivono da secoli. Dal Monte Vettore al Lago di Pilato, dalla Grotta della Sibilla agli antichi borghi medievali, dalle abbazie agli eremi fino ai percorsi della transumanza e alle produzioni locali, i Sibillini rappresentano un patrimonio nel quale ambiente e cultura si intrecciano profondamente. Una ricchezza che, secondo i promotori, rientra pienamente nella visione Unesco del paesaggio culturale, dove il rapporto tra uomo e ambiente diventa elemento distintivo. Il nuovo sodalizio avrà il compito di promuovere attività di educazione, tutela del patrimonio, digitalizzazione della memoria storica, ricerca e collaborazione con scuole, università, associazioni e amministrazioni locali. Il Club opererà nell'area delle alte vallate del Tenna, del Fiastrone e del Fiastrella, coinvolgendo numerosi comuni del territorio dei Sibillini e puntando a creare una rete capace di dialogare con il Parco Nazionale e con i programmi Unesco dedicati alla sostenibilità ambientale. «La candidatura Unesco non appartiene a una singola associazione o a un singolo Comune – spiegano i promotori – ma deve diventare una sfida condivisa da tutto il territorio». L'obiettivo è infatti quello di costruire un modello di sviluppo capace di unire tutela ambientale, turismo culturale, ricerca, formazione e rilancio economico delle aree interne. Il Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini” è stato promosso dall'architetto Giuseppe Bocci, ideatore dell'iniziativa e vicepresidente del sodalizio. La presidenza è stata affidata alla dottoressa Caterina Ciccotti, mentre un ruolo di rilievo nella governance sarà ricoperto dalla professoressa Paola Calafati, considerata una memoria storica del territorio ed esperta di politiche Unesco. Dopo il riconoscimento ottenuto dai Teatri Storici delle Marche, il territorio marchigiano prova dunque a rilanciare una nuova grande candidatura internazionale. Una sfida che punta a valorizzare uno dei patrimoni naturali e culturali più importanti dell'Appennino italiano.

Politica

Montefano unita contro la discarica: ok del consiglio, mandato pieno alla sindaca per le azioni legali

Montefano unita contro la discarica: ok del consiglio, mandato pieno alla sindaca per le azioni legali

30/07/2026 19:10

 Il consiglio comunale di Montefano ha approvato a larga maggioranza l'ordine del giorno contro la realizzazione della discarica nel territorio comunale, conferendo un mandato pieno e operativo al sindaco Angela Barbieri per intraprendere ogni azione legale, istituzionale e amministrativa utile a tutelare la comunità.  Il provvedimento, presentato dall'assessore alla gestione dei rifiuti Nicola Caporaletti, ha visto il voto favorevole sia della maggioranza che dell'opposizione, mentre è stato respinto l'emendamento della minoranza che chiedeva di vincolare ogni mossa del primo cittadino al preventivo passaggio in aula. La delibera approvata ribadisce con fermezza la netta contrarietà dell'amministrazione e dell'assise all'individuazione delle due aree montefanesi destinate al sito dei rifiuti. L'assessore all’ambiente Nicola Caporaletti ha espresso il proprio ringraziamento ai comitati "No Discarica", ai consiglieri regionali e alla cittadinanza per la mobilitazione di questi mesi, tracciando la strategia da seguire: "La strada maestra è sicuramente il ricorso al TAR, ma parallelamente è di fondamentale importanza l’azione civile condotta dai cittadini". L'assessore ha inoltre denunciato la politicizzazione delle scelte in seno all'ATA 3: "L'introduzione di criteri politici ha sminuito la validità scientifica dello studio dell'UNIVPM, rappresentando un corto circuito amministrativo a danno della salute pubblica, dell’ambiente e delle garanzie di correttezza e trasparenza". Una posizione condivisa pienamente dal vicesindaco Mirco Monina, che non ha nascosto l'amarezza per le decisioni sovraordinati: "Un'imboscata contro la comunità montefanese". Monina ha poi ricordato la forte vocazione agricola e ricettiva della vallata del Fiumicello (zona Fratte), chiedendo formalmente a provincia e ATA di "azzerare le delibere di maggio e ripartire dallo studio originario dell’UNIVPM". Sulla stessa linea d'onda il capogruppo di maggioranza Carlo Senigagliesi, che ha puntato il dito contro le modifiche procedurali introdotte a maggio: "Si è voluta imprimere velocità all’iter dando uno schiaffo in faccia ai cittadini montefanesi per ammiccare ad alcuni interessi politici locali e tradendo la logica del percorso seguito fino a quel momento dall'ATA 3, per il quale erano stati spesi centinaia di migliaia di euro dei cittadini". A chiudere il dibattito è stato il sindaco Angela Barbieri, che ha replicato alle sollecitazioni della minoranza rimarcando le responsabilità politiche dell'assemblea d'ambito: "La modifica della graduatoria è stata voluta dai sindaci dei comuni di destra che compongono la maggioranza dell’assemblea dell’ATA, ma i cittadini montefanesi non rimarranno mai in silenzio di fronte a questa ingiustizia". Con il mandato ricevuto dall'aula, l'amministrazione proseguirà lungo la strada dell'impugnazione legale di tutti gli atti.

Tolentino, Tatò (FdI): "In arrivo quattro medici, la Regione non è rimasta a guardare"

Tolentino, Tatò (FdI): "In arrivo quattro medici, la Regione non è rimasta a guardare"

30/07/2026 18:38

"L'Ast Macerata sta procedendo alla contrattualizzazione di quattro medici per rafforzare l'assistenza territoriale e dare una risposta concreta alla carenza di medici di medicina generale a Tolentino". Ad annunciarlo è la consigliera di minoranza di Fratelli d'Italia Silvia Tatò, a margine del confronto avuto con il direttore sociosanitario Massimiliano Cannas e con il direttore generale dell'Ast Alessandro Marini.  "Un tema che sta davvero a cuore ai cittadini di Tolentino, e che merita di essere trattato con onestà e con rispetto di chi ogni giorno segue la questione con la massima attenzione - sottolinea Tatò -. La procedura avviata con la pubblicazione della zona carente di Tolentino non aveva dato il risultato sperato, e non aveva consentito di individuare un medico disponibile: un dato che conferma come il problema non sia l'assenza di iniziative, ma la difficoltà concreta di reperire professionisti, una criticità che non riguarda solo Tolentino ma molti territori". Di fronte a questa situazione, la rappresentante di Fratelli d'Italia ha spiegato l'iniziativa intrapresa in prima persona al fianco della collega di minoranza, Monia Prioretti: "Proprio per questo, negli ultimi giorni, insieme alla consigliera Prioretti ci siamo attivate per contribuire alla ricerca, coinvolgendo la rete di conoscenze dei nostri figli e sensibilizzando chiunque, attorno a noi, potesse dare un contributo. Un ringraziamento va a tutti coloro che abbiamo contattato e che si sono mostrati sensibili alle necessità della nostra collettività, permettendoci di individuare tre giovani laureati oggi in fase di contrattualizzazione con l'Ast. Ringraziamo i giovani medici che con grande senso di responsabilità hanno compreso la difficoltà e si sono messi a disposizione". Nel suo intervento, Silvia Tatò ha richiamato anche le politiche di programmazione attuate a livello regionale per contrastare la carenza strutturale di camici bianchi: "Sul fronte strutturale, la Regione Marche ha intanto aumentato le borse di studio per il corso di formazione specifica in medicina generale, dalle 30 previste per il triennio 2020-2023 alle 98 del triennio 2026-2029, di cui 30 finanziate con risorse regionali aggiuntive. Una misura che non risolve l'emergenza di oggi, perché la formazione richiede tempo, ma che costruisce una risposta per i prossimi anni". "Per questo non si può far passare l'idea che l'AST e la Regione siano rimaste ferme, né che basti un ordine del giorno che chiede genericamente agli enti competenti di 'attivarsi' su una partita che stanno già giocando. Oltre ai quattro medici che sono in fase di contrattualizzazione infatti, presso la Cittadella sanitaria di via Colombo è già operativo l'ambulatorio diurno straordinario, rivolto in via prioritaria alle persone temporaneamente prive del medico di famiglia", puntualizza Tatò. "Le criticità restano, e nessuno intende sottovalutarle: si può e si deve chiedere di più. Ma va fatto partendo dai fatti, verificando gli impegni assunti e sostenendo le soluzioni già avviate; non si intende inoltre in alcun modo sminuire il lavoro e il senso di responsabilità dei medici di base che in queste settimane hanno retto un carico ben oltre l'ordinario: proprio a loro va il ringraziamento e la riconoscenza per le difficoltà che stanno affrontando. Il segnale che la problematica in questione possa essere affrontata superando la politica lo dimostra il voto unanime in consiglio comunale il quale ha accolto anche le osservazioni della nostra minoranza. Ringrazio l'assise consiliare per la maturità dimostrata su un tema tanto delicato", conclude la consigliera Tatò.

Sanità

Dagli screening gratuiti agli sconti per gli under 30: la "rivoluzione gentile" di MarcheVita ETS

Dagli screening gratuiti agli sconti per gli under 30: la "rivoluzione gentile" di MarcheVita ETS

29/07/2026 11:30

Non più solo un ente erogatore di sussidi, ma un vero e proprio motore di benessere sociale radicato nel cuore della nostra regione. MarcheVita ETS, la Cassa Mutua del Banco Marchigiano, traccia il profilo di un anno di svolta, il 2025. “Un anno caratterizzato da investimenti record nella prevenzione e da una visione strategica che pone al centro la qualità della vita dei cittadini marchigiani”, dice il Presidente di MarcheVita, Patrizio Frati. "I risultati del 2025 – continua Matteo Venturini, Direttore di MarcheVita - confermano la nostra capacità di intercettare i bisogni reali della comunità. Investiamo attivamente nella cultura della prevenzione”. L’impegno verso il territorio si è manifestato con particolare forza attraverso la campagna " 5 Scelte per la tua Salute", un' iniziativa che ha visto lo stanziamento di quasi 70.000 euro per offrire percorsi di prevenzione gratuiti e accessibili. Il successo dell' operazione, che ha coinvolto 400 associati per un totale di 739 visite specialistiche in settori chiave come cardiologia, dermatologia, oculistica, senologica e nutrizionale, testimonia una crescente sensibilità dei cittadini del territorio di riferimento verso i temi della salute. In diversi casi, questi controlli hanno permesso l' individuazione precoce di patologie, trasformando il supporto mutualistico in un presidio sanitario fondamentale per le famiglie della regione. MarcheVita ETS ha inoltre promosso la cultura del primo soccorso con l' installazione di defibrillatori nelle scuole locali e ha favorito il senso di appartenenza attraverso gite e viaggi sociali che hanno coinvolto centinaia di iscritti provenienti da diverse province. Con una base sociale in costante crescita e un modello che valorizza le strutture sanitarie convenzionate del territorio, la Mutua del Banco Marchigiano si conferma una risorsa indispensabile per lo sviluppo di un welfare regionale sempre più inclusivo e attento al benessere collettivo. Diventare Socio di MarcheVita ETS è facile, ogni cliente o socio del Banco Marchigiano può registrarsi collegandosi al sito internet www.marche-vita.it e compilare il modulo di adesione. Ogni nuovo iscritto ha diritto da subito di partecipare alla campagna di screening di benvenuto con due visite gratuite a scelta. Sempre più veloce il sistema dei sussidi e vicino alle esigenze dei cittadini. La "rivoluzione gentile" della Mutua prevede l' abbattimento della burocrazia, la gestione di tutte le richieste con una comoda applicazione e l' eliminazione dei tempi di attesa per l' accesso alle prestazioni, garantendo tutele immediate fin dal momento dell' iscrizione. Un' attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni delle Marche: sono stati infatti introdotti strumenti specifici per i soci under 30, volti a sostenere la loro crescita professionale e universitaria, la mobilità formativa e la partecipazione alla vita culturale del territorio. Ai giovani verrà anche offerto il primo anno di iscrizione gratuito e una tariffa agevolata per gli anni successivi (solo 35 euro) a favore di una categoria spesso svantaggiata in termini economici visto i difficili percorsi di formazione e carriere lavorativa del nostro paese.

Sanità Marche, software Cup fuori uso: disagi per gli utenti

Sanità Marche, software Cup fuori uso: disagi per gli utenti

25/07/2026 10:45

Mattinata di disagi nelle strutture sanitarie delle Marche a causa di un problema tecnico che ha interessato il sistema CupHiWeb, il software utilizzato per le prenotazioni e i pagamenti delle prestazioni sanitarie. Il malfunzionamento si è verificato intorno alle 7.35-7.50 e ha coinvolto le postazioni collegate al sistema in tutta la regione. Secondo quanto appreso, il programma non riusciva a collegarsi ai server centrali, impedendo agli operatori di effettuare regolarmente le operazioni di prenotazione e di incasso delle prestazioni. I disagi non hanno riguardato un singolo presidio sanitario, ma l'intera rete regionale: il software è infatti utilizzato negli ospedali, nei distretti sanitari e anche nelle farmacie abilitate alle prenotazioni tramite Cup. Oltre ai problemi del sistema CupHiWeb, sono stati registrati anche rallentamenti nelle procedure di accettazione per le prestazioni di laboratorio analisi. Pur restando operativo il software dedicato agli esami di laboratorio, le operazioni di registrazione degli utenti hanno richiesto tempi sensibilmente più lunghi rispetto al normale, con conseguenti attese agli sportelli. Il disservizio ha provocato code e disagi tra gli utenti che si sono presentati nelle prime ore della mattinata per prenotare visite, effettuare pagamenti o accedere agli esami di laboratorio. Le cause del malfunzionamento sono in fase di accertamento. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sull'origine del guasto né sui tempi necessari per il completo ripristino del servizio.

Sport

Dal 70.3 all’Extreme: gli atleti del Centro Nuoto Macerata brillano nelle sfide più dure del triathlon

Dal 70.3 all’Extreme: gli atleti del Centro Nuoto Macerata brillano nelle sfide più dure del triathlon

30/07/2026 18:00

Dopo una prima parte di stagione dedicata alle competizioni sprint e olimpiche, il triathlon del Centro Nuoto Macerata ha cambiato passo affrontando le prove più impegnative del calendario: quelle sulle lunghe distanze, dove resistenza fisica e capacità mentale diventano elementi decisivi. Un’estate intensa per il gruppo biancorosso, protagonista in alcune delle gare più dure del panorama nazionale e internazionale, con risultati di prestigio e importanti conferme. Ad aprire questa nuova fase è stato Samir Daoud, alla sua prima esperienza sulla distanza Ironman 70.3, affrontata con successo nella prova di Jesolo. Sulla stessa distanza si sono cimentati anche Stefano Wosz e Matteo Angelozzi, impegnati nel Challenge di Cesenatico. Proprio Angelozzi ha ottenuto un risultato di rilievo, migliorando il proprio record personale e fermando il cronometro sul tempo di 4h43’26”. Prosegue invece il percorso di preparazione verso la gara regina del triathlon per Mattia Baldoni, impegnato nell’Ironman 70.3 di Alghero. Su un tracciato particolarmente selettivo, soprattutto nella frazione ciclistica, l’atleta del Centro Nuoto Macerata ha disputato una prova solida e regolare, chiudendo in 13h09’01”. Da sottolineare la prestazione nella maratona finale, completata in poco più di quattro ore, in vista della prossima sfida: il full distance di Thun, in Svizzera, con i suoi 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bici e 42,195 chilometri di corsa. Tra le prove più spettacolari e dure affrontate dagli atleti biancorossi spicca quella di Matteo Carnevali, protagonista all’EagleXman in Abruzzo, una delle competizioni di triathlon extreme più selettive d’Italia. La gara, iniziata alle 5 del mattino con il nuoto nel Lago di Campotosto, è proseguita sulle strade del Gran Sasso con una frazione ciclistica caratterizzata da 3.500 metri di dislivello positivo. A completare la sfida una maratona trail con gli ultimi chilometri affrontati in notturna lungo il sentiero da Fonte Cerreto a Campo Imperatore. Un’impresa per pochi, portata a termine da Carnevali in 18h05’39”. Nella stessa manifestazione, sulla distanza olimpica, sono arrivati altri ottimi piazzamenti per il Centro Nuoto Macerata: Edoardo Domizi ha conquistato il 9° posto assoluto e il 4° posto di categoria S3, mentre Vittorio Fiorani ha chiuso al 12° posto assoluto, salendo sul gradino più alto del podio nella categoria S4. Presente anche il tecnico Franco Pallocchini, che ha scelto di tornare a gareggiare indossando nuovamente il body da competizione e condividendo con i propri atleti la sfida sul campo. Non si ferma nemmeno Simone Leoni, impegnato nel prestigioso circuito internazionale XTERRA. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Scanno, questa stagione ha scelto di affrontare la distanza full partecipando ai Campionati Europei in Trentino, dove ha conquistato un importante 11° posto di categoria, risultando inoltre il terzo miglior italiano in gara. A completare il quadro delle partecipazioni anche Roberto Ripani, impegnato ai Campionati Italiani di Paratriathlon a Loano. Il suo 7° posto finale conferma la presenza sempre più significativa del Centro Nuoto Macerata anche nel settore del paratriathlon. I risultati estivi si aggiungono a una primavera ricca di piazzamenti importanti. Tra questi spicca il percorso di Francesco Marconi, sempre sul podio nelle gare disputate e attualmente in piena corsa per conquistare il prestigioso pettorale Gold di leader del circuito Adriatic Series. Ottima anche la crescita del giovane Leonardo Tiranti, categoria Junior, protagonista di una stagione in costante miglioramento e ai vertici della classifica dello stesso circuito. Per il Centro Nuoto Macerata un’estate all’insegna della fatica, della passione e dei risultati, con gli atleti biancorossi sempre più protagonisti nelle competizioni che mettono alla prova il limite della resistenza.

Lube, bagno di folla per Nikolov: “Voglio vincere in biancorosso”

Lube, bagno di folla per Nikolov: “Voglio vincere in biancorosso”

30/07/2026 12:53

Una presentazione da record, accompagnata da entusiasmo, applausi e una partecipazione straordinaria di tifosi. È quella andata in scena mercoledì allo chalet Arturo Mare di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube Civitanova ha accolto ufficialmente il nuovo palleggiatore biancorosso Simeon “Moni” Nikolov, uno dei talenti più attesi della pallavolo internazionale. L’evento ha richiamato centinaia di appassionati, regalando un’atmosfera speciale che ha colpito lo stesso atleta bulgaro, pronto a vivere la sua prima esperienza in SuperLega. “I tifosi mi hanno regalato un'accoglienza incredibile. Ho percepito un grande entusiasmo e non posso che essere felice dopo una serata così spettacolare”, ha dichiarato Nikolov. Il giovane regista ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Civitanova: “Ho firmato con la Lube perché voglio vincere con questo Club. Per questo motivo intendo lavorare sodo, crescere tecnicamente e come uomo. Mi sento già motivato al punto giusto e conto i giorni che mi separano dall'inizio della Regular Season”. Il palleggiatore ha anche ricordato il legame nato anni fa con il club marchigiano grazie alla collaborazione con il Levski Sofia: “Ai tempi dello stage con la Lube mi ero convinto che un giorno avrei raggiunto mio fratello Alex alla Lube, ma non mi aspettavo di farlo così presto. Provo una grande gioia e spero di rispettare le aspettative e di vincere tanto in biancorosso”. Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente di A.S. Volley Lube, Simona Sileoni, sorpresa dalla risposta del pubblico. “Ci aspettavamo un'accoglienza calorosa e l'arrivo di tanti tifosi, ma un afflusso del genere è stato sorprendente. L'ingaggio di Moni rappresenta il colpo di mercato più importante dell'estate e un tassello fondamentale per il futuro della nostra squadra”, ha sottolineato. La presidente ha evidenziato come il nuovo acquisto si inserisca perfettamente nel percorso intrapreso dal club: “Ogni nuova stagione ci porta a inseguire grandi traguardi, mantenendo sempre fede al progetto di ringiovanimento senza mai abbassare la qualità. Nikolov è l'emblema di ciò che cerchiamo”. Sileoni ha poi definito la presentazione del giocatore “una delle più belle in assoluto”, ricordando il lavoro svolto da Albino Massaccesi e dall’ex direttore generale Beppe Cormio per portare il talento bulgaro a Civitanova. Anche il vicepresidente Massimo Giulianelli ha rimarcato il valore dell’abbraccio ricevuto dalla squadra: “L'entusiasmo dei tifosi ci ha letteralmente travolto. Il clima che si è creato intorno alla Lube ci rende felici e orgogliosi”. Un segnale importante in una fase in cui la campagna abbonamenti è protagonista e che conferma il forte radicamento della società sul territorio. “Stiamo dimostrando la ferma volontà di costruire una Lube Volley vincente. La proprietà continua a investire con convinzione nella pallavolo, portando a Civitanova giovani di grande talento come Moni”, ha aggiunto Giulianelli. Tra i più emozionati della serata anche l’amministratore delegato e vicepresidente Albino Massaccesi, che ha paragonato l’accoglienza ricevuta da Nikolov a poche altre nella storia del club. “Devo ammettere che nella nostra storia sono passati tanti campioni, ma un'euforia e un bagno di folla come alla presentazione di Moni non lo avevo mai vissuto per l'arrivo di un giocatore”, ha affermato. Massaccesi ha ricordato come nemmeno gli ingaggi di campioni del calibro di Yuri Cherednik o Andrea Zorzi avessero generato una partecipazione simile. “Vedere così tanti appassionati alla conferenza di una giovane promessa, che secondo noi ha il potenziale per farsi strada tra i migliori al mondo, mi riempie d'orgoglio”, ha spiegato, ribadendo l’obiettivo della società di tornare protagonista nella corsa ai trofei. A descrivere le qualità tecniche del nuovo palleggiatore è stato il direttore sportivo Marko Podrascanin, secondo cui Nikolov rappresenta una nuova interpretazione del ruolo. “Parliamo di un ragazzo non ancora 20enne, ma che ha già raggiunto una grande maturità come giocatore. Sta già giocando a livelli altissimi”, ha dichiarato. Il dirigente ha evidenziato la completezza del bulgaro: “Può aiutarci in tutte le fasi di gioco, ha la capacità di alzare il livello del team e, oltre a impostare il gioco, batte bene, difende, mura e attacca con qualità”. Da qui l’attesa per l’inizio della stagione: “Con questa squadra e con il supporto dei tifosi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”. A chiudere gli interventi è stato l’head coach Giampaolo Medei, che ha confermato le ambizioni della squadra. “Su Moni e sulla Cucine Lube Civitanova le aspettative sono alte. Non vogliamo nasconderci dietro un dito, sappiamo che questa squadra ha delle enormi potenzialità e vogliamo giocare al massimo del nostro livello per inseguire dei trofei”. L’allenatore ha invitato però alla pazienza, ricordando la giovane età del regista bulgaro e la delicatezza del ruolo. “Lo tutelerò dandogli il giusto tempo per ambientarsi e calibrare l'intesa con i compagni. Potrebbero esserci difficoltà iniziali tipiche di un processo di crescita, ma lui ha tutta la nostra fiducia”, ha spiegato Medei, convinto che il gioco spettacolare e imprevedibile di Nikolov possa diventare una delle armi più efficaci della Lube nella prossima stagione.

Economia

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

Nascono i Giovani Imprenditori CNA Macerata, Salerno presidente

20/07/2026 17:13

È nato ufficialmente il Gruppo Giovani Imprenditori CNA Macerata. Venerdì scorso, allo Chalet Mosquito di Potenza Picena, si è svolta l'assemblea costitutiva del nuovo raggruppamento di interesse dell'associazione territoriale, al termine di un pomeriggio di confronto, ascolto e lavoro dedicato alle nuove generazioni di imprenditori. L'iniziativa, dal titolo "Giovani Talenti. Strumenti pratici per crescere insieme", ha riunito imprenditrici e imprenditori provenienti da settori diversi e con esperienze differenti: imprese già strutturate, attività familiari, ditte individuali e giovani che si stanno affacciando al mondo dell'impresa. Una platea eterogenea che rappresenta la composizione del nuovo gruppo e il valore di un percorso pensato per dare spazio a idee, bisogni e proposte concrete. Al pomeriggio di lavoro hanno preso parte anche la presidente nazionale dei Giovani Imprenditori CNA Selene Re, la direttrice di CNA Macerata Lucia Pistelli e il presidente di CNA Macerata Simone Giglietti. Nel suo intervento, Selene Re ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa, evidenziando la volontà di creare anche nel territorio maceratese uno spazio stabile di confronto e collaborazione, capace di favorire il ricambio generazionale, stimolare l'innovazione e rafforzare la rete tra chi ogni giorno fa impresa. La giornata si è aperta con gli interventi degli esperti di Uni.Co. e Unipol, che hanno affrontato rispettivamente i temi del credito, dei bandi e dei contributi, e quelli del welfare aziendale, della valorizzazione delle persone e della tutela dell'impresa. Successivamente, il confronto facilitato dai professionisti di Atteggiamento Digitale ha consentito ai partecipanti di lavorare direttamente sulle principali criticità che gli imprenditori affrontano nella gestione quotidiana delle proprie attività. Dai lavori sono emersi temi molto concreti, tra cui la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, la gestione del tempo e dell'organizzazione interna, il rapporto con i clienti, la ricerca di collaboratori e manodopera qualificata, il peso della burocrazia, l'incertezza economica e le difficoltà di accesso alla liquidità necessaria per sostenere investimenti e crescita. Accanto alle criticità, i partecipanti hanno individuato anche gli elementi sui quali costruire il percorso del nuovo gruppo: formazione mirata, capacità di fare rete, pianificazione, creatività, leadership, ascolto, empatia e una maggiore consapevolezza nella gestione dell'impresa. Un lavoro che consentirà a CNA Macerata di sviluppare nei prossimi mesi iniziative, servizi e momenti di confronto partendo dalle reali esigenze espresse dai giovani imprenditori. Al termine dell'assemblea è stato eletto Filippo Salerno, imprenditore del settore costruzioni, come presidente dei Giovani Imprenditori CNA Macerata. A lui il compito di coordinare il percorso appena avviato e rappresentare le istanze delle nuove generazioni all'interno dell'associazione. «È stata un'ottima iniziativa e sono convinto che riusciremo a creare un bel team – ha dichiarato il neo presidente Filippo Salerno –. Abbiamo trovato una CNA disponibile ad ascoltarci e per noi questo è molto stimolante, perché significa poter portare idee, esigenze e proposte dentro un'associazione che vuole costruire insieme a noi un percorso vero». Il neo presidente ha poi indicato le priorità sulle quali il gruppo inizierà a lavorare. «Nel corso del pomeriggio – ha aggiunto Salerno – sono stati affrontati molti temi sentiti dai giovani imprenditori e abbiamo ragionato su ciò di cui abbiamo bisogno per crescere. Accesso al credito, manodopera e formazione sono alcuni dei punti più delicati emersi dal confronto: saranno anche i primi fronti sui quali lavoreremo come gruppo».

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

17/07/2026 13:50

I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno. Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.   Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro. Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.

Scuola e università

Università di Camerino, undici nuovi specialisti in farmacia ospedaliera

Università di Camerino, undici nuovi specialisti in farmacia ospedaliera

30/07/2026 19:30

L'Università di Camerino festeggia undici nuove specializzande e specializzandi che hanno conseguito il titolo di specialisti in farmacia ospedaliera durante la seduta di diploma svoltasi al Polo Sant’Agostino. Un traguardo fondamentale che consente l'accesso diretto alla dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), figura strategica per la gestione economica, clinica e organizzativa delle strutture sanitarie. A guidare il percorso di studi è la scuola diretta dal professor Carlo Cifani, che ha evidenziato l'elevato profilo formativo e la forte selettività dell'accesso: "La scuola provvede alla formazione dei laureati in farmacia o chimica e tecnologia farmaceutiche (CTF) attraverso l'approfondimento teorico e pratico finalizzato all'espletamento della professione nell'ambito delle strutture farmaceutiche ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale e/o internazionale. Sono specifici ambiti di competenza la gestione dei medicinali e dei dispositivi medici, la produzione di medicinali anche a carattere sperimentale, l'informazione e la documentazione sul farmaco, la vigilanza sui prodotti sanitari, la vigilanza sull'esercizio farmaceutico. L’accesso alla scuola di specializzazione è molto competitivo e avviene tramite concorso: solitamente sono tra 100 e 120 i partecipanti per 12 posti". L'offerta didattica si caratterizza per un'intensa attività sul campo, come rimarcato dal direttore della scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute, professor Gianni Sagratini: "Un percorso formativo della durata di 4 anni che affianca alla didattica in presenza un totale di oltre 5.000 ore di tirocinio in strutture ospedaliere e territoriali della rete formativa dell’università. Le attività professionalizzanti sono incentrate su: farmaco e dispositivo-vigilanza, area gestionale e di governo clinico, gestione operativa, clinico-terapeutica ed economica, management, sperimentazione clinica, galenica clinica, terapie oncologiche e farmaceutica territoriale". In un panorama sanitario che richiede sostenibilità economica e innovazione continua, l'Università di Camerino conferma la volontà di investire nella crescita di figure manageriali e tecnico-scientifiche avanzate. A ribadirlo è la pro rettrice alla didattica, professoressa Giulia Bonacucina: "L’Università di Camerino ha investito molto su questa figura professionale, garantendo un percorso formativo potenzialmente completo a partire dai corsi di laurea di Farmacia e CTF, per proseguire con la scuola di specializzazione ed infine con diversi master di II livello per integrare le competenze tecnico-scientifiche con capacità manageriali, necessarie per affrontare efficacemente le sfide emergenti del SSN: innovazione ed evoluzione dei percorsi di cura, delle tecnologie e dei ruoli organizzativi e di governance".

Macerata, trent'anni dopo la maturità, la 5°C del Galilei torna in classe

Macerata, trent'anni dopo la maturità, la 5°C del Galilei torna in classe

30/07/2026 13:00

Una serata di ricordi, sorrisi e amicizia per gli ex studenti della classe 5°C del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. A trent'anni esatti dalla maturità del 1996, i compagni di classe si sono ritrovati intorno a un tavolo per un nuovo, simbolico appello. A riaprire idealmente quel vecchio registro è stato Fabio Fusari, che ha scandito uno dopo l'altro i nomi dei compagni proprio come accadeva ogni mattina tra i banchi. E la risposta, dopo tre decenni, è stata ancora la stessa: «Presente!». Alla rimpatriata hanno partecipato Giacomo Andrenelli, Paola Arma, Elena Astolfi, Andrea Capponi, Lucia Compagnoni, Roberta Corvari, Fabio Fusari, Sara Giusti, Salvatore La Porta, Antonello Lattanzi, Luca Luccerini, Laura Manzetti, Maura Mastrocola, Mirko Ortensi, Sauro Stacchiotti, Giordano Piancatelli, Mirko Pompei e Laura Vagni. Assenti giustificate Mary Cesetti e Manuela Menichelli. La serata è stata un viaggio nella memoria, tra immagini dell'aula al primo piano con il celebre murales, interrogazioni, gite scolastiche e occupazioni. Sono tornati alla mente i pomeriggi trascorsi sui libri, le ore dedicate allo studio della fisica, le feste dei diciotto anni, i momenti di condivisione e anche quelle piccole abitudini che hanno accompagnato gli anni del liceo, dalla pasta e fagioli consumata insieme alle colonne sonore degli anni Novanta, da "What Is Love" a "Saturday Night" fino a "It's a Rainy Day". Immancabile il ricordo degli insegnanti, protagonisti di tanti aneddoti rimasti impressi nella memoria degli studenti: dalla professoressa Marsili ai professori Mogetta e Golini, passando per Calcagni, Massarini, Carassai, Battisti, i Bellesi, Fabiani, Centioni, Giustozzi, Giacchetta e la professoressa Barchiesi. Di ognuno è rimasta una frase, un gesto o un insegnamento. Come la regola del professor Mogetta: "non fare domande se non si è sicuri di comprendere le risposte", oppure il curioso episodio legato a "Fontamour", citazione rimasta misteriosa fino alla scoperta che il riferimento corretto fosse in realtà "Fontamara" di Ignazio Silone. Una classe vivace anche fuori dall'aula, protagonista delle "Performance dello Scientifico" del 1995 e 1996, dove portò in scena "Una jornata a li vagni" di Mario Affede. Proprio durante una rappresentazione, quando la scenografia rischiò di crollare, tutti gli studenti si mobilitarono per sorreggerla: un episodio diventato negli anni il simbolo dello spirito di gruppo che li ha sempre contraddistinti. Tra fotografie, firme e risate, il ritrovo si è concluso con la consapevolezza che il tempo può cambiare le vite, ma non cancellare i legami costruiti negli anni più intensi della formazione. La maturità del 1996 è stata una tappa importante, ma soprattutto l'inizio di un percorso che, trent'anni dopo, ha riportato tutti idealmente davanti a quel registro di classe. Perché, come hanno voluto ricordare gli ex studenti, «la classe non è acqua».

Cultura

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco

30/07/2026 17:37

Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.    

Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

30/07/2026 14:48

Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del territorio settempedano, l' antico castello di Pitino, apre le sue porte per essere ammirato. Il complesso monumentale situato a circa 11 chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia millenaria per tutta l’estate con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica dalle ore 8:00 alle 24:00. Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del completamento di alcune piccole opere di rifinitura. Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del territorio. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida abilitata della Regione Marche Paola Pistoni. L' amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più questo prezioso scrigno di storia e bellezza. Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge, infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell' entroterra maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico riemersi durante gli scavi del Novecento. Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli fu al centro di accese e lunghissime controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli, Tolentino e Camerino. Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia. Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l' ultimo assedio dell' estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la definitiva tutela e valorizzazione.    

Eventi

Macerata, il cinema all'aperto arriva al parco Sasso d'Italia: quattro serate gratuite con ospiti e dibattiti

Macerata, il cinema all'aperto arriva al parco Sasso d'Italia: quattro serate gratuite con ospiti e dibattiti

30/07/2026 18:50

Il parco urbano Sasso d'Italia a Macerata accoglie la magia del grande schermo all'aperto: da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto andrà in scena la rassegna ad ingresso gratuito "Sasso d'Autore", promossa dall'associazione culturale Distesi Film Project ETS. La manifestazione proporrà quattro serate di cinema all'aperto, arricchite dalla presenza di ospiti speciali, stand gastronomici con snack e bevande curati dal ristorante "Sasso d'Italia" e momenti di dibattito, invitando il pubblico a vivere il prato del parco munito di teli mare, sedie e sdraio a partire dalle ore 20:00, con l'inizio degli incontri fissato per le 21:00 e a seguire la proiezione dei film. Il programma si aprirà questa sera, giovedì 30 luglio, con l'action film "Mad Max - Fury Road", seguito dal dibattito con i ragazzi dell'associazione "Sine Club". Venerdì 31 luglio spazio alla produzione locale con la proiezione di "Frammenti", opera patrocinata dalla Marche Film Commission e girata nella regione, presentata direttamente dalla regista Bianca Marcelli in colloquio con i soci di Distesi. La serata clou di sabato 1° agosto vedrà protagonista il regista Paolo Strippoli, che introdurrà la sua ultima pellicola "La valle dei sorrisi", acclamato horror italiano con protagonista Michele Riondino. La rassegna si chiuderà domenica 2 agosto con il classico d'animazione "Il gigante di ferro", anticipato da uno spazio interattivo dedicato ai giochi da tavolo in compagnia dei ragazzi del LaBS - Laboratorio Sociale. L'iniziativa si inserisce nel solco delle attività dell'associazione Distesi Film Project ETS, realtà nata nel 2023 - e già nota per l'organizzazione del Distesi Fear Fest a Tolentino - che fonda la propria missione sul principio di portare la cultura cinematografica nei contesti urbani che ne hanno più bisogno. Attraverso "Sasso d'Autore", l'associazione punta a rilanciare un'area verde fondamentale per la vita della comunità maceratese, trasformando un quartiere decentrato in un punto di ritrovo culturale, sociale e di promozione del territorio.

Civitanova, torna il Color Day sul lungomare: musica, dj set e nuvole di colori sulla spiaggia

Civitanova, torna il Color Day sul lungomare: musica, dj set e nuvole di colori sulla spiaggia

30/07/2026 16:40

La spiaggia libera del lungomare nord di Civitanova Marche, tra lo Chalet Attilio e Il Veneziano, si appresta a ospitare la nuova edizione del Color Day, la grande festa estiva a base di musica, dj set e lanci collettivi di polveri colorate in programma sabato 1° agosto a partire dalle ore 16:00 con il patrocinio dell'amministrazione comunale. L'evento, promosso da Mad Events, è pensato per coinvolgere un pubblico di ogni età, dai giovani alle famiglie fino ai tanti turisti presenti sul litorale, con l'obiettivo di celebrare l'estate all'insegna della spensieratezza e della socialità all'aria aperta. Per tutto il pomeriggio l'arenile civitanovese si trasformerà in una vera e propria arena a cielo aperto, ritmata dalla colonna sonora dei dj set e dall'animazione dal vivo. Il momento clou della manifestazione sarà caratterizzato dai periodici lanci collettivi di polveri colorate, scanditi da suggestivi countdown che inviteranno tutti i presenti a dipingere il cielo e la battigia con mille vivaci sfumature. (Credit foto: Color Day Facebook) 

Curiosità

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

30/07/2026 13:32

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

Pitino ritrova il suo ultimo residente: visita emozionante di Pacifico Fattobene

28/07/2026 09:34

Un ritorno carico di emozione, memoria e significato. A oltre cinquant'anni dall'acquisto del Castello di Pitino, il dottor Pacifico Fattobene, storico, scrittore e tra i più autorevoli custodi della memoria settempedana, è tornato a visitare l'antico fortilizio dopo il completamento dei lavori di restauro che lo hanno restituito al suo antico splendore. Classe 1938, Fattobene è considerato da tutti l'ultimo residente del maniero. Nel marzo del 1970 fu proprio lui a sottoscrivere l'atto di compravendita del castello, un momento destinato a entrare nella storia locale. Nella giornata di ieri, dopo il lungo intervento di recupero promosso dall'Amministrazione comunale, ha potuto rivedere quei luoghi ai quali ha dedicato una parte importante della propria vita. Ad accompagnarlo nella visita sono stati il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il nipote Nunzio, il coordinatore della Casa di riposo "Lazzarelli", Mauro Marcantonelli, dove Fattobene risiede attualmente, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata. Per lo storico settempedano è stata una visita dal forte valore simbolico. Camminare nuovamente tra le mura del castello restaurato ha rappresentato non solo un momento personale di intensa commozione, ma anche un tributo alla storia e all'identità della città. Studioso instancabile e autore di numerose pubblicazioni dedicate al territorio, Fattobene ha dedicato l'intera esistenza alla ricerca d'archivio e alla valorizzazione della memoria locale. Dai suoi studi sulla Resistenza e sulla figura di Enrico Mattei fino alle ricerche sulle ultime lettere di Giacomo Leopardi, il suo lavoro ha contribuito a preservare e tramandare il patrimonio storico e culturale della comunità settempedana. La sua figura è legata anche a numerose curiosità biografiche. Negli anni della formazione frequentò il seminario insieme al futuro cardinale Edoardo Menichelli e a don Giuseppe Branchesi. È inoltre cugino di primo grado del cantautore Renato Zero, che in passato avrebbe manifestato il desiderio di contribuire personalmente al recupero del Castello di Pitino. La visita è arrivata poche settimane dopo la riapertura ufficiale del complesso monumentale, inaugurato il 4 luglio scorso alla presenza del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. Il progetto di recupero, che ha interessato il castello, la chiesa di Santa Maria della Pietà e quella di Sant'Antonio Abate, è stato realizzato grazie a un investimento superiore a 1,7 milioni di euro nell'ambito del Piano Nazionale Complementare al Pnrr. «È stato un momento di straordinaria intensità emotiva e umana poter accompagnare il dottor Pacifico Fattobene tra le mura rinate del Castello di Pitino – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. A lui dobbiamo una gratitudine profonda per la passione e la dedizione con cui, in tutti questi anni, ha custodito la memoria di questo luogo simbolo della nostra città. Vedere la sua emozione davanti al castello restituito alla comunità è stata la testimonianza più autentica del valore di questo intervento. La sua presenza rappresenta il ponte ideale tra la storia che abbiamo ereditato e il futuro che vogliamo costruire per questo straordinario patrimonio».

Varie

Ussita, i volontari 'adottano' i sentieri: firmato il Patto con "Good Morning Sibillini"

Ussita, i volontari 'adottano' i sentieri: firmato il Patto con "Good Morning Sibillini"

30/07/2026 18:15

I sentieri come patrimonio da custodire e valorizzare, grazie anche all'impegno dei cittadini. È stato firmato il Patto di collaborazione tra il Comune di Ussita e l'Associazione sportiva dilettantistica "Good Morning Sibillini", che affida ai volontari la manutenzione di alcuni dei principali percorsi escursionistici del territorio. L'accordo, sottoscritto nell'ambito del Regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, punta a garantire la manutenzione estiva, la pulizia e la valorizzazione della rete sentieristica che collega il capoluogo e le frazioni di valle con Frontignano, rendendo i percorsi più sicuri e accessibili per residenti e turisti. Il Patto riguarda quattro itinerari particolarmente frequentati: il sentiero "La Corsara", che unisce Calcara al piazzale del Felicyta, il sentiero "Calcara" verso la Val di Bove, il sentiero "Sant'Eusebio", che dalla frazione omonima conduce a Cuore di Sorbo e quindi al Monte Torrone, e il sentiero "Sorbo". L'obiettivo è duplice: da un lato preservare un patrimonio naturalistico di grande valore, dall'altro incentivare un turismo sempre più orientato all'outdoor. I percorsi saranno infatti fruibili sia dagli escursionisti sia dagli appassionati di mountain bike, in particolare e-bike, che potranno lasciare l'auto nelle aree di fondovalle e raggiungere Frontignano pedalando immersi nel paesaggio dei Sibillini. Un'opportunità anche per famiglie e visitatori alla ricerca di itinerari accessibili a breve distanza dalle strutture ricettive. «La collaborazione con il mondo dell'associazionismo rappresenta una risorsa preziosa per la nostra comunità – afferma il sindaco Silvia Bernardini –. Grazie alla disponibilità e all'impegno dei volontari dell'associazione "Good Morning Sibillini" sarà possibile mantenere in condizioni ottimali alcuni dei percorsi più frequentati del nostro territorio, offrendo a residenti e visitatori sentieri sicuri, curati e pienamente fruibili. Questo Patto dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini possa tradursi in un valore concreto per tutta la comunità, contribuendo alla tutela del patrimonio naturale e alla crescita dell'offerta turistica del nostro territorio». Il Comune ha infine rivolto un ringraziamento ai volontari dell'associazione, sottolineando come il loro impegno rappresenti un tassello importante nel percorso di valorizzazione e rilancio di Ussita, dove la cura del territorio passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni e comunità.

Tolentino, lavori in via Nazario Sauro: scatta il divieto di transito

Tolentino, lavori in via Nazario Sauro: scatta il divieto di transito

29/07/2026 15:20

Per consentire lo svolgimento di alcuni interventi di manutenzione e l'allestimento del relativo cantiere, la giornata di giovedì 30 luglio sarà caratterizzata da importanti modifiche alla circolazione veicolare in via Nazario Sauro. Nello specifico, dalle ore 7:30 alle ore 17:00, nel tratto di strada compreso tra via Valporro e via Cesare Battisti, sarà istituito il divieto di transito veicolare ad esclusione dei mezzi a servizio dei residenti. Contestualmente, per tutta la durata dei lavori, su tutta la via entrerà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, con la sola eccezione dei mezzi d’opera impiegati nel cantiere. Per garantire la massima sicurezza e ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza, la ditta esecutrice dei lavori è tenuta a provvedere alla delimitazione dell’area di cantiere, predisponendo percorsi alternativi idonei e sicuri per i pedoni. L'impresa dovrà inoltre posizionare la segnaletica di preavviso del divieto di transito con almeno 24 ore di anticipo presso tutte le intersezioni viarie interessate, mentre i cartelli relativi al divieto di sosta dovranno essere installati con un margine di almeno 48 ore prima dell'entrata in vigore della misura. Al termine delle operazioni, entro le 17:00, la ditta provvederà alla rimozione della segnaletica temporanea e al totale ripristino della normale viabilità veicolare e pedonale.

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